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Enciclopedia Anticrisi .pdf



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Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA

INTRODUZIONE ALL'ENCICLOPEDIA ANTI-CRISI

Come prima cosa, per quale motivo si dice che viviamo in tempi di “crisi”?
Probabilmente questa domanda, se fatta a cento persone, otterrebbe in cambio
cento risposte differenti. C'è chi parlerebbe della crisi finanziaria in atto, chi
comincerebbe a discutere delle lacune di una classe dirigente incompetente e chi
invece argomenterebbe sulle cause di un progressivo decadimento di certi valori
morali. E tra tutte le risposte date, nessuna di esse probabilmente finirebbe per
essere completamente sbagliata.
Ma come si può dunque proporre un'opera come “anti-crisi” se il concetto stesso
di crisi non è ben definibile all'interno di precisi confini?
A tale domanda si può rispondere innanzitutto citando un breve passo, tratto da
un pensiero di Albert Einstein, che recita: “L'unica crisi pericolosa è la tragedia del
non voler lottare per superarla.”.
Ossia, se è vero che certe crisi come quella sociale, economica, finanziaria o
morale in qualche modo ci sono state imposte da un sistema la cui maggioranza
delle dinamiche sfugge al nostro controllo diretto, è anche vero che sta sempre a
noi decidere come reagire a questo sistema; pertanto è innegabilmente in potere di
ognuno di noi scegliere se sottometterci passivamente ai problemi oppure
decidere di coltivare, allenare, sviluppare quell'insieme di doti pratiche, mentali e
spirituali che possono renderci in grado di combattere qualunque forma di crisi,
a qualunque livello essa si manifesti.
In quest'ottica si può dunque dire che la vera crisi, quella che consente a tutte le
altre di nascere o di alimentarsi, crescere in maniera smisurata ed apportare
danni reali alla società, è la crisi dell'uomo e di quella che è l'ossatura
fondamentale delle sue azioni, delle sue scelte e del suo percepire e definire il
mondo che lo circonda: l'unica vera crisi è probabilmente la crisi del pensiero.
No, non voglio assolutamente negare la gravità delle connotazioni economiche e
politiche di questa crisi. Quello che però sostengo è che sia enormemente

sottovalutata la sua connotazione puramente mentale, attitudinale e culturale. E
che è innegabile che un pensiero chiuso, vuoto, inconsapevole, inchiodato sulle
proprie abitudini e sui propri pregiudizi, schiacciato dai condizionamenti sociali,
culturali ed emozionali, renderà prima di ogni altra cosa l'uomo stesso
un'inevitabile vittima di qualunque tipo di circostanza esterna. E non conta se al
governo ci sia questo o quel partito, se si viva in tempi di abbondanza o di crisi,
perché, come sosteneva anche il Mahatma Gandhi, se l'uomo non è il primo
a cambiare sé stesso, qualunque cambiamento positivo fatto
all'interno della società non potrà che essere fragile ed effimero.
Un uomo invece il cui pensiero sia flessibile ed aperto, il cui animo anche di
fronte alle peggiori difficoltà si mantenga forte e desideroso di apprendere e
costruire, la cui essenza sia vigile ed in grado di sfuggire ai condizionamenti
provenienti tanto dall'interno quanto dall'esterno, smetterà di essere un prodotto
della società, delle circostanze, della politica, dell'economia e della crisi e
comincerà egli stesso a divenire un punto di riferimento importante. Comincerà
a divenire parte e promotore di un nuovo sistema, di una società nuova,
realmente libera, abbondante, egualitaria e fondata su un reale perseguimento del
benessere tanto comune quanto individuale.
Lo scopo di quest'opera è dunque proprio quello di proporre un'indispensabile
guida alla coltivazione di tutte quelle doti mentali, psichiche e strategiche che
hanno consentito all'uomo, anche in ere ben più difficili della nostra, di
potenziare il proprio pensiero, di raggiungere il proprio massimo potenziale, di
trionfare sulle avversità e di apportare cambiamenti costruttivi e significativi
nella propria vita, se non addirittura nella società stessa in cui vive. E si propone
di farlo attraverso un sunto ragionato di anni di studi scientifici e rigorosi dedicati
all'ingegneria della risoluzione dei problemi, alla psicologia cognitiva e
comportamentale, ad antiche tecniche di pianificazione tattica militare, alle
strategie mentali di alcuni dei più grandi geni rivoluzionari della storia, ma anche
ad affascinanti meditazioni orientali e ad illuminanti principi tratti dal buddismo,
dal taoismo e dallo zen.
Il tutto ad un costo accessibile a tutti (la portata delle informazioni qui contenuta
è equivalente a quella di decine di migliaia di euro di corsi di formazione
personale e professionale), e spiegato in un linguaggio semplice, divulgativo,
scorrevole e ricco di citazioni da opere di autori che hanno trattato argomenti
simili, al fine di integrare, sintetizzare e facilitare la memorizzazione di alcuni
concetti. Senza pretesa alcuna ovviamente di snocciolare verità assolute o rimedi
miracolosi, ma con l'intento di proporre consigli, tecniche, metodi, strumenti di
crescita e costruzione la cui validità è stata scientificamente testata e che
potranno essere anche ridefiniti in base alle circostanze od alle naturali

predisposizioni di ognuno di noi.
Insomma, con questo libro non mi voglio proporre come guru o maestro
spirituale. Voglio provare ad essere però un amico che ti da dei consigli basati
innanzitutto sul buonsenso. Ed in quanto tale spero che quest'opera ti aiuti a
pensare ed agire in maniera sempre più costruttiva ed armoniosa. Che ti aiuti ad
affrontare al meglio le tue battaglie presenti e future. Che ti permetta di lavorare
o studiare con passione, energia ed il massimo dei risultati anche in tempi difficili
come questi. Che ti aiuti a realizzare i tuoi migliori progetti. Ma sopratutto che ti
permetta di divenire un faro di abbondanza, equilibrio, umanità e buonsenso per
le persone che ti circondano, che è forse ciò di cui, in questi tempi di “crisi”, si
sente maggiormente il bisogno.
Alla fine ti renderai conto da solo di quanto la piccola somma spesa per comprare
questo libro sia un investimento di cui potrai abbondantemente beneficiare negli
anni a venire. E che starà solamente a te decidere se debba essere questo mondo a
metterti in crisi, o debba essere tu a mettere in crisi tutto quanto c'è di più sbagliato in
questo mondo.
Yamada Takumi
P.S. Grazie, grazie, grazie per avere scelto proprio questo libro! L'enorme
successo di pubblico e vendite della prima edizione tra donne, uomini, ragazzi,
studenti, genitori, appassionati e professionisti l'ha reso un piccolo best-seller
dell'editoria autoprodotta. Il che ci ha portato a creare questa seconda edizione,
con più tecniche, più idee, più spunti, più consigli e contenuti molto meglio
organizzati. Ovviamente, tra tutti i nostri lettori, tu sei il nostro preferito, ma...
non dirlo agli altri! Buona lettura! E non dimenticare che la miniera di
informazioni indispensabili non si esaurisce qui, perché ne troverai tante altre,
periodicamente in regalo per te su:
www.101stratagemmianticrisi.blogspot.com

INDICE
Congratulazioni! Hai appena migliorato il mondo in cui vivi!.......................1
Qualche consiglio su come usare al meglio questo testo..............................3
Due appunti da chi ha curato questo testo..............................................7
Libro 1 - Pillole di rivoluzione mentale - Introduzione......................9
I – Il nucleo del potere umano..........................................................12
II – Penetrare i propri schemi di pensiero.............................................17
III - Cinque fasi per realizzare qualsiasi cosa...........................................22
IV - Perché ci attacchiamo a schemi di pensiero vecchi e logori. E come evitare
che ciò continui ad accadere.............................................................26
Dati di fatto............................................................................26
Abitudini...............................................................................28
Sicurezze...............................................................................29
Accettazione sociale..................................................................31
Senso di sé.............................................................................. 33
Impulsi fisici...........................................................................34
Domande apri-pensiero..............................................................35
V – Il potere del farsi le domande giuste..............................................37
VI - I pilastri fondamentali...............................................................43
VII - Approfondirsi, leggersi, riordinarsi e ricostruirsi tramite la scrittura......47
VIII - Spalancare i cancelli della percezione intuitiva................................51
IX – Rivoluzione!.......................................................................... 54
Effettua una pulizia quotidiana......................................................55
Scopri e persegui la tua missione personale.......................................56
Riesamina periodicamente i tuoi principi.........................................57
Elabora nuovi progetti...............................................................58
Libro 2 – I principi della vera felicità - Introduzione........................63
I – La rete di perle......................................................................... 66
II – Vivere in armonia le relazioni con gli altri........................................71
III - Giocare Win-Win....................................................................81
IV – Produrre nuova ricchezza..........................................................84
V – Illuminazione ed amore universale................................................92
VI – La dimensione del tempo assoluto................................................97

VII - L'oasi della meditazione..........................................................106
Contemplazione.....................................................................106
Infinito ed eternità..................................................................107
Gibberish.............................................................................107
Il centro............................................................................... 107
112 meditazioni Tantriche..........................................................108
Zen.................................................................................... 114
La pratica quotidiana................................................................115
VIII - Comprendere e trascendere i propri limiti...................................117
Accetta i limiti oggettivi............................................................118
Usa i limiti per crescere e costruire..............................................119
Distingui tra limiti oggettivi e limiti mentali....................................119
Usa il modello delle sei forze per superare i tuoi limiti.......................121
Non posso... ma posso..............................................................123
IX - Non conta ciò che si ha, ma come lo si usa ....................................124
X - Recuperare frammenti di sé nella società della massificazione...............128
XI – Vivere liberi dal peso delle colpe................................................137
Libro 3 – La fonte della creatività illimitata - Introduzione.............143
I - Predisporre la mente alla creazione...............................................145
Image Morphing.....................................................................146
Flusso di coscienza..................................................................147
Free Expression......................................................................147
La punta dell'iceberg................................................................148
Guardare oltre.......................................................................149
Libere associazioni..................................................................150
Stravolgimenti.......................................................................151
Un'iniezione di fiducia..............................................................151
Il coraggio dell'originalità..........................................................153
Distruggere la routine..............................................................154
Sfidare gli schemi....................................................................155
Nutrire la mente.....................................................................156
Fabbrica delle idee a pieno regime................................................157
Annotare le idee.....................................................................158
Ambiente creativo...................................................................158
II - Giungere alla creazione di un'idea................................................159
Induzione.............................................................................159
Incubazione........................................................................... 159
Raffinamento.........................................................................160

III - Tecniche di induzione creativa....................................................161
Domande focalizzate................................................................161
10 perturbazioni.....................................................................163
Allargare l'orizzonte................................................................164
5W + H............................................................................... 164
Isolare la funzione principale......................................................165
Scomporre la sfida...................................................................165
Le nove intelligenze multiple......................................................166
I copricapi colorati..................................................................168
Tecnica di Walt Disney..............................................................169
Tecnica E-I-DeC.....................................................................170
Virus................................................................................... 171
Inversione di rotta...................................................................171
Mucche viola.........................................................................172
Rimettere ogni cosa in discussione...............................................173
Palloncini d'elio e gabbia di piombo..............................................173
Distorsione temporale..............................................................174
Vincere senza combattere..........................................................175
Cosa farebbero Tizio e Caio........................................................175
Semplicità assoluta..................................................................176
Schemi mentali......................................................................177
Lista di Osborn......................................................................178
Matrici morfologiche...............................................................182
Checklist Fenice.....................................................................183
Soluzione ideale......................................................................185
Pensiero obliquo.....................................................................185
Forza bruta...........................................................................187
Tao creativo..........................................................................187
Le sei forze...........................................................................189
Gran consiglio di eccellenze.......................................................190
Tuta da genio.........................................................................190
Analogie..............................................................................191
Analogia bruta.......................................................................192
Brainstorming........................................................................194
IV - Mettere un'idea ad incubare......................................................196
V - Procedure di raffinamento.........................................................198
Diventare l'utente...................................................................198
Domande filtranti...................................................................200
Giorno delle pagelle................................................................201

Libro 4 - Lo scudo dell'anima - Introduzione...................................203
I - 5 principi essenziali per rinforzare il proprio scudo............................207
Principio numero 1. ................................................................207
Principio numero 2.................................................................210
Principio numero 3.................................................................212
Principio numero 4 .................................................................214
Principio numero 5.................................................................215
II – Sfide................................................................................... 217
III - Cambiare la propria reazione.....................................................220
IV - Da spade a spighe...................................................................225
V - Medicine per lo spirito.............................................................227
Nervi da guerriero..................................................................227
Ridere................................................................................. 229
Terza persona........................................................................230
Nuovo vocabolario..................................................................230
Rivoluzione visiva...................................................................231
Confronto............................................................................232
Respirazione.......................................................................... 233
Luoghi lontani........................................................................ 234
Ricarica emotiva.....................................................................234
Mantra................................................................................234
Vuoto mentale.......................................................................235
Andare più a fondo..................................................................235
Aprirsi................................................................................. 238
Rilassarsi.............................................................................. 239
VI - Dal problema alla soluzione.......................................................240
VII - L'ottimista moderno..............................................................244
VIII – 13 strategie per acquisire un coraggio da leoni..............................248
1 - Ricorda che la paura non è nelle cose, ma in te............................248
2 - Accetta la paura, è una sensazione normale.................................249
3 - Dialoga con la tua paura........................................................250
4 - Priva il cervello dei propri tabù...............................................251
5 - Rendi quotidiano, comune, abituale, l'oggetto dei tuoi timori...........252
6 - Accetta ed abbraccia l'idea del rischio........................................253
7 - Pensa che non hai nulla da perdere...........................................255
8 - Sfrutta le esperienze altrui.....................................................256
9 - Quando la paura ti può portare all'infelicità, ribellatici...................257
10 - Punta al massimo ma sii sempre conscio dei tuoi limiti..................258
11 - Creati un'uscita di sicurezza..................................................259

12 - Pensa correttamente al passato..............................................260
13 - Usa la tecnica delle 5 C.......................................................260
IX - Al di là della vita....................................................................263
Libro 5 – Le chiavi per sbloccare il tuo massimo potenziale Introduzione......................................................................................269
I - Il potere delle scelte..................................................................271
II - Spirito d'iniziativa....................................................................276
III - Carpe diem..........................................................................278
IV - La fiamma della volontà...........................................................281
V - Competitività........................................................................284
VI - Obiettivi motivanti.................................................................287
VII – Ritrovare la fiducia................................................................293
VIII - Prepararsi a combattere.........................................................300
IX - Fermezza e determinazione.......................................................309
X - Infrangere le proprie convinzioni limitanti......................................312
XI - Autodisciplina.......................................................................318
L'importanza di una disciplina interiore.........................................318
Il potere di una pratica quotidiana................................................319
Interrompere le abitudini negative...............................................320
Perpetuare un comportamento migliore........................................325
XII – I quattro segreti dell'efficacia...................................................327
XIII – 19 tecniche per lavorare con energia, vitalità ed intelligenza.............330
XIV - Agisci!.............................................................................. 334
Libro 6 – I segreti dello stratega infallibile - Introduzione..............337
I - Studiare ed osservare le situazioni da ogni punto di vista......................339
Delimitare uno scenario............................................................342
Analizzare lo scenario...............................................................343
Restringere lo scenario.............................................................344
Risalire a monte.....................................................................346
Compensare gli effetti a valle......................................................347
I migliori alleati......................................................................348
La mente può ingannare sulla rilevanza di un aspetto..........................349
Il potere del guardare oltre........................................................350
Le informazioni che sconcertano sono le più favorevoli.......................351
Due errori fatali che la conoscenza può indurci a commettere..............351
II - Emulare i vincenti...................................................................353
III - Gestire adeguatamente la mancanza di informazioni..........................355

IV - Valutare ed impiegare al meglio le proprie risorse............................358
V – Organizzare il proprio tempo.....................................................364
VI – Teoria e potere delle linee-guida.................................................369
Le caratteristiche principali di un insieme di linee-guida.....................371
Albero di linee-guida...............................................................373
VII - Divide et impera...................................................................376
Mappatura ed azioni mirate........................................................376
Obiettivo o problema?..............................................................380
Scenari................................................................................382
VIII - L'arte di progettare soluzioni...................................................384
Durevolezza..........................................................................384
Flessibilità............................................................................385
Sfruttare il vantaggio................................................................386
Allontanarsi dal conosciuto........................................................386
La soluzione che non arriva........................................................387
IX - Pillole di strategia della competizione..........................................392
Strategie di livello 0: evitare il conflitto .........................................393
Strategie di livello 1: vincere......................................................396
Libro 7 - L'arte della comunicazione - Introduzione.......................405
I - Profilo di un leader...................................................................407
II – 6 regole fondamentali per una buona comunicazione.........................411
1 - Non ci può essere comunicazione efficace senza uno scopo chiaro......411
2 - Ogni comunicazione è bilaterale..............................................411
3 - Il feedback da impartire agli altri dipende sempre e solo da te..........412
4 - Devi essere flessibile............................................................412
5 - Osservare e comprendere l'altro è fondamentale..........................414
6 – Non si può comunicare se non in risonanza con ciò che è già all'interno
delle persone.........................................................................417
III – Strategie pratiche di comunicazione e persuasione...........................419
Show or tell?.........................................................................420
Verità incontestabile................................................................422
Un gioco di motivazioni............................................................423
Stanchezza............................................................................424
Fretta.................................................................................. 424
Lentezza............................................................................... 425
Amicizia............................................................................... 426
Nome.................................................................................. 427
Autolesionismo......................................................................427

Somiglianza........................................................................... 428
Emozioni.............................................................................. 429
Senso di sfida.........................................................................430
Senso di perdita......................................................................431
Sentirsi migliori degli altri.........................................................432
Nobiltà d'animo......................................................................432
Coerenza.............................................................................. 432
Riprova sociale.......................................................................434
Paura.................................................................................. 435
Tristezza..............................................................................436
Istinto a ricambiare..................................................................436
Labelling Technique.................................................................438
Confronto intelligente..............................................................438
Il primo passo........................................................................439
Prevenire la reazione................................................................440
Battere dove c'è l'incertezza.......................................................440
Comunicazione multisensoriale...................................................441
Ripetizione...........................................................................442
Semplificare il campo delle scelte.................................................442
Manipolare il campo delle scelte..................................................442
Perché no?............................................................................445
IV - L'arte della conversazione.........................................................446
Enciclopedia anti-crisi - Conclusioni..................................................448
Bibliografia................................................................................ 450

Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA

Congratulazioni! Hai appena migliorato il mondo in
cui vivi!

Sai, io penso che i miglioramenti reali e duraturi nascano dalle piccole azioni quotidiane.
Forse il mondo non cambierà in meglio oggi, né domani, né dopodomani, ma non solo
credo che il concetto di “dover vivere un eterno presente” (così vanno le cose e così
sempre andranno) in un universo strutturalmente fatto di cambiamenti sia l'eredità
culturale più pesante e fasulla di quest'epoca, ma anche che è sciocco cercare di
“migliorare tutto o niente”. Ricordi il giorno in cui ti è arrivato un aiuto inaspettato da
qualcuno? Magari un regalo, un contributo od anche un semplice gesto d'affetto
disinteressato? Bene, le sensazioni che hai provato in quella occasione dovrebbero aiutarti
a capire che anche riuscire a fare una differenza positiva per una sola giornata per una sola
persona è un risultato a cui vale la pena di ambire. Ed è proprio per questo che il 10% del
ricavato mensile delle vendite di questo libro viene ciclicamente devoluto alle seguenti
associazioni:


Emergency. Associazione italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime
delle guerre e delle mine antiuomo, nata a Milano nel 1994 ha costruito e
gestisce ospedali e posti di primo soccorso in Afghanistan, Sierra Leone,
Cambogia, Iraq, Sudan e Sri Lanka.



ATTIVEcomeprima. Da più di trent'anni lavora per dare risposta a chi si
ammala di cancro e chiede un aiuto per reggere fisicamente, umanamente e
psicologicamente questa realtà.



Lega nazionale per la difesa del cane. La Lega Nazionale per la Difesa del

Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA









Cane ha ormai mezzo secolo di attività alle spalle: dal 1950 si batte senza sosta
per aiutare gli animali in difficoltà, abbandonati, maltrattati, non rispettati.
Conta attualmente circa 125 sezioni locali e 20 delegazioni, ogni anno si
occupa di salvare e accudire circa 20 mila cani e 9 mila gatti e di trovare per
almeno 10 mila di questi una sistemazione adeguata e sicura in famiglia.
Giù le mani dai bambini Onlus. È una campagna promossa dall'omonimo
Comitato (un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale e d'interesse
nazionale) finalizzata alla sensibilizzazione del grande pubblico e alla
formazione di genitori ed insegnanti sul tema degli abusi nella
somministrazione di psicofarmaci e anfetamine ai minori.
Associazione italiana per la ricerca sul cancro. L'Associazione Italiana
per la Ricerca sul Cancro, ente privato senza fini di lucro, dal 1965 si è sempre
impegnata a raccogliere ed erogare fondi a favore del progresso della ricerca
oncologica e diffondere al pubblico una corretta informazione in materia,
attraverso il suo house organ e numerose campagne di informazioni.
Associazione italiana Sclerosi Multipla. L'Associazione Italiana Sclerosi
Multipla nasce nel 1968 per rappresentare i diritti e le speranze delle persone
con sclerosi multipla. I principali obiettivi dell'AISM sono fornire assistenza
sociosanitaria, diffondere una corretta informazione sulla malattia,
sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere la ricerca scientifica sulla
malattia.
Associazione U.N.A Carmine Longo. Il MOVIMENTO U.N.A., opera sul
territorio con un'azione quotidiana di assistenza agli animali feriti, fornendo
consigli e indicazioni utili a coloro che la richiedano, facendo campagne di
sensibilizzazione verso gli enti pubblici ma anche verso i bambini nelle scuole,
adoperandosi per porre un freno al grave problema del randagismo.

Solitamente ogni mese forniamo il nostro 10% ad una diversa associazione in
quest'ordine, ma se vuoi che il tuo 10% venga devoluto ad una di queste in particolare, o
ad altre associazioni o fondazioni, scrivi la tua richiesta fornendo prova dell'acquisto a
yamada_takumi@yahoo.it

Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA

Qualche consiglio su come usare al meglio questo
testo

Caro amico, come prima cosa, il bello di questo testo è che può essere consultato in due
possibili modi: linearmente o non linearmente.
La consultazione lineare è quella più ovvia: parti dal primo libro e vai avanti a
seguire fino alla fine. Così potrai fare tuo ogni singolo consiglio contenuto nel libro,
cogliere da un punto di vista più globale il discorso che ne è alla base, ed integrare e
confrontare adeguatamente tutti gli argomenti trattati.
La consultazione non lineare: sentiti libero di consultare questo libro in base alla
tua indole e dalle tue esigenze. Per esempio:
Vuoi capire quanto la tua mente finora ha limitato quanto potessi raggiungere nel tuo
studio, nel tuo lavoro e nella tua vita affettiva? Comprendere quanto hai un controllo
delle cose superiore a quello che credi? Apprendere le cinque fasi elementari attraverso
cui potrai realizzare qualunque cosa? Scatenare una vera rivoluzione semplicemente
facendo le domande giuste? Allineare finalmente con i tuoi desideri il tuo pensiero la tua
vita, la tua casa, la tua famiglia e l'ambiente stesso in cui vivi e lavori?
Vai al Libro 1 – Pillole di rivoluzione mentale!
Vuoi imparare ad essere molto più sereno e determinato in qualunque situazione,
comprese quelle più spinose e fastidiose? Carpire tutti i più grandi segreti dei maestri
spirituali orientali? Avere delle relazioni sempre piene e gratificanti con gli altri? Crearti
finalmente un'economia personale reale, forte, sostenibile e basata sulla creazione di

Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA

valore reale? Credere finalmente e definitivamente in te stesso? Capire come trarre
benessere e ricchezza da qualunque circostanza? Fare tue le chiavi per costruire una
felicità reale, sana, solida e duratura?
Vai al Libro 2 – I principi della vera felicità!
Vuoi allargare la tua mente verso orizzonti apparentemente impossibili da raggiungere?
Trovare soluzioni mai ideate prima ai tuoi problemi quotidiani? Creare nuovi concetti,
nuovi mezzi, nuove forme d'espressione che ti aiutino a lavorare e vivere al meglio?
Produrre innovazioni reali nella tua vita di tutti i giorni? Acquisire le strategie delle
grandi menti creative per generare in maniera rapida ed efficace un sacco di idee geniali?
Elaborare prodotti, servizi, strumenti originali che possano fare breccia anche
nell'odierno mercato?
Vai al Libro 3 – La fonte della creatività illimitata!
Ti senti triste? Debole? Arrabbiato? Spossato? Ansioso? O magari ti senti bene, ma vuoi
capire come sentirti ancora meglio? Vuoi imparare a combattere e vincere
definitivamente tutti i tuoi demoni interiori? Apprendere le strategie per trasformare
ogni problema che incontrerai in una risorsa per il futuro? Vuoi capire come è possibile
affrontare anche le sofferenze più improvvise ed i problemi più impensabili? Acquisire le
risorse ed il coraggio per combattere anche le tue paure più tremende?
Vai al Libro 4 – Lo scudo dell'anima!
Vuoi acquisire maggiore volontà, motivazione, determinazione, tenacia, entusiasmo,
autodisciplina, autocontrollo, capacità decisionale? Vuoi divenire più efficace nelle tue
attività di tutti i giorni? Vuoi realizzare quei sogni che tenevi nel cassetto da tempo? Vuoi
tentare finalmente delle esperienze completamente nuove e realmente arricchenti? Vuoi
smetterla di fumare, di mangiare troppo, di procrastinare o con una qualunque altra
abitudine che ti danneggia? Vuoi lavorare o studiare con più vigore e maggiore efficienza?
Vuoi superare tutti, ma proprio tutti i limiti che ti sei imposto e raggiungere il massimo
potenziale che hai sempre avuto come essere umano?
Vai al Libro 5 – Le chiavi per sbloccare il tuo massimo potenziale!
Vuoi saperne di più sull'orchestrazione di strategie vincenti? Vuoi imparare ad analizzare
in maniera intelligente ogni situazione lavorativa, universitaria, domestica o familiare in
maniera da trarne il massimo? Risolvere efficacemente ed efficientemente problemi in

Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA

ogni campo? Aumentare la tua produttività personale al massimo? Vuoi trarre il massimo
valore possibile dal tuo tempo, il tuo denaro e tutte le risorse a tua disposizione? Far sì
che ogni tuo piccolo sforzo abbia il massimo impatto sul mondo e sulle persone? Carpire
i segreti delle antiche strategie militari per superare in maniera vincente qualunque
competizione?
Vai al Libro 6 – I segreti dello stratega infallibile!
Vuoi capire le caratteristiche dei veri leader? Capire come comunicare al meglio le tue
idee? Allenare il tuo carisma ed il tuo magnetismo personale? Imparare come
pubblicizzare al meglio il tuo prodotto, la tua attività o la tua persona? Comunicare al
meglio il valore delle tue opinioni e del tuo lavoro? Capire le tecniche di manipolazione
nascoste dietro i grandi inganni storici ed i semplici messaggi di ogni giorno? Divenire
un irresistibile seduttore ed un abile conversatore?
Vai al Libro 7 – L'arte della comunicazione!
E poi... stai procedendo e non ti interessa il capitolo che leggi? Saltalo tranquillamente.
Insomma, proprio come se stessi consultando una reale enciclopedia, aiutati con il
sommario e consulta solo gli argomenti che più ti serve consultare. Molto spesso gli
argomenti trattati nei vari capitoli sono infatti completamente indipendenti tra loro e
quindi non è necessario procedere linearmente per capire tutto.
Un ultimo consiglio che voglio permettermi di darti è: prima di “giudicare” quello che
c'è scritto, prova a capire quanto ti serva per i tuoi scopi e poi prova a metterlo in pratica
per capire se puoi trarne un effettivo beneficio. No, non voglio dire di sospendere il tuo
giudizio critico su quello che leggerai, però voglio raccontarti una storia. Un tempo mio
padre mi diceva sempre “Per ottenere il massimo dalla vita, semplicemente trai il
massimo da ogni cosa a tua disposizione”. Io, dal canto mio, consideravo questa frase così
ovvia e banale che automaticamente finivo per considerarla di poco valore. Poi, ad un
certo punto, dopo avere fallito un importante esame universitario, entrai nella mia
stanza ed ebbi un'illuminazione. Guardai i libri, il mio telefono, il mio computer. Tutti
strumenti complessi e con un potenziale immenso, che tuttavia avevo bellamente
sprecato. Dai libri avevo tratto informazioni in maniera poco metodica ed
approssimativa, al telefono perdevo un sacco di tempo ed il computer lo utilizzavo per
navigare su internet per ore senza una meta precisa. Li avevo utilizzati male, senza
criterio od intelligenza. Ed allora capii il mio errore. Avevo una frase come “Trai il
massimo da ogni cosa a tua disposizione” che aveva già in sé la soluzione a tutti i miei

Enciclopedia Anticrisi – ANTEPRIMA

problemi, eppure mi sono preoccupato di giudicarla prima che di sfruttarla e metterla in
pratica. Mi ero limitato ad un esercizio privo di utilità alcuna invece di metabolizzare il
concetto, provare a capire quanto mi potesse essere utile, e cominciare a chiedermi
realmente, di fronte ad ogni cosa che mi circondasse: “Come posso trarne il massimo ed
il meglio?”.
Da allora mi sono esercitato a comprendere il potere intrinseco di ogni cosa, compresa
quella apparentemente più dannosa od inutile, ed ho realizzato cose che non credevo
neanche fosse possibile realizzare, a livello economico, lavorativo, artistico ed affettivo.
Ma ora tocca a te. Utilizza ogni strumento che ti verrà dato in questo libro per riflettere,
per farti domande e per provare a comprendere quanto valore aggiunto potrai trarne per
le tue attività quotidiane, per i tuoi obiettivi e per la tua vita. Fatto questo, ti renderai
conto anche tu di poter realizzare cose davvero straordinarie.
Yamada Takumi

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Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma a tenere nel giusto conto il
loro dubitare;
Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato a non rispondere con
calunnie, o essendo odiato a non abbandonarti all'odio, pur non mostrandoti troppo buono né
parlando troppo da saggio;
Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta, a trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto distorte da furfanti che ne fanno trappole
per sciocchi, o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte e umiliarti e ricostruirle con i
tuoi strumenti ormai logori;
Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo a testa o croce, e
perdere e ricominciare da dove iniziasti senza dire mai una parola su quello che hai perduto;
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non te li senti più e a resistere quando ormai in te non c'è più niente tranne la tua Volontà che
ripete «resisti»;
Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà, o a passeggiare con i re senza
perdere il senso comune;
Se tanto nemici che amici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l'inesorabile minuto con un momento di 60 secondi tua è la Terra e tutto ciò che
è in essa, E, quel che più conta,
sarai un Uomo, «figlio mio».
(Rudyard Kipling)

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ANTEPRIMA DAL LIBRO 2 - Comprendere e trascendere i
propri limiti

“Se non puoi esser pino in cima la collina,
sii pruno nella valle;
Se non puoi esser albero, sii cespuglio
- ma sii sempre il più bel cespuglietto accanto al ruscello.
Se non puoi esser cespuglio,
sii dell'erba e abbellisci come puoi la strada maestra;
se non puoi esser muschio,
sii alga, ma l'alga più graziosa del laghetto.”
(Douglas Malloch)
Una grande causa di infelicità umana è da individuare nella distanza mentale che si viene
a creare tra ciò che l'uomo desidera e ciò che l'uomo ha. Tra ciò che vorrebbe da sé e ciò che
effettivamente crede di essere in grado di realizzare. Quando si apre quello sconfortante abisso
tra volere e potere.
Pertanto, un ulteriore passo verso una maggiore serenità, verso una maggiore
soddisfazione, verso una maggiore felicità, consiste nell'imparare ad accettare
serenamente i propri limiti. Non nel senso di doversi rassegnare ad una vita modesta e
priva di sogni od ambizioni: accettare un proprio limite in maniera obiettiva e priva di
filtri pregiudiziali infatti vuol dire anche avere un punto di partenza da cui capire se e come
poterlo superare.
Ma comunque quando ciò non è possibile si collima quella distanza che si viene a creare
tra volere e potere, con tutta la tensione che ne scaturisce. La mente si riempie di calma

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e serenità, ed ogni cosa sembra essere più leggera.
Comincia dunque questo percorso imparando a perdonarti più cose. Ad essere meno
duro con te stesso. Comprendendo che come ogni altra persona su questa terra,
comprese quelle più capaci, geniali e di successo, non puoi e non devi assolutamente
pensare di essere perfetto, né di essere in grado di sapere tutto o di riuscire a fare tutto
con facilità in qualunque situazione. Piuttosto dovrai sempre e comunque affrontare
delle difficoltà e degli immodificabili dati di fatto a cui sottostare durante il tuo percorso
di vita. E l'unica cosa che potrai sempre fare è cercare, sulla base di essi, di fare del tuo
meglio ed il tuo massimo con ciò su cui invece potrai effettivamente intervenire, provando a
commettere quelle che ipoteticamente, sulla base della tua conoscenza, sarebbero le azioni giuste nei
momenti e nei posti giusti. Non puoi né potrai mai pretendere da tè stesso nulla di più.

Accetta i limiti oggettivi
Visto che la cosa è assai frequente per molte persone, cerca di non cadere mai in quelle
trappole di pensiero che ti faranno credere che in qualche modo sia possibile cambiare ciò che nessun
altro uomo può cambiare, perché soffrirai solo, scontrandoti continuamente con limiti al di
là dei tuoi poteri e della tua natura.
Cose come un accaduto passato anche se da pochissimo, la natura dell'uomo con tutte le
sofferenze che ne conseguono, la struttura stessa del mondo con tutti i problemi che ne
conseguono, l'indole di certe persone, il continuo ciclo universale basato
sull'avvicendarsi di cambiamenti, vita e morte, fanno parte di una sorta di ordine delle
cose su cui nessun essere umano è tenuto ad intervenire.
E dunque sei solo tu, nel tuo intimo desiderare di poterle cambiare, nel tuo anelare al
fatto che possano essere in qualche modo differenti, a consentire a queste cose di farti
più male del dovuto. Non che debbano piacerti per forza, ma visto che comunque
nessuna forza da te controllabile può modificare simili dati di fatto, la cosa migliore che
potrai fare sarà allenarti ad accettarli e sfruttarli. E quindi a cercare da un lato di provare a
dedurne nuovi aspetti in grado di renderteli più tollerabili, se non addirittura costruttivi o
gradevoli, e dall'altro di capire come potrai muoverti al meglio sulla base di essi, focalizzandoti
sul dirigere al meglio i tuoi sforzi verso ciò che invece risulta da te controllabile.
“Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quello
che posso e la saggezza per riconoscerne la differenza”

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(Sant'Agostino)
Per aiutarti all'accettazione di queste realtà puoi vedere, anche ricercando tra esempi
concreti e testimonianze, quanto i limiti umani, ed il soffrire di fronte ad essi, per quanto
l'orgoglio e le formalità impongano troppo spesso di nasconderlo, siano comuni ad ogni
individuo senza alcuna eccezione.

Usa i limiti per crescere e costruire
In realtà avere dei limiti non è solo inevitabile, ma è anche necessario: senza dei dati di
fatto da prendere come punti di riferimento, e senza dei limiti a guidarci nelle nostre
scelte, sarebbe impossibile gestire le nostre sempre e comunque limitate forze. Non
sapremmo mai come e dove concentrare le nostre energie, e sarebbe molto difficile
prendere delle scelte in campi troppo vasti.
“L'acqua in presenza della forza di gravità e di un letto che ne dirigano il corso può dissetare
animali e piante, macinare il grano, e produrre energia. L'acqua nello spazio aperto invece si
espande in tutte le direzioni divenendo incapace di compiere qualunque lavoro”
(Yamada Takumi)
Infatti, data la certezza di avere una limitazione, saremo sia ben concentrati sul punto
verso cui indirizzare le nostre energie, che naturalmente spronati a fare del nostro
meglio al suo interno. Una limitazione infatti in realtà, quando non diviene troppo
restrittiva, aguzza l'ingegno, la creatività e la determinazione. Se per esempio abbiamo poco
tempo a disposizione per fare qualcosa, sicuramente punteremo a sfruttarne il 100%. Se
abbiamo pochi comandi per far funzionare un macchinario, ci concentreremo sul miglior
uso possibile di quelle leve e di quei pulsanti.
L'importante pertanto non è avere una quantità illimitata di scelte, od opzioni perfette,
ma avere una gamma di possibilità accettabili, scegliere bene sulla base di ciò che si ha e si
conosce, e poi fare del proprio meglio con la strada che si intraprende.

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Distingui tra limiti oggettivi e limiti mentali
Non tutti i nostri limiti, ovviamente, discendono da dati di fatto oggettivamente
intoccabili. Altre volte infatti abbiamo a che fare con elementi che, consapevolmente o
meno, scegliamo noi stessi di assumere come dati di fatto. Dire per esempio "questo è così e
non può essere diversamente", oppure "questo non posso e non potrò mai farlo" senza
prima avere indagato su quanto l'affermazione in questione sia effettivamente vera, è un
esempio di limite mentale autoimposto.
E così come a volte può essere conveniente usare tali limiti per "crescere e costruire",
altre volte dobbiamo stare attenti, perché spesso problemi molto grossi nascono proprio
dal fatto che accettiamo di prendere per dati di fatto dei limiti che si rivelano invalidanti al fine
dei nostri desideri, dei nostri progetti, o della nostra sensibilità.
Può accadere per abitudine, per pigrizia, per paura, per necessità di coerenza, oppure
per conoscenza errata od imparziale di sé stessi o delle cose nel mondo. In ogni caso
capita spessissimo nella vita di chiunque di non riuscire a guardare al di là di un presunto
dato di fatto, oppure di riuscire anche a scorgere delle alternative ma di reputare
erroneamente di non essere in grado di afferrarle.
Dunque allenati sempre a guardare oltre ciò che sei abituato a guardare. Renditi conto che
l'impossibile, il “non posso”, il “non ne sono in grado” spesso sono opinioni, preconcetti
derivati dalle proprie esperienze parziali, a volte saggi da accettare, ma che altre volte,
specialmente se ci troviamo di fronte all'esigenza di ottenere risultati che trascendano
tutto ciò che abbiamo ottenuto fino ad un determinato momento, dobbiamo combattere
con tutte le nostre forze. E già una volontà piena e convinta, che ci spinga senza
esitazione ad andare laddove usualmente non andremmo, riuscirà a fornirci infiniti
spunti per realizzare cose straordinarie.
Difatti, nonostante ciò che la filosofia “popolare” e comune porti a pensare, ogni uomo ha
un potenziale immenso, limitato spesso proprio dalle sue stesse abitudini, dai suoi stessi preconcetti,
dalle persone che lo circondano, dalla cultura dominante, e generalmente da tutto ciò che ha
assorbito durante le sue esperienze di vita. Si può tranquillamente dire che anche tutto ciò
che hai ottenuto fino ad oggi non è che un microscopico atomo di un potenziale che
spesso hai scelto tu stesso di ingabbiare.
“Se tutti noi facessimo le cose che siamo realmente capaci di fare, stupiremmo completamente noi
stessi.”
(Thomas Edison)

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Però, se non abbiamo prima il coraggio di accettare, guardare in faccia e comprendere
per bene i nostri limiti concreti, senza ingrandirli eccessivamente né sottovalutarli, non
potremo mai nemmeno capirli fino in fondo. E quindi non potremo mai nemmeno
valutare, sulla base della nostra sensibilità, dei nostri obiettivi, delle energie, del tempo e
delle risorse a nostra disposizione, se converrà:

Superarli: non siamo in grado di acquistare un prodotto perché non abbiamo
abbastanza denaro (limite) → lavoriamo per procurarcelo

Sfruttarli: non siamo in grado di acquistare un prodotto perché non abbiamo
abbastanza denaro (limite) → cerchiamo di farcelo regalare, ce lo procuriamo di
importazione a meno, etc.
“Due insegnanti di Zen, Daigu e Gudo, furono invitati a far visita a un gran signore. Appena
giunti, Gudo disse al signore: "Tu sei intelligente per natura, e hai una innata predisposizione a
imparare lo Zen". "Sciocchezze" disse Daigu. "Perché stai adulando questo stupido? Sarà un
signore, ma di Zen non sa proprio niente". Così, invece di costruire un tempio per Gudo, il signore
lo costruì per Daigu e studiò lo Zen con lui.”
(Storia Zen)

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ANTEPRIMA DAL LIBRO 3 - Tecniche per generare idee
creative

“Ogni singolo bisogno può essere adeguatamente sfruttato per creare qualcosa di nuovo”
(Yamada Takumi)

Tecnica E-I-DeC
Questa tecnica riassume e sintetizza gran parte delle analisi e delle strategie che
verranno descritte nel capitolo sei. In particolare, essa parte dal presupposto di
analizzare su più livelli la situazione sulla quale si vuole intervenire, a partire da ciò che
la causa fino ad arrivare agli effetti che produce, per poi intervenire laddove risulta più
conveniente ed efficace. In particolare, questa tecnica distingue tre tipi di soluzioni:

Soluzioni di tipo E: E come Evitamento. Si guarda il proprio problema e si
capisce se convenga evitarlo a priori, e quindi fare un passo indietro, ampliare il
proprio sguardo e cercare alternative. Ad esempio, se il problema è “Trovare
modi per recuperare sonno arretrato durante la giornata lavorativa”, una
soluzione di tipo E punterebbe ad evitare anticipatamente la presenza del sonno
arretrato imponendo una tabella del sonno “sana”.

Soluzioni di tipo I: I come Intervento. Si interviene direttamente sul
problema o sulle sue cause. Chiaramente questa soluzione richiede possibilità
di “controllo” od “intervento” sugli elementi analizzati, e questo non sempre è
possibile. Ad esempio, se il problema è “Trovare modi per attraversare con
sicurezza una strada a rischio frane”, una soluzione di tipo I punterebbe

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innanzitutto ad un intervento sulla superficie franabile con apposite reti
metalliche. Una soluzione di tipo E avrebbe invece proposto di... cambiare
strada!
Soluzioni di tipo DeC: D come Difesa e Contrattacco. Non si pretende di
intervenire sul problema, ma di lasciare che esso si manifesti e riveli i suoi
effetti per poi puntare ad intervenire sugli stessi. Per esempio, se il problema è
“Modi per creare un frullatore che sia più facile da pulire rispetto a quello
prodotto dai propri concorrenti”, la soluzione di tipo DeC non va ad esaminare
i materiali e la geometria dell'oggetto come si farebbe in una soluzione di tipo
I, ma magari punterebbe a “lasciare” che il frullatore si sporchi, innestandovi un
meccanismo autopulente basato su getti d'acqua interni.

L'utilizzo di una di queste tipologie di soluzioni non implica scartare del tutto le altre.
Anzi, molto spesso buoni piani strategici puntano proprio ad intervenire
contemporaneamente su più livelli. Prendi dunque il tuo problema, analizzane gli
elementi al suo interno, e capisci se intervenire in maniera E, I, oppure DeC, e quali tipi
di strategie conviene applicarvi.

Mucche viola
Viviamo in un mondo in cui conta molto la capacità di sapersi differenziare, e quindi di
innovare i modi di produrre ed esprimersi, di creare nuove relazioni e interazioni, di
sfruttare risorse latenti e generare novità.
Ed in questo mondo rivestono enorme importanza quegli elementi che nel gergo del
marketing si chiamano Mucche Viola, così dette a causa dell'analogia con il curioso e
piacevole senso di sorpresa che proveremmo nel notare una mucca viola che spicca nella
mandria tra tutti gli esemplari “ordinari”.
Un'idea “Mucca Viola” non deve necessariamente puntare al mercato. Mucca Viola è
anche una ricetta nuova che sorprende i familiari a cui la proponi, un modo di arredare
la tua casa che generi particolare comfort, una tecnica di lavoro che rivoluzioni un certo
modo di lavorare. È coraggio, originalità, intelligenza emotiva e capacità di distaccarsi
dalle convenzioni e dalla quotidianità.
Dunque, se cerchi di un'idea in stile “Mucca Viola”, fatti le domande che seguono:

Come potrei creare qualcosa di completamente nuovo?

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Come potrei arrivare per primo o tra i primi in un settore che si sta creando?
Che settore, categoria, tipologia posso creare?
Quale bisogno mai specificamente preso in considerazione potrei soddisfare?
Quale passione mai sufficientemente appagata potrei sfruttare?
Qual è l'elemento mancante in un determinato contesto ed al quale nessuno ha
mai pensato?
Come potrei differenziarmi il più possibile rispetto a ciò che esiste già?
Cosa potrei creare di molto più interessante, attrattivo, solido, funzionale di
quanto non esista già?
Cosa si aspettano da me gli altri? Come posso sorprenderli completamente?
Cosa può creare scalpore? Destare un interesse completamente nuovo? Cosa
può scatenare istintivamente un'emozione nuova, forte, potente?
Qual è un modello di originalità oggi? Che spunti posso trarne per essere
ancora più originale?
Qual è un modello di funzionalità oggi? Che spunti posso trarne per essere
ancora più funzionale?
Quali novità hanno rivoluzionato il settore che mi interessa? In che modo sono
nate? In che modo hanno instaurato la loro rivoluzione?
Come potrei sfruttare elementi unici ed originali che possiedo?
Cosa potrei fare che gli altri non possono o vogliono fare?
A cosa mi sono fermato finora? Come posso fare un passo in più?
Dove si fermano gli altri? Ed io come potrei fare un passo in più?
Cosa potrei notare che gli altri non hanno potuto o voluto notare?

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ANTEPRIMA DAL LIBRO 4 – Sfide

“C’è un solo modo per individuare con certezza l’eroe in una storia: l’eroe è quello che ha imparato
di più, che alla fine è cambiato di più. Nei film della serie Guerre Stellari, sia Luke Skywalker che
Darth Vader sono eroi. Non lo sono fin dall’inizio ma lo diventano grazie al modo in cui
rispondono alle sfide che gli vengono lanciate.”
(Joseph 'O Connor)
Recitò Victor Frankl, psichiatra ebreo incarcerato dai nazisti durante la seconda guerra
mondiale: “Le persone sono pronte a caricarsi di qualunque sofferenza, purché vedano in
essa uno scopo”. Egli infatti, osservando chi sopravviveva nei campi di concentramento
tedeschi, arrivò a comprendere che il vero discriminante alla base della sopravvivenza
non consisteva nell'età o nella salute fisica, ma nella capacità di dare un senso alla propria
esperienza, per quanto terribile essa fosse. E questo è solo uno degli innumerevoli casi
che può testimoniare come l'atto del dare un senso alla sofferenza cambi completamente
la percezione della propria esperienza in merito ad essa.
Colui che fa lo sciopero della fame, per esempio, può subire il dolore fisico e comunque
trasformarlo in una soddisfazione morale, focalizzandosi sull'impatto positivo che la sua
azione provocherà sul resto del mondo nel mettere in rilievo una causa meritevole,
mentre se fosse costretto da qualcun altro a non mangiare dalle circostanze non ne
ricaverebbe che sofferenza. Stesso discorso ancora si può fare per l'atleta che fa grossi
sforzi per allenarsi. Se lo stesso dolore gli venisse inflitto gratuitamente non farebbe altro
che crederlo ingiusto e terribile, invece di puntare addirittura a ricercarlo
costantemente.
Cerchiamo quindi sempre di dare un senso costruttivo ad ogni nostro dolore. Per esempio
ognuno di essi può essere innanzitutto una preziosa occasione per affinare la nostra

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calma, la nostra pazienza, la nostra forza, la nostra determinazione, la nostra conoscenza,
il nostro ingegno. Un'occasione quindi per potenziare tutto ciò che c'è di migliore in noi,
e per costruire qualità che potranno far vivere a noi ed a chi ci circonda una vita piena e
felice.
Ogni problema può essere una vera e propria sfida postaci dalle circostanze. Qualcosa
che ci metta alla prova, che ci faccia chiedere se dovremo subire passivamente le
spiacevolezze che incontriamo, o siamo disposti a sviluppare tutto ciò che serve per
maturare onde affrontarle, superarle, ed uscirne rigenerati, rinnovati, potenziati.
“Pensala come se i tuoi problemi, i tuoi ostacoli, qualunque entità esteriore od interiore che ti
impedisca di raggiungere un obiettivo o la semplice serenità, fossero creati da tuoi nemici, da gente
che ti odia e ti vuole vedere annichilito moralmente e psicologicamente. Se ti rassegni allo stato
delle cose, se ti arrendi al peggio, se cedi allo sconforto ed alla disperazione, farai semplicemente la
loro gioia.Ti comporterai esattamente come loro vogliono che tu ti comporti. Se li combatti sempre e
comunque invece, magari non li sconfiggerai ogni volta, ma sicuramente li spiazzerai, li
sconvolgerai, darai loro un bel po' di filo da torcere.”
(Yamada Takumi)
“A volte lo stress sarà insostenibile, gli ostacoli sembreranno insuperabili, la paura invaderà il tuo
cuore, e ti sembrerà di non potercela fare. Ma sappi che tutto questo non vuole dimostrarti che non
ce la farai, che devi rinunciare, che devi starne fuori. Serve solo a farti capire quanto ci tieni, ed a
mostrarti quanto sei disposto a combattere per raggiungerlo.”
(Randy Pausch)
E se faremo la scelta giusta allora ogni problema, ogni sofferenza, diverrà un'opportunità
per cogliere nuove esperienze, nuove informazioni, nuovi spunti, nuova ricchezza, nuove
idee. Ed alla fine arriveremo da soli alla consapevolezza che, se non si soffrisse mai e non
si avesse mai a che fare con alcun problema, non ci sarebbe neanche mai l'occasione per
sviluppare ciò che serve per superare certi ostacoli, mentali o pratici che siano, e quindi
non ci sarebbe mai evoluzione. Il nostro spirito sarebbe debole, le nostre conoscenze scarse,
le nostre idee vaghe, e tutt'intorno sarebbe morto, piatto, noioso ed informe.
“Un discepolo di poco valore utilizza l'influenza dell'insegnante. Un discepolo mediocre ammira la
bontà di un insegnante. Un buon discepolo diventa forte sotto la disciplina di un insegnante.”
(Detto Zen)

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“Più grande è la sfida e più c’è da imparare. Tutto dipende semplicemente dal modo in cui
decidiamo di affrontare le cose.”
(Roy Martina)
“Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto. In altri termini, di fronte al bisogno l'ingegno si
aguzza. È vero che gli uomini coraggiosi coltivano tanto più assiduamente le loro qualità quanto
maggiori sono le difficoltà con le quali si confrontano. È un errore imperdonabile lasciarsi abbattere
dalla prove.”
(Yamamoto Tsunetomo)
“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La
creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge
l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere
'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà
più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente
delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci
sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. È nella
crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di
crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per
superarla.”
(Albert Einstein)
“In un certo senso, i periodi di crisi sono fondamentali, perché sono quelli in cui finalmente si
rivelano problemi che magari erano rimasti da tempo nell'ombra ad ordire trame sotterranee.
Quindi il periodo di crisi è il momento in cui essi stessi si predispongono al confronto diretto, e
pertanto a carte scoperte diviene più facile individuarli e combatterli. La tensione stessa che
scaturisce dalla crisi poi ci carica, ci motiva, fortifica corpo e mente, e ci rende più adatti alla
battaglia che si prospetta.”
(Anonimo)
Difatti non dimenticare mai che per quanto certi problemi siano inevitabili, è
esclusivamente in tuo potere il non consentire a ciò che ti fa male di travolgerti ed
allontanarti da tutto ciò che ti può fare bene. Sta a te evitare di finire come tutte quelle
persone che, dando esclusivo controllo delle proprie scelte ai propri dolori, finiscono

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per abbandonarsi, per lasciarsi lentamente morire. Sta a te gestire la tua vita nel modo in
cui desideri, ed a te tirar fuori la forza per impedire ai problemi di farti perdere la tua
identità, la tua volontà, la tua speranza, la tua felicità e la tua idea di bellezza. In fondo è
proprio questa la tua unica, vera, grande sfida. Ne sarai all'altezza?

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ANTEPRIMA DAL LIBRO 5 - Carpe diem

“La morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Mi
dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo
sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere
seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui
offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il
vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare.
Tutto il resto è secondario.”
(Steve Jobs)
Carpe diem vuol dire letteralmente “cogli l'attimo”. Eppure nel nostro immaginario
l'idea del carpire l'attimo può sembrare ridicola, perché può sembrare ridicolo poter
cogliere od afferrare qualcosa che, oltre ad essere infinitesimale, è in continuo e rapido
movimento.
Infatti sarebbe più opportuno tradurlo come “cogli l'arco di tempo”, “carpisci
l'importanza del tempo a tua disposizione”.
Infatti non si può pensare di afferrare in alcun modo qualcosa che scorre, però ci si può
dimenticare dello scorrere e si può scegliere semplicemente di immergersi
completamente nella vita, consapevoli del fatto che, anche se tutto ciò che abbiamo
certamente finirà, possiamo sconfiggerne la fine stessa nel momento in cui lo viviamo al
massimo e ne sfruttiamo tutto, ma proprio tutto il potere intrinseco.
Il tempo infatti è una risorsa dal valore inestimabile, ma come accade per ogni cosa che
ci dà beneficio quotidianamente, finiamo per divenirne assuefatti e per darlo per
scontato. Non sapendo quanto ne manchi crediamo di averne in quantità illimitata e lo
lasciamo trascorrere come se non avesse alcuna importanza.

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Ma prova a cambiare la tua prospettiva. Pensa ai condannati a morte, ai malati terminali
negli ospedali, a quelli che agonizzano perché non mangiano e bevono da giorni.
Pagherebbero tutto ciò che hanno per vivere appieno un giorno della tua vita, un'ora, e
probabilmente anche un solo secondo. Darebbero ogni cosa per avere le tue occasioni, il
tuo tempo, le tue opportunità, le tue risorse. Immagina di essere nei loro panni e
comprendi infine quale tremenda atrocità commetti sprecando la tua vita indugiando su
problemi inesistenti, ascoltando sciocchezze prive di fondamento, attaccandoti ad
abitudini inutili ed umilianti.
Dunque segui il tuo cuore, il tuo istinto. Non lasciarti comandare da timori sciocchi o da
condizionamenti ambientali. Non rimandare a più tardi ciò che potresti fare subito. Ma
sopratutto cogli sempre l'occasione perché ogni giorno sia un modo per fare la differenza.
Rispetto a ciò che farebbero altri, rispetto a ciò che avresti fatto il giorno prima. In
termini di opportunità colte, di produttività espressa, di idee generate, di barriere
superate, di coraggio mostrato, di amore dato, di soluzioni realizzate, di informazioni
raccolte, di qualità dell'impegno, di piccole follie commesse, di intensità con cui
deciderai di creare e vivere i tuoi momenti. Non sfiancare corpo e mente nel farlo, ma
segui l'ispirazione e ragiona sopratutto in termini di qualità aggiunta. È questo l'unico
modo in cui vale la pena di vivere.
“Qualunque cosa tu debba fare oggi, falla per fare la differenza, per creare del valore aggiunto.
Altrimenti non ne vale la pena.”
(Yamada Takumi)
“Non concludere mai la tua giornata senza aver creato nuovo valore.”
(Anonimo)
“Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso, quello mi interessa.”
(Steve Jobs)
“Non arrestarti mai all'ordinario, ma superati continuamente. Vivi all'insegna del sorprendere te
stesso.”
(Yamada Takumi)
“Questo giorno è tutto quanto posseggo, e queste ore sono adesso la mia eternità. Saluto quest’alba
con grida di gioia, come un prigioniero a cui è stata risparmiata la Morte. Leverò le braccia al

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cielo, ringraziando per l’inestimabile dono di un nuovo giorno. E ancora, mi batterò il petto con
gratitudine pensando a tutti quelli che hanno salutato l’alba di ieri, ed oggi non sono più tra i vivi.
Sono davvero un essere umano fortunato, e le ore di oggi altro non sono che un premio.
Perché è stato concesso a me di vivere ancora questo giorno mentre altri esseri umani, molto migliori
di me, se ne sono andati? È questa una ulteriore opportunità che mi è offerta per diventare l’essere
umano che so di poter essere? È questo il mio giorno per eccellere?
Chi sta per morire non potrà mai comprare un altro respiro, anche se in cambio darebbe tutto l’oro
che possiede. A quale prezzo oserei valutare le ore che mi attendono? Sono inestimabili!
Ormai so che indulgere all’indolenza significa rubare cibo, vesti e calore a coloro che amo. Io non
sono un ladro. Io sono un essere umano di amore, e questo mio oggi è la mia ultima occasione di
dimostrare il mio amore e la mia grandezza.
Compirò oggi i doveri di oggi.
Oggi accarezzerò i miei figli, fintanto che sono giovani; domani essi se ne andranno, e io pure.
Oggi abbraccerò il mio compagno, o la mia compagna, baciando dolcemente le sue labbra; domani se
ne andrà, e io pure. E dunque, vivrò questo giorno come se fosse il mio ultimo giorno sulla Terra.
E se è il mio ultimo giorno, allora sarà il mio più grande capolavoro. Di questo giorno berrò ogni
minuto sino all’ultima goccia. Ne assaporerò il gusto e renderò grazie.
Lavorerò più duro di quanto abbia mai fatto, sforzerò i miei muscoli sino a che non imploreranno
requie, e allora continuerò. Farò più visite di quante ne abbia mai fatte prima. Venderò più
mercanzie di quanto abbia mai fatto prima. Guadagnerò più oro di quanto ne abbia mai ottenuto
prima.
Ogni minuto di oggi sarà più fruttuoso delle ore di ieri.
Il mio ultimo giorno deve essere il migliore.
E dunque, vivrò questo giorno come se fosse il mio ultimo giorno sulla Terra. E se non lo sarà, cadrò
in ginocchio e renderò grazie.”
(Og Mandino)

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ANTEPRIMA DAL LIBRO 6 - L'arte di progettare soluzioni

“Se ho tre ore per abbattere un albero, uso la prima ora per affilare l'ascia.”
(Abramo Lincoln)
Vediamo alcuni principi, consigli, strategie con cui possiamo mettere a punto soluzioni ai
nostri problemi in maniera efficace, efficiente ed intelligente.

Durevolezza
Troppo spesso, qualunque sia il campo e qualunque la circostanza, viene sottovalutata la
necessità di proporre ed applicare una soluzione che sia durevole. Troppe volte infatti si
prendono per buone delle vere e proprie “soluzioni tampone” che non cambiano a fondo
una situazione, ma l'influenzano solamente in maniera limitata e superficiale, lasciando
che i suoi problemi prima o poi si ripropongano di nuovo, magari tramite forme ancora
più violente e persistenti. Quindi possiamo dire tranquillamente che:

Una soluzione non è una buona soluzione se non rende una situazione
favorevole, produttiva, costruttiva per tutto il tempo in cui ciò è sia
ragionevole che necessario. Viceversa, possiamo per l'appunto definirla
“buona.”

Una soluzione è ottima se invece riesce a tenere alla larga il problema
risolto e tutti i problemi in qualche modo “simili” per un periodo di tempo
anche superiore a quello in cui ciò sia ragionevole o necessario.

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Poniamo l'esempio di un'azienda che, a causa di una gestione economica disastrosa, stia
perdendo costantemente denaro. Una soluzione non buona può essere quella che
consiste nell'effettuare delle vendite di immobili per capitalizzare: tapperà il buco per
un po' di tempo, ma poi il problema si ripresenterà. Una soluzione buona invece
potrebbe consistere nel capitalizzare con le vendite di immobili e dare inizio ad una
nuova gestione che metta i bilanci in pareggio. Ed una soluzione ottima può consistere
nelle vendite di immobili, ed in una nuova gestione che metta i bilanci in pareggio e
sforni una serie di idee che diano luogo a meccanismi di rendita, nuovi profitti, e nuovi
strumenti per fronteggiare le emergenze.
Hai dunque davanti a te un ventaglio più o meno grande di soluzioni, idee, proposte?
Chiediti sempre:

Questa soluzione è fatta per durare?

Produce benefici durevoli?

Come posso rendere più durevoli questi benefici?

Posso sostituirla con una soluzione che produca benefici fatti per durare di più?

Posso focalizzarmi maggiormente su elementi fatti per durare di più?

Ci sono risparmi di risorse che mi stanno portando a scegliere soluzioni meno
durevoli? Valgono la pena?

Ci sono cose che mi attraggono e mi stanno portando a scegliere soluzioni
meno durevoli? Valgono la pena?

Flessibilità
Una soluzione oltre che durevole deve essere flessibile in misura proporzionale rispetto a
quanto la situazione lo richieda.
“Inutile architettare prima lo stratagemma, mancherebbe l'obiettivo”
(Libro dei 36 Stratagemmi)
Laddove ti trovi in una situazione condizionata da un certo fattore di “imprevedibilità”
infatti, basati su un ventaglio più ampio di soluzioni, o su un insieme di linee-guida che ti
dia un sufficiente grado di libertà, così da poter fronteggiare almeno le eventualità più
importanti e con maggiore probabilità di verificazione; il rischio altrimenti è di affidarsi

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a schemi incapaci di apportare benefici reali. A tale proposito, rileggiti anche quanto
detto sugli “scenari possibili” nel capitolo “Divide Et Impera”.
Ma ricordati anche quanto detto ad inizio libro: se la conoscibilità è bassa, e quindi si
prospettano sì diversi scenari ipotetici, ma difficilmente studiabili o prevedibili (magari
la situazione è troppo oscura, o complessa, e può variare in modi inattesi ed
imprevedibili), non è il caso di mettersi a pianificare ventagli di soluzioni complesse e
contorte, ma è meglio replicare con delle linee-guida semplici, essenziali, unite ad un
cauto apprendimento di ciò che man mano l'ambiente circostante rivela.
“Contrapporre complessità maggiori a complessità minori.
Contrapporre semplicità assoluta al caos.”
(Detto cinese)

Sfruttare il vantaggio
Laddove puoi, punta a costruire la soluzione laddove hai un vantaggio, che sia utilizzando
una tecnica per te particolarmente semplice, sfruttando una tua particolare capacità,
agendo in un campo per te particolarmente favorevole o comunque particolarmente
ricco di opportunità (meglio ancora se privo di troppa competizione), oppure sfruttando
un punto debole dell'ostacolo che hai davanti.
“Perciò, il generale esperto non attacca per dimostrare la sua forza, ma solo quando la sua forza può
essere applicata. Crea situazioni grazie alle quali non potrà essere battuto, e non si lascia sfuggire
alcuna occasione di porre in condizioni di inferiorità il nemico.”
(Sun Tzu)

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ANTEPRIMA DAL LIBRO 7 - Profilo di un leader

”Un buon leader aspira ad essere un esempio più che un eroe”
(Anonimo)
Questo capitolo introduce alla figura del “leader”, qui genericamente inteso come figura
di riferimento. Colui che, come risultato dei suoi modi di essere, tende ad essere seguito
volentieri e ad essere preso spontaneamente come esempio.
Una figura del genere poi, andando ad agire in contesti più specifici, potrà diventare ad
esempio un eccellente seduttore, un ottimo insegnante, un lavoratore modello, un buon padre od
amico, etc., ma buona parte dell'eccellenza e del carisma di queste figure discenderà
proprio dalle caratteristiche più generiche che andremo ora ad illustrare.
Difatti diversi studi delle vite di uomini con grandi seguiti, di grandi comunicatori e di
note personalità carismatiche sono riusciti ad individuarvi alcune caratteristiche comuni.
Tratti particolari che spiccano al di là delle, anche enormi, differenze culturali che
possono averli contraddistinti.
Eccole quindi presentate in un elenco riassuntivo ed esplicativo che non solo può guidare
ognuno di noi a focalizzarci verso la coltivazione di qualità in grado di aumentare il
nostro potere comunicativo, ma consente anche di comprendere le dinamiche ed i
meccanismi dietro la costruzione e la creazione di gran parte degli idoli moderni.
Perché prima ancora di capire cosa dobbiamo fare per divenire buoni comunicatori,
dobbiamo capire cosa puntare ad essere.
Inoltre va da sé che, essendo queste caratteristiche generiche, non solo ognuno potrà
adattarle alla propria persona limitatamente ai propri tempi, ai propri ritmi ed alle
proprie possibilità, ma esse imporranno sempre e comunque una riflessione in più su
quanto e come possano rivelarsi adatte alla precisa situazione in cui un'interazione

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avverrà.








Sicurezza di sé. Una sicurezza che sia forte ma non insincera né eccessiva al
punto da sprofondare nella spacconaggine si è sempre rivelata fondamentale
per coinvolgere e trascinare gli altri. Se infatti non si è i primi a mostrare una
chiara convinzione, determinazione e volontà, non si sarà mai in grado di
trasmettere queste cose ad altre persone. Riesci per esempio ad immaginarti
Martin Luther King, Mahatma Gandhi o Mao Tse Tung senza autostima o
sicurezza nelle proprie idee? Riesci ad immaginarteli mentre tremano all'idea
di confrontarsi con il prossimo o a quella di parlare in pubblico? Sicuramente
no, ed è per questo che una buona leadership parte innanzitutto da un animo
saldo, forte e convinto delle proprie posizioni.
Affidabilità inerentemente al sistema di valori predominante nel gruppo o
nella persona che il leader vuole coinvolgere. Va da sé che però un discorso del
genere varia enormemente di gruppo in gruppo. All'interno di un gruppo di
disonesti, per esempio, il leader sarà un esempio di disonestà, e quindi
l'opposto di quello che si può comunemente intendere come affidabile. Ed è
proprio per questo che alcuni tra i politici più volubili ed inaffidabili non
perdono mai lo “zoccolo più duro” dei propri sostenitori nonostante sia a loro
stessi chiara e manifesta l'inaffidabilità del proprio leader.
Empatia. Il leader deve mostrare che sente propria la causa, l'obiettivo, le
incertezze, i dubbi, le gioie, le motivazioni di chi lo segue. È come loro ma
mantiene fortemente la propria individualità. Li comprende ma non se ne
lascia omologare. Li aiuta ma non ne è il servo.
Motivazione. Riusciresti mai ad immaginarti Steve Jobs senza la propria
leggendaria abilità retorica? Avrebbe avuto probabilmente la metà del successo
che è riuscito ad ottenere come uomo d'affari. Il leader infatti sa motivare gli
altri come motiva sé stesso. Sa coinvolgere gli altri nella propria visione, nel
proprio progetto. Sa che la motivazione è innanzitutto un gioco di emozioni, e
quindi che non si può coinvolgere nessuno senza generare desiderio attorno
alla visione che vuole venga seguita o paura attorno a quella che vuole venga
rifiutata. Un obiettivo comune verso cui lavorare d'altronde, meglio ancora se
nel quale ognuno senta di possedere un ruolo di una certa rilevanza, può
produrre cooperazione, feeling e sintonia anche tra le parti più impensabili.

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“Perché anche le genti di Wu eYueh, che si detestano a vicenda, se si trovassero insieme su una barca
in preda al vento, collaborerebbero per la salvezza comune, come la mano destra fa con la sinistra.”
(Sun Tzu)


Determinazione e capacità decisionale. Molte persone sono incerte e
dubbiose, e cercano nel leader un punto di riferimento. Cercano qualcuno che
con la sua determinazione e con la sua capacità decisionale li accompagni, li
aiuti a crescere. Li conduca verso scelte che li aiutino a valorizzarsi, a reagire
adeguatamente alle sfide ed a superare pertanto le proprie barriere personali.
Certo, e questo si riconduce a quanto detto sull'affidabilità, questo qualcuno
dovrà ovviamente essere conforme almeno in parte al proprio sistema di
valori, altrimenti la determinazione verrà percepita solo come estranea
ostinazione.

“Il miglior consiglio che può essere dato agli aspiranti persuasori, sia negli affari che in famiglia,
sia a scuola che in politica, è questo: 'Primo, suscita nell'altra persona una forte determinazione'.
Chi è in grado di far questo, ha il mondo dalla sua parte. Chi non è in grado, ha davanti a sé un
cammino solitario.”
(Harry A. Overstreet)


Autorevolezza in merito a determinati argomenti. Difficilmente un uomo
d'affari alle prime armi si affiderebbe ad un bancarottiere recidivo.
Difficilmente qualcuno che vuole perdere peso si affiderebbe a chi è meno in
forma di lui. Per cui è ovvio che il leader deve possedere conoscenza e capacità
che sappiano essere sopra la media, se non addirittura uniche o rare.

“Penso che una volta leadership significasse imporsi, oggi è possedere le qualità necessarie per
meritare la stima delle persone.”
(Indira Gandhi)


Controllo. Anche questo è un fattore che varia parecchio di caso in caso. A
volte il leader è quello che ha un vero e proprio controllo sulle vite altrui,
come accade nel caso del generale durante una battaglia. Ma altre volte si tratta
di una capacità più profonda. Si tratta del magnetismo, della capacità di saper
toccare le corde più nascoste dell'animo umano e di saperne volgere le

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alchimie coerentemente con quanto richiesto dalla situazione, che ciò
comporti ispirare gioia od ispirare timore. Ed in quanto tale è anche capacità di
non farsi controllare. Aprirsi all'altro si, ma mai lasciarsene influenzare troppo.
Considerare l'altro importante ma mai indispensabile. Rispettare ma chiedere
innanzitutto rispetto. Condurre, insomma, sempre il gioco e mantenere una
certa indipendenza spirituale in ogni rapporto personale.
“Ognuno di noi può avere un effetto sugli altri, e addirittura cambiare il clima del posto di lavoro.
In questo senso, un dipendente di basso livello può avere un impatto più forte di quanto non possa
averlo il capo. Io ritengo infatti che il potere vero dipenda dal rispetto che gli altri mostrano nei
tuoi confronti. Ha a che vedere con la capacità di influenzare il cuore e la mente degli altri. Il
Mahatma Gandhi per esempio aveva un potere vero, che non era fondato sulla quantità di denaro o
sull'autorità nominale che possedeva.”
(Tenzin Gyatso)




Mistero. Molto spesso il subconscio umano ha bisogno di essere stuzzicato
dall'ombra di ciò che non può conoscere completamente, e pertanto il leader
più carismatico è anche quello che riesce a suscitare anche una certa quantità di
mistero. Che sia nel suscitare timore o nell'intrigare, spesso questo fattore dona
un magnetismo incomparabile a chi ne sa fare buon uso.
Comunicazione omnicomprensiva. Il leader non comunica solo a parole,
ma tutto ciò che fa è comunicazione. Come si mostra, come parla, il modo in cui
agisce e si muove. Secondo diverse ricerche infatti, durante un processo di
comunicazione, l’efficacia del messaggio comunicato da qualcuno è resa
solamente per il 7% dalle parole, per il 38% dai toni di voce e per il restante
55% da tutto quello che è linguaggio non verbale. Il leader che sa comunicare
perfettamente pertanto è una macchina cui ogni singolo componente lavora in
perfetta sintonia con tutti gli altri. Per esempio, sempre più persone notano
l'errore comunicativo di alcuni alti esponenti della Chiesa Cattolica che, pur
predicando povertà, sfoggiano gioielli costosissimi di ogni genere.

Ogniqualvolta dunque senti la necessità di migliorare il tuo ascendente sugli altri, di
voler persuadere qualcuno di qualcosa, di presentare una tua idea a qualcuno, comincia
da qui. Lavora sulla tua autostima, migliora le tue competenze, sii deciso, prendi
l'iniziativa, sii affidabile ed interessati sinceramente all'altro senza mai perdere ciò che ti

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contraddistingue come individuo autonomo ed indipendente. Farai un salto di qualità
incredibile in qualunque rapporto, relazione o interazione ti troverai ad affrontare.

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FINE ANTEPRIMA
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