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Author: c.salvi

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martedì 05 marzo 2013

M5S, capigruppo a rotazione
"Non voteremo fiducia ai partiti"

CASALEGGIO CON GRILLO

Sarà trimestrale la rotazione dei capigruppo del M5S: lo ha confermato il leader
del Movimento, Beppe Grillo. "Gli eletti hanno votato per alzata di mano i
capigruppo e portavoce di Camera e Senato". Il capogruppo del Movimento 5
Stelle al Senato è Vito Crimi. La capogruppo alla Camera è Roberta Lombardi.
“Allora, la diamo la fiducia a Bersani? Siamo qui per questo”. Fa subito una battuta, Beppe
Grillo, al suo arrivo all'hotel Universo, a Roma, dove si svolge la riunione con i
parlamentari del M5S. Il leader del Movimento 5 stelle è entrato da una porta secondaria.
Lo ha raggiunto il guru della comunicazione del movimento, Gianroberto Casaleggio.
RESSA PER PARLARE CON GRILLO - Ad attendere il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe
Grillo, all'uscita laterale dell'hotel Universo, un centinaio tra giornalisti, operatori e
fotografi. Immediata la ressa per riuscire a prendere almeno un'immagine e una

dichiarazione del leader del Movimento. Nonostante l'assalto alla macchina da parte dei
cronisti Grillo è riuscito ad entrare in macchina e chiudere lo sportello. Pochi metri e l'auto
si è dovuta fermare altre due volte perché alcuni sono riusciti a riaprire lo sportello ma alla
fine l'auto è riuscita ad allontanarsi. Dopo poco più di un'ora Grillo ha lasciato l'incontro,
tra i giornalisti si è scatenato il parapiglia con momenti di tensione tra i passanti e la
stampa. Ad un fotoreporter sono rimaste perfino incastrate le dita nell'automobile di Grillo.
Il tutto mentre lui scherzava “C'è Brunetta, c'è Brunetta.. Ah no, è una vespa”. Casaleggio
invece è rimasto all'interno dell'hotel.
I CAPIGRUPPO A CAMERA E SENATO - Davanti ai neoeletti all'hotel Universo, dopo una
breve introduzione di Grillo («Siamo compatti e tutti d'accordo per andare sulla nostra
strada e cambiare con le leggi che proporremo»), hanno preso la parola il capogruppo al
Senato Vito Crimi e la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi che hanno invitato tutti i
parlamentari a presentarsi e indicare le proprie priorità. "Non daremo la fiducia ad un
governo formato da partiti, noi faremo solo il nostro dovere in Parlamento. Dobbiamo
togliere la sudditanza del Parlamento al governo", ha detto Crimi prendendo la parola.
Roberta Lombardi invece si è limitata a dire: "Sono d'accordo con quanto detto da Vito". Il
Movimento 5 Stelle effettuerà, conferma il blog di Beppe Grillo, “una rotazione trimestrale
dei capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti. La scelta dei
capogruppo - si legge ancora - sarà operata dai gruppi di Camera e Senato”.
IL NOME DI PASSERA – Grillo, irraggiungibile dai media italiani e molto raggiungibile da
quelli stranieri, sul sito di Wired Italia pronostica il prossimo candidato premier: “Destra e
sinistra erano già alleati prima con Monti - ha detto Beppe Grillo -. Lo saranno ancora con
un altro presidente del Consiglio: Corrado Passera”. “Non vogliono fare veramente una
nuova legge elettorale. Sono già d'accordo per mettersi assieme e governare facendo
passare il Movimento 5 stelle come irresponsabile. Ma noi saremmo irresponsabili se ci
alleassimo con loro”, dice Grillo.
IERI L'AFFONDO DI BERSANI - "Lo dico a Grillo che gioca a fare l'uomo mascherato: io
non apro tavolini e non sto qui a scambiare le sedie. Ha un movimento che ha un terzo dei
parlamentari, decida che vuole fare altrimenti andiamo tutti a casa, anche lui". Così il
segretario del Pd Pierluigi Bersani intervistato ieri da Fabio Fazio a Che tempo che fa.

martedì 05 marzo 2013

Monti convoca Bersani, Cav e Grillo
Napolitano cerca di uscire dall'impasse

NAPOLITANO E MONTI

Berlusconi teme i prossimi processi
"Pm non vogliono che mi ricandidi"
Se Mario Monti convoca Bersani, Berlusconi e il "signor Grillo" in vista del
Consiglio Ue, Giorgio Napolitano, secondo quanto scrive il Corriere della
Sera, si prepara ad assumere la regia del dopo-voto: mandato esplorativo al
Pd poi l'ipotesi tecnica con un Governo di scopo a missione limitata, è
l'indiscrezione. Intanto, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno detto
sì a un Governo del Presidente: "Fiducia possibile sei partiti restano fuori".
Nessuna fiducia ad un governo "dei partiti" ma possibile apertura ad un esecutivo tecnico
e, comunque, la responsabilità di una scelta sta tutta nelle mani del presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano. Beppe Grillo e il suo movimento - che ieri hanno scelto i
capigruppo per alzata di mano - hanno risposto picche a Pierluigi Bersani scrollandosi di
dosso la responsabilità delle conseguenze che potrebbero arrivare all'Italia dalla loro
intransigenza. E se Mario Monti convoca Bersani, Berlusconi e il "signor Grillo" in vista del
Consiglio Ue, Giorgio Napolitano, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, si prepara
ad assumere la regia del dopo-voto.
IPOTESI GOVERNO DI SCOPO - Come? Con un incarico esplorativo al leader del Pd, poi un
governo di scopo con missione limitata (il Governo di minoranza evocato da Bersani resta
infatti problematico). Governo per il quale il capo dello Stato incarichi una figura di profilo

istituzionale (il Corsera cita insistentemente quello del ministro dell'Interno ed ex prefetto,
Anna Maria Cancellieri), cui affidare una missione limitata, dopo una fiducia tecnica,
andando di volta in volta a cercarsi i voti in Parlamento e confidando nel buon senso dei
partiti: riformare la legge elettorale e approntare qualche misura in campo economico.
Uno scenario accanto al quale compare quello meno realistico di dimissioni anticipate dello
stesso Napolitano, in modo che la gestione della nuova fase politica vada al successore.
MONTI CONVOCA I LEADER POLITICI - "Nessun contatto e nessun consulto né formale né
informale", precisa il Colle, smentendo con fastidio quanto alcuni insistono a scrivere.
L'unico confronto che finora il presidente si è concesso è un faccia a faccia con Mario
Monti, ieri, per parlare di "questioni di governo in vista del Consiglio Europeo del 14
marzo". A lui, come aveva anticipato la settimana scorsa in Germania, ha suggerito di
consultarsi subito con le forze politiche così da poter presentare a Bruxelles una posizione
italiana coerente e affidabile.


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