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Author: c.salvi

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Edizione di martedì 05 febbraio 2013 - Prima Pagina

Sassari
Grillo contro tutti
Più di diecimila persone hanno gremito ieri sera Piazza d'Italia a Sassari per il comizio di
Beppe Grillo: un'ora di battute al vetriolo e accuse a tutto campo contro i «responsabili
dello sfascio». Appello ai sardi: «Ribellatevi»

Edizione di martedì 05 febbraio 2013 - Cronaca Regionale (Pagina 5)

Un'ora di comizio del fondatore del Movimento 5 Stelle.
Oggi a Carbonia e a Cagliari

Grillo, un ciclone a Sassari
Diecimila in piazza. «Sardi, riprendetevi la vostra terra»
Il comico genovese accusa tutti: Berlusconi, Bersani, Monti e Napolitano.
«Il sistema-Paese è marcio, incapace di soddisfare i bisogni della gente»
dal nostro inviato

Anthony Muroni
SASSARI Neanche la pioggia, l'umido e il freddo hanno fermato il ciclone Beppe Grillo. In
piazza d'Italia, alla fine, sono arrivati in oltre diecimila a sentire un'ora di comizio
ininterrotto, forse disordinato ma capace di coinvolgere il vasto uditorio, più volte
trascinato in applausi scroscianti. Sul banco degli imputati, come al solito, l'intero sistemaPaese. «Marcio, vecchio, consunto, incapace di soddisfare i bisogni della gente, governato
da una classe dirigente formata da incapaci e ladroni». Berlusconi, Bersani, Monti,
Napolitano, i manager di Stato: tutti ugualmente responsabili dello sfascio sociale ed
economico dell'Italia.
LA BANDIERA Impossibile seguire un filo logico, tanto dispersivo è stato il fiume in piena
che il comico genovese ha riversato sulla piazza. Arrivato sul palco accompagnato dallo
sventolio dei Quattro mori, è immediato risalito sul suo cavallo di battaglia in terra sarda:
«Siete una colonia, vi hanno rubato la terra per farvi diventare una piattaforma della Nato
e sperimentare ogni possibile arma». E ancora: «I pastori vengono manganellati, agli
agricoltori le banche portano via la terra, che in compenso è invasa da pale eoliche e
pannelli fotovoltaici. Vi rubano il sole e il vento, vi divorano l'ambiente e si portano via i
soldi. E non credete alle false promesse della chimica verde: è un ossimoro, come dire
Berlusconi sincero».
All'ex premier dedica più di una battuta al vetriolo: «Vuol restituire l'Imu? Inizi a spiegarci
perché è stato complice di Monti nell'istituirla. E se proprio vuole restituire qualcosa, che lo
faccia iniziando dalle palate di soldi che ha fatto con le concessioni televisive regalate dalla
politica».
LO SCANDALO Quando parla di economia e banche ne ha pure, e non poche, per il Pd:
«Hanno gestito Montepaschi per decenni e ora fanno finta di chiamarsene fuori: la verità è
che c'è un buco immenso, del valore di due Parmalat, il più grande scandalo del

dopoguerra, creato dagli immobiliaristi alla Caltagirone con la connivenza del Partito
democratico. E ora Gargamella Bersani minaccia di sbranarci. Ma cosa vuole sbranare?
Dovrebbe sapere che, essendo dotato al massimo di gengive, può solo ciucciare».
QUIRINALE Non può mancare il solito attacco al presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano: «In quale altro Paese civile, durante uno scandalo come questo, il presidente
della Repubblica, invece di pretendere immediata chiarezza e di conoscere tutti i nomi dei
responsabili, lavora per coprirli invocando la privacy?».
Questa volta Beppe Grillo non si accontenta della “testimonianza”: presentando i candidati
sardi del Movimenti Cinque Stelle(«gente perbene, che lavora, donne e uomini che sono
stati scelti con le primarie online») ribadisce che il cambiamento già arrivato con le
Regionali siciliane può proseguire anche in Sardegna. «Saremo rappresentati in forze nel
Parlamento perché la gente mostra di avere finalmente la speranza nei propri occhi - ha
urlato - c'è chi non ne può più di farsi ricattare in cambio di lavori precari da 500 euro al
mese. C'è chi vuole cambiare le cose, completamente. Noi possiamo farlo, per voi e con
voi. Dobbiamo riprenderci la sovranità, a partire da quella energetica. Qui si potrebbero
fare cose fantastiche, domani (oggi ndr.) sarò a Carbonia a parlare con i lavoratori delle
miniere, non so cosa potrò dire loro. Ma si potrebbe fare come nel Galles, dove c'è stata
una riconversione che attira un milione di turisti l'anno. In Sardegna, come nel resto
dell'Italia, bisogna puntare sull'agricoltura, sulle piccole e medie imprese. In Francia lo
Stato ti aiuta, qui invece ti ammazza, ti fanno chiudere».
IL QATAR Tornando alle cose sarde non ha risparmiato una battuta sul tema del
momento, il possibile investimento dell'emiro del Qatar: «Ma com'è possibile che qua si
debba sempre stare ad aspettare il padrone di turno, svendendo un ambiente bellissimo a
dispetto del futuro dei nostri figli?». In chiusura una promessa: «Continuerò a girare le
piazze d'Italia perché sento di aver un debito nei confronti di una società che mi ha dato
tanto - ha assicurato - e presto apparirò, a sorpresa, anche in diretta televisiva, quando
meno se lo aspetteranno. Ma queste elezioni sono solo il primo round. Chiunque vinca non
governerà più di sei o otto mesi. Fra un anno si tornerà al voto e allora vinceremo noi».
Oggi, alle 16, replica a Carbonia e alle 20.30 a Cagliari, in piazza dei Centomila.

E Doddore vuole sfidare Grillo in tv
"I sardi non avranno benefici da lui"

DODDORE MELONI LANCIA LA SFIDA A BEPPE GRILLO

L'indipendentista sardo Doddore Meloni lancia la sfida a Beppe
Grillo: "Pronto a sfidarlo in tv per un pubblico dibattito".
Doddore, presidente del Partidu indipendentista sardu (Paris) che ha presentato alle
Politiche la lista Meris in dommu nosta, sarebbe dovuto esser fra i candidati ma è stato
escluso dall'ufficio circoscrizionale centrale elettorale della Corte 'Appello di Cagliari, a
causa dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici comminata come pena accessoria in una
condanna del 1989 per cospirazione contro lo Stato. Meloni è conosciuto anche per aver
occupato anni fa l'Isola di Mal di Ventre, nel golfo di Oristano, ribattezzandola Repubblica
di Malu Entu. "Con l'arrivo di Grillo, all'assalto dei voti, prosegue la caccia al popolo sardo ha spiegato Doddore - non riusciamo a capire che benefici può ottenere la Sardegna e i
sardi da un imbonitore come Beppe Grillo. Anche questa volta, come centinaia di anni fa,
sbarca un genovese, per rapinarci allora delle merci e ora per rapinarci i voti di un popolo
che non riesce mai a capire che non ci sono salvatori esterni che possano aiutarci, ma solo
razziatori dell'intelligenza e della mancanza di autostima, e della speranza che siano gli
altri a risolverli per noi. Pertanto, sfido Grillo ad un pubblico dibattito, da fare dove vuole
lui e l'emittente che sceglie lui".

Martedì 05 febbraio 2013 10:19


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