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Preghiera L'arte di credere Neville Goddard .pdf



Original filename: Preghiera L'arte di credere - Neville Goddard.pdf
Author: A

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PREGHIERA, L'ARTE DI CREDERE
Neville Goddard

Contenuti
1. LA LEGGE DI REVERSIBILITÀ
2. LA NATURA DUALE DELLA COSCIENZA
3. IMMAGINAZIONE E FEDE
4. FANTASTICHERIA CONTROLLATA
5. LA LEGGE DELLA TRASMISSIONE DEL PENSIERO
6. BUONE NOTIZIE
7. LA PREGHIERA PIÙ GRANDE

Traduzione di A. C.

1

Prefazione
La preghiera è il passepartout. Una chiave può
andar bene per una casa, ma quando va bene per
tutte le porte può essere ben definita un
passepartout. La preghiera è tale chiave, e niente
di meno, per tutti i problemi terreni.

2

Capitolo 1
LA LEGGE DI REVERSIBILITÀ
“Prega per la mia anima, molte più cose sono avvolte dalla
preghiera di quanto questo mondo possa sognare”. (Tennyson)
La preghiera è un'arte che richiede pratica.
Il primo requisito è un'immaginazione controllata. Processioni e vane
ripetizioni sono estranee alla preghiera. La sua pratica richiede tranquillità e pace
della mente:
“Non utilizzate vane ripetizioni” [Matteo 6:7], perché la preghiera è fatta in
segreto e “il Padre tuo che vede in segreto, ti ricompenserà apertamente” [Matteo
6:4, 6:6, 6:18].
Le cerimonie abitualmente utilizzate nella preghiera sono semplici
superstizioni e sono state inventate per dare alla preghiera un'aria di solennità.
Coloro che praticano l'arte della preghiera sono spesso ignoranti delle leggi che la
governano. Essi attribuiscono i risultati ottenuti alle cerimonie e confondono la
parola con lo spirito.
L'essenza della preghiera è la fede. Ma la fede deve essere permeata con la
comprensione per conferirle quella qualità attiva che non possiede quando è da sola.
“Perciò diventate saggi: e con tutti voi stessi arrivate a comprendere” [Proverbi 4:7].
Questo libro è un tentativo di rendere noto il non conosciuto, indicando le
condizioni in base alle quali le preghiere sono esaudite, e senza le quali esse non
possono essere esaudite. Esso definisce le condizioni che regolano la preghiera in
leggi che sono semplicemente una generalizzazione delle nostre osservazioni.
La legge universale della reversibilità è il fondamento sul quale sono basate le
richieste della preghiera.
Il movimento meccanico provocato dalla parola era noto già molto tempo
prima che qualcuno sognasse della possibilità di una trasformazione inversa, ossia
della riproduzione della parola per movimento meccanico (il fonografo). Per molto
tempo l'elettricità fu prodotta mediante frizione, senza il minimo pensiero che la
frizione, a sua volta, potesse essere prodotta con l'elettricità. Indipendentemente se
l'uomo riesce o meno a invertire la trasformazione di una forza, egli sa tuttavia che
tutte le trasformazioni della forza sono reversibili. Se il calore può produrre il
movimento meccanico, allo stesso modo il movimento meccanico può produrre il
calore. Se l'elettricità produce il magnetismo, anche il magnetismo può sviluppare
correnti elettriche. Se la voce può generare correnti ondulatorie, allo stesso modo
tali correnti riproducono la voce, e così via. Causa ed effetto, energia e materia,
azione e reazione sono le stesse ed inter-convertibili.
Questa legge è della massima importanza, poiché rende capaci di prevedere la
trasformazione inversa una volta che si è verificata la trasformazione diretta. Se tu
sapessi cosa proveresti se realizzassi il tuo obiettivo, allora, inversamente, sapresti
quale stato potresti realizzare se risvegliassi in te tale sentimento. L'ingiunzione a
pregare credendo di possedere già ciò per cui preghi [Marco 11:24], è basata sulla
conoscenza della legge della trasformazione inversa. Se la tua preghiera esaudita
3

produce in te un definito sentimento o stato di coscienza, allora, inversamente, quel
particolare sentimento o stato di coscienza deve produrre la tua preghiera realizzata.
Poiché tutte le trasformazioni di forza sono reversibili, devi sempre assumere il
sentimento del tuo desiderio realizzato. Devi risvegliare dentro di te il sentimento di
essere ed avere quello che finora hai desiderato essere e possedere. Ciò può essere
fatto facilmente contemplando la gioia che proveresti se il tuo obiettivo fosse un
fatto compiuto, in modo che vivi e ti muovi e sei completamente nel sentimento che
il tuo desiderio è realizzato.
Il sentimento del desiderio realizzato, se assunto e sostenuto, deve
oggettificare lo stato che lo avrebbe creato. Questa legge spiega perché “La Fede è
la sostanza delle cose in cui si spera, la prova delle cose non viste” [Ebrei 11:1], e
perché “Egli chiama ciò che non è visto come se lo fosse, e le cose che non erano
viste diventano visibili” [Romani 4:17]. Assumi il sentimento del tuo desiderio
realizzato e continua a sentire che è realizzato fino a che ciò che senti oggettifica se
stesso.
Se un fatto fisico può produrre uno stato psicologico, uno stato psicologico
può produrre un fatto fisico. Se l'effetto (a) può essere prodotto dalla causa (b),
allora inversamente l'effetto (b) può essere prodotto dalla causa (a).
“Perciò dico a voi, qualunque cosa desiderate, quando pregate, credete di
averla ricevuta, e l'avrete” (Marco 11:24)

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Capitolo 2
LA NATURA DUALE DELLA COSCIENZA
Alla base di ogni autentica preghiera deve esserci un concetto chiaro della
natura duale della coscienza umana. La coscienza comprende una parte inconscia ed
una parte conscia. La parte infinitamente più grande della coscienza giace al di sotto
della sfera della coscienza oggettiva. Il subconscio è la parte più importante della
coscienza. Esso è la causa dell'azione volontaria. Il subconscio è ciò che un uomo è.
Il conscio è ciò che un uomo sa. “Io e mio Padre siamo uno, ma mio Padre è più
grande di me” [Giovanni 10:30 e 14:28]. Il conscio e subconscio sono uno, ma il
subconscio è più grande del conscio.
“Io di Me non posso fare nulla, il Padre dentro di Me, Egli compie le opere”
[Giovanni 5:30 e 14:10]. Io, la coscienza oggettiva, di me non posso fare nulla; il
Padre, il subconscio, Egli fa le opere. Il subconscio è quello in cui ogni cosa è
conosciuta, in cui ogni cosa è possibile, a cui ogni cosa va, da cui ogni cosa viene,
che appartiene a tutti, a cui tutti hanno accesso.
Quello di cui noi siamo consapevoli è costruito da ciò di cui non siamo
consapevoli. Le nostre assunzioni inconsce non solo influenzano il nostro
comportamento ma modellano il percorso della nostra esistenza oggettiva.
Esse da sole hanno il potere di dire “Creiamo l'uomo -le manifestazioni
oggettive- a nostra immagine e somiglianza” [Genesi 1:26]. L'intera creazione è
dormiente nella profondità dell'uomo e viene risvegliata all'esistenza oggettiva dalle
sue assunzioni inconsce. All'interno di quell'oscurità che chiamiamo sonno c'è una
coscienza in sveglia vigilanza, e mentre il corpo dorme questo essere sveglio libera
le assunzioni inconsce dell'uomo dalla casa dei tesori dell'eternità.
La preghiera è la chiave che apre il magazzino infinito. “Mettimi alla prova
ora ora, dice il Signore degli eserciti, e vedi se non ti aprirò le finestre del cielo e
spargerò su di te una benedizione che non ci sarà abbastanza spazio per riceverla”
[Malachia 3:10]. La preghiera modifica o cambia completamente le nostre
assunzioni inconsce, e un cambiamento di assunzione significa un cambiamento di
espressione.
La mente cosciente ragiona induttivamente in base all'osservazione,
all'esperienza e all'educazione; quindi trova difficile credere a ciò che i cinque sensi
e la ragione induttiva negano. Il subconscio ragiona deduttivamente e non si
preoccupa mai della verità o falsità della premessa, ma procede nell'assunzione
dell'esattezza della premessa ed oggettifica risultati che sono conformi alla
premessa. Questa distinzione deve essere chiaramente compresa da tutti coloro che
vogliono padroneggiare l'arte della preghiera.
La vera padronanza della scienza della preghiera non può essere ottenuta fino
a che non vengono comprese le leggi che governano la natura duale della coscienza
e non ci si rende conto dell'importanza del subconscio.
La preghiera —cioè l'arte di credere a ciò che è negato dai sensi— ha a che
fare quasi esclusivamente con il subconscio. Attraverso la preghiera il subconscio è
suggestionato all'accettazione del desiderio realizzato e, ragionando deduttivamente,
lo dispiega logicamente verso la sua conclusione legittima. “Molto più grande è
Colui che è in te di colui che è nel mondo” [1Giovanni 4:4].
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La mente soggettiva è la coscienza diffusa che anima il mondo; è lo spirito che
dà la vita [Giovanni 6:63]. In tutta la sostanza c'è una sola anima —la mente
soggettiva. In tutta la creazione scorre quest'unica ininterrotta mente soggettiva.
Pensiero e sentimento, fusi nelle convinzioni, imprimono modifiche nella mente
soggettiva e la caricano con una missione che essa esegue fedelmente.
La mente cosciente dà origine alle premesse. La mente soggettiva le dispiega
alla loro conclusione logica. Se la mente soggettiva non fosse così limitata nel suo
potere di ragionamento iniziale, l'uomo oggettivo non potrebbe essere ritenuto
responsabile per le sue azioni nel mondo. L'uomo trasmette le idee al subconscio
attraverso i suoi sentimenti. Il subconscio trasmette le idee da mente a mente
attraverso la telepatia. Le tue convinzioni inespresse sugli altri sono trasmesse a loro
senza la loro conoscenza o consenso consapevoli e, se accettate inconsciamente da
loro, influenzeranno il loro comportamento.
Le uniche idee che essi rifiutano inconsciamente sono le tue idee di loro che
essi non potrebbero desiderare come vere per nessuno. Qualsiasi cosa essi possono
desiderare per gli altri può essere creduta per loro e, per la legge della credenza che
regola il ragionamento soggettivo, sono obbligati ad accettarla soggettivamente e
pertanto a manifestarla oggettivamente di conseguenza.
La mente soggettiva è completamente controllata dalla suggestione. Le idee
vengono meglio suggerite quando la mente oggettiva è parzialmente soggettiva,
ossia quando i sensi oggettivi sono diminuiti o tenuti in quiescenza.
Questo stato parzialmente soggettivo può essere meglio descritto come un
sogno controllato, in cui la mente è passiva ma in grado di funzionare con
assorbimento. È una concentrazione dell'attenzione. Quando preghi non deve esserci
conflitto nella tua mente. Voltati da ciò che è verso ciò che dovrebbe essere. Assumi
lo stato d'animo del desiderio realizzato e, per la legge universale di reversibilità, tu
realizzerai il tuo desiderio.

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Capitolo 3
IMMAGINAZIONE E FEDE
Le preghiere non sono eseguite con successo se non c'è un rapporto tra la
mente cosciente e la mente inconscia dell'operatore. Ciò si ottiene attraverso
l'immaginazione e la fede.
Attraverso il potere dell'immaginazione tutti gli uomini, certamente gli uomini
dotati di immaginazione, gettano continuamente incantesimi e tutti gli uomini,
soprattutto gli uomini privi di immaginazione, sono continuamente sottoposti al loro
potere. Possiamo essere sicuri che non sia stata nostra madre, mentre piegava i nostri
calzini, che ha iniziato il sottile cambiamento nelle nostre menti? Se io posso
involontariamente lanciare un incantesimo sulle persone, non c'è ragione di dubitare
che io sono in grado di lanciare intenzionalmente un incantesimo ancora più forte.
Ogni cosa che può essere vista, toccata, spiegata o discussa, è per l'uomo
immaginativo niente più che un mezzo, poiché egli opera, grazie alla sua
immaginazione controllata, nel profondo di sé stesso dove ogni idea esiste in sé e
non in relazione a qualcos'altro. In lui non c'è bisogno di limitare la ragione, poiché
l'unico limite a cui egli può obbedire è l'istinto misterioso che gli insegna ad
eliminare tutti gli stati d'animo diversi dallo stato del desiderio realizzato.
L'immaginazione e la fede sono le sole facoltà della mente necessarie per
creare condizioni oggettive. La fede necessaria per il funzionamento riuscito della
legge di coscienza è una fede puramente soggettiva che è raggiungibile dopo la
cessazione dell'opposizione attiva da parte della mente oggettiva dell'operatore. Essa
dipende dalla tua capacità di sentire ed accettare come vero ciò che i tuoi sensi
oggettivi negano.
Non sono necessari né la passività del soggetto né il suo accordo consapevole
con la tua suggestione, poiché senza il suo consenso o conoscenza può essergli
impartito un ordine soggettivo che egli deve esprimere oggettivamente. È una legge
fondamentale della coscienza che attraverso la telepatia noi possiamo avere
un'immediata comunione con un altro.
Per stabilire il rapporto, chiama mentalmente il soggetto. Concentra la
tua attenzione su di lui e mentalmente grida il suo nome come faresti se volessi
attirare l'attenzione di qualcuno. Immagina che egli risponda e mentalmente
senti la sua voce. Rappresenta a te stesso la persona nello stato che vorresti che
ottenesse. Poi immagina che ti sta dicendo con un tono di normale
conversazione ciò che tu vuoi sentirti dire. Mentalmente rispondigli. Esprimigli
la tua gioia nell'essere testimone della sua buona fortuna. Avendo udito
mentalmente, con tutta la distinzione della realtà, ciò che volevi sentir dire ed
avendo provato un fremito alle notizie ascoltate, ritorna alla coscienza
oggettiva. La tua conversazione soggettiva dovrà risvegliare ciò che essa ha
affermato.
“Tu devi decretare una cosa e essa sarà stabilita a te” [Giobbe 22:28]. Non è
tanto una forte volontà ad inviare verso la sua missione la parola soggettiva, quanto
piuttosto pensare e sentire chiaramente la verità dello stato affermato. Quando
credenza e volontà sono in conflitto, la credenza invariabilmente vince. “Non con il
potere, non con la forza, ma con il mio spirito, dice il Signore degli eserciti”
[Zaccaria 4:6].
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Non attrai ciò che vuoi, attrai ciò che credi essere vero.
Quindi entra nello spirito di queste conversazioni mentali e conferisci loro lo
stesso grado di realtà che daresti ad una conversazione telefonica. “Se tu puoi
credere, tutte le cose sono possibili per colui che crede” [Marco 9:23].
“Perciò ti dico, qualsiasi cosa tu desideri, quando preghi, credi di averla ricevuta, e
l'avrai” [Marco 11:24].
L'accettazione della conclusione vince i mezzi. E la riflessione più saggia non
potrebbe escogitare mezzi più efficaci di quelli che sono vinti dall'accettazione della
conclusione. Parla mentalmente ai tuoi amici come se i tuoi desideri per loro fossero
già realizzati.
L'immaginazione è l'inizio della crescita di tutte le forme, e la fede è la
sostanza di cui sono formate. Attraverso l'immaginazione è risvegliato ed è data
forma a ciò che esiste latente o dormiente nella profondità della coscienza. Le cure
attribuite all'influenza di certe medicine, reliquie e luoghi sono gli effetti
dell'immaginazione e della fede. Il potere curativo non è nello spirito che è in loro, è
nello spirito con cui essi sono accettati. “La lettera uccide, ma lo spirito dà la vita”
[2 Corinzi 3:6].
La mente soggettiva è completamente controllata dalla suggestione, quindi
che l'oggetto della tua fede sia vero o che sia falso, otterrai gli stessi risultati.
Non c'è niente di sbagliato nella teoria della medicina o nelle affermazioni del
clero sulle loro reliquie e luoghi sacri. La mente soggettiva del paziente accetta la
suggestione della salute condizionata da tali stati e, non appena queste condizioni
sono realizzate, procede a realizzare la salute. “Secondo la tua fede sia fatto in te”
[Matteo 9:29], perché “tutte le cose sono possibili per colui che crede” [Marco
9:23]. L'aspettativa fiduciosa di uno stato è il mezzo più potente per farlo accadere.
L'aspettativa fiduciosa di una cura compie ciò che nessun trattamento medico può
realizzare.
Il fallimento è sempre dovuto ad una auto-suggestione antagonistica del
paziente, derivante dal dubbio oggettivo sul potere della medicina o della reliquia, o
dal dubbio sulla verità della teoria. Molti di noi, sia per emozione troppo scarsa o
per troppo intelletto (che sono entrambi ostacoli al percorso o alla preghiera), non
riescono a credere a ciò che i nostri sensi negano. Sforzarci di credere risulterà in un
dubbio ancora maggiore. Per evitare tali contro-suggestioni, il paziente dovrebbe
essere oggettivamente inconsapevole delle suggestioni che gli sono inviate. Il
metodo più efficace per guarire o influenzare il comportamento degli altri consiste
in ciò che è chiamato “il trattamento silenzioso o a distanza”.
Quando il soggetto è oggettivamente inconsapevole delle suggestioni
inviategli, non c'è possibilità che lui imposti una credenza antagonistica. Non è
necessario che il paziente sappia oggettivamente che si sta facendo qualcosa per lui.
Da ciò che si conosce sui processi di ragionamento soggettivo e oggettivo, è
meglio che egli oggettivamente non sappia quello che viene fatto per lui. Quanto
più completamente la sua mente oggettiva è tenuta all'oscuro della suggestione,
tanto meglio la mente soggettiva eseguirà le sue funzioni. Il soggetto accetta
inconsciamente la suggestione e pensa di averla originata lui, confermando la verità
del detto di Spinoza che noi non conosciamo le cause che determinano le nostre
azioni.
La mente inconscia è il conduttore universale che l'operatore modifica con i
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suoi pensieri e sentimenti. Gli stati visibili sono o gli effetti vibratori delle vibrazioni
inconsce dentro di te oppure sono le cause vibratorie delle vibrazioni corrispondenti
dentro di te. Un uomo disciplinato non permette mai che gli stati visibili siano la
causa delle corrispondenti vibrazioni dentro di lui, a meno che risveglino in lui stati
di coscienza desiderabili. Con la conoscenza della legge di reversibilità, l'uomo
disciplinato trasforma il suo mondo immaginando e sentendo solo ciò che è “bello e
di buona prospettiva” [Filippesi 4:8]. La bella idea che egli risveglia dentro di sé
non mancherà di suscitare la sua affinità negli altri. Egli sa che il salvatore del
mondo non è un uomo, ma la manifestazione che salva. Il salvatore dell'uomo
malato è la salute, quello dell'uomo affamato è il cibo, quello dell'uomo assetato è
l'acqua.
Egli cammina in compagnia del salvatore assumendo il sentimento del suo
desiderio realizzato. Per la legge di reversibilità, secondo cui tutte le trasformazioni
della forza sono reversibili, l'energia o sentimento risvegliato si trasforma nello stato
immaginato. Egli non aspetta mai quattro mesi per il raccolto [Giovanni 4:35,
Rivelazione 14:15]. Se tra quattro mesi il raccolto risveglierà in lui uno stato di
gioia, allora inversamente, la gioia per il raccolto provata adesso risveglierà il
raccolto adesso.
“Adesso è il tempo accettabile per dare bellezza per le ceneri, gioia per i
lamenti, lode per lo spirito di pesantezza; che queste possano essere chiamate alberi
di rettitudine, la piantagione del Signore con cui egli possa essere glorificato” [Isaia
61:3].

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Capitolo 4
FANTASTICHERIA CONTROLLATA
Ognuno è riconducibile alle stesse leggi psicologiche che governano il
soggetto ipnotico comune. Egli è conducibile al controllo attraverso la suggestione.
Nell'ipnosi i sensi oggettivi sono parzialmente o totalmente sospesi.
Tuttavia indipendentemente da quanto profondamente i sensi oggettivi sono
bloccati dall'ipnosi, le facoltà soggettive sono allerta, e il soggetto riconosce ogni
cosa che avviene intorno a lui. L'attività ed il potere della mente soggettiva sono
proporzionate al sonno della mente oggettiva. Suggestioni che appaiono prive di
potere se presentate direttamente alla coscienza oggettiva, sono enormemente
efficaci quando il soggetto è in uno stato ipnotico. Lo stato ipnotico è
semplicemente essere inconsapevoli oggettivamente.
Nell'ipnotismo la mente conscia è messa a riposo e i poteri del subconscio
sono esposti così da essere direttamente raggiunti dalla suggestione. Da questo è
facile capire (posto che tu accetti la verità delle suggestioni mentali) che nessuno
che non sia oggettivamente consapevole di te, è in un profondo stato ipnotico in
relazione a te. Perciò “Non maledire il re nei tuoi pensieri; e non maledire il ricco
nella camera da letto, poiché un uccello dell'aria trasporterà la voce, e ciò che ha le
ali racconterà la cosa” (Ecc. 10:20). Ciò che tu credi sinceramente vero di un altro,
lo risveglierai in lui.
Nessuno ha bisogno di essere ammaliato, nel senso comune del termine, per
essere aiutato. Se il soggetto è consciamente inconsapevole della suggestione, e se la
suggestione è data con convinzione ed è accettata fiduciosamente come vera
dall'operatore, allora hai lo scenario ideale per una preghiera di successo.
Rappresenta mentalmente a te stesso il soggetto come se avesse già compiuto ciò
che tu desideri che lui faccia. Parla a lui mentalmente e congratulati con lui per aver
fatto ciò che tu volevi che facesse. Vedilo mentalmente nello stato che tu vuoi che
egli ottenga. Ogni parola pronunciata soggettivamente, dentro il cerchio della sua
azione, risveglia oggettivamente ciò che essa afferma. L'incredulità da parte del
soggetto non è un impedimento quando tu hai il controllo del tuo sogno ad occhi
aperti.
Audaci asserzioni da parte tua mentre sei in uno stato parzialmente soggettivo,
risvegliano ciò che tu affermi. La fiducia in te stesso e la completa convinzione della
verità della tua asserzione mentale sono tutto ciò che è necessario per produrre
risultati. Visualizza il soggetto e immagina di udire la sua voce. Questo stabilisce un
contatto con la sua mente soggettiva. Poi immagina che egli ti sta dicendo ciò che tu
vuoi ascoltare. Se tu vuoi inviargli parole di salute e benessere, allora immagina che
egli ti sta dicendo “Non mi sono mai sentito meglio e non ho mai avuto più di così”,
e mentalmente esprimigli la tua gioia nel testimoniare la sua buona fortuna.
Immagina di vedere ed ascoltare la sua gioia.
Una conversazione mentale con l'immagine soggettiva di un altro deve essere
svolta in maniera che non esprima il minimo dubbio sulla veridicità di ciò che
ascolti e dici. Se hai la minima idea di non credere a ciò che hai immaginato di
ascoltare e vedere, il soggetto non vi si conformerà, perché la tua mente soggettiva
trasmetterà solo le tue idee ferme. Solo le idee ferme possono risvegliare le loro
correlazioni vibratorie in coloro verso cui sono dirette. Nella fantasticheria
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controllata le idee devono essere suggestionate con la massima cura. Se non
controlli la tua immaginazione durante la fantasticheria, la tua immaginazione
controllerà te. Qualsiasi cosa tu suggestioni con fiducia è legge per la mente
soggettiva; essa è obbligata a oggettivare quello che tu affermi mentalmente. Il
soggetto non solo esegue lo stato affermato, ma lo fa come se la decisione fosse
venuta da sola o come se l'idea fosse stata originata da lui.
Il controllo del subconscio è il dominio su tutto. Ogni stato obbedisce al
controllo della propria mente. Il controllo del subconscio è ottenuto attraverso il
controllo delle tue credenze, che a sua volta è il fattore onnipotente negli stati
visibili.
L'immaginazione e la fede sono i segreti della creazione.

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Capitolo 5
LA LEGGE DELLA TRASMISSIONE DEL PENSIERO
“Egli inviò la sua parola e li guarì, e li liberò dalla loro distruzione” [Salmi
107:20]. Egli trasmise la consapevolezza della salute e risveglio la correlazione
vibratoria corrispondente in colui verso cui era diretta. Egli mentalmente
rappresentò a sé stesso il soggetto in uno stato di salute ed immaginò di aver udito il
soggetto confermarlo. “Perché nessuna parola di Dio sarà vuota di potere” [Luca
1:37]; quindi “Rimani fermo al modello delle parole di salute che hai udito” [2
Timoteo 1:13].
Per pregare con successo devi avere obiettivi chiaramente definiti. Devi sapere
quello che vuoi prima di poterlo chiedere. Devi sapere quello che vuoi prima di
poter sentire che lo hai, e la preghiera è il sentimento del desiderio realizzato. Non
importa ciò che cerchi nella preghiera, dove questo sia, o chi riguardi.
Non devi fare altro che convincerti della verità di ciò che desideri vedere
manifestato. Quando riemergi dalla preghiera non cerchi più perché, se hai pregato
correttamente, tu hai subconsciamente assunto la realtà dello stato ricercato e, per la
legge della reversibilità, il tuo subconscio deve oggettivare quello che tu affermi.
Devi avere un conduttore per trasmettere una forza. Potresti utilizzare un filo
metallico, un getto d'acqua, una corrente d'aria,o un qualunque intermediario. Il
principio del fotofono1, ossia della trasmissione della voce per mezzo della luce, ti
aiuterà a comprendere la trasmissione del pensiero, ossia l'invio di parole per guarire
un altro. C'è una forte analogia tra la voce parlata e la voce mentale. Pensare è
parlare piano, parlare è pensare forte.
Questo è il principio del fotofono: un raggio di luce è riflesso da uno specchio
ed è proiettato ad un ricevitore in un punto distante. Dietro lo specchio c'è
un'imboccatura. Parlando dentro l'imboccatura provochi una vibrazione dello
specchio. Uno specchio che vibra modifica la luce riflessa su di esso. La luce
modificata trasporta le tue parole non come parole, ma rappresentate nella loro
correlazione meccanica. Essa raggiunge il ricevitore distante e si imprime su un
disco all'interno del ricevitore, provocando la vibrazione del disco secondo la
modificazione a cui è sottoposto, e esso riproduce la tua voce.
“Io sono la luce del mondo” [Giovanni 8:12; 9:5]. IO SONO, la conoscenza
che io esisto, è la luce per mezzo della quale ciò che passa nella mia mente è reso
visibile. La memoria, ovvero la mia capacità di vedere mentalmente ciò che è
oggettivamente presente, è la prova che la mia mente è uno specchio, uno specchio
talmente sensibile che può riflettere un pensiero. Come atto visivo, la ri-percezione
di un'immagine nella memoria non differisce in alcun modo dalla percezione della
mia immagine in uno specchio.
Lo stesso principio di visione è implicato in entrambi.
La tua coscienza è la luce riflessa nello specchio della tua mente e proiettata
nello spazio fino a colui a cui pensi. Parlando mentalmente all'immagine soggettiva
nella tua mente tu fai vibrare lo specchio della tua mente. La tua mente vibrante
modifica la luce della coscienza riflessa su di essa. La luce modificata della
1 Il fotofono è un apparecchio per telecomunicazione audio o telegrafica in cui il mezzo portante è
un'onda elettromagnetica nello spettro visibile o infrarosso - ndt
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coscienza raggiunge colui verso cui è diretta e si imprime sullo specchio della sua
mente; ciò provoca la vibrazione della sua mente in accordo alle modificazioni a cui
è sottoposta. Quindi essa (la mente dell'altro) riproduce in lui quello che è
mentalmente affermato da te.
Le tue credenze, gli atteggiamenti fermi della tua mente, modificano
costantemente la tua coscienza quando è riflessa sullo specchio della tua mente. La
tua coscienza, modificata dalle tue credenze, si oggettifica nelle condizioni del tuo
mondo. Per cambiare il tuo mondo devi prima cambiare la tua concezione di esso.
Per cambiare un uomo, devi prima cambiare la tua concezione di lui. Devi prima
credere che sia l'uomo che tu vuoi che egli sia e parlargli mentalmente come se lo
fosse. Tutti gli uomini sono sufficientemente sensibili da riprodurre le tue
convinzioni di loro. Quindi, se la tua parola non è riprodotta in maniera visibile in
colui verso il quale è inviata, la causa deve essere ricercata in te, non nel soggetto.
Non appena credi alla verità dello stato affermato, i risultati seguono. Tutti possono
essere trasformati; ogni pensiero può essere trasmesso; ogni pensiero può essere
incarnato visibilmente.
Le parole soggettive, ossia le assunzioni soggettive, risvegliano ciò che esse
affermano.
“Esse sono vive e attive e non torneranno a me vuote, ma realizzeranno ciò
che io voglio, e prospereranno nella cosa per cui le ho inviate” [Isaia 55:11].
Esse sono dotate dell'intelligenza della loro missione e persisteranno fino a che
l'oggetto della loro esistenza è realizzato; esse persistono fino a che risvegliano le
loro correlazioni vibratorie in colui verso il quale sono dirette, ma nel momento in
cui l'oggetto della loro creazione è realizzato cessano di essere. La parola parlata
soggettivamente in silenziosa fiducia risveglierà sempre uno stato corrispondente in
colui verso cui è stata pronunciata; ma nel momento in cui il suo compito è
realizzato essa cessa di esistere, permettendo a colui in cui lo stato è realizzato di
rimanere nella coscienza dello stato affermato o di ritornare al suo stato precedente.
Qualsiasi stato abbia la tua attenzione possiede la tua vita. Perciò diventare
attenti ad uno stato precedente significa ritornare a quella condizione. “Non
ricordare le cose precedenti, e non considerare più le cose del passato” [Isaia
43:18].
Niente può essere aggiunto all'uomo, perché l'intera creazione è già perfetta in
lui. “Il regno dei cieli è dentro di te” [Luca 17:21]. “L'uomo non può ricevere nulla,
se non gli è dato dal cielo” [Giovanni 3:27]. Il Cielo è il tuo subconscio. Nemmeno
una scottatura solare ti è data dall'esterno. I raggi esterni risvegliano solamente i
raggi all'interno. Se i raggi ustionanti non fossero contenuti nell'uomo, tutta la
concentrazione dei raggi dell'universo non potrebbe bruciarlo. Se i timbri della
salute non fossero contenuti nella coscienza della persona per cui sono affermati,
non potrebbero vibrare con la parola che gli è inviata.
In realtà tu non dai ad un altro, tu resusciti ciò che è dormiente in lui.
“La fanciulla non è morta, ma dorme” [Matteo 9:24, Marco5:39]. La morte è
semplicemente dormire e dimenticare. Età e decadimento sono il sonno, non la
morte, della giovinezza e della salute. Il riconoscimento di uno stato lo fa vibrare e
lo risveglia.
La distanza così come ne hanno cognizione i tuoi sensi oggettivi, non esiste
per la mente soggettiva. “Se io prendo le ali del mattino e vado a dimorare nelle
estremità del mare; anche lì mi condurrà la loro mano” [Salmi 139:9-10]. Il tempo e
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lo spazio sono condizioni del pensiero; l'immaginazione può trascenderli e spostarsi
in uno spazio e tempo psicologici. Sebbene fisicamente separato da un luogo da
migliaia di km, tu puoi vivere mentalmente nel luogo distante come se fosse qui. La
tua immaginazione può facilmente trasformare l'inverno in estate, New York in
Florida, e così via. Indipendentemente se l'oggetto del tuo desiderio è vicino o
lontano, i risultati saranno gli stessi. Soggettivamente l'oggetto del tuo desiderio non
è mai lontano; la sua intensa vicinanza lo rende distante dall'osservazione dei sensi.
Esso dimora nella coscienza e la coscienza è più vicina del respiro e più vicina di
mani e piedi.
La coscienza è l'unica e sola realtà. Tutti i fenomeni sono formati dalla stessa
sostanza che vibra a differenti velocità. Io, come uomo, sono venuto fuori dalla
coscienza, ed alla coscienza come uomo io faccio ritorno. Nella coscienza tutti gli
stati esistono soggettivamente, e sono risvegliati alla loro esistenza oggettiva dalla
credenza. L'unica cosa che ci impedisce di creare con successo un'impressione
soggettiva su una persona a grande distanza, o di trasformare lì in qui, è la nostra
abitudine di considerare lo spazio come un ostacolo.
Un amico distante migliaia di km è radicato nella tua coscienza attraverso le
tue ferme idee di lui. Pensare a lui ed immaginarlo dentro di te nello stato in cui
desideri che egli sia, fiducioso che questa immagine soggettiva è vera come se fosse
già oggettificata, risveglia in lui uno stato corrispondente che egli deve oggettificare.
I risultati saranno tanto ovvi quanto la causa è nascosta. Il soggetto esprimerà lo
stato risvegliato in lui e rimarrà inconsapevole della vera causa della sua azione. La
tua illusione di libero arbitrio è solo l'ignoranza delle cause che ti fanno agire.
Per la loro riuscita le preghiere dipendono dal tuo atteggiamento mentale e non
dall'atteggiamento del soggetto. Il soggetto non ha potere di resistere alle idee
soggettive controllate che tu hai di lui, a meno che lo stato che tu affermi come vero
per lui sia uno stato che egli è incapace di desiderare come vero per un altro. In
questo caso esso ritorna a te, il mittente, e si realizzerà per te. Posto che l'idea sia
accettabile, il successo dipende interamente dall'operatore non dal soggetto che,
come la punta di un compasso sul suo perno, è indifferente alla direzione che scegli
di imprimergli. Se la tua idea ferma non è soggettivamente accettata da colui verso
cui è diretta, essa rimbalza a te da cui è provenuta. “Chi è colui che ti farà del male,
se tu sei un seguace di ciò che è buono?” [1 Pietro 3:13].
“Sono stato giovane e ora sono vecchio; e ancora io non ho visto il retto
dimenticato, né la sua discendenza elemosinare il pane” [Salmi 37:25]. “Non
accadrà nulla di brutto al giusto” [Proverbi 12:21]. Nulla ci accade che non sia
della nostra stessa natura.
Una persona che rivolge un pensiero malizioso verso un altro, sarà ferita dal
ritorno di questo pensiero se non riesce ad ottenerne l'accettazione inconscia
dell'altra persona. “Come hai seminato, così raccoglierai”. Inoltre quello che tu puoi
desiderare e credere per qualcun altro, può essere desiderato e creduto per te, e tu
non hai il potere di rifiutarlo se chi lo ha desiderato per te lo accetta come verità
anche per sé stesso. L'unica possibilità per rifiutare qualcosa (una parola soggettiva)
è essere incapaci di desiderarla per qualcun altro – dare presuppone la capacità di
ricevere. La possibilità di imprimere un'idea nella mente di un altro presuppone la
capacità di quella mente di ricevere quell'impressione. I folli sfruttano il mondo, il
saggio lo trasfigura.
È la più grande saggezza sapere che in tutto l'universo vivente non c'è altro
14

destino che quello creato dall'immaginazione dell'uomo. Non esiste influenza
esterna alla mente dell'uomo.
“Qualunque cosa sia bella, qualunque cosa sia di buona prospettiva; se c'è
una virtù e se c'è una lode, pensate a queste cose” [Filippesi 4:8]. Non accettare
mai come vero per altri ciò che non vorresti che fosse vero per te. Per risvegliare
uno stato dentro un'altra persona, questo stato deve prima essere sveglio dentro di te.
Lo stato che trasmetti ad un altro può essergli trasmesso solo se è creduto da te.
Perciò dare è ricevere. Non puoi dare quello che non hai, e hai solo ciò che credi.
Perciò credere uno stato come vero per un altro non solo risveglia quello stato
nell'altro, ma lo rende vivo anche in te.
Tu sei quello che credi.
“Date e riceverete, una piena misura, pigiata e traboccante”. [Luca 6:38].
Dare è semplicemente credere, perché ciò che tu credi sinceramente per gli altri lo
risveglierai in loro. Lo stato vibratorio trasmesso dalla tua credenza persiste fino a
che risveglia la sua vibrazione corrispondente nell'altro per cui è creduta. Ma prima
che possa essere trasmesso esso deve prima essere sveglio dentro colui che
trasmette. Qualunque cosa sia sveglia nella tua coscienza, quello sei.
Non ha importanza se la convinzione riguarda sé stessi o un altro, perché il
credente è definito dalla somma totale delle sue credenze o assunzioni inconsce.
“Come un uomo pensa nel suo cuore” - nel suo profondo inconscio - “così egli
è” [Proverbi 23:7]. Non tenere conto delle apparenze e afferma soggettivamente
come vero ciò che tu desideri che sia vero. Questo risveglia in te il timbro dello stato
affermato che a sua volta realizza se stesso in te e nella persona per cui è affermato.
Date e riceverete. Le credenze invariabilmente risvegliano ciò che esse affermano. Il
mondo è uno specchio nel quale ognuno vede riflesso sé stesso. Il mondo obiettivo
riflette le credenze della mente soggettiva.
Alcune persone sono più portate per le immagini visive, altre per immaginare i
suoni, altre ancora per visualizzare i movimenti. Cominciate coltivando la forma di
attività mentale che trovate più congeniale per focalizzare tutto il potere della vostra
attenzione in una direzione scelta, fino a che riuscirete ad utilizzare tutti i Sensi
Spirituali contemporaneamente per il vostro obiettivo.
Se avete difficoltà a comprendere i termini immagini visive, suoni mentali e
azioni mentali, ecco un esempio che dovrebbe rendere chiaro il loro significato:
il soggetto A immagina di vedere uno spartito musicale, non conoscendo
assolutamente nulla delle note musicali. L'impressione nella sua mente è puramente
un'immagine visiva. La persona B immagina di vedere lo stesso spartito, ma egli è in
grado di leggere la musica e riesce ad immaginare come suonerebbe se suonata al
pianoforte; questa immaginazione è un suono mentale. Anche il soggetto C sa
leggere la musica ed è un pianista; mentre legge lo spartito immagina se stesso che
suona il pezzo. L'azione immaginata è un'azione mentale.
Le immagini visive, i suoni mentali e le azioni mentali sono creazioni della
vostra immaginazione, e anche se sembrano provenire dall'esterno, in realtà
provengono da dentro di voi. Si muovono come se fossero mosse da un altro, ma in
realtà sono lanciate dal vostro stesso spirito dal magico magazzino
dell'immaginazione. Sono proiettate nello spazio dalla stessa legge di vibrazione che
regola l'invio di una voce o di un'immagine. Parole e immagini sono proiettate non
come parole o immagini ma come correlazioni vibratorie. La mente soggettiva vibra
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in accordo alle modificazioni a cui è sottoposta dai pensieri e sentimenti
dell'operatore. Lo stato visibile creato è l'effetto delle vibrazioni soggettive. Un
sentimento è sempre accompagnato da una vibrazione corrispondente, cioè da un
cambiamento di espressione o di sensazione nell'operatore.
Non c'è pensiero o sentimento senza espressione. Non importa quanto privo di
emozioni tu possa apparire, se rifletti con un qualche grado di intensità c'è sempre
un'esecuzione di leggeri movimenti muscolari. L'occhio, anche se chiuso, segue i
movimenti degli oggetti immaginari e la pupilla è dilatata o contratta a seconda della
luminosità o della distanza di quegli oggetti; la respirazione è accelerata o rallentata,
a seconda del corso dei tuoi pensieri; i muscoli sono contratti in corrispondenza con
i tuoi movimenti mentali.
Questo cambiamento di vibrazione persiste fino a che risveglia una vibrazione
corrispondente nel soggetto, e questa vibrazione poi si esprime in un fatto fisico. “E
la parola fu fatta carne” [Giovanni 1:14]. L'energia, come nell'esempio della radio,
è trasmessa e ricevuta in un “campo”, un luogo dove si verificano cambiamenti nello
spazio. Il campo e l'energia sono uno ed inseparabili. Il campo o soggetto diventa
l'incarnazione della parola o dell'energia ricevuta. Il pensatore ed il pensiero,
l'operatore ed il soggetto, l'energia e il campo sono uno. Se tu fossi immobile
abbastanza da udire il suono delle tue credenze, sapresti cosa significa “la musica
delle sfere”. Il suono mentale che senti nella preghiera come proveniente da fuori è
in realtà prodotto da te stesso.
L'auto-osservazione confermerà questo fatto. Come la musica delle sfere è
definita l'armonia udita solo dagli dei e si suppone sia prodotta dai movimenti delle
sfere celestiali, così, allo stesso modo, l'armonia che tu senti soggettivamente per gli
altri è udita solamente da te ed è prodotta dai movimenti dei tuoi pensieri e
sentimenti nel vero regno o “paradiso dentro di te”.

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Capitolo 6
BUONE NOTIZIE
“Come sono belli sulle montagne i piedi di colui che porta buone novelle, che
pubblicizza la pace, che porta buone novelle di bene, che pubblicizza la salvezza”
[Isaia 52:7].
Un modo molto efficacie di portare buone notizie ad un altro è quello di
richiamare davanti gli occhi della tua mente l'immagine soggettiva della persona che
desideri aiutare e fargli affermare quello che desideri che faccia. Mentalmente
ascoltalo raccontarti che lo ha fatto. Ciò risveglia in lui la correlazione vibratoria
dello stato affermato, e questa vibrazione persiste fino a che la sua missione è
compiuta. Non importa cosa tu desideri che sia fatto o chi tu scegli per farlo. Non
appena affermi soggettivamente che è fatto, i risultati seguono.
Il fallimento può esserci solo se fallisci ad accettare la verità della tua
asserzione o se lo stato affermato non è desiderato dalla persona per sé stesso o per
un altro. Nell'ultimo caso, lo stato si realizzerebbe per te, l'operatore.
L'abitudine apparentemente innocua di “parlare a se stessi” è la forma di
preghiera più fruttuosa. Una discussione mentale con l'immagine soggettiva di un
altro è il modo più sicuro di pregare per una discussione; stai chiedendo di essere
offeso dall'altro quando lo incontri oggettivamente. Egli è costretto ad agire in
modo sgradevole verso di te, a meno che prima dell'incontro tu contro-comandi o
modifichi il tuo ordine, affermando soggettivamente un cambiamento.
Sfortunatamente l'uomo dimentica le sue discussioni mentali, le sue quotidiane
conversazioni mentali con gli altri, e così perde la spiegazione per i conflitti e le
sfortune della sua vita. Come una discussione mentale produce conflitti, allo stesso
modo delle conversazioni mentali felici producono i corrispondenti stati visibili di
buone notizie. L'uomo crea sé stesso dalla sua immaginazione.
Se lo stato desiderato è per te e ti riesce difficile accettare come vero ciò che i
tuoi sensi negano, chiama di fronte l'occhio della tua mente l'immagine soggettiva di
un amico e fagli affermare mentalmente che tu sei già ciò che desideri essere.
Questo stabilisce in lui, senza il suo consenso o informazione consapevole, la
convinzione inconscia che tu sei ciò che egli afferma mentalmente, e questa
assunzione, poiché è assunta inconsciamente, persisterà fino a che realizza la sua
missione. La sua missione è di risvegliare in te la sua correlazione vibratoria, la
quale vibrazione, una volta risvegliata in te, si realizza come fatto oggettivo.
Un altro modo molto efficacie per pregare per sé stessi è di utilizzare la
formula di Giobbe che scoprì che la sua stessa prigionia era stata rimossa mentre
pregava per i suoi amici [Giobbe 42:10].
Fissa la tua attenzione su un amico e senti la voce immaginaria del tuo amico
che ti dice che egli è, o ha, l'equiparabile di quello che tu desideri essere o avere.
Mentre mentalmente lo ascolti e lo vedi, senti l'emozione della sua buona sorte e gli
auguri il bene sinceramente. Ciò risveglia in lui la vibrazione corrispondente dello
stato affermato, la cui vibrazione deve quindi oggettivarsi come un fatto fisico.
Scoprirai così la verità dell'affermazione “Benedetti sono i compassionevoli perché
essi riceveranno compassione” [Matteo 5:7].
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“La qualità della compassione è benedetta due volte — essa benedice chi la
prende e chi la da” [W. Shakespeare, Il Mercante di Venezia]. Tutto il buono che tu
accetti soggettivamente come vero per gli altri non solo sarà espresso per loro, ma
una piena condivisione sarà realizzata da te.
Le trasformazioni non sono mai totali. La forza A è sempre trasformata in
qualcosa di più che una forza B. Un colpo con un martello non solo produce una
concussione meccanica, ma anche calore, elettricità, un suono, una modifica
magnetica e così via. La correlazione vibratoria nel soggetto non è l'intera
trasformazione del sentimento comunicato. Il dono trasmesso ad un altro è come la
misura divina, pigiata, scossa e traboccante [Luca 6:38], cosi che dopo che
cinquemila sono stati sfamati con i cinque pani e i due pesci, rimangono dodici cesti
pieni [I.Matteo 14:13-21, Marco 6:31-44, Luca 9:10-17, Giovanni 6:5-15; II.Matteo
15:32-38; Marco 8:1-9].

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Capitolo 7
LA PREGHIERA PIÙ GRANDE
L'immaginazione è l'inizio della creazione. Tu immagini quello che desideri e
poi credi che sia vero. Ogni sogno può essere realizzato da coloro abbastanza
disciplinati da crederlo. Le persone sono ciò che tu scegli di fare loro; un uomo è in
accordo al modo in cui lo guardi. Devi guardarlo con occhi diversi prima che cambi
oggettivamente.
“Due uomini guardavano dalle sbarre della prigione, uno vedeva il fango e
l'altro vedeva le stelle”.
Secoli fa Isaia pose la domanda: “Chi è cieco tranne il mio servo o sordo
come il messaggero che ho inviato? Chi è cieco come colui che è perfetto, cieco
come il servo del Signore?” [Isaia 42:19].
L'uomo perfetto non giudica dalle apparenze, ma giudica correttamente. Egli
vede gli altri come desidera che siano; egli ascolta solo ciò che vuole sentire. Egli
vede solo il buono negli altri. In lui non c'è condanna [Romani 8:1], perché lui
trasforma il mondo con la sua vista e il suo udito.
“Il re che siede sul trono spaventa il male con il suo occhio” [Proverbi 20:8].
La simpatia per le cose viventi — l'accordo con le limitazioni umane — non è
nella coscienza del re, perché egli ha imparato a separare le loro false concezioni dal
loro vero essere. Per lui la povertà è solo il sonno del benessere. Egli non vede larve,
ma future farfalle variopinte; non vede inverni ma estati sopite [Mary Webb,
Preziosa sventura]; non vede uomo in necessità ma Gesù addormentato. Gesù di
Nazareth, che spaventò il male con il suo occhio, è assopito nell'immaginazione di
ogni uomo, e dalla propria immaginazione ogni uomo deve risvegliarlo affermando
soggettivamente “IO SONO Gesù”.
Allora e solo allora egli vedrà Gesù, perché l'uomo può vedere solo ciò che è
sveglio in lui. Il sacro ventre è l'immaginazione dell'uomo. Il bambino santo è quella
concezione di sé stessi che combacia con la definizione di Isaia della perfezione.
Ascolta le parole di S. Agostino: “Troppo tardi io ti ho amato, perché tu dimoravi
all'interno ed era fuori che io ti cercavo”. È alla tua stessa coscienza che devi
rivolgerti come all'unica realtà. Lì, e solo lì, tu risvegli ciò che è dormiente.
“Sebbene Cristo è nato migliaia di volte a Betlemme, se Egli non è nato in te,
la tua anima è ancora disperata” [poema medievale natalizio].
La creazione è finita. Tu chiami la tua creazione all'esistenza sentendo la realtà
dello stato che richiami.
Uno stato d'animo attrae i suoi affini ma non crea ciò che attrae. Come il
sonno è chiamato con il sentimento “Io sono assonnato”, allo stesso modo Gesù
Cristo è chiamato con il sentimento “Io sono Gesù Cristo”. L'uomo vede solo sé
stesso. Niente accade all'uomo che non sia della sua stessa natura. Le persone
emergono dalla massa, tradendo la loro stretta affinità con i tuoi stati d'animo
quando vengono generati. Le incontri apparentemente per caso ma scopri che sono
in intimità con i tuoi stati d'animo. Poiché i tuoi stati d'animo esteriorizzano
continuamente loro stessi, tu puoi profetizzare dai tuoi stati d'animo che tu, senza
bisogno di cercare, incontrerai presto determinate persone e determinate condizioni.
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Quindi chiama in esistenza il perfetto, vivendo nel sentimento “Io sono
Cristo”, perché Cristo è l'unica concezione di sé attraverso cui può essere vista la
realtà non svelata dell'eternità.
Il nostro comportamento è influenzato dalla nostra assunzione inconscia
rispetto al nostro grado sociale ed intellettuale e a quello di colui a cui ci rivolgiamo.
Ricerchiamo ed evochiamo il grado più elevato, e il più nobile di tutti è quello
che spoglia l'uomo della sua moralità e lo veste con illimitata gloria immortale.
Assumiamo il sentimento “Io sono Cristo”, ed il nostro intero comportamento
cambierà sottilmente e inconsciamente in accordo a questa assunzione.
Le nostre assunzioni inconsce si esteriorizzano continuamente in modo che gli
altri ci possano vedere consapevolmente come noi ci vediamo inconsciamente, e
dirci con le loro azioni cosa noi abbiamo inconsciamente assunto di essere.
Quindi assumiamo il sentimento “IO SONO Cristo” fino a che la nostra
affermazione conscia diventa la nostra assunzione inconscia che “Noi tutti a faccia
aperta guardando come in un vetro la gloria del Signore, siamo cambiati nella
stessa immagine da gloria a gloria” [2 Corinzi 3:18].
Lasciamo risvegliare Dio ed i suoi nemici saranno distrutti.
Non c'è preghiera più grande per un uomo.

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preiscrizione cervia 2013
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agere sequitur esse ens sequitur agere
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