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Edizione di lunedì 04 febbraio 2013 - Provincia di Cagliari (Pagina 21)

ASSEMINI. Pd e M5S divisi sul metodo da seguire per formare i seggi

Scrutatori, nomine nel caos
La proposta: largo a disoccupati e cassintegrati
Gli ex consiglieri comunali Simone Rivano, Ignazio Melis, Ignazio Nioi e Filippo Serra hanno
proposto di «utilizzare il sorteggio come unico criterio per la scelta degli scrutatori».
Sorteggio parziale, totale o designazione diretta? Le nomine di 88 scrutatori in vista delle
prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio saranno decise questa mattina senza che
ancora si sia arrivati a un accordo o alla scelta di un metodo da seguire in modo condiviso.
Gli ex consiglieri comunali Simone Rivano (ex capogruppo del Pd) insieme con i compagni
di partito Ignazio Melis, Ignazio Nioi e Filippo Serra hanno inviato nei giorni scorsi una
comunicazione indirizzata al Commissario straordinario, Gerolamo Solina, e al segretario
comunale, Remo Ortu, dove viene chiesto di «utilizzare il sorteggio come unico criterio per
la scelta degli scrutatori».
DISOCCUPATI Se la Commissione elettorale non dovesse accettare la richiesta, «siamo
disponibili», chiede Simone Rivano, «a rimettere al sorteggio la nostra “cosiddetta quota”
di consiglieri comunali». Non solo. «Sarebbe per altro opportuno, così come attuato in altri
Comuni», sottolinea ancora Rivano, «che il sorteggio dei designati tenesse in conto lo
status di disoccupati, visto che non tutti i consiglieri comunali sono stati interpellati per
indicare due nomi secondo i criteri adottati dalla Commissione».
IL COSTO In palio c'è una torta di 88 scrutatori per 22 seggi cittadini che i partiti politici
ambiscono ad accaparrarsi per attirare proseliti e simpatie dietro il pagamento di 145 euro
di compenso destinati agli scrutatori, e 187 euro al presidente di seggio per due giorni e
mezzo di lavoro (pieni). Giornate che possono allungarsi a un'altra in caso di complicazioni
nello spoglio dei voti.
GARAU «D'accordo con il Commissario straordinario Gerolamo Solina, nonostante la
norma preveda un percorso diverso», spiega Luigi Garau, ex consigliere comunale ma
ancora componente della Commissione elettorale, «si è fatta una scelta di ponderata
trasparenza, decidendo per la metà dei designati con il sistema del sorteggio elettronico».

Una soluzione decisa dai componenti della Commissione elettorale (oltre a Luigi Garau,
Massimiliano Tedde, Francesco Lecis con l'assenza di Antonio Scano).
M5S Una scelta contrastata dal Movimento 5 Stelle. «Perché solo il 50 per cento», chiede
Mario Puddu dei grillini, «e non la totalità degli scrutatori?». E poi, aggiunge Puddu, «con
quale criterio avverrà il sorteggio?». Secondo i grillini, «i criteri di nomina scelti per gli
scrutatori non fanno altro che confermare, semmai ce ne fosse bisogno, che i partiti e i
loro rappresentanti non intendono rinunciare del tutto ai privilegi che si sono garantiti in
questi anni occupando ogni angolo delle nostre istituzioni». Da qui la proposta: «Si
adottino criteri precisi, così da tenere conto delle situazioni di disagio come la
disoccupazione o la cassa integrazione dei nominati, in sintonia con i servizi sociali del
Comune o il Centro servizi per il lavoro».
Gian Luigi Pala

PROVINCIA DI CAGLIARI

L’UNIONE SARDA

lunedì 4 febbraio 2013 - www.unionesarda.it

Assemini. Pd e M5S divisi sul metodo da seguire per formare i seggi

Scrutatori, nomine nel caos

La proposta: largo a disoccupati e cassintegrati
Gli ex consiglieri comunali Simone Rivano, Ignazio
Melis, Ignazio Nioi e Filippo Serra hanno proposto
di «utilizzare il sorteggio
come unico criterio per la
scelta degli scrutatori».
Sorteggio parziale, totale o designazione diretta? Le nomine di
88 scrutatori in vista delle prossime elezioni politiche del 24 e 25
febbraio saranno decise questa
mattina senza che ancora si sia
arrivati a un accordo o alla scelta di un metodo da seguire in modo condiviso. Gli ex consiglieri comunali Simone Rivano (ex capogruppo del Pd) insieme con i
compagni di partito Ignazio Melis, Ignazio Nioi e Filippo Serra
hanno inviato nei giorni scorsi
una comunicazione indirizzata al
Commissario straordinario, Gerolamo Solina, e al segretario comunale, Remo Ortu, dove viene
chiesto di «utilizzare il sorteggio
come unico criterio per la scelta
degli scrutatori».
DISOCCUPATI. Se la Commissione elettorale non dovesse accettare la richiesta, «siamo disponibili», chiede Simone Rivano, «a rimettere al sorteggio la nostra “cosiddetta quota” di consiglieri comunali». Non solo. «Sarebbe per
altro opportuno, così come attuato in altri Comuni», sottolinea ancora Rivano, «che il sorteggio dei
designati tenesse in conto lo status di disoccupati, visto che non
tutti i consiglieri comunali sono
stati interpellati per indicare due
nomi secondo i criteri adottati
dalla Commissione».
IL COSTO. In palio c’è una torta

Il Municipio di Assemini

[U. S.]

di 88 scrutatori per 22 seggi cittadini che i partiti politici ambiscono ad accaparrarsi per attirare proseliti e simpatie dietro il pagamento di 145 euro di compenso destinati agli scrutatori, e 187
euro al presidente di seggio per
due giorni e mezzo di lavoro (pieni). Giornate che possono allungarsi a un’altra in caso di complicazioni nello spoglio dei voti.
GARAU. «D’accordo con il Commissario straordinario Gerolamo
Solina, nonostante la norma preveda un percorso diverso», spiega Luigi Garau, ex consigliere comunale ma ancora componente
della Commissione elettorale, «si
è fatta una scelta di ponderata
trasparenza, decidendo per la
metà dei designati con il sistema
del sorteggio elettronico». Una
soluzione decisa dai componenti
della Commissione elettorale (oltre a Luigi Garau, Massimiliano
Tedde, Francesco Lecis con l’as-

senza di Antonio Scano).
M5S. Una scelta contrastata
dal Movimento 5 Stelle. «Perché
solo il 50 per cento», chiede Mario Puddu dei grillini, «e non la
totalità degli scrutatori?». E poi,
aggiunge Puddu, «con quale criterio avverrà il sorteggio?». Secondo i grillini, «i criteri di nomina scelti per gli scrutatori non
fanno altro che confermare, semmai ce ne fosse bisogno, che i
partiti e i loro rappresentanti non
intendono rinunciare del tutto ai
privilegi che si sono garantiti in
questi anni occupando ogni angolo delle nostre istituzioni». Da
qui la proposta: «Si adottino criteri precisi, così da tenere conto
delle situazioni di disagio come la
disoccupazione o la cassa integrazione dei nominati, in sintonia con i servizi sociali del Comune o il Centro servizi per il lavoro».
Gian Luigi Pala

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