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Author: c.salvi

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Sei in:La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca

I Cinque Stelle principi della Rete:
«Così eviteremo i tranelli online»
Le innovazioni di Emanuela Corda e Dafni Ruscetta per
sfruttare le potenzialità di internet. Nicola Bianchi: «Inserirò nel
mio sito le entrate da deputato e il rendiconto di tutte le spese»
di Pier Giorgio Pinna

SASSARI. Finora la regola è stata semplice: usare il linguaggio diretto della democrazia
digitale contro i logori schemi della politica spettacolo in tv. Ma per gli attivisti e i
neoparlamentari sardi di M5S la moderna comunicazione passa attraverso tutti i canali.
Comizi di Grillo, banchetti in piazza e convegni mirati hanno lasciato il segno: soprattutto
nelle zone dell’isola dove il malessere è più grave. Adesso però i Cinque Stelle vogliono
evitare le trappole del web. Che, come ha mostrato il caso della capogruppo alla Camera
Roberta Lombardi per le frasi sul fascismo lasciate sul suo blog, può a volte rivelarsi un

boomerang. Ed ecco perché su questi temi si sviluppa un dibattito interno. Discussione
che in Sardegna vede coinvolto chi più di altri con internet ha dimestichezza.
«La rete per noi è tutto, non solo il web», dice Dafni Ruscetta, addetto stampa
dell’associazione cagliaritana del MoVimento. «Qualsiasi contatto si rivela più che utile,
come dimostra il fatto che continuiamo a diffondere i comunicati per gli organi
d’informazione», prosegue Ruscetta, 40 anni. Etnografo di formazione, nato a
Civitavecchia e formatosi a Torino, oggi è molto più che un sardo d’adozione. «La nostra è
una rete di contatti col territorio – spiega – E se attraverso internet è più facile scoprire
eventuali contraddizioni, ben venga questo nuovo modo di procedere: gli errori sono
possibili, la trasparenza è sempre importante».
Certo, il linguaggio appare spontaneo, lontano da quel politichese che si rendeva
incomprensibile per meglio mascherare fallimenti e impossibilità di dare risposte. E
distante anni luce dal baraccone mediatico fondato su confronti televisivi trasformati in
duelli all’ultimo show e in sfide che si contraddistinguevano più per lo scontro fra i
protagonisti-attori che per la chiarezza dei contenuti.
Dice la deputata cagliaritana Emanuela Corda, 39 anni, grafico pubblicitario che ha fatto la
vignettista e la fumettista: «Il web resta il nostro primo mezzo di comunicazione, a iniziare
dal sito del MoVimento. E per quel che riguarda la Sardegna discuteremo meglio i dettagli
nelle nostre piattaforme regionale con i gruppi sul territorio». È ormai chiaro come queste
innovazioni stridano con gli schemi comunicativi un po’ abborracciati che hanno a lungo
mostrato l’inadeguatezza di tanti ex parlamentari sardi nei rapporti col loro elettorato. I
media in versione M5S sono un fiorire di blog, forum, twitt, commenti, post, video su
YouTube. E se non sempre c’è lucidità d’idee e a volte si scorgono ingenuità e
spontaneismo, gli analisti più attenti anche ai messaggi fatti circolare tra gli internauti con
partenza dall’isola sostengono che in fondo tutto questo è un po’ voluto. Cercato ad arte
per marcare il distacco rispetto ai partiti del passato. Come per le dirette streaming di
LaCosa.
«Dopo l’elezione ho adottato alcune restrizioni della privacy sul mio profilo Facebook –
rivela il neodeputato sennorese Nicola Bianchi, tecnico informatico di 32 anni – Con una
carica istituzionale mi sembra legittimo evitare che estranei possano far comparire lì
immagini e giudizi impropri». «Allo stesso tempo mi preparo a dar conto su internet sia
delle le entrate che mi derivano dal nuovo ruolo sia di tutte le spese con il loro dettagliato
rendiconto – prosegue – Anche se cercheremo tutti di fare un uso parsimonioso delle
risorse pubbliche, mi è parso evidente sin da questi giorni come vivere a Roma richieda
esborsi da 800-1000 euro anche per un monolocale». «Io comunque ho aperto un conto
corrente bancario, separato dal mio personale, e dedicato solo alla nuova attività politica»,
afferma ancora Bianchi. «E sono certo che anche in questo senso la Rete si può rivelare
uno strumento con molti lati positivi», aggiunge. «Ma il discorso è più ampio – conclude –
La democrazia digitale permette di non far passare le notizie false che non si condividono
e di far esplodere subito possibili contraddizioni».

13 marzo 2013

Sei in: La Nuova Sardegna / Sassari / Cronaca

Vertice Pd-5 Stelle sulle alte
cariche: oggi i nomi grillini
Il leader di M5S: «Non facciamo alleanze con nessuno».
I suoi chiedono una rappresentanza adeguata al voto

di Nicola Corda
ROMA. «Se ancora non fosse chiaro, non facciamo alleanze con nessun partito». Il tweet
a fine giornata di Beppe Grillo è l'ennesima chiusura al PD che però non demorde. Ieri i
primi incontri almeno per stabilire un filo di dialogo e mettere a punto un metodo sulle
cariche istituzionali.
«Avremo dei candidati per la presidenza di Camera e Senato all'altezza di specchiata
moralità e profili di trasparenza etica». Il Movimento 5 Stelle continua a rifiutare tutto ciò
che abbia anche lontanamente il sapore di accordo con il Pd, senza dimenticare di rilevare
l'indicazione degli elettori: «Alla Camera siamo la prima forza» dice la capogruppo Roberta
Lombardi, come partito che ha preso più voti anche se non la maggioranza dei seggi. Le
vicepresidenze delle due Camere e due incarichi di questori sembrano a portata di mano
ma per il M5S anche la prospettiva di guidare Montecitorio dallo scranno più alto non
sembra impossibile.

Democratici e grillini si annusano e già dai prossimi giorni si capirà meglio se la semina
fatta ieri nel primo incontro ufficiale tra le due delegazioni, metterà i germogli. «Abbiamo
iniziato a portare il nostro metodo trasparente e partecipato per far funzionare il
Parlamento», ha detto la capogruppo in un video diffuso al termine dell'incontro al quale
hanno partecipato una quindicina di deputati e senatori a 5 Stelle.
Non chiedono ma non dicono no e anche i pontieri del Pd fanno capire che un canale di
comunicazione, almeno sulle cariche istituzionali, si è aperto. «Abbiamo condiviso la
necessità di mettere in moto la macchina della democrazia parlamentare e di avviare con
metodo nuovo un percorso che ci auguriamo anche lungo» ha riferito Luigi Zanda.
Nessuna trattativa, un «rapporto trasparente e aperto» e per tenere alla lontana ogni
dubbio su patti segreti, si è scelto di evitare il comunicato congiunto. Oggi con molta
probabilità saranno ufficializzati dal M5S i nomi per le massime cariche di Palazzo
Madama e Montecitorio. Non sarà difficile capire se si tratta di candidati di bandiera o se la
scelta porterà a far crescere le possibilità di un governo a guida Pd con un appoggio
anche esterno.
«Nessuna alleanza» è il mantra del M5S ma Bersani non molla il pressing e replica ad
Adriano Celentano, supporter vip di Grillo, che dalle colonne di Repubblica lo aveva inviato
a sottoscrivere parte del programma del Movimento. Né A né B, una sorta di piano zeta
per le riforme che conquisterebbe i riottosi. Il segretario del Pd non vuole lasciare nulla
d'intentato e prende carta e penna. «Caro Adriano, con il M5S ci sono molti punti in
comune a cominciare da quelli ambientali, non lontani dai nostri. Ecco la mia idea: avviare
la legislatura con un programma essenziale di cambiamento da rivolgere a un Parlamento
davvero nuovo». Bersani dice che questo spazio di cambiamento può essere ancora più
ampio «se nessuno mette davanti all'altro qualcosa di inaccettabile». Il premier in pectore
si gioca tutto, consapevole che se dovesse fallire l'unico accordo possibile, per lui non ci
saranno altri colpi in canna. A pochi giorni dalle consultazioni e dalla prima convocazione
delle Camere, il Pd più che a Grillo cerca di rivolgersi ai nuovi parlamentari. L'opportunità
messa sul piatto è di un governo come occasione di cambiamento, in alternativa al buio di
uno stallo che sembra assegnare altissime probabilità a un ritorno alle urne che per tutti,
M5S compreso, rappresenta un'incognita.

13 marzo 2013

Sei in: La Nuova Sardegna / Sassari

Il web? Un’arma da cittadini attivi
Ecco come il MoVimento intercetta la
protesta: parla il professor Andrea Vargiu

SASSARI. «Certo, la domanda di partecipazione si convoglia sul web, ma dopo aver fatto
propri i bisogni della gente Cinque Stelle dovrà tradurli in domanda politica e poi dare vita
a progettualità coerenti: non sarà facile perché le questioni a cui prestare attenzione sono
parecchie». Anche Andrea Vargiu è convinto che nelle forme di comunicazione del
MoVimento ci siano parecchi elementi di novità, tutti da approfondire. Un giudizio
ponderato, il suo: all'università di Sassari insegna Sistemi sociali comparati e Sociologia
dei fenomeni politici nel dipartimento di scienze umanistiche, nato in parte dalla vecchia
facoltà di lettere.
Ed è proprio nello storico palazzo Ciancilla, appena rimesso a nuovo nella parte alta di via
Roma, che il professore analizza il processo di cambiamento sempre più incalzante oggi
sotto gli occhi dell'opinione pubblica.
«Due aspetti nella strategia dei Cinque Stelle sono evidenti: l'esclusione del medium
televisivo e la preponderanza della Rete, con un utilizzo orizzontale della comunicazione _
spiega il docente _ Ci sono stati sì i comizi e i messaggi di Beppe Grillo, che in qualche
modo riportano a un'informazione dall'alto. Però la campagna elettorale fatta su internet
appare di sicuro preponderante. Tre i temi prevalenti nei forum: lavoro, giovani,
connettività. I primi sono fra loro strettamente legati, in un quadro di sofferenza sociale ben
noto. Ma tutti risultano inseriti in un'esigenza di partecipazione dal basso sempre
maggiore».

Sei in: La Nuova Sardegna / Cagliari / Cronaca /

Il grillino sardo da Ciampino
al Parlamento in bicicletta
Il neo senatore del Movimento 5 Stelle, Roberto Cotti, ha
mantenuto la promessa. Arrivato da Cagliari con un volo
low cost, ha pedalato fino a Palazzo Madama

ROMA. Il neo senatore sardo del M5S, Roberto Cotti, l’aveva preannunciato il giorno della
presentazione dei parlamentari del movimento di Grillo e oggi ha pedalato da Ciampino,
dov’è arrivato in aereo da Cagliari, fino in Senato, con una casacca rifrangente della Fiab.
Stamane alle 11 alcuni neoparlamentari del M5S si sono dati appuntamento al Colosseo
per raggiungere in bicicletta Montecitorio e Palazzo Madama, con il duplice obiettivo di
rilanciare la mobilità sostenibile e dare un segnale di discontinuità.
Con Cotti, che quasi certamente siederà nella commissione Difesa, come aveva chiesto,
era presente anche la prima senatrice eletta in Sardegna, Manuela Serra, socia della Fiab
di Cagliari come il collega. L’iniziativa - spiega la Federazione italiana Amici della Bicicletta
- è stata lanciata tramite Facebook dal neo eletto reggiano Paolo Gandolfi. La Fiab ha
curato l’organizzazione e il supporto logistico necessario, garantendo l’assistenza e
l’accompagnamento lungo i percorsi, la fornitura della bici per chi non l’aveva portata da

Lungo la strada tra il Colosseo e il Pantheon, il corteo di ciclisti ha sostato al palo 27 di Via
dei Fori Imperiali per commemorare la memoria di una ragazza di 28 anni, Eva della
Repubblica Ceca, ma residente a Roma da diversi anni, investita e uccisa da un taxi
mentre rincasava di notte in bicicletta. Sono 33 i parlamentari neo eletti che hanno
sottoscritto i documenti finali degli Stati generali della Bicicletta proposti dalla Fiab,
dichiarandosi pronti a presentare iniziative a breve, medio e lungo periodo a favore della
mobilità ciclistica. La prima scadenza annunciata dai parlamentari che stamane hanno
partecipato alla pedalata - annuncia la Fiab - è la costituzione dell’intergruppo
parlamentare per la mobilità ciclistica.

13 marzo 2013


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