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O.ST.IA.0037 00 .pdf



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Title: Microsoft Word - O.ST.IA.0037-00.doc
Author: tommaso.pensato

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Numero-Rev:

OPTOTEC

SCHEDA TECNICA

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Data sheet

O.ST.IA.0037-00
Data:

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21/07/2010

1\15

Titolo:

Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

00

21/07/2010

Emissione

Pensato

Pensato

Mariani

Revisione

Data

Descrizione

Preparato

Verificato

Approvato

Muffola Compatta
FOCUS-ODC

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23.01.2001

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OPTOTEC

SCHEDA TECNICA

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O.ST.IA.0037-00
Data:

Pagina:

21/07/2010

2\15

Titolo:

Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

Indice
Pagina
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

1.

Scopo
Documenti di riferimento
Caratteristiche generali
Configurazioni
Materiali
Caratteristiche del materiale plastico per l’involucro
Prove di caratterizzazione
Controllo di conformità del prodotto
Identificazione prodotto
Come ordinare

02
02
03
03
04
04
05
14
14
15

Scopo

FOCUS è il sistema di unità per la connessione di fibre ottiche (Fiber Optic Connecting Units System) sviluppato
dalla OPTOTEC S.p.A per fornire una gamma di soluzioni che permettano di implementare le moderne reti di
telecomunicazioni.
FOCUS-CODC è un set di muffole compatte, single-ended studiate per gestire con efficacia la giunzione,
diramazione, spillamento ed estrazione dei cavi in fibra ottica.
Il presente documento ne descrive le caratteristiche tecniche, costruttive, funzionali e le prove di collaudo.

2.

Documenti di riferimento

UNI-EN ISO 9000
UNI ISO 2859
UNI CEI 70011
UNI CEI EN 45014
IEC 529
IEC 60068-1
IEC 61073-2

CENELEC EN 61300-2-1
CENELEC EN 61300-2-4
CENELEC EN 61300-2-5
CENELEC EN 61300-2-25
CENELEC EN 61300-2-37
CENELEC EN 61300-2-38
BELLCORE TR-NWT-000771

IEC 61300-1
IEC 61300-3
ISO 1817
ISO 1133
ISO 1163
ISO 11469
ISO 527/1
ISO 527/2
ISO 4892-2
ISO 9227
ISO 178
ISO 179
ISO 306
ISO 306

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3\15

Titolo:

Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

3.

Caratteristiche generali

La muffola è concepita per garantire una adeguata protezione meccanica ed ambientale dei giunti dei cavi in fibre
ottiche per l’istallazione sia sotterranea che aerea.
Essa consiste in un contenitore di materiale plastico, a tenuta stagna (IP 68 secondo IEC 529), munita di un
collare di chiusura che non prevede l’utilizzo di attrezzature specifiche. La base della muffola, è dotata di 6
imbocchi circolari per l’attestazione dei cavi da giuntare e di un imbocco ovale per l’attestazione del cavo
continuo. Gli ingressi dei cavi sono integrati nella base e possono essere facilmente aperti, mediante taglio, in
fase di attestazione dei cavi. All’interno della muffola è predisposto un telaio in alluminio che consente di
assemblare in maniera flessibile i vari moduli di giunzione necessari alle diverse configurazioni. La rimozione del
coperchio consente di mettere a giorno e rendere completamente accessibili, tutti i cablaggi ottici, i moduli
necessari alla gestione delle giunzioni, i dispositivi di diramazione e attestazione durante i normali interventi di
manutenzione e riconfigurazione della rete.
Grazie ai moduli di giunzione FOCUS-SAM la muffola consente di gestire il Singolo Circuito e il Singolo Elemento
garantendo sempre un raggio di curvatura minimo di 30 mm.
Adatta per qualunque tipologia di cavo, può essere installata all’interno di manufatti in cemento (in cameretta o in
pozzetto), all’interno di centrali e a palo.
Dispositivi posti all’interno della base consentono il vincolo meccanico del modulo scanalato o l’elemento centrale
in VTR, in grado di sopportare eventuali forze scaturite dal cavo.

4.

Configurazioni

La configurazione base è costituita da:
9
9
9
9
9
9

Una base dotata un imbocco ovale per cavo continuo e di 6 imbocchi utilizzabili per l’ingresso/uscita dei
singoli cavi da giuntare,o-ring di tenuta.
Un coperchio di chiusura (disponibile in due lunghezze diverse in base alla capacità di giunzione
desiderata) corredato di valvola per la verifica della tenuta pneumatica.
Un telaio interno per il supporto dei moduli di giunzione e dei cablaggi.
Un mixer per gestire l’ingresso ed il convogliamento delle fibre dai punti di sfioccamento verso i moduli di
giunzione.
Istruzioni di installazione.
Un sacchetto di gr.100 di Silicagel.

Materiale supplementare:
9
9

Una serie completa di kit con tutti i materiali necessari per il fissaggio e la sigillatura dei cavi agli imbocchi
della base.
Una serie di kit completi per l’installazione della muffola a muro, a palo ecc.

La muffola può essere fornita con i moduli di giunzione preassemblati e con kit di sigillatura a corredo, in base
alle esigenze del cliente.
Si rimanda al § 10 per maggiori dettagli sulle configurazioni disponibili del prodotto.

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4\15

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

5.

Materiali
COMPONENTE
Base
Coperchio
Collare di chiusura
O-ring
Telaio
Moduli di giunzione
Viterie e staffa di fissaggio

6.

MATERIALE
Polipropilene autoestinguente UL 94 - V0
Polipropilene autoestinguente UL 94 - V0
PBT 25% fibre di vetro UL 94 – V0
Buna
Alluminio anodizzato opaco
ABS-PC autoestinguente UL 94 - V0
Acciaio inossidabile AISI 304

Caratteristiche del materiale plastico per l’involucro

Tecnologia di produzione: Stampaggio a iniezione.
Materiale: Polipropilene autoestinguente UL 94 - V0
Scheda tecnica del materiale:

Caratteristiche
Melt mass-flow rates (MFR)
230°C/2,16kg
Melt mass-flow rates (MFR)
230°C/5kg
Density, 23°C
Tensile stress at yield
Tensile strain at yield
Modulus of elasticity in tension
Modulus of elasticity in flexure
Charpy impact strength of notched
specimen
Vicat softening temperature (VST)
Shore D hardness

Norme

Unità

Valore

ISO 1133

g/10 min

5,2

ISO 1133

g/10 min

22

ISO 1163
ISO 527-1,2
ISO 527-1,2
ISO 527-1,2
ISO 178

Kg/m3
MPa
%
MPa
MPa

903
31
10
1400
1400

ISO 179

KJ/m2

5

ISO 306
ISO 868

°C
-

154
67

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

7.

Prove di caratterizzazione

7.1

Requisiti generali

Nel presente capitolo vengono elencati i tipi di prove e i relativi metodi di misura eseguiti in fase di
caratterizzazione e di controllo di conformità del prodotto. Nella tabella seguente sono riassunte le prove eseguite
in fase di caratterizzazione del prodotto. Le prove contraddistinte con la lettera C sono quelle da eseguire in sede
di controllo di conformità del prodotto. La numerosità dei campioni sottoposti alle varie prove in sede di
caratterizzazione o di riqualifica interna viene stabilito in base alle linee guida del programma di prova. Il
campionamento per le prove di controllo di conformità del prodotto entrante (prove identificate con la lettera C in
tabella) viene eseguito sulla base della Norma UNI ISO 2859 Parte 1°, con un Livello di Qualità Accettabile (LQA)
pari allo 0,65%. Il piano di campionamento prescelto corrisponde al livello S3.
Il collaudo, salvo diverse indicazioni concordate col cliente, viene effettuato in condizioni ambientali standard (23
± 3ºC, 50% UR). Qualora le specifiche di prova prescrivano valori di temperatura e/o umidità diversi da quelli
standard, i campioni vengono pre-condizionati per 4 ore alle condizioni previste. Le prove che prevedono una
verifica ottica vengono eseguite su muffole assemblate con i relativi cavi ottici con massima potenzialità. Tali
operazioni di assemblaggio vengono effettuate a temperatura ambiente.Per le prove che prevedono la verifica
dell’ermeticità, le muffole vengono completamente assemblate con spezzoni di cavo di diametro differente, le cui
estremità vengono opportunamente sigillate.

ELENCO PROVE
Prova

Tipo
Verifiche visive
Verifiche ottiche
Verifiche di
ermeticità

Prove meccaniche
con verifica ottica

Prove meccaniche
con verifica
dell’ermeticità

Prove ambientali
con verifica
dell’ermeticità

Prove ambientali
con verifica ottica
Prove sui materiali

Ispezione visiva
Verifica delle dimensioni
Verifica della siglatura
Variazione del segnale ottico
Transiente di attenuazione
Ermeticità con aria
Ermeticità con elio
Battente d’acqua
Cablaggio
Installazione di una muffola di estrazione
Riconfigurazione
Flessione
Torsione
Trazione assiale
Flessione
Torsione
Vibrazione
Prova d’urto
Resistenza ad agenti aggressivi
Nebbia salina
Cambio di temperatura con riaccesso alla
muffola
Variazione ciclica della temperatura
nell’acqua
Prova di permeazione all’umidità

Norma di riferimento
IEC 61300-3-1
IEC 61300-3-3
IEC 61300-3-28
CENELEC EN 61300-2-38/25
IEC 61300-2-33
IEC 61300-2-33
IEC 61300-2-33
CENELEC EN 61300-2-37
CENELEC EN 61300-2-5
CENELEC EN 61300-2-4
CENELEC EN 61300-2-37
CENELEC EN 61300-2-5
IEC 60068-2-6, Test Fc
IEC 61300-2-12 (metodo B)
IEC 61073-2 /ISO 1817
BELLCORE TR-NWT-000771
ISO 9227 (metodo NSS)
IEC 60068-1
-

Cambio di temperatura
Resistenza U.V.

Note
C
C
C

IEC 60068-1
ISO 4892-2/ISO 527-1/ISO 527-2

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

7.2

Verifiche visive

Vengono controllati, mediante esame a vista lo stato delle superfici e la finitura di tutti i componenti della muffola,
verificare che non vi siano difetti, imperfezioni, porosità puntiformi,incrinature o altri difetti che possano
pregiudicare le prestazioni del prodotto.
Sulla base dei disegni costruttivi, vengono controllate le dimensioni sia della muffola con tutti gli accessori. Le
tolleranze, dove non indicate, devono risultare inferiori al 2%.

7.3

Verifiche ottiche

7.3.1

Variazione del segnale ottico

La misura della potenza ottica (o dell’attenuazione) viene eseguita prima, durante e dopo ogni prova che la
prevede. La misura viene eseguita, secondo lo schema seguente, utilizzando una sorgente ottica, un rilevatore e
un OTDR alla lunghezza d’onda 1550±20 nm, con durata dell’impulso di 100 ns.

Procedura:
giuntare a fusione, in “loop”, le fibre di un estremità del cavo (una per cava) con quelle dell’altro estremo in modo
da realizzare uno o più circuiti sequenziali; in totale non si devono avere più di dieci giunzioni per circuito..
Lasciare libera per la misura una fibra ottica in ingresso e una in uscita al fine di verificare con una sola misura
tutti i giunti. Eseguire la misura unidirezionale con l’OTDR, a sorgente spenta e con lo switch commutato sulla
linea OTDR, registrando, per ogni circuito, la traccia di attenuazione .Accendere la sorgente e commutare lo
switch ottico sul rivelatore. Verificare il segnale ottico ricevuto su ogni singolo circuito durante tutto il tempo di
esecuzione della specifica prova. Qualora si verifichi un aumento di attenuazione superiore a 0.2dB, commutare
nuovamente il circuito sottoprova sulla linea OTDR in modo da verificare (dal confronto tra le tracce misurate
prima e dopo la prova) se tale attenuazione è concentrata in un singolo punto oppure distribuita su tutto il
circuito.La prova non sarà superata se durante il tempo di esecuzione della stessa si verificherà un incremento
temporaneo di attenuazione concentrato in un punto ≥0.2dB, oppure, al termine della prova, un incremento totale
di attenuazione ≥0.1dB.

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

7.3.2

Transiente di attenuazione

La prova ha lo scopo di valutare l’influenza sulla trasmissione del segnale ottico, delle operazioni di
gestione/manutenzione eseguite da personale preposto sui circuiti ottici all’interno della muffola. Il transiente di
attenuazione deve essere misurato utilizzando una sorgente ed un rilevatore ad elevata velocità, funzionante a
1550 ±20nm. Il rilevatore ottico deve avere una larghezza di banda minima di 1500Hz, ed una sensibilità >0.05 dB

Procedura:
la muffola deve essere cablata secondo lo schema riportato in § 7.3.1. Le giunzioni devono essere effettuate
utilizzando giunti a fusione caratterizzati da valori di attenuazione adeguati.Le estremità delle fibre sotto controllo
devono essere giuntate a fusione con 2 semi-bretelle di collegamento alla sorgente e al rivelatore. Durante il
tempo di esecuzione della prova non si deve verificare un transiente di attenuazione rispetto al valore iniziale
≥0.5dB per fibra. Inoltre, al termine della prova, l’eventuale incremento di attenuazione, per fibra, deve essere ≤
0.1dB rispetto al valore iniziale.

7.4

Verifiche di ermeticità

7.4.1

Ermeticità con aria

Questa misura viene effettuata solamente quando la muffola è sottoposta alle prove climatiche. La prova deve
essere eseguita secondo la Norma CENELEC EN 61300-2-38 metodo B. Assemblare la muffola con i relativi
spezzoni di cavi e chiuderla, pressurizzarla, a temperatura ambiente a 40 kPa e sottoporla alla prova specifica.Al
termine della prova, dopo il condizionamento a temperatura ambiente, non si deve verificare una variazione di
pressione ≥ 2 kPa (CENELEC EN 61300-2-25).

7.4.2

Ermeticità con elio

Assemblare la muffola con i relativi spezzoni di cavi le cui estremità dovranno essere opportunamente sigillate e
chiudere la muffola. Pressurizzare la muffola con gas elio a temperatura ambiente (23°C ± 2°C) a 70 kPa o 40
kPa, secondo quanto specificato nella prova considerata e valutare, con l’opportuno rivelatore, in corrispondenza
degli imbocchi e del sistema di chiusura eventuali perdite per un tempo minimo di 4 min. Tali perdite non devono
essere superiori a 100 ppm.

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

7.4.3

Battente d’acqua

Questa prova serve ad appurare l’assenza di difetti evidenti che potrebbero pregiudicare le prestazioni della
muffola quando questa viene immersa in acqua. Il sistema completo, chiuso ermeticamente e senza nessuna
sovrapressione, deve essere immerso in un serbatoio d’acqua a tenuta stagna. Portare la pressione dell’acqua
all’interno del serbatoio al valore equivalente di una colonna d’acqua di 7 metri e dopo 72 ore d’immersione
controllare se nel campione si sono verificate infiltrazioni d’acqua.

7.5

Prove meccaniche con verifica ottica

7.5.1

Cablaggio

La prova ha lo scopo di valutare l’effetto, sulla trasmissione ottica del segnale, delle operazioni di alloggiamento
delle fibre nei relativi moduli di giunzione e di manipolazione degli stessi. La muffola deve essere cablata
secondo lo schema indicativo riportato in § 7.3.1. La prova consiste nel misurare eventuali incrementi di
attenuazione durante e dopo dieci cicli di rotazione di ciascuna scheda di giunzione. Un ciclo consiste nel ruotare
prima in senso orario e poi antiorario la scheda di giunzione attorno alla cerniera.
7.5.2

Installazione di una muffola di estrazione

La prova serve a verificare che l’operazione di installazione delle fibre in un giunto di estrazione non comporti
stress o incrementi di attenuazione permanenti alle fibre. La muffola (GL) deve essere cablata secondo lo
schema riportato in § 7.3.1. Collegare il campione da esaminare all’apparato di misura e misurare la potenza
ottica. Mantenere collegato il circuito di misura per tutta la durata della prova. Sguainare il cavo nel punto
centrale per una lunghezza indicata nelle istruzioni di installazione e svolgere le fibre in modo da disporre
ciascuna di esse in un modulo di giunzione (vedi figura) di una muffola di estrazione (GE). In particolare le fibre
devono essere posizionate in modo tale che i moduli contenenti le fibre non attive siano interposti tra i moduli con
fibre attive.

Dopo l’installazione, misurare nuovamente la potenza ottica e confrontarla con i valori iniziali.La misura deve
essere conforme a quanto prescritto nel § 7.3.1.

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7.5.3

Riconfigurazione

Questa prova ha lo scopo di valutare l’influenza sulla trasmissione del segnale ottico delle normali operazioni di
manipolazione che vengono effettuate sulla muffola. Il campione deve essere cablato secondo lo schema
riportato in § 7.5.2. La ricchezza dei cavi deve essere avvolta a spirale mantenendo il diametro minimo di
curvatura consentito (simulazione del cavo disposto nel pozzetto).La prova deve essere effettuata con la
sequenza di seguito descritta:
9
9

Svolgere il cavo;appoggiare la muffola di estrazione (GE) su un piano ed aprirla.
Installare un nuovo cavo (vedi figura ) ed instradare e disporre la ricchezza delle fibre nei rispettivi moduli
di giunzione

9
9

Chiudere la muffola
Riavvolgere a spirale il cavo rispettando il relativo diametro minimo di curvatura. Durante la prova
misurare il transiente di attenuazione secondo quanto descritto nel § 7.3.2.
Al termine della prova, dopo aver verificato la tenuta pneumatica secondo quanto riportato al § 7.4.2,
aprire la muffola e verificare che il nucleo scanalato e il sistema di ancoraggio non risultino alterati.

9

7.5.4

Flessione

Questa prova, che deve essere eseguita secondo quanto riportato dalla Norma CENELEC EN61300-2-37, ha lo
scopo di valutare l’adeguatezza del sistema di bloccaggio cavo durante la flessione dello stesso all’imbocco della
muffola. I campioni devono essere cablati come in §7.3.1. Sistemare e fissare saldamente la muffola su una
superficie orizzontale piana e liscia. Fissare ciascun cavo ad una distanza pari a 10 x D dall’uscita del cavo dalla
muffola, dove D è il diametro esterno del cavo in mm. Piegare i singoli cavi di 30° con una forza massima di 500N
applicata perpendicolarmente all’asse del cavo. Mantenere la piegatura per 5 minuti. Riportare il cavo nella sua
posizione originale e ripetere la procedura descritta piegando il cavo nel senso opposto. Ripetere, per 5 cicli, la
procedura fin qui descritta su ciascun cavo che fuoriesce dalla muffola. Misurare la variazione di potenza ottica
secondo le modalità descritte nel § 7.3.1.

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FOCUS-CODC Compact Closure

7.5.5

Torsione

Questa prova, che deve essere eseguita secondo quanto riportato nella Norma CENELEC EN61300-2-5, ha lo
scopo di valutare la capacità del sistema di minimizzare le sollecitazioni meccaniche generate dalla torsione del
cavo all’imbocco della muffola. I campioni devono essere cablati come in §7.3.1. Fissare saldamente, mediante
un opportuno sistema di bloccaggio, ciascun cavo che fuoriesce dalla muffola ad una distanza pari a 10 x D
dall’uscita del cavo dalla muffola, dove D è il diametro esterno del cavo in mm. Ruotare il cavo, mediante il
sistema di bloccaggio, di 90° attorno al suo asse verticale e mantenerlo in questa posizione per 5 minuti. Ruotare
nuovamente il cavo per riportarlo nella sua posizione originaria e ripetere la procedura descritta ruotandolo nella
direzione opposta. Il momento torcente applicato non deve superare 50Nm. Eseguire 5 cicli di torsione completi.
Misurare la variazione di potenza ottica secondo le modalità descritto nel § 7.3.1.

7.6

Prove meccaniche con verifica dell’ermeticità

7.6.1

Trazione assiale

Questa prova, che deve essere eseguita secondo quanto riportato dalla Norma CENELEC EN61300-2-4, ha lo
scopo di verificare la tenuta del sistema di bloccaggio del cavo sull’imbocco della muffola quando il cavo è
soggetto a trazione lungo l’asse longitudinale. La muffola, cablata con i rispettivi spezzoni di cavi, deve essere
chiusa ermeticamente e pressurizzata internamente con gas elio a 40 kPa a temperatura ambiente.
Condizionare rispettivamente i campioni a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. Dopo aver fissato saldamente la muffola
su un supporto idoneo, per evitare movimenti della stessa durante la prova, applicare per 10 minuti, una forza F
di tiro assiale, ad una distanza non inferiore a 50 x D dall’imbocco del cavo nella muffola, con una velocità di 25
mm/min. La forza F deve essere calcolata in base all’equazione F(N)=D/ dove D è il diametro esterno del cavo in
mm, 1000 è la massima forza in N applicabile. Durante l’intero periodo di esecuzione della prova sottoporre la
muffola alla verifica dell’ermeticità secondo quanto riportato nel § 7.4.2.

7.6.2

Flessione

Questa prova, che deve essere eseguita secondo quanto riportato dalla norma CENELEC EN61300-2-37, ha lo
scopo di valutare la tenuta all’interfaccia cavo/muffola quando il cavo è soggetto a sollecitazioni di flessione. La
prova deve essere effettuata a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. La muffola, cablata con i rispettivi spezzoni di cavi,
deve essere chiusa ermeticamente e pressurizzata internamente con gas elio a 40 kPa a temperatura ambiente.
Condizionare rispettivamente i campioni a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. Sistemare e fissare saldamente la muffola
su una superficie orizzontale piana e liscia. Fissare ciascun cavo ad una distanza pari a 10 x D dall’uscita del
cavo dalla muffola, dove D è il diametro esterno del cavo in mm. Piegare i singoli cavi di 30° con una forza
massima di 500N applicata perpendicolarmente all’asse del cavo. Mantenere la piegatura per 5 minuti. Riportare
il cavo nella sua posizione originale e ripetere la procedura descritta piegando il cavo nel senso opposto.
Ripetere, per 5 cicli, la procedura fin qui descritta su ciascun cavo che fuoriesce dalla muffola. Durante l’intero
periodo di esecuzione della prova sottoporre la muffola alla verifica dell’ermeticità secondo quanto riportato nel §
7.4.2. Ripetere le stesse operazioni fin qui descritte dopo il condizionamento della muffola alla seconda
temperatura prevista.

7.6.3

Torsione

Questa prova, che deve essere eseguita secondo quanto riportato dalla Norma CENELEC EN61300-2-5, ha lo
scopo di valutare la tenuta all’interfaccia cavo/muffola quando il cavo è soggetto a sollecitazioni di torsione. La
prova deve essere effettuata a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. La muffola, cablata con i rispettivi spezzoni di cavi,
deve essere chiusa ermeticamente, e pressurizzata internamente con gas elio a 40 kPa a temperatura ambiente.
Condizionare rispettivamente i campioni a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. Fissare saldamente, mediante un
opportuno sistema di bloccaggio, ciascun cavo che fuoriesce dalla muffola ad una distanza pari a 10 x D
dall’uscita del cavo dalla muffola, dove D è il diametro esterno del cavo in mm. Ruotare il cavo, mediante il
sistema di bloccaggio, di 90° attorno al suo asse verticale e mantenerlo in questa posizione per 5 minuti. Ruotare
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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

nuovamente il cavo per riportalo nella sua posizione originaria e ripetere la procedura descritta ruotandolo nella
direzione opposta. Il momento torcente applicato non deve essere superiore a 50 Nm. Eseguire 5 cicli di torsione
completi. Durante l’intero periodo di esecuzione della prova sottoporre la muffola alla verifica dell’ermeticità
secondo quanto riportato nel § 7.4.2.
Ripetere le stesse operazioni fin qui descritte dopo il condizionamento alla seconda temperatura prevista.

7.6.4

Vibrazione

Questa prova consiste nel sottoporre la muffola cablata a vibrazione verificando le prestazioni di tenuta della
stessa. La prova deve essere effettuata in conformità allo standard IEC 60068-2-6, Test Fc. Il sistema completo,
chiuso ermeticamente, deve essere pressurizzato internamente con una sovrapressione di 70±2 kPa a
temperatura ambiente. La verifica della tenuta si esegue secondo quanto riportato nel § 7.4.2. Di seguito
vengono indicate le fasi operative:
9 Sistemare la muffola su un banco vibrante (con i cavi non vincolati) e sottoporla a vibrazioni con un
campo di scansione di 5-500 Hz a 1 ottava/minuto con i seguenti parametri:
Parametro
Frequenza di transizione:
Ampiezza < 9Hz:
Accelerazione > 9Hz:
9

7.6.5

Valore
9Hz
3.5mm
10m/s² (~ 1g)

Ripetere la prova per ciascuno dei 3 assi ortogonali (x, y, z).
Dopo la prova sottoporre il campione alla verifica dell’ermeticità con elio descritta nel § 7.4.2 e
successivamente esaminare il campione ad occhio nudo e accertarsi che tutto il sistema sia rimasto
integro e correttamente assemblato.

Prova d’urto

Questa prova viene eseguita per verificare gli effetti provocati dalla caduta (accidentale) di oggetti (strumenti,
attrezzature di lavoro, ecc.) sulla muffola. La prova deve essere effettuata a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. La
muffola, cablata con i rispettivi spezzoni di cavi, deve essere chiusa verificando l’ermeticità secondo quanto
riportato nel § 7.4.2. Condizionare rispettivamente i campioni a -15°C±2°C e a +45°C±2°C. Posizionare un
campione su una superficie orizzontale piana con il suo asse longitudinale parallelo ad essa. Lasciare cadere
liberamente, al centro della muffola, da un’altezza di 2m una massa metallica di 1.0 Kg di forma cilindrica con
l’estremità d'impatto di forma semisferica del diametro di 20 mm e ripetere la prova ruotando la muffola di 90°,
180° e 270° lungo il suo asse longitudinale. Al termine della prova, dopo aver condizionato il campione a
temperatura ambiente, ispezionare visivamente la muffola verificando l’assenza di fratture e/o di deformazioni e
sottoporre nuovamente il campione alla prova di ermeticità con elio (§ 7.4.2). Ripetere le stesse operazioni fin qui
descritte dopo il condizionamento alla seconda temperatura prevista.

7.7

Prove ambientali con verifica dell’ermeticità

7.7.1

Resistenza ad agenti aggressivi

Con questa prova è possibile individuare l’effetto dell’esposizione accidentale delle parti esterne della muffola a
vari prodotti chimici. La prova, inoltre, permette di simulare l’eventuale contaminazione del suolo. Prima di
eseguire questa prova la muffola deve essere sottoposta alla prova di ermeticità con elio secondo quanto
riportato nel § 7.4.2. Successivamente la muffola deve restare immersa per 720 ore rispettivamente in uno dei
seguenti prodotti chimici (IEC 61073-2, Bellcore TR-NWT-000771):
9
9
9

soluzione 3% di acido solforico;
soluzione 0.2N idrossido di sodio
benzina ISO 1817 liquido B
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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

9

Igepal

Al termine della prova i campioni devono essere risciacquati in acqua, asciugati ed esaminati ad occhio nudo per
controllare che non vi siano alterazioni dovute alla corrosione, inoltre i campioni devono essere sottoposti
nuovamente alla prova di ermeticità con elio (§ 7.4.2)

7.7.2

Nebbia salina

Questa prova permette di controllare la resistenza alla corrosione degli eventuali materiali metallici usati sulla
muffola e sulla staffa di ancoraggio da muro e da palo. Prima di eseguire questa prova la muffola deve essere
sottoposta alla prova di ermeticità con elio secondo quanto riportato nel § 7.4.2. Successivamente la muffola e le
staffe devono essere sottoposti alla prova della nebbia salina secondo quanto riportato nella Norma ISO 9227
(metodo NSS) per 720 ore. Al termine della prova si procederà all’esame della parti metalliche, sia della muffola
che delle staffe, per controllare che non vi siano segni di corrosione. Successivamente la muffola deve essere
sottoposta nuovamente alla prova di ermeticità con elio (§ 7.4.2). La muffola deve essere aperta e poi chiusa di
nuovo, dopo di che la stessa deve essere nuovamente sottoposta alla prova di ermeticità con elio (§ 7.4.2).

7.7.3

Cambio di temperatura con riaccesso alla muffola

La prova di invecchiamento accelerato mira ad evidenziare l’eventuale incompatibilità dei materiali usati per la
muffola. Inoltre la prova valuta l’affidabilità del sistema di chiusura a tenuta pneumatica della muffola nel corso
della sua vita. La muffola cablata, con i rispettivi spezzoni di cavi, deve essere pressurizzata a 40 kPa con aria a
temperatura ambiente e poi collegata ad un apparato di monitoraggio della pressione. I campioni posizionati
all’interno di una camera climatica devono essere disposti in modo da garantire una libera circolazione dell’aria
sia tra un campione e l’altro sia tra i campioni e le superfici della camera stessa. I campioni devono essere
sottoposti a 20 cicli come di seguito descritto:
Tempo (ore)
4
1
4
2
4
1
4

Campo delle temperature (ºC)
+20
da+20 a +60
+60
da+60 a –30
–30
da-30 a +20
+20

Al termine della prova verificare l’eventuale perdita di pressione secondo quanto riportato nel § 7.4.1, inoltre le
muffole devono essere aperte e richiuse, pressurizzate a 70 kPa con gas elio e quindi sottoposte alla prova di
ermeticità secondo quanto riportato nel § 7.4.2. Tutta la sequenza fin qui descritta deve essere ripetuta per
quattro volte su ciascun campione in prova.

7.7.4

Variazione ciclica della temperatura nell’acqua

La prova permette di verificare gli effetti della temperatura di congelamento su tutta la struttura della muffola
immersa in acqua. La muffola cablata, con i rispettivi spezzoni di cavi, deve essere chiusa verificando l’ermeticità
secondo quanto riportato nel § 7.4.2. Il campione in prova deve essere immerso in un bagno d’acqua, in modo da
risultare almeno 5cm al di sotto della superficie della stessa e deve essere sottoposto al cambio di temperatura
descritto nel § 7.7.4. Al termine della prova il campione deve essere esaminato per verificare che non vi siano
incrinature, e sottoposto nuovamente alla prova di ermeticità descritta nel § 7.4.2.

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

7.7.5

Prova di permeazione all’umidità

Questa prova fornisce un’indicazione ottimale in merito al grado di integrità della muffola in condizioni di umidità
elevata o di immersione permanente in acqua.
La muffola in prova deve essere assemblata con tubi di acciaio inossidabile aventi diametro esterno equivalente
a quello minimo di un cavo. Il campione deve essere collegato allo strumento di misura e deve poi essere
immerso in un bagno d’acqua a temperatura ambiente (23 ± 3°C). Far filtrare continuamente attraverso il
campione dell’aria secca a un ritmo costante di 10cc/minuto e analizzare il flusso di aria in uscita dalla muffola
ogni 24 ore allo scopo di esaminare il contenuto di umidità, per mezzo di un igrometro ed un flussometro o altri
strumenti adeguati, fino a raggiungere un tasso costante di permeazione. Questo verrà registrato come tasso di
permeabilità del vapore acqueo. Il valore massimo accettabile del tasso di umidità rilevato dallo strumento deve
essere inferiore a 500g/ora.

DUT

7.8

Prove ambientali con verifica ottica

7.8.1

Cambio di temperatura

La prova ha lo scopo di valutare l’influenza della variazione ciclica della temperatura sulle fibre assemblate
all’interno della muffola. I campioni devono essere cablati come in § 7.3.1. Dopo aver collocato la muffola e i cavi
all’interno della camera climatica, collegare le due fibre uscenti del circuito alla sorgente (LED a 1550 ± 20 nm) e
al rivelatore e misurare la potenza ottica trasmessa.
I campioni devono essere posizionati all’interno di una camera climatica in modo da garantire una libera
circolazione dell’aria sia tra un campione e l’altro sia tra i campioni e le superfici della camera stessa. Eseguire la
prova di cambio della temperatura misurando la variazione di attenuazione secondo quanto riportato nel
paragrafo 7.3.1. I campioni devono essere sottoposti a 20 cicli come descritto nel § 7.7.3.
La variazione di attenuazione durante e dopo la prova deve essere ≤ 0.1 dB per fibra.

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

7.9

Prove sui materiali

7.9.1

Resistenza U.V.

Questa prova deve essere eseguita su provini (vedi Norma ISO 527-2) ricavati direttamente dalla muffola, o in
caso di impossibilità, dal granulo originale. I provini (numero minimo cinque) devono essere sottoposti alla prova
U.V. secondo quanto riportato nella Norma ISO 4892-2 metodo A § 6.3 per 2160 ore, con temperatura di 65°C
±3°C, 65% RH, con cicli di acqua nebulizzata. Al termine i campioni devono essere sottoposti alla prova di
trazione, secondo la Norma ISO 527-1, valutando i valori dello sforzo rottura. Tale valore non deve essere ≤ 20%
rispetto a quello misurato sullo stesso numero di provini prima del trattamento U.V.

8.

Controllo di conformità del prodotto

In conformità a quanto previsto nel presente documento, OPTOTEC garantisce l’omogeneità del lotto di fornitura
rispettando tutte le procedure di collaudo.
Le forniture sono accompagnate da una dichiarazione di conformità.

9.

Identificazione prodotto

Ogni sistema di giunzione viene fornito in un imballo di cartone avente targhetta adesiva ben visibile riportante le
seguenti informazioni:
- Marchio OPTOTEC
- Denominazione prodotto
- Codice prodotto
- Lotto
- N.° Pezzi
- Marchio cliente se richiesto
- Codice prodotto del cliente se richiesto

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Muffola Compatta FOCUS-CODC
FOCUS-CODC Compact Closure

10.

Come ordinare

FOCUS-CODC-AX-XXXX
CONFIGURATIONE
(n° di schede preinstallate)
Coperchio
Gestione fibre
TIPO DI COPERCHIO

A

B

S. Circuito

00..12

00..24

A

L= 303 mm

S. Elemento

00..6

00..12

B

L= 373 mm

High Density

00..8

00..16

GESTIONE FIBRA

TIPO DI SUPPORTO GIUNTI

C

Singolo circuito

H

Termorestringente

E

Singolo elemento

C

H

High Density

A crimpare
(ANT)

N

Nessuno

F

Ripristino acrilato

N

Nessuno

FOCUS-CODC-

AA

AB

DIMENSIONI

Altezza
380mm
Larghezza 280mm
Profondità 155mm

Altezza
450mm
Larghezza 280mm
Profondità 155mm

CAPACITA’
Singolo Circuito
Singolo Elemento
High Density

Fibre
24
72
96

Schede
12
6
8

Fibre
48
144
192

Schede
24
12
16

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