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sabato 02 marzo 2013

Grillo contro Pd e mercato delle vacche:
"Gli eletti di M5S non sono in vendita"

 BEPPE GRILLO

Grillo continua a bocciare l'ipotesi di alleanze e lo fa con la
violenza della dialettica: "E' in atto il mercato delle vacche. E' il
solito modo puttanesco di fare politica, noi non siamo in vendita".
"In questi giorni è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di
presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri", ma "il M5S, i suoi eletti, i
suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita": lo afferma Beppe Grillo, ricordando che
non ci saranno alleanze e bocciando l'ipotesi Renzi.
"Se il pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non starà
certo a guardare": Poi aggiunge: "Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone
del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e
sulle sue televisioni. E' il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci
devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi
elettori non sono in vendita. Bersani è fuori dalla storia e non se ne rende conto. I giochini
sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del
pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo". Grillo parla poi di un passo indietro di
Bersani: "Renzi che come uniche credenziali ha quelle di aver fatto il politico di
professione senza nessun risultato apprezzabile ora si candida a premier, ma non aveva
perso le primarie? Questi hanno la faccia come il culo. Per la sua elezione 'Bersani e
Errani sono convinti di avere il sostegno decisivo di molti senatori 5 Stelle. Il lavoro di
scouting sarebbe andato in portò. In altre parole i vertici del pdmenoelle si stanno
comportando come dei volgari adescatori. Questa è politica? Fare compravendita?
Affermare una cosa il giorno prima e contraddirsi il giorno dopo per convenienza post
elettorale?". "Il M5S è composto da persone responsabili che vogliono un cambiamento
radicale della morale pubblica, fermarlo è impossibile, in particolare con i soliti giochini da
palazzo. Il M5S voterà in aula ogni legge che risponda al suo programma, non farà
alleanze. Questo impegno: 'I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno
associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisì è
presente nel Codice di comportamento degli eletti portavoce del MoVimento 5 Stelle in
Parlamento. E' stato firmato da tutti i candidati e reso pubblico agli elettori prima delle
elezioni, Queste regole erano note a tutti, al politburo del pdmenoelle compreso. Se il
pdmenoelle vuole trasformare Camera e Senato in un Vietnam il M5S non starà certo a
guardare".

sabato 02 marzo 2013

Renzi e l'ipotesi di un futuro da premier
"Non pugnalerò Bersani alle spalle"

MATTEO RENZI

C'è chi lo vede bene come futuro premier. Matteo Renzi però assicura: "Ho
combattuto Bersani a viso aperto. Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro?"
Matteo Renzi sulla sua enews di oggi fa una dichiarazione di fedeltà al leader del
centrosinistra: "Ho combattuto Bersani a viso aperto quando non lo faceva nessuno,
guardandolo negli occhi. Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro?". Poi indica la priorità:
"Bisogna rimettersi in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei
seggi grillini". "Le elezioni, niente giri di parole: il centrosinistra le ha perse. La vittoria
numerica alla Camera - ha aggiunto - non è sufficiente e lo sappiamo".

"Quando durante le primarie - ha spiegato Renzi - chiedevamo di abolire il finanziamento
pubblico ai partiti, o ai parlamentari e consiglieri regionali di rinunciare ai vitalizi, fino alla
richiesta di non considerare appestati quelli che la volta prima avevano votato Lega o Pdl
(le primarie si vincono convincendo la tua gente, ma le elezioni si vincono convincendo
anche quelli fuori dal tuo recinto) o fino alla proposta di far uscire i partiti dalla Rai, noi
eravamo chiari. Ma non abbiamo avuto la capacità di convincere. Colpa mia, l'ho detto". Il
sindaco di Firenze ha osservato che "non abbiamo il copyright" su queste proposte: "Mi
piacerebbe che li rilanciassimo noi, non per raccogliere il voto di qualche parlamentare
grillino ma per recuperare un rapporto con il Paese, con gli italiani". Poi l'avvertimento:
"Pensiamo di uscirne vivi offrendo a Grillo la Camera e a Berlusconi il Senato, secondo gli
schemi che hanno già fallito in passato?"


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