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Storia dell'Architettura Lezione 3 .pdf


Original filename: Storia dell'Architettura - Lezione 3.pdf
Title: Storia dell'Architettura - Lezione 3
Author: Andrea Tetti

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Storia dell'architettura - 26/10/2011
Quali motivi si ripropongono nella architettura arrivando dalla greci a periclea fino a Le
Corbusier?
Pitagora racconta che passando davanti alla bottega di un fabbro si accorse di un
particolare fenomeno acustico. Due Martelli battendo su un incudine avevano due suoni
diversi uno gradevole (consonanza) e uno sgradevole (dissonanza). Ciò dipendeva dal
peso dei Martelli. Stesso accadeva con le campane, i bicchieri pieni di acqua, o le corde di
budella di bue. Nel 1492 Franchino Cafurio riprende gli studi. Pitagora diceva che erano
rapporti di piccoli numeri a determinare l'armonia.
I rapporti
1:2 Diapason-Ottava
2:3 Diapente- Quinta
3:1 Diaterasson - Quarta
Questa scoperta porta Pitagora e i Pitagorici a credere di aver scoperto la teoria che regge
l'armonia del mondo. Platone nel Timeo ripropone questa tesi rifacendosi ai pitagorici.
La tesi dei medi proporzionali è una tesi che viene spesso impiegata:
Proporzionalità aritmetica
Proporzionalità geometrica.
I tre termini sono legati dalla relazione che a+b=c. Il più bello dei legami è quello che di se
stesso fa una cosa sola e nel modo più bello compie la propria azione. Quel legame che si
sintetizza nel numero "fi" o costante di fidia. Euclide nel 300a.C. Tratta questo rapporto in
modo attento, analitico. Una retta risulta divisa in estrema e divisa quando tutta la retta c
sta alla parte maggiore b come la parte maggiore b sta alla parte minore a. Rapporto che
si dice aureo.
La sezione aurea di un dato segmento a-b detta media proporzionale tra intero e porzione.
Dalla media di ab' si traccia con il compasso un cerchio che interseca ab' in un punto
chiamato e. La proiezione di e è detta s in ab.
Quando durante il rinascimento si recuperano Plotino, Patone ecc questo rapporto
proporzionale con Luca Pacioli nel trattato De Divina Proporzione acquisisce sicurezza e
potenza, al punto da essere messa in relazione al suo tratto religioso, cristiano, appunto
divino.
Nel 1453 cade Bisanzio e la sua biblioteca va a essere trasferita a formare la Biblioteca
Marciana.
Come dio la Divina Proportione è unica. Come Dio è divisa in tre.in tre come la Trinità.
Come dio è retta dalla fede.  come dio è simile a se stessa. Come la virtù celeste (terra
fuoco aria acqua) permette di generare la materia.
Leon Battista Alberti ricerca di questa proporzione i suoi fondamenti scientifici e li trova
nello studio di Pitagora sulla musica. Osserva che i rapporti alla base dell'armonia
musicale sono gli stessi che caratterizzano l'immagine gradevole, l'architettura. Quindi
inizia a riferirsi stabilmente alla teoria musicale e all'armonia che la caratterizza.
Palladio successivamente attraverso il suo trattato "I Quattro Libri Dell'Architettura"
raccoglierà l'eredità di Alberti impiegando quest'armonia in modo magistrale.
Ma solo all'inizio del secolo scorso gli studi del matematico francese (Gayka) hanno eletto
il rapporto aureo alla base della crescita dei fenomeni naturali, cosi come in architettura.
Ma forse inconsapevolmente questo rapporto era già impiegato nelle piramidi egizie, come
nel nautilus, nel partenone, nelle pigne... Natura così come in architettura.
Le Corbusier intorno agli anni 30, 40, si appropria di questi principi che sono ormai
concetti culturali, valori, e li impiega per presentare la sua idea di architettura, di abitare, di
uomo.

I suoi modulor. Modul perché componibile, d'or perché prezioso.
Coniato nel 46 a seguito di una serie di studi che hanno portato al confezionamento di uno
strumento, un nastro costruito da bande rosse e blu. Una gamma di misure alla scala
umana, relazionabile universalmente all'architettura e alla meccanica. Una serie rossa e
una serie blu che forniscono numeri, misure, spazi di occupazione che si confanno
all'uomo, relazionate tra loro mediante il numero fi. Sono in realtà serie di Fibonacci.
Misure antropometriche ricavate in base all'altezza di un uomo medio (1,83) 6feet, che
definiscono le misure dell'abitare. Questi principi sono potenzialmente applicabili ovunque,
a prescindere dalla sua architettura tipica. Egli dedica un intero libro, modulor, serie di
processi e studi che hanno portato alla definizione del modulor ma anche nel modulor 2,
dove si individuano le sue applicazioni. Corbusier costruisce da solo la propria storia
(auto-biografico)
Dal 1920 studia l'architettura circostante, iniziando dalla piazza del Campidoglio individua
la regola dell'angolo retto. Parla di intuizione (non si laureo mai in architettura) ma in realtà
nella sua biblioteca personale si possono individuare alcuni testi che si rifanno alle regole
della proporzionalità.
Nell'Esprit Nuveau pubblicò un articolo dedicato ai tracciati regolatori. Pubblicherà anche
un libro con riferimento ai tracciati regolatori. I suoi stessi quadri che verranno
successivamente esposti si rifanno alla sezione aurea. La Mason Atelier (Finanziatore
dell'Esprit Nuveau) è edificata facendo riferimento (alle facciate più che per la pianta) alla
sezione aurea. Sarà il primo caso di una lunga serie di impieghi architettonici.
Successivamente sarà il caso della Mason Laroche (direttore della Esprit Nuveau).
Successivamente creerà una scala di 4 metri con cui rapportare se stesso all'architettura
circostante.
Durante il nazismo lo studio di Le Corbusier chiude. Durante questi anni avrà occasione di
preoccuparsi dell'architettura come standardizzazione e a basso costo.
Capi che come il partenone aveva raggiunto la propria carica architettonica in seguito alla
raffinazione dei dettagli dorici, così le auto, ma anche ogni prodotto per le masse, era
ottenuto grazie alla raffinazione e alla normalizzazione della tecnologia. Le Corbusier
critica la normalizzazione dell'afnor, che lui considera povera e poco attenta ai dettagli. Per
lui la normalizzazione è una serie di norme, atte a costruire l'armonia e che si possano
applicare a un'infinita serie di proporzioni, ritrovabile sin nello schema del cantiere in cui si
opera.
Studiando la regola dell'angolo retto e la propozione aurea e relazionandoli tra loro, ottiene
il modulor.
Essendo una regola lineare può essere applicato alle tre dimensioni.
Le Corbusier viene inviato s New York al termine della seconda guerra mondiale per
studiare la pianificazione americana. Ne approfitta per presentare il modulor, in modo che
questo possa esser preso in considerazione dalle Nazioni Unite affinché lo si usi nel
processo di ricostruzione dell'Europa. Pensa inoltre di presentarlo a Jhon Kaiser, uno dei
maggiori produttori di Liberty Ship, navi prodotte in serie interessate nella guerra Europa,
sperando che riconvertire il proprio patrimonio, in un orinino,enti dedicato all'industria
bellica, verso l'industria edile. Questo non accadrà, Jhon Kaiser si dedicherà alle
automobili, piu precisamente alle jeep.
Un uomo con il bracco alzato per Le Corbusier genera attraverso la matematica tutta una
serie di misure che si confanno al vivere umano, in sequenza secondo lo schema
Fibonacci.
La differenza tra linea rossa e linea blu nel modulor è che quella rossa  partendo dall'unità
ed eseguendo la sezione aurea permette di ottenere una certa serie. Quella blu invece
parte dal doppio, e ciò causa una serie diversa. Le due serie messe in relazione creano
una sequenza di numeri di Fibonacci.


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