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Inventario Mediceo del Principato .pdf



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MINISTERO DELL'INTERNO
PUBBLICAZIONI

DEGLI

ARCHIVI

DI

STATO

I

ARCHIVIO DI ST A TO DI FIRENZE

ARC -H IVIO MEDICEO
DEL PRINCIPATO
INVENTARIO SOMMARIO

ROMA

1966

RISTAMPA XEROGRAFICA
196t) - Tipografia Giuntina - Firenze - Via Ricasoli, !8

INTRODUZIONE
1. L'archivio della Segreteria vecchia: sue origini e sue prime vicende.
2. L'incendio del 1690, l'archivista Fabrizio Cecini e Ie linee generali dell'attuale
ocdinamento. - 3. L'opera di Riguccio Galluzzi e di altri deputati dal granduca
Pietro Leopoldo all'ordinamento dell'archivio. - 4. Concentramenti di carte estranee all'archivio Mediceo; gli spogli. Ie classificazioni Brunetti. - 5. Trasferito nel
palazzo degli Uffizi. l' archivio assume il nome di Mediceo; ~ oggetto di espilazioni
ed anche di nuove proposte di ordinamento. - 6. Diventato sezione dell' Archivio
di Stato, Francesco Bonaini ne fa eseguire l'inventario. - 7. II problema della
Miscellanea e della sua riunione all'archivio; il programma inattuato di Guglielmo
Enrico Saltini. - 8. Necessita di conservare l'ordinamento attuale e criteri seguiti nella presente pubblicazione.

L Col nome di ArchivioMediceo del I>rmcipato e .a noi pervenuto
non un vero e proprio archivio organicamente costituifo; ma un rnateriale documentar~9, -- custodito originariamente senza ordine dalla
Corte, riflettente l'azione diretta puhblica e privata dei sovrani, non
tanto ' nei rapporti intemi, a cui in generale provvedevano gli ordinari
organi dell'amministrazione dello 8tato, quanta nei rapporti con i govemi locali e con altri Stati, nonche Ie carte concementii memhri della
'famiglia grandu~ale.
La sua formazione e strettamente connessa aIle origini stesse dello
5tato Mediceo.
Uno dei primi significativi atti di sovranita compiuti da Cosimo I
de' Medici fu quello di trasferire la sua dimora dal palazzo "Mediceo
di Via Larga al I>alazzo dei Signori, che era stato fino alla caduta del
regime repubhlicano la sede del govemo. Qui egli fece trasportare
anche I' archivio di famiglia 0; piuttosto, di quel ramo della famiglia
Medicea, del qua}e egli -- discendente di un ramo cadetto _ . aveva
assunto, per fortti.ite circostanze, la euccessione. E -qui cominciQ a CQ-

VI

Il\TTRODUZIONE

stltuirsi anche da quel momento l' archivio, del quale ci interessiamo.
Ma iu una formazione casuale, come casuale e ~tto delle circostanze
piu che di piano preordinato fu il processo formativo di quello Stato
in gestazione. II materiale si venne accumulando senza alcun ordine,
anche dopo che la Corte ehhe ~rasferita la propria sede nel palazzo
Pitti, da Cosimo I acquistato per 1a moglie Eleonora.
Questo trasferimento porto ad uno sdoppiamento dell'archivio, in
quanto il nudeo maggiore riDlase ~ove era, mentre un'altra parte,
cire i documenti che semhiarono 0 pi\! importanti 0 di immediato interesse 0 di carattere partico1armente familiare, passarono al palazzo
Pitti. '
In progresso di tempo,a1 primo nudeo fu dato i1 numedi « Archivio della Segteteria vecchia »; al secondo il nome di ( Archivio Segreto », con molta prohahilita, non 8010 per la natura dei documenti
che in origine avevailo concor80 a formarlo, rna anche per il fatt() che
~sso assunse il _carattere tii archivio riservato corrente dei granduchi,
dei principi _e dei loro segretari.
I due depositi non erano tuttavia compartimenti chinsi e l'uno
dall'altro indipenderiti, perche dal «Segreto» idocumenti passavano
aDa « Segreteria vecchia », quando non occorrevano piit per i hisogni Qrdinari del servizio, 0 non vi era piu motivo di riservatezza.
,it necessario seguire Ie vicende del deposito forma~osi nel Palazzo d,ella Sign~ria~ donde derivo l'attuale archivio Medieeo, per rendersi conto dell'ordinamento _d i questo e delle ragioni che hanno consigliato arispettarlo, pur C()D tutti, i suoi difetti.
La prima notizia che U:ovian:lO dell' archivio della Segreteria veeehia e in alcune lettere di Girolamo Seriacopi a Marcello _Accolti del
gennaio-maczo 1592,nelle quali si parla della necessita di una sicura
e definitiva sistemazione in Palazzo. vecchio di quelle scritture, che
correvano pericolo. A tal uopo ~urante quei mesi furono apparecchiate qua~tro stanze dd1e (( soffitte nuove », e semhro a1 Seriacopi che
meglio non si sarehhe potuto provvedere.« Mai 1a segreteria di questi princ,ipi stette meglio, ~mzi credo che in Toschana e forse in Italia
se ne trovi un'altra» 1_
1 Tutti i documenti citati appal"l~ngono aU'Archivio di _Slato di Firenze;sc
ne da percio III sola segnatura al"chivistica, Mediceo, 825, CC. 152, 2,37; 265, 306;
826, c. 68.
.

INTRODUZIONE

VII

Tuttavia, se si era assicurata la conservazione delle carte, nOD ale
trettanto era stato del lor 0 ordinamento. Al materiale gia acquisito al~
tro se ne aggiuDse, a tal segno che 10 spazio venne a mancare~ DelIo
stato dell'archivio dopo un. quarantennio circa dalla sistemazione accennata si ha un ragguaglio nella relazi~ne che Ugo Caciotti, a cui il
Granduca nel maggie 1639 aveva commesso d'interessarsidell'ordinamento, invio ad Andrea Cioli dopo diciotto Blesi dall'incarico ricevut0 2 •
Complessivamente, asseriva il Caciotti, si avevano circa tremila
« registri », con Ia quale "parola evidentemente egli intendeva" qualificare indistintamente volnmi, filze e cartelle. Di essi circa miile costituivano Ie « scritture di Urhino per ancora disordinate per mancanza di stanze ». Come e facile intendere, que ate ( 5critture d'Urhino »
non erano che quella parte delrarchivio del ducato d'Urhino, ereditata dalla grandnchessa Vittoria della Rovere, c~e anch'essa era andata ad accrescere il materiale della Segreteria veeehia.
Dai vaghi aceenni del Caciotti suI contenuto dei duemila « registn.» appartenenti ai M~dici si PUQ ritenere, ehe fino aHora nella
Segreteria vecchia erano raccolti in prevalenza i carteggi concementi
i iapportidei sovrani e 10ro segretarif.o~ gli « Stati di Sua Altezza et
suoi vassalli » e con «Principie Potentati esterni» e che moItre, come
si egia detto, era continuato l'afHus!!odi nuovo materiale proveniente
dal Palazzo Pitti. Aggiunge infattiil Caciotti ehe, durll:nte i diciotto
mesi,~ egli aveva ordinato e fatto legare «( incento e pili, registri J) seritture" « partemandatemi per or dine . ill V. S. dana Segreteria de' Pitti
et parte trovate confusamente sparse nella segreteria del Palazzo
vecchio ».
Quanta a ordinamento, non possiamo .stupirci sell CaeiottLnilD
avesse idee e propositimolto ehiari; cheegli parladi unadivisione
delle «scritture» secondo Ie materie, i luoghi e le. persone. I.e mate~
rie (prima grande diruione) sono: «avvisi, complimenti-.e negozi », e
questi ·sono «0 degli Stati di Sua Altezza et de' snoivassalli,ovvero di
Stato; rna eon principi et potentati estern.i». I .luoghidistinti «provinciaper provincia et anehecitta per citta, dove si trovano amici
deHaSeienissima Casa», e Ie persone; in « pubbliche, come ambascia-

2. Si trova in copia nell' Archivio della Segreteria di Stato, Segretario Siminetti, f. IX, afiari risoluti da S. A. R. cIal 14 ~l 26 die. 1170~ n~ 8.

VIII

INTRODUZIONE

-

tori, gentiluomini et segretari che Sua Altezza tiene in diverse Corti ),
e in « private, che servono l'A. S. con provvisioni segrete et alle volte
con nomi finti, 0 Budditi fedeli dell'A. S., che si " trovano in diverse
parti del mondo, i , quali tengono continuato com'm erzio di ~ettere 0
con S. A. addirittura 0 mediatamente co' suoi segretari».
Per fortuna questa cODlplicato progetto rimase, a quel che sembra, sulla carta. E del resto, forse 10 stesso Caciotti,allorche se ne faceva promotore~ vide Ie difficolta, p.erche, fissando particolarmente
l'attenzione- sui carteggi diplomatici, accerinava' a « 80mm~ri» premessi (poiche in questa _era consistito il lavoro gia fatto) 0 da premettere ai « registri» degli ambasciatori, in maniera da poter « sapere che negozi, il qUando, il come et da chi fussero incamminati e
trattati »: lavoro che prevedeva avrebhe importato sei 0 'sette anni

al piu.
Ma siccome egli mirava ad assicurarsi Wi' occupazione per un pedodo di tempo molto pin lungo, finiva anc.he col proporre altri la.
vori che con l'ordinamento non avevaJio alcun rapporto, come « cayare »dalla sua compilazione Ie vite dei gr~mduchi · Francescoe Ferdinando, opplll'e « £ormare annali sulla: forma tenuta dal Villani », 0
anche «' fare un ristretto di negozi~ti piiI ardui et importantitrattati
dagli amhasciatori straordinari et residenti di S. A., 0 - d'altri minisui, spewti ,espressamente )}. Inune ({ sarehhe anco -degno della notizia
di S. A. un sunto per via d'alfabeto di tutte Ie famiglie amorevoli -ab
antiquo della sua Serenissima Casa di ciascuna provincia e cittin).
Effettivamente pero egli nonriusci a compiere neppure i « sommati» dei carteggi diplomatici~ perche troviamoche, prima del tempo
previsto per tale lavoro, cioe nel 1645, gli era stato sostituito -Giovan
nanism Tartaglini 3.. Ma; per qu,anto e dato pi'esumere d.~.llQ stato del
materiale, secondo ci .viene descriao successivamente 'da altri ordi~
natori,ne costui, ne Cosimo- della . Rena~ che ' allaSegreteria vecchia
stette circa unventennio a partite, dal 1665, lasciarono traccia di' lavon importanti; anzI-, a ·leggere una relazione del ' canonico,· Fabrizio
Cecini, che si occup.o dLquell'archivio;dopo ildeIla Rena~fino a11716,
si dovreh.be pensareche vi regnasse il disordine, 0 che; tutt'al pin, .Slavesse nIl ordine molto approssimativo e parziale. Sulla relazioneCeci-

3

Miscellanea Medicea, 201, ins. 23.

I:NTRODUZIONE

IX

ni conyiene fermarsi alquanto, perche ci oifre qualche notizia utile per
la c0l!0scenza ~elle origini dell' ordinamento attuale.
2. II 17 dicemhre 1690, un ineendio seoppiato Il:el guardaroha di
Pal.a zzo vecchio investi anche l'archivio, che ehhe dei danni, non
tanto, a quel che semhra, per l'azione del fuoco, quanta a causa dell'affrettato e disor~dinato trasferimento del materiale. II Cecini, che -da
died anni attendeva alI'ordinamento, lamentava appunto nella sua relazione, che -tutta la sua lunga fatica fosse andata perduta in una
notte sola e che Ie scritture fossero « con assai e eento volte pin peggior confusione che prima non erano».
Si sarehhe rimesso al lavoro rifacendosi da capo e dava intanto un
cenno dei propositi, ai quaIi intendeva ispirarsi. Aneh'egIi, come il
Caciotti, ·prendeva in considerazione prima di tutto i carteggi diplomatici, che n~lrarchivio avevano, come hanno tuttora, la prevaienza.
Ma, a differenza del Cadotti, segniva il criterio molto pili logico earchivisticamente. ineccepibile di raeeogliere Ie Iettere per provenienza,
eire secon~o gli Stati 0 localita, nei qnali il rappresentante granducale, amhasciatore residente 0 straordinario, 0 anche semplice agente,
aveva risieduto, e al carteggio diplomatico riunire anehe quello con i
governi dei tispettivi Statio Serie a se, ma sempre inserite sotto Ie rispettive localita, avrehhero dovuto costitnire i carteggi dei titolati
(cardinali, principi, ministri ecc.) e similmente i cart~ggi dei « particolari». Alle lettere cosi raccolte, ordinate cronologicamente e legate, dovevano unirsi tutti i documenti che potrenullO chiamare di
conedo, riferentisi agli affari trattatL E se si fossero trovate scdtture
relative a negoziati speciali (pad, leghe, parentadi e simili) di tale
importanza 0 di tal mole da non doversi 0 potersi raccogliere col carteggio ordinario, si sarehhero formati volumi a se, da collocare « 0 fra
Ie lettere di quel tale regno, 5tato, 0 principato~ oppure al luogo generale- 0 di paci 0 di Ieghe 0 di parentadi ecc~ J).
Notava infine il Cedni che, essendo state gia legate disordinatamente filze contenenti 0 1ettere (particolarinente dell'interno 0 di ministri coi sovrani), 0 patenti, privilegi, salvacondotti, ecc., consigliava
possihilmente di scudrle e di riordinarle 4.

4

In copia nella nha indicata alla nota 2.

x

Ll'iTRODUZIONE

Nel 1690 dun que gia 81 avevano filze legate e che prohahilmente
rimasero quali erano: cia forse pUG spiegare l'esistenza di materiale
miscellaneo rilegato senz'ordine, che ha costituito una delle maggiori
difficolta di questa inventario. In secondo luogo, possiamo dedurre
dalIa relazione Cecini, ·che Ie !inee generali dell' attuale ordinamento
8i devono in massima parte proprio a lui, e se ne ha' conferma in un
primo inventario dell'archivio 5.
Per ~Itre un trentennio il Cecini rimase all' archivio della Segreteria vecchia, ed e da presumere che ahhia dato attuazione, come il
tempo e Ie circostanze glielo consentirono, al suo programma, attendendo contemporaneamente a corrispondere aIle richieste che gli pervenivano dalle segreterie granducali. Da qualche sua risposta 8i apprende come, pur tre anni dopo la relazione surriferita, ancora grave
era 10 stato di disordine. Lamentava il 4 febhraio 1694 che, non essendo state riunite Ie lettere degli amhasciatori straordinari con quelIe
dei residenti nella medesima Corte, « ci vuole la carta da navigare per
rintracciarle » ~; e il 31 marzo comunicava, celiando, al Panciatichi
che, ( con l'astrolahio e con la carta da navigare», gli era riuscito di
trovare Ie Iettere del 1607 del marchese Bevilacqua, amhasciatore presso
il re di Francia 7.
Siamo aneora, come si vede, ai carteggi diplomatici. A proposito
dei quali conviene segnalare Una osservazione del Cecini, che prelude
(non vogliamo con cia dedurre che tra i due faUi ci sia diretto rap~
porto) a disposizioni legislative di tempi posteriori neiriguardi delle
scritture appartenenti a persone che avevano tenuto ·puhhlici uffici. In
una Jettera de19 ottohre 1696 scriveva al Gondi di aver gift richiamata
1'attenzione del granduca sulla necessita che ai ministri inviati aIle varie
Corti fosse fatto r obhligo, al loro ritorno,di consegnare tutte Ie carte
relative alIa Ioro missione, Ie quali carte costituendo per essi un ingombro inutile, finivano ai pizzicagnoli 8. La consegna, soggiungeva,
era gia qualche volta avvenuta per spontanea. yolontadei possessori di
esse carte. Troviamo infatti che egli aveva compilato un inventario
delle Iettere scritte dai granduchi e dai loro segretari agli amhascia-

5
6
1

8

Misc. Medicea. 201, ins. 12.
Misc . Medicea, 203, ins. 37.
ld., ins. 42.
Id., ins. 6.

lNTRODUZlONE

. .XI

tori 0 altri ministri aRoma, e da essi restituite « con somma prudenza,
e COS! dovrebhe ordinarsi che facessero tutti gli ambasciatori residenti
o altri ministri, quando sono tornati dalle loro incombenze» 9.
AI Cecini seguiva nel 1716, per pochi anni~ Nicola Caldari, rna
delropera di costui nulla sappiamo. Successivamente, per un certo periodo, corrisporidente agli anni di collasso della dinastia Me dice a ,
l'archivio della Segreteria vecchia rimase abhandonato e non ehhe neppure un proprio custodee Le chiavi furono affidate ad un custode della
Segreteria di Stato, e certamente non vi furono piii fatti versamenti
di materiale nuovo,
3. Fu inerito del restauratore dello Stato toscano, il lorenese Pietro Leopoldo, I'aver rivolto attenzione a quelIe carte, quando gia da
trent'anni la dinastia Medicea era finita. Con motuproprio del 31 ottobre 1769 egli, volendo che {ossero « poste in buon ordine Ie carte della
vecchia Segreteria di Stato» e ne fosse compilato « un indice generale con tutti i corredi e schiarimenti opportuni ), ~eputava Carlo
Bonsi, Riguccio Galluzzi e Ferdinando Fossi a intraprendere tale lavoro, compatihilmente « con il servizio corrente della Segreteria di
Stato», riferendone settimanalmente a1 consigliexe di Stato Pompeo
Neri 10.
Ad un anno di distanza, cioe il 28 novembre 1770, i tre deputati
al riordinamento deIl'archivio mandavano al granduca una relazione 11,
dana quale si apprende quale materiale si trovasse ~oncentrato nelle
« sette stanze che compongono la COS! detta Segreteria vecchia » e quali
ne {ossero Ie condizioni. Si osservava trattarsi di « un aggregato di piu
e diverse segreterie, cioe la segreteria delle due branche della famiglia Medici mentre era privata; la segreteria di Stato e di Guerra del
tempo del principato; quelle di ciascheduno dei principi del sangue;
e finalmente la segreteria dei duchi di Urhino, ereditata cogli allodiali
di questa famiglia». Inoltre, ( un numero rispettabile di cartapecore,
spettanti parte alIa famiglia Medici, parte aIle case di Montdeltro e
da Varano, riunitesi in quella della Rovere».
Premesse queste informazioni di carattere generale, Ia relazione
9 Misc. Medicea, 201, ins. 12.
10 Archivio della Segreteria di

Stato. negozi spediti dal segretari.o Siminetti,
f. VIII. affari risoluti dal 31 ott. al 16 nov. 1769, 1.
11 In copia nella filza indicata alla nota .2.

'X II

INTRODUZIONE

si s~ffermava suI contenuto dell' archivio privato Medici, a cui Iu poi
dato il nome di archivio Mediceo avanti il Principato, e successivamente sullo 8tato dell'archivio del ~rincipato, con qualche non inu;,
tile riferimento all'organizzazione degli uffici di segreteria nei diversi
tempi. Cosi notava che, assunto Cosimo I al principato, la sua segreteria divento segreteria dello Stato, e d~ aHora comiilciano i carteggi tenuti con i ministri spediti a ROIna e all'imperatore Carlo V, ai quali
si aggiungorio dopo queHi dei minislri inviati ane aItre Corti italiane
e. aIle principali d'Europa. « Le minute di quesli primi tempi si tro- vano legate in filze con molto disordine », menlre Ie lettere ricevute
sono raccoIte secondo Ie amhascerie; e tale sistema era stato continuato fino agli ultimi tempi. Dal principato di Cosima' I -cominciava
anche « una serie di Iettere scritte da diversi» che, continuando fino
agJi uItimi tempi, « comprendono promiscuamente affari di qualunque
natura trattati per lettera )}. ;E appunto Ia serie, a cui poi gli stessi ordinatori avrehhero dato il nome di « Carteggio universale ».
Dopo Cosimo I, «quando cessarono i granduchi di avere essi in
nome proprio tutte Ie Iettere e riceverne Ia direzione», si vengono formando tanie serie quanti sono i segretari che trattano gli affari, ({ il
che produce il disordine di vedere qualche volta un aff'are diviso in
tre 0 quattro di queste collez~oni ». A se stanno poi tutte Ie carte relative a spedizioni straordinarie.
Con Cosimo III comincia la Segreteria di Camera e contiene il carteggio privato del granduca e quanta si riferisce ad aff'ari da lui risolti personalmente e senza la partecipazione della Segreteria di Stato.
ILa Segreteria di Guerra, continua la relazione, comprende i carteggi concernenti la marina, Ie fortificazioni, la milizia, cominciando
da Cosimo I, « assai confusi e malamente raccolti in diversi fasci»;
meglio disposti ed ordinati Sotto il principato di Ferdinando ll, « easendo separato ciascun dipartimento ».
Un aceenno si trova anche aUa Segreteria di Stato di Siena, con
l'osservazione che, essendo il govemo di queHo Stato affidato generalmente a principi del sangue, moIte volte e necessario rieottere anehe aIle carte 'delle segreterie di questi ultimi.
E evidente che, pur non esse.ndo rinseiti ad approfondire (ne forse
l'avrebbero potuto, startte il disordine .d el materiale) come fosse regolata nei diversi tempi l'attivita . dei vari uffici, i tre deputati avevano
avvertito che in origine era mancato un ordinamento delle segreterie,

XIII

INTRODUZIONE

perche i sovrani usavano avere alle loro dirette dipendenze persone di
fiducia, a ciascuna delle quali assegnavano di volta in volta i compiti
da assolvere; e questo difetto di organicita, riflettendosi necessariamente sulla disposizione delle carte, doveva essere una delle maggiori
difficoltit che si presentavano a chi avesse voluto procedere ad un ordinamento razionale dell'archivio.
Un'altra constatazione fu fatta, cioe che frequentemente erano
state estratte dall'archivio scritture, Ie. quali non erano state restituite,
come per esempio provava·' un inventario di documenti .consegnati al
Varchi nel1564 12. Documenti si sap eva essere stati dati anche all' Adriani, altri al Segni nel 1676. Inoltre molte mancanze erano da attrihuire
alIa trascuratezza di quelli che dell'archivio avevano la custodia, « perche ogni volta che per uso della Segreteri'a di Stato occorreva qualche
documento, 0 si disperdeva fra i segretari 0, se ritornava, non era collocato al SUo posto ». Infine, c'era stato 10 sconvolgimento conseguente
all'incendio scoppiato nelle stanze contigue a quelle occupate dall'ar,c hivio, per cui Ie scritture si erano dovute rimuovere tumultuariamente e poi non erano state rimesse neIl'ordine the avevano in precedenza. E di cio non ultima causa era stato il fatto che I'.archivio,
gia affidato a persone capaci; era stato poi trascnrato, finche ogni custodia era cessata del tutto.
Ricordava la relazione l'opera del Caciotti e del Cecini; lamentava l'insufficienza della spazio, specialmente per Ie molte scritture
non sistemate, relative al granducato di Cosimo III, gia pervenute 0
che ancora dovevano pervenire, nOnclleper quelle del granducato di
Giangastone, pur esse non ancora trasportate.
Sgomentava infine, nQtavano i relatori, « la qua~tita delle cose
inutili mescolate con Ie piu interessanti e 'il disordine con cui sono
state cucite in filza promiscuamel1te»~ Scucire Ie filie, toglierne i1 superfluo e riordinare cio che poteva interessare era i~presa pericolosa,
di molto dispendio e poco necessaria, trattandosi di un archivio, al
quale difficilmente sisarehbe sentito il bisogno di ricorrere, come avveniva invece dell'archivio delJa attualeSegreteria di 5tato.
5i proponeva percio di lasciare alrarchivib l'ordine che aveva,
quale che esso fosse, e di ciascun carteggio, dopo aver' numerato Ie
12 Ordine di Cosimo I al Serguidi per Ia
Medicea, 201, ins. n.

coriHcgn~

dei docnmenti, in Misc.

XIV

INTRODUZIONE

tiIze, compilare, filza per filza, un estratto, indicando Ie notizie pin
importanti e tralasciando Ie s~perfluita.
Sette anni £Urono necessari per portare a compimento il Iavoro
preordinato. Dalla relazione mandata al Granduca il 22, dicemhre 1777
dal Galluzzi e dal Fossl si apprende, che due ne erano occorsi per
orientarsi circa Ia via da seguire, finche non fu deciso di attenersi
all'ordine che Ie scritture avevano; cinque per compilare venti volumi
di spogli, due dei quali rignardanti Ie pergamene. L'archivio risultava
costituito di circa 6570 fii2:e, distribuite in nove stanze. II metodo
seguito nella compilazione degli spogJi era stato quello « d'iitdicare
puramente tutto cio che potesse interessare il governo? la curiosita istorica, Ia letteratura e Ie helle arti» -13; criterio, cioe, soggeitivo, ond'e
che gli spogli, non ostante la cura con cui furono compilati, sono di
relativa utilita.
Possiamo dunque conchiudere che l'ordinamento dovuto specialmente a Fabrizio Cecini fu accettato e che l'opera del Galluzzi e del
Fossi fu rivolta soprattuUo, se non esclusivamente, alIa co:rnpilazione
di quegli spogli che, sebbene fatti per tutt'altro scopo, si possono considerare un primo inventario ' deIl'archivio non nel suo insieme~ rna in
relazione aIle diverse serie, secondo Ie quali il materiale era state distribuito. .
'
Nel marzo 1778, il granduca licenziava il Fossi, avendo egli « terminate Ie sue incomhenze per Ia riordinazione dell'archivio della vecchia Segreteria», e nominava 11 Galluzzi soprintendente alIa revisione
delle stampe e commesso della Segreteria di Stato, pUr continuando a
tenere Ie consegne dell'archivio; nia, due anni dopo, era incaricato di
« supplire come custode dell'archivio della Segreteria vecchia JJ Filippo
Brunetti, aHora chiamato all'impiego di custode dell'archivio- diplomatico. E videntemenie ol'alllai i1 Galluzzi dell' archivio della Segreteria
vecchia non si occupava piu, perche troppo impegnato nella SCgreteria
di Stato, della quale, nel gennaio 1782, era nominato archivista 13&.
4. Durante quesli anni e nei 8uccessivi, comincio ad operarsi 1a
riunione di documenti provenienti non soltanto dal COSI detto archi.
13 Archino della Segreteria di Stato. Carteggio del Direttol'e per gli affari
iotemi, f. VI, dal 1176 al -1780, ins. 101.
13& Archino della Segteteria di St8tO, segr. Seratti, 1778. prot. 14, n. 10; 1180,
prot. 11, n. 17; 1782, prot. 3, n. 79.
'
.

INTRODUZIONE

xv

vio se~reto di Palazzo Pitti, ma anche d~gli archivi del ma~strato
snpr,emo e dei contratti. 8i ha memoria di trasferimenti avvenuti nel
luglio'1773, nel fehhraio 1780, nelluglio e nel settembre 1786 14.
In conseguenza di tali riunioni e di acquisizioni di vario genere,
I.' archivio della Segreteria vecchia venne sempre pin acquistando il
carattere di un concentramento di materiale di varia provenienza, in
gran parte non pertinente al Mediceo del Prin~ipato. C' erano gia, come
notava il Galluzzi nena sua reIazionef Ie carte ' della famiglia ·privata
dei .M edici e quelle dei ducm. di Urbino. Vi si erano poi aggiunte Ie
Carte Strozziane, pergameite di varia provenie~, Ie Carte Cerviniane,
scritture della Propositura di Prato e infine una mole ingente di documenti miscellanei, nella: maggior confusione e non tutti di prove·
nienza Medicea. Nel 1805, a completare l'archivio dei duchi di Urbino, era pervenuta la parte di esso rimasta fino allora a Pesaro.
·Mentre il deposito archivistico' si veniva accrescendo, se non si
penso, come sarehbe state logico, all'ordinamento, non fu ~vece ahhandonato il lavoro degli spogIi,secolldo il sistemainiziato dal ' Gal.
luzzi. .Altri volumi si aggiunsero ai precedenti, fino al nomero di 23;
pero, il loro ordine fu in parte modificato -dopo il volume undicesimo,
e non se ne spiega la ragione, perche, in mezzo. ai volumi che riguardavane materiale esclusivamente Mediceo, vennero ad inserirsene alcuni
che con l'archivio :Medi~eo non avevano~relazione 0 la avevano solo
in parte.
Si da l' elenco di questi volumi di spogJi anche;... percheessi rispecchiano la struttura dell'archivio quale si era venuta conformando
e quale, salvo trasposizionj, aggiunte ' e modificazioni di serie, e rimasta, ove 8i prescinda, ben $'intende, da qtieinuclei di documenti,
che furono poi tolti dall'archivio M.ediceo, perche ad esso non pertinenti.
Segreterie dei prineipi9 delle priDCipesse e delle grs'nduchesse.
n~ ~ 1.- Trattan matrimoniali della Casa Medici.. ~ . 2~ Spedizioni straordinarie
di .ministri a diverse Corti e loro rispettive istmzioni. ~. $~ CiEr.e e carteggidei
grandllchi Cosimo III e Giovan Gaston~ rigUti"danti pl'indpalmente la ~neeeuione
agli Stati di TOSC3oa dopo l'estinzione, della Casa Medici •
I. -



.

14 Qoeste eel altte notizie ehe 8eguono 1I0no ttatte da una relazione di Filippo
Moise mllo «Stato deU' ~rchivio !4ediceo, giB della vecch ia Segreted _ di Sta lo~
nel 1851 », in Archivio della Soprinlendenza agli Archivi toscani, « Archivi riuniti
sollO 18 dipendenza deU'Avvocato Regio dal 1818 al 1852-», filza I, n. 50.

INTRODUZIONE

XVI

III. - 1. Governi eli Siena, Pitigliano, Seanzano, Lonigiana.- • 2. Carteggi di
Lncca, Massa, Genova, Parma, Mirandola. Ferrara, Modena. Manton, Savoia.
IV. -

Carteggi di Venezia, Milano, Napoli.

V. - Carteggi di Bologna e Ravenna, Urbino. Pioniliin!), Malta e Levantt",
Svizzera, Lorena, Inghilterra. Baviera, Ambnrgo. Polonia, Fiandra e Olanda.
VI. - 1. Varie8Criltnr~ attinenti a Cosimo I. . 2. Biglietti e lett ere di diversi
ministri alIa Segreteria di Stato. - Carteggi con 18. Casa Orsini. . 4. Scritture Ia·
seiale dai Segretari (prima parte).
VII. - Scritture lasciate dai Segrelari {seconda parte}.
VIII. - Carteggio universale di Cosima I.
IX. -

Carteggio universale di Francesco I, Ferdinanda I, Cosimo II.

X. - l. Carteggio universale di Ferdinanda II, Cosimo III, Giov~n Gastone •
• 2. Carleggi e aflari di Stato e di guerra. - 3. Cause e interessi di particolari; ~ 4. Mo·
tupropri e rescritti pill notabili. fatti per governo e direzione della -Corte e della
Casa dei Granduchi.
XI. - 1. Notizie e documenti attinenti a diverse Corti d'Europa e a quella
di Toscana. - 2. Patenti, salvacondatti e passaporti. • 3. Cartapecore Acc()lti~ Sommaia e Bonlalenti. - 4; Carteggio letterario.
XII. - l. Carteggi attinenti alIa faIl\iglia dei Medici avanti il Principato..
2. Cartapecore della Propositnra di Prato .• 3. Scritture attinenti alla delta Proposilura. - 4. Appendice al carleggio di Siena.
XlII. - Parte I.: 1. Carteggio degli uffiziali e ministri delle galere• .fortezze e
fabbrica di Livoni.~. - 2. Carteggio del governo civile e militare di Livorno.
XIII. - Parte II.: l. Appendice di affari diversi spettanti alIa Segreteria di
guerra. - 2. Aflari della Banca militare e delle Banae. . 3. Carteggio di officiaIi e
('omandanti . . 4. Carteggio di diversi alla Segreteria dt guerra •• 5. Congregazione
di Livomo. • 6. Carteggio di Portoferraio. • 7. Carteggio di Pisa. . 8. Indice di
Miscellanea.
XIV. - 1. Manoscritti Cerviniani •• 2. Fogli e documenti che si conservano
nell'armadio segreto del pubblico generale Archivio .• 3. Otto filze di materie di·
verse. - 4. Scrittnre d'Urbino .• 5. Appendice della segreteria d'Urbino •• 6. Nota
di manoscritti istoriciesistenti negli scaffali della stanza nuova grande. - 7. Va·
rie scritture e libri di azienda e moli di provvisionati. . 8. Registro di minute
di lettere scrille dalla Segreteria di Stato.
XV. - Carte Strozziane, ordinate in sette classi.
XVI. ~ 1. Legazione di Roma. - 2. Registro di minDte e duplicathXVII. - l. Appendice alIa Legazione di Roma. ·2. Carteggi di papi, cardi.
nali, prelati. preti e frati.
XVIII. - Legazione Imperiale e earteggi tenuti con quella Corte.
XIX. - Legazione di Francia e earteggi e aflari di Frallcia.
XX. '- Legazione di Spagna e atJari di Spagna.
XXI·XXTI. '- Indice altabetico delle malerie descritte nel tomb XI.
XXUI. - Spogli delle pergamene Medicee.

INTRODUZIONE

XVII .

Certamente SI deve a Filippo Brunetti, nominato nel 1780, come
s'e detto, custode dell'archivio della Segreteria vecchia il nuovo ordine
dato agli spogli, ua i quali, col numero 15, troviamo anche quello
delle Carte. Strozziane, dallo stesso Brunetti inventariate 15.
II nome del Brune~ti si collega, nella tradizlone archivistica fiorentina, ad un sistema di ordinamento per classi e distinzioni, che egli
applico sopr~ttutto all'archivio delle Riformagioni e che aveva il solo
merito di non sconvolgere l'ordinamento esistente, limitan40si in .generale a contrassegnare i volumi con i numeri delle classi e delle distinzioni. Altrettanto il Brunetti .penso di fare per l'archivio della Segreteria vecchia em anche pin facile il compito, perche sopperivano
egregiamente gli spogli. Tutto illavoro pereio si ridusse a dare un numero aIle diverse serie, segnendo l' ord~ne slesso che queste avevano negli spogli. II tomo XX e ultimo, pOlche i successiyi ?"e erano 0 indici
o spogli di perga~ene, si chiudeva con la classe 54. Ne seguivano altre
fino a 60, che si riferivano a documenti misceUanei, dei · quali non si
aveva 10 spoglio~ an'a:.:.c~ivio di Urbino venuto da Pesaro ed a pergamene.
Nessuna modificazione percio rispetto all' ordinamento; ma anche
nessuna traccia delle c!assificazioni suI materiale, perche; a differenza
di quanto il Brunetti aveva fatto per l'archivio delle RiformagioiIi,
qui nessuna segnatura fu posta sui volumi. 5i puo asserire che di que
ste classificazioni oggi non sarebbe nmasto nepptti'e il rieordo; se esse
non fossero state usate in un indice alfabetico dei docUIIienti piu importanti (a giudizio di chi l'indice compilo), forse servendosi degIi
spogli.
a

5. Quando; nel 1808, con Ia occupazi6ne francese, Ia Toscan~; perduta Ia sua autonomia, si trovo divis~ iri: tre .dipanimenti e fu aggregala all'Impero napoleomco, si costit'ni a Fil"enZe un (( Bureau d~ar­
chives generales », diventaio poi «Coilserv~tioiI generale des archives »,
che riuni o~ piu esattamente, avrebhe dovuto ritinire; in quanto l'effimero dominio napoleonico non permise che· il disegno giungesse a

15 Le Carte Stro:zziane del R. Archivio di SttUo di ·Firem:e, Inventario, So.
ric I, vol. I, Firenze 1884, pp. XX"·UXI.

XVIII

INTRODUZIONE

coinpimento, tutti gIi archivi norentini. Del nuovo istituto l'archivio
Mediceo doveva forinare una speciale sezione 16.
n criterio atorico, a cui manifestamente parVe ispirarsi l'archivista Luigi Lustrini incaricato di quella riunione, porto a sopprimere
la denominazione di Segreteria vecchia, che non aveva ormai alcun significato e a conferire all' archivio quella di Mediceo. Tale nome ri·
mase e non fu piu abbandonato. Vi concorse certainente anche il fatto,
quanto mai importante particolarment.~ nei riguardi di questa archivio,
che esso lasciava definitivainettte-l:i -sua sede di origine,la q-uale aveva
favorito in certo modo rattribuzione del nome fino allora portato.
L'archivio fu dunque trasferito dal palazzo della Signoria a quello
degli Uffizi e il trasferimento avvenne durante il mere di settembre del
1809 17 • Non ostante la nuova denominazione, e tuttavia da ritenere che
esso coinprendesse tuUo il materiale costitnente l' archivio della Segre.
teria vecchia e che nulla vi fosse ' innovato, anche perche manco il
tempo.
Con la restaurazione, essen do stata soppressa Ia « Conservation generale des archives», Ie cose tornarono allo state di prima; ma col
motuproprio del 23 aprue 1818, l'archivio Mediceo fu posto sotto la
direzione dell' Avvocato regio, « fe~o. stante che non possa aprirsi ad
alenno, ne estrarsene copie e molto meno documenti sema la preventiva superiore annuenza di S. A. I. R.» 18, disposizione che, come ve·
dremo, rimase sulla carta. AlIa dipendenza dell'Avvocato regio, ' che
gia soprintendeva agli .archivi delle Riformagioni e delle RR .. Rendite, se ne aggiUJise cosi un terzo, e tutti e tre assunse:fo la denomina.
zione di « Archivi riuniti ».
Segui un periodo nefasto per la sorte dei documenti piu preziosi
in generale e di quelli ·Medicei in particolare. Salvati dall'espatrio in
Francia dnrilDte l'impero Napoleonico per l'accortezza temporeggiatrice di chi Ii aveva in cu,stodia, diventarono oggetto di espilazioni si.
stematiehe, autorizzate e clande8~ine. Comincio nel 1819 Leopoldo,
prineipe ereditar.~o, il quale, per soddisfare Ie sue velleita di emdito
e di cultore dei b.uoni studi, pretese di estrarre « quelle carte e serit1& A. PANELLA, Gli archivi /ioren.tini durante il dominio jrance&e, in Rivista
delle Biblioteche. 1911, vol. XXII, p. 24.
n «Registro - di note di spese per il trasporto e rimontatura degli archivi
nel 1809 », pp. 29-3J, in Archiviodella Soprintendenza agH Archivi toscani.
.
18 A. PAN~op.cit~. p~ .55.
.

INTRODUZIONE

XIX

ture che :potessero interessare la storia patria Dei rapporti del1e arti e
scienze e dena letteratura toscana». Con abilit~, il Consiglio dei ministri, presieduto da Vittorio Fossombroni~ sovrabbond~ndo in lodi
per ( Ie grandi e gloriose vedute dell'augusto figlio », fa~eva conside.
rare al granduca quanta fosse opportuno che rimanesse intatto « questo celebre deposito conosciuto da tutte ' le nazioni e a cui ricorrono
sovente da ogni parte d'Europa gli uomini piu insigni »; e pr~poneva,
che il principe raccogliesse, invece degli originali, copie autentiche di
tutto quello che gli piacesse per formare « un archivio scienti~co e Ietterario », che sarebhe restato di spettanza personale dello slesso pri~cipe,
nella Biblioteca palatina. Si sarebhe cosi evitato di alterare l'originale
archivio e non si sarebhe andati incontro alIa difficoltit e all'imharazzo
di .« scollegare Ie filze nei casi ben frequenti che gli oggetti di letteratura 8i confondano 0 si trov~no complicati con quelli politici 0 dipIomatiei».
granduca selnbroaderire aile proposte assennate del Consiglio dei ministri, e ordiIio che Reginaldo Tanzin!, Giuseppe Tan£~mi
e Consalvo Giusep.p e ~etrai ricevessero di volta in volta Ie filze, sec/)ndo gli ordini del principe, per trasportarle a Pal¥zo Pitti, dove sarehbero stati estratti in copia i documenti che 10 stesso principe ave sse
giudicatidegni della sua collezione. Le filze sarebbero poi state restituite all'archivi() 19.
Questi gli ordini; ma in pratica Ie cose 8i svolsero in modo diverso,
perche documenti copiati non se neconoscono, mentre numerosissimi
forono gli originali trattenuti e che, non restituiti, rimasero nella Biblioteca paIatina e vi SI t~?vano tuttora.
Filippo Moi$e , che, diven~ato archivista del Mediceo, cerco di mettere insieme tutta la' confusa e incompleta documentazione delle espi.
lazioni compiuie per ctrca un <Jecennio 1;1 partire dal1821, confessa Eli
essersi trovato nella impossibilita di stahilire ,quali e quanti documenti foronodistratti, specialmente perche, nei_ ricordi e nelle ricevute~ Ie filze sono indicate con Ie classifi'cazioni di un ordinamento, che
non ' era stato mai appli-cato di fauo: alludeva, come ;; facile intendere, all'ordiiiamento BrUnetti. Questa pe~ i documenti singoli; perquanta siriferiva aIle illtere serie, egli aveva potuto accertare che
erano sta.te port~teal palazzo .P.itti tntte .Ie 137 filze dell'archivio 'Me-

n

19

Ardlivio .della Segreteria di Gabinetto, (. 160, ins. 17.

xx

INTUODUZIONE

diceo avanti il principato, ma tre non ne erano tomate 20;t la serie
dell'archivio Mediceo del principato denominata «carteggio lettera.
rio », della quale non furono restituite )e prime tre'd ici faze 21; il car·
teggio del residente aRoma Niccolini suI processo di Galileo; lettere
di questo al granduca e ai principi; lettere di uomini illustri estratte
da serie diverse 22.
Se questi documenti, pur dovendosi deplorare che non si trovino
piu dove dovrehhero essere, almeno n.on sono perduti, hen altra sorte
ehhero i moltissimi che, per essere l'archivio non vigilato, fut-ono sot·
tratti, esportati e venduti, specialmente in Francia, dove si era sta·
hilito un vero e proprio commercio di autografi provenienti appunto
da Firenze 23. Certamente si deve a110 scandalo suscitato da tali fatti il
(f Regolamento disciplinare» emanato dal granduca il 23 agosto 1845,
col quale gli archivi, nei quali Ie sottrazioni si erano verificate, pur
continuando a restare aIle dipendenze dell'Avvocato regio, ehhero
ciascuno un sottodirettore responsahile della custodia e dell'ordina.
mento delle carte 24. AIr archivio Mediceo fu appunto pi'eposto Filippo
Moise.
Diciamo archivio Mediceo, perche oramai questa nome gli era
stato attrihuito, rna effettivamente, per il suo conten~to, non dift'eriva
dall'antico archivio della Segreteria vecchia, che anzi altri fondi estra·
nei erano entrati a fame parte. II Moise, per metterne in evidenza ]0
stato di disordine , dava un elenco, forse non completo, delle varie
parti dell'archi,,;'o, che si potevano considerare ordinate, ci~ i car·
20 Si traUa dei tre registri 0 mmutari di lettere di Lorenzo i1 Magnifico segnati coi numeri 62·64, ehe. insistentemente richiesti fin dal 1860 dalla. Soprinten.
denza agli Archivi loscani, furono finalmente restituiti i1 10 dicembre 1873 da Matleo Bitthauser, incaricaro dagli eredi del granduca Leopoldo ll, che Ii aveva ritrovati nel Palazzo Pitti, in un armadio {( conl~nente robe affatto eterogenee
Arehivio della Soprintendenza, 1873, p. 6, filza 111, D. 385.
21 Queste tredici filze Don 80no piu tornate; rimasero percio Ie ultime otto
(XIV-XXI) che, col titolo di «( Poesie ~ Pasquinat~ », faono part~ dell' Appendice
di questo inventario.
.
22 Per la 810ria di queste espilazioni si vedano la filza intitolata « Archivio Medireo. Scelta di documenti fatta per ordine di S. A. f. e R. l'arciduca Leopoldo.
anni 1821 e seguenti », nell' Archivio della Soprintendenza; la relazione Moise
citata aUa nota 14, e il fascicolo « Carte da recuperarsi daUa Biblioteca Palatina »,
nel1'Arcltivio predetto, 1867, p. I, filza 67, n. 90.
23 Di do parIa il Moise nella ricordata reIazione (nota 14) e se ne trova ' un
cenuo in GALEOTTI, L' Archivi~ centrale di Stcito in Firenze. in Archivio Storieo
Italiano, 1855, N. S., to. II, parte II, p. 77.
24 Archivio della Segreteria di Stato, 1846. protocollo straordinario n. 32,
ins. 65.

».-

XXI

INTRODUZlONE'

teggi Medicei avanti il Principato, Ie carte delle amhascerie di Roma,
Spagna, Germania e Francia, i carteggi delle segreterie di Stato e di
Guerra e di Siena, Ie lettere dei residenti e agenti presso varie Corti
di secondo ordine d'Italia e di fuori, l'archivio di Urbino, i manoscritti Cerviniani, i carteggi di Benedetto Accolti cardinale di Ravenna,
la collezione dei conclavi.
In tutto il resto, notava, .1'archivio poteva riguardarsi come una
immensa ine-s timabile miscellanea di doeumenti, che egli divideva in
cinque gruppi: Miscellanea prima e seconda (distinzioIii poste, come
egli dice, a.flii1.che Ie filze dell'una non andassero confuse con· queUe
dell'altra), Miscellanea storica, Miscellanea di notizie per servire alia
storia di vade Corti d'Europa, Materie diverse. « Titoli, sogginngeva,
siifattamente generici ed elastici, che possono rinchiudere ogni materia; Ad ogni modo, ;e ' eerto che qui quasi -non c'e documento, che
noripotrebbe essere riporiato aIle claSsi esistenti})o: In:fine~ dopo la Miscellanea prima, si trovavano {asci di ma~eriale vario, ira cui carteggi
di Alfonsina de' Medici, di Lorenzo d~ea di Urbino, di Goro Gheri.
E non vanno dimentieate Ie Carte Sirozziane, delle quali il M~ise parla
in altra parte della sua relazione, a prop.osito dei lavori compiuti nel
quinqnennio~

Per rimediare a siffatto caos archivistico, il Moise non trovava di
meglio che « un intern riordiruuilento in classi e distinzioni operato
con sana critic a ».,L'aviebbe potiito fare, e se 10 proponeva fin dal
1805" l'abate Regiltaldo Tanzini; IWl egIi, tre anni dopo, gia vecchio,
chiamato a1 p_o sto di commissario degli archivi delle corporazioni religiOse soppresse,laseiava · il Mediceo, che nOnfu pin cuiato nno

al 1845.
Forse nOO eda ese1udere,ehe il disegno eli un -nuovo ordina&
mento · pe c1assi ci sia st!lto e proprio ad opera dellostesso Moise,
perche se ne trova 11 'p l'ospettQ in un qtiaderno legato iIisieme conla ricordata sua relaZione. --Es8o ordinamento non differi8ce molto dal precedente dei' -Brnnetti~ suI QUale 8nzi 8i fonda.
numero delle classi e
pera saHta da 60 a 68 perche~ ~Itre all'aver elevato a Classi Ie distinziorii del earteggio di vari ministn presso Corti italiane e straniere,
erano st;te aggiunte cinque classi nuove per · il carteggio della repuhblica di RagUsa,per i diari di etichetta, _per Una miscellanea prima
e una misCellanea seconda e per i manoscritti Rinuccini 0, meglio, Ie
-carte dei due diplomat~ci Rinuceini pervenute per acquisto nel 1850.

n

XXII

INTRODUZIONE

Per compenso, non troviamo piiI claBsi6cate Ie pergamene Accohi, da Sommaia e Bontalenti, passate all'archivio Diplomatico fin
dall780 e, per Ia medesima ragione, neppllre Ie pergamene della Propositura t:li I-rato, Ie Medicee e queHe di Urbino, mentre dell'archivio
del ducato di Urbino si trova classi6.cata la sola parte pervenuta uhimamente da Pesaro, certo per il fatto che il nucleo principale costituiva ora _un fondo a se.
Al pari delle classificazi~ni Brun~tti, neppure _queste -ehhero ef~
fettuazione, e questa volta vi concorse certa~nte la circosuinza che,
appunto in quei mesi, gli archivi di Firenze, dopo tante disavventure, trovavano illoro definitivo assestamento con la fondazione dell' Archivio di Stato.

6. Bisognava incominciare dal restituire ai singoli fondi la loro
autonomia. Percio, da tutto il caotico ammasso di carte che, prima
c61 nome di Segreteria vecchia nel Pala~o Vecchio e poi con queUo
impr ;-1)rio diMediceo nel Palazzo de-gli Uffizi, siera. accumulato a
caso e disordinatamente, furono separati i fondi che con l'archivio Mediceo del Principato non avevano nessuna relazione.Compiuta questa
preliminare operazione, si sarehbe dovuto provvedere ad un ordina.
mento rispondente aIle esigenze dei tempi e secondo i criteri che avevano guidato _e guidavano nei riguardi d~ tutti gli archivi che avevano
concorso econcorrevano a formare il nuovo istituto.
Ma I'impresa non era facile, sia· per Ie fortunose vicende toccate
a queUe carte nei successivi ordinamenti, sia (e maggiormente) a causa
del processo di tormazione del1'ar~hivio, che rifletteva, com~ gia s'e
osservato, la casu ale organizzazione dello Stato toscano dopo la caduta del regime repuhhlicano .Ii Firenze.
D'altra parte, si dpveva r~conos~ere e si riconohhe-, che l'ordina.
mento esistente, del quale si dava merito al Galluzzi e ai suoi colI aboratori, astraendo dalle successive arhitrarie e fortunatamente innocue
cl~ssificazioJJi, era, se non perfetto, certamente huono, e disttuggerlo,
c.on l'intenzione in se lodevole ma piena di difficoIta, di procurarne
uno migliore, sarehhe stato uno sbaglio. Percio fu accettato e rio
spettato.
Restavaperc. 18 grave _qUestione del come sistemare Ia ragguarde&
vole mole di carte pervenute dopo quell'ordinamento, di cui il Moise
aveva forma to cinque gruppi · e che nelle classificazioni ricordate ave-

XXIII

INTRODUZIONE

,

.

vano denominazioni molto vaghe 0 addirittura di ness1l,ll significat9-tj ·
come «Carteggi ed altre eose letterarie». «Documenti ioteressanti Ia
famiglia Medici»~ « Manoscritti storiei della stanza nuova», « Doeumenti origioali» o~ semplicemente, « Miscellanea» e« Scritture intitolate Miscellanea ».
Sembra che ilMoise., il quale continuo a tenere il pOSlo di archivista del Mediceo pur dopo la f"QJuiazione dell'Archivio di Stato, la
questione non se la fosse posta 0 che., per 10 meno, non l'avesse vista
compiutamente, perche tra il 1853 e il 1854 si ioteresso soltanto dei
registri e delle minute di lettere che, omessi neIl'ordinamento~ certamente per il fatto che non erano ancora pervenuti all'archivio della
Segreteria vecchia, il Brunetti aveva contrassegnato come classe 49, ina
il Moise (cosi egli afferma) aveva trovati sparsi « in pin e -diverse classi
con falsi titoli». Le minute egli aveva ordinate cronologicamente, sciogliendo Ie filze se legate, e crono}ogic8Ineote av~va aoche ordinati i
registri. Minute e registri costituiranno poi 1a prima serie dell'archivio %.:>.
AI Moise., morto nel 1857, succedeva, neI Maggio dell'anno su~ssivo, Gaetano Milanesi, a cui il soprintendenteBonaini ordinava di
compilare un inventario sommarissimo "d ell'archivio Mediceo. Come
era daprevedere, ilMilanesi, prima di· pensare all'inventalio, ritenne
necessario di esaminare tutto il materiale qualificato col nome generit".O
di Miscellanea e non ancora ordinato. A tal fine egli incomincio a diSPQrre Ie filze della Miscellanea, « dividendole (cosi egli scriveva) secondo Ie rnaterie del Mediceo»; rna questa lavoro aveva poi sospeso
pel' attendere ad altro.
D Bonaini pero IQ richiamo all'osservanza deJrordine impartito.
Auendesse pure egJi Milanesi ~ll'esame dena Miscellanea per ric~­
yungere queste carte aIle serie~ a cui appartenevano; rna gli impiegati
da lui dipendenti, abbandonato ;(l: qualunque spoglio . parziale dei documenti », si occupasser<l eselusivamente dell'inventario · den'archivi~
Medkeo.. Incominciassero cioo ( col trascrivere sopra tante sing ole
schede il titolo delle fUze, registri, ecc., colle rispettive note cronologiehe »•
.it e~dente cDe il Bonaini; pur proponendosi di inserire .al loro
luogo Ie earle non aneora ordinate~ voIeva che- intanto si procedesse
"

"

!J.I!

Archivio della Stt-prinlendenza,

135~~ p~

1.,

f~

4..

liS.

U.

=

INTRODUZIONE

XXIV

alIa preparazione delI'inventario sommario dell'archivio. E COS! fu fat·
to; ma, mentre illavoro delle schede, al quale semhra che egli medesimo avesse dato'l'avvio, si svolse tanto rapidamente che il Milanesi,
una sua lett~ra ,del 31 dicemhre 1858, poteva scrivere che 10 selledario era . terminato e che, in cinquanta giorni, erano state compil~te
6370 schede, « comprese Ie 222 eseguite dallo stesso Soprintendente »,
l'esamee l'ordinamento della Mis~llanea procedeva con tale lentezza,
d a far ritenere che sarebhero occorsi. non Iilesi ma anni per giungere
al compimento 26.
A questo punto 81 poneva il duhbio, se cODvenisse dare tempo al
tempo e aspettare che questo lavoro fosse compiuto, oppure portare in
fondo l'inventario, rinunziando a inserire per allora, nella parte ordinata e inventariata, la Miscellanea .
. Si preferi la ' seconda via. Nell'aprile 1859 Ie schede erano state
ordinate e i volumi il 10 luglio avevano avuto la loro numerazione da
I a 641427. Che la via prescelta noil fosse la pin idonea, in quanto
restava fuori dell'ordinamento una quantita notevole di documenti che
mal si sarehhero potuti poi inserirenelle diverse serie, se non modificando, almeno in parte, l'ordine stabilito, e completamente la segnatura giil data ai singoli volumi, e cosa ovvia. A giustificazione del Bonaini, possiamo e dobhiamopensare che egli, indipendentemente da}
deliberato proposito di far SI che ogni archhrio avesse il suo inven~
tario,. fosse state indotto in questo caso, da necessitil pratiche, a rom·
pere gli indugi e a risolversi per un rimedio sollecito, anche se manchevole e, aggiungiamolo pure, archivistieamente vizioso.
In sette anni dalla fondazione dell' Archivio di Stato, il caotico
ammasso di carte che andava sotto il nome .di MiScellanea medicea,
non ostanie l'opera che vi si era spesa per ordinarlo~ era sempre in
tali condizioni da doversi prevedere che molti anni ancora sarebbero
oc~orsi, e mal non si apponeva; perche, dopo un secolo, illavoro non
ancora 8i puo dire compiuto. IntanJo i documenti Medicei, consultati e
studiati da italiani e stranieri, dacche l' Archivio di 'Stato era stino
aperto al pubhlico, non avevano segnature, e dovevano essere' dtati
riferendQsi agli spogH, limitatamente alle serie che gli spogli avevano,
non potendosi tenere in alcun conto Ie classificazioni delI'ordinamento

m

.

::16

Arcbivio della Soprintcodcoza, 1853, p. I, o. 38.

27

Id., 1859, p. II,

0.(i3.

xxv

INTRODUZIONE

Brunetti, che non era stato mai di fatto applicato. Bisognava ahbandonare ogni perplessita e decidersi ad inventariare int~nto l'archivio
quale era, riservando a miglior tempo la sistemazione della Miscellanea.
In generale, come s'e detto, Ie serie rimasero c~me erano; ne fu
soltanto mutato in parte l' ordine, in modo da ottenere una pin razionale disposizione. A queUe gia costituite fu premessa la serie delle minute e dei registri~ che, come ahhiamo visto, il -M oise aveva riordinato
tra il 1853 e H1854, togliendola dalla -Miscellanea. Fu anche, in generale, rispettato l'ordine dei volumi e delle :6]ze di ciascuna~ serie, in
modo che potessero eventualmente essere di giovamento nelle ricerche
gli spogJi del Galluzzi.
7. II Bonaini, pur dopo l'esecuzione dell'inventario generale, non
verdette di . vista la Miscellanea, e nel 1860 incarico Guglielmo Enrico
Saltini di esaminarla e studiarla con 10 scopo di (.;.rimetterla nel Mediceo ». Trascorsero pressoche inutilment~ tredici anni, come e facile
argomentare da un « R,apporto sullo stato .presente e 'sulla nuova colIocazione .della Miscellanea Medicea» dello stesso Saltini, che evidentemente era state sollecitato da Cesare Gu~s~ di recente chiamato a
dirigere l'Archino di Stato di Firenze 28.
Premessi pochi cenni non sempre esatti sulle vicende dell'archivio
Mediceo, il Saltini ricordava in qual modo; per i trasferimenti di carte
succedutisi . dal 1773 . jn poi dal Palazzo Pitti per or dine del granduca Pietro. Leopolda, siera costituita la « mal digerita congerie» di
documenti di ognigenere, collocata poi confusamente agli Uffizi e odivisa
,
« cervelloticamente ») nelle cinque serle indicate nella relazione Moise.
Fin dal primomomento egli si era posto il quesito circa il modQ
Migliore di riunire quei doculilenti nell'archivioMediceo. Scarlata
l'idea diu:ri-riordinamentogenerale, in quailto l'ordinamento esistente
si presentaya ( razionale) e soItanto, per amore di precisione, si sarebbe potnto desidera:re qualche spostamento di carte dall'una all'altra
serie, restaya a vedere come si sarehbe potuta operare la riunione,
senza modificare tale ordinamento. Dapprima gli si affaccio l'idea di
costituire (egli scrive impropriamente «( ricostituire ») un « Archivietto» e « nietterlo come in seguito a quello della Segreteria vecchia);

28

Arcbivio della Soprioleotienza, 1375. p. 10,

r.

131,

D..

-710.

..'

-

XXVI

INTRODUZIONE

rna poi fini col preferire una' specie di soiuzione di compromesso: ri·
colloCare::, cioe, al 10ro posto Ie carte .che dal Galluzzi 0 da altri erano
state distolte, e inserire nelle -filze rispettive i documenti di alcune serie speCial~; con tu~to il resto «di natura piiI generale e d'indole
mista» costituire filze di corredo da aggiungere aile filze delle serie
rispettive.
Secondo qu':,sto programma egli aveva preordinato e svolto il lavoro, compilando un nnmero di schede corrispondenti al numero delle
filze e indicando di quale sene ciascnria filza dovesse far parte. Quanto
alIa ritmione di docnmenti alle fine esistenti, dichiarava di . aver toIte.
dalla Miscellanea circa 3000 minute di lettere, cheavrebhe inserite
nelle filze ancora da rilegare. Faceva poi il computo del numero di
filze di cui si sarehhe arricchita ciascuna serle.
Due punti pero restano osenri. Primo: come sarebbe stato POSSIbile trovare sempre il posta acconcio ad ogni lilia, se egli stesso, mentre dichiarava di aver sempre notato il luogo che a ciascuna sarehhe
spettato nell'arehivio, aggiungeva: :«henche talvoha una filza CODtenga pin inserti, ciascuno appartenente a diversa serie ». Vale a dire
che l'attrihmione delle filze ad una determinata serie non aveVavalore assQluto, in quanto potevano contenere documenti che a quella serie n()nappartenevano. Secondo: la numerazione,che oramai da piu
di un decennio contrassegnava Ie filze, sarebhe stataconservata? Seb·
hene nila dichiarazione esplicita:· non 81 abbia, e da ritenere che il
Sahini si proponesse a lavoro compiuto di dare a tntto I'archivio Un
nuovo ordinamento e una iluova numerazione, anIlullando l'inventario
esistente.
La prova sta in cio: che eg1i, per un piiI razionale ordinamento
dell'archivio, « ora -che se ne presentava propizia l'occasione », avrebbe
voluto togliere « 10 sconeio che pre:::ental10 Ie filze del earteggio diCosimo I e Francesco I, Ie £!Uali, do!,o il 1564, a causa della: reggenza
de
Statoceduta a quest'ultimo ~al padre, vanno insieme confuse »,
e «molto piu .grave l'altro di riempire quella lacuna di sette anni
(1621.28), che tra Ie filze spettanti a Cosimo
e quellespettanti a
Ferdinan~o II, suo figliuolo », filze che non mancano, rna si trovano
tra Ie carte delle granduchesse Cristina di Lorena c :M aria Maddalena
d'Austria, reggenti dello Stato come tutrici del grandU(~a mirlorenne.
Nell'un caso e nell'a]tro non si puo dire che avesse ragione; ad ogni
modo, questa proposito egli non avrehhe potuto attuare, se non ' in

no

e

n

I

INTRODUZIONE

XXVII

seguito a una generale nuova sistemazione di tuuo l'archivio. Compiaeciamoci ehe il £atto non sia avvenuto~
A' giudieare dalla lettera di risposta serittagli il 6 agosto dal Guasti, ehe l~ in~tava a preparare per la fine di ottohre una relazione
(( quanto piu minuta, tanto meglio Sara» del Iavoro ehe 8i proponeva
di fare intorno al Mediceo, non sembra eIte il suo verboso rapporto,
ehe molto si era giovato della rieordata relazione del Moise, fosse riuseito del tuUo eonvincente. II suecessivo 8i ebbe non dopo due mesi,
rna dopo oltre un anno, eire il 14 dieembre 1874.
Da questa apprendiamo~ ehe il precedente era stato seritto in oceasione del deliberato, rna non aneora eseguito, trasferimento dell'ar
ehivio Memeeo in altre sale delmed.esimo palazzo degli Uffizi; che,
compiuto ora il trasferimento, il Saltini si proponeva di intra prendere
«: hen altri lavori» per pater « procedere eon sieurezza nella compilazione di nn nnovo inventario, che risponda al bisogno, trattandosi di
documenti ehe posson& dirsi a ragione tra i piu importanti dell'Archivio di Statottorentino ». Con Ie quali parole 8i veniva amanifestare
esplicitamente ehe't dopo un anno, tutte Ie incertezzeerano svanite e
che oramai i1 Sahini si era deciso ad uri radicale riordinamento delrarchivio Mediceo e alla conseguente compilazione di un nuovo inventario.
Sostanzialmente il rap porto eonsiste in un prospetto., dove sono in
dicate Ie serie dell'archivio secondo la disposizione che avrebbero dovuto assumere col nuovo ordinamento~ il numero c4?mplessivo delle
fiIze di ciascuna serie risultante daIl'ordinamento attnale, e il numero
delle filze provenienti dalla Miseellan~a, che a ciascuna serie sarebhero
state aggiunte. Osservazioni marginali notavano i lavori che sarebbe
stato necessario di eseguire~ affinche l'ordinamento potesseriuscire pel"a
fetto, cioe la trasposizione, non giustifieata in verita ne da ragioni storiche, ne da altri motivi, di intere seiie, il tras{erimento ad altri arehivi di documenti che, sempre a giudizio del Sa Itini , dell'archivio
Medieeo non avrehhero dovuto far parte e, inline, ]a inserzione di
documenti provenienti dana Miscellanea nelle 6Ize gia formate, anehe
se si fosse dovuto ricorrere al rimedio di .disfare Ie legature.
, Poiehe questi lavori non furono eseguiti (e Iu gran fOTtuna, altrimenti~ per amore della perfezione, si sarehhe inveee avuto un arehivio
scompaginato), possiamo limitafci a rilevare che iI 8010 effettivo risul.
tato_. degli studi del Saltini si ridusse ad: inserire matcrialmente negli
o

o

INTRODUZIONE

XXVIII

scafl'ali, dopo ciascuna serie, Ie filze della Miscellanea che, secondo lui,
avrehbero dovuto essere riunite e a prenderne nota nell'inventario
fauo eseguire dal Bonaini t con la sola indicazione del numero. Ma poiche egli stesso aveva precedentemente osservato che l'attribuzione di
queste ultime era molto 'problematica, contenendo esse materiale eterogeneo, la loro collocazione tra serie e serie dell'archivio M'ediceo era
servita soltanto a rendere menD facile la ricerca,. mentre l'annotazione
nell'inveritado non aveva praticamente alcun valore.
Da allora, tutto il lavoro fu concentrato nello spoglio minnto dei
documenti della Miscellanea, lavoro preparatorio, assolutamente indispensabile per qualsiasi definitiva sistemazione dell'archivi(), a causa
dello stato di disordine dei documenti stessi. II lavoro e dnrato circa
tre quarti di secolo e, di mana in mana che procedeva, appariva sempre piil inattuahile i1 programma Saltiniapo di unificare Ie due parti
deII'archivio, senza correre il pericolo di aggravare il disordine. Quando a quel programma si vide la necessita di rinunziare definitivamente,
Ie filze della Miscellanea che, come s'e detto, erano state inserite tra
serie e serie pur non corrispondendo completamente il contennto, furono di nuovo rinnite secondo il numero d'ordine con cui erano gia
contrassegnate. Intanto il nueleo originario dell'archivio, quello cioe
che oramai per tradizione era denominato Mediceo, rimaneva quale 10
aveva lasciato il Ronaini nel 1860 e quale risultava dall'inventario che
egli aveva {atto eseguire. Qualche aggiunta e qualche Iieve modificazione non ne avevano infirmato ne la struttura ne l' ordinamento, e
neppure avevano podato a camhiamenti di numerazione. ·
Tuttavia nell' animo degli archivisti della vecchia generazionc non .
era del tutto scomparsa la convinzione, che quell'ordinamento si dovesse considerare ptovvisorio e roe un giorno, quando cioe fosse stato
condotto a fermine 10 spoglio della Miscellanea~ si dovesse procedere ad un ordinamento nuovo, che forse , non sarebhe stato neppure
(Jllello p'r oposto dal Saltini. Una prova ne abbiamo nell'Inventario
.sommario dell' Archivio di Stato, pubhlicato mezzo sec()lf) fa, dove
l;archivio Mediceo con questa nome non compare neppure e risulta
frammentato neUe varie serie, con mancanza di riferi~ento aIle se;.
gnature esistenti, e con la sola in,Iicazione del numero complessivo dei
vo]umi 29.
29

lnventario $ommurio del R. Archivio di SlalQ di Firen:.e, Fiienze. 1903,

PI'. 113·118.

INTRODUZIONE

XX1X

8. La pubblicazione del presente inventario parte inveee dal con·
vinci~ento che oramai l'archivio Medieeo deve restare quale e e che
un ordinamento nuovo, sia perfetto quanta si voglia,se pur apparentemente facile a disegnarsi, come feee il Saltini, i1 qua Ie pero sovrabbondava nei SUQi rapporti di perplessita «(( questo lavoro non sara De
breve, ne facile », oppu.re« la cosa e da chiarire », oppure « questa Serie ha mestieri distudi », e via dieendo); non e altrettanto facile e spedito ad eseguirsi. Ma, a prescindere ·dalle esiiazioni che possono derivare da un'intrapresa irtii d_~ diflicolta, un hen piiI grave motivo induce ad accettare il fatto compiuto ed a rinunziarealla perfezione,
dato e non concesso che questa possa raggiungersi.
Da un secolo circa., l'archivio Mediceo e stato consultalo da studiosi di tutto il Mondo e i suoi documenti sono stati citati in numerosissime pubblicazioni, dllcollezioni di fontied opere che ' potremmo
chiamare classicb.e (xicordiamo a caso, esempligrazia, i cinque volumi
delle « NegociatitUlS 'diplomatiques de laFranceavec la Toscane» del
,Desjllrdins, Paris, 1869~1875; l'edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei; la ~ «( Geschichte der Papste» del Pastor, Freiburg, 19011933), all'artieolo' di rivistae all'opuscolo per nozze, sempre con Ie se' gnature dell'ordinamento Bonainiano;, e con queste medesime segnature idocumenti sono indicati ~nchein inventari stampati e bibliografie, che facciano comunque riferimento al materiaJ~ dell'arcbivi() Mediceo (ricordiamo, sempre a titolo di eselIlpio, (( Les sourees de l'histoirede France aUx Archives d'Etat de Florence ») di A. Jtenaudet, Paris,
1916}.
Chi mai 8i Seotirebbe oggi l' animo di sconvolgere l' ordinamento
esistente e di modificare Ie segnature, mettendo gIi studiosi nell'impossibilita di ricercar.e i documenti con Ia scorta di ' quelle pubhlicaz~oni?
Questo diciamo, riIeJ:'endoci ad 't in programma minimo, fIuale flotrehbe essere quello di contentarsi di una diversa ,disposizione dei volumi nello stato in cui ,si trovano, e della inserzione di aItd che selie
formassero riordiilando Ia ,M iscellanea;' che, sesi vole sse attuare un
programma radicaIe, 'come 10 aveva con~pit~ il Saltini, I)rocedendoal
dislacimento delle' legaiure e ad un rinianeggiamento generalc. delral'chivio non rispetto ,a Jle nlze e volumi, iDa addirittura ai singoli documeDti, si giungerehbe a conseguenze impensabili.
Resta da dire ,che eosa avverra deUaM'iscellanea. Come s'e 'gia
accennato, il :lavQro di ~poglio, durato parecchi Iustri e esegu'ito da

xxx

INTRODUZIONE

due generazioni di archivisti, spesso con criteri diversi, e pressoche
compiuto. Occorrera ora, con la scorta dello schedario, procedere aII'ordinamento dei documenti, distribuendoli secondo Ie serie dell'archivio Mediceo, di inaniera che essaMiscelIanea, se pur non materialmente riunita, costituisca dell'archivio una integrazione. E do PUQ
larsi senza inconvenienti, perehe la Miscellan.ea raramente e stata oggetto .Ii studio e quasi mai si trova citata. ;E da tener presente tuttavia,
che la riuriione all'archivio Mediceo, liinitatamente aIle filze e ai volurni che completino serie 0 colmino evidenti laeune, e stata operata.
Ad evitare peru camhiarnenti di oumerazione, Ie fike e volumi sono
stati ioseriti col Burnero della filza 0 volume a cui si ricongiungono,
seguito da Iettera dell'alfahetc: la qual cosa del resto, e col medesimo
sistema, era gia stat a £atta in precedenza per i volumi e fUze aggiunti
dopo l'ordinamento.
Cosl pure e da aVVlel'tire che alcunigruppi di lilre e volumi provenienti sempre dalla Miscellanea, che it Sahini aveva notati aDa fine
dell'inventario COn denominazioni, .0 prese dagli spogli del Galluzzi 0,
piiI frequentemente, date da lui inedesimo (Parentadi" Case Orsini e
Sforza, Viaggi" Cause e interessi di particolari, Poesie e Pas quinate)
sono stati aggiunti alIa fine di questo inventario, 5Olto it titolo di « Appendice »., inquanto non t~thavan() l'ordinamento, ne portavano modificazioni sostattziali alle- segnature esistenti.
L'inventario della Miscellanea non - coll~ta e della ·q uale si ~a
eseguendo l'ordinamento nel modo che s"e detto, ~oslituira un volume,
a se, c~ SI spera non dehba molto tardare ad essere pubblieato.

C'Qhsenrare rordine ~ttuale i:mplimva; come e ovvio, manlenere
nella sua integrita la~pagine deU'arcltivio quale e a Hoi perv-enulo
e nOll discostarsi dalrinvental"io a Suo tempo compilato e cite e stalo
fin'o ra tunica guida per -Ie riooNlre.Perei.o noo sono stab rimossi d.
cument'i -, che aIr areltivioa rig(me -n on apparrerrehbel'o, come aleune
iil.ze ~ volumi della Segreteria di guetta e del dipendenre govemo di
UVOl'n~ p~erioti ana nne del prinCipato Medioeo, Ia cui presennt
~ fO,\'uta al latto che Ie fl.1Dziopi di quel dicastct'o ~tiDuarono, pel'
Ull 'OOrto tempo, andte S'OUo it nUO"V6 i'.e.gime~ 10 qttesto ' mooo, si e
~vitata soluzione -di ciH1bnuita -nella numerazione.
Andre Ie Belie BODO rimaste quali HI .-U'mventario 81 trovanoe

INTRODU~IONE

Della medesima disposizione.· Cia valga a spiegare la difettosa suc:"
cessi~~e sia di esse serie, sia delle loro suddivisioni. Cosi, nessun
ordin~·~ ne storico, ne geografico, ne alfabetico, c'e negli Stati italiani per Ie carte riguardanti i loro rapporti con la Toscana, e si puo
anche rilevare la inesattezza di trovare tra questi Stati una repubblica
di Ragusa e Ie ciua di Bologna e di Ravenna soggette alIo Stato della
Chiesa. Ma queste ed aItre incongruenze hamio la 10ro giustificazione
nella opportunita di non turhare 0 di turhare il meno possihile l'ordinamento dei volumi rispetto aIle serie. Per questa medesima ragione
si troveranno in una serie documenti 0 gruppi di documenti, che meG
glio sarebhero stati in altre. Per esempio, nella serie genera Ie delle
minute (p. 2), si ha una filza di minute di lettere al Guidi :.:esidente
a Genova, che meglio sarehbe stata nel carteggio di Genova; nel car·
teggio universale di Cosimo III e di Giangastone (pp. 27, 28), si hanno
dispacci di amhasciatori, che avrehhero dovuto trovarsi tra i carteggi
delle rispettive legazioni; nell'appendiee al carteggio dei segretari, filze
di lettere al primo segretario Andrea Cioli (p. 44), che avrehhero potuto essere inserite nel carteggio di questo, e" via dicendo.
A cio ripara l'indice alfabetico che cbiude questa volume. Nella
consultazione del quale, molto debbono sopperire la diligenza e l'aeume dello studioso. Non sara mai abbastanza ricordato che solo tardi,
cire da] principato di Ferdinan"do II, si e incomincil,ltaad avere una
prima e molto ilnperfetta organizzazione della caneelleria granduea]e
e che precedentemente mUo I'archivio, ove si presein,da dai carteggi
diplomatici e dai earteggi dei principi e delle granduchesse, che possonoeonsiderarsi come piccoli archivi per se stanti, si trova. concentrato indiscriminatamente nelle tre serie, costituite da tardi ordina·
tori, delle minute, del earteggio universale e del carteggio dei segre·
tari. Un modesto orientamento si e cercato di dare con Ie brevi avver·
tenze premesse a ciascuna serie.
Moho utili potranno anche riuscire i riferimenti hiografiCi che nel.
l'indiee sono stati dati di quei personaggi, ehe 0 coprirono puhbliche
cariche 0 svolsero attivitit diplomatica. Altrettanto non e sembrato necessario per i personaggi della famiglia granducale, rispetto ai quali potra invece meglio giovare ]a tavola genealogiea, ehe precede l'indice.
L"ordine numerico, rispettato nelle grandi linee, ]asciando aIle
serie la disposizione che aveval!0, doveva pero subire nei particolari
qualche inevitabile spostamento a causa dei numerOSI errori, ·special-

INTKODUZIONE

mente cronologici, contenuti in un inventario che, come s'e delto, era
stato compilato aff'rettatamente in cinquanta giorni e da persone diverse; errori 0 gilt corretti di volta in volta che se ne era avuta conoscenza, 0 corretti durante la generale revisione ora eseguita.
Il materiale 8i presenta pertanto piu ordinato e in maniera che
la ricerca ne risu~ notevolmente avvantaggiata. La segnatura archivistica, in conseguenza, e venuta ~d assumere un valore sec~ndario e subordinato; percio si e ritenuto conyeniente di non dare ad essa, com'e
uso, la precedenza, ma di posporla. Un elenco numerico delle segnature, posto prima dell'indice alfabetico, dil modo di conoscere in quaJe
pagina i singoli volumi 0 filze sono descritti.
Nella segnatura, il numero e preceduto da una v. (volume), oppure da una f. (filza), intendendo§i per volume un complesso di quaderni legati prima che fossero scritti, quale che ne siadiplomatica
mente la specifica natura, e per filza un insieme di documenti (minute, originali 0 copie), sieno essi legati oppnre riuniti sciolti in husta
o cartella.
Si e toccata i.ncidentalmente la questione della hibliografia 0, piu
precisamente, delle pubblicaziorti che dei documenti dell'archivio Mediceo si sono giovati 0 si sono interessati e che, come e facile intnire.
riflettono tutti i campi della ~toria, no~ soltanto tOscana, per il corso 1'1 i
due secoli. Sarebhe stato luori di luogo e forse impossibile dare di. esse
-nna compiuta rassegna; Don si po1evano peril eseludere e non sono
state escluse, queUe nelle quali di eerte serle 0 gruppi di documenti e
statn dato sistematicalllente, 0 addirittura il testo~ 0 10 spoglio, 0 anche
la sommaria 'notizia, i~ quanta tali pubblicazioni costituiscono deIl'inventario~ per via indiretta, un complemento 0, meglio, uno strumento
sussidiario.
, :E necessario accennareanche alia difficolta che ha presentato il
prohlema croDugranco e al modo con cui si e creduto di risolverlo. La
riduzione' allo stile modemo, sempre e in tutti i casi, sipre~ntava impOssibile, per i1 fatto che i documenti ricevuti, di provenienze svariatissime, erano stati in massima parte rilegati in filze non sempre con
ordine e, in ogoi caso, come Be tutti fossero stati datati secondo il compute> .fiorentino. PerciQ, meIitre la riduzione a110 stile- moderno si po ..
teva fare ed e stata fatta sempre per i documenti spediti, cioo per Ie
ininute, invece per i documenti rice~ti Sl sono dovnte indicare Ie date
estreme ris~ltan:ti dagli slessi documenti, qnali che siano 10 stile e il
a

INXHODUZlONE

XXXlll

computo seguiti. Sta aIlo studioso stabiliJ'e 8 quali filze egli debha
estendere la ricerca.
n·presente lavoro, per quante cnre e diligenze VI SI siano adoperate, certamente ·non sara immune da mende, e a taluno potra anclle
semhrare che si sarebhe potuto far meglio 0 in modo del tutto diverso.
Le mende ci saranno perdonate; quanta al far meglio 0 in modo diverso, giudicheranno gli studiosi, .se raver accettato il latto compiuto
di un ordinamento oramai. consacrato dall'uso .non sia state preferibile a qualsiasi. nuovo assetto dell'archivio, che avrebbe portato a modificare radicalmente l'ordinamento attuale e conseguentemente anche
Ie segnature, nonche a rinviare a tempo indeterminato questa pubhli.
cazione, che era ed e vivo desiderio di quanti all' Archivio Mediceo
ricorrono.
it doveroso infine ricordare, aflinche sia attribuito a chi spetta il
mento, che implica, anche responsabilita, delI'opera compiuta, cite Ia
revisione del vecchio inventario miziata da vari funzionari dell' Archi~o di Stato di Firenze, fu poi affidata, anche allo scopo di conferire
nnita di metodo e di esecuzione, al primo archivista dott. Marcello
Del Piazzo, che la pubblicazione ha curata col JDaggiore impegno e
al quale soprattutto si deve se essa si e potuta mandare ad effetto in un
tempo relativamente breve. A. lui successivamente e stato affiancato
l' archivista dott. Giovanni Antonelli ch~, oltre a dare al Del Piazzo
un cODtinuO, intelligente e cordiale aiuto, si ~ piiI particolarmente interessato deH'esame della Miscellanea con 10 scopo di trasferirne ne)l' Archivio ~ediceo quella parte, che completasse serie 0 colmasse lacune, DOuche delle ricerche sul1e vicende dell'archivio.
ANTONIO PANELLA

INVENTARIO

lVllNUTE DI LETTERE E REGISTRI

MINUTE
Minute origin ali di Iettere in fogli sciolti, poi rilegati in fiIza, inviate
la massima parte dai sovrani e loro segretari, fino a tutto il grandueato di Ferdinando II (1670). Successivamente Ie minute furono rilegate insieme cou Ie lettere
ricevute. Sono raggruppate per sovrani; ma alcune filze contengono minute anche di anni posteriori. AIle minute, perche con esse hanno qualche relazione, si
trovaho talora uniti altri docnmenli, e vi si trovano anehe minute di istruzioni ad
amhasciatori, di patenti, tli salvacondotti. Integrano questa serie i registri di lettere
spedite (vedi p. 6·9), nei quali solo eccezionalmente sono trascritte Ie lettere, di
cui si hanno qui Ie minute. AIle date estreme delle singole filze segue, quando risuIta; oe stat_;1 possihile l'identificazione, l'iniziale del cognome del segretario min~.
tante.

COSIMO

L

Segretario: Co~m9.
1536 gen. 20 - 1574 feb. 24., f. J..
1537 gen.,. J538 ago., f. la ..
~ gen. ~ 1543 . -die., f. 2.
~ feb. 6 - 1549 mar. 17, f. '3 .
1540 mar. 29 - 1542 mar. 24., f. 4.
1542 giu. 21 - 1547 mar. 24., f. 5.
1545 mar. 31 - 1546 ma~. 24., f. 6.
1546 mar. 25 ,. ago. 31, J. J..
ago. 31 - 1547 feb. ,28., f. 8.
1547 mar. ,28 ,- 1548 mar~ 21., I.. JO.
ago. 30 - 1554 ago . .22:, f. J1..
-- set. 2 .- 1548 mar. 2~., f. :9.•
j1:548 mar. 26 - set. 29, £. 11.
-- m~r. 27 - 1549 mar. 31, I. 12.
1549 mar. 27 - 1550 set. 30, I. 15.

JS49 Jl1a~.. ,3;1. ,. 1550 mar. 15, f. 13.
-=- apr. J8 ,- 1550 mar. 11, f. 14.
1550 mar. ,26,- 1551 mar. 24, f. 16.
1551 apr. 21 - 1614 mar. 15, f. 19.
ago. 31 ,- 1552 mar. 23, f. 18.
1552 m~r. 25 _- ago. 31, f. 20.
mag . .8 ". J553 mar. 24, f. 22.
giu. 4 ,- ~S~i9 ~~ar:. 23,~ ,t. ~3.
lug, 1 ,- l11,lg. 31, 'f.. ~fl,~
'nov. 2!J ,- \155; ;W:~r., ~_~, f. ~4.
1553 mar. 25 - 1554 'apr. -~, ~. ~9.
:.r;nar. 27 ,. J554 mar. 24",f. ~6.
-- -. ma~. 21 ,. 1551 mar. ~4" ~f. '/.7.
~ ·apr:. 1 ~ ago. 31, f. 25.
set. 2 ~ 1554 gen: 31, f. 28.
,= ,

2
COSIMO

MINUTE DI LEITERE E REGISTRI

I.

1554 m~r. 25 . 1555 apr., f. 30.
apr. I . 1555 feb. 13, f. 31. .
apr. 1 . ·1555 mar. 9, f. 32.
apr. 12 .' 1590 mar. IS, f. 33.
lug. ·9 • nov. 30, f. 34.
die. I . 1555 mar. 24, f. 35.
1555 mar. 25 - 1556 mar. 28, C.,
f. 41.
apr. I - giu. 30, f. 36.
mag. I - 1556 mar. 10, f. 37.
lug. I - ago. 15, f. 38.
ago. 15 - set. 30, f. 39.
ott. 2 - die. 31, f. 40.
1556 apr. 2 .. 1557 mar. 14, f. 43.
COSIMO

I e

FRANCESCO~

1556 mag. 2 - ott. 29, f. 42.
- nov. I . 1557 mar. 29, C.,
f. 44.
1557 mar. 25 - 1558 mar. 24, C.,
f. 47.
mar. 27 - ~559 mar. 8, £: 46.
apr. I . ago. 31, C., f. 45.
apr. 10 - mag. 30, f. 48.
mar. 28 - 1560 mar. 30, I. 51.
1558 mar. 25 - 1559 mar. 24, c.,
f. 49.
1559 apr. 1 . ago. 31, C., f. 50.
1560 mar. 27 - 1563 mag. 27, f. 53 . .
- apr. 1 - 1561 mar~ 24, I. 52.

prinCipe reggente.
.

1560 lug. 4 - 1571 mar. 23, f. 54.
1563 mar. 26 - 1572 feb. 1~ f. 55.
1564 giu. 18 - 1567 mag. ~3, f. 57.
FRANCESCO

.

1564 ott. 16 - 1565 ott. 127 f. 56.
1567 feh. 15 - 1572 die. 31, f. 58;
1571 mar. 27 - 1574 die. 23, f. 54a.

I.

Segt'etario: Vinta.
1574~pr. 24 • 1587 ago. 10, f. 175.
1575 gen. 1 • 1577 die. 30, f. 59.
1577 -nov. I - 1573 giu. 9, V., f. 60.
FERDINANDO

1586 ott. 17 - 1587 ott. 16, V., f. 61.
1587 ott. 14 - 1589 mar.. 24, V_,
f. 62.

I.

Segretari: Cioli, V.inta.
1588 apr. II- 1610 mar. 30, f. 175a.
1589 mar. 25 - 1590 mar. 23, V.,
f. 64.
o-tt. 20 - 1597 mar. 14, V.,
f. 63.
oU. 31 - 1608 setl. 14, f. 65.
1590 mar. 25.• 1600 nov. 16,. £. 66.

1591 lug. 24 - 1669 gen. 23, V.,.
f. 67.
15950u. 17 - 1610 feb. 27, tuUe ,a
Camillo- Guidi,. segretario re- .
sidente a: Genova, V.; f. 69.
1597 mar. 25 • 1602 mar. 22, V.,
f. 70~

MINUTE DI LETTERE E REGISTRi

FER'DIN'ANDO

l.

160-2 feh.6 .. 1'60f> dic. '21-., (:'"
/ f.. 71.
=- mar. 27 • 1604 mar. 18, V.,
/' t 72.
1604 apr. 8 • 1606 mar. 19, V.,
,/ f. 73.

1.606 gen. i4 ;. 1'6'08 die. 31, C.,
/' f. 74.
-. mar. 27 - 1608 mar. 22, V.,
/ f. 75.-

1608 mar. 25 - 1611 mar. 13,' V.,
,/ f. 76.

COSIMOII.

Segretari~ (;loti,

Fiitleoneini, Pic'chena, Vinta.
1609 mar. 9 .. 161'0 .ago·. ·3, t 68.
1617111ar. 25 ;',1618 mar·, 24,
mar. 26

161'0 mar. 24,. Co,

/"

f. 77.
apr. 1'0 - 1614 ago. 4, V.,
,/ f. 78.
161'0 mat. 25 " 162'0 ott. 6, f. 176.
V-·,·· apr. 22 .. 1614 mar. l~, V.,
/ . t 80.
3D (
ott. :2 ~ 1615 die., Vo; e P.,
/' f. 82';f}C?)

"

ott. 27 .. 1615 mar. 21, P.,
t 81.
1611 ff'h. 26 " 1612 mar. 4, c.,
=<

.apt. 16 .. 1613 mar. 14, V.,
f.83.

1612 nov. 1 - 1614 mat. 22; C.,
f. 84.
1614 mar. 28 - 1615 mat~ 24; C.,
f. 85.
1615 mar, 25
[ f. 87.

" 1616 mar. 20, P.,

m.at. 28 ~ 1617 gin. 26, C"
,/ £. 86.
1616 mar. 26 " 1617 mar. 21; P.;
" £. 88.
=-

t.;

,- f. 89.
- mar. 27 - 1618 mar. 24, P.,
. . f. 9'0.

1618 mar. 19 - 1619 mar. 7, C.,
f. 91.
~ mar. 26 - 1619 mar. 24, P.,
f. 92.
1619 gen. 14 .. mar. 24, C., f. 93.
-- mat. 25 ~ 162'0 mar. 22, ,f. 94. -mar. 25 ;. 16-20 mar. 25, C.,
f. 96. /'
mal'. 28
1620 feh. 16, C.,
f

~

-'

f. 95 • . '
set. - 28
f. 98. ./"
nov.

1621 mar. 23, C.,

~

i6

~

1626 giu. 2'0, F.,

f. 114.
162'Omar. 25 .:. die. 3'0, P., f~ 97. mag. 5 ;; 1621 fu~r. 22, C~,
f. 178.
mag. 15 ~ i630 mar. 21·,
f. 10'0:
set. 27 ; 16-2~ seh 30; C.,
f.99.
y/'

>,'

4

MINUTE iJI LE'ITERE E REGISTRI

II.

F:£RDINANDO
Segreta~i:

Bartolini, Cioli, Faleoneini, Gondi, Lambardi, Marchetti, Montemagni, Pieehena.
1621 mar. 10 - lug. 31, C., f. 101~ 1627 set. 3 - die. 31, F., f. ]26.
mar. 14 - 1632 gen. 17, 1628 gen. 1 - apr. 29, F., f. 127.
f. 176a.
mag. 1 - giu. 30, F., f. 128.
P.,
24
23,
~ar.
gin. 2 - d~e. 25, C., £. 179.
- 1622 mar.
f. 103. '"
lug. I - DU. 31, F., f. 129.
C.,
mar,
mar.
30,
-1622
uov. 1 - 1629 feb. 27. F.~~
f. 10,z.--f. 130.
1622 mar. 5
1629 gen. 2 - gill. 30, C.. , f. 123.
~623 mar. 21, C.,
f. 105 . .("
mar. 1 - mag. 31, F., f. 131.
mar. 26 - 1623 mar. 24, P.,
giu. 1 - set. 29, F., f. 132.
...lug. I - 1630 mar. 17, C.,
f. 104.
f. 124.
mag. 21 - 1624 set. 28, B ..
f. 106. ,.,ott. 2 - 1630 mar. 5, F., f. 133.
1623 gen. 2 - die. 31, P., f. 107.""
1630 gen. 2 - giu. 30, C., f. 153.
mar. 8 - ago. 6, F., f. 134.
mar. 25 - 1625 mar. 22, c.~
f. 109 . .'
lug. 1 - 1631 die. 29, C.,
£. 125.
mag. 20 -dic~ 31, C., f. 108."
ago.S - 1631 apr. 26 F.,
1624 gen. 1 - die. 30, P., f. 110.1""
f. 135.
-.. gen. 12 - 1625 feb. 12, C.,
1631 apr. 2 - 1635 set. 30, F.,
f. Ill.
f. 138.
1625 gen. 1 - 1626 gin. 8, P., £. 113,
mag. 5 . 1632 gen. 28, F.,
apr. 2 - 1626 mar. 24, c. ~
f. 136.
f. 112.
1626 mar. 27 - 1629 mar. 22, L .. 1632 gen. 6 - 1634 glU. 30, C.,
f. 154.
f. 120.
mag. 23 - 1627 mag. 31, C ..
feb. 6 - set. 28, F., f. 137.
set. 30 - 1634 feb. 17, F.,
f. 119.
f.
139.
g~u. 18 -. ott. 3,_ F., £. 115.
ott. 4 - 1627 gen. 2, F., f. 116. 1633 mar. 1 - 1637 mar. 28, £. 177.
1627 gen. 2 • apr. 14, F.~ f. 117. 1634 feb. 28 - 1636 Dlag. 27, F.,
f. 140.
- ' apr. 15 - ~et. 2, F., f. J18.
- lug-. 2 - 1635 ago. 19, C.,
giu. 1 - 1628 mar. 18, C ..
f. 156.
f. 122.
gin. 25 - 1631 die. 29~ C., 1635 ago. 20 - 1637 apr. 29, C .•
f. 155.
£. 121.
~

~

~IE\UTE

FERDINANDO

II.

1636 mag. 27 - 1637 mar. 23, F.,
f. 14l.
1637 mar. 25 - die. 18 ,F., f. 142.
- rna'g. I - 1639 mar. 31, C.,
f. 180.
1638 gen. I . 1639 mag. II, F.,
f. 143.
-. mar. 25 - 1667 nov. 26,
f. 177a.
1639 mag. 23 - 1640 nov. 29, F.,
£. 144.
1640 m.ag. 3 - 1646 die. II, C. e
G., f. 163.
die. 3 - 1641 nov. 25, F.,
f. 146.
1641 nov. 25 - 1642 die. 23, F.,
f. 145.
1642 die. 29 - 1644 apr. 30, F.,
f. 147.
1643.lug. 21 -, 1646 die. 29, G.,
f. 164.
1644 mag. 3 - 1646 set. 4, F.,
f. 148.
1646 set. 5 - 1651 ott. 6, F.,f. 149.
1647 gen. 1 - 1650 ago. 31, G."
£~ 166.
gen. 1
1656 set. 25, G.~
f. 168.
1650 set. 3
1653 mar. 31, G.,
f. 167;

-

5

OJ LE'ITERE E REGISTRI

-

-

1651 ott. 7
1655 set. 14, .F.,
f. 150.
1653 apr. 1
1654 glU. 30, G.,
f. 157.
1654 ago. 25 - nov. 29, G., f. 170.
1655 gen. 12, G,.
die. 1
f. 158.
1655 gen. II
1657 lug. 28, G.,
f. 169.
- set. 14 1657 nov. 16, F.,
f. 151.
1656 set. 30 - 1660 set. 18, G.,
f. 171.
1657 ago. 4
1661 apr. 30, G.,
f. 160.
nov. 16 - 1661 apr. 30, F.,
f. 152.
ott. 21-1662 die. 27, G., £.161.
1660 ott. 5 - 1662 mar. 11, G.,
f. 159.
1662 mar. 15 - 1667 feh. 23, G.,
F., Mar., Mon., f. 173.
1663 gen. I - 1664 mar. 22, G.,
f. 162.
1664 mar. 26 - 1666 die. 28, G.,
f. 165.
1667 gen. 1
1668 die. 29, G.,
f. 169a.
1669 gen. I
1671 mag. 12, G.,
f. 172.

-

-

-

-

-

-

6

MINUTE DI LETI'ERE E REGISTRI

REGISTRI
Copie di lettere spedite dlii duchi e granduchi fino a tuU() il granducato di
Cosimo II; successivamente si ha la sola indicazione dei destinatari, talvolta con
un cenno del contenuto della lettera. r registri sono raggruppati per sovrani;
cccezionalmente qualche registro contiene lenere di data posteriore. Alle date se·
gue, quando risulta, 0 e stata possihile l'identificazione, l'iniziale del cognome del
segretario )ninutante. I registri 184, 186, 190, 198, 200, 204, 205a, sono rovinati
a causa dell'ince'ndio della Segreteria 'vecchia del 17 dicembre 1690, e percio frammentari 0 D}Jltili.
ALESSANDRO.

1534 feh. 19 - 1536 gen. 24, v. 181.
COSIMO

I.

Autografi.
1542 apr. 15 - 1552 ago: 29, v.
1552 set. 1 - 1555 ag(). 29, v.
1555 set. 1 - 1557 lug. 23, v.
1557 lug. 31 - 1560 mag. 23, v.

323.
324.
325.
326.

Dim a n 0 de i s e g ret a r
soriere, Pagni.
1537 gen. 11 - 1538 mag. 11, v. 182.
1538 mag. II - 1539 ago. 23, v. 183.
1542 lug. 12 - 1543 ott. 1, v. 184.
1544 apr. 19 - 1545 feb. 4, v. 185.
1547 giu. 1 - ott. 21, V. 186.
1548 gen. 7 - apr. 19, P., v. 187.
apr. 20 - ago. 22, P., v. 188.
lug. 14 - 1549 gen. 14, V. 190.
ago. 24 - 1549 feb. 9, P.,
v. 189.
1549 mar. 31 - set. 27, P., v. 191.
-. set. 23 - 1550 mar. 12,P.,
v.192.
1550 nov. 25 - 1551 feb. 27, P.,
v. 193.
1551 feb. 27 - ott. 6, P., V. 194.

1559 ott. 21 - 1563 set. 15, in parte di mano del Coneino,
. v. 327.
1560 ago. 25 - 1561 mar. 11, Y. 328.
i:

Coneino, Giusti, T.Medici -te-

1551 giu. 1 - 1554 gin. 22, v. 195.
-nov. 2 - 1552 feb. 11,P.,
v. 196.
1552 feb. 14 - die. 31, P.,v. 197.
. -. lug. 7 . 1553 gen. 4, v. 198.
1553 gen. 7 - ago. 21, Y. 199.
m,ar. 4 .. set. 27, V. 200.
ago. 23 - 1555 mar. 8, P. e
G., Y. 201.
set. 5 - 1554 ·l ug. 12, v. 202.
ott. 10 - 1555 die. 22, V. 203.
1554 lug. 13 - 1556 set. 18, P.,
v.205.
- lug. 14 - 1556 ago. 22, v. 204.
1556 mar. 25 - 1557 die. 30, V. 206.
- 8et. 19 - 1559 gin. 4, v. 207.

MINUTE DI LEITERE E REGISTRI

COSIMO

7

I.

1556 ott. 15 - 1557 die. 30, v. 205a. 1565 giu. II . 1568 mag. 4, M.,
1558 gen. 3 . 1559 gen. 1, e.,
v.. 225.
v., 208.
die. 20 - 1567' gen. 23, v. 226.
1559 gen. 1 - 1560 feb. 12, v. 210. 1567 gen. 23 • 1569 feb. 14,
-. giu. 5 - ~56~ giu. 23, v. 211.
V. 230.
1568 mag~ 4 • 1570 giu. 22, v. 232.
1560 feb. 13 • lug. 31, v. 212.
- ago. 31 . 1561 feb. 27, v. 214. 1569 feb. 14 • die. 16, V. 233.
1561 feb. 27 • nov. 22, v. 213.
- nov. 4 • 1581, lug. 4, v. "321.
giu. 23 • 1563 gen. II, .v. 216.
die. 18 • 1571 mar. 20, v. 235.
die. 15 • 1563 giu. 2, v. 217. 1570 giu. 20 - 1571 lug. II, M.,
1563 gen. 11 . 1564 giu. 7, V. 219.
V. 236.
- ' giu. 4 . 1565 giu. 7, M., 1571 lug. 15 - 1572 giu. 5, M.,
V. 220.
V. 238.
1565 mag. 29 . 1573 die. 28, M., 1572 apr. 1 . 1573 apr. 24, V. 240.
giu. 6 . 1574 mag. 31, M.,
V. 221.
giu. 1 • nov. 15, V. 223.
v. 241.
FRANCESCO,

principe ereditario, poi reggente.

15a8 giu. 20 . 1561 nov. 7, V. 209.
1561 die. 9 • 1562 giu. 8, v. 215.
1562 giu. 10 - 1564 giu. 2, v. 218.
1564 giu. 12 - 1565 mag. 31, V. 222.
1565 giu. 1 - 1566 mar. 24, V. 224.
1556 mar. 26 • nov. 17, V. 227.
nov. 19 • 1567 set. 29, V. 228.
1567 ott. I - 1568 ott. 15, v. 229.
FRANCESCO

1568 ott. 16 • 1569 gin. 23, v. 231.
1569 giu. 25 • 1570 gin. 27, V. 234.
1570 lug. I . 1571 set. 20, v. 237.
die. 26 - 1571 gin., V. 236a.
1571 set. 22
1572 die. 30,
V. 239.
1573 gen. I - die. 31, v.242.
1574 gen. I . 1575 geJ1.. I, V. 243.

I.

Segreta1i: Serguidi, Vinta.
1575 gen. 1 • ott. 24, V. 244.
1578 giu. 1 . 1579 mar. 6, S.,
V. 249.
ott. 27 - 1576 ago. 24, S.,
gin. 12 . 1579 m,ag. 22, V.,
v. 245.
v. 250.
1576 ago. 25 . 1577 lug. 29, v. 246 . .
1578 mar. 29, S., 1579 mar. 13
31, S.,
1577 ~go. I
~go.
V. 247.
V. 251.
die. 1 - 1578 mag. 31, S.,
mag. 28 - 1580 mag. 30, V.,
V. 248.
v. 253.

8

MINUTE DI LETTERE E REGISTRI

FRANCESCO

I.

1579 set. I. ·1580 apr. 22; S., 1583 giu. I • 1584 mar.- 20, S.,
v. 252.
v. 261.
1580 apr. 23 - 1581 mar. 29, S., 1584 gen. 24 - 1585 m.ag. 26, V.,
v. 254.
v~ 263.
giu. 4 - 1581 lug. 6, V.,
gen. 25 . 1585 lug. 13, V.,
v. 255.
v. 264.
mar. 25 • nov. 29, S., v. 262.
1581 apr. I - nov. 30, S., v. 256.
die. 1 1586 feb. 8, S., v. 265.
lug. .13 - 1582 ago. 12, V.,
1585 mar. 8 • ago. 28, V., v. 266.
v. 257.
- ago. 23 • 1586 feb. 27, V.,
lug. 13 . 1587 mar. 14, v. 322.
die. 1 . 1582 ago. 27, S.,
v. 267.
V. 258.
1586 feb. 8 • die. 12, S., v. 268.
1582 ago. 15 • 1584 gen. 30, V.,
mar. 1
15·87 mar. 22, V.,
v. 260.
v. 269.
set. 1 . 1583 mag. 31,S.,
die. 10 • 1587 ott. 7, S., V.,
v. 259.
v. 270.
e

e

FERDINANDO

I.

Segr~tari:

Serguidi, Vinta.
1587 ott. 20 - die. 31, v. ~'U.__
ott. 23 • 1590 feb. 28, S.,
v. 274.
nov. 18 . 1588 giu. 30, v. 272.
die. 5 • 1589 gen. 7, V.,
v.273.
1588 giu. 30, . 1589 lug. 17, v. 275.
die. 24 . 1589 nov. 26, V.,
v.276.
1589 gen. 1 • 1590 set. 21, V.,
v. 277.
- lug. 18 - 1591 lug. 9, v. 279.
- die. 2
1590 ago. 24, V.,
. v. 278.
1590 mar. 25
1593 ott. 1,
v. 281.
- :ago .. 24 • 1592 set. 19, V.,
v. 280.
e '

1590 set. 28 • 1594 nov. 24; V.,
v. 282.
1591 lug. II .; 1593 set. 14, v. ·283.
1592 set. 19 • 1594 mag. 28, ' V.,
v. 284.
1593 set. 10 • 1596 ago. 30, S.,
v. 287.
set. 15 - 1597 mar. 21, v. 285.
1594 mag. 28 - set. 13, V., v. 286.
set. ' 23 • 1595 mag. 12, V.,
v. 288.
1595 mag. 13 • 1596 feb. 10, V.,
v. 289.
1596 feb . 20
1597 ago . 3, V.,
v. 290.
ago. 3
1597 mag. 3, V.,
v. 291 .
set. 8 • 1600 giu. 5, v . 6040.

.

-

9

MINUTE DI LETIERE E REGISTRI

I.

FERDINANDO

1597 ~ag. 5 - ott. 3 v. 293.
1598 die. 22 v. 294.
1600 gin. 3
v. 295.
1601 set. 4
v. 296.
COSIMO

ott. 3, V., v. 292.
1598 die. 20, V.,

1600 mag. 30, V.,

- 1601

set. 14, V.,

- 1603

gen .. 12, V.,

1603 gen. 16 - 1604 gIll. 26, V.,
v. 297.
die. 1 - 1607 mag. 30, v. 298.
1604 gin. 29
1606 die. 28, V.,
v.299.
1607 gen. 6
1608 ott. 6, V.,
v. 300.
1608 ott. 9
1609 ago. 22, V.,
v. 301.

-

II.

Segretario: Vinta.
1609 ago. 24 - 1610 lng. 11, V.,
v. 302.
1610 lng. 10 - 1611 mag. 30, V.,
v.303.

FERPINANDO

1611 mag. 30 - 1612 feb .. 13, V.,
v. 305.
1612 feb. 18 - set. 17, V., v. 304.
,set. 22 - .1613 set. 30, V.,
v. 306.

II.

Segretario: Bartolini.

1656 ott. 12 - 1661 ago~ 16, B.,
v. 307.
1661 ago. 19 - 1664 die. 13, B.,
v. 308.
COSIMO

III e

GIAN GAS TONE.

1678 mag. 3 - 1686 set. 24, v. 311.
1686 set. 26 - 1695 lug. 9, v. 314.
1695 lug. 9 - 1700 lng. 10, v. 316.
«( Registri

1664 die. 24 - 1668 feb. ~8, B.,
v. 309.
1668 mar. 3 - - 1670 mag. 24, B.,
v. 310.

1700 lng. II - 1707 gin. 25, v. 318.
1707 giu. 28 - 1716 lng. 31, v. 319.
1716 ago. 1 - 1737 lug. 9, v. 320.

di spedizioni della Segreteria di

S.A~S.

».

1670 mag. 3 - 1682 apr. 28, v. 312.\1690 apr. 15 - 1699 mag. 29, v. 315.
1682 mag. 2 - 1690 apr. 14, v. 313. 1699 mag. 30 - 1704 nov. 19, v. 317.

· CARTEGGIO UNIVERSALE
Letlere originali ai duchi e ai granduchi e loro segretari (generalmente al
primo segretario), riJegale in filze. Sono di svariata provenienza, e rispetto alle
persone che scrivono e rispetto ai luoghi. Vi si trovano anche documenti che di·
rettamente 0 indirettamente ai carteggi si riferiscono e avvisi da diverse cittiI
italiane. Come e stato precedentementc avvertito, dopo Ferdinando II (1670), con
Ie lettere ricevute sono rilegatc anche Ie minute delle risposte. Non
ha un in dice
generale dei mittenti, ma numerose sono Ie filze precedute da repertorio. AI ' car·
teggio di Cosimo I segue eccezionalmente un'appendice di documenti vari riguar.
danti 10 stesso granduca.
Speciale attenzione va fatlj!l nella ricerca delle lettere datate dal 1 gennaio
al 24 marzo, ~rcbe S1 volle ordinarle secondo il computo fiorentino, rna, non
scmprc De con esattezza essendo stalo delerminato 10 stile u~ato dai mittenti,
n'e seguito die sotto 1'aim 0 indicato si trovano anebe lettere ehe recano la data
dcJranno sueeessivo e talvolta delFannopreccdenle.

si

I

ALESSANDRO

e

COSIMO

I.

1530·1556. Diplomi e letterc,
Carlo V, f. 329.
COSIMO

III

originalc

0

1D

copia, dell ' imperatore

I.

1537 gen. 8 - mar. 22, f. 330.
apr. 11 - 1538 mar. 31, f. 33l.
gin. 11 - 1539 mar. 21, f. 335.
lng. 1 - ago. 26, f. 333. ,
nov. 25 - 1538 mag. 14, f. 332.
1538 gen. 1 - 1539 mar. 19,f.337.
gen. 20 - 1539 mar. 30, £.336.
- ap.r., I - set. 27, f. 33£1.
1539 mar. 13 - 1540 mar. 22, £. 338.
apr. 1 - die. 30, f. 341.
giu. 6 - ago. 31, f. 339.
set. 2 - o't t. 22, f. 340.

1539 die. 5 - 1541 gIll. 18, f. 343.
1540 gen. 6 - mar. 31, f. 342.
apr. 2 - 1541 mar'. 31, f. 349.
mag. 3 - giu. 30, f. 344.
lug. 1 - lug. 31, f. 345.
ago. 1 - set. 27, f. 346.
ott. 2 - noy. 31, f. 347.
die. 2 - 1541 gen. 30, f. ~48.
1541 'apr. 2 - apr. 30, f. 350.
apr. 21 - 1542 mar. 31, f. 356.
mag. I - ago. 4, f. 351.
gin. 1 - glU. 30, f. 352.

CARTEGGIO UNIVERSALE

COSIMO

11

I.

1541 lug. 7 . ago. 31, f. 353.
- ~et. 1 . ott. 31, f. 354.
nov. 1 . 1542 gen. 31, f. 355.
1542 apr. 1 • lug. 31, f. 357.
- ago. I . nov. 31, f. 358.
- die. 1 • 1543 mar .27, f. 359.
1543 apr. 1 . mag. 31, f. 360.
giu. 7 • lug. 30, f. 361.
ago. I . ott. 13, f. 362.
ott. 3 . nov. 30, £. 363.
die. 1 . 1544 mar. 31, f. 364.
1544 apr. 1 • mag. 31, f. 365a.
apr. 14 • mag. 10, f. 365.
apr. 17 • 1545 mar. 14, f. 371.
,gin. 1 • lug. 16, £. 366.
lug. 16 • lug. 31, £.367.
ago. 1 "' ago. 31, f. 368.
.set. lJ. nov. 30, f. 369.
,die. 1 • 1545 mar. 25, f. 370.
1545g~n. 2 . 1546 apr. 6, f. 372.
mag. 1 . 1546 giu. 17, f. 376.
lug. 1. ago. 31, f. 373.
•'set. 1 • die. 15, f. 374.
die. 1 • 1546 'mar. 25, f. 375.
1546 ~gen. 18 .' nov. 17, f. 380. '
Inar. 1 . mar. 30, f. 382.
mag. 1 • lug. 31, f. 377.
ago. 1 -set. 30, f. 378.
_ '--nov. 1 ;, die. 31, f. 379.
-1547-'geil. I . feb. 28, £. 381.
:gen~ 15 • 1548 iIiar.24, L 385.
--.. . : -mar. 25 . die. 28, f. 383.
.' -. : apr. 2 • 1548 mar~ 28, f. 384.
1548 gen. 1 • 1549 lug. 10, f. 388.
-' . gen. 30 • die. 10, f. 389.
-' mar. 25 • mag. 31, f. 386.

1548 apr. 1 . giu. 30, £. 387.
set. 1 • ott. 23, f. 390.
ott. 24 . nov. 30, f. 390a.
die. 1 . 1549 gen. 15, f. 391.
1549 gen. -}6 - feb. 28, f. 39Ia.
mar. 1 . mar. 31, f. 392.
apr. 1 . ago. 31, f. 393.
ago. 1 . set. 21, f. 394.
set. 21 • ott. 30, f. 394a.
nov. 3 . 1550 mar. 23, f. 395.
1550 mar. 1 • mar; - 31, .t. 396.
. mar. 25 • mag. 12, f. 397 .
.mag. 12 • giu. 30, f. 397a.
lug. 1 . ago. 31, f. ' 398.
set. 1 • ott. 31, £.3.99.
n-ov. I . die. 31, f. 400.
155] gen. 1 . mar. 24, f. 401.
lllar. 25 .,- giu. 3, f. 402 .
mag. 4 • mag. 31, f. 402a.
gin. 1 . giu. 27, f.. 403.
gin. 27 • lug. 31, f. 403a.
ago: 1 . ago. 29, f. 404 .
ago. 2g • ott~ 31, f. 404a.
set. 1 - ott. 31, f. 405.
no-v.I. die. 31, f~ 406.
1552 gen. 1 . ' mar .. 24, f. 407.
mar. 25 • apr. 30, L 408.
apr. 16 "' 1553 ·mar. 19, f. 423.
-,apr. 30· mag. 30, f. 408a.
gin. 1 . lug~31, £. 409.
.ago. 1 • ago . .-31, f. 410.
.. ' !Set. .l ~ oU. :31, f. 41) .
nov; 1 • die. 31, f. -412.
. 1555, dei eomaIidanti del.
. J'esereito, f. 438.
1553 gen. 1 . feb. 13, f. 413.

12
COSIMO

CARTEGGIO UNIVERSALE

I.

1553 feb. 6 - 1555 nov. 12, £. 419. 1555 mar. 1 - mar. 31, f. 444.
feb. 13 - mar. 25,.f. 413a.
apr. 1 - apr. 30, f. 445.
mar. 20 - 1555 set. 25, f. 423a.
mag. I - mag. 31, f. 446.
mar. 25 - apr. 26, f. 414.
mag. 1 - lug. 31, f. 447.
apr. 26 - mag. 31, £. 414a.
ago. 1 - die. 28, f. 448.
ago. - die., ff. 450, 450a.
giu~ 1 - lug. :n, f. 415.
ago. 1 - ago. 29, f. 416.
1556 gen. I - gen. 31, f. 451.
ago. 27 - ott. 1, f. 416a.
gen. 21 - mar. I, f. 452.
ott. 1 - nov. 4, f. 417.
apr. 1 - gin. 30, f. 453.
----<
nov. 5 - die. 31, f. 417 a.
lug. 1 - ago. 30, f. 454.,
- '-set. I - ott. 31, f. 455.
1554 gen. 1 - feb. 7, f. 418.
- nov. 1 - die. 27, f. 456.
gen. 1 - 1555 lug. 3, f. 442.
1557
gen. I - gen. 31, f. 457.
feb. 1 - feb. 28, f. 420.
feb. 1 - feb. 28, f. 458.
feb. 7 - mar. 26, f. 418a.
mar. 1 - mar. 31, f. 459.
mar. 1 - mar. 31, £. 422.
apr. 1 - apr. 30, f. 424.
mar. 1 - m·ar. 31, f. 468.
mar. 1 ;,. 1558 mar. 25, f. 469.
apr. 1 - mag. 30, f. 425.
-' - apr. 2 - 1555 lug.- 31, f. 449a.
apr. 1 - mag. 31,£. 460.
mag. 1 - mag. 31, f. 426.
apr. 1 - mag. 31, f. 461.
glU. 1 - giu. 12, f. 427.
giu. 1 - gin. 30, f. 462.
gin. 8 - giu. 24, f. 428.
lug. 1 - ago. 31, f. 463.
-s et. 1 .; set. 30, f. 464.
gin. 21 - giu. 30, f. 429.
lug. 1 - lug. 10, £. 430.
. ott. 1 - die. 31, f. 465.
lug. 1 - ago. 25, f. 433.
1558 gen 1 - feb. 28, f. 466.
gen. 1 - feb. 26, f. 476.
lug. 4 - 1ug. 31, f. 431.
ago. 1 - ago. 31, f. - 432.
mar. 1 - mar. 31, f. 467.
mar. 30 - mag. 14, £. 470.
'set. 1 - ott. 27, f. 434.
ott. 1 - ott. 31, r. 435.
apr. 3 - 'gin. 30, f. 471.
mag. 14 - ago. 31, f. 470a.
ott. 2 - die. 31, f. 437.
lug. 1 - lug. 28,f. 472.
nov. I - die. 31, f. 436.
lug. 29 - ago. 31, f. 472a.
die. 30 - 1555 gen. 25, f. 439.
set. 1 - set. 29, f. 473.
1555 gen. 1 - mar. 31, f. 443.
set. 29 - 'ott~ 30, £. 473a.
feb. 1 - feb. 28, f. 440.
nov. 1 - die. 1, f~ 474.
feb. 24 - lug. 31, f. 449.
die. I - die. 31; f. 474a.
mar. I - mar. 24, f. 421.
1559 gen. 1 ,- gen. 31, f. 475.
mar. 1 - ~ar. 31, f. 441.

CARTEGGIO

COSIMO

I.

1559 feb. 1 . mar. 30, f. 477.
apr. 1 . mag. 3U, f. 478.
m~g. -4 • lug. 31, f. 479.
ago. 1 . ago; 31, f. 480.
set. 1 . ott. 31, f. 48l.
hOY. 1 . die. 31, f. 482.
die. 29 . 1560 feb. 21, f. 483.
1560 feb. 21 . mar. 24, f. 483a.
mar. 2 . apr. 27, f. 484.
apr: 27 • mag. 31, f. 484a.
giu. 1 . lug. 4, f. 485.
Jug. 4 . lug. 31, f. 485a.
ago. 1 . ~et. 11, f. -186.
set. 11 . ott. 31~ f. 486a.
noy. 1 . 1561 gen. 11, f. 487.
L~61 gen. 11 .- Ieb. 27, f. 487a.
apr. 1 - mag. 15, f. 488.
mag. 15 - giu. 30, f. 488a.
lug. 1 - ago. 31, i. 489.
set. 1 . ott. 26, f. 490.
COSlMO

13

U ~IVER S_-\'LE

I e

FRANCESCO,

1361 ott. 26 . die. 31, f. 490a.
1362 gen. 1 . mar. 25, f. 491.
gen. 1 - 1563 die. 29, f. SO-!.
mar. I - mar. 31, f. 4.92.
apr. 1 - mag. 22, f. 493.
mag. 2.3 . gill. 30, f. 493~t.
hlg. 1 . ~go. 25, f. 494.
ago~ 1.") • set.

ott.
nay.
die.
1563 gen.

30, f. 49-1a.
1 - nm-. 1, f. ~195.
:2 - nay. 30, f. -195a.
J . die. 31~ f. 496.
J - feb. ~. 1'. .t97.

feb. 2 - mar. 24, f. 497a.
mar. 1 - mar. 31, f. 498.
apr. 1 - apr. 28, f. 499.
apr. 26 - mag. 31, f. 499.a.
glUe 1 - lug. 31, f. 500.
ago. 1 - set. 31, f. SOL
ott. 1 - die. 31, f. 502.

principe reggellte.

1564 gen. 1 • feb. 13, f. 503.
11565 mar. 25 - mag. 2, f. 515.
feb. 13 • mar. 31, £. 503a.
mag. 2 - mag. 31, £. 515a.
')7
')1
f
50. . .96
-16 •
mar.:'" . nov ..... , . ; ) .
g. I l l1. · giU
. , f .;)
giu. 1 . ago. 31, f. 508.
giu. 26 - lug. 31, f. 516a.
giu. 4 - giu. 30, f. 506.
ago. 1 . .set. 30, L 517.
lug. 1 . lug. 31, f. 507.
ott. 1 . die. 31, f. 518.
1566 gen. 2 . mar. 2,1, f. 519.
:ago. 1 • ago. 29, f. 511.
set. 1 • ott. 20,' f. 510.
gen. 2 - apr .. 29, I. 520.
lnar. _;) • Ina!:>. 10 , .f ; )"'?l
....
set. 1 . die. 4, f. 509.
ott. 2 . ott. 31, f. 512.
mag. 2 - ago. 31, f. 524.
ott. 12 . nov. 29, f. 510a.
mag. 10 " gill. 30, f. 521a.
lug. 1 . set. 30, £. 522.
nov. 1 . die. 31, f. 510h.
die. 30 " 1565 gen. 31,. f. 513.
r5Ct. 2 - <lie. 31, f. 525.
ott. 1 - die. 31, f. 523.
1565 gen. 30 - feb. 28, f. 513a.
~ feb. 28 . mar. 31 , f. 51,1.
1567 gen. 1 - mar. 3], f. 526.


')-

(Y

...

14
COSIMO

CARTEGGIO UNlVERSALE

I e

FRANCESCO,

principe reggente.

1567 gen. 1 - apr. 24, f. 527.
mar. 1 - mag. 31, f. 528.
mag. 1 - ago; 23, f. 531.
giu. 1 - giu. 30, £. 529. ':
lug. 1 • lug. 31, f. 529a.
ago. I - ago. 29, f. 530.
.ago. 29 - set; 30, f. 530a.
ott. 1 • nov. 10, I. 532.
nov. 10 • die. 31, f. 532a.
1568 gen. 1 • gen. 31, f. 533.
feb. I . feh. 28, I. 534.
mar. 1 ~ mar. 31, f. 535.
mar. 11 . mag. 31, f. 536.
giu. ; 1 - lug. 31, f. 537.
lug. 23 . 1569 mag. 19, f. 540.
ago. 1 • set. 17, f. 538.
set. 15 . ott. 31, f. '538a.
nov. 1 • 1569 gen. 15, I. 539.
1569 mar. 26 - mag. 6, f. 541.
mag. 6 - lug. 18, f. 541a.
mag. 15 • die. 22, f. 545.
giu. 1 . giu. 30, f. 542.
giu. 30 . lug. 31, f. 542a.
ago. 1 - ago. 31, f. 543.
agO'. 31 • set. 30, f. 543a.
ott. 1 . nov~ 19, f. 544.
nov. 20 - die. 30; f. 544a.
die. 23 - 1570 set. 5, f. 552.
1570 gen. 1 • mar. 24; f. 546.
apr. 1 . mag. 4, "f . 547.
mag. I . mag. 26, f. 548.
mag. 26 - ' dIgo. 28, f. 550.
giu. 2 -, gin. 30, f. 549~
lug. 26 . Bet. 8, I. 551.
set. 1 . set. 30, f. 553.
set. 6 • 1571 giu. 30, £. ~62.

1570 ott. 1 - nov. 28, f. 554.
,- nov. 3 - die. 26, I. 555..
1571 geu. I - gen. 31, f. -5-56.
gen. 28 - feb. 28, f. 557.
feb~ 6 - mar. 30, f. 558.
apr. I - mag. 5, £.559 .
mag. 1 - mag~ 31, f. 560.
giu. 1 . giu. 30, f. 561.
lug. 1 - ago. 3, f. 563.
lug. 1 . d'ie. 29, f. 569~
-ago. 1 • ago. 31, f. 564.
set. 1 . 'Set. 28, f. 565.
set. 27 . ott. 31, £. 566"
:DOV. 1 • nov. 29, f. 567..
nov. 20 • di.c. 28, f. 568.
1572 gen. 1 - gen. 31, I. 570.
gen. 6 • giu. 29, I. 576.
gen. 22 . feb. 29, f. 571.
feb. 28 .. mar. 31, f. 572.
mar. 19 . mag. 30, f. 574.
apr. 1 • mag. 9, f. 573.
mag. 31 . lug. 4, f. 575.
gin. 4 . lug. 31, f. 577.
lug. 1 • -die. 31, f. 583.
lug. 7 • ago. 31, f. 578.
set. 1 . nov. 21, f. 579.
set. 21· ott. 30, f~ 580.
nov. 1 - nov. 30, f. 581.
die. -I • ,die. 31, f. 582.
'- die . 29'>; · -1573 feb. 28, f. 584.
1573 gen. 9 • feh. 27, f. 585.
- mar. 1 - mar. 29, f. 586._
apr. 1 • apr. 29, f. 587.
mag. 1 - mag. 31, f. 588.
giu: 1 • giu. 30, f. 589.
lug. 1 - lug. 31, f. 590.

CARTEGGIO UNIVERS "\LE

15

COSIMO I e FRANCESCO, principe reggente.
1573 ago. 2 - ago. 29, f. 591.
set. 1 - set. 30, f. 592.
ott. 1 . ott. 29, f. 593.
nov. 3 .. nov. 27, f. 594.
die. 2 .. die. 30, f. 595.

1573 die. 4
1574 gen. 21,
f. 596.
1574 f~b. 1 . feb. 28, f. 597.
mar. 3 . mar. 31, f. 598.
apr. 1 . apr. 30, f. 599.

Appendice al carteggio di Cosimo I.
« Ricol'd.i, eopie di lettere e altro. pertint:'nti a11o- illustrisBim-o et eecellentissimo signor duca O'i Firenze, eOEmO de' Mediei,per mano

di Pier Francesco Riccio », eioe note e pagamenti ,di arazzi. note
di gioie prestate 1 di danari pagati, 1540 apr. 3 • 1552 die. 5,
v. 600.
Rappresentanze del depositario generale Antonio de' No-hili al duca,
con reseritti autograft e lettere di questo.
_15~8 ago. 8 - 15~1 die.

I?, f.

601. 11559 gen. - die., f. 608.
,
15;:,6 gen. 28 - 1;:,60 ago. 4, f. 602. ~ 1560 gen. 3 - 1562 set.
1558 gen. 10 .. die. 31 t f. 603.
f~ , 604.
'

.,!

.

23,

LeUere di divers:i al depos1'~:rlO predetto t con rc~ritti del duca, 15551559; « scriUUl'e' .della Dep6's:it~ia ~gtW1'.ale: concer.nenti i partiti
faUi da Cosimo I coli i Fuech~ti ,dl AugtMu 1 i GrimaJdi e Lereari
di Genova, e altrf 'lrtel'canti di Firenze e Roma », 1541-1564, f. 605.
Lettere di diversi ,al medesimo~ con rC5critti di Cosimo I, 1560-1562,
f. 607.
Stati di cassa dena Dep'o siteria gell'er.ri.le, 1562 .. 1563, v~ 609.
Lcttere &~igina1i

,&i Cosimo I, e .alcune dei segretar1:

a Bastiano campana, agente dueale a Livorno e Portoferraio,
restituitedal figlio del Campana. Vi e anche earteggio tra il
duca e i C'Ommissari di Fisa, Portolerraio e Piomhino, con
diverse scritture di tempo ·posteriore interessariti 1'1801a d'El·

La, 1549

gIn'.' 26

- 1626' giu. 20, f. ·606.

a pier Fra:nc~co' Riccio, 1540 mag. 6 - 1553 giu. 6,fw 638.
a diveJ!l?i,. 1538 mar. 29 - 1572 gen. 31, f. 639.


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