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Storia dell'Architettura Lezione 2 .pdf



Original filename: Storia dell'Architettura - Lezione 2.pdf
Title: Storia dell'Architettura - Lezione 2
Author: Andrea Tetti

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Storia Dell'architettura 1 - 19/10/11
Non disponiamo piu di mitologie collettive, questo sin dalla prima rivoluzione industriale,
cioè da quando il sapere magico alchilico è stato messo da parte in nome della scienza. In
quel periodo il sapere artigianale faceva ancora parte di sapere prescientifico, un sapere
esoterico, riservato a pochi, distinto dal sapere essoterico, di ampia divulgazione. Quando
l'artigiano cercava di rubare il sapere, il segreto del mestiere al maestro, ricercava il
sapere esoterico.
In un primo momento non esisteva il sapere architettonico, esisteva solo la pratica del
costruire. Non sappiamo chi siano gli architetti che hanno creato l'architettura. Esisteva la
figura del capomastro(a milano in una cripta è raggifigurato un rozzo capomastro, con
compasso e martello a due punte). Questa prassi (ricordare cioè ridare cuore) cioè
quando gremì e ghilde sfilano in processione, sfilano incappucciati. Questo perchè hanno
una loro identità segreta che trova nella componente m isterica molta forza, e che si
caricano di sapere teologico,mitologico.
Solo dal 1905/1907 si parla di catena di montaggio, e di Fordismo, cosi chiamata perche
messa a punto da Hanry Ford. In quegli anni si sviluppa anche la pittura astratta. Picasso
in quegli anni da vita alle Moimoselles de Avignon. Rappresentando la visione da tutti i
punti di vista (come tutti i lati di un cubo) da vita a una nuova concezione di arte (già
estratta da Cezanne).
La differenza tra mito e logos in relazione alla figura di dedalo
Il mito. Tra mitologia e teologia il confine è labile. Da Vico, mito è un racconto ruotante
attorno la catabasi e altri avvenimenti legati a demoni e dei. Un racconto sull'aldilà e alla
sua discesa, e risalita. Qualcuno che ha il segreto per attraversare e vincere la morte.
Il mito si oppone al logos in quanto verità illogica. Che può legittimare anche l'esatto
contrario. Il sapere mitologico e teologico insieme hanno una forza tale da creare la cultura
generale. Tale legame si rompe quando l'artigiano si svincola dal mistico. Detenendo un
segreto, una formula, (arti del metallo e alchimia) il metallurgo in epoca prerinascimentale
era il massimo esponente dell'artigianato, assieme all'edificatore di cattedrali, percepisce
l'universo come qualcosa di vivo. L'alchimista accelera il processo di modificazione (anche
spirituale) della materia. Questo permette di creare l'oro dal piombo. Ma l'alchimista deve
anche essere puro di spirito, al punto tale che pur ottenendo il segreto dell'oro dal piombo
se ne possa disinteressare.
Nella cristianità esiste il mito del graal, che necessita una ricerca, ricerca che proprio
nell'atto di cercare trova un percorso di purificazione, trovando ricompensa appunto nella
ricerca.
Il forno assume metaforicamente la figura del ventre materno, che viene fecondato. Ciò
ottiene il seme attraverso una formula segreta, (tempi di cottura, gradazione, tipologia di
metalli ecc.) e pur emancipandosi dall'esoterismo attraverso le scoperte (vapore) supero
ogni tratto misterico. Ora non si focalizza su metodo e qualità, e sapere. Tutto ciò viene
annientato, dato per scontato, ora ci si focalizza solo sulla forza lavoro. Il lavoro astrale si
emancipa quindi e non ha bisogno di cultura che teneva legate assieme le gilde, che
gestivano un sapere ereditario. Non era legittimo infrangere l'ereditarietà del sapere.
Roberto Classo tenendo sei lezioni a Oxford, esprime come con il 1798 con la fondazione
del romanticismo tedesco "Ateneum" non ci si referenzia piu con la mitologia. Nessuno sa
piu chi sia Edipo o Elettra. Non ho piu nessun bidono di partecipare della cultura stando al
telaio o alla catena di montaggio. Per Hegel abbiamo la morte dell'universalità classica. Da
questo momento gli dei sono diventati malattia, inconscio malato per Freud. Abbiamo una
trasposizione privata della mitologia, una realtà che vogliamo mantenere segreta
(Complesso si Edipo, di Elettra).

Gettando il seme nel forno devo sacrificare qualcosa (componente sacrificale) per ottenere
un risultato, per ottenere il sapere. Non sapendo piu che sacrificare, dopo il crollo del
divino, si è iniziato a sacrificare i nemici della società (che portarono ai fiumi di sngue delle
guerre del 900). Ma sappiamo che l'ateismo è sempre teorico, checpur rifiutando avvenire,
razza eccetera, comunque a questa ci si rivolge.
Questo movimento epocale individuato da Calasso da si che il sapere collettivo trovi nella
mitologia privata la sua ragione di esistere. Letteratura, poi pittura e infine architettura si
sono adattate a questa modifica della società. L'Ulysses di Joyce è determinante
nell'analisi, incomprensibile e astratta, solo Joyce la capisce. Tiene unita Troia e Dublino,
stile asociale, dedicato a pochi. In pittura l'astrattismo, anch'esso a sociale, quasi
informale. Scompare perfino l'oggetto, restano solo macchie Pollock. Neppure pollock,
come joyce, ha le pretese di dare un messaggio. La fonte meravigliosa "The fountain
head". Cinematograficamente descrive l'architetto. L'architetto necessariamente interessa
la società, un quadro o un libro puoi non comprarlo, ma l'architettura no, è in rapporto con
la luce.
L'aura dell'opera d'arte è presente quando "compare qui ed ora", nella sua unità e
singolarità psicologica. Un immagine che mantiene un unico valore comunicativo. Posso
aumentare il valore auratico esponendolo in un certo modo, per esempio la cella
dell'Athena Parthenos, visibile sono al sacerdote, maestosa, al punto che già il saperla
esistente permetteva di sconfinare nel sacro. Hic et nunc. Tabernacolo, ostensione,
acquistano valenza sacra perche è possibile coglierne aura solo pochi istanti in una sola
luce, collegando terra e cielo.
Nella fonte meravigliosa, la perorazione della  causa di Rorck è determinante. Tale film è
concluso nel 49 assieme con la pubblicazione di Witkower "principi architettonici dell'eta
dell'umanesimo".
In una scena la protagonista getta via la statua classica Il rifiuto del classico in quegli anni
è evidente, poiché il classico viene sfruttato dal nazifascismo in funzione antifascista. Se
l'unica razza umana è quella tedesca, tutti gli altri sono sottoumani, e con una simile
discriminazione non si poteva fare altro, impiegando il classico a fughi propagandisti, che
distruggerli. Witkower stesso cercando di allontanare la criminalizzazione dei popoli,
ammetteva la possibilità umanistica anche in ambito tedesco, una rivalutazione
dell'umanesimo.
Il genio del protagonista è lui talmente importante da attuare gesti eclatanti come la
distruzione della sua stessa opera. Si vede qui il fantasma di Le Corbusier, portatore di
una novità umanistica non compresa dai contemporanei ( Le Corbusier verrà scippato del
suo genio per quanto riguarda il palazzo dell'Onu, e da allora si rifugerà nella sua
solitudine e nella sua mitologia privata, siamo tutti soli insieme. Essa si fonda sul mito di
Arianna, dedalo e teseo, fa propria la mitologia occidentale tipica. Il mito di Arianna
secondo Le Corbusier, è in chiave asociale, il manifesto della sua architettura). Ma poiché
è privata la mitologia privata lascia traccia di se stessa mediante delle tracce. Solo ora
riusciamo a conoscere la potenza della sua architettura.
Mitologia sta prima della storia ed è paragonabile all'inconscio freudiano.
Il 1946 è un punto di svolta, Corbusier entra in contatto con Costantino Nivola, mentre
progetta il palazzo delle Nazione Unite. Il secondo deve spostarsi a New York in seguito
alla promulgazione delle leggi razziali. Nasce tra loro un simposio culturale e che
determinerà entrambe le figure professionali. Nivola è conosciuto solo poiché nella
fondazione Corbusier cioè il luogo dove di sono andate raccogliendo materiali e
informazioni su Corbusier. Tra questi specie i suoi blocchi di schizzo, non solo l'Album la

Roche, in seguito alla commissione dal banchiere la Roche di una galleria d'arte, ma
anche l'album Nivola 1 e Nivola 2. Nivola era di Orani, luogo dove esiste una densità di
sapere culturale artigianale. Salvatore Bertocchi, anche lui di Orani, collaboratore di Le
Corbusier nelle rifiniture del cemento armato.

Mameli - Civiltà Minoica
Il mito racconta di come Zeus nelle sembianze di toro rapisce Europa.
Europa, sorella di Asia figlia di un re fenicio. Zeus unendosi a Europa da luce a tre figli.
Europa si unisce a un re minoico ma non hanno figli e Minosse, ultimo dei tre figli, con
l'aiuto di Poseidone che fa emergere un toro bianco dal mare, ottiene grazie a questa
manifestazione divina il trono di Micene. Dovrebbe sacrificare il toro ma non lo fa. Pasifae
figlia di minosse invaghitasi del toro bianco, di unisce a lui attraverso l'impiego di una
struttura lignea prodotta da Dedalo. Tale Unione da origine al Minotauro. Tale creatura
mostruosa deve essere nascosta e confinata in un labirinto la cui realizzazione è diretta da
Dedalo stesso. A esso vanno sacrificati 7fanciulli e 7 fanciulle ateniesi, finche Teseo con
l'aiuto di Arianna, uccide il Minotauro e torna ad Atene vittorioso fondando la democrazia
dopo aver abbandonato a Naxos Arianna.
Ma solo nel 900 con l'assedio inglese agli ottomani, Evans attua scavi a Cnosso, e
esprime le sue scoperte nel libro "il palazzo di Minosse a Cnosso". Presentando i risultati
degli scavi allega ricostruzioni in colori. Ricostruzione arbitraria ottenuta studiando
affreschi e altri materiali. Collegando mito e storia giunge così a ricostruzioni non
completamente attendibili.
Nel 1952 Michael riesce a decifrare il metodo di scrittura minoico detto lineare B, e questo
permise di rileggere il mito in una nuova lingua, una nuova ottica.
Andregit, nobel per la letteratura, ripropone il mito del Minotauro in termini positivo (il
minotauro è bello, gli ateniesi partecipavano a feste, non erano uccisi). La storia fa salti, è
un dato di fatto.
Esiste un parallelo luci e ombre tra la cultura micenea e quella ateniese. La lineare b portò
a una nuova consapevolezza minoica, quella di una società luminosa. Ecco perchè la
rivalutazione di Andregit.
Arianna, quantomai negativa, tradisce padre e fratello, collabora con Teseo e poi
abbandonata, è ora oggetto di esaltazione nell'olimpo cretese, scissa in due figure,
Ariagne e Aridela, la prima dell'altro degli astri, la seconda delle profondità terrestri
(labirinto). Arianna, madre di Dioniso, chiarisce quindi un collegamento tra i cretesi e
Dioniso mediante l'impiego del vino.
La pianta del palazzo è labirintica nel perimetro, laddove si stringono le attività
economiche. Tutta la città struttura nel palazzo. È un edificio aperto, che è esprime la
sicurezza e la potenza.
Arianna è la divinità della danza, e lo spiazzo centrale è a lei dedicata. Lo scopo della
danza è quello di raggiungere una dimensione estatica. La struttura della piazza a
meandro, è quello di descrivere i passi della danza, e i ballerini svolgono e avvolgono il filo
di Arianna e quindi il ballo.
Un'altro elemento importante oltre al palazzo e a Arianna è il Toro.
Arianna e Toro sono legati dal primo quarto della luna nascente. La taurocatapsia cioè una
prova di coraggio che prevede il salto del toro esalta la figura del toro senza prevederne la
morte (tauromachia). Altri tratti della cultura minoica sono l'uso del vino (Dioniso) e del
miele (di cui Arianna detiene la conoscenza).
La rivalutazione del Minotauro è vista dalla stessa denominazione Asterion , costellato di
stelle. Un essere bellissimo che non passa il tempo a mangiarsi giovinetti, ma può uscire.

Le civiltà si dispongono in tre aree peloponnesiaca, cretese e anatolica. (Atene, Troia,
Creta). Troia specializzata nella lavorazione dei metalli, commercializza poi fino a Creta il
prodotto del proprio artigianato.
Lo sviluppo di queste civiltà si muove tra il 5000-3000 a.C. (Civiltà tessalica) durante il
neolitico. Nei 400 anni successivi si sviluppa la civiltà micenea, fino a raggiungere nei sei
secoli successivi lo status di civiltà protopalaziale, civiltà priva di mura difensive ruotante
attorno al palazzo. Il palazzo è un centro politico, della giustizia, dell'amministrazione. Qui
si trovano arsenale, principe, tribunale, fulcro del commercio, con il mercato e il porto.
Centro culturale, ma anche religioso,dove si praticano i giochi rituali e le cerimonie.
Il palazzo è organizzato in uno spazio centrale (corte) attorno alla quale si sviluppano gli
ambienti chiusi. Importanti sono le facciate e la regolarità delle mura laterali, che
prevedono un chiaro intento aggregazionale attraverso la coorte. L'edificio non è regolato
da simmetrie alcune. Prevedono muri pieni ma anche balconi cornici. Importanti sono gli
elaborati merli raffiguranti le corna del toro.
Il principio centripeto labirintico è ciò che regge il palazzo, una norma che ne regge
l'edificazione, chiuso attorno alla coorte. Le case giustapposte erano già presenti
nell'edificatoria asiatica. Tra il 1300 e il 1200 Cnosso accentra il potere su di se. È il
periodo neopalaziale o dei secondi palazzi. È l'apice del suo potere. Successivamente
verrà schiacciata dalle altre potenze mediterranee dopo essere diventata la prima vera
metropoli.
Un'area particolare del palazzo era il megaron del re, un'ampia area organizzata in pozzi
di luce.
Successivamente la civiltà micenea distruggerà quella cretese con la sua cultura. Micene
essendo terranea è dotata di mura. Nel suo standard edificatorio esistono mura ciclopiche,
manca sostanzialmente la libertà del movimento.
Nella cultura minoica il megaron era la sala del re. In quella micenea è una tipica casa,
caratterizzata da ampia sala (megaron) isolata ed esposta ad est. Non abbiamo più una
struttura centripeta ne simmetrica.
Il megaron è il prototipo del tempio greco, organizzato con colonnati perimetrali o più sale.
Riassumendo abbiamo due tipi fondamentali: il cretese e labirintico, marittimo, e il
miceneo, terraneo, dello wanax, isolato, strutturato.
Quando parliamo di labirinto, non strutturato, ci riferiamo a ciò che Jung definirebbe come
Archetipo, una cristallizzazione delle forme per via della ripetizione dei tratti, comune
all'umanità. Comune perche riconducibile alle stesse viscere umane, un elemento anche
sacrale e religioso di creazione e trasformazione della vitalità. Ma ciò lo era anche a
Cnosso?
La riflessione di Niezsche porta alla domanda: "chi sa chi era Arianna?" Non sappiamo
quindi chi è Dioniso? Non sappiamo niente della civiltà greca?
Grazie alla lineare b sappiamo che il palazzo di Cnosso è doppio come arianna, quello
esposto e quello sotterraneo, quello labirintico del Minotauro, il palazzo delle viscere (che
si distingue dal primo, denominato palazzo dell'ascia bipenne, simbolo del massimo
sacerdozio, quello di dedalo, abile al collegamento tra società e divinità, il simbolo
dell'architetto). L'ascia bipenne è collegato al labirinto, strumento usato dall'architetto nel
suo lavoro di edificazione, è presente sin nella sua etimologia.
Cosa c'entra con Le Corbusier? Dall'opera di Arianna Dormiente a Naxos, un'immagine
ricorrente nell'arte successiva fino a Warhol, un momento determinante per la nascita
successiva di Dioniso ( forse da Dioniso stesso), un momento che colpisce Corbusier,
confermato dalla denominazione Toro primo, Toro secondo ecc. Un elemento che domina
anche la propria produzione sia pittorica che architettonica, una produzione che mantiene
in silenzio, poiché acquisisce la consapevolezza che questa è una mitologia privata.

Nel 1987 la ditta Cassina fa remake di opere di Le Corbusier finanziando uno studio di
Corbusier sintetizzato in un film.


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