PDF Archive

Easily share your PDF documents with your contacts, on the Web and Social Networks.

Share a file Manage my documents Convert Recover PDF Search Help Contact



NS130313b .pdf


Original filename: NS130313b.pdf
Author: c.salvi

This PDF 1.5 document has been generated by Microsoft® Office Word 2007, and has been sent on pdf-archive.com on 14/03/2013 at 14:36, from IP address 193.178.x.x. The current document download page has been viewed 703 times.
File size: 191 KB (2 pages).
Privacy: public file




Download original PDF file









Document preview


Sei in: La Nuova Sardegna / Sassari

Il web? Un’arma da cittadini attivi
Ecco come il MoVimento intercetta la
protesta: parla il professor Andrea Vargiu

SASSARI. «Certo, la domanda di partecipazione si convoglia sul web, ma dopo aver fatto
propri i bisogni della gente Cinque Stelle dovrà tradurli in domanda politica e poi dare vita
a progettualità coerenti: non sarà facile perché le questioni a cui prestare attenzione sono
parecchie». Anche Andrea Vargiu è convinto che nelle forme di comunicazione del
MoVimento ci siano parecchi elementi di novità, tutti da approfondire. Un giudizio
ponderato, il suo: all'università di Sassari insegna Sistemi sociali comparati e Sociologia
dei fenomeni politici nel dipartimento di scienze umanistiche, nato in parte dalla vecchia
facoltà di lettere.
Ed è proprio nello storico palazzo Ciancilla, appena rimesso a nuovo nella parte alta di via
Roma, che il professore analizza il processo di cambiamento sempre più incalzante oggi
sotto gli occhi dell'opinione pubblica.
«Due aspetti nella strategia dei Cinque Stelle sono evidenti: l'esclusione del medium
televisivo e la preponderanza della Rete, con un utilizzo orizzontale della comunicazione _
spiega il docente _ Ci sono stati sì i comizi e i messaggi di Beppe Grillo, che in qualche
modo riportano a un'informazione dall'alto. Però la campagna elettorale fatta su internet
appare di sicuro preponderante. Tre i temi prevalenti nei forum: lavoro, giovani,
connettività. I primi sono fra loro strettamente legati, in un quadro di sofferenza sociale ben
noto. Ma tutti risultano inseriti in un'esigenza di partecipazione dal basso sempre
maggiore».

Secondo il professor Vargiu, infatti, qualcosa si è interrotto nel funzionamento dei partiti
tradizionali fra Prima e Seconda Repubblica.
«Ma in questi schieramenti nel frattempo è prevalsa un'attenzione incentrata sulla tv, con
spettacolarizzazioni della politica e comunicazione verticale persino nei collegamenti con
le piazze _ prosegue il docente _ In tutto questo è mancato l'accoglimento dei bisogni
collettivi. Che invece il MoVimento ha mostrato di aver recepito muovendosi con pratiche
partecipative avanzate: simili a quelle, per esempio, promosse per divulgare la
conoscenza dei problemi etici derivati da certe scoperte scientifiche che dal nucleare in poi
le società temono di lasciare nelle sole mani dei cosiddetti esperti».
Ma ancora adesso, per il professor Vargiu, «il dibattito in Rete è piuttosto primitivo,
ingenuo, di sicuro non sfrutta ogni potenzialità e tutte le risorse offerte da internet». «E si
pongono difficoltà nella gestione di questi processi da parte di Cinque Stelle _ argomenta
_ Una è come coniugare la democrazia digitale diretta con l'identificazione di una
leadership forte: ossia in quale modo trasformare una pluralità di voci in una voce unica,
capace di elaborare una proposta politica organica e coerente».
«Un'altra esigenza – prosegue – è collegata alla necessità da parte del MoVimento di
trasformarsi in qualcosa di diverso, anche se non in un partito, com'è successo nel caso di
altri fenomeni che storicamente lo hanno preceduto. E infine ci si dovrà porre il problema
di come resistere al pericolo di toccate e fughe sul web, quel mordi e fuggi online che non
richiede un grande sforzo oltre un clic sulla tastiera del pc e può portare a un impegno
seguito poco dopo da un disimpegno: quel "mi piace" o "non mi piace" per lavarsi la
coscienza ed evitare un coinvolgimento profondo».
Secondo Vargiu, i Cinque Stelle hanno mostrato. «più del centrosinistra e del
centrodestra», di saper accogliere e convogliare «lo scontento complessivo nei confronti di
una politica non più in grado di governare le grandi variabili, specie nella logica di
subalternità rispetto ai mercati, alla troika europea, alle agenzie di rating, ai dogmi del
monetarismo».
«Una crisi causata dall'incredibile crescita delle diseguaglianze e dal depauperamento
della classe media ha dunque provocato, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, la
protesta di chi non ha più alternative _ conclude in ultima analisi il docente dell’ateneo
sassarese _ In questo modo la domanda di partecipazione e la voglia di diventare cittadini
attivi si è canalizzata nel web, nel caso della Sardegna intercettando parte del malessere
in passato tradizionalmente incanalato verso i movimenti indipendentisti in un'isola dove la
disoccupazione e la mancanza di prospettive per i giovani assumono aspetti drammatici».
In definitiva, la Rete come autostrada dei cittadini attivi col marchio Cinque Stelle. (pgp)

13 marzo 2013


NS130313b.pdf - page 1/2
NS130313b.pdf - page 2/2

Related documents


PDF Document ns130313b
PDF Document ns300113
PDF Document ns160213
PDF Document us080313
PDF Document us040313
PDF Document us020213


Related keywords