PDF Archive

Easily share your PDF documents with your contacts, on the Web and Social Networks.

Share a file Manage my documents Convert Recover PDF Search Help Contact



Il soggetto hacker e la filosofia del software La libertà di conoscere nell'era Internet Copy.pdf


Preview of PDF document il-soggetto-hacker-e-la-filosofia-del-software-la-liberta-di-conoscere-nell-era-internet-copy.pdf

Page 1 2 3 45660

Text preview


corrispondente alla parole. Tuttavia, l’apprendimento
generalizzato dell’informatica, nella realtà contemporanea,
è prevalentemente basato sulla langue. Riceviamo in eredità
dai suoi creatori un linguaggio deprivato della possibilità di
creare nuovi significati. Parliamo come replicanti parole
già inventate rinunciando, in cambio di una promessa
facilità d’uso di questi prodotti, a vivere da corresponsabili
questo sviluppo che è lo sviluppo tout court, accettando
passivamente di essere determinati dai software chiusi nel
modo di concepire ed organizzare ogni nostra attività”1.
Le illuminanti parole della Fici, se da una parte giustificano con
chiarezza e serietà quella che altrimenti sarebbe stata solo una
suggestiva ipotesi riassunta nel neologismo spidernet, dall’altra
fungono da ponte verso quelli che potrebbero esserne i rimedi.
A tal proposito, l’autrice fa notare che:
“Se fino a qualche tempo fa un libro sugli hacker avrebbe
potuto trattare il tema solo come una realtà marginale e
deviante, inquadrandola in una più ampia trattazione del
computer crime, oggi, alla luce del contributo che
l’hackeraggio sta offrendo al dibattito sul copyright e il
brevetto applicato al software, la cui importanza sta nei
punti appena presentati e va anche molto oltre, mi sembra
1

A. Fici, Mondo hacker e logica dell’azione collettiva, Francoangeli
Editore, Milano, 2004, p. 10.

4