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Author: c.salvi

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Sei in: La Nuova Sardegna / Sassari /

Cinque Stelle, ecco le quasi onorevoli
Emanuela Corda (Camera) e Manuela Serra (Senato)
parlano di progetti, interessi e desideri

CAGLIARI. Il giorno dopo la pubblicazione dei dati delle “parlamentarie” del movimento 5
Stelle, i candidati che hanno primeggiato, e che se rimarrà questo sistema elettorale,
saranno candidati alle Camere, si presentano. Eletti, anche se il termine non è corretto, da
una base non ampia, per loro l’obiettivo è estendere il più possibile la platea di sostenitori.
Un compito non facile, per un partito che anche in Sardegna è esploso in pochi mesi sulle
intenzioni di voto. Emanuela Corda, 36enne, già candidata alle comunali di Cagliari due
anni fa, ha ricevuto 256 voti. Grafico pubblicitario, libera professionista, appassionata di
arte e animali, ribadisce l’originale forza del sistema scelto per le parlamentarie: la Rete.
«L’iter è stato accelerato per i tempi, ma il metodo è corretto e rappresentativo del nostro
Movimento. Noi parliamo alla società civile, senza leader e imposizioni dall’alto; ci
riconosciamo nel programma che tutti insieme abbiamo contribuito a formare. Pensiamo a
una politica sobria, fatta di servizio, passione e dedizione». È ancora troppo presto per
definire quali saranno i settori di interesse del probabile onorevole Corda. «Decideremo
tutti insieme di cosa ciascuno si occuperà, ma personalmente vorrei dedicarmi alle
questioni fiscali, al rapporto tra cittadini ed Equitalia, alla sovranità alimentare per l’isola».

Spaventata per il possibile ingresso a Palazzo Madama, ma non certo terrorizzata dal
lavoro che l’aspetta, è Manuela Serra, 41enne maestra elementare, precaria, che
quest’anno insegna, come docente di sostegno a Pula. Sposata e madre di una bimba di 4
anni, ha ottenuto 209 voti nella lista per il Senato, «tutti da gente iscritta al Movimento, non
da precedenti amici. Entrare in Parlamento non può non creare turbamento, ma mi
tranquillizza solo il fatto che non sarò mai sola; cone me ci saranno gli iscritti al MeetUp 31
di Cagliari, oltre ottocento persone, di cui sarò la portavoce. Per mia formazione vorrei
occuparmi di disabilità e problemi sociali, a scuola e non solo, ma per adesso sto solo
pensando a come farci conoscere ancora meglio. La bellezza del Movimento è che ci
consente di presentarci per come siamo: non siamo politici, non siamo abituati a parlare in
pubblico, ma faremo il nostro dovere come sempre; tre gli argomenti che vorrei seguire
con attenzione, oltre a quelli più legati alla professione: ambiente, turismo e zona franca».
(g.cen.)
08 dicembre 2012


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