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Albero e Foglia .pdf



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di Robin D. Laws . illustrato da Vinod Rams

FOGLIA
SPINA

La Vita Segreta degli Elfi
Quando lo sentirÒ, madre?
Quando sentirò il tocco di Corellon?
Sarà nel calore del sole?
O nel profondo blu della luce delle stelle?
Verrà quando I'aria è ferma?
O quando le fanciulle soffiano sui petali
in mezzo alla radura?
Tuîte quesfe cose e nessuna,

figlio nio;
Quando egli Íi risveglierà,
tu saprai.
-ninnananna rradizionale elfica, îradofîa dall'Elfico

all'esîerno, non sembra neppure
un insediamento. I visitatori vedono solîanto una îranquilla valle
boscosa, affraversata da un îorrenfe
serpeggianfe. Egli senîe lo sformire dei
rami del salice acca(ezzali da una gentile brezza e dal cinguettare degli uccel|r.
Poi, il suo occhio coglie un movìmento.
Vede una figura alîa, slanciata, simile
alle betulle îra cui cammina. che sguscia
fuori dal bosco e scende per il îorrente,
porîando un cesto di paglia colmo di
vesîi di delicafa seta di luna. ll visiîaîore
la saluta, daîo che è conosciuîo come un
amico e puo conlare su un benvenuto.
Lei si volîa e fa un cenno, e all'improvviso il luogo brulica di vita: gli amici del
visiîaîore emergono dalla loro capanna
ben nascosla per salutarlo. Bambinì eÌfi,
ridendo, corrono verso dì lui e, in men
che non si dica, è circondato da elfi
giovani e vecchr. Si senîe confuso pe-

il benvenufo e per I'amore dimostraîo.
Anche con îuîlo ciò, manîiene salda
una parte del suo cuore, capendo fin

troppo bene che quesle meravigliose
creature poîrebbero con noncuranza
rubare il suo affetto e abbandonarlo da
un momenîo all'alrro. sa molto di più lul
sugli elfi della maggior parte della gente,
e resistendo alle refi d'amore che cosi
spensieratamenfe essi stendono intorno a lui, egli ricorda a se stesso il loro
curioso cosfum€. Ogni loro momenlo,
dalla gioiosa nasciîa al declino malinconico, li rende un popolo a parte.

IL TU E IL NOI
Gli elfi hanno una naîura doppia. ll loro
amore per il paradosso li fa sembrare
misîeriosi agli occhi delle ahre razze, ma
gli elfi non si vedono come misîeriosi ed
esoîici: è il reslo della gente che vuole
vedere le cose in maniera enigmaîica.

ll paradosso principale degli elfi è
un'idea che chiarnano "ll Tu e il Noi". GIi
sfranieri devono comprendere questo
prima che possano veramenfe capire la
menîe deglì elfi. Gli elfi giovani lo impa
rano nella culla. Significa che devono
bilanciare idoveri che hanno verso
loro sfessi con quelli verso la comunita.
Un dovere di un elfo verso se sfesso
è queìlo di prodigarsi per esplorare la
propria idenlilà. per fare esperienza e
immergersi nelle profondità della propria
anima. ll suo obbligo verso la comunifà
è quello di vivere insieme agli alîri e
sostenere le loro ricerche della conoscenza interiore. Queste due cose non
sono contraddit lorie. Senza una comu-

niîà da vesîire, nuîrire e confortare,
un elfo non può godere della sicurezza
fisica di cui necessita per pofer perseguire la sua ricerca inîeriore. Senza
la conoscenza del proprio spirito, un

'f.

elfo non ha nulla di veramenîe valido
per conlribuire alla sua comuniîà. Per
padroneggiare iprincipi del "ll Tu e ìl
Noi" un elio deve essere individualisîa,
rna senza traccia di egoismo.

NASCITA
lprincipi gemelli dell'individualiîà e del
non egoismo ruoîano inîorno ad ognì
evenîo signiîicaîivo della vita di un elfo,
a cominciare con la sua nasc'la. Crl e ii
che si batîono sempre per I'armonia
con il disegno della natura, celebrano la
nascita come i'inizio di un nuovo ciclo
di viîa. Nessun evenio è più santo della
nasciîa di un bambino. Le madfi elfiche
lanno tutlo cio che posqono per conse
gnare iloro pÌccoli alla comuniîà dove
esse stesse sono nate. Questo cosÎume

del rrtorno solfia nuova vrla npgli in(e
diamenfi deglÌ elfi, riconnettendoli alle
forze del rinnovo che mandano avanîi
Ìl mondo. Una rnadre che è naîa da una
comunifà elîica riiornerà, se è possibile,
al villaggioin cui è sîaîa allevara, oppure,
se ciÒ non fosse possibile, al luogo in
cui è nato uno dei suoi geniîori. ln caso
di emergenza, qualsiasi comuniîà elfíca
andrà bene. Laddove non ve ne fossero
di disponibili, la nasciîa nelLe terre selvagge è preferibile alla nascila presso
altre razze.
Le donne elfiche rimangono fertili all'incirca dalla loro maluriîà (vedere sotto)
fino approssimaîivamente al loro 55o'
compleanno.

Un feto elfico è gesîiîo per approssimativamenîe dodici cicli lunari. Duranîe la

gestazione, la madre svÌluppa un legame
con il figlio che sîa crescendo. Come
è risapuîo, gli elfi non dormono, ma
scivolano in una trance che rinnova le
loro anime e iloro corpi. Ad un cerîo
punîo, îra il sesîo e il seîîimo ciclo, la
coscienza del figlio si rivela alla madre.
Duranîe icicli seguenli, lei comincia
gradualmenre a r apir e che Iipo di per
sona divenîerà suo figìio. Sceglie un
nome per il bambino, che lui riconosce
e acceîîa. ll nome è îenuio segrefo fino
al momenîo della nasciîa. L'esperienza
della nascita rappresenta il culmine di
una grande cerimonia della comunilà.
Ogni membro della comuniîà sîa inîorno
alla fuîura madre, cantando gioíosamen-

îe gli antichi canîi îramandaîi loro dalla
divinilà della nasciîa. Sia imaschi che le
femmine, giovani e vecchÌe, presenziano
alla cerimonia e îesîimoniano il miracolo
della nasciîa. Essi lo considerano senza
vergogna o ripulsa. Gli elfi disdegnano
I'idea che la nascila sia qualcosa di poco
puliîo, o che dovrebbe essere îenuîa
nascosla agli occhi del mondo. Le nascìîe degli elfi, per le madri, sono più facili
che per alîre razze; provano poco dolore. (Ciò non è vero quando il bambino
e so,o mezzelfo. ir oLesto caso i parli
possono essere îravagliali e pericolosi).
Quasi sempre gli elfi manîengono un

vivido ricordo del momenfo proprio
dopo essere venuîi al mondo, quando
vengono innalzaîi perché la comunìîà
li possa vedere. Ricordano la canzone
parîicolare che i loro nuovi vicini cantano per loro. Quando arriva il momenîo

per un elfo di assisîere alla sua prima
nascita, questi scopr€ di conoscere la
canzone senza che nessuno gliel'abbia
rnsegnara.

INFANZIA
lricordi dell'infanzia di un elfo (i succes
sivi cinquanî'anni circa) sono raramenle
così chiari. L'adolescenza è un momenîo
di gioco e di esplorazione. il tutio svolîo
soîîo gli occhi guardinghi degli aduhi
della comunità, che sono al correnle del
rischi che si annidano anche nell'arn
bienîe più îranquillo e naturale. Anche
se gli elfi preferiscono I'esperienza
direîîa all'apprendimenîo di seconda
mano, ci sono cose che possono solîan-

îo essere insegnafe. lragazzi imparano

a

guardarsi dai pericoli prima di meîtersr
ìn esplorazione, a recitare inomi deìle
migliaia dì dèì elfici e spiriîi, e a imiîare
i loro geniîori nel conlezionare vesîiîi
e alîr€zzi per la caccia. Anche se il
bambino ìmpara a riconoscere e accompagnare sua madre e suo padre, le alfe

disîinzioni familiari non sono imporîanîi.
Ai bambini, già all'inseguimenîo della
loro individualità, è permesso di creare
legami con adulîi con cui sono in sinlonia. Ogni membro della comuniîà giura,
durante la cerimonia della nascita, di
donare il meglio della sua conoscenza e
del suo spiriîo al nuovo venuîo. Se un
ragazzo diviene egoisfa, islupidiîo dalla
bellezza oppure poco propenso al diver

timenîo, l'inîera comuniîà avrà îalliîo. Se
un ragazza soccombe ai pericoli della
foresra, ruîfi condividono la tragedia di

La principale diviniîà elfica, Corellon

VENTRE DELIA TERRA

Lareîhian, concede i seguenlì incanle
simi divìni ai prefi e alle sacerdolesse
della comunifà. Per convenzione, ì paeÎi
lanciano l'incantesimo di benedízione del
fo ragg ia to re, fienlî e le saceadotesse
conducono il .iiuafe del ventre della terra.
Comunque, chierìci di enîrambi i sessi
possono lanciare qualsiasi di quesfi incan-

lrasmulazione
Livello: Chr t
Compon6nîi: V, S, M
Tempo di Lancio: t5 minuîi
Raggio: Vicino (2,5 m. + r,s m. ogni 2
livelli)
Aîè6: Emanazione di 4,5 m. di raggio +

lesrmr,

BENEDIZIONE DEL

3

m. per livello
Durala: lstanîaneo (l)
Tìrc Salvezza: No
Resisfenza agli incanîesimi: No

FCIRAGGIATORE
Divinazione

Livello: Chr o, Rgr r
Componenti: V, S, FD
Tempo di Lancio: Un azione
Raggio: Tocco
Be.saglio: Un elfo pe. livello
Durara: r ora per lìvello (l)
Tiro Salvezza: Volonlà nega (innocuo)
Resistenza agli incanfesimì: Si (innocuo)
Questo incanlesimo viene lancialo su un

gruppo di procaccialori di cibo Prima che

inolrìno nelle lerre selvagge in cerca di
pianfe commestibili e piccola cacciagione.
ll chie co posiziona le mani sulle spalle di
ogni bersaglio e li benedice a tumo. Per
tufia la duraîa dell'incanîesimo, coloro
che lo ricevono hanno un bonus di +2 alle


prove di Soprawivenza quando sÎanno
cercando cibo,
Se il DM de( ide che quanlo accade durdnîe I'approwigionamenlo sia di secondaria
impoÍanza per I'awenfura, puÒ, in luogo
delle prove di Sopravvivenza, semplicemenÎe annunciare che i procacciatorÌ
lornano con un car;co paficolanîenle
gustoso di bacche, funghi, noci e uccelli.

una viîa presa prima del îempo. Anche
se cÌ sono delle piccole differenze di
punîi di visîa tra elîi maschi e femmine
(vedere sotto), si îrafia di îendenze, non
di regole consolidaîe a cui i ragazzi si
devono aîîenere. Un ragazzo non viene
mai cosîreîîo ad imparare il mestiere
della famiglia oppure ad adoîtare le sue
tradizioni arîisfiche. Nella cultura elfica,
le linee di demarcazione sono indistinîe,
e le disîinzioni sono qualcosa di meramenle lemporaneo.

I RUOLI DEI

SESSI

Dato che molti elfi si deliziano ncl mettere alla prova gli esfremi e confondere
le definizioni, anche loro devono ammettere che possono essere faÎÎe alcune
generalìzzazionì sui ruoli degli uomini e
delle donne nella loro società.
Sia gli uomini che le donne di frequenîe diventano cacciatori e guerrÌeri.
Comunque, alcuni elfi maschi, si fanno
prendere dalla brama di viaggiare e
cercano in loro sÎessi, esplorando, gli
avvenfurieri che sono in loro e i pericoli

Questo incanîesimo lrasforma un'alea
seìvaggia di vegeîazione rada, come lna
radura naîurale oppure il luogo di un
recenle incendio della foresla in un falzoletlo di lereno pronlo per essere colÎivato, che permeffe a pjanÎe che producono
cibo di crescere fino ad essere pronle per
il raccoho in 24 ore. Le pianle e 8li dnlmaì;
che al momenîo abitano il luogo non sono
danneggiaîe o disîruffe: entrambe semplicemenîe si sposlano ai bordi del nuovo
campo. L'incanlesimo ripulisce iì lerreno
dalle asperiÉ e lo ferîilìzza per lo specifico îipo di sene indìcaîo dall'incanlaîoae
GI agricolto.r devono comunque occuparsi del campo mentre cresce, rimuovendo
erbacce e Parassifi.
Sul fazzoleîîo di terra rinane della magia
residua. Enro 24 ore dopo il aaccolîo, le
pianîe che sj sono sPosÎale ai margini,
riprendono iì loro posîo. Non rimane nes_
sun segno ad ìndicare ch€ il suolo è slalo
cohivalo.
L'incanîesimo non puÒ essere lanciafo su
zone di îoresla filta, né in luoghi in cui
sono sîaîi abballLrîi degli alberi dai contadini o da alîri.

del grande mondo. lguerrieri femmine,
d'alîro canîo, qualche volTa desiderano
slare più vicine alla casa per sorveglia
re coloro che amano. Come risultaîo,
spesso divenlano Suardaboschi. guardie
o milizia delle loro comunilà. La necessiîà di cercare una manifesîazione divina
(vedere in seguifo) viene prima di luîîe
le altre, comunque. e nessun elfo esili
a seguire qualsìasi sfada il suo cuore
possa indicare. Sìa uomini che donne
suonano sfrumenîì musicali nella socieîà
degli elfi. Gli uomini, però, preferiscono
il canto e gli strumenti a fiafo e le donne
hanno una leggera propensione per le

percussioni e gli srumenîi a corde. Un
quartetîo dì bardì elfi si dice possa porfare le lacrime sul viso degli dei.
Entrambi isessi sono egualmenle rappresenîati nel clero e tra le fiìa degli
incanfaîori arcani. Tufii glì elfi adorano
la magia e la senfono nelle ossa come
nessun'alîra razza. Per quanfo riguarda
le arti meno violenîe, molîi elîi amano
I'intaglio nel legno, Ia ceramica e le arîi
che ri( hiedono una fervida immagina-

zione e un îocco genîile e creativo. In
generale, cornunque, gli elfi amano la
sensazione di poatare una nuova forma
ad una cosa che è sfaîa creata dalla
nalura. Essi provano una gran gioia nel
trasformare le cose mondane in cose
magiche e il normale in qualcosa fuori
del comune; qualsiasi slorzo per lavorare in arnonia con la naÎura è uno
sforzo nobile. Sembra ripefitivo dire,
comunque, che gli elîi sono molîo meno
propensi a seguire le regole non scril
te delìe loro socieîà dì qualsiasi ahro
membro di un'alÌra razza. Ogni comuniîà
annovera le sue femmine cacciatrici e
vagabonde e i suoi maschi paciiici e
legafi alla casa.

ADOLESCENZA
lcinquanî'anni tra l'infanzia e la piena
maîurità sono ipiù imporîanîi per plasmare il caraîtere di un elfo e delerminare il suo cammino spiriluale. Cli elfi
lo chiamano il beryn fin, ovvero "tempo
della scoperta". Beryn lin, I'inizio della
pubertà, con le sue emozioni turbinanîi
e le impellenze romanîiche, è accoppiafo
a un risveglio misîico anche più imporTanTe.

SPERIMENTAZIONI SESSUALI
Le alîre razze consìderano la libertà
sessuale elfica scioccanîe, erratica, e

inlinitamenfe affascinanfe. Ciò che si
racLonla lra la genle e le.hiaLchiere
che ne derivano sono molîo piu scandalose e colorite di quanto in realtà non
avvenga. Per un elfo, I'espressione sessuale è giusîo una delle tanîe esperienze
che chiunque dovrebbe esplorare nel
corso della formazione di un'idenîità. La
sperimentazione con vari parlner e, né
più né meno, come provare il succo di
una dozzina di bacche differenîi, come
seguire il percorso dei soffioni menîre il
venîo li porta aîlraverso il bosco oppur€ imparare inomi segreîi degli animali
della foresta. Quindi, I'esplorazione dell'amore e della lussuria da parte di un
giovane ello dovrebbe essere completa
quanlo qualsiasi alîra rìcerca che intraprende. Gli elfi non lanno mislero dei
loro giochr di coppia. Maschi e femmine
sono enframbi incoraggìaÎi ad esprimere
complefamenîe i loro desideri fisìci Le

giovani femmine possono inseguire le
loro infatuazioni senza pericolo, dato
che la bassa fertilifà della loro specie
rende la possibilifà di rimanere incinte
moho rara. I fìgli naîi al dì fuori del
maîrimonio, anche se rari, non incorìîrano pregiudizi nella comunilà degli elfi
Gli elfi giovani appaiono capricciosi e
insensibili alle ahre razze, perché sono
in grado di spostarsi da un partner al
successivo senza subire il dolore della

Anche se la religione e la culrura degl
elfi Ji Íìette ai ferri corîr con ie forze
del male, g i elli noa sono piu imrlìun
da le tenÌazioni di alîre specie. I demoni
provano parlicoiare piacere nel cor
rompere gli elf, cosa che fanno pren
dendo contalt mental con oro, menîrc
cercano manilestazioni dlvine. Alcuni si
fingono Corellon Larethtan, imbrog ian
do i credulorì . Altri oifrono la r cchezza e il dominio ar quali a socieîà degl
elfl volge e spalle. I malawatn n auîo,
corrìmiserazione, convincendosi che
sono slali caccrali da Larefhiar, sono
parl colarnìenTe proni e questo 1po
di man po azione, Non cr vLrole molto,
per una norma e comunità di €lf, per
noTare il comporlamenlo strano di un
servo del ma e, ovviamerìte crudele o
lbllc. !1a sogger più astuî polrebbero
gabbarli peì decenni, se non per secol,
avvanîagg andosl subdolamente del a
iid!cia d una comunilà per desîabilz-

i oro sforzi protettivi e permellere ala corruzlone d posare un piede
nella oro terra. Anche se la tolleranza
degli elfi è grande, un membro dela
zare

comunllà che rve a la sua nalura malvagia, é condannato a morte a meno
che non si dia a la luea.

separazione o di un amore non corrisposîo. Relazioni casuali sono comuni
e acceîîaîe. come parle dell'interazione
sociaie. Un elfo poîrebbe essere sîato
nel passaîo con un gran numero di coe
îanei nella sua comuniîà, e non provare
sensazioni di vergogna o imbarazzo
in loro presenza. Potrebbero nostalgìcamenle richiamare la gioia di vecchi
incontri, ma dare loro non più peso d

quanîo non farebbero con il ricordo di
una beila cena convìviale o di una gior
nala passata a scalare le monîagne.

RESPONSABIL|TÀ CRESCENTI
Insieme alla oro ricerca del piacere, gli

e'i

adoleccenti dovrpboeTo asrume.s

doveri del mutuo supporto e della pro
lezione che îengono insieme la comunl
îà. f4aschi e ferìrrnine devono imparare
le basi del combattimenîo, specialmente
con I'aaco. Devono imparare a manlenere una costanîe allenzione durante
lunghi îurni di guardia: un'impresa non
facile per una giovane menle che viene
facilmenîe dislraîra. Clì adolescenti
prendono parte nell'approvvigionamenlo
di una comunilà, nel lavoro nei campi
e nella caccia. Duranîe quesîo periodo,
devono anche imparare a fare cose uîilÌ
€ belle.

MANIFESTAZIONI DIVINE
Sia il piacere che la responsabilità sono
meno importanii del progresso spiriluale
del giovane elfo. Gli elfÌ non lracciano

t::. ,'
..:::;!

:-_;
confini tra il mondo di tuîîi igiorni e il
reame degli dei. Anche se îufti sanno
che Corellon Larefhian e il suo panîheon abiîano in un lussureggianîe e
verdeggiante luogo dei piani esîerni, la
loro presenza permea anche il Primo
Piano Materiale. ll contafto spiriîuale di
Corellon Larethian può essere îrovato
in qualsiasi luogo in cui gli elfi vìvono
in armonia con la naîura. Un elfo non
ascolîa semplìcernenîe un preîe che
gli racconta del suo dio: va nelle îerre
selvagge per cercare segni della sua
presenza, per senlìre il respiro del dio
sulla sua pelle, e sentire parole sagge
che egli sussurra all'orecchio dei suoi
îedeli. I giovani elfì sono incoraggiali
a passare ore in soliîuCine nelle terre
selvagge, finché non incontrano lo
spirito di Larefiian. ll momenîo della
manifesîazione divina, quando i sensi
inîerni di un elfo si aprono e il suo
inîero essere viene inondato dalla consapevolezza del divino, è il momenîo
cardine della viîa di ogni elfo. Egli non
lo descriverà a nessuno, neppure al suo
amore più vìcino o al suo stesso figlio,
se non in fermini moho vaghi. E quindi
diflicile dire qualcosa di cerfo su questo momento di supremo misîero. Ogni
elfo sembra compìere un esperienza

differente. A dispefto delle congetture
di alcuni studio5i non el[i. che immaginano un evenîo faîfo di grandi visioni di
avatar scinîillanîi di Corellon Lareîhian
che appaiono ai Biovani el[i. il momenîo è profondamenîe indefinibile. L'elfo
pofrebbe riconoscere il dio vedendo
una îrama parîicolarmenle sublime,
îracciala dalle venature di una foglia
caduîa, oppure nella consapevolezza di
un polere imminenle lrovaîo nellaria in
movimenîo che precede una fempesîa
tonante.
Un elfo passa i suoi anni del beryn fìn
nella preparazione spirifuale di quesîo
momenÎo, ricevendo suggerimenli inÎeressanti e premonizìoni sul suo vero
significafo. Quesfo avviene in genere
duranle il cenlesimo anno di elà. Alcuni
elli, specialmente coloro le cui nascìfe
sono sîaîe accompagnaîe da auspici e

portenli, poîrebbero provarlo appena
compiono settanîacinque anni. Quesîi
individui spesso sono desîinaîi a divenîare grandi preîi o sacerdotesse, oppure
anchc poîenîi eroi. Poche anime sforîunafe scoprono che la manifestazione
divina li evita, norrnalmente perché
I'aspelîaîiva è troppa oppure perché
tenîano di forzare il momenîo. La maggior parîe di loro, dopo essere sîaîi

consigliaîi dai prefi, fanno I'esperienza
una o due decadi più tardi del normale.
Sono rari coloro che non la provano
mai. Frustrati e risenîiîì a causa della
piefà che ricevono da amici e vicini,

imalawain, o "non risvegliaîi" spesso
scelgono I'esilio volontario, lasciando il
mondo degli elfi per insediarsi in città
sîraniere o viaggiare quali avvenîurieri
senza radìci. I malawain ammeîîono
raramenîe la loro condizione, anche con
coloro che non se ne imporlano nulla
dello sviluppo spiriruale degli elfi.
Quando un elfo prova il risveglio, sì
frasforma. Sì autodichiara adulîo, rimar
cando la sua nuova individualifà, sce
gliendo per sé un nuovo nome. E cost
divenuîo uguale a qualsiasi alîro adulîo
della comuniîà.

MATURITA
I parenfi di un elfo e i suoi vicini
potrebbero essere lenîi nell'adottare il
nuovo nome dell'elfo. Cli elfi, per iquali
una decade è come un baîfito di palpebra, impiegano un po' di temPo ad adaî
fare la loro visione degli altri, in modo
da rispecchiare le nuove circosfanze. I
più anzianì lendono a chiamare i parenîi
con i loro nomi da ragazzo, per affeno.
Alcuni accelîano quesîo, alîri ne sono

infastìdiîi.

Gli elfi rjtengono che ogni oggeffo costruito da una persona dovrebbe essere il più
bello possibile. Gli oggeiîi rnaggio.mente
usaîi dovrebbero essere i più attraenii, perché sono gli oggetti che saranno
visli per più îempo. Gli elfi lavorano p€f
elevare tuîîi i loro sensi, e per quesîo
molivo non è abbastanza che un oggefto

sembd carino. Esso dovrebbe avere un
buon odore ed essere pìacevole al tocco.
Quando cade per errore, dovrebbe produrre un suono piacevole, non un suono
cacOfonico.
Non esisîe alcun oggeffio cosi umile da
non dover essere decorato. Ogni arma
da guerra riceve una lunga lavorazione.

CONTRO IL MALE
Anche se un rude nano o un umano
impazienîe potrebbero non nofarlo,
I'elfo recenîemenîe maîuraîo ha subifo
un improvviso cambiamenfo. Ha perso
l'ìnnocenîe giocosiîà del beryn iin.
Anche se conîinua a ricercare momenîi
di bellezza e di piacere, ora lo fa per
una ragione dìfferenîe e con spiriîo
differente. Nel raggiungere il momenîo
di ccmunione con glì dei elfici, l'elfo ha
anche provafo I'ineluÍabile, subdola pre
senza delle loro controparti: gli dei del
male e iloro seguaci. L'elfo comprende
che il suo sforzo di vivere alla leggera
sulla lerra e proîeggere la comuniîà
dai nemici fa parte di un confliffo più
ampio volîo a proreggere l'esjsîenza, e
in parîicolar modo il mondo naturale, da
enîità pofenîi e crudeli che comploîîano
cosîanîemente per distruggerlo. Un elfo
combaîfe il male non solo rimanendo
vigile contro le sue îentazioni, ma anche
abbracciando la bellezza del mondo. Ora,
quando crea un lavoro arfisîico, non
sfa solo rendendo se stesso e chi gli sîa

inforno felice, sla erjgendo un basîione

confro I'odio e la distruzione sconsiderata. Non può permeîtersi di essere
consumaîo dalla paura o dall'odio per
il nemico, perché è proprio aîîraverso
queste pulsioni corrosive che il male
svolge il suo lavoro. Egli deve sconfrggere il male, porîando gioia nel mondo e
continuando la sua ricerca per conoscere il suo vero io.

CORTEGGIAMENTO
E MATRIMONIO
Con il raggiungimento della marurirà, gli

elfi confinuano con la loro esplorazione
sessuale. Alla fine, comungue, ognuno

scopre che il suo cuore ha sviluppato
la capaciîà di manîenere un solo amore.
Corne molîe altre cose importanti della
loro vifa, gli elfi lo descrivono in fermrnr
misfici. Essi credono che il progresso
spirituale di una persona sia incon-

In una scena dell'epica elfica dei Fl"aîelli

Aranyn, un Éenerale orco, colpiîo dalle
frecce di Aranyn, si ferma prima di
morire per apprczzare |esîrena perfezione del loro disegno. Anche se siamo
ovviamente in presenza di alcune lìcenze
poetiche, il passaggio rivela I'afiiîudine

degli elfi all'artigianato.
Le definizioni di bellezza variano per ogni
regione. Gli elfi in un luogo porrebbero
prediligere un decoro defiagliaio, non
senîendosi mai soddìsfatti da un pezzo, a
meno che ogni suo centimeîro quadrato
non sia coperfo da decori. I loro vicini
poîrebbero prediligere l'armonia mìsîica
all'esl ema semplicità.

sapevolmente infrecciaîo con quello
di un'ahra. Quesîa afîinifà spiriîuale è
chiamaîa thiramin. Inconîrando il suo
thiramin, il cuore di un elfo si riempie
di passion€ e cerîezza. Novanîanove
volîe su cenîo, I'altra parîe è pervasa
dallo stesso senîimenîo di immediaîa ed
eîerna devozione. Anche se rara, la sensazione di un îhiramin non corrisposîo
è sempre disasîrosa, pol-talrice di secoli
di crepacuore. Coloro che ne soffrono
spesso si suicidano oppure soccombono
alle îentazioni del male. Cli elîi, quasi
sempre, senîono il fhiramin neí confronîl
di persone che inconîrano per la prima

volla: in alîre parole visiîaîori che vengono da alîre comuniîà. lmaîrimoni îra
comuniîà differenii rafforzano i legan
di comunicazione tra gli insediamenîi,
permeîîendo loro di riunirsi velocemenîe confro gli eserciîi del male che marciano sulla terra.
Forse cinque coppie su cento si formano con elfi che si conoscono dall'ado
lescenza che all'improvviso si guardano
I'un f'altra e cadono nello sîafo di îhiramin. Quando ciÒ accade, è quasi sempre
il caso in cui questi due elfi sono sîaîi
acerrimi rivali. Non è mai consentifo
alla cerîezza del thiramin di interferire
con l'esperienza di un lungo e arîicolafo
corîeggiamenio. Menîre gli adolescenîi
si imboscano alla prima occasione, una
coppia in cui c'è il îhiranin pofrebbe
îirare per le lunghe il loro momenlo di
esîasi, ritardandolo di decadi o anche
di secoli. Le cerirnonie di maîrimonio
elliche sono pompose e bellissime,
spesso perduranîi per seîîimane. Reciîe
di poesie, concerti ed evenîi feaîrali
îuîîi volfi a raccontare le grandi storie
d'amore del folklore elfico. Coloro che
non sono elfi spesso îrovano insopporfabile il proîrarsi delle formalità di quesîi
avvenimenîj. La dissoluzione selvaggia
che comincia quando marito e moglie si
ritirano nel leîîo nuziale poîrebbe sor

prenderli.

Circa uno ogni duecenîo elfi, passa
Parîe della sua vila come un avvenfudero errante in cerca di esperienze
esoticher la maggior parîe di loro
non devolvono più di un secolo o due
a qlesîo îipo di cose. ljn elfo che
lascia la compagnìa dei suoi amicj
per irnme.gersì in puzzolenîi dungeoh
incrostali di sporcizia con burberi nani
e ìmpelt osi umani, è, per definitione,
un eccenÌ.ico. Per fortuna, gli elfì
celebrano I'indivìdualiîà e î|"affano glì
avvenlurieri che sono riîornati con
accesa curiosilà, non con disapprovazione o paura.

Anche se preîeriscono rimanere a conîaîîo, le coppie sposate sono capaci di
passare lunghi periodi di tempo separafe. La sensazione di connessione che
hanno l'uno per I'altra fa sì che si senîano sempre vicini, anche se fisicamenîe
sono molîo disfanîi.

VIVERE FUORI DALI.A TERRA
Le comunifà elfiche si supportano
tra loro con il îribuîo della naîura.
Vedendosi come una semplice parîe del
mondo naturale, essi cacciano, foraggiano e colfivano in modo da mantenere il ciclo dr rigenerazione naîurale.
Supporfaîi dalla magia, sono in grado di
produrre cibo e rifugi per loro sîessi,
lasciando inaheraîo l'ambiente che li
circonda. Mantengono piccole le loro
comuniîà e si espandono in modo da
non opprimere Ia îerra. La loro bassa
nafallîà li aiuîa in quesîo senso. ll line
di una comunifà elfica è la sussistenza,
non la ricchezza o il proîiîto. Come nel
caso di una comuniîà che mira sohanîo
a sosîenersi, il lavoro specializzato è
raro. La genîe divide il proprio fempo
in relazione a ciò che deve fare. e ogni
individuo capace fa almeno un po' il

conladino, procura il cibo e cosîruisce
cose.

COMMERCIO
Alcune comunifà scoraggiano del îuîîo
il commercio con altre razze, o persino con gli elîi vicini. Alcune leggende
popolari racconîano dei primj elii a
scoprire il commercio: essi. invariabilmenîe, porfano sufl'orlo della rovina le
popolazioni elfiche. Ahri gruppi sono piu
permissivi nei confronti del commercio,
fin quando ciò non conduce all'esau
rimento delle risorse locali. Rifiutano
di commerciare per quelle cose che
possono cosîruire o procurarsi da soli:
farlo vorrebbe dire non solo acceftare
il loro fallimenîo, ma anche accetîare la
dipendenza da sîranieri non affidabili.

Gli elfi, che amano il bello e I'esotico,
sono mollo piÙ propensi a commercia
re per beni di lusso. Adorano le piel'e
graziose, igioielli decor-arivi, gli oggeîti
magrci meravigliosi e 8li slrumenlì musicali insolili. ll loro senso del valore è
moho diflerentc da quello degli umani
o dei nani: potrebbero offrire una noce

d'oro delle dimensioni di un pugno per
l'esecuzione di una canzone, oppure una
giara di lucciole per uno scettro incrosîaîo di dìamanîì.
Cli elfì che vivono negli insediamenti
degli umani acceîfano la necessità del
commercìo e il valore sfandard delle
cose per poîer sopravvivere Gli avventurieri elf i apprendono velocemenîe
I'importanza dei beni acquisîalì: quando
sì ritirano alle loro comuniÎà, polrebbero
fungere da intermediari ra la loro genfe
e r ienditori di altre razze mostrandosi
commercìanîi molîo abili.
E AUTORITA
Quali amanti della liberÎà, gli elfi rifuggono dallauloriîa lenula per il beneficio

COMANDO

personale. Nonosfanîe ciò,
scono che in tempi di crisi
voÌîa necessario seguìre le
un capo saggio. All'interno

essÌ ricono-

è qualche

direÎÎive di

delle comuniîà, I'auîorilà rimane a livello ìnforma
le. lcapi della comunità non possono
cosîringere la gente a fare niente: sl
affidano alla loro reputazione e alle
loro parole per oîîenere cooperazione
Chiunque conosce tuîti gli alÎri, e la
genle 5a quindi a chi chieder e consj8lio
quando ha bisogno di qualcosa Lssr
cercano il consiglio di una manciaÎa di
riverili anTiani, ognuno dei qudli puo
vanTar€ secoli di esperienza e riconoscìmenti in un parîicolare campo. Un
anziano, magari un preîe o una sacerdotessa, pofebbe capirne di più di molÎi
alîri in agricohura. Un ahro conosce
le loresle locali dentro e fuori e può

supPrvisionare in mdniera piu efIicienre alle dilese della comunifà. Un Îerzo
potrebbe vantare una grande esperìenza
nelle guerre conlro 8li slranleri: cosÎui
assume il comando dei guerrieri del
villaggio. quando cosloro vanno fuori
a combaîîere ìl male. Un visilatore che
chiede il nome di un capo di villaggìo
poîrebbe ricevere sei rìsposre differenti,
in relazione alla natura dei suoi dlfari
Ogni comuniîà riconosce un re o una
regina che mantiene I'auîoriÎà su dozzine, qualche volîa anche centinaia di
piccole comunità. La loro carica è eredi-

erol del pasa Corellon
fino
sato e allraverso loro,
taTia: ognuno discpnde da

Larefhian stesso. I monarchi devono
îenere fede alla loro discendenza nobile,
prendendo buone decisioni e vincendo
baftaglìe conîro il male. Se perdono

il rispetto della comuniÎà, poÎrebbero
indire una cerimonia di separazione
per trasferire i poferi a un governanle
di un alîro lignaggio. FortunatamenÎe'

imonaÍchi prendono ìloro doveri sul
serio, e quesÎo succede raramenÌe. ll
caTisma emanato dalld regallla eliica è
sîupefacenîe: anche glì sh-anieri che
passano un po'di îempo insÌeme a queirì personaggi reali, alla fine desiderano
essere loro suddiîi.
In îempi di pace, iprincipali doveri dì un
monarca sono cerìmoniali. Egli passa I
due terzì di un anno a viaggiare da una
comunità a un'ahra, dove presiede a
riiuali, giudica sfide e si gode spettacoli,

accella 'ribuli poeli, i infinili e benedi( e
il raccolîo.
lmonarchi non îassano i loro suddiÎi,
rna 5ono tn geneTe \ommersi di lussuosi
doni alla fine di ogni visiÎa reale. Questi
li portano a casa, presso la loro corle'
dove vengono esPosli ln momenli d
emergenla. polrebbero essere scamolaîì, la maggior parte in ciÎtà umane, per
armamenîr.
Ouando non sono ìn giro, i re e le regine îengono la corfe in luoghi favolosÌ.
Alcuni palazzi elfici sono anliche strut
îure fafie di lucidi marmi: altri sono fafÎi
di alberi vivenîi magicamenÎe intrecciaÎi.
Quesli luoghi sono îenuÎi segreÎi; an caso
conîrario sarebbero lroppo una lenÎazione per i predoni. MenÎre si frovano
a corfe, igovernaîorì elfìci indicono
sonÌuose feste. Sponsorizzano festival
e forneì per cosîruire legami lra le
comunila. I monarchi. oppure i loro piu
anziani corîigiani, mediano le dispuÎe Îra
gli elli di diversi insediamenîi. Gli osser-

vaîori umani spesso rìlevano I'assenza
delladulaz,one nella vila dì corîe elfica
Anche se una regina elflcd Sradisce
icomplimenli cosi come un qualsiasi
a|lro elfo (cioè mohissimo), lei considera
acceîîarli come un dovQre. Non succede
che coloro che fanno complimenli vengdno ricompensaÎl con oro o lesor'.

IL VIAGGIO
VERSO IL CREPUSCOLO
A cominciare dai seicento anni circa di
un elfo, il suo sangue comìncia a ral
lenlare, isuoi pensierì cominciano ad
annebbiarsi, e le sue ossa cominciano
ad ìndebolirsi. Cli elfi si addestrano
per tutfa la viÎa per acceÎtare la morle
come parte integrale del ciclo naÎurale.
Anche cosi, normalmenle îrovano difficile adeguarsì all'annebbiarsi dei loro
ser' ,, il che rende più difficile per loro
provare piacere. Gli anni del declino di
un elfo in genere sono anni malinconici.
Un elfo potrebbe passarli componendo
le sue memorie in versì epici, sperando
che i suoi discendenîì lì memorizzino e

La condizione di îhiramin (legame

dell'anima) può qualche volla svanire
tanîo velocemenle quanlo è venuta.

Inohre. il senlimenlo dell'improvviso
distacco pì'oviene quasi sempre da

anbo le pa.ti. La fine del rhiramin
non può quasi mai essere lmpulala a
un evenfo specifico, come un liigio
o infedehà. Invece, viene vlsîo come
un'indicazlone del fafio che ìl senîiero
spiriîùale dei due ha preso direzioni
differenli, e che i piani di Corellon
Larelhlan richiedano che loro due si
dividano. L'evaporazione dell amore è
acceTlala con lrisfe rassegnazlone, La
coppìa divide lranquillamente la casa,
affldandosi ai capi della comunilà per
diffondere la lriste nolizia. Uno dei due
normalmenle abbandona la comunilà in
cerca del suo nuovo desfino Un elfo
non prova aslio o rancore conlro l'ex

coniuge, ma plova comunque !n senso
dì perdila e dolore menlre si trova In
sua presenza,
ll fhiramin può qualche voha essere

roîto per cause esterne Un riluale
conoscluîo da cerle congreghe di chie
rici malvagi può lagliare i legami Îra
mariTo e moglie. Richiede un oggello
personale posseduto dai due. Amici
avventurosi della coppia colpila Possono spezzare I'incantesimo e riannodare
i fili del maîîimonio, recuperando ì'og

geîto e dislruggendo gli alllezzi usatì
nel riluale dai preli Cli infelici coniugi
normalmente non assistono a ciò, dato
che perdono ogni desiderio di ríforrna

re una relazione.

li ripeîano per le generazioni a venire
Potrebbe rìfirarsi ìn un eremo oppure
in una caverna isolata per confemplare
la natura dell'esistenza. Poche anime
perse si rivolgono alla sÎregoneria nera
per aumentare la duraîa delle loro viÎe,
diventando lich, ma molti si circondano
dei loro compaesani. lenÎdndo di inse
gnare la saggezza che hanno ìmparalo e
gioire del rìso dei bambini.
Le usanze funerarìe variano. Quando
il suolo è lussureggianÎe, icorpi sono
seppellir per nulrire Ia lerra rrpagandola per ciò che ha dato duranÎe la viÎa.
Quando il suolo è duro, gli elfi sono cre
maîi e le loro ceneri disperse al vento
per un ultimo, imprevedìbile viaggio.
Alcunì elfi credono che dopo la morte,
i loro spiriîi vadano ad abiÎare un
paradiso ver"de con isimili di Corellon
Larethian. Altri credono Ìn un eterno
ciclo di reincarnazione, nel quale iloro
spiriîì riîornano alla îerra proprio come
una pozzanghera evaporata rlÎorna glu
come pioggia. La vera risposta è denlro
ogni elfo che la cerca.9


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