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gazzetta 20130629 .pdf



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www.gazzetta.it sabato 29 giugno 2013 1,70 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

anno 117 ­ Numero 152
Anno

www.forst.it

ITALIA

SVOLTA INDONESIANA INTESA CON MORATTI

PROGETTO

THOHINTER

Il magnate entra con 120 milioni, ma punta ad avere tutto il club
Porta 3 regali: Nainggolan e l’incedibilità di Handanovic e Guarin
DALLA VITE, SCHIANCHI, INNO DA PAGINA 2 A PAGINA 5

3 In alto Fredy Guarin (26 anni), Radja Nainggolan (25 anni) e Samir Handanovic (28 anni), qui a fianco Erick Thohir
EUFORIA JUVE L’ARGENTINO VANTA ANCHE L’ORO OLIMPICO

3 Stephan
El Shaarawy,
20 anni, del Milan,
consolato dalla
panchina azzurra

INCHIE
GAZZE STA
T
VIAGGI TA
PERIOD O NEL
EL SHA O NO DI
A
COL MI RAWY
E IN AZ LAN
ZURRO

Europa e Sud America
Tevez sa solo vincere
GRAZIANO A PAGINA 8

3 Carlitos Tevez, 29 anni, alla Juve dal Manchester City
IL RICORDO L’AZZURRO PARLA DELL’AMICO SCOMPARSO

La email di Borgonovo
«Pirlo m’hai commosso»
VERNAZZA A PAGINA 14
3 Stefano Borgonovo, malato di Sla, morto giovedì scorso

NAZIONALE «HO DETTO A BONUCCI, VAI, TIRALO TU»

Giaccherini e i rigori
«Non me la sentivo»
CALAMAI, CECCHINI, ELEFANTE ALLE PAGINE 16­17
3 Emanuele Giaccherini, 28 anni. Gioca nella Juve SYNC

IL MISTERO
DEL FARAONE

Da fenomeno a flop in 4 mesi: come è possibile?
La convivenza con Balo, certo. Ma anche una crisi di
crescita. E il giocatore dice no a tutte le offerte di mercato
BOCCI, GARLANDO, LAUDISA ALLE PAGINE 6­7

F.1 LIBERE A SILVERSTONE

Massa sbatte
e sono quattro!
Super Rosberg

9 771120 506000

DI GENE GNOCCHI

w

BOLDRINI, CREMONESI, PERNA
ALLE PAGINE 22­23­25

Svelato il mistero degli
orecchini «scomparsi»
di Tevez. Glieli ha venduti
Marotta su eBay per pagare
il Manchester City.

MOTOGP OGGI IN OLANDA

TENNIS AGLI OTTAVI

Rebus Lorenzo: Pennetta­Knapp
vuole correre
Wimbledon
Pole a Crutchlow è made in Italy
FALSAPERLA, IANIERI, ZAMAGNI
ALLE PAGINE 26­27­29

30 6 2 9>

IL ROMPI
PALLONE

MARTUCCI, MARIANANTONI, SANDRI
BERTOLUCCI ALLE PAGINE 32­33

2

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

PRIMO PIANO

4
I NUMERI

250

milionii
gli abitantii
dell’Indonesia, 11
dei qualin sono
tifosi interisti.

1993

l’anno
di fondazione da
parte di Thohir
del gruppo
editoriale
Mahaka Media,
che comprende
quotidiani locali,
stazioni radio,
una televisione
e riviste
sportive. E’
attivo anche nel
settore della
pubblicità e
dell’editoria on­
line.

40

per cento
delle azioni
dell’Inter che
Thohir intende
comprare da
Moratti per poi
arrivare alla
maggioranza nei
prossimi
due anni.

Massimo
Moratti, 68
anni LAPRESSE

Beneamata
INDONESIA

SAMUEL
8ª stagione
(Ranocchia)

HANDANOVIC
2ª stagione

DRAGOVIC
(Juan Jesus)

KOVACIC
2ª stagione
CAMPAGNARO
(Andreolli)

NAINGGOLAN
(Cambiasso)

Guarin
2ª stagione
(Zanetti)

Moratti avrà
subito 120 milioni
ma Thohir è pronto
a prendersi tutta l’Inter

ISLA

BELFODIL
(Milito)

Martedì ci sarebbe stato l’accordo di massima: a breve le firme
Nel contratto, un impegno vincolante: maggioranza a Erick
nel giro di poco. Erick in arrivo a Milano? Prima tocca agli emissari
MATTEO DALLA VITE
@Emmedivu
MILANO

Martedì scorso, 25 giu­
gno 2013, potrebbe essere sta­
to lo spartiacque epocale del­
l’Inter: scambio di email, docu­
menti dell’accordo che viag­
giano velocissimi da un polo
all’altro del mondo, Moratti e
Thohir che praticamente si di­
cono di sì per il rilancio ­ gra­
duale ­ di un club che in Italia è
grande e che in Indonesia è
un’icona.

Emissari sì, Erick forse Sa­
rebbe stato quello, secondo
fonti vicine al club, il D­Day di
un stretta di mano per ora vir­
tuale e che diverrà molto pro­
babilmente concreta la prossi­
ma settimana. Il tutto per un
abbraccio Indo­Inter che por­
terà nuove fonti, nuovi stimoli,
idee nello sport­business e una
rinnovata base sulla quale edi­
ficare il futuro sportivo del
club campione di Triplete. Che
adesso sa di poter ripartire con
una base forte. Domanda: dav­
vero Erick Thohir sbarcherà a

giorni a Milano per incontrare
Massimo Moratti? Alcune fonti
raccontano che se non si pre­
senterà la settimana entrante
succederà nella prossima, ma
ci sono due indizi importanti:
uno, sicuramente sbarcheran­
no due suoi emissari, ovvero
quelli che hanno guardato i
conti dell’Inter e che via via
hanno portato avanti (di per­
sona e tramite conference­call)
la trattativa; due, che comun­
que Thohir dovrebbe presen­
tarsi in città entro la prima de­
cade di luglio o appena dopo,

quindi a breve. Nel giorno in
cui il tycoon arriverà, andrà si­
curamente a vedere la struttu­
ra della Pinetina, visita non fat­
ta quando il 25 maggio scorso
sbarcò a Milano per il primo
approccio.
Accordo e milioni Insomma:
dopo le parole rassicuranti di
Massimo Moratti («Mi sembra
che ci sia buona volontà da am­
bo le parti di fare il bene dell’In­
ter»), l’altro ieri si è passati al­
l’indiscrezione confermata da
più parti: pronto il 40% di quote

per Erick Thohir, e
pronto vuol dire che la
firma andrà fatta anche se ­
da navigato industriale quale è
­ Massimo Moratti vuole valuta­
re tutto per filo e per segno pri­
ma di apporre l’autografo che
darà la sterzata definitiva. Ed è
per questo che nella giornata di
ieri si è diffusa anche la voce
circa una frenata da parte del
presidente: il numero uno ne­
razzurro vuole avere ogni cosa
al proprio posto, l’atto d’amore
verso la sua creatura calcistica
non deve portare con sé né dub­

SABATO 29 GIUGNO 2013

IlMercato
IL PIANO DEL MAGNATE

Le prime mosse:
il simbolo Nainggolan
e blindare Guarin
e Handanovic
Nagatomo
3ª stagione

L’indonesiano, per il mercato estivo,
può spingere Radja in nerazzurro:
se ci sarà bisogno spenderà molto
a gennaio. Interessa Nocerino,
incontro per Dragovic?
Palacio
2ª stagione
(Icardi)

I
IST
U
Q
AC
I
OV
IVI
NU IETT tive)
OB erna
t
(Al
bi e né pie­
ghe, per cui è
normale che ci sia­
no legittimi «chissà»
prima di una firma impor­
tantissima. Però quell’accordo
di massima che è stato scambia­
to via email martedì 25 giugno
racconta tante cose: che il 40%
porterebbe circa 120 milioni da
distribuire in vari modi, alcuni
sul mercato (non subito, ma
con Nainggolan sì) e altri per il
ripianamento parziale del disa­
vanzo a bilancio. In pratica:
una parte verrà veicolata per di­

A

NEL
BASKET

Al

i
arr
z
az
.l M

minuire i debiti e l’altra porterà
all’aumento di capitale col qua­
le fare anche mercato (non scri­
teriato, però).
Impegno vincolante In quel­
l’accordo di massima che ha
viaggiato via email il 25 aprile
scorso ci sarebbe una postilla
definibile come Impegno Vin­
colante. Nella giornata del CdA
si è sparsa la voce della cessione
del 40% per poi rivedersi fra un
biennio per definire l’ascesa
dell’indonesiano ben oltre il 50
e il 60%. Ci sarebbe invece quel­

S

Antonio Nocerino, 28 anni FORTE

Mauricio Isla, 25 anni LAPRESSE

Più gennaio che ora Ma la do­
manda che tanti si fanno è:
Thohir agirà pesantemente su
questo mercato estivo? Proba­
bilmente si adopererà per ag­
ganciare un simbolo indone­
siano e per il resto sarà molto
attivo a gennaio se ce ne sarà
bisogno. Il simbolo indonesia­
no è ovviamente Radja
Nainggolan: il padre è
di Jakarta, la scorsa set­
timana ha fatto una confe­
renza stampa in Indonesia ac­
colto come fosse Messi. Per
Thohir potrebbe essere lui il
gettone d’ingresso nel Mondo­
Inter, un giocatore assoluta­
mente condiviso con Moratti
(e Mazzarri e il duo di mercato
Branca&Ausilio).
Lotta contro il tempo In que­
sto momento la battaglia con
la Roma per avere il centro­
campista del Cagliari è vivissi­
ma: il club capitolino ha parla­
to col giocatore, l’Inter con
Cellino; la Roma ha a disposi­
zione liquidità subito che il
club nerazzurro al momento
non ha. E’ lotta contro il tem­

l’impegno da sottoscrivere se­
condo il quale l’aumento di
maggioranza sarebbe non su­
bordinato a un riaggiornarsi fra
due anni ma sicuro e automati­
co: il vincolo sarebbe la richie­
sta chiara di Thohir che avrebbe
così la garanzia di salire con le
quote e quindi di tornare al suo
iniziale piano­A. Da parte sua,
Massimo Moratti si impegna
avendo la sicurezza che Thohir
non sparirà dopo poco tempo,
evento che metterebbe in peri­
colo scelta e crescita del suo
gioiello di famiglia.

Nocerino, Isla, Grenier E a
proposito di giovani: potreb­
be decollare l’interesse per
Antonio Nocerino: piace a
Mazzarri ma il Milan preferi­
rebbe avere un baby come
contropartita, cosa che inevi­
tabilmente attorciglia la si­
tuazione. Altra situazione
non facile è quella di Mauri­
cio Isla: la Juve non vuole
scendere dalla richiesta di 7,5
milioni di euro, l’Inter non ne
vuole dare più di 5,5­6, e al­
lora viene tenuto monitorato
Basta anche se da Udine dan­
no più vicino il centrale Dani­
lo piuttosto che il biondo ser­
bo. Dalla Francia, una voce
già sentita: interessa Grenier,
centrocampista duttile del­
l’OL. Occhio sempre a Taider
(Bologna).

Il «liquido»
sarà veicolato
per l’aumento
di capitale e per
abbassare i debiti
Appena Thohir
arriverà a Milano
andrà a visitare
la struttura
di Appiano Gentile

Radja
Nainggolan,
25 anni.
A sinistra,
Walter
Mazzarri,
51 anni

Dragovic: incontro? Il tutto,
sia chiaro, in attesa dell’uscita
di 2­3 difensori: dopo la (pra­
ticamente fatta) rescissione
di Stankovic (per lui MLS,
Emirati Arabi o ritiro), l’Inter
lavora con Chivu per trovare
una soluzione (o buonuscita
o squadra allettante). Con­
siderando che Silvestre non
rientra nei piani di Mazzarri e
che Ranocchia non sarebbe
considerato incedibile (per
lui è arrivata una richiesta re­
putata bassa), ecco che i nomi
di Dragovic e Danilo torne­
rebbero in emersione rapidis­
sima. Il Basel Zeitung, a tale
proposito, scrive che nel
week­end ci sarà un incontro
fra Inter e Basilea: i nerazzur­
ri avrebbero offerto 7 a fronte
di una richiesta di 8. Adesso
l’Inter segue il canovaccio di
sempre (vendere e smaltire
ingaggioni) per comprare,
ma l’imminente ingresso di
Thohir rassicura.

LAPRESSE/AP

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lo scatto C’è una domanda

che gira nell’ambiente­Inter:
Thohir si adopererà più spesso
da fuori Italia inserendo nel
club i propri uomini oppure
parteciperà fisicamente alla vi­
ta del club? E’ ancora presto per
saperlo, ma di certo la mossa
decisiva che ha convinto Thohir
a fare il passo in più è stato l’ab­
battimento di costi (con spal­
matura e smaltimento dei gros­
si ingaggi) negli ultimi due an­
ni, un gruzzolo pesante che
adesso non è più un problema.

Da settimane gli advisor erano
al lavoro per verificare i numeri
di bilancio, i rispettivi studi le­
gali (Cleary Gottlieb per Morat­
ti, la Inner Circle per Thohir)
hanno trovato la formula che
accontenta entrambi: qualcuno
dice che le quote di Thohir sali­
ranno ben oltre il 50% prima di
quanto si possa pensare, ma
questo è un discorso del poi,
quanto lontano si vedrà. Quel
che conta è che a breve ci saran­
no due autografi pesanti sulla...
Beneamata­Indonesia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PERSONAGGIO L’ACCORDO CON TRONCHETTI PROVERA HA PERMESSO ALL’IMPRENDITORE INDONESIANO DI SCOPRIRE IL MONDO NERAZZURRO

Un amore scoppiato un anno fa con la Pirelli
PAOLO INNO

Il logo della
squadra di
basket dei
Philadephia
76ers. Thohir
è proprietario
insieme a una
cordata di 9
investitori, tra
cui l’attore
Will Smith

Incedibilità? Una cosa va
detta: non ci saranno spese fol­
li, gente da 4 o 5 milioni d’in­
gaggio. Ci sarà maggior sere­
nità, più garanzie. A tal punto
che si potrebbe arrivare a due
incedibilità eccellenti, proprio
per dare un senso di situazione
granitica e inattaccabile: l’ar­
rivo di Thohir darà la forza al­
l’Inter di resistere ad eventuali
tentazioni per Handanovic e
Guarin, due big per tornare
grandi.

«Mogul» è il nome che gli
yankees danno ai ricchi del sud
est del mondo. Erick Thohir
può godersi l’etichetta. La sua
biografia è un manuale di stra­
tegia industriale: opportuni­
smo e aggressività sono i due
concetti­chiave.
Password Pirelli La vera mac­
china dei soldi di Thohir è
Astra International, holding di
famiglia che ha le mani in pasta
ovunque, dai servizi finanziari
all’industria mineraria, pas­
sando per logistica e informa­
tion technology, agribusiness e
automotive. Da qui partirebbe

la trattativa per l’accesso all’In­
ter. La password l’avrebbe for­
nita la Pirelli, che nell’aprile
dell’anno scorso ha creato una
joint venture con Astra Otopar­
ts, divisione interna alla citata
holding, per costruire una fab­
brica nei pressi di Jakarta.
L’operazione (120 milioni di
dollari) consentirà alla Pirelli
di accrescere la produzione di
pneumatici nell’area del Pacifi­
co (7 milioni di unità entro il
2016). Pochi giorni dopo l’affa­
re, l’Inter partiva per la tournée
indonesiana: due amichevoli e
2,5 milioni di euro di profitti.
Incroci: Marco Tronchetti Pro­
vera è il principale azionista di
Pirelli (sponsor ufficiale del­
l’Inter) e consigliere d’ammini­

strazione del club nerazzurro.
Astra è corporate partner di
Garuda Indonesia, compagnia
aerea di bandiera che, di recen­
te, è stata ammessa nello
SkyTeam delle compagnie più
influenti al mondo, tra cui c’è
anche Alitalia. Sarà un caso,
ma ritorna il nome di Tronchet­
ti Provera. La sensazione, al
netto dei retropensieri, è che i
due gruppi industriali si siano
già «annusati». Ecco perché la
strada per Thohir all’Inter sem­
brava preparata da un pezzo.
Levien uomo chiave Thohir è
sbarcato negli States con l’in­
dustria dello sport. Nel 2011 ha
acquisito il 15% del team NBA
dei Philadelphia 76ers e un an­

3

po, e proprio in questo caso
Thohir potrebbe diventare
determinante per la scelta
definitiva da parte del gioca­
tore. Nel frattempo, Cellino
vorrebbe discutere di Radja
con ­ come contropartite ­
uno fra Duncan e Longo, due
che l’Inter non ha intenzione
di mollare se non in prestito.

MATTEO DALLA VITE
MILANO

In un tweet dell’altra se­
ra, Erick Thohir ha scritto di ti­
fare Italia e di andare matto
per Andrea Pirlo. Buona la pri­
ma, pura passione calcistica la
seconda. Erick arriverà e de­
stinerà i rinforzi finanziari in
due file: il primo per diminui­
re il debito societario, l’altro
per l’aumento di capitale in
modo da offrire soldi freschi
anche per il mercato.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Marco Tronchetti Provera, 65
anni, socio del gruppo Pirelli ANSA

no dopo è diventato azionista
di maggioranza dei DC United,
club di Major League. Nelle
due trattative, un ruolo chiave
lo ha giocato Jason Levien,
stella dei procuratori di NBA e
ora a capo della LSRI, un’im­
presa leader negli investimenti
in sport&media (settore in cui
Thohir è campione nel Sud est
asiatico). Non è un dettaglio:
dove sono Levien e Thohir c’è
spesso la IMG World, leader
globale nel settore sport&me­
dia, che gestisce, tra l’altro, il
merchandising esclusivo di
Barcellona, Juventus, Ferrari e
altri brand nell’area del Pacifi­
co. Chissà che presto non toc­
chi anche all’Inter...
© RIPRODUZIONE RISERVATA

A
NEL
CALCIO

S

Il logo dei
D.C. United
di Washington,
fondati nel 1995
e di cui
è proprietario
Thohir.
È la squadra più
vincente della
Mls, la serie A
di calcio Usa.

4

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

5

PRIMO PIANO

Antonio firmò con il Parma, ma la madre disse no
Ora riparte dall’Emilia per conquistare il Mondiale

Ambiente E poi FantAntonio
al Parma è la prova che al de­
stino non si sfugge. Nel 1995
l’allora tredicenne Cassano
firmò per il settore giovanile
del Parma, ma la madre si op­
pose al trasferimento. Diciotto
anni dopo il cerchio si chiude.
Resta da capire lo spirito con il
quale il fantasista si accosterà
alla nuova esperienza: se non
avrà l’atteggiamento del pen­
sionato, ma l’entusiasmo del
ragazzino, allora il Parma
avrà fatto il colpo del secolo.
Che cosa chiedere di più nel­
l’anno del centenario?

ANDREA SCHIANCHI

L’ultima scommessa è fi­
glia di una delusione. Dopo il
fallimento con la maglia del­
l’Inter (e dire che lui aveva
tanto creduto in questa avven­
tura), Antonio Cassano ha la
forza di rimettersi in discus­
sione per tentare un nuovo
colpo di teatro. Va al Parma, in
provincia, con l’obiettivo di
tornare a incantare per guada­
gnarsi un posto al Mondiale
dell’anno prossimo. Troverà
un allenatore che lo conosce
bene e, dunque, sa come pren­
derlo: Roberto Donadoni.
Quando era c.t. azzurro, il Do­
na puntò su Cassano per l’Eu­
ropeo del 2008. FantAnto­
nio non dimentica e quin­
di non si sbaglia se si dice
che il buon rapporto tra i
due è stato decisivo per la
scelta. Certo che non
si può far finta di
niente e non no­
tare che Cassano
si sta preparan­
do a un salto al­
l’indietro: il

Parma non è l’Inter o il Milan,
aspettative e palcoscenici di­
versi, e forse pure gli stimoli
non sono gli stessi. A 31 anni
(li compirà il 12 luglio) Fan­
tAntonio, con il coraggio che
nasce dall’orgoglio e dalla te­
nacia, prova a stupire ancora.
Domanda: Parma non gli sta­
rà troppo stretta?
Attesa Dal punto di vista
tecnico FantAntonio non si di­
scute, ci mancherebbe altro,
ma il comportamento non è
sempre stato quello di un lord
inglese. La lite con l’allenatore
nerazzurro Stramaccioni è
stata soltanto l’ultima di una
lunga serie. Quand’era più
giovane, e certi atteggiamen­
ti venivano spiegati con
l’immaturità, i suoi col­
pi di testa venivano de­
f initi
«cassanate»
(copyright di Fabio Ca­
pello). Adesso, invece, gli
si chiede un maggiore
autocontrollo e, soprat­
tutto, si pretende che,
oltre ai dribbling e ai
guizzi da funambolo,
sappia dimostrare

Il provino del 1995

Un fenomeno già a 13 anni
Nel 1995 Antonio Cassano, che era già un
talento, firmò un contratto con il settore
giovanile del Parma, guidato da Fabrizio Larini.
Cassano aveva 13 anni: era necessaria la firma
della madre che si oppose al passaggio in
Emilia. Antonio passò quindi ai giovani del Bari

Rinascita A scorrere i dati
della sua carriera risulta evi­
dente che Cassano ha fatto il...
Cassano (cioè il fenomeno)
soltanto quando è stato messo
al centro della squadra e del­
l’attenzione. Alla Sampdoria
l’ultimo ciclo di alto livello.
Sia nel Milan sia nell’Inter ha
regalato sì qualche sprazzo di
classe, ha confezionato assist
per questo o quel compagno,
ha segnato anche gol, ma non
basta se ti chiami FantAnto­
nio. A Donadoni il compito di
rigenerarlo e di togliergli di
dosso le scorie di un anno ne­
razzurro. Parma, per la tran­
quillità dell’ambiente, è l’idea­
le per rinascere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

v
identiKit
& CARRIERA

Cassano torna bambino
L’ultima spiaggia
è quella di 18 anni fa

educazione e rispetto verso i
compagni e gli avversari. Par­
ma è la sua ultima scommessa,
e anche la sua ultima spiaggia.
In Emilia lo aspettano a brac­
cia aperte, i tifosi sgranano gli
occhi al pensiero che, dopo
tanti anni, potranno vedere al
Tardini un campione di livello
internazionale, come quando
da quelle parti giocavano Zola
e Stoichkov, Crespo e Chiesa,
Veron e Thuram. Tocca a Cas­
sano non disperdere un simile
credito di affetto.

ANTONIO
CASSANO

Nato il
12/07/1982
a Bari

Ruolo
Attaccante
Altezza
175 cm
Peso
78 kg
Le sue
squadre
Bari
1999-01
Presenze 48
Gol 6
Roma
2001-06
p 118 g 39
Real Madrid
gen. 2006-07
p 19 g 2
Sampdoria
2007-11
p 96 g 35
Milan
gen. 2011-12
p 33 g 7
Inter
Dal 2012
p 28 g 7

OGGI LA FINALE

Giovanissimi
Roma­Inter
per lo scudetto
FRANCESCO ODDI

Inter e Roma contro,
per l’ultimo scudetto della
stagione, alle 17 ad Abbadia
San Salvatore, provincia di
Siena (diretta streaming su
www.settoregiovanile.figc.it).
Categoria Giovanissimi
Nazionali, i ragazzi del ‘98:
il più bravo di tutti, l’interista
Melkamu Taufer, nato in Etiopia
ma azzurro in Under 16, lo ha
già vinto un anno fa, giocando
sotto età coi ‘97 di Cerrone
(che prenderà la Primavera).
In semifinale i nerazzurri di
Benoit Cauet hanno eliminato il
Milan (gol di Mattioli di testa
su calcio d’angolo), ora se la
vedranno con la Roma, che ha
buttato fuori il Padova grazie
al 2 1 nei supplementari di
Scamacca, salito sotto età per
le finali e autore di 3 reti (2 al
Milan) in 3 partite. Ma oggi
dovrebbe partire nuovamente
dalla panchina, confermando
l’ex Palermo Tumminello.
INTER Pissardo, Facchinetti,
Mattioli, Granziera, Cagnaro,
Donnarumma, Nouman, Taufer,
Piscopo, Vago, Traorè.
All. Cauet
ROMA Crisanto, Macciocchi,
Ciavattini, Marchizza,
Costanzo, Grossi, Di Nolfo,
D’Alena, Spinozzi, Argomenti,
Tumminello. All. Coppitelli
ALBO D’ORO RECENTE
2005 06 Inter, 2006 07 Roma,
2007 08 Atalanta, 2008 09
Inter, 2009 10 Milan, 2010 11
Fiorentina, 2011 12 Inter

6

LA GAZZETTA DELLO SPORT

IL CASO

SABATO 29 GIUGNO 2013

La stagione di El Shaarawy
in rossonero

SETTEMBRE

OTTOBRE

NOVEMBRE

DICEMBRE

Presenze

Presenze

Presenze

Presenze

6

AGOSTO

6

7

4

Presenze

1

0

4

Gol

Gol

Il giallo

4

Gol

6

Gol

2

Gol

Stephan El Shaarawy, 20
anni, consolato in panchina
durante un allenamento degli
azzurri in Brasile LAPRESSE

DEL FARAONE
Dal Milan
alla Nazionale
Dentro la crisi
di El Shaarawy
La difficile convivenza con lo strabordante
Balotelli: in poco più di 20 giorni da titolare
azzurro a comparsa nella Confederations
20 anni. Da riserva nell’ombra
che cercava di irrobustirsi fisi­
camente al ruolo di trascinato­
re alla Ibra, con relativa esplo­
sione mediatica. Per quanto
responsabilmente famiglia e
Milan cercassero di proteg­
gerlo, tenendogli la cresta
bassa, il ragazzo ha avverti­
to lo sbalzo e ha pagato con
una minore disponibilità
allo studio per completare
le sue conoscenze di cal­
ciatore. Le cose che face­
va, benissimo, gli basta­
vano per segnare un gol
dietro l’altro e non è an­
dato oltre. Quando il
Milan è cambiato e la
Nazionale gli ha chie­
sto altro, si è trovato
in difficoltà. Scen­
diamo nel concreto,
per capirci. Il gol classico
del Faraone: conversione da sini­
stra e destro a giro nell’angolo più
lontano. Un’azione meccanica,

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI GARLANDO
SALVADOR DE BAHIA (Brasile)

La crisi di Stephan El
Shaarawy, che non segna dal
derby del 24 febbraio, si spie­
ga più con i gol che faceva che
con quelli che non segna più.
Erano così tanti e belli da far
supporre un campione approda­
to precocemente alla completa
maturità tecnico­tattica e invece
il giovane Faraone è semplice­
mente un ragazzo di talento che
ha avuto una spettacolare impen­
nata di crescita, ma che deve im­
parare ancora tanto.
Santo subito Capita a tutti gli
adolescenti di ritrovarsi impaccia­
ti con un corpo cresciuto troppo in
fretta. Calcisticamente ad El
Shaarawy è successa una cosa del
genere. In poche settimane si è ri­
trovato capocannoniere del cam­
pionato e salvatore del Milan. A

istintiva, che il Milan pre­Balotelli
gli agevolava, perché al centro del
tridente schierava spesso Bojan o
Boateng che aprivano spazi. Ri­
pensate al meraviglioso gol di San
Pietroburgo: El Shaarawy affonda
in dribbling elegante, da sinistro
verso il centro, e scarica in rete.
Quella sera con lo Zenit il centra­
vanti è Bojan, come al San Paolo
quando il Faraone con un dop­
pietta agguanta il Napoli. Ma poi
arriva Balotelli e il Milan diventa
un’altra cosa.
Troppo Mario Di sicuro defilar­
si ai margini della copertina occu­
pata dallo strabordante Balotelli,
qualche fastidio al Faraone lo ha
procurato, ma non tanto da osta­
colare un’amicizia autentica. I ve­
ri contraccolpi sono in campo,
perché El Shaarawy ha dovuto
adeguare le sue abitudini. Balo­
telli è tipo che ingombra l’area co­
me le copertine, la riempie di mu­
scoli. Più difficile convergere e

trovarla vuota, come ai tempi del
piccolo Bojan. Con Balotelli, sem­
mai, devi giocare di sponda, duet­
tare nel breve, e, a volte, puntare
la bandierina per servirlo sulla te­
sta. In questa riconversione El
Shaarawy ha trovato delle diffi­
coltà e, perso il ruolo di prima
stella, non ci ha messo tutto l’im­
pegno dovuto per arricchire il suo
bagaglio tecnico. Esempio: per un
attaccante il calcio a giro dovreb­
be essere l’eccezione a un tiro sec­
co, di collo pieno, che invece il Fa­
raone non gestisce con altrettanta
sicurezza. Per guadagnarla non
c’è altra via che lavorare duro con
la porta in faccia. Non ha ancora
l’età e le qualità per essere esenta­
to dal tirocinio sui fondamentali.
Questa è la strada per uscire dalla
crisi. In Nazionale, El Shaarawy
non ha ritrovato il tridente. Pran­
delli ha cercato di agevolarlo chie­
dendogli di partire comunque lar­
ghissimo e di fare la seconda pun­
ta atipica. Ha giocato buoni ma­

tch, come con la Francia in
amichevole, ma nella recente ga­
ra di Praga ha mostrato tutta la
sua involuzione e l’avvilimento
del momento. Sempre lo stesso
movimento: stop, dribbling a
rientrare e palla scaricata all’in­
dietro, senza il coraggio, lo smalto
e l’allegria per affondare. Pran­
delli lo tolse dopo un tempo e, non
potendosi permettere in Brasile
più di una punta, gli ha imposto
una Confederations da comparsa.
Ma non è una bocciatura. Il c.t. ha
in mente un’Italia a tre punte con
il Faraone a sinistra. Prandelli,
che di giovani se ne intende, sa
che Stephan sta attraversando
una fisiologica crisi di crescita.
Per uscirne esiste solo la via dello
studio. Arricchirsi di conoscenze
per rispondere alle necessità, in­
foltire il bagaglio delle opzioni
tecniche per saper fare un sacco di
cose davanti all’avversario. Come
Neymar, quando parte a sinistra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ALTRO MERCATO

Poli alla finestra: aspetta la chiamata vera
Con la Samp
l’accordo è quasi
fatto, ma bisogna
attendere la
partenza di Flamini
ALESSANDRA BOCCI
MILANO

Eppur si muove, forse, o
più facilmente si muoverà nei
prossimi giorni. Il Milan ha
già le soluzioni pronte, gli uo­
mini che scatteranno fuori
dai box quando qualcuno de­
gli attuali rossoneri partirà. Il
problema è che per ora non

parte nessuno, quindi i papa­
bili milanisti e i dirigenti delle
loro squadre devono armarsi
di pazienza. Su un concetto
Adriano Galliani è inflessibi­
le, non per capriccio ma per
necessità: prima vendere, poi
comprare. In cassa ci sono po­
chi soldi e a Milanello c’è
troppa gente. E la questione
principale è mantenere un
gruppo di 25­26 giocatori.
Staffette Con Flamini non
si è trovato un accordo e diffi­
cilmente si troverà. Se il fran­
cese partirà, il Milan stringe­
rà i tempi per Andrea Poli, un
vecchio pallino di Allegri che
sta soltanto aspettando la
chiamata definitiva. L’opera­

zione è praticamente fatta e il
direttore sportivo della Samp,
Osti, è alla finestra da un po’,
in attesa che il Milan dia l’ok
definitivo. Certo, la Samp
non aspetterà in eterno, e
questo per il club rossonero
potrebbe essere un problema.
Più semplice, in teoria, man­
tenere aperta a lungo la pista
che porta a Keisuke Honda. Il
Milna ha rapporti eccellenti
con il CSKA Mosca: non ci sa­
ranno problemi per la cessio­
ne anticipata del giocatore (il
suo contratto scade a dicem­
bre). Al massimo, il CSKA
chiederà di tenersi Honda fi­
no al 13 luglio, data di un im­
pegno importante, la Super­
coppa di Russia fra CSKA e

Andrea Poli, 23 anni, 31 gare e 3 gol nell’ultimo anno alla Samp ANSA

Zenit, che per i moscoviti si­
gnificherebbe triplete.
Tutto pronto Honda ha già
raccontato alla stampa russa
di voler cambiare squadra. «Il
mio ciclo qui è finito». Anche
in questo caso, come in quello
di Poli, la trattativa è pratica­
mente fatta. Il problema è che
Honda non sarà ceduto se
non andrà via Boateng, per il
quale al momento non ci sono
offerte. Ieri il Cska è partito
per la Cina e la prima storica
tournée di un club russo. I di­
rigenti sono con la squadra e
dovrebbero tornare fra una
decina di giorni. L’accordo
potrebbe essere perfezionato
e siglato intorno alla metà del
mese, sempre che Boateng
trovi un’altra casa. Ed è que­
sta la prima mission di Gallia­
ni.
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SABATO 29 GIUGNO 2013

GENNAIO

FEBBRAIO

MARZO

APRILE

MAGGIO

Presenze

Presenze

Presenze

Presenze

Presenze

5

4

5

4

LA GAZZETTA DELLO SPORT

TOTALE
Coppa Italia
1 Pres.
1 Gol

4

46

7

Champions
Pres. 8
Gol 2

Pres.

2

1

Gol

COSÌ IN AZZURRO
Qualif.
mondiali

3 Pres.
0 Gol

Amichevoli

5 Pres.
1 Gol
1 Pres. Pres.
0 Gol
2 Pres.
3 Gol

11

Under 21
Confederations

0

Gol

Gol

Lui e il Diavolo

Una crescita
interrotta
e Allegri perse
la pazienza
Il tecnico da Stephan vuole il solito
impegno e più personalità. E la capacità
di arricchire il suo repertorio
ALESSANDRA BOCCI
MILANO

la scheda
STEPHAN EL SHAARAWY
20 ANNI
ATTACCANTE

Cresciuto nel Legino,
società savonese, entra nel
settore giovanile del Genoa,
con cui il 21 dicembre 2008
esordisce in A. Nell’estate
del 2010 il prestito al
Padova, in B: 25 presenze
e 7 reti in campionato,
doppietta nel ritorno
della semifinale playoff.

ROSSONERO DAL 2011
Passa in comproprietà dal
Genoa al Milan, che poi ne
riscatterà l’intero cartellino:
in rossonero, finora, 74
presenze e 23 gol complessivi.

Era perfetto. El Shaa­
rawy giocava, segnava, finiva
in copertina. Allegri gli aveva
dato le chiavi del Milan. Gli
sponsor cominciavano a bus­
sare alle porte dei suoi agenti
per puntare su quella cresta
anomala che si moltiplicava
sui campetti di tutta Italia. Era
una favola: il ragazzo norma­
le, con un fisico normale, che
prendeva il posto del supe­
rHulk degli attaccanti, Ibrahi­
movic, e invece di restare
schiacciato si elevava al ruolo
di protagonista, e portava il
Milan di Allegri oltre la crisi.
Ma le favole finiscono. Una
notte El Shaarawy, il Cinderel­
la Man del Milan, perde la
scarpetta. La sta ancora cer­
cando.
Rebus Allegri lo mette in
panchina nella sfida contro il
Napoli, dopo un lungo perio­
do di appannamento. Il popo­
lo insorge, Berlusconi pure,
ma El Shaarawy non è più
quello di prima e se ne rendo­
no conto quasi tutti. Ogni tan­
to arriva in ritardo agli allena­
menti, durante le riunioni tec­
niche non è concentrato, non
dà retta a chi gli dice di fer­
marsi oltre la fine dell’allena­
mento per migliorare qualche
fondamentale. dettagli, non
disobbedienze, ma Allegri le
nota. La forma fisica cala, l’ef­
ficacia in campo pure. La vena
del gol si è inaridita. Allegri
continua a difenderlo, proteg­

0

gerlo, e tenerlo in panchina.
La favola di El Shaarawy di­
venta sciarada, ma il rapporto
fra i due apparentemente non
cambia. Lo assicura il tecnico,
che per tenere in panchina El
Shaarawy ha rischiato il po­
sto, è pronto a confermarlo il
giocatore. Allegri gli aveva in­
dicato una strada per crescere,
ma crescere non è facile per
nessuno. E Allegri a un certo
punto deve aver perso la pa­
zienza.
Sostegno Stephan non ha

mai cambiato la linea della ri­
conoscenza nei confronti del­
l’allenatore che lo aiutava a
maturare. C’è stato un solo
momento di tensione fra i due,
quando El Shaarawy è stato
sostituito contro il Palermo ed
è uscito evitando l’abbraccio
del tecnico: era la metà di
marzo e le cose non giravano
più come prima. Da allora in
poi, nonostante le parole buo­
ne dei compagni e le scuse su­
bito arrivate nello spogliatoio,
è stata tutta una salita. Una sa­
lita durissima, fino ai giorni in
cui Allegri ha rischiato il posto
e poi ha spiegato il suo punto
di vista sulla squadra nella ce­
na a tre di Arcore con Berlu­
sconi e Galliani. Allegri ha ri­
petuto più volte come la pen­
sa: Stephan deve saper cam­
biare gioco. Cambiare per
ritrovarsi. Cambiare tutto per­
ché nulla cambi, e si possa ma­
gari proseguire insieme verso
una fase che non sarebbe più
favola, ma conferma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gol

0

Gol

Serie A
37 Pres.
16 Gol

4 Lui e il mercato

FARAONE
STORY

S

STEPHAN
EL
SHAARAWY
Attaccante
Milan
L’esordio
in rossonero
avviene il 18
settembre 2011
nel k.o.
al San Paolo
contro il Napoli.
Tre giorni più
tardi realizza il
suo primo gol
con la maglia
del Milan,
nell’ 1­1 a San
Siro contro
l’Udinese.
L’esordio nelle
coppe europee
è invece del 6
marzo 2012
all’Emirates
Stadium in
Arsenal­Milan
(3­0), ritorno
degli ottavi di
Champions.
Nella prima
stagione in
rossonero 28
gare e 4 gol, 2
in campionato 2
in coppa Italia.
L’anno scorso
46 partite e 19
gol complessivi

Tanti contatti
Altrettanti no
Ora il vertice
con Galliani
lIl feeling con City e Napoli, l’offerta
dell’Anzhi e adesso la voce Fiorentina.
Ma lui è fermo e il club chiede chiarezza
CARLO LAUDISA
MILANO

Le onde del mercato si­
nora non hanno smosso Ste­
phan El Shaarawy. Sinora
lui è stato irremovibile: «Io
resto al Milan, non si discute
neanche». E il Milan ne ha
preso atto, in attesa del suo
ritorno in Italia. Perciò molti
veli cadranno solo dopo il
summit tra il Faraone e l’a,d.
rossonero Adriano Galliani,
in programma all’inizio del­
la prossima settimana.
Porte aperte In queste setti­
mane attorno al talento di
Savona è accaduto davvero
di tutto. Il Milan non lo ha
mai messo ufficialmente in
vendita, ma ha di fatto
aperto le porte alla sua
partenza. E anche nella
sua ultima esternazione
il manager rossonero ha
dichiarato incedibile il
solo Balotelli, precisando,
invece, l’esigenza di un
faccia a faccia con il Fara­
one: «Sinora ho parlato
solo con il suo agente».
Dietro queste frasi c’è una
verità. I no del giocatore
ad ogni soluzioni hanno
finora frenato l’avvio di
trattative vere e proprie.
Eppure i segnali non era­
no mancati. A cominciare
dall’interessamento del
Napoli, seguito dal fee­
ling con il Manchester Ci­
ty. Ma è accaduto anche
dell’altro. Ad esempio s’è
fatto sotto anche l’Anzhi,

con l’intenzione di soddisfa­
re le esigenze economiche
sia del club che del giocato­
re. Ma il dialogo è stato subi­
to interrotto dall’indisponi­
bilità di Stephan al trasferi­
mento nel campionato rus­
so. E comunque, lo stesso
Milan non intende forzare la
mano. La filosofia è quella di
trovare una soluzione che
metta d’accordo tutti. Senza
inutili e dannose contrappo­
sizioni.
A Madrid Un discorso a par­
te merita l’idea di uno scam­
bio con Kakà. Nessuno po­
trebbe voltare le spalle al Re­
al Madrid, ma è altrettanto
vero che quello scenario è
stato solo abbozzato. In atte­
sa di approfondimenti futu­
ri. Piuttosto nelle ultime ore
ha fatto clamore l’ipotesi
di uno scambio con il
montenegrino Jovetic.
Di sicuro la società ros­
sonera ha avuto un
contatto con quella vio­
la. Non sfugge certo la
solidarietà tra questi due
club. Per motivi diversi in
questo momento i loro rap­
porti con la Juve non sono
idilliaci e ciò spiega le indi­
screzioni che vorrebbero in
cottura uno scambio tra Jo­
vetic ed El Shaarawy, ap­
punto. La circostanza è stata
smentita dagli interessati. E
sullo sfondo c’è sempre la re­
sistenza del milanista che si
mostra disinteressato anche
a questa soluzione. Così tut­
to è fermo. Almeno per ora.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4
COSA DICE
IL CLUB
S

ADRIANO
GALLIANI
A.d. Milan
Le ultime
virgolette
sul caso
El Shaarawy
risalgono
a giovedì
in Lega Calcio:
«Ho parlato con
il procuratore,
ma non
direttamente
con Stephan,
lo farò al suo
ritorno in Italia».
Molto più
deciso l’a.d.
nei confronti
di Balotelli
e Pazzini:
«Mario è la
nostra stella,
il punto fermo
per il futuro
e il nostro
riferimento
sportivo
e d’immagine.
Lui e Pazzini
non
partiranno».

LA GAZZETTA DELLO SPORT

8

SABATO 29 GIUGNO 2013

MERCATO

D

CARLOS
ALBERTO
TEVEZ

Nato il
05/02/1984
a Ciudadela

Argentina
Ruolo
Attaccante
Altezza
173 cm
Peso
70 kg
Le sue
squadre
Boca Juniors
2001-2005
Presenze 75
Gol 26
Corinthians
2005-2006
Presenze 53
Gol 31
West Ham
2006-2007
Presenze 26
Gol 7
Manchester
United
2007-2009
Presenze 63
Gol 19
Manchester
City
2009
Presenze 113
Gol 59
Juventus
Dal 2013

numeri&
STATISTICHE

identiKit
& CARRIERA

v

DIECI ANNI DI SUCCESSI TROFEI E MEDAGLIE DALL’ARGENTINA ALL’INGHILTERRA

2003
L’Intercontinentale col Boca
Ecco Tevez dopo la vittoria ai calci di
rigore contro il Milan a Yokohama AFP

2004
L’oro olimpico di Atene
Carlos mostra la medaglia d’oro dopo
la vittoria contro la Nigeria REUTERS

2005
Il Brasileirão del Corinthians
Tevez festeggia il Brasileirão del
2005 vinto con il Corinthians REUTERS

2008
La Champions dello United
Tevez (a sinistra) e i compagni dello
United dopo i rigori con il Chelsea AP

2011
La FA Cup con il City
Tevez con la FA Cup vinta col City:
accanto a lui c’è Balotelli REUTERS

L’eroe dei 2 mondi
Tevez: in Europa
o in Sud America
sa solo vincere

Juve, goditi Carlitos: il 70% delle maglie vendute
sono sue. E andrà ad abitare vicino a Buffon
MIRKO GRAZIANO
MILANO

Non tutto il popolo juven­
tino ha apprezzato la decisione
di dare la «10» a Carlitos Tevez.
L’amore per Del Piero rasenta a
volte l’integralismo religioso,
lo si capisce soprattutto attra­
verso il web. Detto questo, va
però registrato un dato piutto­
sto importante: nelle prime ore
post presentazione, sono pro­
prio dell’Apache più del 70%
delle magliette vendute nello
store dello Juventus Stadium.
E l’uragano Tevez tornerà ad
abbattersi sulla nazione bian­
conera per l’inizio del ritiro
precampionato. Appuntamen­
to il 12 luglio, a Chatillon. Non
ci saranno i nazionali di Pran­
delli, ma la Valle d’Aosta sarà
sicuramente invasa in massa
da tifosi e media. L’entusiasmo
scatenato da Carlitos (prende­
rà casa nella zona precollinare,
vicino a Buffon) ha pochi pre­
cedenti in una piazza tradizio­
nalmente composta nell’ester­
nare ogni tipo di emozione.
Fa bene a tutti Ma qui siamo
in presenza di uno dei più

grandi attaccanti al mondo, un
vincente, un top player in pie­
na regola. Dal dopo Calciopoli,
la Torino bianconera non ave­
va più vissuto sbarchi di questa
portata. Un’inversione di ten­
denza: il grande campione che
lascia l’Inghilterra e sceglie
l’Italia, nel pieno della sua car­
riera, nonostante l’ultima ten­
tazione, quella del Real Ma­
drid, mica noccioline. Sì,
fa bene alla Juve, che al
momento ha scavato un
solco tecnico fra lei e il
resto della concorren­
za interna, fa però be­
ne a tutto il movi­
mento italiano, che
aveva obiettivamen­
te bisogno di una bel­
la spolverata di im­
magine. «Ho sempre
sognato di giocare in
Serie A, è il campio­
nato più difficile, e
qui potrò puntare
nuovamente alla
Champions League».
Cosa che evidente­
mente non sentiva di
poter più fare nel City
dei nababbi: beh, un
vero attestato di stima
per il malandato calcio di

Carlos
Tevez,
29 anni
PEGASO

casa nostra. «Alla Juve, di mio,
porto esperienza e qualità». Si
porta dietro anche una valanga
di trofei, forse la miglior garan­
zia per un investimento da 42
milioni complessivi: cartellino
e ingaggio, bonus esclusi.
Un vincente Ha vinto ovun­
que. Dal Boca al Manchester
City, passando per Corin­
thians, West Ham e United. In
bacheca ha pure un oro Olim­
pico, conquistato nel 2004, ad
Atene, dove fu premiato come
miglior giocatore del torneo. E’
cresciuto nel Boca Juniors, si
prese la «10» di Maradona, vin­
se un campionato di Clausura,
una coppa Sudamericana, una
Libertadores (la Champions
sudamericana) e una Coppa
Intercontinentale, quest’ulti­
ma strappata al Milan, nel
2003. Il Boca è casa sua, lì lo
amano alla follia, e lì tornerà
per chiudere la carriera. Furo­
no anni strepitosi, tre volte Pal­
lone d’oro del Sudamerica, l’ul­
tima nel 2005 dopo la vittoria
del campionato brasiliano con
il Corinthians. Già, perché nel
dicembre del 2004, Carlitos fu
ceduto dal Boca per la bellezza
di 20 milioni di dollari: cifra
stratosferica da quelle parti.
Nel 2006 approda in Europa,
al West Ham. Un suo gol nella
tana del Manchester United
salva la squadra. Ferguson lo
nota, lo paga 40 milioni e lo
porta a Old Trafford. Con i
Red Devils, in due sole sta­
gioni, vince tutto: due Pre­
mier, una Champions Lea­
gue (contro il Chelsea) e un
Mondiale per club. Quindi,
nel 2009, l’inizio dell’ultima
avventura al City: pagato
30 milioni di euro, porta a
casa uno storico campiona­
to (mancava dal 1968), oltre
alla prestigiosissima Coppa
d’Inghilterra.

MILANO

Fine settimana di riposo
per gli uomini mercato della
Juve. Il colpo Tevez merita di
essere festeggiato anche in fa­
miglia. E così faranno l’a.d.
Marotta e il d.s. Paratici. Lune­
dì sarà invece il giorno di
Ogbonna. Siamo ai dettagli: al
Toro andranno 8 milioni più la
metà di Immobile. E all’inizio
della settimana dovrebbe esse­
re perfezionata pure l’opera­
zione Zaza. La Juve conta di gi­
rare alla Sampdoria la sua me­
tà di Manolo Gabbiadini, valu­
tata 4 milioni di euro: occorre
però l’okay dell’Atalanta, pro­

prietaria dell’altra metà del
cartellino. L’azzurro Under 21
ha già dato il suo assenso alla
soluzione blucerchiata. Zaza
andrà in prestito al Sassuolo.
Martedì probabile presenta­
zione di Fernando Llorente.
Sentite Mencucci Sul fronte
Jovetic, la Juve può permetter­
si di giocare d’attesa dopo l’ac­
quisto di Carlos Tevez. La Fio­
rentina ha invece bisogno di fa­
re cassa al più presto per sbloc­
care l’arrivo di Mario Gomez.
Ieri ha parlato Sandro Mencuc­
ci, a.d. viola: «Jovetic? È ovvio:
la partenza di un giocatore con
una cifra importante muove
pedine per il mercato, fa una

sorta di effetto domino per il
calcio europeo in generale. Jo­
Jo e Gomez non sono però ope­
razioni collegate. Tevez alla
Juve? Non credo che un gioca­
tore come Stevan possa essere
allontanato da uno come l’ar­
gentino, ma dovete chiedere
alla Juve. Comunque, ci sono
tante squadre interessate a Jo­
vetic, non sono preoccupato».
Giovani Intanto, i bianconeri
non perdono ancora le speran­
ze di arrivare all’esterno sini­
stro Mendy, che pure sembra
vicino al Sunderland. Sempre
viva la pista Da Silva, 18 anni,
attaccante esterno della Pri­
mavera del Chievo, che però
ha anche richieste in B. Intanto
è ufficiale la nomina di Stefano
Braghin a nuovo responsabile
del settore giovanile: prenderà
il posto di Giovanni Rossi, tor­
nato al Sassuolo come ds.
m.gra.

Simone Zaza, 22 anni FOTOPRESS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 scudetti
1 Clausura
argentino
Boca Juniors
2003
1 Serie A
brasiliana
Corinthians
2005
3 Premier
League
Manchester Utd.
2007-08
2008-09
Manchester City
2011-12

4 Coppe
nazionali

L’orecchino?
Via, decide
Carlitos...
Orecchino c’è,
=
orecchino non c’è.
Carlitos versione sbarco
torinese lo sfoggia con
orgoglio. Quello che si
presenta in conferenza
stampa è invece
«pulito» come un
bambino. Elegante, anzi
elegantissimo. Si dice:
ecco, come ai tempi di
Boniperti; solo capelli
corti, barba rasata e
pochi fronzoli. Niente di
tutto questo. E’ l’Apache
che si fa avanti con i
dirigenti bianconeri: «Io
non ho problemi, se
preferite mi vesto
classico e tolgo
l’orecchino, mi rendo
conto dell’importanza
dell’evento...». Un assist
apprezzato dai vertici di
corso Galileo Ferraris,
che in questi giorni
hanno scoperto un
Tevez professionale,
educato e disponibile,
lontanissimo parente
del «bad boy» descritto
in Inghilterra.
m.gra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO L’A.D. DELLA FIORENTINA MENCUCCI: «TEVEZ NON ESCLUDE JOVETIC...». LLORENTE A TORINO IL 2 LUGLIO

Lunedì Ogbonna e Zaza
Su Jo­Jo si gioca d’attesa

la curiosità

IL PALMARÈS

2 Community
Shield
Manchester
United
2008
Manchester City
2012
1 Coppa di Lega
inglese
Manchester
United
2008-09
1 FA Cup
Manchester City
2010-11

5
Competizioni
internazionali

1 Coppa
Libertadores
Boca J. 2003
1 Coppa
Intercont.
Boca J. 2003
1 Coppa
Sudamericana
Boca J. 2004
1 Champions L.
Manchester Utd.
2007-08
1 Mondiale
per club
Manchester Utd.
2008

In nazionale

1 Campionato
sudamericano
U20
2003
1 Oro olimpico
Atene 2004

LUNEDÌ IN PUGLIA

NIENTE AJACCIO

Anche Conte
al matrimonio
di Vucinic

Ravanelli, sfuma
il colpo Del Piero
Ale resta a Sydney

È tutto pronto tra
Mesagne e Ostuni per il
matrimonio di Mirko Vucinic
con la compagna e madre dei
suoi due figli, Stefania Scoditti.
La cerimonia si terrà lunedì alle
18 nella chiesa di Mesagne
(Brindisi). Il ricevimento avrà
luogo in serata presso
masseria Traetta, tra Ostuni e
Ceglie Messapica. Tra gli
juventini (molti saranno ancora
in Brasile) sono attesi Marco
Storari e il tecnico Antonio
Conte. Inizialmente gli sposi
avevano scelto la cattedrale di
Ostuni, per poi preferire
Mesagne perché il parroco
della Città bianca aveva
chiesto alla coppia di
frequentare assiduamente un
corso prematrimoniale.

L’Ajaccio, la neosquadra
di Fabrizio Ravanelli in versione
allenatore, ammette di avere
tentato di portare in Corsica
Alessandro Del Piero. «Da
diverse settimane il club era
in stato di trattativa avanzata
con il celebre attaccante
italiano», si legge in una nota
pubblicata sul sito della
società, che gioca in Ligue 1.
«Il 38enne del Sydney non
verrà all’Ajaccio. Dopo avere
trovato un accordo di
principio, ci sono state delle
scelte di ordine familiare che
hanno portato Del Piero a
continuare la sua avventura
in Australia». Ale era stato
cercato con insistenza da
Ravanelli, suo ex compagno
ai tempi della Juventus.

SABATO 29 GIUGNO 2013

Team

www.olimpiamilano.com

LA GAZZETTA DELLO SPORT

9

10

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

MERCATO

4

Cavani sì o Cavani no
E Benitez si mette
al lavoro su tre Napoli

I NUMERI

78

De Laurentiis ribadisce: «Via solo se pagano l’intera clausola»
Nella lista della spesa di Rafa ci sono Ramires e Morata
GIANLUCA MONTI
NAPOLI

Giovani promesse Con le me­
rengues il Napoli sta parlando
da tempo per Callejon, che Be­
nitez vorrebbe nel suo tridente
dietro la punta centrale. Cal­
lejon ha corsa, qualità e duttili­

34

Le reti di
Cavani nei tre
campionati di A
disputati con la
maglia del
Palermo

In Brasile raccontano che
il Napoli è sempre più vicino al
portiere Rafael del Santos, che
arriverebbe per giocarsi il po­
sto con De Sanctis. Cinque mi­
lioni circa il costo dell’opera­
zione che potrebbe essere defi­
nita a breve. Sempre in Brasile,
Edinson Cavani si è dedicato
ieri ad una rilassante partita di
tennis. Lo aspetta l’Italia, do­
mani a Salvador de Bahia, e
poi lo attende il Napoli: «Del
Napoli meglio non parlare, lo
farò più avanti» ha detto il Ma­
tador. Appuntamento, dun­
que, rinviato. Intanto, martedì
è atteso in Italia l’agente del
giocatore, Pier Paolo Triulzi.
Soluzione mista L’unica cer­
tezza per quanto concerne il
futuro di Cavani è che se andrà
via da Napoli sarà per 63 milio­
ni di euro. Da versare tutti in
contanti oppure attraverso
una soluzione mista: soldi più
contropartite tecniche. De
Laurentiis logicamente prefe­
rirebbe la prima formula an­
che perché avrebbe poi la pos­
sibilità di decidere su chi inve­
stire il ricavato della cessione
del Matador, ma riflette anche
sull’eventualità di inserire nel­
la trattativa alcuni elementi
graditi a Benitez. Il Manche­
ster City aveva messo sul piat­
to un bel gruzzoletto ed il suo
centravanti Edin Dzeko, ma la
valutazione che il Napoli dà al
bosniaco è di soli 12­13 milioni
di euro: troppo pochi. Magari
Napoli e City riparleranno di
Dzeko se il club azzurro cederà
Cavani ad un’altra pretenden­
te, in primis Real Madrid e
Chelsea.

I gol realizzati
da Cavani in
Serie A con il
Napoli, in tre
campionati.
Nell’ultima
stagione ha
messo a segno
29 reti, record
personale

17

I milioni di
euro pagati dal
Napoli per
acquistare
Cavani dal
Palermo

63

Edinson Cavani, 26 anni ANSA

Ramires, 26 anni, del Chelsea AP

Alvaro Morata, 20 anni REUTERS

IL NAPOLI CON EDINSON

GLI AZZURRI CON RAMIRES

E CON MORATA

4-2-3-1

DE SANCTIS
MAGGIO CANNAVARO BRITOS
BEHRAMI
MERTENS

ZUNIGA

INLER

HAMSIK

MAGGIO CANNAVARO BRITOS
BEHRAMI

INSIGNE

RAMIRES

CAVANI

4-2-3-1

DE SANCTIS

ZUNIGA

INLER

HAMSIK

MAGGIO CANNAVARO BRITOS
BEHRAMI

MERTENS

ZUNIGA

INLER

CALLEJON HAMSIK

PANDEV

4-2-3-1

DE SANCTIS

INSIGNE

MORATA

GDS

GDS

GDS

tà tattica per giocare in tutti i
ruoli della trequarti ed ora che
Isco è andato al Real avrebbe
poco spazio a Madrid. Costa
circa 10 milioni ed il club az­
zurro conta sul gradimento
che il giocatore (che piace an­
che a Fiorentina e Liverpool)
ha espresso attraverso il suo
manager Quillon, lo stesso di
Benitez. Con il Real non si è
ancora cominciato a parlare
seriamente di Cavani, ma se
Florentino Perez vuole uno
sconto ha pure un’altra arma
da giocare. Si tratta di Alvaro
Morata, giovane bomber del­
l’Under 21 spagnola. E’ consi­

derato incedibile dal Real, ma
a Benitez piace tanto e per ar­
rivare a Cavani un sacrificio al­
la Casa Blanca, in termini eco­
nomici o di giocatori, dovran­
no farlo.

finale di stagione nei Blues.
Mourinho deve riflettere e ca­
pire a cosa è disposto per anda­
re all’assalto di Cavani, che «ri­
schia» di restare un giocatore
del Napoli. Intanto, il Lione
continua a far catenaccio sul
centrocampista Gonalons:
«Resterà qui al 100%», ha det­
to il presidente Aulas. In alter­
nativa il Napoli potrebbe guar­
dare in Turchia per uno scam­
bio Gargano­Meireles con il
Fenerbahce. Il Livorno pressa
per El Kaddouri (Bigon chiede
garanzie di impiego), Dona­
del, Vitale e il giovane Maiello.

Niente Torres Il Chelsea, in­
vece, in un primo momento
aveva pensato di inserire nelal
trattativa per Cavani addirit­
tura Fernando Torres, i cui
rapporti con Benitez non sono
più idilliaci. Al Napoli piace in­
vece molto Ramires, mediano
all’occorrenza oppure esterno
di destra, che con il tecnico
spagnolo ha disputato un gran

I milioni di
euro da versare
al Napoli per la
clausola
rescissoria di
Cavani. Il
contratto
dell’attaccante
scade nel
giugno 2017

L’INCROCIO SFIDA IN CONFEDERATIONS

Maggio è sicuro:
«Convincerò Edi
a restare con noi»
Il difensore domani incontra
Cavani da avversario: «Non
credo alle voci di cessione»
DAL NOSTRO INVIATO

SALVADOR

L’amarezza per il sogno sfumato gli si legge
ancora sul volto. Comprensibile. D’altronde, la
sfida contro la Spagna è troppo vicina per non
bruciargli ancora. Però Christian Maggio ha im­
parato a guardare avanti, dividendosi tra azzurro
Italia e azzurro Napoli. Anche perché, tornando a
varare la difesa a tre, Cesare Prandelli gli ha resti­
tuito in Nazionale un ruolo da protagonista e que­
sto, per l’esterno, è senz’altro un motivo per sorri­
dere. «È vero, quando si utilizza il modulo del Na­
poli mi trovo meglio ­ ammette ­. Con Candreva
sulla fascia destra, poi, abbiamo trovato un buon
feeling, e credo che in campo si sia visto. Peccato
per quelle due occasioni di testa che ho avuto nel
primo tempo. Avevo già visto dentro la palla, ma
Casillas è stato bravo ad intervenire con grande
riflesso. Il rammarico è grande, perché siano stati
superiori alla Spagna, però una gara come questa
serve molto sul piano dell’autostima».
Lui e Cavani In tema di futuro, il discor­
so vira in fretta su Cavani, che domani
sarà amico­nemico per una notte
nella finale per il terzo posto
della Confederations Cup. «È
bello sfidarsi in occasione di
una manifestazione così im­
portante. Finora non ci siamo an­
cora sentiti, ma sono contento di
rivederlo: con lui ho sempre avu­
to un buon rapporto». Speriamo
che continui anche nei prossimi
mesi, anche se radio mercato dà il
Matador ad un passo dall’addio.
«Vuol dire che lo convincerò a rima­
nere a Napoli», conclude Maggio. E
per i tifosi partenopei, forse, sarebbe
questo il gol più bello che potrebbe
segnare.
ma.cech.
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IL CASO LO HA ASSICURATO IL SINDACO

Agibilità per la Champions:
San Paolo ok entro il 10 luglio
NAPOLI (g.m.) Ieri incontro interlocutorio
tra il sindaco Luigi De Magistris e il presidente del
Napoli, Aurelio De Laurentiis, accompagnato dal
dirigente Alessandro Formisano. Si è discusso
dell’agibilità del San Paolo che scade domani,
condizione necessaria per giocare in campionato
e Champions. «Entro il 10 luglio il Napoli avrà quel
certificato», ha assicurato il sindaco. Per quella
data è prevista la visita degli ispettori Uefa che
dovranno dare l’ok per la Champions al San Paolo.

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LA NUOVA STAGIONE TUTTE LE DATE

Coppa Italia 2014, finale in pieno campionato
Si gioca il 3 maggio
La Serie A in campo
dal 25 agosto
al 18 maggio
Quattro le soste
MATTEO BREGA

La Lega calcio ha uffi­
cializzato ieri le date della
stagione 2013­14 già decise
dal Consiglio lo scorso 4
marzo.
Il campionato Tutto confer­

mato per quanto riguarda il
campionato. Si parte dome­
nica 25 agosto (le prima due

giornate si disputeranno alle
20.45) e il sipario calerà do­
menica 18 maggio. Tre i tur­
ni infrasettimanali, sempre
di mercoledì: 25 settembre
2013, 30 ottobre 2013 e 26
marzo 2014. Quattro invece
le soste previste. Tre saranno
per lasciare spazio alle na­
zionali (8 settembre, 13 ot­
tobre e 17 novembre) in vi­
sta delle gare di qualificazio­
ne a Brasile 2014 e una inve­
ce per le vacanze natalizie
(dal 23 dicembre al 4 genna­
io).
Coppa Italia Ma la notizia è
lo slittamento della finale di
Coppa Italia. Non si giocherà
il 16 aprile, ma sabato 3
maggio, in pieno campiona­

IL VIA IL 4 AGOSTO SI COMINCIA CON LA COPPA
Serie A TIM
Inizio domenica 25/08/2013
Turni infrasettimanali
mer 25/9/2013
mer 30/10/2013
mer 26/03/2014
Soste
gare squadre
nazionali
8/9/2013
13/10/2013
17/11/2013

sosta
natalizia
dal
23/12/2013
al 4/1/2014

Ultima giornata
dom 18/5/2014

TIM CUP
Turni eliminatori
1° dom 4/8/2013
2° dom 11/8/2013
3° sab 17/8/2013
4° mer 4/12/2013
Ottavi di finale gio 9/1/2014
Quarti di finale mer 22/1/2014
Semifinali (and.) mer 5/2/2014
Semifinali (rit.) mer 12/2/2014
Finale sabato 03/05/2014

(data di riserva mer 7/5/2014)

SUPERCOPPA TIM
dom 18/08/2013
GDS

to. Infatti, per la prima volta,
le due finaliste (sempre che
siano della Serie A) postici­
peranno al mercoledì suc­
cessivo il proprio turno di
campionato, come fanno in
Inghilterra e in Francia per
le rispettive coppe di Lega.
La data di riserva per la fina­
le (mercoledì 7 maggio) è
stata prevista per evitare che
una delle due finaliste (o
perché no, entrambe) siano
costrette a giocare 48 ore do­
po la semifinale di ritorno di
Europa League prevista per
il 1° maggio 2014. E così la
finale si disputerà di sabato
sera per garantire l’evento
che la Lega vuole. La compe­
tizione inizierà, come da tra­
dizione, ad agosto. I primi

tre turni eliminatori si dispu­
teranno a stretto giro di po­
sta: domenica 4, domenica
11 e sabato 17. Poi si volerà a
dicembre per il quarto tur­
no, l’ultimo del 2013. Con
l’anno nuovo spazio a ottavi
e quarti di finale a gennaio,
mentre in febbraio ecco le
semifinali (l’unico turno che
si giocherà in gare di andata
e ritorno). E poi il gran fina­
le. Il terzo turno eliminato­
rio è previsto di sabato per­
ché il giorno dopo, domeni­
ca 18 agosto, è in calendario
la Supercoppa italiana, la
tanto «contestata» Juventus­
Lazio che si giocherà al­
l’Olimpico di Roma. Si spera
che nell’anno che porta al
Mondiale brasiliano non na­
scano altre diatribe. Perché
gli spazi di manovra per par­
cheggiare nuove date sono
davvero risicati.
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SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

11

MERCATO

«Gilardino­Borriello? La Roma ci aiuti»
Preziosi: «Serve l’accordo sugli ingaggi». Portiere: sprint Rafael­Diego Alves. Castan al Flamengo?
ANDREA PUGLIESE
ROMA

Balla tutto sugli ingaggi, è
quasi una legge economica. Lo
scambio Borriello­Gilardino
può andare in porto la prossima
settimana, ma Genoa e Roma
devono trovare un accordo sulle
questioni legate agli emolu­
menti. Di Borriello, ovviamen­
te, che ha un contratto per altri
due anni con la Roma a circa 3
milioni netti a stagione (Gilardi­
no al Genoa guadagna invece la
metà, 1,5, con contratto in sca­
denza nel 2016). Nella stagione
appena conclusa la Roma (che
ieri ha incassato il no di Gregory
Dupont, il preparatore atletico
del Lille, ed è alle prese con il
problema­Andreazzoli) ha con­
tribuito a pagare il 40% dell’in­
gaggio del giocatore e questa
volta per liberarsene definitiva­
mente potrebbe anche regalar­
gli il cartellino (come già fatto
lo scorso anno a Rosi, Pizarro,
Okaka e Fabio Simplicio, con
Juan e Cicinho sono stati dati
addirittura degli incentivi per
andar via), pagato dieci milioni.
Valzer di punte «Lo scambio
Gilardino­Borriello? Ancora
non ci siamo — ha detto ieri En­
rico Preziosi a Radio Radio —.
Noi vogliamo Borriello perché
ha caratteristiche diverse da Gi­
lardino ed è più utile al Genoa.
Questa operazione, però, deve
essere supportata da delle ca­
ratteristiche economiche. Non
dimentichiamo che Borriello
guadagna molto. La Roma, con
cui abbiamo un ottimo rappor­
to, deve aiutarci da questo pun­
to di vista. La prossima settima­
na vedremo se si potrà fare lo
scambio: Marco fa fatica a tro­
vare spazio a Roma e credo che i
giallorossi vogliano continuare
a darlo in prestito. Gilardino, in­
vece, per le sue caratteristiche
può trovare più spazio. In que­
sto affare contano le differenze
di ingaggio, poi si può pensare
ad uno scambio alla pari». Ergo,

Taccuino
IN S. MARINO­INGHILTERRA

Aggressione al pub
Sei denunciati
Sei ragazzi, tra cui una don
na, sono stati denunciati dalla Digos
di Rimini: sono indagati per lesioni
gravi, danneggiamento, minacce. In
casa avevano anche i video delle
strategie di violenza delle tifoserie
internazionali. Sono riminesi tra i 25
e i 30 anni, avevano anche assalito il
pub Lord Nelson, in occasione di
San Marino Inghilterra.

ABBONAMENTI GENOA

Speciale piccoli tifosi
(f.g.) Due settori dei distinti
del Ferraris verranno riservati alla
Genoa Academy, per ragazzi dai 5 ai
16 anni. L’iniziativa permetterà di
assistere alle gare del Grifone pa
gando (per l’adulto) il costo di un ab
bonamento per la gradinata (190
euro), oltre a 10 euro per ogni mino
re. Nell’intervallo merenda (gratis)
per tutti.

CAGLIARI

Oggi si cerca l’ok
per lo stadio Sant’Elia
(m.f.) Ieri summit in Regione sul fu
turo dello stadio Sant’Elia . E stama
ni ci sarà il bis. Difficile stabilire
quando lo stadio del Cagliari potrà
avere il via libera dalla Commissio
ne di vigilanza.

la prossima settimana Sabatini
tornerà a parlare con Preziosi e
Delli Carri per cercare di siste­
mare la questione. La Roma è
interessata a Gilardino per far­
gli fare il vice­Destro, fermo re­
stando che bisognerà vedere in
che condizioni fisiche sarà Mat­
tia, ancora alle prese con i guai
legati al ginocchio operato. Tut­
to questo, ovviamente, sapendo
che Osvaldo andrà via al 100%.
La prossima settimana potrebbe
essere quella giusta anche per il
suo addio. Ieri la stampa inglese
ha rilanciato un interesse del
Manchester City (oltre a quello
del Southampton). Dani, alla fi­
ne, dovrebbe andare proprio in
Inghilterra o in Spagna (Atleti­
co Madrid). Per quanto nevroti­
co in alcuni suoi comportamen­
ti, l’impressione è che la Roma ci

perda molto nell’operazione
(Osvaldo out, Gilardino in), a
meno che quei soldi non venga­
no reinvestiti per prendere un
ottimo attaccante esterno.

Alberto Gilardino, 30 anni, attaccante del Bologna e della Nazionale REUTERS

Vai col samba La prossima
settimana sarà anche quella del
portiere. I giallorossi continua­
no a sperare in Rafael, puntan­
do sul fatto che il giocatore non
vuole fare la riserva di De Sanc­
tis al Napoli. I partenopei sono
in vantaggio come offerta (5,2
milioni di euro), la Roma resta
ferma ai 4,4 pattuiti a gennaio
con il Santos. L’alternativa è
Diego Alves (Valencia), che si
può portare a casa con 6 milio­
ni di euro. A Trigoria, infatti,
continuano a tenere congelato
Viviano, sperando in un’alter­
nativa di maggior spessore. Nel

Giallorossi pronti
a regalare il
cartellino alla
punta, pagata
10 milioni nel 2010
frattempo in Brasile si parla an­
che di un possibile passaggio di
Castan al Flamengo, dove il di­
fensore ritroverebbe Menezes,
suo ex tecnico al Corinthians
ed in Nazionale. La formula sa­
rebbe quella del prestito onero­
so (1,5 milioni di euro). Ca­
stan, però, andrà via solo nel
caso che Marquinhos non par­
ta. Considerando la corte di Psg
e Barcellona, ipotesi assai re­
mota.
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12

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

MERCATO

A

Santa Cruz e Curci,
il Bologna aspetta
Lazio, sprint Hysaj

NOMI
CALDI

Quasi perso Gilardino, il
Bologna cerca un bomber. La
prima scelta è Floccari, ma la La­
zio lo valuta 4 milioni e Petkovic
preferirebbe fare a meno di Ko­
zak piuttosto che di lui. Intanto
si aspetta per martedì una rispo­
sta da Santa Cruz (era a Malaga)
ma c’è tanta concorrenza, e i ros­
soblù potrebbero tornare forte
su Rolando Bianchi, che il Genoa
libererebbe. Intanto è stata per­
fezionata la cessione del tre­
quartista Capello (‘95) all’Inter
in cambio delle metà di Bandini
e Romanò e del prestito dell’at­
taccante Alibec. In porta si at­
tende per inizio settimana un
cenno dalla Roma per Curci, e
restano vive le ipotesi Frison
(Catania) e Marchesin (Lanus).
In uscita, c’è il Monaco per Pe­
rez.

anche Vitale. In attacco invece
prende corpo la pista Acquafre­
sca (Bologna), mentre si tratta
per il rinnovo di Belinghieri: lui
chiede un triennale, il club offre
due anni, parti non lontane.

Mosse Lazio A giorni previsto
un incontro con l’Empoli per di­
scutere dell’esterno Hysaj: la
trattativa è ben avviata, l’alter­
nativa è Marco Caceres (Newel­
l’s). In difesa si punta sempre su
Elez (con l’Hajduk il dialogo è
costante) e spunta anche il no­
me di Rojo (Sporting, seguito
anche dal Catania). In attacco
tanti i nomi sul taccuino del ds
Tare: Matavz (Psv), Eder (Bra­
ga), Bacca (Club Brugge), Strac­
qualursi (San Lorenzo) i princi­
pali.
Affari Livorno Ieri a Milano in­

contro con l’Inter per parlare an­
cora dei prestiti di Bardi e Benas­
si: i nerazzurri si sono presi qual­
che giorno, sul portiere c’è an­
che il Cagliari nella trattativa
Nainggolan. Continua anche il
dialogo con il Napoli per El Kad­
douri ed eventualmente per Do­
nadel, con gli azzurri che nella
trattativa vorrebbero inserire

Hysaj
19 anni,
albanese,
esterno sinistro
o destro e
rivelazione
nell’Empoli, nel
mirino della
Lazio: a breve
previsto un
incontro

Punto Verona In attesa di

chiudere per Toni, per il Verona
si mettono in salita le piste Sefe­
rovic (la Fiorentina vuole 2,5 mi­
lioni per la metà) e Sapunaru (si
libera a zero, ma l’ingaggio è al­
to). A sinistra si tratta con la
Samp per Poulsen, a destra l’ulti­
ma idea è Perico (Cagliari).
Centravanti nel mirino: Roque Santa Cruz, 31 anni,
l’anno scorso a Malaga, e Robert Acquafresca, 25,
la scorsa stagione tra Bologna e Levante AFP E ANSA

a New York da Nash

Tra Rossi e Ambrosini
sono già prove di Fiorentina
(fa.ru.) Giuseppe Rossi e Massimo
Ambrosini compagni di squadra... Non ancora
in viola ­ l’ex rossonero firmerà per la
Fiorentina ­ ma a New York sono già scesi in
campo con la stessa maglia, quella della «Steve
Nash Foundation». I due hanno giocato con il
fuoriclasse Nba una gara benefica per
raccogliere fondi a favore dei bambini disagiati

Attacco Sassuolo Non solo
Zaza, che arriva via Juve. I nero­
verdi cercano un’altra punta, e
guardano all’estero: un nome
nuovo è Scepovic (Partizan, si
tratta). In porta intanto si avvici­
na Rosati (prestito con diritto di
riscatto dal Napoli), mentre Fa­
raoni (Udinese) si allontana: do­
vrebbe accettare il Watford.
Sempre vivo in difesa l’obiettivo
Acerbi.
Altre trattative In attesa di
stringere per Gomez, Fiorentina
alle prese con gli esuberi: per
Vargas (torna dal Genoa) ipotesi
Racing o River Plate, in cerca di
sistemazione Olivera. Catania:
Almiron rinnova fino al 2015,
nuovo sondaggio per Longo, si
avvicina Pucino (scambio col Va­
rese, dove va Doukara). Chievo:
ieri visite per Pamic, il prossimo
annuncio sarà quello di Seculin
(Fiorentina). Il Genoa aspetta
una decisione di Marco Rossi sul
suo futuro: continua, o passa a
fare il dirigente. Il Parma pensa a
riprendere Acquah dall’Hof­
fenheim e a centrocampo punta
ancora Munari della Samp. I blu­
cerchiati non mollano Torosidis
(Roma). Porto sempre in pres­
sing su Quintero (Pescara), ma
parte solo dopo il Mondiale U20.

S

Almiron
32 anni, regista
argentino, è a
Catania dal 2011
e mette fine a
tutte le voci che
lo davano in
partenza
rinnovando con
i siciliani fino
al 2015

S

Munari
30 anni,
centrocampista
nelle ultime due
stagioni alla
Samp, è un’idea
per la mediana
del Parma, che
pensa anche a
riprendere
Acquah

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LE TRATTATIVE DI B E LEGA PRO EVACUO VICINO AL RITORNO A BENEVENTO. IL D.S. GAZZOLI RINNOVA COL VENEZIA

Il Cesena va su Ragatzu
Oggi il Lecce a Moriero
Ai romagnoli piace
anche Fossati.
Il Varese punta
Doukara. Job,
idea per l’Empoli
BREGA­CALVI

Il Cesena accelera. Ieri il
d.s. Foschi ha parlato di Fossa­
ti (Ascoli) e si è informato su
Ragatzu (Pro Vercelli). Presa
la metà di Zanini (Pavia).
Altre di B Il Latina vuole Ro­

berto Insigne: il contatto c’è
stato, ora serve che Napoli e
Latina si parlino; intanto i ne­
razzurri sondano il terreno
con il Parma per Brosco e Ri­
stovski. Lo Spezia prende Bal­
danzeddu in comproprietà dal

Verona e tiene in pugno Cec­
carelli; poi andrà su Rivas e
Ferrari. Ufficiale Comi in pre­
stito al Novara, dove arriva
anche Morais (V. Guimaraes)
e si punta Cocco (Verona, in
cambio di Gonzalez). Il Vare­
se vuole Doukara del Catania,
magari in cambio di Pucino. Il
Trapani prende Vittraino (Sa­
lernitana) e Nizzetto (Cremo­
nese) e si avvicina a Pesoli.
Weiss (Pescara) all’Olympia­
cos. L’Empoli punta Job (Cit­
tadella) e ufficializza Mario
Rui. Ieri nuovo incontro tra il
presidente del Bari Matarrese
e Montemurro per la cessione
del club: l’imprenditore ha ri­
lanciato a 11,5 milioni. Il Car­
pi e Vecchi si aggiornano lune­
dì: se verrà ammesso al Master
di Coverciano, il tecnico reste­
rà all’Alto Adige; le alternative
per il Carpi sono Baroni (c’è il
Lanciano) e Gautieri (occhio

Daniele Ragatzu, 21 anni LAPRESSE

al Padova); agli emiliani piac­
ciono Libertazzi (Novara) e
Bertoni (Alto Adige). Miglia­
vacca (Pavia) alla Reggina.
Lega Pro Prima divisione Og­
gi il Lecce annuncerà Moriero
come allenatore: contratto an­
nuale, presentazione a inizio
della prossima settimana; il
suo vice sarà Sandro Morello.
Il Catanzaro ingaggia Marti­
gnago (Cittadella). Francoise
ha firmato con la Cremonese.
Il d.s. Gazzoli ha rinnovato fi­

A

ATALANTA

BOLOGNA

ALLENATORE Colantuono (c)
ARRIVI Baselli (c, Cittadella).
PARTENZE nessuno.
TRATTATIVE Merkel (c.
Udinese).

ALLENATORE Pioli (c)
ARRIVI Yaisien (c, Psg), Djokovic
(c, Cesena), Della Rocca (c,
Palermo) PARTENZE nessuno.
TRATTATIVE Immobile (a, Genoa)
Konate (a, Krasnodar), Rossini (d,
Samp), Marchesin (p, Lanus),
Santa Cruz (a, Malaga), Floccari
(a, Lazio), Bianchi (a, Torino)

CAGLIARI

CATANIA

ALLENATORE Pulga Lopez (c)
ARRIVI Avenatti (a, River P.
Mont.)
PARTENZE nessuno
OBIETTIVI Neto (p, Fiorentina),
Bassi (p, Empoli), Pegolo (p,
Siena), Mannone (p, Arsenal),
Sommer (p. Basilea)

ALLENATORE Maran (c)
ARRIVI Leto (a, Panathinaikos)
PARTENZE Marchese (d, Genoa)
TRATTATIVE Vitale (d, Ternana),
Biraghi (d, Cittadella), Vangioni (d)
e Cirigliano (c, River P.), Monzon
(d, Fluminense), Rojo (d,
Sporting), Cahais (d, Racing),
Longo (a, Inter)

CHIEVO

FIORENTINA

ALLENATORE Sannino (n)
ARRIVI Tavares (d, Estoril)
PARTENZE Andreolli (d, Inter)
TRATTATIVE Seferovic (a,
Novara), Mantovani (d, Palermo),
Pamic (d, Sparta Praga), Acosty
(a), Martinelli (d) e Seculin (p, Juve
Stabia), Baraye (c, Lumezzane)

ALLENATORE Montella (c)
ARRIVI Alonso (d, Bolton),
Iakovenko (a, Anderlecht), Munua
(p, Levante), Joaquin (c, Malaga)
PARTENZE Viviano (p, Palermo)
TRATTATIVE Ambrosini (c, f.c.),
Ilicic (c, Palermo), Agazzi (p,
Cagliari), Gomez (a, Bayern), D. Villa
(a, Barcellona)

S

Il Livorno punta Acquafresca. Catania: Almiron al 2015
Sassuolo: Rosati si avvicina e c’è l’idea Scepovic
CIERI­DI FEO­GOZZINI

le trattative
delle venti di

no al 2014 col Venezia. Pavia:
presi Pirovano (AlbinoLeffe),
Lussardi (Reggina), De Cenco
(Monza) e Arrigoni (Tritium).
Il Perugia sempre su Ammen­
dola (Iraklis Psachna), vuole
confermare Fabinho, punta
Napolano (Samb) e Sprocati
(Reggiana). Il Como su Ko­
snic (Palermo, come il Pavia).
L’Alto Adige prende Vassallo
(Foligno). Bollino (Palermo)
al Viareggio. L’Ascoli vuole
Aquino e Petterman. È l’Acca­
demia Nuova Frontiera di Fog­
gia il nuovo partner della Tri­
tium dove resta in panchina il
duo Cazzaniga­Romualdi. Il
Benevento chiude per Cam­
pagnacci (Reggina) e Ferretti
(Milan); intesa anche per Eva­
cuo; si lavora col Cittadella
per Di Roberto. Biondi (Foli­
gno) va al Lumezzane. Il Sa­
vona ha preso Marras (Rimi­
ni).
Seconda divisione Su Cesca
(Pavia) corsa a due Alessan­
dria­Mantova. La Pergolette­
se prende Cerniglia e Zerbo
(Palermo). Il Forlì vicino a
Nappello (Gubbio).
© RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOA

INTER

ALLENATORE LIVERANI (n)
ARRIVI Marchese (d, Catania),
Cofie (c, Chievo)
PARTENZE nessuno.
TRATTATIVE Quintero (c,
Pescara), Kozak (a, Lazio),
Bianchi (a, Torino)

ALLENATORE MAZZARRI (n)
ARRIVI Andreolli (d, Chievo), Icardi
(a, Samp), Laxalt (c, Defensor), Botta
(c, Tigre), Campagnaro (d, Napoli)
PART. Nessuno. TRATTATIVE
Basta (c, Udinese), Isla (c, Juve),
Gilardino (a, Bologna), Nainggolan (c,
Cagliari), Dragovic (d, Basilea), Agazzi
(p, Cagliari), Belfodil (a, Parma)

JUVENTUS

LAZIO

ALLENATORE Conte (c)
ARRIVI Llorente (a, A. Bilbao),
Tevez (a, Manchester City)
PARTENZE Iaquinta (a) e Anelka
(a, f.c.), Bendtner (a, Arsenal fp)
TRATT. Jovetic (a, Fiorentina),
Higuain (a, Real), Ogbonna (d, Torino),
Zaza (a, Ascoli), Zuniga (d, Napoli),
Diamanti (c, Bologna), Regini (d, Samp)

ALLENATORE Petkovic (c)
ARRIVI Perea (a, Dep. Calì), Biglia
(c, Anderlecht), Novaretti (d,
Toluca), F. Anderson (c, Santos)
PART. Diakite (d, Sunderland),
Foggia (c, Dubai club) TRATT.
Gabbiadini (a, Bologna), Hysaj (d,
Lazio), Caceres (d, Newell’s), Elez
(d, Hajduk), Matavz (a, Psv)

LIVORNO

MILAN

ALLENATORE Nicola (c)
ARRIVI nessuno.
PARTENZE nessuno.
TRATTATIVE Seferovic (a,
Novara), Migliaccio (c, Fiorentina),
Lucarelli (d, Parma), Bardi (p,
Novara), El Kaddouri e Donadel
(c, Napoli), Salifu (c, Catania),
Acquafresca (a,Bologna)

ALLENATORE Allegri (c)
ARRIVI Saponara (c, Empoli),
Vergara (d, U. Popayan).
PARTENZE Yepes (d, fine contr.),
Ambrosini (c, fine contr.)
TRATTATIVE Cerci (a, Torino),
Poli (c, Sampdoria), Honda (c,
CSKA), Matri (a, Juve)

NAPOLI

PARMA

ALLENATORE BENITEZ (n)
ARRIVI Mertens (a, Psv).
PARTENZE Campagnaro (d,
Inter).
TRATTATIVE Torres (a, Chelsea),
Silvestri (p, Padova), Rafael (p,
Santos), Morata (a, Real Madrid),
Gonalons (c, Lione), Digard (c,
Nizza)

ALLENATORE Donadoni (c).
ARRIVI Mendes (d, Sporting), Saric (c,
Inter Zap.), Diakite (d, Aprilia), Antonis
(c, Sydney Fc), Chibsah (c, Sassuolo)
PARTENZE nessuno TRATT.
Gabionetta (c) e Ligi (d, Crotone),
Rossini (d) e Munari (c, Samp),
Cassano (a) e Silvestre (d, Inter),
Acquah (c, Hoffenheim)

ROMA

SAMPDORIA

ALLENATORE GARCIA (n)
ARRIVI Benatia (d, Udinese)
PARTENZE nessuno.
TRATTATIVE Rafael (p,
Santos), Nainggolan (c,
Cagliari), Julio Cesar (p, QPR),
Viviano (p, Fiorentina), De
Sanctis (p, Napoli), Gilardino (a,
Bologna)

ALLENATORE Rossi (c)
ARRIVI Wszolek (d, Polonia
Varsavia).
PARTENZE Icardi (a, Inter).
TRATTATIVE Sorrentino (p,
Palermo), Viviano (p, Fiorentina),
Bardi (p, Novara), Santacroce (d,
Parma), Paulinho (a, Livorno),
Torosidis (d, Roma)

SASSUOLO

TORINO

ALLENATORE Di Francesco (c)
ARRIVI Kurtic (c, Palermo).
PARTENZE Troianiello (c,
Palermo). TRATTATIVE Leali (p,
Lanciano), Donati (c, Palermo), Zaza
(a, Ascoli), Fossati (c, Ascoli), Acerbi
(d, Chievo), Frison (p, Catania),
Belingheri (c, Livorno), Rosati (p,
Napoli), Scepovic (a, Partizan)

ALLENATORE Ventura (c)
ARRIVI Padelli (p, Udinese),
Farnerud (c, Young Boys)
PARTENZE Bianchi (a, fine contr)
TRATTATIVE Weiss (c, Pescara),
Viviano (p, Fiorentina), Nocerino (c,
Milan), Bellomo (c, Bari), El Kaddouri
(c, Napoli), Postiga (a, Saragozza), N.
Lopez (a, Roma)

UDINESE

VERONA

ALL. Guidolin (c) ARRIVI Mlinar (c,
Inter Z.) Bubnjic (d, Slaven B.),
Fernandes (c, Novara), Widmer (d,
Granada), Success (a, BJ)
PARTENZE Padelli (p, Torino),
Benatia (d, Roma). TRATT. Kelava (p,
Dinamo), Mitrovic (a, Partizan), Lopez
(a, Roma), Almiron (c, C. Porteno),
Muniru (c, Cluj)

ALLENATORE Mandorlini (c)
ARRIVI A. Gonzales (d, Penarol), Donati
(c, Palermo)
PARTENZE nessuno
TRATTATIVE Seferovic (a, Novara),
Romulo (c) e Neto (p, Fiorentina), Yepes (d,
Milan), Gonzalez (a, Novara), Bradley (c, Roma),
Toni (a, fine contratto), Sapunaru (d, Saragozza),
Poulsen (d, Samp), Perico (d, Cagliari)

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

13

14

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

IL LUTTO

L’ultimo Borgonovo
«Pirlo, quel tuo gol
mi ha commosso»
Il centravanti morto di Sla aveva scritto all’azzurro
dopo la vittoria al Maracanà: «Sei una bella persona»
SEBASTIANO VERNAZZA
Twitter @GazzaVernazza

il messaggio

«Complimenti
caro Andrea
Te lo meriti»

Una delle sue ultime e­
mail Stefano Borgonovo l’ha
scritta ad Andrea Pirlo. È suc­
cesso lunedì 17 giugno, giorno
successivo a Italia­Messico
(2­1), debutto degli azzurri in
Confederations Cup 2013, la
partita dello straordinario gol
su punizione del regista della
Nazionale e della Juve.
Il testo La domenica Borgo­

Il gol di Pirlo al Maracanà

=

Ciao Andrea, sono
Stefano Borgonovo.
Cavolo ieri mi hai
commosso e non poco!
Complimenti sinceri
che mi arrivano dal
cuore... per la tua
carriera, per gli scudetti
vinti con la Juve, ma
soprattutto per la
persona che sei. Non c’è
nulla di più meritato.
Un forte abbraccio.
Stefano

novo aveva visto l’incontro in
tv e il giorno seguente si è con­
centrato sul suo computer spe­
ciale, con sistema di scrittura
ad hoc per i malati di Sla e per
chi è paralizzato: in pratica si
digitano le lettere fissandole
con gli occhi. Il 49enne ex at­
taccante del Milan e della Fio­
rentina ha così spedito a Pirlo
questo messaggio, svelato ieri
sera da Sky: «Ciao Andrea. So­
no Stefano Borgonovo. Cavolo,
ieri mi hai commosso e non po­
co! Complimenti sinceri che mi
arrivano dal cuore..... Per la
tua carriera, per gli scudetti

vinti con la Juve, ma soprattut­
to per la persona che sei. Non
c’è nulla di più meritato. Un
forte abbraccio. Stefano». Die­
ci giorni prima di morire Stefa­
no ha trovato la forza di entu­
siasmarsi per un gol bellissimo
e di complimentarsi con l’auto­
re, segno che la passione per il
calcio l’ha accompagnato fino
alla fine. Gli ultimi mesi sono

Stefano
Borgonovo
con Roberto
Baggio,
amico e
compagno di
squadra nella
Fiorentina AFP

stati difficili, Stefano oscillava
tra voglia di vivere e compren­
sibile sconforto. La posta elet­
tronica è stata la sua porta
aperta sul mondo esterno,
l’unica possibile del resto. È ra­
gionevole pensare che Pirlo
conserverà questa e­mail tra i
suoi ricordi più cari.
Tutti per Stefano In queste
ore si moltiplicano i messaggi
in ricordo di Borgonovo. Fran­
cesco Totti, capitano della Ro­
ma, ha scritto: «Sono molto
rattristato. Stefano ha combat­
tuto la sua malattia fino alla fi­
ne con grande forza d’animo e
serenità. Il suo coraggio è un
esempio di vita». Sandro Men­
cucci, a.d. della Fiorentina, ha
fatto una proposta: «Col presi­
dente Andrea Della Valle inten­
diamo organizzare una secon­
da amichevole col Milan, dopo
quella del 2008, gara che darà
un’ulteriore spinta alla Fonda­
zione Borgonovo». Mauro Tas­
sotti, ex compagno di «Borgo»,
ha rivolto un appello ai ricerca­
tori: «Non ci sono certezze sul­
la Sla, vorrei che la scienza ce
ne fornisse qualcuna. Stefano è
stato un combattente ironico,
col sorriso cercava di mettere a
proprio agio chi lo andava a
trovare, anche se era in condi­
zioni terribili». E poi Damiano
Tommasi, presidente dell’Asso­
ciazione calciatori: «La sua bat­
taglia non verrà dimenticata».
E Andrea Abodi, presidente
della Lega di Serie B alla quale
Borgonovo era legato perché
membro del Comitato etico:
«Per noi Stefano sarà sempre
presente con il suo straordina­
rio esempio». Sul mancato mi­
nuto di silenzio in occasione
della partita Spagna­Italia di
Confederations Cup, invece, il
presidente della Fifa Blatter ha
detto: «È stata data all’Italia la
possibilità di giocare con il lut­
to al braccio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

d
HANNO
DETTO

IN BRIANZA

Lunedì il funerale
nella sua Giussano
Il funerale di Stefano
Borgonovo si svolgerà lunedì
alle 14.30 nella basilica SS.
Filippo e Giacomo di Giussano,
la cittadina brianzola dove
l’ex giocatore abitava con la
moglie Chantal e i quattro figli.

S

Totti
«Ha combattuto
la sua malattia
fino alla fine
con grande
forza d’animo e
serenità. Il suo
coraggio un
esempio di vita»

Caro

Stefano

custodiamo il tuo sorriso diretto, arguto, giocoso,
che ha dato un senso diverso alla vita nostra e di
tutti quelli che hanno potuto beneficiare della tua
esemplare amicizia. Uomini generosi come te
nascono fuoriclasse e non muoiono mai. Ti ab
bracciamo insieme alla tua straordinaria fami
glia. Giovanni Branchini e Carlo Pallavicino.
- Milano, 29 giugno 2013.
Partecipa al lutto:
Tutta la Branchini Associati.
Marco e Liesbeth Van Basten sono vicini alla
famiglia Borgonovo partecipando al dolore per
la perdita del caro

Stefano

- Amsterdam, 28 giugno 2013.

S

Del Piero
«Stefano,
grande
lottatore,
innamorato del
calcio e della
vita. Vicino a chi
sta soffrendo
per il suo addio»

Il Presidente Maurizio Beretta, anche a nome
del Vice Presidente, del Consiglio di Lega, del Di
rettore Generale, delle società di Serie A e dell'in
tera famiglia della Lega Serie A, partecipa con
intensa commozione al dolore della famiglia Bor
gonovo per la scomparsa del caro

Stefano Borgonovo

coraggioso testimone nella sua battaglia ed
esempio per tutti noi.
- Milano, 28 giugno 2013.
La Lega Pro con il Presidente Mario Macalli, i
Vice Presidenti Archimede Pitrolo e Antonio Riz
zo, il Direttore Francesco Ghirelli, il Segretario
Sergio Capograssi, il Consiglio Direttivo, il per
sonale e i sessantanove club, esprime il cordoglio
per la scomparsa di

Stefano Borgonovo

Si stringe alla sua famiglia e lo ricorda come
esempio di determinazione e di valori.
- Firenze, 28 giugno 2013.
I Presidenti Onorari, il Presidente, gli Ammini
stratori Delegati, i componenti il Consiglio di Am
ministrazione e il Collegio Sindacale, Dirigenti,
tecnici, giocatori, medici, dipendenti e collabora
tori tutti della Juventus Football Club, partecipa
no con profondo cordoglio al dolore della fami
glia Borgonovo per la scomparsa di

Stefano Borgonovo

calciatore, uomo ed esempio.
- Torino, 28 giugno 2013.

S

Buffon
«Mando un caro
abbraccio alla
famiglia, ogni
altra parola
sarebbe
superflua»

Il presidente Carlo Tavecchio e l'intera Lega
Nazionale Dilettanti partecipano con commozio
ne al lutto per la scomparsa di

Stefano Borgonovo

atleta e uomo esemplare, e si stringono attorno
alla famiglia in questo momento di immenso do
lore. - Roma, 28 giugno 2013.
Il direttore Andrea Monti, la direzione, le reda
zioni e le segreterie de La Gazzetta dello Sport,
Sportweek e Gazzetta.it partecipano con profon
do cordoglio al dolore dei familiari, per la scom
parsa di

Giuseppe Rotelli

- Milano, 28 giugno 2013.

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Stadio Pineta 9.30 18.00 (iscrizioni a
pagamento ore 8.30, fno ad esaurimento posti)

Mercoledi 10 luglio
ALLENAMENTO pomeridiano
Stadio Pineta
Giovedi 11 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
Venerdi 12 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta

PRESENTAZIONE SQUADRA
Ore 21.00 Piazza S.Giacomo

Sabato 13 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta

PRESENTAZIONE MISTER E STAFF
Ore 21.00 Piazza S.Giacomo

Domenica 14 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
Lunedi 15 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
Martedi 16 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta

I CAMPIONI DELL’INTER INCONTRANO
I PICCOLI TIFOSI NERAZZURRI
Ore 21.00 PalaDolomiti

Mercoledi 17 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta

PARTITA AMICHEVOLE
INTER TRENTINO TEAM
Ore 17.00 Stadio Pineta
INTRATTENIMENTO CON MUSICA JAZZ
Ore 21.00 Piazza Carera

Giovedi 18 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ITALO
ALLODI” DI ALESSANDRO TAMBURINI
Ore 21.00 Piazza Carera

Venerdi 19 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta

NOTTE NERAZZURRA CON PROIEZIONE
DI FILMATI STORICI E OSPITE INTER
Ore 21.00 Piazza Carera

Sabato 20 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
Domenica 21 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
INCONTRO CON 2 CAMPIONI
PER IL SALUTO AI TIFOSI
Ore 21.00 Piazza Carera

Lunedi 22 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
PARTITA AMICHEVOLE
INTER VICENZA
Ore 17.00 Stadio Pineta

Martedi 23 luglio
ALLENAMENTI Stadio Pineta
PARTITA AMICHEVOLE
INTER FERALPI SALÒ
Ore 17.00 ROVERETO

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SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

15

16

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

GRUPPO A

CONFEDERATIONS
LA NAZIONALE
PER IL 3° POSTO

Brasile - Giappone

GRUPPO B
3-0

Spagna - Uruguay

CLASSIFICA
2-1

Messico - Italia

1-2

Tahiti - Nigeria

1-6

Brasile - Messico

2-0

Spagna - Tahiti

10-0

Italia - Giappone

4-3

Nigeria - Uruguay

1-2

Italia - Brasile

2-4

Nigeria - Spagna

0-3

Giappone - Messico

1-2

Uruguay - Tahiti

8-0

Gruppo A
Brasile
ITALIA
Messico
Giappone
Gruppo B
Spagna
Uruguay
Nigeria
Tahiti

PT
9
6
3
0

G
3
3
3
3

9
6
3
0

3
3
3
3

PARTITE
V N
3 0
2 0
1 0
0 0
3
2
1
0

0
0
0
0

P
0
1
2
3

SEMIFIN

Mercoledì
Belo Horizo

GOL
F
S
9 2
8 8
3 5
4 9

0 15
1 11
2 7
3 1

Brasile
Uruguay
Giovedì
Fortaleza

1
3
6
24

Spagna
ITALIA

Il Mondiale fa meno paura
Cuore, Balo e nuovi eroi: promossi

Giaccherini e Candreva le sorprese, in attesa di un uomo assist (Insigne?) e del vice Pirlo (Verratti?)
sti. Il calcio di Prandelli preve­
de almeno due punte. Chi con
Mario? Sedare Osvaldo, rige­
nerare El Shaarawy, recupera­
re Pepito Rossi, far crescere
Destro e gli altri baby­bomber.
Il casting è aperto.

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI GARLANDO
SALVADOR DE BAHIA (Brasile)

Ucci ucci quel rigore di
Bonucci...
Consoliamoci.
Quattro anni fa tornammo da
una disastrosa Confederations
Cup con i segnali dello sciagu­
rato Mondiale che avremmo
vissuto un anno dopo in Suda­
frica. Ora abbiamo avuto la
conferma di un buon lavoro
che, se rifinito nei prossimi
mesi, potrà darci grandi soddi­
sfazioni nella coppa 2014.
Identità tattica Cambiare
spesso modulo non significa
confusione se si tiene ferma,
sotto il caleidoscopio delle for­
me, un’idea di gioco e noi ce
l’abbiamo salda: la vocazione
al palleggio, educata da Pran­
delli con la scelta esclusiva di
centrocampisti di costruzione.
Una conquista definitiva, come
ha dimostrato l’incrocio con i
migliori palleggiatori del pia­
neta. Poterlo fare in modo di­
verso (con 3 o 4 difensori, una
o più punte) è una ricchezza in
più perché ci permette di esse­
re imprevedibili. La Spagna è
rimasta spiazzata. Ieri le tv
brasiliane consigliavano a Sco­
lari di imitare Prandelli. C.t.
più attrezzati del nostro non ce
ne sono in giro.

Uomo assist Non è un caso
che all’Europeo la migliore Ita­
lia (con la Germania) coincise
con il miglior Cassano. A Pran­
delli spesso è mancato l’ultimo
passaggio, un ponte geniale tra
la mediana di qualità e l’attac­
co. Se Benitez finalmente valo­
rizzerà Insigne e se esploderà
un giovane (Saponara?) dalle
virtù di Antonio nell’assisten­
za, guadagneremo un’opinio­
ne importante.

Cesare Prandelli, 55 anni: 42 panchine, 20 successi, 13 pari e 9 sconfitte, finalista a Euro 2012, semifinalista in Confederations ACTION IMAGES

E ci vorrà grande
condizione fisica.
Prandelli anticipa:
«Porterò 23 atleti,
non 23 calciatori»

Carattere Palleggiare miran­
do al bello può rendere leziosi
e alleggerire l’anima. Non è il
nostro caso: la Confederations
l’ha certificato. La nostra parti­
ta migliore è stata l’ultima, in

una rassegna dalle condizioni
sfiancanti, senza il nostro at­
taccante migliore (Balotelli) e
con tanti protagonisti (Pirlo)
esausti. Quando c’era da soffri­
re abbiamo sofferto, quando
c’era da reagire (Giappone,
Brasile) abbiamo reagito. Que­
sta è una Nazionale etica, non
per il codice, ma perché cono­
sce il valore di sacrificio e sof­
ferenza. Nessun festino, noi.
Balotelli Mario è tornato a
casa dopo 3 partite e 2 gol, ma
ha fatto in tempo a conquistare

il Brasile. L’Italia stanca non ha
potuto permettergli un partner
e spesso l’ha lasciato solo. Ep­
pure perfino Scolari, che si
coccola Fred, l’ha capito: il cen­
travanti più tosto c’è l’abbiamo
noi. Tra un anno, forte del pri­
mo vero campionato da titola­
re, con una maturità crescente,
potrà essere il trascinatore.
Nuovi assunti Candreva e
Giaccherini sono pupilli di
Prandelli, perché coniugano
qualità e quantità. Ci ha scom­
messo e i due hanno risposto

alla grande con la Spagna, di­
latando e allungando il campo.
Avevano già fatto bene col Bra­
sile. Due risposte pesanti con­
tro superpotenze in uno scena­
rio di prestigio: è così che si di­
mostra spessore internaziona­
le. Assunti nel g r uppo
mondiale. Oltre ad averci ar­
ricchiti in questo senso, la Con­
federations ci ha indicato dove
lavorare per cresce.
Balo partner Non sempre do­
vremo imbrigliare i campioni
del mondo con 6 centrocampi­

Vice Pirlo Al Maracanà, Pirlo
ha spiegato chi è, ma l’infortu­
nio e gli affanni nelle partite
successive hanno ricordato che
al Mondiale avrà 35 anni. È ora
di svezzare Verratti e rimpol­
pare di gioventù la mediana fi­
nita esausta. Alla Confedera­
tions Poli avrebbe fatto più co­
modo di Diamanti.
Condizione atletica Caldo,
umidità, viaggi lunghi, orari da
«non si ammazzano così anche
i cavalli?». Gli azzurri hanno
imparato le condizioni estreme
del mondiale brasiliano. Pran­
delli ha già detto: «Porterò 23
atleti, non 23 calciatori». È la
giusta direzione di ricerca. Qui
Cassano non può. I vecchi Totti
e Di Natale sono belle sugge­
stioni, ma non percorribili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL BRASILE CHE SCOTTA LA CONFEDERATIONS HA MESSO IN LUCE DIVERSI PROBLEMI

RECORD DI ASCOLTI

Allarme orari e afa, parte la protesta

Con la Spagna
14 milioni alla tv

Chiellini:
«Si rivedano
i calendari». Ma
Blatter: «Tutto
perfetto così»
DAI NOSTRI INVIATI

LUCA CALAMAI
MASSIMO CECCHINI
SALVADOR

Avviso ai naviganti del
pallone: l’allarme caldo in vi­
sta del prossimo Mondiale è
serio, anche se la Fifa ­ sorda
davanti persino ai tumulti di
piazza ­ si trincera dietro la
ragion di stato rappresentata
da tv e sponsor. Restando sul
più morbido tema climatico,
il rischio però è che le scelte
possano rappresentare un
boomerang, perché l’audien­
ce si fa attraverso lo spettaco­
lo, mentre rischiare di vedere
22 zombie sul campo non sap­
piamo quanto possa essere al­
lettante per gli spettatori. Il

Gran caldo e orari difficili. Tra un anno al Mondiale sarà così EPA

problema temperature in al­
cune sedi, infatti, sarà enor­
me per tutte le Nazionali, tan­
to più che il ventaglio degli
orari previsti per i match (13,
15, 17, 18, 19 e 21), approvato
il 27 settembre dalla Fifa, cre­
erà seri problemi, soprattutto
quando si giocherà in città co­

me Manaus, Cuiaba e le stesse
Recife, Fortaleza e Salvador,
per giunta talvolta a ora di
pranzo. Non a caso a Manaus,
in Amazzonia, è già nato un
dibattito tra gli stessi addetti
ai lavori locali.
Chiellini sindacalista Infatti,

già durante questa Confede­
rations, sono diverse le Na­
zionali arrabbiate. A dare vo­
ce più forte alla protesta, pe­
rò, è stato Chiellini (spalleg­
giato dagli azzurri), che
chiede una sorta di coordina­
mento per cambiare le cose.
«Ora dovremo giocare contro
l’Uruguay alle 13 ora locale
ed è una pazzia ­ spiega ­. Già
un anno fa la finale dell’Euro­
peo contro la Spagna fu con­
dizionata da un calendario
folle e le cose si ripetono. Sta­
volta si faceva addirittura fa­
tica a respirare, eravamo di­
strutti. Per noi giocatori di­
venta impensabile recupera­
re. Chiederemo di rivedere i
calendari». Anche Arbeloa e
Busquet hanno alzato la voce:
«Certi orari sono sbagliati,
andrebbero cambiati».
Blatter e le proteste Ma
Blatter sembra sordo a richie­
sta. «Sono soddisfatto dell’or­
ganizzazione ­ dice da Rio ­,
gli stadi sono opere d’arte. Ci
sono pochi problemi solo a

Recife. È la miglior Confede­
rations mai disputata. Le pro­
teste di piazza? Non sono fug­
gito, avevo altri impegni e ora
sono qua. Il calcio ha il compi­
to di portare speranza. Ha re­
sistito, siamo contenti di tor­
nare qui l’anno prossimo. Mai
pensato a un Piano B, perché
abbiamo fiducia nel governo
e nel popolo che adora il cal­
cio. E poi ci sono manifesta­
zioni pure in Turchia, Grecia,
Italia , Francia e Spagna, ma i
campionati si giocano ovun­
que. Anzi, mi piacerebbe se la
presidente Dilma Rousseff
fosse alla Finale, ma non so se
verrà». Come vedete, «show
must go on». E il rischio di ri­
vedere scene micidiali viste
nel Mondiale del 1994 in Usa
(a Dallas si giocò a 38°) è già
nel conto, ma permetteteci di
lasciare i titoli di coda a Cesa­
re Prandelli. «Se volete spet­
tacolo, metteteci in condizio­
ne di farlo». Un appello di tale
buon senso che di sicuro non
verrà ascoltato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Grandi ascolti per l’Italia.
La semifinale con la Spagna è
stata seguita in media su Rai 1
da 12,4 milioni di spettatori
(con uno share pari al 47,55%,
salito fino al 62,75% durante
i rigori), e su Sky da un milione
e mezzo di abbonati. La gara
con il Brasile, vista da oltre
9 milioni di appassionati,
deteneva il precedente record
di ascolti della Confederations.

VERSO IL MONDIALE

Con la Rep.Ceca
allo Juve Stadium
Italia Repubblica Ceca
per le qualificazioni a Brasile
2014, in programma martedì
10 settembre, si disputerà allo
Juventus Stadium di Torino
(città dove la Nazionale non
gioca dal 9 settembre del
2009, Italia Bulgaria 2 0).
La partita precedente del
gruppo, Italia Bulgaria del 6
settembre, si giocherà invece
alla Favorita di Palermo.

d

SABATO 29 GIUGNO 2013

NALI
nte
2
1

7
d.c.r.
6

FINALI

Domani
Rio de Janeiro, alle 24

1°-2° posto
Brasile
Spagna
Domani
Salvador, alle 18

3°-4° posto
Uruguay
ITALIA

ALBO D’ORO
1992
1995
1997
1999
2001
2003
2005
2009

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE
SALVADOR

Non potremo mai dire
maledetti rigori, perché sareb­
be blasfemo: in fondo campio­
ni del mondo lo si è (un po’)
per sempre e la sequenza Pir­
lo­Materazzi­De Rossi­Del Pie­
ro­Grosso ce l’abbiamo ancora
davanti agli occhi come un
film che si è visto chissà quan­
te volte e davanti ce l’avremo
per sempre, appunto. Però di­
ciamo che in assoluto, quando
conta davvero, a quella famo­
sa roulette la pallina non ci
vuole granché bene. E giovedì
sera ci sono ripassate davanti
facce e parole che trasudavano
rimpianti. Già viste e sentite:
per noi il saldo puramente nu­
merico dei conti fatti dopo
aver misurato 11 metri resta
negativo.
Tutte le beffe E ’ una storia
con dieci capitoli, iniziata
(male) nell’Europeo giocato in
casa nel 1980, nella finale per
il 3°­4° posto a Napoli contro la
Cecoslovacchia: mettendo nel
calderone anche la vittoria nel
tutt’altro che indimenticabile
«Torneo amichevole Scania
100» del 1991, siamo a quattro
vittorie e sei sconfitte. A Forta­
leza poteva essere pareggio,
non solo quello del 90’, e inve­
ce è stata un’altra beffa. Come
a Napoli (e ridagli) contro l’Ar­
gentina (Mondiale ‘90), a Pa­
sadena contro il Brasile (Mon­

Argentina
Danimarca
Brasile
Messico
Francia
Francia
Brasile
Brasile

1 Rio de Janeiro

2

5 gol

4 gol

A. Hernandez (Uru)

2 Salvador de Bahia
1

3 gol
Neymar, Fred (Bra),
J. Hernandez (Mex),

Oduamadi (Nig),
Villa (Spa),
Suarez (Uru)

2 gol
Jo, Paulinho (Bra),
Okazaki (Gia),
Balotelli (Ita),
Silva, Alba (Spa)

Giaccherini a Bonucci:
«Non me la sento, vai tu»
Dopo Fortaleza il saldo dei rigori resta negativo: ci è andata
male sei volte su dieci. Buffon: «Ho sfiorato il tiro di Iniesta»
diale ‘94), a Parigi contro la
Francia (Mondiale ‘98), a
Vienna contro la Spagna (Eu­
ropeo 2008).

1

1 Luigi Di Biagio calcia sulla traversa il rigore decisivo contro la
Francia nel 1998. Erano i quarti di finale del torneo 2 Roberto
Baggio consolato da Gigi Riva dopo l’errore nella finale con il
Brasile del 1994 3 La disperazione di Daniele De Rossi dopo il
rigore sbagliato nel 2008 con la Spagna REUTERS/RICHIARDI/PEGASO

Infermeria sold out: fuori
Barzagli­Pirlo­Marchisio
DAL NOSTRO INVIATO

SEBASTIANO VERNAZZA
SALVADOR

Fuori altri tre, forse 5. La
maratona nella semifinale con­
tro la Spagna costa cara alla
Nazionale, gli infortunati cre­
scono, ed è ancora la Juve a pa­
gare il prezzo più alto. Pirlo è a
rischio stiramento, Barzagli
deve arrendersi ai tormenti
della tendinite, Marchisio ha
preso una botta e lamenta una
contrattura, Chiellini ha oltre­
passato i confini dello stremo.

Dall’alto, Andrea Barzagli, 32
anni, Andrea Pirlo, 34, e
Claudio Marchisio, 27. I tre
giocatori della Juventus
salteranno la finalina di
domani con l’Uruguay. Pirlo
aveva saltato anche la sfida
con il Brasile BOZZANI AFP EPA

2

3

QUANTI INFORTUNI GIÀ A CASA BALO E ABATE, PRANDELLI HA GLI UOMINI CONTATI

Bollettino Il comunicato del
professor Enrico Castellacci,
responsabile medico degli az­
zurri, sembra un bollettino dal
fronte della Prima guerra mon­
diale. Firmato Cadorna. Anzi,
Castellacci: «Abbiamo registra­
to problematiche muscolari
dovute alla stanchezza e al so­
vraccarico. Pirlo, reduce da un
recente problema, ha soppor­
tato l’intera partita e i supple­
mentari: per precauzione,
d’accordo con il commissario
tecnico, si è deciso di tenerlo a
riposo per l’ impegno di dome­
nica (contro l’Uruguay, ndr).
Stessa cosa per Barzagli, che ha
accusato la riacutizzazione dei
problemi tendinei che lo hanno
afflitto recentemente. Valute­
remo nei prossimi giorni le
condizioni di Marchisio, vitti­

F. Torres (Spa)

BRASILE

Gli juventini saltano la finalina di domani
con l’Uruguay, in forse anche De Rossi
e Chiellini: conto salato per i bianconeri

17

CLASSIFICA
MARCATORI

GLI STADI

Via Crucis Buffon Chi a For­
taleza ha pareggiato, e ne
avrebbe fatto volentieri a me­
no, è stato Buffon: una delle
facce già viste di cui sopra, la
più ricorrente. Gigi giovedì ha
superato Pagliuca, che aveva
affrontato il supplizio dei rigo­
ri tre volte: il capitano ora è a
quattro, in due occasioni gli è
andata bene ­ a Berlino e un
anno fa a Kiev contro l’Inghil­
terra ­ ma l’altro ieri gli ha det­
to male per la seconda volta.
«E purtroppo sempre contro la
Spagna. Peccato, perché si era
visto che la nostra capacità di
soffrire è quasi unica al mon­
do», ha sospirato poi. Buffon
aveva sperato di ritrovarsi di
fronte gli sguardi un po’ persi
di Trezeguet (traversa a Berli­
no), magari di Guiza (inutile

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ma di un trauma contusivo con
successiva contrattura al pol­
paccio sinistro, e di Chiellini e
De Rossi entrambi con proble­
mi di affaticamento muscola­
re». Ricapitolando: Pirlo, Bar­
zagli e Marchisio non ci saran­
no con l’Uruguay; forse man­
cheranno Chiellini e De Rossi.
Diverse gestioni? Prandelli si
ritrova così con gli uomini con­
tati. Ai cinque azzurri citati
vanno aggiunti Abate e Balo­
telli, tornati in Italia per curar­
si. E qui, a voler essere malizio­
si, casca l’asino. Il Milan ha
rimpatriato i suoi «feriti», la Ju­
ve no. Anche se a questo punto
della manifestazione una par­
tenza anticipata di due giorni
cambierebbe poco, anzi nulla.
C’è chi legge nella cosa una di­
versa «gestione» dei rapporti
tra club e Nazionale. Galliani
sarebbe stato più «reattivo» di
Marotta. Se Pirlo giocasse an­
cora nel Milan – si maligna –,
avrebbe preso il primo aereo
dopo l’infortunio patito col
Giappone. Pirlo juventino è ri­
masto in Brasile e ha messo a
repentaglio i suoi muscoli nella
«semi» con gli spagnoli, in 120
tiratissimi minuti. La Juve è la
squadra che fornisce il mag­
gior numero di giocatori, ed è
condannata a versare il pedag­
gio maggiore in termini di inci­
denti. Una lettura più concreta
chiama in causa il calendario
estivo: il Milan è atteso dal
playoff di Champions ed è na­
turale che Galliani abbia tenu­
to le antenne molto dritte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

rigore parato a Vienna nel
2008) e di Young e Ashley Cole
(traversa e rigore invece deci­
sivo parato a Kiev), ma quello
è rimasto un sogno svaporato
via via: per lui che non è diven­
tato il portiere più forte del
mondo per come para i rigori,
la sequenza dell’altra sera è di­
ventata una specie di via cru­
cis. Con tanto di rimorso fina­
le, «perché il tiro di Iniesta mi
è passato davvero vicinissimo
alla mano».
Non me la sento Fosse riusci­
to ad allungarla ancora un po’
di più, magari non sarebbe ne­
anche arrivato il momento di
Bonucci, la faccia numero due
di questa storia. Uno che ama
guardare in faccia la realtà, ma
soprattutto aveva visto la fac­
cia numero tre, quella di Giac­
cherini. E gli aveva letto negli
occhi tutto, prima ancora che
il compagno gli confessasse ti­
mori da troppa fatica, dopo

1 gol
Dante (Bra),
Honda, Kagawa (Gia),
Giovinco, Chiellini,
Giaccherini,
Pirlo,
De Rossi (Ita),
Mikel, Echiejile (Nig),

Mata, Soldado,
Pedro (Spa),
J. Tehau (Tahi),
Forlan,
Lodeiro,
Perez, Lugano,
Cavani (Uru)

120’ corsi dall’inizio alla fine
senza risparmiare una goccia
di sudore: «Non me la sono
sentita di tirare ­ ha spiegato
poi il Giak ­ e sono stato io a
dire a Leo: “Vai tu”. Ero sicuro
che segnasse».
L’ho alzata troppo Leo è an­
dato, probabilmente era sicu­
ro anche lui di far fare un altro
giro a quella roulette: si è ritro­
vato a mordere la maglia per la
rabbia e poi a consegnarsi
spontaneamente al tribunale
dei racconti, reo confesso di
un misfatto difficile da rimpro­
verargli. Esiste un’onestà di
non sentirsela, e difficilmente
Giaccherini verrà ricordato
per quel rifiuto, come successo
a Falcao per essersi tirato in­
dietro in Roma­Liverpool o a
Baggio per non aver voluto
violare con la maglia bianco­
nera lo stadio di Firenze che fu
suo. Ma tanto più esiste un co­
raggio di non tirarsi indietro e
Bonucci l’ha raccontato così,
nonostante tutto con il sorriso
di chi ha già cominciato a
guardare avanti: «Loro sono
stati bravi a segnare tutti e io a
sbagliarlo... Sono andato sicu­
ro di aprire il tiro, poi quando
con la coda dell’occhio ho visto
che Casillas aveva anticipato
l’intervento, non ho avuto la
freddezza di chiuderlo e l’ho
alzato: l’avevo anche aperto
bene, ma un po’ troppo alto. E
adesso? Adesso giuro che mi
alleno un anno a tirare rigori».

LOCMAN
ITALY

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®

18

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

CONFEDERATIONS DOMANI FINALISSIMA BRASILE­SPAGNA

Fenomeni dell’altro mondo
Neymar carico
«Con il Brasile
sfido il mio futuro»
«Giocherò con Xavi e Iniesta, li seguo fin da piccolo
Ma prima voglio batterli e vincere con la Seleçao»
DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CALAMAI
RIO DE JANEIRO (Brasile)

«Dimenticate Barcellona­
Santos 4­0, finale del Mondiale
per club. Domenica ha scaldato
la platea parlando per pochi mi­
nuti mentre cinquanta fotografi
avevano le macchine puntate so­
lo sul bimbo d’oro del calcio bra­
siliano. Scena imbarazzante ma
a si gioca Brasile­Spagna. È tutta
un’altra storia». Il volto di Ney­
mar si incattivisce. È solo un atti­
mo. Ma è chiaro che la ferita gli
brucia ancora. Luiz Gustavo gli
ha normale. Il protagonista è lui.
Il fuoriclasse che «deve» racco­
gliere l’eredità dei suoi miti Pelè
e Zico.
Neymar, domenica al Mara­
canà sfiderà il suo futuro.

«Sono felice di aver scelto il
Barcellona e la Spagna ma ora
voglio vincere con la Seleçao.
Sogno una partita che faccia in­
namorare gli amanti del pallone
di tutto il mondo. E che entri nei
libri del calcio».
Chi teme di più della
Spagna?

«Iker Casillas ce l’ho nella
mia squadra nei videogame. Lui
è il portiere più forte del mondo
e uno dei più forti di tutti i tempi.
Però spero di fargli gol».
E dopo Casillas?

«Iniesta, Xavi, Pedro. Giocato­
ri che seguo da quando ero bam­
bino. Però, attenti, da bambino
ero conquistato anche da Thiago
Silva, Fred, Julio Cesar. La Spa­
gna è la favorita ma, come mi ha
insegnato mio padre, l’impor­
tante è vendere cara la pelle.
Sempre. E così faremo. L’Italia,

S

Neymar da
Silva Santos
Junior, 21 anni,
ha segnato
23 gol in
38 partite
con il Brasile,
tre dei quali in
Confederations
Cup
AP

ad esempio, ha disputato una
grande partita e poteva vincere.
Dovremo giocare con lo stesso
cuore».
Quasi un mese fa la Seleçao
inaugurava il Maracanà e non
c’era grande fiducia in voi...

d E Messi lo aspetta
«Al Barcellona
dovrai ripeterti»

HA
DETTO

S

sull’Italia
«Gli azzurri
di Prandelli
hanno disputato
una grande
partita.
Potevano
vincere.
Dovremo
giocare con lo
stesso cuore»

«Così va il calcio. Il mercoledi
perdi e sei scarso, poi la dome­
nica vinci è diventi il più forte di
tutti».
Qual è il segreto per battere
la Spagna?

«Non dobbiamo avere paura.
Dobbiamo avere il coraggio di
tentare il dribbling, di provare il
colpo. La Seleçao ha un gruppo
meraviglioso fuori dal campo ma
sta crescendo anche dentro il
campo. Il Maracanà sarà il nostro
dodicesimo uomo».
Pensa che finirà 0­0...

«Impossibile».

S

sulla
Spagna
«Temo Casillas.
Ce l’ho nella mia
squadra nei
videogame.
È il portiere più
forte del mondo
e uno dei più
forti di tutti
i tempi»

Prevede molti gol?

«Noi ci proveremo.
Di sicuro si affrontano
due nazionali che fan­
no divertire perché
amano il calcio “bonito”,
il calcio offensivo».
Come valuta le manife­
stazioni di protesta di questi
giorni?

«Ci sono molte persone in Bra­
sile che non sono felici e le loro
proteste sono giuste. A patto che
non siano violente. La speranza
mia e di tutta la Seleçao è che la
situazione sociale migliori. Intan­
to cercheremo di regalare un sor­
riso ai brasiliani che amano il cal­
cio battendo la Spagna».
Nel Brasile in dubbio Pau­
linho: ha la febbre. L’arbitro della
finale sarà l’olandese Kuipers.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

L’argentino, in Senegal come testimonial anti malaria,
studia il prossimo compagno: «Grande giocatore»
S

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDO’
RIO DE JANEIRO

Tutti gli occhi del Brasile
sono su Neymar, ma anche dal­
l’altro lato dell’Atlantico, preci­
samente in Senegal, c’è un tizio
non proprio banale che tiene il
binocolo puntato sulla stella
della Seleçao. In Africa come
testimonial di una campagna
contro la malaria, Leo Messi ha
condiviso i suoi pensieri sull’at­
tualità del calcio mondiale:
pensieri molto «messiani» ­ ov­
vero complimenti a tutti ­ ma lo
status di miglior giocatore del
mondo rende comunque neces­
sario riassumerli. Anche perché
certi contesti vanno spiegati.

Lionel Messi,
26 anni,
con l’Argentina
ha segnato 35
gol in 82
partite. Con il
Barcellona, il
suo score
è di 215 reti
in 246 partite
FOTOPRESS

Sul nuovo compagno Di Ney­
mar, Messi ha detto che «si trat­
ta certamente di un grande gio­
catore, se Dio vuole sarà un pia­
cere averlo come compagno.
Speriamo che faccia per il Bar­
cellona le stesse bellissime cose
che gli riescono col Brasile». Fin
qui Messi ha sempre avuto col­
leghi di linea più adulti di lui,
da Eto’o e Ronaldinho a Ibrahi­
movic e Villa. A parte il caso di
Sanchez ­ che è bravo ma non
appartiene a questi livelli ­ è la
prima volta in cui il Barcellona
gli mette vicino un campione
più giovane, e con ambizioni il­
limitate. Leo è giustamente si­
curo di sé, ha fatto troppi gol e
ha vinto troppe grandi partite
per temere che un’esplosione di
Neymar possa metterlo in se­
condo piano, o addirittura favo­
rire una sua cessione come ha
ipotizzato Cruijff. Però l’inco­
gnita di giocare con un poten­
ziale se stesso di cinque anni
più giovane lo terrà sul chi vive.
Non è un caso se a metà prima­

vera avesse chiesto al d.s. Zubi­
zarreta di fare uno sforzo per
strappare l’amico Sergio Ague­
ro al Manchester City. L’avrebbe
preferito.
Sui tecnici «Sono certo che
Mourinho avrà nuovamente
successo al Chelsea, perché si
tratta di un grande allenatore.
Non per questo mi illudo che il
Real Madrid non sia competiti­
vo: i giocatori restano fenome­
nali, e anche Ancelotti appar­
tiene all’elite dei tecnici. Guar­
diola? È un grande, renderà il
Bayern ancora più forte». L’in­
flazione di «grande» è evidente,
all’interno del suo mondo Messi
non criticherebbe nemmeno un
addetto di serie Z, ma va anche
detto che i tre allenatori pro­
postigli sono effettiva­
mente tra i migliori, e ri­
spondere diversamente sa­
rebbe stato difficile. In real­
tà anche Leo, come tutta
Barcellona, ha avuto in
passato pulsioni omi­
cide nei confronti di
Mou, ma questo è
nelle cose. Con An­
celotti non ha avu­
to contatti di alcun
tipo, se non il dop­
pio confronto col
Psg nel quale Carlo
ce l’aveva quasi fat­
ta quando proprio
l’ingresso dell’ac­
ciaccato Messi girò la
gara in favore del Barça.
Guardiola, infine, è l’allenato­
re che ha sviluppato le straordi­
narie qualità della Pulce: ma
nella sua decisione di prendersi
l’anno sabbatico molto c’entra­
va una certa stanchezza nei
rapporti con lo spogliatoio.
Messi compreso.

d

HA
DETTO

S

su Guardiola
«È un grande
allenatore,
renderà
il Bayern ancora
più forte.
Ancelotti al
Real? Anche lui
appartiene
all’elite dei
tecnici»

S

su Mourinho
«Sono certo
che avrà
nuovamente
successo al
Chelsea. Ma
non mi illudo
che senza di lui
il Real Madrid
sia meno
competitivo»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

MONDO L’INTERVISTA ALL’ITALIANO CHE HA SEGNATO DI PIÙ QUEST’ANNO
lore tangibile. Anche Luis Sua­
rez in Olanda fece benissimo e
farebbe altrettanto in Italia.
Proprio come Ibra e Ronaldo».

Pellè bomber nazionale:
«Prandelli, esisto anche io»
ELMAR BERGONZINI

Mentre Holly si allena ti­
rando rigori e Benji lo segue
con attenzione, Graziano pen­
sa a segnare. Graziano è Pellè,
miglior marcatore italiano del­
la stagione: 27 gol con il Feye­
noord, meglio di Di Natale, di
El Shaarawy, di Balotelli. Me­
glio di tutti. E ora, proprio co­
me i protagonisti del cartone
che guardava da piccolo, so­
gna di indossare la maglia del­
la nazionale e sfidare il Brasile
al Mondiale.
Da bambino appassionato a
miglior marcatore italiano del­
la stagione: si vede il calcio in
maniera diversa?

«Da piccolo mi emozionavo

a vedere il Lecce di Francioso.
Quei colori così accesi, la squa­
dra che vinceva all’ultimo mi­
nuto e la promozione in Serie
A... Seguivo tutti i cartoni sullo
sport, in particolare Holly e
Benji. Fingevo di essere Holly
Hutton, e mio cugino Alessan­
dro Camisa (ora al Vicenza
ndr), scuro di carnagione, era
Mark Lenders. Da professioni­
sta, invece, vivo il calcio con
maggiore responsabilità: gioie
e dolori di migliaia di persone
dipendono anche da me».
Cosa manca a un italiano al­
l’estero?

«Famiglia, amici, abitudini.
Ma sto bene: mi piace viaggia­
re e imparare lingue e usanze,
e mi ambiento facilmente. Mi
manca un po’ il mare, ma non

l’acqua, visto che in Olanda
piove sempre… »
Il record personale era quel­
lo del 2007 con i 10 gol in B col
Cesena: come spiegarsi
l’esplosione stagionale?

«Ho giocato di più. In passa­
to, per demeriti miei, non lo fa­
cevo con continuità. A Parma
sentii la pressione, temevo di
finire in panchina. Al Feyeno­
ord l’allenatore, Ronald Koe­
man, mi ha dato fiducia pie­
na, sapevo che se avessi sba­
gliato avrei avuto una se­
conda possibilità. Mi sento
molto meglio fisicamente e
mentalmente. In Italia si sta
più attenti alla fase difensiva,
ma i miei gol di quest’anno
non sono semplici, perciò cre­
do abbiano comunque un va­

Taccuino
MONDIALE UNDER 20

Pellè tornerà in Serie A?

S

Graziano
Pellè, 27 anni,
al Feyenoord
dall’estate
del 2012

«I trasferimenti sono una co­
sa particolare, dipendono an­
che dal momento. I dirigenti
del Feyenoord, poi, mi hanno
detto che non sarebbe facile
per loro vendermi: all’ultima
giornata sono stato sostituito e
lo stadio mi ha tributato una
standing ovation. E ora i tifosi
non prenderebbero bene una
mia cessione».
Nessun italiano ha segna­
to quanto lei, ma la telefona­
ta di Prandelli per la Confe­
derations non è arrivata...

«La concorrenza è
tanta. Penso a Di Natale,
non convocato anche se
segna decine di gol da
anni; ammetto però
che spero tanto di an­
dare in Brasile l’anno
prossimo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Turchia agli ottavi con altre tre
Dopo Spagna, Francia, Portogallo e Nigeria, al
tre quattro squadre si sono qualificate agli ottavi del
Mondiale Under 20: Colombia, la Turchia padrona di
casa, Grecia e Paraguay. Gruppo C: Australia Turchia
1 2; El Salvador Colombia 0 3. Classifica Colombia 7;
Tufrchia 6; El Salvador 3; Australia 1. Gruppo D: Gre
cia Paraguay 1 1; Mali Messico 1 4. Classifica Grecia
e Paraguay 5; Messico 3; Mali 2. Già definiti due ottavi:
Francia Turchia e Nigeria Spagna. Oggi si completerà
il quadro con le ultime sfide nel gruppo E (Iraq Cile e
Egitto Inghilterra) e nel gruppo F (Uzbekistan Uru
guay e Croazia Nuova Zelanda).

SPAGNA

Iniesta paga e salva l’Albacete
L’Albacete si salva grazie a Iniesta: non per le
sue giocate, ma per i suoi soldi. Il fuoriclasse del Bar
cellona, che mosse i primi passi proprio nell’Albacete
e che dal dicembre 2011 è azionista di maggioranza del
club, si è fatto carico dei 240mila euro di stipendi arre
trati dei calciatori, evitando così la sanzione ammini
strativa e la conseguente retrocessione della squadra
in Terza divisione.

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

19

SERIE B LA SVOLTA

Padova, finisce l’era Cestaro
Club ceduto all’imprenditore Penocchio, l’ex presidente resta come sponsor
MARTINA MOSCATO
PADOVA

Il Padova volta pagina e
saluta il secondo presidente
più longevo della propria sto­
ria ultracentenaria. Da ieri
notte Marcello Cestaro, in cari­
ca dal 2004, non è più il nume­
ro uno del club veneto, intera­
mente ceduto all’imprenditore
bresciano Diego Penocchio al
termine di due mesi di segre­
tissime trattative e di un incon­
tro in un ufficio notarile a Mi­
lano durato quasi sette ore.
Cordata lombarda Penoc­
chio, a capo di una cordata che
comprenderebbe altri due im­
prenditori sempre lombardi,
ha acquisito il cento per cento

CALCIOSCOMMESSE

Il Piacenza
chiede 7 milioni
agli ex infedeli
PIACENZA (p.g.) Il
curatore fallimentare del
Piacenza ha promosso una
maxi causa di risarcimento
danni per sette milioni di euro
nei confronti di suoi ex
calciatori e dell’ex d.s. De
Falco, condannati dalla
giustizia sportiva nell’inchiesta
calcioscommesee. Oltre a De
Falco, l’istanza riguarda Mario
Cassano, Catinali, Conteh,
Gervasoni, Rickler Sbaffo.
Prima udienza il 5 novembre
al Tribunale di Piacenza.
SEI MESI A DE LUCIA (f.f.)
Sei mesi di squalifica per
Alfonso De Lucia, portiere della
Nocerina, ma di proprietà del
Livorno, per aver querelato il
presidente Aldo Spinelli, dopo
un’intervista sgradita, violando
la clausola compromissoria.

FORUM A TORINO

Abodi: «Nel 2014
pronti due stadi
grazie a B futura»
«Entro la fine del
prossimo anno speriamo di
poter avere i primi due stadi
riqualificati grazie al progetto
B Futura». Lo ha detto il
presidente della Lega Serie B,
Andrea Abodi, durante il
«Football Avenue marketings
and logistics forum»
organizzato allo Juventus
Stadium di Torino. Abodi si è
augurato anche che il Siena
riesca a iscriversi. Intanto,
domani scade dopo tre anni la
sponsorizzazione di Bwin, che
ha dato il nome al campionato.

REGIONS’ CUP

Finale tra Veneto
e Catalogna
ad Abano Terme
Oggi alle 17 ad Abano
Terme si giocherà la finale della
Uefa Regions’ Cup: il Veneto
allenato da Fabrizio Toniutto
affronterà la Catalogna. La
squadra italiana ha vinto tutte
e tre le partite della fase finale,
segnando sei gol e subendone
solo uno. Diretta streaming su
www.uefa.com/regionscup.

della società anche se, per mo­
tivi fiscali, il gruppo Unicomm
che fa capo a Cestaro resterà in
seno al consiglio d’ammini­
strazione per almeno altri sei
mesi, procedendo a un disim­
pegno graduale che verrà com­
pletato entro il 31 dicembre.
Sponsor «Sono molto stanco
e faccio fatica a portare avanti
tutto – aveva confidato qual­
che giorno fa Cestaro a margi­
ne di un incontro con il vicesin­
daco reggente di Padova, Ivo
Rossi –. Ma non voglio abban­
donare il Padova, in qualche
modo continuerò a dare una
mano». Così farà: Cestaro si è
impegnato a rimanere come
sponsor, una volta uscito di
scena, elargendo una somma
che si aggirerà intorno ai quat­

tro milioni di euro in due anni.
Amico di Ghirardi Il nuovo
proprietario del Padova, vice­
presidente del Parma fino al 20
marzo scorso e molto amico
del presidente della società
emiliana Tommaso Ghirardi, è
titolare del gruppo industriale
Ormis che si struttura in quat­
tro aziende operative nel setto­
re metallurgico per un totale di
cinquanta milioni di euro di
fatturato. Sarà lui, insieme ai
suoi nuovi compagni di viag­
gio, a decidere chi saranno il
direttore sportivo, l’allenatore
e i giocatori che andranno a
comporre la rosa per la stagio­
ne 2013­20. Per il ruolo di di­
rettore sportivo restano in au­
ge i nomi di Stefano Antonelli,
attualmente al Siena, e quello

di Guido Angelozzi, in uscita
dal Bari. Per quanto riguarda
l’allenatore, in pole position c’è
sempre Carmine Gautieri, nel­
l’ultima stagione a Lanciano. E’
probabile che, visto il legame
tra Penocchio e Ghirardi, molti
nuovi giocatori veneti saranno
prelevati proprio dal club gial­
loblù, in prestito, per essere va­
lorizzati e lanciati in B.
Addio dopo 10 anni Marcello
Cestaro, azionista di maggio­
ranza dal 2003 e presidente
dal 2004, ha guidato il Padova
per dieci anni, conquistando la
promozione in B nel 2009 e
sfiorando il salto in A nel 2011,
sfumato ai playoff contro il No­
vara. Soltanto Bruno Pollazzi
lo ha battuto in termini di per­
manenza sul trono societario,
ricoprendo il ruolo di presi­
dente dal 1937 al 1940 prima e
dal 1952 al 1963 poi. Insieme a
Cestaro escono di scena anche
gli altri soci di minoranza, tra
cui la vicepresidente Barbara
Carron, che era nel Padova dal
2005.

Diego Penocchio, 56 FOTOLIVE

Marcello Cestaro, 74 anni IPP

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SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

IlRicordo

LA GAZZETTA DELLO SPORT

21

MIO PADRE CARNERA TRA RING E DANTE
NON ERA SOLO IL GIGANTE BUONO

di GIOVANNA MARIA CARNERA

ttanta anni fa mio padre regalava all’Ita­
O
lia il primo titolo mondiale della boxe. Al
Garden di New York mise ko Jack Sharkey.
Primo Carnera è diventato un mito, ma la
gente forse non ha capito, e non capisce tut­
tora, quanto fosse intelligente papà. Per
«leggere» una persona in profondità gli basta­
va guardarla dritta negli occhi: aveva una
sensibilità incredibile, non sbagliava mai. Ed
era un autodidatta molto colto: leggeva Dan­
te e Petrarca, studiava Monet. Mi fa piacere,
certo, sapere che era considerato il «gigante
buono», però lui andava oltre questa defini­
zione. Tanti possono essere grandi e genero­

Palazzo di vetro

si, papà aveva anche molte altre qualità: un cuo­
re, un’anima e un’intelligenza rare. Ho avuto la
fortuna di conoscerle e viverle intensamen­
te: ho ammirato e amato mio padre pro­
fondamente. Ha vissuto per il bene della
famiglia, ha fatto crescere mio fratello Um­
berto e me con un obiettivo: avere un futuro.
Ripeteva spesso che l’Università era il nostro
ring, ci ha invitato a intraprenderla: ha com­
battuto a lungo nel catch proprio per soste­
nere i nostri studi. Noi e la mamma Pina era­
vamo sempre davanti a tutto, le sue difficol­
tà passavano in secondo piano. Non l’ho mai
sentito lamentarsi: soffriva in solitudine,

laPuntura

non voleva mostrarlo a noi, per non ferirci. Solo
una volta si è confidato: era ammalato, stava per
partire verso la «sua» Sequals dove voleva morire.
Ci disse alcune cose: ricordo una per una quelle
parole tenerissime e sagge. Ci penso ancora oggi,
che è pure l’anniversario della sua morte, avvenu­
ta 46 anni fa, e mi commuovo: è una parte di papà
che non avevo mai sentito prima. Era sempre
pronto a dare una mano a chi aveva bisogno: con
il sorriso nel cuore e senza mettersi in mostra.
Con i più piccoli, poi, se la spassava teneramente.
E loro gli andavano incontro: i bambini sanno do­
ve sta l’animo buono.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

sopralapanca

di ROBERTO PELUCCHI
di
RUGGIERO PALOMBO

IL DOPO IDEM, IL VERO SCANDALO FISE
E LA SORTE DEL CREDITO SPORTIVO
olo tre parole. Che fanno la differenza. E’
S
durato quarantotto ore il «giallo» relativo a
chi e come avrebbe raccolto la pesante eredità di
Josefa Idem, ministro dello Sport inciampata
sull’Ici e su pasticci amministrativo­familiari
causa di inevitabili dimissioni. Una ferita e co­
munque la si guardi una perdita che da martedì
scorso si è trasformata in un curioso ping pong
tra il ministro degli Affari Regionali Graziano
Del Rio (nella foto) e Michaela Biancofiore che
come ricorderete era stata per pochissime ore, il
tempo di un’intervista fuori posto e fuori luogo,
sottosegretario della stessa Idem prima di esse­
re traslocata altrove dal presidente del Consiglio
Enrico Letta. Del Rio o Biancofiore, a chi lo
Sport? Se lo domandavano al Coni, e ci si capiva
poco anche se la Biancofiore era già lì a ringra­
ziare tutti e ad alzare telefoni. Fin quando Palaz­
zo Chigi giovedì sera non ha prodotto quelle de­
cisive tre parole: «si potrà avvalere». La delega
alla vigilanza sullo Sport è tutta nelle mani del
ministro Del Rio, che, per l’appunto, «si potrà
avvalere» dell’assistenza del sottosegretario
Biancofiore. Un «si potrà» che, se l’italiano fa
fede, può stare a significare anche il suo esat­
to contrario. Si potrà e volendo non si potrà. A
Malagò, che per definizione è in eccellen­
ti rapporti con l’universo mondo, spo­
sta poco. Ma al Coni a tirare un sospiro
di sollievo sono stati in parecchi.
A proposito di Coni, è pronto il
nuovo organigramma dell’Ente, che
la nuova Coni Servizi di Franco Chi­
menti ha portato avanti d’intesa con
Malagò, non senza trascurare una
verifica dei conti che sembra stia ri­
servando qualche piccola e poco gra­
dita sorpresa. Ruoli, conferme, spo­
stamenti e sostituzioni che dovrebbero ve­
nire ufficializzati entro la fine di luglio:

qualcuno sarà contento, qualcun altro molto
meno. Per restare in tema di persone scontente,
nessuno lo è quanto Antonella Dallari, la presi­
dente della Federazione Italiana Sport Equestri
commissariata oltre nove mesi dopo le elezioni
dall’Alta Corte di Giustizia causa errori procedu­
rali di chi quelle elezioni le aveva organizzate e
vigilate, ovvero l’ex presidente Paulgross (per­
dente) e il vecchio Coni. La Dallari, che di suo ha
sbagliato tempi e modi del commissariamento
della regione Lombardia ma solo quello, ha spa­
rato a zero sulla precedente gestione, facendosi
accompagnare da cifre e numeri raccapriccian­
ti. Era ora che qualcuno lo facesse, perché del
dissesto della Fise, dei suoi bilanci non approva­
ti per almeno tre anni, dei soldi buttati in suite e
auto blu tutti sapevano tutto da un pezzo ma
nessuno parlava.
C’era una volta e c’è tuttora il Credito Sporti­
vo, nonostante i prelievi forzosi dell’éra Tre­
monti e altre curiose operazioni creditizie. Nel
giugno 2011 fu commissariato con la nomina
del suo fin lì presidente Andrea Cardinaletti.
Nel gennaio 2012 intervenne il commissa­
riamento del commissario, e Cardinaletti fu
rilevato da Marcello Clarich e Paolo D’Ales­
sio, che son lì da 18 mesi e sono stati pro­
rogati per tutto luglio e agosto. Intorno e
dentro al Credito Sportivo, in bilico tra
pubblico e privato e prigioniero di uno
Statuto 2005 definito da autorevoli
addetti ai lavori «anomalo» (ma «in­
sensato» sarebbe la parola più giu­
sta) è in corso una guerra epoca­
le, lo Stato azionista da una par­
te, un pool di banche anch’esse
azioniste dall’altra. Nel mezzo, più o
meno dimenticato da tutti, lo sport
italiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

f
Dopo aver visto il rigore di
Bonucci, l’aquila Olympia
comincia a pensare che lo
spostamento della
Supercoppa a Roma non sia
una buona idea.

laVignetta

IL CINGUETTIO DEL GIORNO
Cesare Prandelli, 55 anni, al lavoro con gli azzurri in Brasile REUTERS

TANIA CAGNOTTO
Campionessa di tuffi

Se c’è una cosa che odio,è
tuffarmi col freddo...oggi
c’erano 15 gradi..!!
#grandprixBolzano
tragediaaaa!!!
@TCagnotto

MARIA SHARAPOVA

SOLTANTO LA COMMISSIONE VERITA’
PUO’ RIPORTARE LA PACE NEL CICLISMO
on c’è pace. Gli incubi del passato rispuntano
N
ancora e avvelenano la vigilia del Tour numero
100, il duello tra Chris Froome (nella foto) e Alberto
Contador, la nuova generazione di chi non ci sta e
urla la propria innocenza. Lance Armstrong rianno­
da le lancette dell’era più nera e la sua intervista a
«Le Monde» è come il fantasma che si riprende la
scena. Il texano, incastrato dalla più vasta inchiesta
antidoping internazionale (merito anche della Pro­
cura di Padova, di Nas e finanzieri italiani), ribadisce
provocatoriamente che, no, quelle 7 barrette nell’al­
bo d’oro del Tour non esistono, che l’unico vincitore
è lui. Parole che scatenano la reazione di tutti.
Ma questo viaggio di andata e ritorno nella me­
moria deve finire. E’ l’ora davvero di imporre quel­
la Commissione verità e riconciliazione che chiu­
da i conti con il passato: fino al 2008, quando il
passaporto biologico ha cambiato le carte in
tavola nel ciclismo. Tutti l’hanno invocata e
chiesta, persino Armstrong stesso si è dichia­
rato disponibile a raccontare «tutta» la verità
(e non quella detta in diretta tv). Ma la Com­
missione è stata stritolata dalle lotte politiche
che, più forti anche del doping, considerata
l’importanza istituzionale delle parti coinvol­
te, hanno impedito di farla nascere. La vuole
l’Uci, la federciclo mondiale; la vuole la Wa­
da, l’agenzia antidoping. Ma basta con quei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tecnica generale di livello e gran possesso
palla. Solo la difesa stenta ancora

TwitTwit

ilTour

comunicati sterili che offendono la buona volontà di
chi chiede il cambiamento.
La palude è poi ancora più torbida per la vicenda
del Tour 1998, la positività all’Epo di 37 corridorii
(titolari delle 44 provette analizzate di nuovo nel
2004: nessuno ne sapeva nulla). I nomi, per 9 anni
rimasti anonimi in un cassetto del ministero dello
sport, li farà la Commissione del senato francese sul
doping il 18 luglio. C’è anche Marco Pantani, si dice.
Difficile che non sia così, quelli erano gli anni più
bui dell’uso smodato di Epo. La verità della strada è
stata confutata da quella storica, dalle inchieste,
dalla magistratura. Ecco perché invochiamo una
Commissione che apra il passato ma tiri una riga,
senza inseguire inutilmente una riscrittura forzata
degli albi d’oro.
In tutto questo, ha un ruolo anche la lotta di pote­
re per l’Uci: tra il presidente Pat McQuaid, sempre
più isolato, identificato come l’erede di Verbrug­
gen e della «copertura politica» di un certo si­
stema, e lo sfidante, l’inglese Brian Cookson,
presidente della federciclo britannica, cioè
della nazione che, partita da zero nel 1996,
ha conquistato il mondo su pista e su strada
(il Tour con Wiggins). Cookson sta coagu­
lando tutti i rivali di McQuaid (che cerca in­
vece il terzo mandato), e già adesso lo danno
alla pari. Il voto a Firenze il 27 settembre. Le
stesse parole di Armstrong, a leggerle bene, so­
no una carta da giocare sul tavolo della palude.

Bravo Prandelli
la sua nazionale
sta crescendo bene

DI VALERIO MARINI

Tennista

di LUCA GIALANELLA

di
ARRIGO SACCHI

Pioggia e ritardi, non sono
mai state così...
appetitose
@MariaSharapova

FEDERICA PELLEGRINI
Olimpionica di nuoto

Metti un addio al
celibato..ecco come
giravano per
Verona!!pazziii!!
@mafaldina88

LUIGI DATOME
Cestista della Virtus Roma

Ciao Stefano. Hai fatto tanto
per quello in cui credevi e te
ne sei andato con estrema
dignità ed orgoglio. Che la
terra ti sia lieve
@GigiDatome

Italia di Prandelli perde
L’
ai rigori dai campioni del
mondo ma gioca alla pari e for­
se anche meglio dei fortissimi
spagnoli. Gli stessi mass media
italiani, in generale più pro­
pensi a giudicare il risultato
che la qualità del gioco, questa
volta hanno magnificato la
bontà della prestazione così
contribuendo a migliorare la
cultura di tutti. Cesare Pran­
delli ha dato a questa squadra
una identità chiara e moder­
na: poche volte è successo che
la nazionale fosse un riferi­
mento superiore alle squadre
di club. I risultati e la qualità
del gioco espresso ne sono una
conferma.
Gli azzurri non lasciano ini­
ziative agli avversari, non si
rinchiudono affidandosi pre­
valentemente ai contropiedi e
lanci lunghi, non lasciano gli
attaccanti isolati. Cesare ha
messo al centro di tutto il gio­
co e sta compiendo miracoli in
relazione al football e mentali­
tà dominanti in Italia, (eccetto
Juve, Fiorentina e poche altre)
e al poco tempo concessogli
per ampliare conoscenza e
mentalità.
Il gioco è frutto della sua
idea, capacità didattiche e ge­
stibilità che ne moltiplica le
soluzioni e le sicurezze dei cal­
ciatori. Non ha bisogno del
giocatore inventore che sosti­
tuisca il flebile copione, ha ne­
cessità solo di esecutori abili e
disponibili. Gli azzurri affron­
tano tutti gli avversari a viso
aperto, cercano di imporre il
proprio calcio, sanno che il
miglior antidoto per fermare
l’avversario e il più grande
propellente per esaltare le lo­
ro qualità e possibilità di suc­
cesso, è fare il proprio gioco.
Sono un be l collettivo special­
mente in fase offensiva dove il

buon posizionamento, la flui­
dità di manovra, gli smarca­
menti, i tempi di gioco e la ca­
pacità di tutti nel collaborare
ne moltiplica le soluzioni e ne
riduce la fatica. La distanza
tra i vari reparti è discreta faci­
litando così la tecnica e rispar­
miando agli atleti corse lun­
ghe. La tecnica poi in generale
è eccellente nei vari Bonucci,
Pirlo, Montolivo, Aquilani, De
Rossi, Marchisio, Giovinco,
Balotelli, Candreva, ecc.
Credo che nel possesso pal­
la sia la nazionale migliore in
assoluto. Invece in fase difen­
siva gli uomini di Prandelli fa­
ticano ad essere un collettivo
di pari livello a prescindere
dai moduli difensivi sia a 4 o a
5 difensori perché non sempre
gli attaccanti sono i primi di­
fensori e questo non permette
ai centrocampisti il pressing e
le marcature strette ai difenso­
ri. In fase difensiva siamo in­
somma meno collettivo e attu­
iamo un pressing non di alto
livello. Oggi ci si difende con
la squadra evitando il più pos­
sibile l’uno contro uno: i no­
stalgici della marcatura indi­
viduale avrebbero difficoltà di
giocare ora visto la severità ar­
bitrale. E in ogni caso con un­
dici giocatori si difende me­
glio che con uno solo.
Cesare, purtroppo, ha poco
tempo per insegnare il pressing
all’organizzazione difensiva di
squadra, e ha giocatori poco
abituati a praticarlo nei propri
club (eccetto la Juventus e po­
che altre). Ma credo che nel
tempo Prandelli riuscirà a col­
mare anche questo neo. In ogni
caso, in questo momento di
magra a livello internazionale,
dobbiamo ringraziare lui e
questi ragazzi per lo splendido
lavoro che stanno svolgendo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

22

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

FORMULA 1 GP GRAN BRETAGNA

4
OGGI
LA POLE
Domani a
Silverstone
(5.891 m) si
corre il GP Gran
Bretagna,
ottava prova
(su 19) del
Mondiale 2013
Previsti 52 giri
per 306,198 km.
Tutto l’evento in
diretta su Sky
Sport F1 HD.
Notizie,
risultati, foto e
tempo reale
del GP su
www.gazzetta.it

S

Oggi
Libere 3 dalle
11 alle 12.
Qualifiche alle
14; differita alle
18.05 su Rai2

S

Domani
Gara alle 14;
differita alle 21
su Rai2

S

Mondiale
1. Vettel
Ger­Red Bull
132
2. Alonso
Spa­Ferrari
96
3. Raikkonen
Fin­Lotus
88
4. Hamilton
GB­Mercedes
77
7. Massa
Bra­Ferrari
49

Libere/1

Libere/2

DINAMICA LA PISTA UMIDA TRADISCE IL FERRARISTA

POS. PILOTA

NAZ TEAM

TEMPO DISTACCO

POS. PILOTA

NAZ TEAM

TEMPO DISTACCO

1.

RICCIARDO

AUS Toro Rosso­Ferrari

1'54"249

1.

ROSBERG

GER Mercedes

1'32"248

2.

HÜLKENBERG

GER Sauber­Ferrari

1'55"033 a 0"784

2.

WEBBER

AUS Red Bull­Renault

1'32"547 a 0"299

3.

MALDONADO

VEN Williams­Renault

1'55"354

a 1"105

3.

VETTEL

GER Red Bull­Renault

1'32"680 a 0"432

media 185,626 km/h

media 229,897 km/h

4.

HAMILTON

GB Mercedes

1'55"458 a 1"209

4.

DI RESTA

GB Force India­Mercedes 1'32"832 a 0"584

5.

GUTIERREZ

MES Sauber­Ferrari

1'55"825

a 1"576

5.

HAMILTON

GB Mercedes

6.

BOTTAS

FIN Williams­Renault

1'56"361

a 2"112

6.

RICCIARDO

AUS Toro Rosso­Ferrari

7.

VERGNE

FRA Toro Rosso­Ferrari

1'57"891 a 3"642

7.

VERGNE

FRA Toro Rosso­Ferrari

1'33"290

a 1"042

8.

VAN DER GARDE OLA Caterham­Renault

1'58"859 a 4"610

8.

SUTIL

GER Force India­Mercedes 1'33"313

a 1"065

9.

CHILTON

GB Marussia­Cosworth

1'59"719 a 5"470

9.

GROSJEAN

FRA Lotus­Renault

1'33"322

a 1"074

10. BIANCHI

FRA Marussia­Cosworth

1'59"876 a 5"627

10. ALONSO

SPA Ferrari

1'33"494

a 1"246

BRA Ferrari

2'06"534 a 12"285

11.

1'32"911 a 0"663
1'33"171 a 0"923

GB McLaren­Mercedes

1'33"740

a 1"492

12. ROSBERG

GER Mercedes

­

­

12. HÜLKENBERG

GER Sauber­Ferrari

1'33"896

a 1"648

13. DI RESTA

GB Force India­Mercedes

­

­

13. RAIKKONEN

FIN Lotus­Renault

1'34"120

a 1"872

14. GROSJEAN

FRA Lotus­Renault

­

­

14. PEREZ

MES McLaren­Mercedes

1'34"130

a 1"882

15. BUTTON

GB McLaren­Mercedes

­

­

15. GUTIERREZ

MES Sauber­Ferrari

1'34"998 a 2"750

16. SUTIL

GER Force India­Mercedes

­

­

16. BOTTAS

FIN Williams­Renault

1'35"070 a 2"822

17. ALONSO

SPA Ferrari

­

­

17. MALDONADO

VEN Williams­Renault

1'35"127 a 2"879

18. WEBBER

AUS Red Bull­Renault

­

­

18. BIANCHI

FRA Marussia­Cosworth

1'35"802 a 3"554

19. PEREZ

MES McLaren­Mercedes

­

­

19. VAN DER GARDE OLA Caterham­Renault

20. PIC

FRA Caterham­Renault

­

­

20. PIC

FRA Caterham­Renault

1'36"079

a 3"831

21. VETTEL

GER Red Bull­Renault

­

­

21. CHILTON

GB Marussia­Cosworth

1'37"329

a 5"081

22. MASSA

BRA Ferrari

1'43"466 a 11"218

11.

MASSA

BUTTON

Sono da poco passati 20 minuti della seconda sessione quando Felipe Massa
affronta la pista, ancora umida, con gomme da asciutto. Alla fine del suo 7°
giro, perde il controllo della F138 alla curva Stowe finendo sul prato interno.
L’erba è bagnata e l’impatto con le barriere inevitabile. Nell’urto si spezza la
sospensione anteriore destra. L’incidente nella sequenza di foto IPP DA TV. A
fianco una curiosa espressione di Felipe, 32 anni, in Ferrari dal 2006, LAPRESSE

1'35"984 a 3"736

Massa,
sono 4...

Felipe è un caso:
sbatte ancora
Rosberg davanti
Errore di guida per il terzo weekend di fila
La pioggia falsa le prove. Alonso è decimo
DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA CREMONESI
SILVERSTONE (Gran Bretagna)

Sta diventando una triste
abitudine osservare la Ferrari
numero 4 perdere aderenza e
finire pesantemente addosso
alle barriere di protezione. Pri­
ma Montecarlo (2 volte), poi
Montreal, infine ieri a Silversto­
ne. Quattro schianti in tre gare
e se il secondo si può imputare,
stando alle verifiche compiute

dai tecnici di Maranello, al cedi­
mento della sospensione ante­
riore sinistra, tutti gli altri van­
no elencati nella categoria degli
errori umani.
Dinamica In particolare ieri
Felipe Massa si è fatto tradire
dalle gomme dure ancora fred­
de: erano trascorsi 24’ dall’ini­
zio della sessione pomeridiana,
quando nell’affrontare la
Stowe, la curva che risveglia nei
ferraristi il triste ricordo dell’in­

cidente di Schumacher ’99, Fe­
lipe ha perso il controllo, la
F138 è finita in sovrasterzo, ha
sbandato ed è entrata di muso
nel guard­rail, arrestandosi in­
servibile con i bracci delle so­
spensioni spezzati.
Maltempo E’ stata indubbia­
mente l’emozione più forte (in­
sieme al botto di Pic nella pri­
ma sessione) vissuta dagli 80
mila spettatori che malgrado
pioggia e freddo si sono dati ap­

L’INCIDENTE ALLA CURVA STOWE

Curva Stowe
RCS

puntamento su questo storico
tracciato per assistere alle libe­
re, ridotte in sostanza all’ora e
mezza finale dopo che in matti­
nata l’asfalto fradicio aveva
spinto i piloti a limitare al mini­
mo i chilometri. «Meno male
che è capitato nel giorno meno
importante», ha cercato di ti­
rarsi su il brasiliano. Ma in real­
tà Felipe è uscito di scena trop­
po presto, dopo appena 7 giri,
perché ciò non condizionasse il
lavoro anche di Alonso (le tra­

LA POLEMICA IL PRESIDENTE DELL’AUTOMOBILE CLUB D’ITALIA STICCHI DAMIANI IERI HA PARLATO CON ECCLESTONE

DOPO LA SENTENZA

«Il gran premio a Monza non è in discussione»

Pirelli valuta
se fare causa
contro la Fia

«Bernie mi ha
detto che se ci
fossero problemi
lo farebbe sapere
prima a me»
DAL NOSTRO INVIATO

SILVERSTONE

Circa 200 chilometri
più a sud di Silverstone, ieri
si è tenuto il Consiglio Mon­
diale della Fia al quale ha
partecipato Angelo Sticchi
Damiani, presidente dell’Au­
tomobile club italiano che è
anche vice presidente della
Federazione internazionale.
Il nostro dirigente ne ha ap­

profittato ovviamente per
chiedere spiegazioni a Ber­
nie Ecclestone sull’intervista
rilasciata al settimanale «Pa­
norama» nella quale mette­
va in dubbio il futuro del
gran premio d’Italia a Mon­
za. «Ecclestone mi ha garan­
tito di non aver mai voluto
mettere in discussione Mon­
za – ha spiegato Sticchi Da­
miani, rientrato in Italia già
nella giornata di ieri – che
non ci sono problemi. E qua­
lora dovessero nascere ho
chiesto che li esponesse per
primo a me. Ma è tutto a po­
sto, Bernie è una persona se­
ria e questo elemento non si
discute».
Bilancio Dal canto suo Stic­

laFotonotizia

Silenzio per il commissario
Minuto di silenzio, ieri, da parte dei piloti
guidati dal presidente Fia Jean Todt in ricordo
del commissario deceduto dopo il GP Canada
rimuovendo la Sauber di Gutierrez COLOMBO

chi Damiani si è detto soddi­
sfatto della riorganizzazione
che si è data la Sias dopo la
bufera giudiziaria che ha de­
capitato il vertice ammini­
strativo e sportivo dell’auto­
dromo nazionale. «A me pre­
meva che Alfredo Scala (già
direttore dell’autodromo di
Vallelunga; n.d.r.) assumes­
se le deleghe sportive, credo
che sia un manager esperto e
capace. Poi ritengo corretto
che Fabrizio Turci mantenga
il controllo amministrativo e
ci sia ancora Federico Bendi­
nelli che ha una grande
esperienza». Insomma inci­
dente chiuso. Almeno per
ora.
a.cr.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

SILVERSTONE — La
sedia di Paul Hembery alla
conferenza stampa della Fia è
rimasta vuota. Proprio come a
Montreal. «L’anno scorso
siamo stati chiamato in tutto
tre volte, le stesse di
quest’anno. Abbiamo già
parlato abbastanza di gomme».
Il responsabile del Motorsport
Pirelli ha poi ammesso che
«l’azienda si riserva il diritto di
rivalersi in sede civile» contro
la condanna del tribunale
internazionale della Fia che ha
comminato una reprimenda
all’azienda milanese
condannandola anche al
pagamento di un terzo delle
spese processuali.

SABATO 29 GIUGNO 2013

story
Gli altri tre botti:
2 volte a Monaco
e nella gara
del Canada

SABATO A MONTECARLO
Nelle ultime prove libere
Finisce contro il muro prima di
Santa Devota ed è costretto a
saltare le qualifiche IPP DA TV

«Peggio se fosse
accaduto in gara...
Ma non ricapiterà»
II brasiliano reagisce: «Nulla di irreparabile, non sono mai
stato un pilota che fa incidenti. Ora avrò ancora più voglia»
Alonso si carica la squadra sulle spalle e si veste da Zorro
LUIGI PERNA
SILVERSTONE

IL TRIS IN CANADA
Sbatte nella Q2 e parte 16°
A Montreal piove e Felipe finisce
contro le barriere alla curva 3
durante la Q2. Parte 16° IPP DA TV

dizionali comparazioni tra i
due sono andate a farsi benedi­
re). E’ toccato a Fernando sob­
barcarsi l’esame delle novità (e
il lavoro sulle gomme medie) e
forse questo ha influito anche
sulla prestazione.
Bilancio I tempi sul passo ga­
ra erano discreti ma contraria­
mente ad altre occasioni non
entusiasmanti e alla fine Fer­
nando ha chiuso la sessione
10°, addirittura 1’2” da Nico

Rosberg che ha festeggiato il
proprio compleanno con un
giorno di ritardo (è nato il 27­
6­1985), regalandosi il miglior
tempo. A questo va aggiunto
che la Ferrari patisce, lo si è vi­
sto anche in Canada, il freddo e
le condizioni di pista umida per
cui si guarda con ottimismo al­
le qualifiche e alla gara che pre­
vedono sole e temperature più
ragionevoli.
Interrogativo Resta il quesito

di che cosa stia accadendo a
Massa perché a lungo andare
queste macchie su una stagione
discreta (un podio e 4 piazza­
menti a punti) potrebbero an­
che mettere a rischio una con­
ferma data per scontata, non
fosse altro per mancanza sullo
scenario di alternative convin­
centi. Il che non sta solo a signi­
ficare piloti consistenti e veloci
ma anche capaci di mantenere
intatta l’armonia che regna al­
l’interno del team.

23

ilPersonaggio
FELIPE MASSA

DAL NOSTRO INVIATO

LA REPLICA IN GARA
Al 29° giro
Perde il controllo per un guasto
alla sospensione. L’uscita è uguale
a quella del sabato IPP DA TV

LA GAZZETTA DELLO SPORT

riore, prima di arrivare sul cor­
dolo. Le gomme fredde, di me­
scola super dura, la pista
ancora umida… Non era facile
guidare. Per fortuna è successo
quando non conta. Peggio se
fosse accaduto in qualifica o in
gara. Abbiamo perso tempo,
ma domani (oggi; n.d.r.) avrò
ancora più voglia di fare un
grande giro».

Comincia a diventare
una sindrome. Quattro schian­
ti in appena tre gare, una stri­
scia preoccupante proprio in
un momento chiave della sta­
gione, con il Mondiale da rad­
drizzare e la riconferma della
Ferrari ancora da guadagnarsi.
Il cielo nero di Silverstone è lo
specchio del momento di Feli­
pe Massa, tornato a lottare con­
tro i vecchi fantasmi. Nelle se­
conde prove libere, con la pista
che si asciugava, il brasiliano è
andato a sbattere per un sovra­
sterzo in uscita dalla curva
Stowe, la stessa dove nel 1999
l’altro ferrarista Michael Schu­
macher si era fratturato una
gamba dicendo addio al titolo.

Ottimismo Massa, che usava
gli pneumatici sperimentali Pi­
relli, se l’è cavata senza conse­
guenze. Mentre la sua F138 ne
è uscita con il musetto distrutto
e la sospensione anteriore dan­
neggiata nell’urto contro le
barriere. «Nulla di irreparabile
– tranquillizza Felipe –. Il clima
freddo non ci aiuta. Ma se ci sa­
rà l’asciutto, come pare, sono
fiducioso che la nostra vettura

Difesa E dire che Massa, solo
il giorno prima, aveva ammes­
so il suo dispiacere per i due in­
cidenti di Montecarlo (uno
causato dalla sospensione) e
per quello di Montreal: «Episo­
di non abituali per me». Subito
smentito. Ma Felipe reagisce:
«Non sono mai stato un pilota
che sbatte. Non ricapiterà, per­
ciò non mi preoccupo. La mac­
china è partita via con il poste­

Alonso è Zorro su Twitter

Pole In attesa di vedere se il
miglioramento delle condizio­
ni climatiche avrà influenze
positive anche sulle prestazio­
ni della rossa, al momento il
principale indiziato per la pole
position è Rosberg. Un risulta­
to scontato perché ormai le
Mercedes sul giro secco sem­
brano pressoché imbattibili
ma che dopo la mite pena (pe­
na?) del tribunale internazio­
nale della Fia per il contestatis­
simo test Pirelli di Montmelò

suona beffardo. Meno brillan­
te Hamilton, che ci tiene da
morire a battere il compagno
di scuderia davanti al proprio
pubblico, scuro in volto per lo
scarso bilanciamento della
propria macchina che spiega il
5° tempo e i sei decimi di di­
stacco. Nico e Lewis si sono an­
che impegnati in due differen­
ti long run: il tedesco con le
medie, l’inglese con le dure.
Risultato? «Abbiamo fatto pas­
si avanti: qui la nostra preoc­

possa mostrare le sue presta­
zioni. Il passo di gara di Fer­
nando era molto buono». No­
nostante il decimo tempo,
Alonso si è infatti sobbarcato
tutto il lavoro della squadra,
saggiando le mescole medie e
provando la nuova ala anterio­
re e il fondo modificato. I pre­
cedenti a Silverstone sorridono
allo spagnolo, che su twitter ha
mostrato una sua foto col piz­
zetto e la maschera di zorro,
chiedendosi: «Che ne penserà
il mio amico Antonio Bande­
ras?». Resta però da sciogliere
l’interrogativo sulla velocità
della rossa in qualifica.
Politica Intanto, su un altro
fronte, la Ferrari può rallegrar­
si. Il ritorno dei test durante la
stagione e la pesante riduzione
delle ore dedicate alla ricerca
aerodinamica erano stati due
cavalli di battaglia di Maranel­
lo nel 2012 e le decisioni ratifi­
cate ieri dal Consiglio mondia­
le vanno proprio in quella dire­
zione. La rossa può considerar­
la una vittoria politica e c’è da
giurare che in futuro torni a
spingere anche per l’introdu­
zione della terza macchina. Ma
prima c’è la rimonta iridata che
chiama.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

cupazione è il consumo del­
l’anteriore sinistra, mentre in
Spagna era sulle posteriori».
In ottica gran premio ha invece
impressionato il ritmo di Mark
Webber (2°) e soprattutto di
Sebastian Vettel (3°). Infine da
sottolineare le buone presta­
zioni offerte dai piloti di Toro
Rosso, Ricciardo e Vergne, evi­
dentemente stimolati dalla
possibilità di approdare alla
Red Bull.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

I RIVALI DELLA ROSSA WEBBER, IN GRAN FORMA DOPO L’ANNUNCIO DELL’ADDIO, DIFENDE LA SUA SCELTA : «MI SONO COMPORTATO IN MANIERA CORRETTA»

Nico fa il saggio: «Bene, ma aspettiamo»
Il tedesco è primo
davanti alle Red
Bull ma predica
calma. Hamilton 5°
dietro a Di Resta
DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI
SILVERSTONE

Calcio e motori. Funzio­
na sempre. Palleggiare all’in­
terno del paddock, in attesa
che la pista di Silverstone si
asciugasse dopo le piogge tor­
renziali del mattino, ha porta­
to bene a Nico Rosberg: il pilo­

ta tedesco della Mercedes è
stato il più veloce nelle prove
libere di ieri, con il tempo di
1’32’’248. Seconda e terza le
Red Bull di Mark Webber e di
Sebastian Vettel, con un ritar­
do, rispettivamente, di tre e
quattro decimi. Quarta la For­
ce India­Mercedes di Paul Di
Resta, quinta la Mercedes di
Lewis Hamilton, mattatore dei
giornali inglesi di ieri per aver
volato sugli aerei delle Frecce
Rosse, uno dei tanti orgogli
della vecchia Gran Bretagna.
Ha dedicato anche un pensiero
a Mandela, Hamilton: «Sono
molto preoccupato per la sua
salute. Ho avuto l’onore di co­
noscerlo a Londra qualche an­
no fa e di essere stato invitato a

casa sua. Lo considero un non­
no, un nonno speciale».
Non ci illudiamo Tifa Bayern
Monaco, Nico. Non sappiamo
quanto sia stato ispirato ieri
dall’arrivo di Pep Guardiola,
nuovo pilota dello squadrone
tedesco. Sicuramente palleg­
giare gli ha portato bene: il ra­
gazzo ha dribblato con disin­
voltura gli ostacoli di una pista
dove la pioggia è stata assorbi­
ta bene, ma dove puoi sempre
trovare zone più rischiose.
«Sono molto contento. E’ stato
un buon modo per preparare la
gara, ma per le qualificazioni
c’è ancora da lavorare». Ro­
sberg ha spiegato che i corretti­
vi all’auto per limitare il dete­

rioramento delle gomme po­
trebbero rivelarsi efficaci:
«Speriamo di essere sulla stra­
da giusta, ma lo verificheremo
solo in gara. Mi dispiace per i
tifosi che non hanno potuto go­
dersi una giornata piena di giri
di pista, ma purtroppo con
quella pioggia non si poteva ri­
schiare».
Webber e mercato Mark Web­
ber ha metabolizzato senza
problemi il clamore mediatico
per il suo addio alla Formula 1.
Ha preceduto il compagno di
squadra Vettel, che pure in al­
cuni tratti ha confermato di es­
sere in grandissima forma.
Webber ha aperto le danze del
mercato, ma la questione sem­

Il casco di Seb Vettel con le foto
del personale Red Bull COLOMBO

bra aver turbato di più la sua
scuderia che lui stesso. L’au­
straliano ha l’aria di uno che si
è tolto un peso e questa nuova
serenità può dargli la carica
giusta. «Sono contento di que­
sto approccio al lavoro e penso
di essermi comportato in modo
corretto. La mia scuderia è sta­
ta informata prima dell’annun­
cio ufficiale sul mio futuro».
Imperscrutabile Vettel, che tro­
va nell’analisi della giornata la
strategia per non scivolare nel­
la gazzarra mediatica: «Possia­
mo ritenerci soddisfatti. Era
giusto provare in queste condi­
zioni, visto che per la gara si
annuncia una pista secca. Ora
dobbiamo analizzare con at­
tenzione il nostro lavoro e con­
frontarlo con quello dei nostri
rivali, per studiare eventuali
contromosse».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

24

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

25

FORMULA 1 GP GRAN BRETAGNA

La rivoluzione del 2014

Linea dura per i piloti indisciplinati

Quattro collaudi durante la stagione

Aerodinamica, le ore scendono del 25%

La nuova regola servirà da monito per i piloti più spericolati. Per
ogni scorrettezza verrà inflitta ai colpevoli una penalità (da 1 a 3
punti) che resterà sulla patente per 12 mesi. Una volta raggiunti
i 12 punti scatterà la sospensione per una gara COLOMBO

Tornano i test durante la stagione. Nel 2014 ci saranno 4 sessioni
(di 2 giorni l’una) nella settimana successiva alle gare europee.
Cancellate le giornate promozionali e i test giovani. Restano 3
sessioni di test invernali; la prima è anticipata a gennaio SUTTON

Le ore di sperimentazione aerodinamica in galleria del vento e al
Cfd (fluidodinamica) saranno ridotte in modo significativo, passando
da 40 ore a settimana a circa 30. Con il doppio scopo di abbassare
i costi e consentire a più squadre di utilizzare la stessa galleria

Più test e meno galleria
Passa la linea della Ferrari
Il Consiglio mondiale ha deliberato tutte le novità per il prossimo anno
C’è anche la patente a punti: arrivati a 12, si dovrà saltare una gara
DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI PERNA
SILVERSTONE (Gran Bretagna)

Punti sulla patente per i
piloti più indisciplinati, tagli
sulla ricerca in galleria del ven­
to, motori turbo pieni di elettro­
nica e con un’anima ecologica,
più efficienti di un’utilitaria
diesel. La F.1 del futuro è qui. Le
ultime regole le ha decise ieri il
Consiglio Mondiale della Fia, in
una cornice storica come l’anti­
co circuito di Goodwood, do­
v’erano presenti il presidente
Jean Todt e il patron Bernie Ec­
clestone, oltre al team principal
ferrarista Stefano Domenicali,
che ne fa parte.
Patente La novità più curiosa
per il 2014 è la patente a punti.
Un’idea lanciata l’anno scorso,
dopo il terribile incidente di
Spa in cui Grosjean decollò so­
pra la testa di Alonso. Per ogni
scorrettezza, ai piloti verranno
assegnate delle penalità (da 1 a
3 punti). Arrivati a 12 punti,
scatterà la sospensione per una
gara. Le penalità resteranno
sulla patente per 12 mesi. Av­
vertiti i giovani arrembanti che

«

Non condivido
affatto che le
penalità restino
da una stagione
all’altra
CHRIS HORNER
TEAM PRINCIPAL RED BULL

«

Bisognerà
costruire motori
che durino
quasi il doppio
di quelli di oggi
LUCA MARMORINI
CAPO MOTORISTI FERRARI

arrivano dalle categorie infe­
riori. Anche se Chris Horner
della Red Bull è scettico: «Non
condivido il fatto che le penalità
restino da una stagione all’al­
tra». Prevista inoltre la possibi­
lità di imporre un «drive trou­
gh» anche negli ultimi 3 giri
della gara, per evitare che vi sia­
no risultati sub judice.
Ricerca Le ore di sperimenta­
zione aerodinamica in galleria

del vento e al Cfd (fluidodina­
mica) saranno ridotte in modo
significativo, passando dalle at­
tuali 40 ore a settimana a circa
30. Con il doppio scopo di ab­
bassare i costi e consentire a più
squadre di utilizzare la stessa
galleria. Un provvedimento au­
spicato l’anno scorso dalla Fer­
rari e che toglie qualcosa a rivali
come Red Bull e McLaren, più
avanti in questo settore. Inoltre
le due settimane di chiusura
delle fabbriche ad agosto, che le
squadre esercitano di propria
volontà, ora entrano a far parte
del regolamento.
Test Tornano i test durante la
stagione, in virtù di un accordo
tra i team preso a Montecarlo.
Nel 2014 ci saranno 4 sessioni
(di 2 giorni ciascuna) nella set­
timana successiva alle gare eu­
ropee, sempre nell’ottica del ri­
sparmio. Era un altro dei cam­
biamenti auspicati dalla Ferra­
ri. Cancellate le giornate
promozionali e i test giovani.
Resteranno invece tre sessioni
di test invernali, la prima antici­
pata a gennaio (a Jerez) per
agevolare il collaudo dei nuovi
motori V6 1.6. Ogni pilota potrà

laTecnica

La Lotus con Raikkonen
fa debuttare il doppio drs
Kimi Raikkonen, prima guida del team
Lotus­Renault, ha portato ieri in pista per la
prima volta in un GP il doppio drs, un sistema
passivo per far stallare l’ala e guadagnare
velocità in rettifilo. Non è ancora detto che il
dispositivo venga adottato anche nel resto
del fine settimana. La decisione definitiva
verrà presa solo stamane dopo aver testato
il sistema anche nelle ultime libere.

inoltre usare un set in più di
gomme per girare nei primi 30’
delle libere di ogni GP (ma
quanti lo faranno davvero con
le limitazioni sui propulsori?).
Pit lane La velocità nella cor­
sia box, ora limitata a 60 km/h
in prova e 100 km/h in gara, sa­
rà uniformata a 80 orari. Fatta
eccezione per Melbourne, Mo­
naco e Singapore, dove resterà
il limite a 60 all’ora.
Motori È il capitolo più affa­
scinante della rivoluzione 2014.
Con un tetto di 5 motori e 6
cambi a stagione. Lo spiega Lu­
ca Marmorini, capo dei motori­
sti Ferrari: «Bisogna costruire
propulsori che durino 5.000
km, quasi il doppio di oggi, con
due motori elettrici e una turbi­
na che può raggiungere i 1.000
gradi. L’affidabilità sarà fonda­
mentale. Anche perché il nuovo
sistema di penalità prevede la
retrocessione di 10 posizioni
sulla griglia per ognuno dei
particolari sostituiti e la parten­
za dalla corsia box in caso di so­
stituzione completa della
power unit. Ma la parte più
complessa è la possibilità per il
pilota di gestire la coppia attra­
verso una serie di mappature,
in funzione dei consumi (ridotti
a 135 litri di benzina; n.d.r.) e
delle prestazioni, con l’ausilio
del Kers. Ci lavoriamo da un an­
no al simulatore. Queste vettu­
re ibride saranno molto più effi­
cienti di tanti turbodiesel stra­
dali». Le nuove unità saranno
omologate per 6 anni (2014­
2020). Su richiesta della Mer­
cedes, ogni fornitore non potrà
supportare più di quattro squa­
dre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

LE ALTRE
REGOLE
Nel 2014 ci
saranno grosse
novità sui
motori e sulla
velocità in
pit lane

S

Motori
È il capitolo più
affascinante
della rivoluzione
2014. Con un
tetto di 5 motori
e 6 cambi a
stagione.
Le nuove unità
saranno
omologate
per 6 anni.
Su richiesta
della Mercedes,
ogni fornitore
non potrà
supportare più
di quattro
squadre

VERSO LE PROVE GIOVANI IL VIVAIO DEL TEAM CAMPIONE DEL MONDO È SEMPRE IN CERCA DI NUOVI TALENTI

Taccuino

Red Bull, i piccoli Vettel stanno crescendo

GP2 OGGI A SILVERSTONE ALLE 15.40

Sainz Jr e Da
Costa debuttano
con la «casa
madre». Kvyat con
la Toro Rosso?
DAL NOSTRO INVIATO

SILVERSTONE

Il programma che la Red
Bull ha ideato per i giovani è a
una svolta: se Helmut Marko e
Christian Horner dovessero
decidere di affiancare nel 2014
il vecchietto Kimi Raikkonen
(classe 1979) a Sebastian Vet­
tel, sarebbe difficile non parla­
re di insuccesso. Dopo il tre
volte iridato, allevato alla Toro

Rosso, la vena si è inaridita.
Nell’ordine sono tramontate le
candidature di Scott Speed,
Vitantonio Liuzzi, Sebastien
Bourdais, Jaime Alguersuari e
Sebastien Buemi, il quale si è
ritagliato un ruolo di collauda­
tore al simulatore. E lì resterà.
«Non è in corsa per il sedile
della Red Bull», è stato il giudi­
zio senza appello dato ieri da
Horner. Ora la grande oppor­
tunità è nelle mani del france­
se Jean Eric Vergne, 23 anni, e
dell’australiano di origine ita­
liane, Daniel Ricciardo, 24.
Con il primo in vantaggio do­
po aver ben impressionato a
Monaco (8°) e in Canada (6°).
«Decideremo entro fine esta­
te», ha avvertito Horner, che
nel frattempo farà provare la

Ericsson in pole, Coletti scatta 4°

Red Bull, proprio a Silversto­
ne, ad altri due giovani in oc­
casione del test che si terrà dal
17 al 19 luglio.

Antonio
Felix
da Costa
21 anni
Portoghese
Terzo nella
Formula Renault
3.5. Ha vinto il
GP F.3 di
Macao 2012

Carlos
Sainz Jr.
18 anni
Spagnolo
Sesto nel
campionato GP3
Ha vinto il titolo
di F.Renault 2.0
North European
Cup 2011

Daniil
Kvyat
19 anni
Russo, ma
vive a Roma
Nono nel
campionato GP3
Ha vinto il titolo
di F.Renault 2.0
Alps 2012

S

Pit lane
La velocità nella
corsia box, ora
limitata a 60
km/h in prova e
100 km/h in
gara, sarà
uniformata a 80.
Fatta eccezione
per Melbourne,
Monaco e
Singapore, dove
resterà il limite
di 60 all’ora

Talenti I primi due giorni
scenderà in pista il portoghese
Felix da Costa, 21 anni, terzo
nel campionato di Formula Re­
nault 3.5, mentre nell’ultimo
giorno sarà la volta dello spa­
gnolo Carlos Sainz Jr., figlio
del due volte campione del
mondo rally, che ha 18 anni e
non ha mai saggiato una F.1.
Sulla Toro Rosso, nella stessa
occasione, dovrebbe debutta­
re il russo Daniil Kvyat, 19 an­
ni, che vive a Roma e corre in
GP3.
a.cr.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

(ro.chi.) Lo svedese Marcus Ericsson (Dams)
ha ottenuto la pole nella GP2 a Silverstone. Le qualifi
che sono iniziate sull’asciutto ma dopo 15 minuti la
pioggia le ha, di fatto, chiuse in anticipo. Al fianco di
Ericsson scatterà il britannico Sam Bird (Russian Ti
me). In seconda fila i due capofila del campionato,
con il brasiliano Felipe Nasr (Carlin) davanti al leader
Stefano Coletti (Rapax). Dodicesimo Fabrizio Cresta
ni, al rientro con il team Lazarus. Tradito dalla pioggia
Kevin Ceccon (Trident), soltanto 15°. Gara 1 scatta
oggi alle 15.40 (diretta su Sky Sport F1 HD).

MONDIALE TURISMO

Tarquini ci prova in Portogallo
Il Mondiale Turismo domani fa tappa in Porto
gallo, al circuito de Boavista, per la settima tappa iri
data. Il leader del campionato Yvan Muller (Chevro
let) è il favorito d’obbligo. L’inseguitore Gabriele Tar
quini (Honda) proverà a rendergli la vita difficile. Oggi
le qualifiche, domani le gare.

26

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

MOTOMONDIALE GP OLANDA
IL VIA ALLE 15 DIRETTA SU ITALIA 1 E 2, TEMPO REALE SU WWW.GAZZETTA.IT

1ª fila

Media:
173,2
km/h

2ª fila

1'34”974

1'34”398

35

Cal CRUTCHLOW
(GB - Yamaha)

46

Valentino ROSSI
(Ita - Yamaha)

1'34”755

93

3ª fila

Marc MARQUEZ
(Spa - Honda)

1'35”500

41

Aleix ESPARGARO
(Spa - Art)

Dani PEDROSA
(Spa - Honda)

19

5ª fila

69

Alvaro BAUTISTA
(Spa - Honda)

29

Andrea IANNONE
(Ita - Ducati)

1'36”866

51

6ª fila

Michele PIRRO
(Ita - Ducati)

Danilo PETRUCCI
(Ita - Ioda-Suter)

9

Hector BARBERA
(Spa - Ftr)

17

8ª fila

1'37”315

67

Bryan STARING
(Aus - Ftr-Honda)

Karel ABRAHAM
(R. Cec - Art)

1'38”378

Michael LAVERTY
(GB - Pbm)

70

1'38”704

1'37”625

1'36”791

1'36”490

8

7ª fila

1'36”695

1'36”432

1'35”908

Nicky HAYDEN
(Usa - Ducati)

1'35”508

1'35”006

26

4ª fila

71

Claudio CORTI
(Ita - Ftr-Kawasaki)

52

Lukas PESEK
(R. Cec - Ioda-Suter)

M

1'34”878

6

Stefan BRADL
(Ger - Honda)

1'35”622

1'35”454

38

Bradley SMITH
(GB - Yamaha)

14

Randy DE PUNIET
(Fra - Art)

99

4

Andrea DOVIZIOSO
(Ita - Ducati)

1'37”781

1'37”143

1'36”524

1'35”263*

Jorge LORENZO
(Spa - Yamaha)

5

Colin EDWARDS
(Usa - Ftr-Kawasaki)

68

Yonny HERNANDEZ
(Col - Art)

1'39”077

22

Ivan SILVA
(Spa - Ftr)

* qualificato grazie al tempo fatto segnare nelle libere. In dubbio per il GP a causa dell’infortunio alla clavicola sinistra
METEO: POCO NUVOLOSO. TEMPERATURA SUI 17°

QUALIFICHE MOTO2
PILOTA (NAZ/MOTO)
1. P.ESPARGARO (SPA/Kalex)

TEMPO
1’38”734
media 165,6 km/h
2. ZARCO (FRA/Suter)
1’38”833
3. REDDING (GB/Kalex)
1’38”879
4. RABAT (SPA/Kalex)
1’38”973
5. SIMEON (BEL/Kalex)
1’39”096
6. WEST (AUS/Speed Up)
1’39”272
7. PASINI (ITA/Speed Up)
1’39”279
8. KALLIO (FIN/Kalex)
1’39”294
9. DI MEGLIO (FRA/Motobi)
1’39”297
10. AEGERTER (SVI/Suter)
1’39”300
11. CORTESE (GER/Kalex)
1’39”303
12. CORSI (ITA/Speed Up)
1’39”334
13. NAKAGAMI (GIA/Kalex)
1’39”362
14. SCHROTTER (GER/Kalex)
1’39”387
15. SIMON (SPA/Kalex)
1’39”414
16. TORRES (SPA/Suter)
1’39”482
17. DE ANGELIS (RSM/Speed Up)
1’39”488
18. LUTHI (SVI/Suter)
1’39”583
19. L.ROSSI (FRA/Tech 3)
1’39”660
20. KRUMMENACHER (SVI/Suter)
1’39”681
21. ELIAS (SPA/Kalex)
1’39”703
22. WILAIROT (THA/Suter)
1’39”783

QUALIFICHE MOTO3
PILOTA (NAZ/MOTO)
1. OLIVEIRA (POR/Mahindra)

TEMPO
1’43”588
media 157,8 km/h
2. A.MARQUEZ (SPA/Ktm)
1’43”588
3. M.VIÑALES (SPA/Ktm)
1’43”649
4. L.SALOM (SPA/Ktm)
1’43”671
5. RINS (SPA/Ktm)
1’43”673
6. FOLGER (GER/Kalex­Ktm)
1’43”901
7. AJO (FIN/Ktm)
1’44”330
8. I.VIÑALES (SPA/Ftr­Honda)
1’44”424
9. SISSIS (AUS/Ktm)
1’44”470
10. ANTONELLI (ITA/Ftr­Honda)
1’44”769
11. IWEMA (OLA/Kalex­Ktm)
1’44”812
12. MASBOU (FRA/Ftr­Honda)
1’44”814
13. TECHER (FRA/Tsr­Honda)
1’44”846
14. MILLER (AUS/Ftr­Honda)
1’44”917
15. BALDASSARRI (ITA/Ftr­Honda) 1’44”931
16. LOI (BEL/Kalex­Ktm)
1’44”942
17. VAZQUEZ (SPA/Mahindra)
1’44”950
19. BAGNAIA (ITA/Ftr­Honda)
1’45”117
22. FENATI (ITA/Ftr­Honda)
1’45”235
23. TONUCCI (ITA/Ftr­Honda)
1’45”278
31. FERRARI (ITA/Ftr­Honda)
1’46”125

4
GARE
DALLE 12
Oggi ad Assen
(4.542 m) si
corre il GP
d’Olanda,
settima tappa
(su 18) del
Motomondiale
2013. Le
gare, per la
concomitanza
con la F.1,
saranno un’ora
dopo rispetto al
solito. Tempo
reale e
highlights su
www.gazzetta.it

Una Hondata

S

Programma
Ore 12 gara
Moto3 (22 giri
per 99,924 km);
13 20 gara
Moto2 (24 giri
per 109,008
km); 15 gara
MotoGP (26 giri
per 118,092 km).
Diretta su Italia
1 e Italia 2

S

Classifica
MotoGP
1. Pedrosa
123 punti
2. Lorenzo
116
3. M.Marquez
93
4. Crutchlow
71
5. Rossi
60

Pedrosa, 27, cade in qualifica IPP DA TV/MILAGRO/CIAM­CAST

Marquez­Pedrosa a terra
Lorenzo tenta il miracolo
Marc finisce comunque 2° dietro super Crutchlow. Rossi 4°, Dani 5°
L’iridato, operato in Spagna, stamani prova ad avere l’ok dei medici

SABATO 29 GIUGNO 2013

PRIMA VOLTA NELLA CLASSE REGINA NON SUCCEDEVA DA PHILLIP ISLAND 2002 CON MCWILLIAMS

PAOLO IANIERI
ASSEN

È troppo genuino e sin­
cero per non credergli quan­
do sempre più convinto ripe­
te: «Non è una pole giusta e
vera, volevo lottare con Jor­
ge». Cal Crutchlow è fatto co­
sì, con quegli occhi sbarrati e
curiosi, la bocca semi aperta
mentre scruta chi gli sta di
fronte, la battuta pronta.
«Grazie per chiamarmi Mi­
ster Crutchlow, non ci sono

abituato» esordisce in confe­
renza stampa. Erano undici
anni, Phillip Island 2002 con
Jeremy McWilliams su KR3,
che un inglese non scattava
dalla pole nella classe regina.
«Non sarà una pressione, solo
una motivazione in più. È bel­
lo esserci riuscito dopo tre an­
ni di sforzi». Altri undici, Sve­
zia 1991, quando a trionfare
fu Barry Sheene, che la Union
Jack non sventola sul pennone
più alto. «Io voglio vincere. Ma
volevo farlo anche a Barcello­
na (quando cadde mentre era

4°; n.d.r.), non credo che qui ci
siano circostanze più adatte
solo perché Lorenzo si è infor­
tunato, Marquez è caduto e
magari Pedrosa guiderà più
prudente. Marc di sicuro non
starà tranquillo. Dice che al
mattino non ha rischiato, ma è
stato coraggioso: lo guardavo
in tv e mi dicevo che io non
avrei mai montato le slick.
Non ha niente da perdere, sa
che può sbagliare ma non gli
importa del Mondiale. E oc­
chio a Valentino. Per la vitto­
ria quindi siamo in cinque».

La sua moto A preoccupar­
lo, però, più che gli avversari
è la M1: «In frenata si muove
tantissimo, non è la solita
Yamaha. Ma cercherò di fare
il miglior lavoro possibile».
Pensando anche al futuro:
«Ho incontrato Ezpeleta e
abbiamo parlato di econo­
mia e politica, lui è il top in
questi campi» svicola. E lo fa
anche sui contatti con Borgo
Panigale. «Ho visto Dovizi
che scalciava Barbera, fanta­
stica scena. Anche se poi An­
Cal drea si comporta allo stesso
Crutchlow modo. La Ducati? Magari
27 anni trovano un aeroplano, ma se
MILAGRO sono io la soluzione dovete
chiederlo a loro».

Lorenzo Chi sia il quinto non
si fatica a intuirlo. «Se Jorge
correrà sarà il mio eroe. Io ci ho
provato a Silverstone nel 2011
ma non ce l’ho fatta. Certo, se
la squadra ti mette a disposi­
zione un aereo privato e poi hai
una chance di correre, ci provi.
Devi essere saggio, ma l’istinto
dei piloti è quello di tornare su­
bito in moto. Dopo Silverstone,
qui i medici mi fecero fare venti
piegamenti per darmi l’ok, fu
molto più difficile che guidare
la moto. E se l’infortunio lo co­
stringerà a guidare ancora più

Marquez, 20 anni, vola
nelle libere IPP DA TV

di cadute!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

E il Martillo
stupisce tutti:
«Salgo in sella
e poi vediamo»
Vale: «Solo lui sa come sta davvero»
Pedrosa: «È coraggioso, quando capitò
a me faticai a rientrare dopo tre GP...»
GIOVANNI ZAMAGNI
ASSEN

piazzamento in prova, ma bef­
fato negli ultimi secondi.

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA
ASSEN (Olanda)

Passi Cosa succederà si sco­

prirà soltanto allo spegnersi
del semaforo. La voglia di Jor­
ge non basta, perché questa
mattina lo spagnolo dovrà pas­
sare l’esame dei medici locali,
di solito spietati al limite del sa­
dismo per dare l’o.k.: nel 2000
a Loris Capirossi, che si era rot­
to 2 dita della mano destra nel
warm up, fecero fare le flessio­
ni sulle braccia prima di dare il
permesso a correre (e finire sul
podio dopo una corsa eroica).

Non sappiamo se oggi al­
le 15 Lorenzo sarà sullo schie­
ramento della MotoGP, 12° co­
me prevede il regolamento, vi­
sto che giovedì si era guada­
gnato l’accesso alla Q2, ma
sicuramente Jorge ha già vinto
la sua sfida. Ferito, spezzato
(nella clavicola sinistra, frattu­
rata giovedì), ma non vinto.
Quattro Mondiali e un bel con­
to in banca, non hanno affatto
appagato la sua inesauribile
voglia di lottare e vincere.
Follia Quando ieri mattina si

è sparsa la notizia che, dopo
l’operazione nella notte a Bar­
cellona con l’applicazione alla
clavicola di una placca in tita­
nio fermata da 8 viti, lo spa­
gnolo voleva correre si era pen­
sato alla boutade di qualche
buontempone. Tornare? Schie­
rarsi? Una pazzia. Invece Jor­
ge, prima di salire sull’aereo
che lo riportava brevemente a
casa, aveva espresso la sua vo­
lontà di tornare indietro, ripa­
rato e impaziente di guidare.
Per questo era stata cercata
una sala operatoria in zona As­
sen per l’intervento notturno.
Ma senza risultato. Allora, po­
tenza del suddetto conto in
banca, è arrivato l’aereo priva­
to, la disponibilità dell’Hospi­
tal General de Catalunya dove
il dottor Joaquin Rodriguez lo
ha operato (in anestesia gene­
rale) con l’assistenza dei dotto­
ri Ana Carreras, Marcos Cots e
Michele Zasa, quest’ultimo
della Clinica Mobile. Interven­

to riuscito, anche se pensare al
rientro resta un’ipotesi sospesa
tra l’impresa eroica e la follia.
Rientro Dopo la sveglia Jorge
ha messo una foto sorridente in
rete ed è risalito sullo stesso ae­
reo, per rientrare ad Assen
quando le qualifiche avevano
partorito la prima fila più paz­
za degli ultimi tempi, con la
prima pole di Cal Crutchlow, il
secondo tempo di Marc Mar­
quez, fratturato anche lui per
un volo al mattino (mignolo
mano destra e alluce piede si­
nistro) e il terzo di Stefan Bra­
dl, primo tedesco in prima fila
dal ’98. E giù dal podio della vi­
gilia Valentino Rossi, al miglior

Jorge Lorenzo,
26 anni,
all’arrivo ieri
pomeriggio,
visibilmente
sofferente,
al circuito di
Assen MILAGRO

Immaginario Corsa o non cor­
sa, Jorge la sua gara l’ha vinta.
Ieri si è conquistato definitiva­
mente il rispetto del paddock.
Il più impressionato è proprio
Crutchlow: «È il mio eroe».
L’inglese proverà a tenere a ba­
da Pedrosa e Marquez, avver­
sari di Lorenzo per il Mondiale.
E Valentino? Da vero squalo
sente l’odore della possibile
impresa: anche la vittoria non
è utopia. Soprattutto perché i
piloti Honda in qualche modo
potrebbero essere condizionati
dalla giornata di prove di ieri.
Al mattino, con la pista che an­
dava asciugandosi, Marquez si
è buttato in pista per primo con
le gomme da asciutto ed ha fat­
to un volo terribile. È andata
meglio (fisicamente) a Pedro­
sa. Naufraga la Ducati, con
Hayden 10° davanti a Pirro,
mentre Iannone (13°) è caduto
e Dovizioso (15°) si è fatto no­
tare soprattutto per un calcio a
Barbera che lo aveva disturba­
to in qualifica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

27

dolcemente, noi saremo nella
merda: per me Jorge può an­
che salire sul podio».

Cal, un inglese in pole dopo 11 anni
«Ma se Jorge corre sono nella m...»
DAL NOSTRO INVIATO

LA GAZZETTA DELLO SPORT

4
I NUMERI

11

Anni
dall’ultima
pole di un
britannico
Prima di Cal
Crutchlow,
l’ultimo
britannico
a fare la pole
nella classe
regina fu
Jeremy
McWilliams
nel 2002
in Australia
con la Proton

0

Partenze
stagionali in
prima fila
per Rossi
Il 4° posto
in qualifica
di Assen è,
se non altro,
il miglior
piazzamento
stagionale
davanti al 5°
di Jerez
a cura di
Giovanni
Cortinovis

All’inizio sembrava una
delle tante ipotesi che si fanno
nel paddock: «Lorenzo vuole
tornare ad Assen». Poi, quella
che appariva come una voce
strampalata e fuori dal mondo
è diventata una certezza. «Jor­
ge ha avuto il permesso di vola­
re, atterrerà a Groningen (la
cittadina a 20 km dal circuito,
n.d.r.) attorno alle 17», hanno
confer mato gli uomini
Yamaha, pure loro perplessi di
fronte alla decisione del cam­
pione. Perché lo fa? «Per stare
vicino alla squadra» è stata la
prima risposta, poco convin­
cente: era chiaro che se Loren­
zo aveva deciso di fare Assen­
Barcellona­Assen in meno di
24 ore, dopo un’operazione di
un paio d’ore, iniziata alle 4 del
mattino di venerdì, per ridurre
la frattura in due punti alla cla­
vicola sinistra, era per un solo
motivo: provare a correre. Una
pazzia? «Si tratta di una deci­
sione che può essere solo sua,
dipende da come si sente: non
è giusto che un altro pilota dica
cosa dovrebbe fare», risponde
Valentino Rossi.
Warm up Questa mattina, al­
le 8.30, Lorenzo si recherà al
centro medico per ricevere il
nulla osta per effettuare il
warm up: se lo avrà, proverà a
salire in sella, poi deciderà il da
farsi. «Ma se dovesse piovere,
sicuramente non correrà, an­
che se sono condizioni teorica­
mente più favorevoli per un pi­
lota infortunato: i rischi di una
nuova caduta, però, sarebbero
troppo elevati» fanno sapere
dalla Yamaha. «Le possibilità
che disputi il GP sono molto
basse», aggiunge il suo mana­
ger Albert Valera, che ricorda
anche come la situazione sia
peggiore del 2008, quando Lo­
renzo corse in Cina con le due
caviglie fratturate, conquistan­
do uno strepitoso quarto posto.
«Allora il dolore era più fasti­
dioso, ma per guidare una Mo­
toGP la clavicola è sottoposta a

uno sforzo maggiore» sottoli­
nea Valera, che conferma però
come Jorge sia determinato.
Reazioni Nel paddock sono
tutti un po’ allibiti, pur rispet­
tando la decisione del campio­
ne spagnolo. «Vederlo in pista
sarebbe una sorpresa per tutti
— ammette Marquez —. Ma
ogni situazione è differente e
Lorenzo ha tanta esperienza
per valutare se può guidare o
no». Secondo Dani Pedrosa, il
suo principale rivale in cam­
pionato: «Se dovesse correre
sarebbe molto coraggioso, ma
solo lui sa come sta, qual è la
sua condizione. L’ultima volta

«

Ho deciso di
tornare subito
ad Assen
perché mi
sento bene

JORGE LORENZO
IRIDATO MOTOGP 2012

che mi sono rotto la clavicola,
nel 2011, fui costretto a saltare
tre GP e quando rientrai al Mu­
gello non stavo affatto bene,
non potevo frenare. Qualche
GP fa, Vazquez, in Moto3, non
ha corso per lo stesso motivo:
ma ogni situazione è differen­
te, solo Jorge conosce la sua.
Per quanto mi riguarda, devo
rimanere focalizzato sulla mia
gara. Ma se ha deciso di torna­
re ad Assen è chiaro che Loren­
zo si sente in grado di correre.
«Ho deciso di venire perché sto
abbastanza bene: vediamo co­
me mi sveglierò e come reagirò
in sella», dice prima di andare
a riposare.
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28

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

media
MEDIA
18+

SABATO 29 GIUGNO 2013

MOTOMONDIALE GP OLANDA

LA GAZZETTA DELLO SPORT

29

SUPERBIKE GP IMOLA

4
FABRIZIO
TERZO
Così nella prima
qualifica a Imola,
7° round (su 15)
del Mondiale

Valentino
Rossi, 34 anni,
non vince dal
GP Malesia
2010 MILAGRO

Rossi ritrova il sorriso:
«Ora sono competitivo»
«Questa volta non ho avuto problemi a spingere e a frenare
forte». Ducati: Hayden è solo 10° e Dovi, 15°, litiga con Barbera
DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO IANIERI
ASSEN (Olanda)

Si è goduto la pole posi­
tion per qualche battito di ci­
glia, un secondo o poco più,
poi prima Stefan Bradl, quindi
Marc Marquez e subito dopo
Cal Crutchlow lo hanno ribut­
tato giù da quella prima fila
che, finalmente, Valentino
Rossi sembrava avere agguan­
tato. «Va bene lo stesso – sorri­
de Vale –, questa è comunque
la miglior qualifica dell’anno,
non solo per il risultato e scat­
tare 4° è comunque buono in
ottica gara. Avrei potuto fare
meglio, ma è colpa mia: un pa­
io di decimi potevo toglierli,
Crutchlow non si poteva pren­
dere, il secondo posto sì. In
ogni caso, quel paio di metri
sullo schieramento non cam­
biano nulla».
Competitivo In una giornata

difficile, Rossi ha trovato le
prime risposte, anche se per
togliersi i dubbi più grandi do­
vrà aspettare la gara. «La cosa
positiva è che nelle altre quali­
fiche quando spingevo mi cre­
avo più problemi. Invece rie­
sco a frenare forte e da come si
comporta la moto so che posso
fare meglio». Dopo tanto tem­
po dalla bocca escono quelle
due parole che i tifosi attende­
vano, «sono competitivo», e

Polemiche&Penalità

Il calcio allo spagnolo costa un punto
A fine Q1 l’escluso eccellente è stato Andrea Dovizioso con
la Ducati. Il romagnolo, che scatterà solo 15°, ha scalciato Hector
Barbera, reo di averlo ostacolato a più riprese. I due sono stati
convocati in Direzione gara e puniti con un punto ciascuno IPP DA TV

per una volta il warm up non
sarà l’ultima spiaggia per sal­
vare il salvabile ma una tappa
per lavorare di fino sulla
Yamaha. «Il mio problema è il
T2, in quei cambi di direzione
continui perdo tanto, mentre
nel T3 e nel T4 sono molto ve­
loce. Vincere? Temo le Honda,
Pedrosa e Marquez sono forti
ma anche Crutchlow sarà ve­
loce. L’importante è che,
asciutto o bagnato, sia una si­
tuazione univoca».

Disastro Discorsi da prota­

gonista che non riguardano la
Ducati, che vive un weekend
da incubo. Nicky Hayden, il
migliore, oggi scatterà 10°, a
1”5 da Crutchlow, davanti a
Michele Pirro («Questa moto è
meteopatica, scivola da pau­
ra», n.d.r.), mentre Andrea
Dovizioso, 15° e il peggior al­
fiere delle rosse, è stato elimi­
nato in Q1, bloccato nel giro
veloce da Hector Barbera, pre­
so a calci dal forlivese nel rien­

trare ai box: convocati in Dire­
zione gara, ai due è stato in­
flitto 1 punto di penalità. «La
punizione ci sta, ma il proble­
ma è che Barbera questo com­
portamento l’ha avuto già 100
volte con altri: gli avrei dato
10 punti. Non ero veloce e non
cerco scuse, ma lui ha provato
intenzionalmente a fermarmi
e per questo mi sono arrabbia­
to. In Direzione gara faceva il
sorpreso, dopo averci provato
ho smesso di parlargli, tanto
non capisce. Guardando alla
gara, invece, sarà dura, a me­
no che non piova. Come passo
siamo anche più lontani di
Barcellona e di giovedì. Per
cercare di fare dei tempi de­
centi Iannone è caduto, io so­
no finito lontano e Nicky si è
dovuto mettere in scia a Valen­
tino: non riusciamo a fare le li­
nee e non sappiamo perché».
A terra Non lo sa neppure
Iannone, caduto rovinosa­
mente mentre puntava a en­
trare in Q2. «Ero ancora drit­
to, ho chiuso il gas è sono an­
dato giù – è la disamina di Ian­
none, 13° in griglia –. Mi
consola il fatto di essere scivo­
lato mentre mi stavo miglio­
rando, ma non ho ancora capi­
to se ho esagerato o no. Spero
di capirlo nel warm up, ma
non ho molte idee su cosa fare.
Migliorare, così, è difficile».

1. Sykes
(GB­Kawasaki)
1’47”218
2. J.Rea
(GB­Honda)
1’47”330
3. Fabrizio
(Ita­Aprilia)
1’47”619
4. Badovini
(Ita­Ducati)
1’47”674
5. Giugliano
(Ita­Aprilia)
1’47”704
6. Melandri
(Ita­Bmw)
1’47”788
7. Guintoli
(Fra­Aprilia)
1’47”878
8. Camier
(GB­Suzuki)
1’48”147
9. Laverty
(Irl­Aprilia)
1’48”316
10. Baz
(Fra­Kawasaki)
1’48”668

S

Programma
Oggi: 9.45­10.30
qualifica 2;
12.30­13.15
libere 2; 15
Superpole; 18
gara Europeo
Stock 600.
Domani: 9.20­
9.35 warm up;
10.30 gara
Coppa FIM
Stock 1000;
12 gara­1;
13.30 gara
Supersport;
15.30 gara­2;
16.35 Coppa
Nazioni.
Tutto l’evento su
Italia 2, su Italia
1 anche
Superpole e
gare. Diretta
Sbk pure su
Eurosport

Marco
Melandri, 30
anni, alla terza
stagione in
Sbk SESTINI

Tom Sykes, 27 anni, 2° nel Mondiale ALEX PHOTO

Solito Sykes
Melandri 6°
La Ducati c’è
L’inglese è subito davanti
Marco ha un buon passo
Badovini (4°) spinge la rossa
PAOLO GOZZI
IMOLA (Bologna)

Su questo asfalto che profuma di ricordi la
Superbike apparecchia una vigilia da sogno con
la Ducati che rialza la testa, un poker di italiani
a caccia di rivincite e i primi 8 stretti in 9 decimi.
Aspettando che Carlos Checa (12° tempo) ritro­
vi forma e ispirazione, la rossa festeggia come
una liberazione il 4° tempo di Ayrton Badovini.
Il saliscendi di Imola è ideale per la bicilindrica
(5 successi con Checa sulla vecchia 1198R nelle
ultime 6 gare), ma la novità Panigale non è così
male se la guidi come si deve. «Per mesi ho avu­
to dolore alla caviglia infortunata nei test inver­
nali, ho ricominciato ad allenarmi e s’è visto»,
ha spiegato il 27enne piemontese ex Bmw.
Fulmine A guidare la danza c’è il solito Tom
Sykes, che qui è già partito in Superpole due
volte nelle ultime tre edizioni. L’inglese vuole il
primo successo imolese per farsi perdonare la
clamorosa caduta nel giro di allineamento di
Portimao, che ha scavato il fosso (28 punti) dal
capofila Sylvian Guintoli. Il francese pupillo
Aprilia è 7° e sornione: «Fare i fenomeni del
venerdì non ci interessa, abbiamo lavorato per
preparare la gara». Eugene Laverty, terza forza
del Mondiale, è ancora più giù, nono. Gli uffi­
ciali steccano ma la RSV4 brilla col satellite Mi­
chel Fabrizio, 3° e primo italiano. Dopo lo
splendido podio australiano il romano si era
spento, «ma qui dove conta il coraggio ho ritro­
vato fiducia nell’avantreno». Imola gli porta
fortuna: nel 2009, quando era in Ducati, Fabri­
zio qui ha festeggiato il primo dei suoi 4 succes­
si iridati battendo il caposquadra Noriyuki Ha­
ga e Marco Simoncelli, wild card Aprilia nel­
l’unica apparizione Superbike. A proposito di
Haga, il giapponese è tornato dopo 16 mesi
d’assenza con la Bmw incassando 4”. Un fidu­
cioso Marco Melandri, invece, parte dal 6° tem­
po a mezzo secondo da Sykes. «La Bmw dà buo­
ne sensazioni, mi conforta soprattutto il passo
gara». L’obiettivo è dare una limata ai 57 punti
che lo separano da Guintoli.
Promesse Imola ha esaltato i ragazzini
italiani nelle categorie di contorno. Ric­
cardo Russo (Kawasaki) è 2° in Super­
sport dietro Sam Lowes (Yamaha). I du­
catisti Niccolò Canepa e Eddi La Marra
guidano la Superstock mentre Alessan­
dro Nocco, 16 anni, ha prenotato il pri­
mo successo nell’Europeo Stock.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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CLASSI MINORI IN MOTO 2 ESPARGARO DAVANTI A TUTTI. SETTIMO PASINI

CROSS OGGI LE QUALIFICHE, DOMANI LE GARE

Oliveira: prima pole della Mahindra in Moto3

Cairoli­Paulin, il grande duello si sposta in Svezia

ASSEN — D’accordo, la
pista è corta e i distacchi sono
più contenuti, ma nelle cilindrate
inferiori c’è un equilibrio da libro
dei primati: cinque piloti in 0”085
in Moto3, col primo e il secondo
addirittura con lo stesso tempo
al millesimo, mentre in Moto2 ci
sono 21 piloti in 0”969, con un
distacco di appena 0”099 tra Pol
Espargaro in pole e Johann Zarco
secondo. In Moto3 il più veloce è
stato Miguel Oliveira – a pari

(m.z.) A Uddevalla
domani va in scena il GP Svezia,
decima tappa del Mondiale
cross. Nella Mx1 molto probabil
mente sarà ancora una sfida a
due tra Tony Cairoli (Ktm),
campione del mondo in carica e
leader iridato, e il francese
Gautier Paulin (Kawasaki), che
insegue a 51. Oltre a provare ad
allungare ancora in classifica,
Cairoli deve cancellare il brutto
ricordo del 2012, quando proprio

merito con Alex Marquez, ma la
pole è di Oliveira perché ha il
secondo miglior giro più veloce ,
che ottiene così una serie di
primati: è la sua prima pole iridata,
è la prima di un portoghese ed è la
prima in Moto3 della Mahindra,
che aveva già piazzato una sua
moto davanti a tutti nel 2011 a
Valencia. A completare la prima
fila Maverick Vinales, con Niccolò
Antonelli decimo, come sempre
migliore degli italiani: contro le Ktm

e la Mahindra Niccolò potrà fare
poco, ma una buona gara è
comunque alla portata. Ancora
una volta in difficoltà Romano
Fenati, solo 22esimo. In Moto2,
settimo posto per Mattia Pasini,
staccato di appena mezzo
secondo dalla pole. Una
prestazione che conferma i
progressi di Mattia e della sua
Speed UP.
Giovanni Zamagni
© RIPRODUZIONE RISERVATA

su questa pista a causa di due
ritiri si vide soffiare il comando del
campionato ad opera di Clement
Desalle (Suzuki). Due novità in
Svezia: lo scozzese Shaun
Simpson ha lasciato la TM ufficiale
e debutterà con la Yamaha JK,
mentre il finlandese Harry Kullas
passa dalla Honda Gariboldi
alla Ktm Scandinavia. Oggi le
qualifiche. Domani le gare alle 12 e
alle 15 (Mx2) e alle 13 e alle 16
(Mx1): diretta su SportItalia 1.

Tony Cairoli, 27 anni ZANZANI

30

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

TOUR DE FRANCE OGGI 1a TAPPA IN CORSICA: PORTO VECCHIO­BASTIA, KM 213

d
HANNO
DETTO

S

P. Gilbert
(iridato):
«Infastidisce
l’importanza che
i media danno al
caso Armstrong.
Se non
abboccaste alle
provocazioni,
ci sarebbero
meno problemi»

S

Tj Van
Garderen
(Usa, miglior
giovane 2012)
«Se Lance sa
qualcosa, deve
parlarne con le
autorità.
Dalla sua era,
il ciclismo ha
voltato pagina»

S

Jean Rene
Bernaudeau
(t.m. Europcar)
«Non mi va che
chi ha fatto
come Lance
ora dia lezioni.
L’aria oggi è
diversa, chi non
se ne accorge è
in malafede»

S

Pat
McQuaid
(presidente Uci):
«Lance pensa
solo ai suoi
interessi, l’ha
dimostrato più
volte. Triste che
abbia parlato
così alla vigilia
del 100° Tour»

DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI
PORTO VECCHIO (Corsica)

Immaginate la scena:
Café Reveil Matin (il bar della
sveglia), a Montgeron, allora
un villaggio, adesso Parigi, di
pomeriggio. C’erano curiosi,
appassionati, musicisti, perdi­
giorno, venditori di alcolici,
commissari e 60 corridori. Era
il 1° luglio 1903. Un mercoledì
da leoni. Gli uomini lanciaro­
no cappelli, le donne agitaro­
no ombrelli quando, alle
15.16, scattò la prima tappa
del primo Tour de France. Gli
atleti gareggiarono tutta la
notte e anche il giorno dopo:
chi scassò la sella, chi spezzò le
forcelle, chi spaccò i pedali,
chi cadde e si ritirò, chi si fer­
mò e non ripartì, chi salì su un
treno e chi in macchina e poi si
rimise in corsa. A Lione, dopo
467 km, arrivò primo un italia­
no, valdostano di Arvier: Mau­
rice Garin, era alto, anzi, basso
1,65 e pesava 61 kg, per sei an­
ni aveva gestito una bottega da
ciclista a Roubaix, e adesso la­
vorava come spazzacamino, e
nelle rare foto era veniva ri­
tratto con baffi a manubrio e
sigaretta in bocca. Garin
avrebbe vinto, oltre alla prima
tappa, anche quel Tour: sei
tappe, 2428 km, media poco
più di 25 km e mezzo orari.
Con un vantaggio rassicuran­
te: quasi tre ore sul secondo.
Febbre gialla Quello che scat­
ta oggi è il Tour numero 100
della storia: il maggiore evento
mondiale del ciclismo, inferio­
re soltanto alle Olimpiadi e ai
Mondiali di calcio. Un anno fa
ha richiamato 12 milioni di
spettatori sulle strade, con una
media di quasi sette ore nelle
tappe piatte o mosse e di quasi
nove in quelle di montagna.
Nonché 190 Paesi collegati in
tv in tutti i continenti, nove
tappe trasmesse dalla partenza
all’arrivo, 11 milioni e mezzo
di visitatori unici su Internet.
Per tre settimane il pianeta
Terra è scosso dai brividi della
febbre gialla. Gialla come la
maglia del primo in classifica.
O contagiato dai pruriti del
morbillo. Pelle a pois come la
maglia del migliore scalatore.
E se ogni partenza del Tour
viene definita, pomposamen­
te, come la Grand Départ, que­
sta – per la prima volta in Cor­
sica – era prevista addirittura
come indimenticabile. E lo è,
indimenticabile. E lo sarà, in­
dimenticabile. Anche se per al­
tri motivi. Meno nobili delle fa­
tiche e delle sudate del mitico
spazzacamino. E così la vigilia
si è trasformata in un incubo,
in un «tourbillon». Perché do­
po che per sette anni, e forse
più, le aveva somministrate a
se stesso, stavolta la bomba
Lance Armstrong l’ha fatta

Il 100° Tour
PARTE TRA GLI INCUBI

Armstrong attacca ancora
Il gruppo: «Lui è il passato»
Il texano: «Quei 7 Tour sono miei, impossibile senza doping». Evans:
«No, io sono la prova». Le ombre del ‘98. Arriva il ministro dello sport
esplodere addosso al Tour. In­
tervistato da «Le Monde», il
Cowboy ha avvelenato la corsa
che lo aveva rimesso al mondo
e portato in paradiso, prima di
cancellarlo dall’albo dei ricor­
di. «Impossibile vincere il Tour
senza ricorrere al doping»,
«Non sono stato io a inventare
il doping e continua a esistere
anche dopo di me», «Ho solo
partecipato a un sistema, sono
un essere umano».
Armstrong, 41: 7 Tour cancellati dal 1999 al 2005

E’ tutto cambiato Immediate
le reazioni, stavolta più sentite

che mai. Come quella di Chri­
stian Prudhomme, patron del
Tour: «Quello che ha detto Ar­
mstrong appartiene al passato.
Il ciclismo di oggi è completa­
mente cambiato. E poi basta
colpire il Tour». Come quella di
Bernard Hinault: «Basta rove­
sciare veleni sul Tour e sul cicli­
smo. Basta sollevare casi sul ci­
clismo di 15 anni fa, perché il
ciclismo di oggi è radicalmente
diverso». Come quella di Pat
McQuaid, presidente della Uci,
la federazione mondiale, pur
sotto il fuoco di accuse incro­

ciate: «E’ triste che Lance dica
queste cose alla vigilia della
centesima edizione del Tour.
Ma posso dire con sicurezza
che si sbaglia. La cultura è cam­
biata dall’era Armstrong e oggi
è possibile vincere in modo pu­
lito. L’introduzione del passa­
porto biologico nel 2008 è stato
una rivoluzione epocale.
Quanto a me, non ho nulla da
nascondere, non ho paura di
indagini su quello che ho fat­
to».
Come quella di Cadel Evans,
paladino del ciclismo pulito,

198 corridori, 22 squadre / RaiSport2 dalle 11.40, Eurosport 11.45

DONNE

Froome ha l’1, Contador 91. Da Moser a Tosatto, 18 italiani. Niente abbuoni

Domani Giro Rosa
al via dalla Puglia
Vos da battere

SKY 1 Froome (Gb), 2 Boasson Hagen
(Nor), 3 Kennaugh (Gb), 4 Kiryienka
(Blr), 5 Lopez (Spa), 6 Porte (Aus), 7 Siu­
tsou (Blr), 8 Stannard (Gb), 9 Thomas
(Gb).
CANNONDALE 11 Sagan (Svk), 12 Bod­
nar (Pol), 13 De Marchi,14 King (Usa), 15
Koren (Slo), 16 Marangoni, 17 Moser, 18
Sabatini, 19 Vandborg (Dan).
LOTTO­BELISOL 21 Van den Broeck
(Bel), 22 Bak (Dan), 23 De Clercq (Bel),
24 Greipel (Ger), 25 Hansen (Aus), 26
Henderson (Nzl), 27 Roelandts (Bel), 28
Sieberg (Ger, 29 Willems (Bel).
BMC RACING 31 Evans (Aus), 32 Boo­
kwalter (Usa), 33 Burghardt (Ger), 34
Gilbert (Bel), 35 Moinard (Fra), 36 Mora­
bito (Svi), 37 Quinziato, 38 Schar (Svi),
39 Van Garderen (Usa).
RADIOSHACK 41 A. Schleck (Lus), 42
Bakelants (Bel), 43 Didier (Lus), 44 Gal­
lopin (Fra), 45 Irizar (Spa), 46 Kloden
(Ger), 47 Monfort (Bel), 48 Voigt (Ger),
49 Zubeldia (Spa).
EUROPCAR 51 Rolland (Fra), 52 Arashi­
ro (Gia), 53 Cousin (Fra), 54 Gautier
(Fra), 55 Gene (Fra), 56 Malacarne, 57

Reza (Fra), 58 Veilleux (Can), 59 Voeck­
ler (Fra).
ASTANA 61 Brajkovic (Slo), 62 Bazayev
(Kaz), 63 Fuglsang (Dan), 64 Gasparotto,
65 Gavazzi, 66 Kashechkin (Kaz), 67
Kessiakoff (Sve), 68 Lutsenko (Kaz), 69
Muravyev (Kaz).
FDJ 71 Pinot (Fra), 72 Bonnet (Fra), 73
Bouhanni (Fra), 74 Fedrigo (Fra), 75 Fi­
scher (Bra), 76 Geniez (Fra), 77 Jean­
nesson (Fra), 78 Roy (Fra), 79 Vichot
(Fra).
AG2R­LA MONDIALE 81 Peraud (Fra),
82 Bardet (Fra), 83 Bouet (Fra), 84 Du­
moulin (Fra), 85 Dupont (Fra), 86 Gadret
(Fra), 87 Kadri (Fra), 88 Minard (Fra), 89
Riblon (Fra).
SAXO­TINKOFF 91 Contador (Spa), 92
Bennati, 93 Hernandez (Spa), 94 Kreuzi­
ger (Cec), 95 Noval (Spa), 96 Paulinho
(Por), 97 Roche (Irl), 98 Rogers (Aus), 99
Tosatto.
KATUSHA 101 Rodriguez (Spa), 102
Brutt (Rus), 103 Kristoff (Nor), 104 Ku­
chynski (Bie), 105 Losada (Spa), 106
Moreno (Spa), 107 Smukulis (Let), 108
Trofimov (Rus), 109 Vorganov (Rus).

EUSKALTEL 111 Anton (Spa), 112 Astar­
loza (Spa), 113 G. Izagirre (Spa), 114 J.
Izagirre (Spa), 115 Lobato (Spa), 116 Nie­
ve (Spa), 117 Oroz (Spa), 118 Perez
(Spa), 119 Sicard (Fra).
MOVISTAR 121 Valverde (Spa), 122
Amador (C.Rica), 123 Castroviejo (Spa),
124 Rui Costa (Por), 125 Erviti (Spa), 126
Gutierrez (Spa), 127 Plaza (Spa), 128
Quintana (Col), 129 Rojas (Spa).
COFIDIS 131 Taaramae (Est), 132 Bagot
(Fra), 133 Coppel (Fra), 134 Garcia
(Spa), 135 Le Mevel (Fra), 136 Levarlet
(Fra), 137 Mate (Spa), 138 Molard (Fra),
139 Navarro (Spa).
LAMPRE­MERIDA
141 Cunego, 142 Bono, 143 Cimolai, 144
Favilli, 145 Ferrari, 146 Malori, 147 Mori,
148 Niemiec (Pol), 149 Serpa (Col).
OMEGA­PHARMA 151 Cavendish (Gb),
152 Chavanel (Fra), 153 Kwiatkowski
(Pol), 154 T. Martin (Ger), 155 Pineau
(Fra), 156 Steegmans (Bel), 157 Terpstra
(Ola), 158 Trentin, 159 Velits (Svk).
BELKIN 161 Boom (Ola), 162 Gesink
(Ola), 163 Leezer (Ola), 164 Mollema
(Ola), 165 Nordhaug (Nor), 166 Tankink

(Ola), 167 Ten Dam (Ola), 168 Vanmarcke
(Bel), 169 Wynants (Bel).
GARMIN 171 Hesjedal (Can), 172 Bauer
(N.Zel), 173 Danielson (Usa), 174 Dennis
(Aus), 175 D. Martin (Irl), 176 Millar (Gb),
177 Navardauskas (Lit), 178 Talansky
(Usa), 179 Vande Velde (Usa).
ORICA­GREENEDGE 181 Gerrans (Aus),
182 Albasini (Svi), 183 Clarke (Aus), 184
Goss (Aus), 185 Impey (S.Af), 186 Lan­
caster (Aus), 187 Meyer (Aus), 188
O’Grady (Aus), 189 Tuft (Can).
ARGOS­SHIMANO 191 Degenkolb
(Ger), 192 Curvers (Ola), 193 De Kort
(Ola), 194 Dumoulin (Ola), 195 Frohlinger
(Ger), 196 Geschke (Ger), 197 Kittel
(Ger), 198 Timmer (Ola), 199 Veelers
(Ola).
VACANSOLEIL 201 Poels (Ola), 202 Bo­
eckmans (Bel), 203 De Gendt (Bel), 204
Flecha (Spa), 205 Hoogerland (Ola), 206
Lagutin (Uzb), 207 B. Van Poppel (Ola),
208 D. Van Poppel (Ola), 209 Westra
(Ola).
SOJASUN 211 B. Feillu (Fra), 212 Dela­
place (Fra), 213 El Fares (Fra), 214 Hi­
vert (Fra), 215 Lemoine (Fra), 216 Mari­

no (Fra), 217 Mederel (Fra), 218 Simon
(Fra), 219 Vuillermoz (Fra).
CURIOSITA’
8 tappe vinte in un’edizione: Henri Pelis­
sier (1930), Eddy Merckx (1970, 1974),
Freddy Maertens (1976).
34 tappe vinte: Eddy Merckx.
97 giorni in giallo: Eddy Merckx.
5 vittorie finali: Jacques Anquetil (1957­
1961­1962­1963­1964), Eddy Merckx
(1969­1970­1971­1972­1974), Bernard
Hinault (1978­1979­1981­1982­1985),
Miguel Indurain (dal 1991 al 1995).
6 italiani vincitori: Ottavio Bottecchia
(1924­1925), Gino Bartali (1938­1948),
Fausto Coppi (1949­1952), Gastone
Nencini 1960, Felice Gimondi (1965),
Marco Pantani (1998).
6 maglie verdi: Erik Zabel (1996­2001).
8 podi: Raymond Poulidor, 3 volte 2° e 5
volte 3° in 14 edizioni tra il 1962 e il 1976.
TELEVISIONE Per le prime 4 tappe di­
retta integrale a partire dalle 11.40 su
Rai Sport2 e dalle 15 su Rai3. Eurosport
oggi diretta dalle 11.45.

(g.de maio) Domani in
Puglia, con la Giovinazzo–
Margherita di Savoia di 117 km,
prende il via il Giro Rosa. Otto
tappe, conclusione domenica 7
a Cremona con una crono di 16
km. Al via 20 squadre per un
totale di 160 atlete. Favorita
per la vittoria l’iridata Marianne
Vos. La fuoriclasse olandese,
vincitrice delle ultime due
edizioni, dovrà vedersela con
l’eterna Fabiana Luperini
(vincitrice nel 1995, 1996, 1997,
1998 e 2008), la tedesca
Hausler (2009), l’americana
Mara Abbott (2010). Data in
forma anche Evelyn Stevens, 3a
nell’edizione scorsa. Ci sono la
Bronzini e la tricolore Muccioli.

SABATO 29 GIUGNO 2013

4
CHIUSURA
A PARIGI

10
R

S

ARRIVO
Parigi

11

21

12
13

14
Partenza
Arrivo
Partenza e arrivo
Cronometro
R Riposo

19
20
15

7
9

18
R

16 17

6

4

Nizza

8

5

Bastia
Calvi

3

2

C O R S I C A

1

Ajaccio

PARTENZA
Porto Vecchio

foto AP

che ha vinto il Tour nel 2011:
«Penso esattamente il contra­
rio di Armstrong. Io ho vinto il
Tour senza doping». Come
quella dell’Associazione cicli­
sti professionisti, che ieri, alla
unanimità, hanno diffuso un
comunicato in cui denunciano
come «i limiti di sopportazione
sono stati superati», «Da molti
anni abbiamo dimostrato la
nostra buona volontà per una
lotta contro il doping a tolle­
ranza zero», «Spesso paghia­
mo a danno della nostra vita
personale e della nostra inte­

grità fisica», «Vorremmo che ci
possa essere eguaglianza di
trattamento per tutti gli atle­
ti». E concludono: «Siamo cor­
ridori professionisti e orgo­
gliosi di esserlo».
Incontro col ministro Così, fra
le maledizioni di Armstrong e
l’epurazione di Laurent Jala­
bert (il primo dei 60 nomi del
Tour infestato dal caso­Festi­
na, quello del 1998, vinto da
Marco Pantani), oggi a mezzo­
giorno si comincia. Prima con
l’incontro del ministro dello

3403,5 km
1a tappa, oggi
Porto Vecchio­
Bastia, 213 km
2a, domani
Bastia­Aiaccio,
156 km
3a, 1 luglio
Aiaccio­Calvi,
145,5 km
4a, 2 luglio
cronosquadre
a Nizza, 25 km
5a, 3 luglio
Cagnes­
Marsiglia,
228,5 km
6a, 4 luglio
Aix en
Provence­
Montpellier 176,5
7a:, 5 luglio
Montpellier­Albi,
205,5 km
8a, 6 luglio
Castres­
Ax 3 Domaines
195 km
9a, 7 luglio
St. Girons­
Bagneres de
Bigorre, 168 km
8/7: riposo
10a, 9 luglio
St. Gildas des
Bois­St.Malo,
197 km
11a, 10 luglio
Avranches­Mont
St. Michel,
crono indiv.
33 km
12a, 11 luglio
Fougeres­Tours,
218 km
13a, 12 luglio
Tours­St. Amand
Montrond, 173
14a, 13 luglio
St. Pourcain­
Lione, 191 km
15a, 14 luglio
Givors­Mont
Ventoux, 242,5
15/7: riposo
16a, 16 luglio
Vaison la
Romaine­Gap,
168 km
17a, 17 luglio
Embrun­
Chorges, crono
indiv. di 32 km
18a, 18 luglio
Gap­Alpe
d’Huez, 172,5 km
19a, 19 luglio
Bourg d’Oisans­
Le Grand Bor­
nand, 204,5 km
20a, 20 luglio
Annecy­Annecy
Le Semnoz, 125
21a, 21 luglio
Versailles­Parigi,
133,5 km

il collezionista
MARK CAVENDISH

Caccia al giallo
«Vivo per giorni
come questo»
Favorito per il primo sprint in Corsica, l’inglese
insegue l’unica maglia che non ha nell’armadio
DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO
twitter@cirogazzetta
PORTO VECCHIO (Francia)

«È per giorni come
questo che vivo. E faccio il
mio mestiere». Uno di quei
giorni è oggi e la sintesi di
Mark Cavendish, come spes­
so succede, è illuminante. Il
Tour de France torna ad of­
frire l’onore della prima ma­
glia gialla agli sprinter (l’ul­
tima occasione era stata nel
1966: 47 anni fa!) e il pensie­
ro corre all’uomo più veloce
del mondo in bici. Un uomo
che da un’isola viene – Man,
Mar d’Irlanda – e che su
un’altra isola – la splendida
Corsica, in mezzo al Medi­
terraneo – può conquistare
l’unico simbolo che di fatto
ancora manca alla sua giova­
ne (28 anni!) e già formida­
bile carriera professionisti­
ca.
Simboli Sembra la vecchia
storia delle figurine. La rosa
del Giro? Ce l’ha. La rossa
della Vuelta? Pure. Le classi­
fiche a punti dei tre grandi
giri? Vinte tutte e tre (colori:
rossa al Giro, verde a Tour e
Vuelta). La casacca arcoba­
leno di campione del Mon­

Sport francese, Valerie Four­
neyron, con i corridori, poi con
il giuramento dei corridori (di
solito è il più giovane a leggere
solenni comandamenti mora­
li), quindi con 8 km di trasferi­
mento dalla partenza ufficiosa
a quella ufficiale, infine con la
corsa. Che sarà liberazione e
libertà. Che sarà biciclette e ci­
clismo. Che sarà sport. Soltan­
to sport. Lo stesso sport prati­
cato, 99 edizioni fa, da uno
spazzacamino valdostano. Sa­
rà forse il Tour del duello fra
Chris Froome e Alberto Conta­

do? Sua sia in pista sia su stra­
da. Non più tardi di sei giorni
fa, tra l’altro, «Cannonball» si
è laureato campione britanni­
co. Si capisce quindi che l’ulti­
mo dei problemi sarebbe tro­
vare ulteriore spazio nel guar­
daroba, per chi al recente Gi­
ro d’Italia ha infilato una
formidabile cinquina nei cin­
que sprint disputati. E se
l’asticella dei rivali è senza
dubbio più alta – con Sagan,
Greipel e Kittel in prima fila –
dor, delle volate fra Mark Ca­
vendish e André Greipel, dello
spettacolare Peter Sagan, del­
l’emergente Nairo Quintana,
degli avventurosi e degli umili,
di un «bambino» come Danny
Van Poppel, 19 anni, e di un
«vecchio» come Jens Voigt,
quasi 42. E dei nostri principi,
e delle nostre passioni, e dei
nostri giorni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

LEGGI IL COMMENTO
di Luca Gialanella

a pagina 21

&

Mark
Cavendish,
28 anni,
campione
britannico,
23 vittorie di
tappa al Tour
de France
FOTO BETTINI

LA GAZZETTA DELLO SPORT

31

giova ricordare che Caven­
dish quanto a tappe vinte al
Tour de France è già a quota
23 in appena 6 partecipazio­
ni. Merckx, recordman di
tutti tempi, è lontano soltan­
to (a questo ritmo) 12 suc­
cessi. E già l’anno scorso l’in­
glese è stato votato da una
giuria di giornalisti come il
velocista più forte di tutti i
tempi nella storia del Tour.
Convinto «Ho lavorato be­
ne anche dopo il Giro, per­
ché con questa occasione più
unica che rara avevo la ne­
cessità di farmi trovare pron­
to. Un rodaggio non me lo
posso permettere. E faccio
più di un pensiero alla ma­
glia verde, è un chiaro obiet­
tivo. Non temo particolar­
mente le strade della Corsi­
ca. Le prime tappe di questa
corsa sono sempre molto
nervose, ovunque siano».
Cavendish è sembrato molto
sereno. E in ogni caso la mu­
sica è completamente diver­
sa rispetto al Tour 2012,
quando a Sky era oscurato
da Wiggins (e da Froome):
un’esperienza definita «fru­
strante», nonostante le 3 vit­
torie, e alla base del suo pas­
saggio all’Omega­Quick
Step, dove anche per le vola­
te francesi ha voluto il nostro
Matteo Trentin (penultimo
uomo del treno: l’apripista
sarà Steegmans) come già al
Giro d’Italia. Si è anche di­
vertito a disegnare il nuovo
cappellino della squadra,
con l’azzurro stilizzato (co­
lore del team) e il giallo del
Tour, oltre a spedire via e­
mail un bozzetto di una pos­
sibile nuova maglia «pensa­
ta» da una designer d’ecce­
zione: la figlioletta Delilah.
Peccato soltanto – lo ha am­
messo lui stesso – che non
potrà tifare in diretta per il
connazionale e amico Cal
Crutchlow, oggi al via in po­
le­position ad Assen (Moto­
Gp) in sella alla Yamaha. Ma
se vincessero entrambi, a po­
che ore di distanza, sai che
storia?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gazzetta.it
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la diretta­twitter delle fasi salienti della
tappa, gli highlights e i commenti. In più le foto
più belle, i video e tutti i risultati. Guarda le
interviste a Cadel Evans, che dopo il 3° posto
al Giro punta al bis del 2011, e a Peter Sagan:
lo slovacco, maglia verde 2012, fa un pensiero
al simbolo del primato in queste prime tappe.

32

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

TENNIS TERZO TURNO A WIMBLEDON

Italiane
Due ragazze
alla seconda
settimana, la
Giorgi sfiora il tris

KARIN KNAPP
BATTE LA LARCHER DE BRITO
Karin Knapp, 26 anni ieri, era scesa al numero 478 dopo
tanti infortuni: da 104 ora rientrerà nelle prime 100 EPA

CAMILA GIORGI
PERDE DA MARION BARTOLI
Camila Giorgi, 21, numero 93 Wta, difendeva gli ottavi
dell’anno scorso ed è andata a un passo dal bis REUTERS

Agli ottavi!

Rinascita Pennetta
Knapp, è qui la festa
E sono prati azzurri

Flavia risorge contro la Cornet malgrado un attacco di
panico, Karin batte la Larcher nel giorno del compleanno
DAL NOSTRO INVIATO

VINCENZO MARTUCCI
twitter@VinceMartucci
LONDRA

Due su tre. Un ritorno che
è un regalo del destino e un ine­
dito che è un regalo di comple­
anno: a Wimbledon, a dispetto
della pioggia, vanno agli ottavi
Flavia Pennetta e Karin Knapp,
mentre si ferma l’eroina 2012,
Camila Giorgi. Un match dram­
matico, ripreso per i capelli e
uno tranquillo, sempre in testa.
Due storie diverse, come pos­
sono esser diverse una 31enne
mora di Brindisi, allevata in
Spagna, che gioca per la terza
volta gli ottavi ai Championshi­
ps dopo l’operazione al polso
destro di agosto, e una biondi­
na altoatesina, adottata da An­
zio dopo due stop fisici, che per
i 26 anni regala ai fratelli Picca­
ri, Alessandro (il coach) e Fran­
cesco (il fidanzato), i primi ot­
tavi Slam in carriera.

3

Gli ottavi di Flavia
Tre volte Pennetta negli ottavi
a Wimbledon (2005, 2006 e
2013), come Lea Pericoli

22

Le finali di Flavia
La Pennetta ha giocato 22
finali in carriera, con 9
vittorie e 13 sconfitte

0

Gli ottavi della Knapp
Karin mai così avanti in uno
Slam: aveva due terzi turni al
Roland Garros (2007 e 2008)

Miracolo Flavia sognava un
match così. Come quando por­
tava la prima italiana fra le top

ten, salvando 6 match point
contro Vera Zvonareva e toc­
cando i quarti agli Us Open. Un
match perso, dopo il 6­0 in 20
minuti, e subito l’1­0 per Alizé
Cornet. Un match ripreso fino
all’insperato 5­1 e poi però ri­
perso, sul 5­4, quando la brin­
disina chiede aiuto: «Un attac­
co di panico, m’era successo so­
lo alla prima partita, da under
10 a Lecce, avevo 7­8 anni, e mi
portarono diretta in ospedale.
Non respiravo. Diaframma
bloccato, come a Sara Errani a
Parigi. Perché in campo vedevo
la soluzione, sapevo cosa fare,
ma non ci riuscivo e mi sono ve­
nuti nervi, frustrazione, esa­
sperazione. Poi sono rientrata
in partita, ma mi sono irrigidita
e sono finita 5­6». Un match
terribile: «Mi sono detta: “E’
una partita, non una guerra, ci
sono cose ben più importanti
nella vita”. E ho ripreso a spin­
gere e a lottare, ho vinto quel
game così intenso, e al tie­bre­
ak… 0­3 6­3, 7­4». E nel terzo
set la Cornet scompare.
Accettarsi A febbraio, dopo

«

Non respiravo
più: mi era
successo solo al
primo torneo,
avevo dieci anni»
FLAVIA PENNETTA
NUMERO 166 DEL MONDO

l’operazione al polso, Flavia ha
avuto fretta: «Di tornare subito
come prima, di ritrovare certe
sensazioni, e non è possibile,
ma noi atleti siamo fatti così».
Poi sono arrivate le batoste: «E
sono arrivata a Wimbledon sen­
za pressione, ho accettato di
giocare con quello che ho in
questo momento». Così, oggi
che è 166 del mondo e gioca con
la classifica protetta, ha trovato
una chiave che quand’era Flavia
Pennetta non trovava: «Mi sono
detta: “Meglio tirare sul telo
verde che non giocare il tuo gio­
co, cerca di essere aggressiva”.
Così ho trovato profondità».
Prossima fermata, Flipkens:
«Lei si trova bene sul verde, ma
anch’io mi ci sto comoda».

Servizio Karin Knapp è sem­
pre stata potente, ma adesso è
un’atleta, gioca meglio che mai
e spicca come più prolifica bat­
titrice: con i 14 ace di ieri (con
punte a 183.4 all’ora), contro la
portoghese Michelle Larcher
De Brito, è arrivata a quota 33,
zittendo di concretezza anche
la picchiatrice/urlatrice che ha
castigato la capoclasse Shara­
pova: «Prima non riuscivo a
leggere le situazioni, picchiavo
forte e basta, adesso ho molto
più controllo del mio gioco,
servo meglio, lavoro sugli an­
goli a uscire».
Peccato per la Giorgi che
avrebbe bisogno di ordine e
cambi di ritmo per fare lo
sgambetto all’esperta Bartoli,
ora babau della Knapp (appena
104 del mondo, ma tanto felice
di essere tornata una tennista
dopo i problemi al cuore e al gi­
nocchio da festeggiare gli otta­
vi in lacrime): «Ci ho perso 6­0
6­1 a Sydney 2008, non vidi
palla, ma mi sento molto mi­
gliorata, so che devo comanda­
re e farla muovere».

LA CURIOSITA’ L’UCRAINO BATTUTO DA MELZER SEGUE TANTI ALTRI CASI SIMILI

Gazzetta.it

Stakhovsky e la sindrome sorpresa
Il giustiziere di Federer è già fuori

TEMPO REALE, VIDEO
CRONACHE E LE FOTO
PIU’ BELLE DEL GIORNO

LUCA MARIANANTONI

C’è chi la chiama «sindro­
me del giorno dopo», quella
specie di malattia che colpisce
molti outsider dopo un risultato
clamoroso. Una sindrome che
non ha risparmiato l’ucraino
Sergiy Stakhovsky, capace di
espellere dal Centre Court, a
forza di continue discese a rete,
Roger Federer, e di ritornare
quello di sempre ieri arrendedo­
si all’austriaco Jurgen Melzer.
Assente Stakhovsky non ha
avuto nè il palcoscenico (cam­
po n° 3), nè l’avversario (manci­

no n° 37 del mondo) che esal­
tasse le sue doti che lo hanno
vestito, per un giorno nella vita,
da erbivoro puro.
La scusa non risiede nella fa­
sciatura a lla caviglia destra che
Stakhovsky si è fatto sistemare
nel quinto game del primo set.
La precisione, la poten­
za e la determinazio­
ne che aveva messo
in campo con Fede­
rer, non si è vista nep­
pure in quell’accettabile
secondo set che aveva momen­
taneamente messo in equilibrio
un match precipitato poi nel
vuoto.
Ma non è il primo e unico a

fallire la prova del nove. Sebbe­
ne impossibilitato a confermare
la vittoria su Nadal per l’infor­
tunio alla spalla, Steve Darcis
non avrebbe avuto vita facile
con il polacco Lukasz Kubot.
Lo stesso Federer, quando era
una giovane speranza, pagò
due volte la salita agli onori con
la vittoria shock agli ottavi su
Sampras nel 2001. Il match do­
po perse da Henman, forte ma
tutto tranne cuor di leone.
Un’altra leggenda, avvalorata
dai numeri, vuole che chi giu­
stizia Roger uno Slam, abbia
vita molto breve. Così recita­
no gli ultimi sei.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il menu quotidiano, sul
nostro sito, è costituito dal
tempo reale delle partite, le
interviste, le gallery con le
foto più belle, gli highlights.
Si comincia al mattino, con
la videopresentazione dei
match di giornata, poi sul
tempo reale trovate le
statistiche e la panoramica
completa dei campi, nella
grafica offerta direttamente
dal torneo londinese.
A fine giornata, inoltre,
grazie alle nostre cronache
e alle videosintesi, sarà
possibile rivedere il meglio
del programma di gioco. Ed
ascoltare i commenti dei
protagonisti nelle interviste.

clic
FERRER VINCE ANCORA
E SARA’ ALMENO
NUMERO TRE ATP
Roger Federer lascia
la corona di Wimbledon e
perde anche due pozioni in
classifica mondiale
passando da n° 3 a n° 5.
L’ultma volta che lo svizzero
è stato n° 5 fu alla vigilia di
Wimbledon 2003. Federer
rischia addirittura di
scivolare al sesto posto in
caso di vittoria finale di
Tomas Berdych.
Novak Djokovic rimane al
primo posto qualsiasi cosa
accada, Andy Murray sarà
n° 2 ma dovrà gestire bene i
500 punti di margine che ha
su David Ferrer. Rafa Nadal
sale dal quinto al quarto
gradino del ranking. Andreas
Seppi è virtualmente tornato
tra i primi 25 del mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

la guida
Murray facile, Dimitrov k.o.
RISULTATI Uomini, terzo turno: Mannarino (Fra) b. Brown
(Gery) 6­4 6­2 7­5; Murray (Gb) b. Robredo (Spa) 6­2 6­4
7­5; Janowicz (Pol) b. Almagro (Spa) 7­6 (6) 6­3 6­4; Melzer
(Aut) b. Stakhovsky (Ucr) 6­2 2­6 7­5 6­3. Secondo turno:
Ferrer (Spa) b. Bautista (Spa) 6­3 3­6 7­6 (4) 7­5; Haas
(Ger) b. Wang (Taiw) 6­3 6­2 7­5; Chardy (Fra) b. Struff
(Ger) 6­2 5­7 7­6 (6) 7­6 (4); Dolgopolov (Ucr) b. Giraldo (Col)
6­4 7­5 6­3; Zemlja (Slo) b. Dimitrov (Bul) 3­6 7­6 (4) 3­6 6­4
11­9.
Donne, terzo turno: KNAPP b. Larcher de Brito (Por) 7­5 6­2;
Bartoli (Fra) b. GIORGI 6­4 7­5; Suarez Navarro (Spa) b.
Bouchard (Can) 7­5 6­2; PENNETTA b. Cornet (Fra) 0­6 7­6
(4) 6­2; Flipkens (Bel) b. Dolonc (Ser) 6­4 6­2. Secondo tur­
no: Riske (Usa) b. U. Radwanska (Pol) 4­6 6­3 6­4; Kanepi
(Est) b. Kerber (Ger) 3­6 7­6 (6) 6­3; Robson (Gb) b. Duque
(Col) 6­4 6­1.
OGGI (dalle 12.30, diretta su Sky Sport 1 e 2). Centrale: Ga­
squet (Fra) c. Tomic (Aus); Lisicki (Ger) c. Stosur (Aut); Djo­
kovic (Ser) c. Chardy (Fra). Numero 1: prosecuzione Maka­
rova (Rus) c. Kvitova 3­6 6­2 2­1; Anderson (Saf) c. Ber­
dych (Cec); Ferrer (Spa) c. Dolgopolov (Ucr); S. Williams c.
Date (Giap). Numero 2: Troicki (Ser) c. Youzhny (Rus); Rob­
son (Gb) c. Erakovic (Nzl); Lopez (Spa) c. Haas (Ger). NUme­
ro 3: Gulbis (Est) c. Verdasco (Spa); prosecuzione Ste­
phens (Usa) c. Cetkovska (Cec) 7­6 (3) 0­6; A. Radwanska
(Pol) c. Keys (Usa); Zakopalova (Cec) c. Na Li (Cina). Gli ita­
liani: SEPPI c. Nishikori (Giap); VINCI c. Cibulkova (Slk).

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

33

BASKET LA NBA CHE CAMBIA

A Brooklyn si veste

OGGI
IN CAMPO

S

Roberta
Vinci
30 anni, numero
11, oggi affronta
Dominika
Cibulkova,
slovacca,
numero 19:
l’azzurra è
avanti 4­2 nei
precedenti

S

Flavia
Pennetta, 31
anni, numero
166 del mondo,
è stata anche
numero 10
REUTERS

voleédirovescio
DI PAOLO BERTOLUCCI

Mano e personalità
Occhio a Janowicz
Esploso improvvisamente, raggiungendo

la finale, nella prova indoor di Bercy di
fine 2012, il polacco Jerzy Janowicz era tra i
giovani più attesi alla verifica di questa
annata tennistica.
Il ventiduenne, alla quinta esperienza in
una prova dello Slam, approda alla
seconda settimana dopo aver battuto in tre
set Almagro. Jerzy è un giocatore
divertente e imprevedibile, capace di
raggiungere con il servizio velocità
impressionanti e destabilizzare anche i
ribattitori meglio attrezzati. Sfrutta a
dovere la sua altezza, ma non si limita alla
potenza, non prende sempre a sberle la
palla, ma usa con una certa sapienza la 
buona mano che gli consente soluzioni
morbide e continue variazioni di velocità.
Il piano tattico appare in certi casi ancora
nebuloso e sconclusionato, molto è
lasciato all’improvvisazione e al puro
istinto.
Questo suo tennis particolare risulta
indigesto e provoca enormi problemi agli
avversari che sono abituati da tempo ad
altri ritmi, più cadenzati e prevedibili. Il
polacco (n. 22 Atp) convive alla grande
con il rischio, spesso lo cerca con
insistenza, quasi fosse un prezioso alleato.
Predilige creare gioco con il dritto, ma il
rovescio bimane mostra continui
miglioramenti, tanto da garantirgli un
buon equilibrio nei colpi di rimbalzo.
Anche sul centrale di Wimbledon la sua
forte personalità è ben presto affiorata e
dopo una partenza incerta, con il freno a
mano tirato, ha preso in mano le redini
dell’incontro, esaltandosi nella lotta e
catturando il pubblico con il suo tennis
propositivo e feroce.
Colpisce, inoltre, l’umiltà con la quale
accetta la fase difensiva e forte di una
sorprendente mobilità laterale riesce a
tamponare le accelerazioni avversarie con
maestria. Ha voglia, grinta e carattere, il
lavoro non lo spaventa e il futuro, con
l’acquisizione della necessaria esperienza,
appare sempre più roseo. Magari già a
partire da questo torneo.

Andreas
Seppi
29 anni, numero
28 del mondo,
affronta oggi il
giapponese Kei
Nishikori,
numero 11 Atp,
con il quale non
ci sono
precedenti

da Celtics: obiettivo
vincere subito
Garnett e Pierce ai Nets, Boston riparte da zero
Draft a sorpresa: il numero 1 è il canadese Bennett
SIMONE SANDRI
NEW YORK

La giornata che avrebbe
dovuto appartenere al draft
cambia padrone poco prima
dell’avvento sul palco della
Barclays Arena di Brooklyn, di
David Stern, alla sua ultima
apparizione da commissioner
dopo il suo regno trentennale.
Sono proprio i padroni di casa
a rubare le luci della ribalta
con un’operazione di mercato
che rischia di scombussolare
gli equilibri della Eastern Con­
ference. I Nets di Mikhail Pro­
khorov, infatti, puntano tutte
le fiches a loro disposizione
sul presente, mettendo a re­
pentaglio il futuro, e si assicu­
rano i veterani dei Celtics Paul
Pierce, Kevin Garnett e Jason
Terry, spedendo a Boston Kris
Humphries, Gerald Wallace,
Kris Joseph, Keith Bogans,
Marshon Brooks e tre preziose
future prime scelte.
Futuro Il futuro può atten­

dere per i Nets del neo coa­
ch Jason Kidd che diventa­
no non solo una squadra in
grado di contendere la su­
premazia metropolitana
ai Knicks, uno degli
obiettivi dichiarati di Pro­
khorov, ma addirittura la
leadership della Eastern
Conference a Miami due
volte campione. L’opera­
zione non può diventare
ufficiale, per motivi con­
trattuali, fino al 10 luglio,
ma nulla potrà far cambia­
re idea alle due franchigie
che hanno anche ricevuto
il «sì» di Garnett, il quale
poteva vantare una «no tra­
de clause», cioè la possibilità,
prevista nel contratto con i
Celtics, di rifiutare qualsiasi
operazione di mercato che
lo riguardasse. Di colpo così
Brooklyn diventa una squa­
dra da 100 milioni di dollari, il
che significa penalità econo­
miche davvero pesanti a li­
vello di «luxury tax».
Nessun problema però

S

Paul Pierce,
35 anni, 2.01, a
Boston dal
1999, e Kevin
Garnett, 37,
2.11, ai Celtics
dal 2007.
Insieme hanno
vinto il titolo
2008
REUTERS

se a staccare gli assegni c’è
Prokhorov. Ben diversa invece
la posizione dei Celtics. Una
volta perso Doc Rivers, diven­
tato l’head coach dei Clippers,
Boston ha preso la strada della
ricostruzione per il futuro.
Quindi flessibilità economica
in termini di salary cap e di­
verse scelte al draft. Partiti
Garnett e Pierce resta da scio­
gliere il nodo Rajon Rondo.
Una volta rientrato dall’infor­
tunio partirà anche lui? Oppu­
re la ricostruzione dei nuovi
Celtics inizierà proprio da
Rondo? Di certo, nel giro di
pochi giorni le cose sono cam­
biate drasticamente a Boston
che ora devono scegliere il
nuovo allenatore. Possibile la
promozione di Jay Larranaga,
ex giocatore in Italia, e già nel­
lo staff di Rivers.
Draft La trade Nets­Celtics
ha fatto passare in secondo
piano un draft assolutamente
sorprendente. Cleveland ha
scelto con il numero 1 il cana­
dese di Unlv Anthony Bennett,
che nei pronostici della mag­
gior parte degli addetti ai la­
vori non veniva conside­
rato tra i primi cinque.
Quello che invece sem­
brava il più accreditato,
in un draft comunque
strano e imprevedibile,
ad assicurarsi la prima
chiamata, Nerlens Noel,
scivola tra lo stupore ge­
nerale fino alla sesta po­
sizione. L’ex Kentucky pa­
ga così l’infortunio ai lega­
menti del ginocchio sinistro
che ha fatto calare il sipario
in anticipo sulla sua stagio­
ne. Noel viene selezionato
dai Pelicans ma indossa il
cappellino di New Orleans
per pochi minuti, visto che
la franchigia della Loui­
siana lo spedisce subito a
Philadelphia, insieme a
una prima scelta al prossi­
mo draft, ricevendo in
cambio Jrue Holiday
e il 42o pick, Pierre
Jackson di Baylor.

Molin a Caserta
Dell’Agnello a Pesaro
(cam.ca.) Ufficializzate le
nomine di Lele Molin capo
allenatore a Caserta e di Sandro
Dell’Agnello a Pesaro.

COPPE

Sorteggio Eurolega
Siena in 2a fascia
In vista del sorteggio del 4
luglio, l’Eurolega ha diviso le 24
squadre per la stagione regolare
2013 14 in sei fasce di merito. Pri­
ma: Barcellona, Olympiacos, Pa
nathinaikos, Real Madrid. Secon­
da: Maccabi Tel Aviv, Cska Mosca,
SIENA, Anadolu Efes. Terza: Vito
ria, Malaga, Fenerbahce, Zalgiris
Kaunas. Quarta: Galatasaray, Lo
komotiv Kuban, Budivelnik Kiev,
Bamberg. Quinta: MILANO, Parti

S

Il numero 1
Bennett
Canadese, 20
anni, ala di
2.03, da Unlv,
scelto da
Cleveland.
Numero 2 è
Victor Oladipo
scelto da
Orlando.

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

AMEDEO DELLA VALLE
Ex Findlay Prep School
«Mi sono svegliato e ho
scoperto che il mio ex
compagno di stanza è il
numero 1 al draft.
Incredibile. Sono orgoglioso
di te @AnthonyBennett.

clic
IL FRATELLO DELLA
PESISTA ADAMS E
CUGINO DI MORANDOTTI
Steven Adams, il
primo neozelandese della
storia dei draft Nba, è il
fratello di Valerie,
campionessa olimpica del
peso a Pechino 2008. Ma
non solo: è anche il cugino di
Riccardo Morandotti, ex
azzurro e quattro volte
campione d’Italia con la
Virtus Bologna negli anni
Novanta. La sorella del
padre dei fratelli Adams ha
infatti sposato il padre di
Ricky. Ed era stata proprio
Valerie, al meeting di
Rovereto nel 2008, a
chiedere alla Gazzetta di
portare i propri saluti al
cugino Ricky, poche
settimane dopo alla vittoria
dell’oro olimpico nel peso.

S

L’ucraino
Len n. 5
Il centro 2.16,
20 anni da
Maryland, va a
Phoenix. Sono
stati 12 i non
statunitensi
scelti al primo
giro, quindi su
30: record.

S

Il primo neo
zelandese
Steven Adams,
20 anni a luglio,
2.13 da
Pittsburgh,
primo
neozelandese
scelto con il n.
12 da Oklahoma
City.

S

L’ultimo
di Stern
È stato l’ultimo
draft per David
Stern che il 1o
febbraio 2014
lascerà il posto
ad Adam Silver,
dopo 30 anni da
commissioner
Nba.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino
SERIE A

TwitTwit

A
FACCE E
DRAFT

SERIE A
zan Belgrado, Stelmet Zielona Go
ra, Stella Rossa Belgrado. Sesta:
Bayern Monaco, Strasburgo, Nan
terre, qualificata. Per il prelimina
re, Varese è in prima fascia con il
Khimki. Seconda: Lietuvos Rytas
Vilnius e Nymburk. Terza: Banvit,
Riga. Quarta: Ostenda, Oldenburg.
La Reggiana ha perfezionato
l’iscrizione all’Eurochallenge. Ieri
Riccardo Cervi è stato operato alla
cartilagine del ginocchio sinistro.
Due mesi per il recupero.

EUROPEO DONNE

Oggi Italia­Svezia
per il 7o posto
Oggi alle 17 (diretta Sportita
lia) a Orchies, Francia, Italia Sve
zia per il 7o posto all’Europeo. Ieri le
semifinali: Spagna Serbia 88 69
(Lyttle 22; Rad 15); Francia Turchia
57 49 (Gomis 11; Tuncluer 20). Do
mani la finale alle 20.

Il Forum costa, in alternativa
Milano ora pensa a Desio
Avellino: idea Omar Thomas
(v.d.s. canf.) Non solo il Forum. L’Olimpia
Milano sta accarezzando l’idea di una stagione
itinerante tra Assago e il Paladesio. Il
presidente Livio Proli spiega: «I costi per le
strutture di prima squadra e settore
giovanile sono pesanti, 1.1 milioni, e ci
obbligano a vagliare delle alternative
come, per esempio, il Paladesio». Per
ora in coabitazione ma non sono
nemmeno da escludere scelte più
radicali. Peraltro l’Olimpia è in
attesa del nuovo palasport che
nascerà sulle ceneri dello storico
Palalido, ma che sta subendo continui
ritardi nella costruzione. Sul mercato,
Avellino tenta un altro colpo: riportare
in Italia Omar Thomas, mvp della
stagione 2011, dopo la squalifica fino
ad aprile 2013 per il passaporto sloveno
risultato irregolare.

S

Omar Thomas,
31 anni, 1.96, ad
Avellino nel
2010­11 CIAMILLO

34

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

PALLAVOLO WORLD LEAGUE

Velasco, che rivincita
L’Iran espugna Modena
Zaytsev non basta: Italia annichilita dalla squadra dell’ex c.t.
e dei suoi tifosi. Berruto: «Sembrava di essere a Teheran»
ITALIA
IRAN

4

1
3

I TRE
GIRONI

(23­25, 22­25, 25­22, 30­32)
ITALIA: Beretta, Travica 4, Parodi 11, Bira­
relli 11, Vettori 13, Savani 15; Rossini (L),
Piano 4, Kovar, Zaytsev 19. N.e. Bara­
nowicz, Fedrizzi. All. Berruto.

S

IRAN: Davoodi 11, Tashakori 9, Ghafour 11,
Mobasheri 14, Mousavi 17, Marouf 2; Zarif
(L), Zarini. Mahmoudi 10, Mahdavi 2. N.e.
Kamalvand. All. Velasco.
ARBITRI: Stahl (Usa) e Hodon (Slk)
NOTE – Spettatori 3850. Durata set: 25’,
30’, 31’, 38’; tot. 124’. Italia: battute sba­
gliate 16, vincenti 2, muri 11, seconda linea
15, errori 28. Iran: battute sbagliate 16,
vincenti 9, muri 6, seconda linea 8, errori
23. Giallo a Mahadavi 23­18 3° set, a Bira­
relli 4­5 4° set.
Domani Italia­Iran a Sassari (ore 19). Il 6 e
7 luglio azzurri a Novi Sad contro la Serbia.

DAL NOSTRO INVIATO

MARIO SALVINI
MODENA

Prima di cominciare
Mauro Berruto aveva scherza­
to guardando le tribune: «Non
è facile giocare contro l’Iran in
Iran». In effetti già in quel mo­
mento il Palapanini sembrava
a Teheran. E non era ancora
nulla, in confronto a quel che
sarebbe successo in partita.
Centinaia di tifosi iraniani can­
tavano come se fossero miglia­
ia. Arrivati da mezz’Italia, 80
solo da Torino su due pullman,
e poi altri bus da Milano, da
Roma. E altro che «Occhi della
tigre», la squadra di Velasco
dalla prima battuta ha giocato
come se fosse la partita della
vita. E lo è stata, perché ha con­
quistato la vittoria più presti­
giosa della sua storia. Ridi­
mensionando il nostro entusia­
smo dopo i quattro punti con­
quistati in Russia.
Velasco in volo C’era persino
la Bbc in farsi a documentare la
prima volta degli iraniani nel
palazzetto simbolo della palla­
volo italiana. E il «ritorno a ca­

S

Julio
Velasco
61 anni, portato
in trionfo dai
giocatori
dell’Iran dopo la
vittoria:
l’argentino guida
la nazionale
asiatica dal 2011
TARANTINI

sa» — come scritto dai tifosi
modenesi — del loro c.t. Vela­
sco. Scelta azzeccata. Perché le
immagini finali del nostro ex
tecnico lanciato in alto dai suoi
nuovi ragazzi come facevano
gli azzurri, da sole, in Iran re­
steranno un simbolo. «Lo sape­
vano che per me erano una
partita e un palazzetto speciali
— ha raccontato il tecnico —
all’inizio avevo detto loro: “Sie­
te voi che dovete supportare
me”». Poi sono state emozioni,
e qualche scintilla con Berruto.
Che Zar Berruto che, all’ini­
zio, ha preferito non rischiare
Zaytsev. Il suo infortunio alla
caviglia sinistra, rimediato in
Russia, era recuperato, ma
ugualmente all’inizio è partito
Vettori. E con lui Rossini libero,
anziché Giovi. L’Italia è rimasta
frastornata dal tifo degli ira­
niani. Ha inciso molto meno in

battuta rispetto alle altre parti­
te, e di conseguenza difeso po­
co. Mentre l’Iran girava a mille,
col bravissimo centrale Mousa­
vi. Dal terzo è entrato Zaytsev
(Vettori comunque al 62% in
attacco) e con lui la partita è di­
ventata entusiasmante. Non
tanto nel terzo. Quanto nel
quarto, in cui dal 14­16 Iran, lo
Zar ha firmato 11 punti (19 in 2
set). L’Italia è stata avanti 23­
20, e lì ha gettato via il possibi­
le tiebreak. I nostri hanno avu­
to due set ball, annullati. Dalle
tribune tuonava «yek­do­se»,
«uno due tre» in farsi, come
usava da noi 40 anni fa. Ormai
attaccavano solo Zaytsev e
Ghafour. Ha vinto Ghafour, che
al sesto match ball ha chiuso.
Domani (19) si replica a Sassa­
ri. «Devo imparare come si dice
“non montiamoci la testa” in
farsi», ha sorriso Velasco.

Polonia ok
(a.a.) Prima
vittoria della
Polonia di
Anastasi e
Gardini contro
l’Argentina.
Girone A
Brasile­Francia
3­2 (25­20, 25­
19, 22­25, 21­
25, 15­12);
Polonia­
Argentina 3­2
(26­24, 19­25,
19­25, 25­17, 15­
8; Kurek 27);
Stati Uniti­
Bulgaria.
Classifica:
Brasile 14;
Bulgaria 11; Usa
8; Francia 6;
Polonia 5;
Argentina 4.
Girone B
Italia­Iran 1­3;
Cuba­Russia;
Serbia­
Germania.
Classifica:
Italia 15; Russia
13; Serbia 10;
Germania, Iran
7; Cuba 0.
Girone C
Finlandia­
Canada 1­3 (13­
25, 25­22, 21­
25, 20­25); Sud
Corea­Olanda;
Portogallo­
Giappone.
Classifica:
Canada 15;
Olanda 13;
Finlandia 9;
Portogallo, Sud
Corea 7;
Giappone 6.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COSTAGRANDE TITOLARE A A EKATERINBURG

LASCIA DOPO 10 ANNI E TRE SCUDETTI

Azzurre, primo storico trionfo
in Russia: 3­0 in Yeltsin Cup

A­1 donne, Pesaro rinuncia
Le iscritte per ora sono dieci

(a.a.) Le azzurre per la
prima volta vincono in Russia.
Finisce 3 0 a Ekaterinburg: non
battevamo le russe dal 2010.
Costagrande titolare. Oggi
semifinale con Cuba.
RUSSIA­ITALIA 0­3 (20­25,
23­25, 23­25). Russia: Malykh
11, Shlyakhovaya 10, Isaeva 14,
Bondar 5, Dianskaya 7, Salina;
Malova (L), Zaryazhko, Matienko.
N.e: Borodakova, Pasynkova,
Chaplina. All. Marichev. Italia:
Bianchini 12, Alberti, 3, Zago 17,
Costagrande 14, Zambelli 2,
Balboni; Merlo (L), Sorokaite 1.
N.e: Camera, Fiorin, Tirozzi,
Guiggi. All. Tofoli. Note. Durata
set: 22’, 24’, 23’.Russia: b.s. 9, v.
0, m. 16, e. 13. Italia: b.s 12, v. 3,
m. 6, e. 17. Gir. B: Polonia
Rep.Dominicana 0 3 (28 30, 22
25, 23 25). Class. Italia (4 3),
Rep.Dominicana (3 3), Polonia
(3 4) 3. Semifinali (dir. 13 e 15
Sportitalia): Russia
Rep.Dominicana, Italia Cuba.

(cam.ca.) Scaduti i termini
per le iscrizioni alla A 1 e A 2
donne. Con due rinunce, Giaveno
e Pesaro, che lascia dopo 10 anni
di A 1 (3 scudetti) e riparte dalla
B 1. Le 10 iscritte: Busto Arsizio;
Piacenza; Bergamo; Modena
(diritti Villa Cortese); Conegliano;
Chieri; Urbino; Forlì; Novara;
Ornavasso. Hanno presentato
domanda come riserve
Casalmaggiore e Frosinone.
Sorteggio Champions
Macerata con Tours
(a.a.) Svolti a Vienna i sorteggi di
Champions. Piacenza nel gir. A
con Tours (Fra), Lubiana (Slo),
Dupnitsa (Bul). Trento nel D:
Smirne (Tur), Berlino (Ger),
Lugano (Sui). Girone E per
Macerata con Kazan (Rus), Aich
Dob (Aut), Novosibirsk (Rus).
Girone B: Belgorod (Rus),
Maaseik (Bel), Pireo (Gre),
Ostrava (R.Ceca). Girone C:
Reszow (Pol), Parigi, Budva
(M.Negro), Ceske Budejovice

Carolina Costagrande, 32 anni AP
Mondiali juniores femminili
(a.a.) Azzurrine in semifinale
oggi alle 20 col Giappone nel
Mondiale Jr: 3 0 (25 18, 25 20,
25 22) alla Rep. Dominicana.
Quarti: Cina Russia 3 0 (25 21,
25 22, 26 24), Turchia Giappone
0 3 (19 25, 23 25, 21 25),
Serbia Brasile 0 3 (23 25, 20 25,
24 26), Italia Rep.Dominicana.
Semifinali: 17.30 Cina Brasile,
20 Giappone Italia.

(R.Ceca). Girone F: Wegiel (Pol),
Ankara (Tur), Constanta (Rom),
Innsbruck (Aut). Girone G: Zaksa
Kedzierzyn Kozle (Pol), Knack
Roeselare (Bel), Vfb
Friedrichshafen (Ger),
Galatasaray (Tur). Nel femminile
nel gir. E Conegliano e Busto
Arsizio con Galatasaray e
all’Azeroyl Baku (Aze). Nel B con
Piacenza: Mosca, Belgrado e
Igtisadchi Baku (Aze). Girone A:
Omsk (Rus), Beziers (Fra), Rabita
Baku (Aze), Dresdner (Ger).
Girone C: Vakifbank Istanbul,
Sopot (Pol), Bucarest, Gent (Bel).
Girone D: Eczacibasi Istanbul,
Cannes (Fra), Schweriner (Ger),
Prostejov (R.Ceca). Girone F:
Kazan (Rus), Gornicza (Pol),
Bacau (Rom), Zurigo.
Ankara rilancia per Kaziyski
(Niba) L’Halkbank Ankara è vicina
a strappare a Trento anche
Matey Kaziyski e Tsvetan
Sokolov. Sul Bosforo vogliono
anche Sokolov.

LENOVO, PROTAGONISTA
NEL MONDO DEI PC
E DEI CONNECTED DEVICE
HA LO SPORT NEL DNA
L’amore per lo sport, dalla filosofia dell’azienda alla
passione personale e ritorno. Per Lenovo, uno dei princi
pali produttori mondiali di pc e leader emergente nel mon
do dei connected device, l’attività sportiva è nel dna e ha
valenze condivise quanto importanti. Questa passione per
mea tutto il management, come ben rappresenta l’italiano
Filippo Praticò (a destra nella foto con Giuseppe Finoc
chiaro), Vice President Sud Europa, ciclista e tennista, che
si è ripromesso di fare un tour di tutti i suoi Paesi in bici
cletta per un totale di chilometri pari alle migliaia di pc
vendute. E certo altri manager raccoglieranno la sua sfida,
adattandola agli sport praticati.
Da questo sentiment nascono gli impegni che Lenovo ha
sottoscritto, come, per esempio, il ruolo di sponsor tecnico
al Giro d’Italia, con una forte esposizione televisiva, e
l’accordo firmato con la Pallacanestro Cantù, prestigiosa
squadra di Serie A.

«Siamo stati felici di sponsorizzare una grande squadra
come la Pallacanestro Cantù” ha dichiarato il Senior Vi
ce President e presidente di Lenovo Emea Gianfranco Lan
ci. «Il basket, del resto, è uno sport in cui il contributo dei
singoli e il gioco di squadra costituiscono gli ingredienti
per primeggiare. Questa è la visione Lenovo, ben sintetiz
zata nella nostra tagline For Those Who Do, che indica la
nostra mission di realizzare i migliori prodotti per suppor
tare le persone nel dare il meglio. Tradurre in realtà questo
motto ci ha consentito di arrivare dove ci troviamo nel
mercato mondiale dei pc e, più recentemente, anche nella
regione Emea, dove in meno di un anno siamo passati dal
la quinta alla seconda posizione».
«Avendo avuto modo di valutare quanto il basket sia ef
ficace per promuovere un business innovativo e quanto la
piazza di Cantù sia magica, ho immediatamente capito che
si trattava di un’opportunità da non perdere e che era il
momento, con Lenovo, di intraprendere questo passo in
sieme», ha aggiunto Giuseppe Finocchiaro, direttore e Ge
neral Manager della divisione Consumer per il Sud Emea.
Un’altra esperienza molto positiva per Lenovo è stata la
sponsorizzazione del 49° Torneo Avvenire, la prestigiosa
gara tennistica internazionale under 16 del Tennis Club
Ambrosiano.
«Ci ha fatto molto piacere sponsorizzare un torneo per i
più giovani, cosicché siano spronati a fare del loro meglio
giorno dopo giorno, in pieno accordo con la nostra tagline
For Those Who Do», ha commentato Sylvain Querné, di
rettore marketing di Lenovo per l’area Sud Europa. Nel
l’occasione Lenovo ha offerto tablet per Android ai vinci
tori: in ambito femminile Christina Zhouk e maschile An
drea Pellegrino, un giocatore italiano sul gradino più alto
del podio dopo anni di supremazia straniera.
Lenovo, società da 34 miliardi di dollari formatasi con
l’acquisizione, nel 2005, della divisione pc di Ibm, è di
ventata un player globale grazie a un modello di business
basato su innovazione, efficienza operativa, soddisfazione
del cliente e solida esecuzione strategica. Oggi Lenovo
sviluppa, produce e commercializza in 160 Paesi prodotti
e servizi affidabili e di alta qualità, sicuri e facili da utiliz
zare. Le sue linee comprendono gli storici pc business con
marchio “Think” (il pluripremiato ThinkPad, ThinkCentre
eccetera) e quelli consumer con marchio “Idea” oltre a
server, storage, workstation, tablet e smartphone. Tra gli
ultimi nati il ThinkPad X1 Carbon, un bellissimo Ultrabo
ok progettato da Lenovo insieme a Intel, ThinkPad Helix,
un convertibile che può essere trasformato in tablet, Yoga,
il convertibile ultrasottile con quattro modalità d'uso (no
tebook e tablet, tent e stand) e IdeaTab A2107, il primo ta
blet della nuova gamma basata su Android.
a cura di RCS MediaGroup Pubblicità

35

36

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

ATLETICA UN PAESE NELLA BUFERA
GIOCHI DEL MEDITERRANEO CARAVELLI BATTE BORSI

Gibilisco c’è: 5.70
Galvan e Bazzoni
squilli nei 400
L’ex iridato torna ad alte quote dopo tre
anni. Prestigiosi personali nel giro di
pista: 45”59 e 52”06. Marzia oro a 12”98

Lo stadio di Mersin che sta ospitando le gare di
atletica dei Giochi del Mediterraneo, intitolato a
Nevin Yanit, ostacolista sospesa per doping

Turchia a tutto doping 4
Un’altra ventina di casi
I TREDICI
COINVOLTI

S

Tredici nell’atletica, otto nei pesi, con Apak, argento
nel martello ad Atene 2004. Istanbul 2020 ora trema
cia: «Daremo la massima col­
laborazione alle autorità del­
l’antidoping. Gli atleti colpe­
voli saranno punti». Peccato
che il laboratorio antidoping
turco, ad Ankara, sia stato
chiuso un anno e mezzo fa
perché non adeguato agli
standard della Wada. Tant’è
vero che il direttore scientifico
dell’Agenzia mondiale antido­
ping, Olivier Rabin, lo ha visi­
tato recentemente per un con­
trollo ai fini di riaccreditarlo,
ma da notizie riservate, pare
che ci voglia ancora molto
tempo per la sua riapertura.

DAL NOSTRO INVIATO

GENNARO BOZZA
MERSIN (Turchia)

L’impianto di atletica dei
Giochi del Mediterraneo è inti­
tolato a Nevin Yanit, campio­
nessa europea sui 100 hs nel
2010 e nel 2012, oro continen­
tale anche indoor quest’anno a
Goteborg, nata proprio a Mer­
sin. Il problema è che, a mag­
gio, è emersa la notizia della
sua positività in più controlli
«in gara e fuori gara», secondo
la Iaaf ed è stata sospesa. Così,
questo stadio diventa il simbo­
lo del doping, ancor di più nel
giorno in cui c’è l’annuncio di
ulteriori turchi caduti nella re­
te: 13 nell’atletica, 8 nei pesi,
che vanno ad aggiungersi agli
altri presi prima dei Giochi. In
totale, una trentina di casi.
Nessuno di loro è a Mersin (do­
ve intanto si registra il primo
caso di doping nei pesi, vincito­
re di due medaglie, ma ancora
non reso noto). La Turchia li ha
fermati prima, pensando bene
di tenere «puliti» questi Giochi,
ma dimostrando, proprio con
questa decisione, di sapere già
che c’era del marcio. E questo
aggiunge dubbi ancora più pe­
santi sull’intero movimento
sportivo turco, col rischio di
frenare la corsa di Istanbul ver­
so l’Olimpiade 2020.
Nomi eccellenti Fra gli ultimi
pescati c’è Esref Apak, argento
olimpico nel martello ad Ate­
ne 2004. Insieme a lui, atleti
di ogni età, con la punta di Ha­
san Birinci, nell’asta, poco più

S

Nevin
Yanit
La 27enne turca
a cui è intitolato
lo stadio di
Mersin, è oro
europeo dei 100
hs (Barcellona
2010 e Helsinki
2012) e oro
europeo dei 60
hs. In marzo, a
Goteborg, ha
vinto la gara in
cui Veronica
Borsi è stata 3a.
L’azzurra, con la
sua squalifica,
dovrebbe
diventare
d’argento AP

che un ragazzo coi suoi 18 an­
ni, ulteriore fango su una Fe­
derazione che già si è distinta
nei goffi tentativi di coprire la
realtà, come nel caso della
Yanit e della Asli Cakir Alp­
tekin, oro olimpico a Londra
nei 1500. Il presidente dell’at­
letica turca, Mehmet Terzi, in
quella occasione, se n’è uscito
con sconcertanti dichiarazio­
ni. Sulla Alptekin: «Ha supera­
to i controlli di Londra, per noi
non esiste alcun caso». Sulla
Yanit: «Non è possibile che
una duplice campionessa eu­
ropea usi una sostanza proibi­
ta prima di una gara senza im­
portanza». E ora, dopo que­
st’altra ondata di dopati, Terzi
trova altre ridicole scuse: «Mi­
ca possiamo seguire gli atleti
ovunque». Più duro il presi­
dente dei pesi, Tamer Taspi­
nar: «Impossibile che i tecnici
non sapessero niente». Il Co­
mitato olimpico turco annun­

Parentele pericolose Fra le
conseguenze immediate, ci
dovrebbe essere la cancella­
zione dei risultati di Apak e
della quattrocentista a ostaco­
li Elif Yildirim nell’Europeo
per nazioni di Gateshead dello
scorso weekend, anche se que­
sto non pregiudicherà il risul­
tato della Turchia, nona e sal­
va. Ma è chiaro che i danni so­
no ben altri. Il premier turco
Erdogan ha detto che «Mersin
è cugina di Istanbul», con
chiaro riferimento alla possi­
bilità di vincere la corsa per
l’Olimpiade 2020, facendo
bella figura in questi Giochi.
Ma, ferma restando la loro
pessima organizzazione, è
evidente che, pur tenendo
fuori i dopati da una gara,
spuntano fuori da tutte le altre
parti, in numero così grande
da macchiare indelebilmente
l’immagine della Turchia. To­
kyo ringrazia sentitamente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

UOMINI
Umut Aday
Alto 22 anni
pb 2.12

Hasan
Birinci
Asta 18 anni
pb 4.80
Kaan
Sencan
Lungo 20 anni
pb 7.92
Eref Apak
Martello 31 anni
pb 81.45
A Gateshead: 3°
con 76.29
Fatih
Eryıldırım
Martello 34 anni
pb 75.49
DONNE
Elif Yıldırım
400 hs 23 anni
pb 56”56. A
Gateshead: 5a
con 57”07
Narin
Kahraman
800 26 anni
pb 2’11”90
Esen Kızılda
100 hs 33 anni
pb 12”93
Emel Güngör
Lungo 24 anni
pb 6.46
Kıvılcım Kaya
Martello 21 anni
pb 72.55
GLI ALTRI
I. Can,
U. Karaçadırl,
D. Esmer’in

Taccuino
IN SVEZIA

COPPA EUROPA MULTIPLE

Etiopi, che 10.000!

Italia per la salvezza

(si.g.) Due mpm ’13 etiopi a
Sollentuna (Sve) nei 10.000:
26’51”02 di Dejen Gebremeskel e
30’08”06 di Meseret Defar. Negli
800, 1’43”63 del 20enne gibutiano
Ayanleh Suleiman (r.n.). Uomini.
200 (+1.8): Lehata (Les) 20”37 (rn).
800: 2. Bala (Qat) 1’44”31; 3. Rim
mer (Gb) 1’45”34. 1500: Essalhi
(Mar) 3’35”52. 10.000: 2. Kuma (Eti)
26’52”85; 3. Merga (Eti) 26’57”33; 4.
Demelesh (Eti, ‘94) 27’15”51. Donne.
5000: Tesfay (Eti, ’94) 15’22”79.
10.000: 2. Berha (Eti) 31’08”23.
400 hs: 5. ROCKWELL 57”36.
C’E’ WEIR Il giamaicano Warren
Weir (19”79 sui 200 domenica), oggi
è la stella del meeting di Edmonton
(Can). Uomini. 200: Weir, Young
(Giam). 400: Santos (Dom). 3000
sp: P. Koech (Ken). Donne. 400: Ri
chards (Usa). 100 hs: Jones (Usa).

Oggi e domani a Tallinn (Est)
la Super League della Coppa Euro
pa di prove multiple (per la prima
volta con classifica complessiva
uomini/donne): per l’Italia che trova
dell’Estonia, Francia, Gran Breta
gna, Polonia, Ucraina, Russia e Bie
lorussia, obiettivo salvezza. Uomi­
ni. Decathlon: Calvi, Simionato,
Cairoli, Ribolzi. Donne. Eptathlon:
Rendina, Bianchi, Trevisan, Nasel
la.

Alain Mimoun, morto a 92 anni AFP
OLIMPIONICO ‘56 SUI 42 KM

È morto Mimoun
È morto a 92 anni il francese
Alain Mimoun, oro in maratona ai
Giochi di Melbourne 1956 e storico
rivale di Emil Zatopek. Argento sui
10.000 a Londra 1948 e su 5000 e
10.000 a Helsinki 1952, sempre bat
tuto dal ceco, Zatopek in Australia
sui 42 km fu 6° «L’abbraccio all’arrivo
fu meglio della medaglia» ricordava.

Oscar Pistorius in pista giovedì AP
MEETING DI REIMS

Robles fa 13”60
(l.e.) Il cubano Dayron Ro
bles, che starebbe per chiedere
asilo politico alla Francia, è 5° nei
110 hs del meeting di Reims in 13”60
(fece 13”82 l’8 giugno a Torino) vinti
dal polacco Noga in 13”42 (+0.2).

IIN SUDAFRICA

Pistorius si allena
JOHANNESBURG – Oscar Pi
storius, in attesa del processo del
19 agosto, è tornato ad allenarsi.
«Solo per ritrovare l’equilibrio men
tale ed emotivo» dice la famiglia.

Giuseppe Gibilisco, 34 anni, campione del mondo a Parigi 2003 COLOMBO
MERSIN (Turchia)

Terza prova a 5.70. Giu­
seppe Gibilisco deve ritrovare,
in un colpo solo: una misura ot­
tenuta l’ultima volta tre anni
fa, in una Notturna all’Arena di
Milano che sembra lontana se­
coli; il primo posto strappatogli
dal francese Menaldo, già tre
errori a questa misura, ma in
testa grazie al precedente
5.60; e soprattutto la capacità
di volare sopra i guai, gli affan­
ni, la fiducia perduta degli al­
tri, gli errori, le incomprensio­
ni con i tecnici. Quest’anno, già
due volte è arrivato a 5.60, ma
poi si è fermato, al Golden Gala
e agli Europei a squadre. Ades­
so, nella manifestazione meno
importante, i Giochi del Medi­
terraneo – ma per lui, in questo
momento è come un Mondiale
– deve tentare un salto per di­
mostrare a tutti che c’è ancora.
E Gibilisco ritrova d’incanto la
spinta dei giorni belli, va su co­
me un missile, vince la gara e
poi, solo per un soffio, non su­
pera anche i 5.80, con una ter­
za prova pregevole e poco for­
tunata. E’ l’oro più significativo
dell’Italia, in una giornata in
cui gli azzurri arrivano a 170
medaglie complessive, stabi­
lendo il record nelle edizioni
dei Giochi disputate all’estero,
superata Atene ‘91, quando
erano state 168. L’atletica fa la
parte del leone, con altre belle
prestazioni, da Marzia Cara­
velli e Veronica Borsi, prima e
seconda nei 100 ostacoli, alle
vittorie di Matteo Galvan
(45”59) e Chiara Bazzoni
(52”06) nei 400, entrambi nei
primi dieci tempi italiani di
sempre e minimo B per i Mon­
diali di Mosca.
Sguardo su Mosca Gibilisco
ottiene il minimo A per Mosca,
era già sicuro di andarci col
5.60, ma adesso la convinzione
è molto più grande. Ci credeva
dall’inizio dell’anno. «La sta­
gione è cominciata bene – fa
notare lui –, anche nelle gare
indoor, puntavo a fare buoni ri­
sultati a giugno e ci sto riuscen­
do. Da qui ai Mondiali spero di
aggiungere ancora centime­
tri». Le cose andate storte negli
ultimi anni pesano ancora, ma
poco alla volta si stanno affie­

volendo. «Purtroppo, la cattiva
gestione della Fidal non è stata
il massimo per me. Ogni volta
che chiedevo qualcosa sembra­
va che volessi la luna. Le rispo­
ste che ricevevo erano sempre
le stesse: questo no, per que­
st’altro non ci sono soldi. Dico
la verità, l’anno scorso ero vici­
no ad abbandonare, trovavo
solo porte chiuse. Non è facile
spingere il carretto da solo. Poi,
però, ho trovato il presidente
Giomi e il c.t. Magnani che mi
hanno dato fiducia, ho ritrova­
to la carica». Da un mese si alle­
na da solo, qualche problemi­
no con Petrov, che pare risolto.
«Ho bisogno di qualcuno che
da fuori mi dica che errori fac­
cio. Parlerò con la Federazione
per risolvere il problema». Si
parlava di Mariani come nuovo
tecnico, ma anche Petrov po­
trebbe riandare bene. «Mi co­
nosce, sta a Formia, per me è
ok». Giomi assicura il suo ap­
poggio: «Chiunque lui voglia
come tecnico, noi lo acconten­
teremo».
Senza ostacoli Scoppiettanti
appaiono Caravelli e Borsi, con
qualche spunto polemico in
uno stadio particolare, intito­
lato a un’atleta turca dopata,
che fra l’altro ha preceduto la
Borsi agli Europei indoor. Ca­
ravelli si prenota per i Mondia­
li: «Contentissima della vitto­
ria e del fatto di stare stabil­
mente intorno o sotto i 13”00.
Spero di fare il personale, sotto
i 12”85, nella semifinale mon­
diale, così mi assicurerei un po­
sto fra le prime otto. Il nome
dello stadio? Dovrebbero cam­
biarlo per dare un segnale». La
Borsi rivela un acciacco: «Mi
ero stirata in allenamento, ma
non ci avevo fatto caso, sono
venuta qui, ho fatto un control­
lo ed è venuto fuori questo gua­
io. Ma ci tenevo a onorare la
maglia azzurra e soprattutto a
prendere una medaglia in que­
sto stadio. Aspetto ancora che
mi venga dato l’argento euro­
peo e che la Yanit venga squali­
ficata, perché è questo che me­
rita».
g.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

I RISULTATI
a pagina

39

&

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

37

VELA VERSO LA COPPA AMERICA

11

gli sfidanti
presenti a
Valencia
nell’ultima
edizione aperta
della Louis
Vuitton. Il
numero è
precipitato a 3
in questa
edizione nel
nord della
California

162

anni
trascorsi
dalla prima
regata in
Inghilterra
(Cowes, isola di
Wight, per la
precisione) che
nel 1851 diede il
via al mito della
coppa America

Gli annunci si ricevono tutti i giorni su:

www.piccoliannunci.rcs.it
agenzia.solferino@rcs.it
oppure nei giorni feriali presso
l’agenzia:

Lo skipper Sirena contro l’organizzazione
per la decisione di introdurre l’elevator
usato da Oracle: «Altro che gentiluomini»

L’equipaggio di Luna Rossa alla prova dei nuovi timoni,
testati per la prima volta in questi giorni: dovrebbero
rappresentare «l’arma» per diventare velocissimi

«Morte di Simpson
strumentalizzata
Lo fanno per le
prestazioni, non
per la sicurezza»
sole: «Voglio chiarirlo una vol­
ta per tutte: non c’è alcuna
questione di sicurezza in bal­
lo, ma solo una questione di
prestazioni». Senza entrare
troppo nel dettaglio tecnico:
«Vogliono avere la possibilità
di modificare il timone e il suo
assetto durante la regata (in
particolare l’angolo, ndr), ma
è una cosa non ammessa».
Pro Oracle Casualmente è

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una nuova regola che non sfa­
vorisce il defender, Oracle…
«No, difatti lo sta usando an­
che oggi. E’ come se navigasse
in maniera irregolare in questi
giorni di allenamento. Non è
che noi non ci avevamo pensa­
to, mesi fa: tutti i velisti cerca­
no di andare più forte. Ma ave­
vamo accantonato l’idea, con­
traria ai regolamenti. Le rego­
le si devono rispettare».
Protesta «Noi certamente –
continua Sirena – presentere­
mo una protesta alla giuria.
Sono certo che darà ragione a
noi e a Team New Zealand,
che è con noi in questa batta­
glia. Ma se fosse necessario
siamo disposti ad adire le vie
legali (al tribunale di New

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York, come Oracle, avendo
soddisfazione, nel 2007 con­
tro Alinghi, ndr) e anche a non
andare in acqua se necessario.
Perché se accettassimo di re­
gatare sarebbe come accettare
il cambiamento. Non lo fare­
mo mai». Nel caso in cui, come
ci si augura, la situazione si ri­
componga, chi sarà il timonie­
re di Luna Rossa? «E’ tutto de­
ciso e definitivo: Draper timo­
niere e Bruni tattico». Adesso
si spera solo che Luna Rossa
vada in acqua. Ma su San
Francisco e questa Coppa nata
male e crescita peggio si ad­
densa una nebbia perfino più
fitta di quella che avvolge il
Golden Gate ogni mattina in
questa stagione…

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carburante compresi. Informazioni
339.84.71.808

Outlet

Locali Ristoranti

Dal 7 luglio la Vuitton Cup
per decidere lo sfidante
La Vuitton Cup, regata che seleziona lo
sfidante da opporre al defender americano
Oracle, dovrebbe iniziare la prossima settimana, il
7 luglio con una regata fra Team New Zealand e
Luna Rossa. Due giorni prima è prevista la regata
di flotta, una parata, per aprire la Coppa America
vera e propria. Ancora ai box Artemis che solo la
prossima settimana farà una serie di test e poi
dovrebbe tornare a regatare forse un po’ prima
della fine del mese. Dovrebbe essere operativa
per le semifinali della Vuitton Cup ad agosto. Ma
in questo marasma generale, da fuori non ci sono
troppe certezze, anche di fronte a un calendario
che non è stato cambiato davanti a nulla.

AUSTRIA

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anni, con officina anessa, con o
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LE DATE VIA CONTRO NEW ZEALAND

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CATTOLICA

Corsi
Mostre

5

milioni
di dollari
L’offerta di
risarcimento
fatta ai familiari
di Bart Simpson
(il velista inglese
morto un mese
fa nell’incidente
del catamarano
Artemis) dagli
organizzatori.
L’offerta è stata
accettata

«Purtroppo dobbiamo
toglierci dalla testa che questa
sia una regata di gentiluomini,
la Coppa America del fair
play: purtroppo è tutto il con­
trario. Mi dispiace perché vivo
di questo sport: è un lavoro,
ma anche la mia passione, il
mio sogno di bambino... Ma
oggi mi ritrovo a dover parlare
così nel mio ruolo». Max Sire­
na, skipper di Luna Rossa, non
si tiene nulla: e dopo aver par­
lato (con gioia) delle nuove
modifiche alla barca (in parti­
colare nuove appendici, in ter­
mini tecnici i foil, che permet­
tono a Luna Rossa di volare
sull’acqua, testati ieri per la
prima volta), si scaglia contro
gli organizzatori della Coppa
America a poco più di una set­
timana ufficiale dall’inizio
delle regate (previste per il 7
luglio). «Ci sono delle situa­
zioni che ci vengono imposte
dal comitato di regata – spiega
Sirena –, non so se influenzato
da qualcuno o meno (il riferi­
mento a Oracle è più che evi­
dente, ndr). Ci impongono dei
cambi di regole di classe, che
sono cambi di design, a pochi
giorni dall’inizio. E questa è
una cosa assurda, mai vista in
Coppa America. Adesso ci vo­
gliono imporre una sorta di
“elevator” (che aiuta ad alzare
la barca e quindi anche a farla
andare più veloce, ndr) che
però è proibito per questi cata­
marani. E quello che mi di­
spiace di più è che la stanno
imponendo attraverso la mor­
te di Bart Simpson, il velista di
Artemis deceduto qualche set­
timana fa quando il catamara­
no svedese si è cappottato in
allenamento». Aggiunge Sire­
na, con la faccia già cotta dal

«Se impongono
nuove regole
Luna Rossa
non gareggia»

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I NUMERI

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LUCA BONTEMPELLI
GIAN LUCA PASINI
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- n. 13: euro 9,17 - n. 15: euro
4,17 - n. 17: euro 4,58 - n. 18, 19:
euro 3,33 - n.21: euro 5,00 n. 24:
euro 5,42.
Rubriche in abbinata facoltativa:
n. 4: euro 4,42 sul Corriere della
Sera; euro 1,67 sulla Gazzetta
dello Sport; euro 5,00 sulle due
testate.
n.16: euro 1,67 sul Corriere della
Sera; euro 0,83 sulla Gazzetta
dello Sport; euro 2,08 sulle due
testate.
n.22: euro 4,08 sul Corriere della
Sera; euro 2,92 sulla Gazzetta
dello Sport; euro 4,67 sulle due
testate.
n.23: euro 4,08 sul Corriere della
Sera; euro 2,92 sulla Gazzetta
dello Sport; euro 5,00 sulle due
testate.

38

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

39

TUTTENOTIZIE & RISULTATI
Nuoto SELEZIONI USA PER BARCELLONA: BOOTSMA BATTE FRANKLIN NEI 50 DORSO COL RECORD NAZIONALE

Lochte, pass anche a farfalla

Pallanuoto SAMARTZIDIS CUP

Il Settebello
batte la Grecia

Ryan è 2° e si qualifica per i Mondiali: ma il suo 51”71 non scavalca Rivolta
(s.a.) Battuto e (sempre)
contento. Ryan Lochte irrom­
pe nei 100 farfalla con il sesto
tempo mondiale dell’anno
(51”71), appena dietro Matteo
Rivolta (51”70 ad aprile) ed
Eugene Godsoe, che ha toccato
primo in 51”66 ad Indianapolis
la prova dei campionati ameri­
cani validi come selezioni per i
Mondiali di Barcellona. Sta
esplorando una nuova via, il
polivalente ventottenne che ha
rinunciato ai 400 mx per una
specialità più leggera. Finora,
Ryan s’è qualificato in tre gare
individuali, compresi nei 200
sl e 200 dorso, e senza conside­
rare le staffette, escludendo
dal programma anche i 100
dorso e i 50 farfalla. Gli resta,
da prendere, solo il pass nei
200 misti e 7 medaglie a Bar­
cellona potrebbero essere alla
portata per l’olimpionico dei
400 mx, gara nel frattempo
vinta giovedì da un ragazzo
cresciuto all’ombra di Phelps,
del quale ha eredito anche l’al­
lenatore Bob Bowman: con il
6° crono del 2013, ha infatti
vinto Chase Kalisz, 19 anni, sul
più esperto Tyler Clary.

tempo del 2013, ed è a lei che
Ilaria Bianchi, deve guardare
come riferimento cronometri­
co se vorrà coltivare ambizioni
da podio. Nella rana è super
Hardy.

Ryan Lochte, 28 anni, 11 medaglie olimpiche (5 ori), 19 mondiali (12)

Ha perso Missy Franklin, in una
gara troppo breve per le sue le­
ve: i 50 dorso non olimpici. La
diciottenne s’è arresa di 18 cen­
tesimi a Rachel Bootsma, prima
col record americano e il terzo
tempo stagionale mondiale in
27”68. Ieri in batteria, Missy ha
nuotato il 2° crono dei 100 dor­
so dietro la ritrovata Pelton, che
aveva soffiato il pass dei 200
dorso a Liz Beisel, battuta pure
nei 400 mx ma qualificatasi die­

tro la scatenata Dirado (terza
del 2013 in 4’34”) capace di toc­
care davanti in un finale thril­
ling per 16 centesimi. I 50 dorso
più veloci dell’anno sono di Da­
vid Plummer davanti all’olim­
pionico Matt Grevers, che con­
tinua a raccogliere pass.
Per Ilaria Dana Vollmer, olim­
pionica dei 100 delfino, sta tor­
nando al top: il 57”53 col quale
si è presa i Mondiali, è il terzo

Ippica STASERA A TORINO

Equitazione PER L’ALTA CORTE

Tuffi I GP: CAGNOTTO­DALLAPE’ OK

Gp d’Europa
Tutti su Pascià

Elezioni: 133
voti «anomali»

Italia sincro
prima e terza

Stasera a Torino il Gran
Premio d’Europa, spostato dal
25 aprile e da San Siro, chiuso
dal 30 dicembre. Sfida bella e
aperta, anche senza stranieri.
Il favorito, per curriculum (10
GP conquistati)e regolarità, è il
Varennino Pascià Lest, reduce
dall’ottimo successo a Stoccol­
ma nell’Elite dei 4 anni nel con­
vegno dell’Elitlopp. Prendere
la testa senza spendere tantis­
simo al via non sarà però sem­
plice per la presenza al suo in­
terno di Pitagora Bi, in gran
forma. Una lotta prematura
potrebbe favorite gli attendisti
Probo Op (già a segno a Torino
battendo Pascià) e gli alleati
Princess Grif­Painting Wise.
ore 22.50 ­ Pr. Gran Premio d’Europa
Euro 209.000, m 2100: 1 Probo Op (E.
Moni); 2 Pontiac Turbo (L. Besana); 3 Pi­
tagora Bi (P. Gubellini); 4 Pick Kronos (L.
Baldi); 5 Perkins Grif (A. Farolfi); 6 Prin­
cess Grif* (R.Andreghetti); 7 Pascià Lest
(E. Bellei); 8 Plutonio (W.Ruth); 9 Picard
del Ronco (T.Di Lorenzo); 10 Painting
Wise* (M. Biasuzzi); 11 Power Action (L.
Becchetti); 12 Panzer Roc (M.Racca).

(v.p.) Sono arrivate a
tempo di record le motivazio­
ni che hanno portato l’Alta
Corte di Giustizia Sportiva ad
annullare l’assemblea elettiva
della Fise che aveva portato
Antonella Dallari a diventare
la prima donna presidente
dello sport italiano. Il Colle­
gio, presieduto da Riccardo
Chieppa e in cui nel ruolo di
relatore c’era Roberto Pardo­
lesi (uno dei saggi del famoso
parere sullo scudetto 2006 ai
tempo di calciopoli), ha de­
scritto una serie di irregolari­
tà, prima fra tutte il «diniego
di ammissione al voto che ha
interessato 19 associazioni per
un totale di 133 voti».
Una cifra che per l’Alta Corte
significa il superamento della
cosiddetta «prova di resisten­
za» visto che il vantaggio con
cui la Dallari superò il presi­
dente uscente Andrea Paul­
gross è stato di 94 voti.
Un’«anomalia procedimenta­
le» che comporta la »nullità
assoluta, nullità che non è nel­
la disponibilità delle parti e
può ben essere rilevata d’uffi­
cio». Ora la Dallari, che giove­
dì era andata all’attacco («l’as­
semblea era organizzata dal
presidente uscente e presiedu­
ta dal vicepresidente del Coni,
annullarla non è democra­
zia»), dovrebbe decidere il ri­
corso al Tar.

SAN MARINO­NETTUNO (m.c.) 12° turno, 16­
21 Novara­Grosseto; 15.30­20.30 Reggio E.­Go­
do, Ronchi­Parma; 15­20 San Marino­Nettuno;
20,30 (gara2) Rimini­Bologna. Classifica: Rimini
818 (18­4); Bologna 773 (17­5); Nettuno e San Ma­
rino 682 (15­7); Parma 619 (13­8); Reggio 429 (9­
12); Ronchi 364 (8­14); Novara 238 (5­16); Godo
227 (5­17); Grosseto 143 (3­18).

Boxe
Ue: derby italiano

(al.f.) Le regine d’Euro­
pa, reduci dal quinto trionfo
consecutivo di Rostock, domi­
nano la gara dai 3 m sincro al
Grand Prix di Bolzano. Tania
Cagnotto e Francesca Dallapè
chiudono la loro solida prova
con 311.10 punti, 13 in meno
rispetto al successo continen­
tale ottenuto domenica scorsa
a Rostock; 3° posto (ma fuori
classifica) per l’altra coppia az­
zurra formata da Maria Marco­
ni e Elena Bertocchi. Francesco
Dell’Uomo e Maicol Verzotto
vedono sfumare il successo nel
sincro da 10 m proprio all’ulti­
mo tuffo per mano della coppia
cinese.
Oggi il Gp prosegue con le fina­
li 10 metri D e 3 metri U (con
Rinaldi) in diretta tv su Rai­
sport 1 dalle ore 17.50.
Risultati. Uomini. 10 m sincro: Yang Hao­
Tai Xiaohu (Cina) 394.17, Dell’Uomo­Ver­
zotto 391.38, Ruvalcaba­Villareal (Mes)
360.66. Donne. 3 m sincro: Cagnotto­Dal­
lapè 311.10, Liu Tian­Luo Ying (Cina)
287.70, M. Marconi­Bertocchi 254.40.

Carnera, 80 anni fa il primo titolo mondiale
iridata italiana. Oggi (dalle
17) il Comune di Sequals (Pn),
paese natale del pugile, orga­
nizza una cerimonia in Villa
Carnera. In apertura la presen­
tazione di due libri dedicati al
gigante: «Primo Carnera» di
Ivan Malfatto e Daniele Reda­
elli, e «Primo Carnera, la storia
della mia vita» di Ido da Ros.

Baseball

CROCIATI AMPUTATO (m.c.) A 2 settimane
dall’incidente stradale di Viserba, al capita­
no del Rimini, Pippo Crociati, è stato ampu­
tare il piede sinistro.

BOXE LA RICORRENZA CON UNA CERIMONIA A SEQUALS
(a.fr.) Oggi è l’80° dalla
conquista del titolo mondiale
dei massimi di Primo Carnera.
Il 29 giugno 1933, al Madison
Square Garden di New York, il
gigante friulano vinse per ko al
6°: con un montante destro mi­
se al tappeto Jack Sharkey. La
ricorrenza è doppiamente sto­
rica: fu anche la prima corona

Finali (giovedì) ­ Uomini, 50 dorso: 1.
Plummer 24”52 (1° t. 2013), 2. Grevers
24”73, 3. Ryam 24”89. 50 rana: 1. Steel
27”26 (3° t. 2013) 2. Cordes 27”38 (7° t.
2013), 3. Alexandrov 27”53. 100 farf.: 1.
Godsoe 51”66 (4° t. 2013), 2. Lochte
51”71 (6° t. 2013), 3. Phillips 51”86.400
mx Kalisz 4’11”32 (6° t. 2013), Clary
4’14”62, Wwiss 4’15”75.
Donne, 50 dorso: 1. Bootsma 27”68 (3°
t. 2013, r.n., prec. 27”70 McGregory),
2. Franklin 27”86 (8° t. 2013), 3. Den­
ninghoff 28”40. 50 rana: 1. Hardy
30”24 (2° t. 2013), 2. Larson 30”40 (3°
t. 2013), 3. Quann 39”98. 100 farf.: 1.
Vollmer 57”53 (3° t. 2013), 2. Donahue
58”32, 3. Lee 59”21. 400 mx Dirado
4’34”34 (3° t. 2013), 2. Beisel 4’34”50
(4° t. 2013), 3. Leverenz 4’40”47.
Batterie (ieri) ­ Uomini, 400 sl Jaeger
3’50”04, McBroom 3’50”22, Klueh
3’50”59. 100 do Murphy 53”62, Gre­
vers 53”72, Plummer 53”83. 100 rana:
1. Cordes 1’00”08, Alexandrov 1’00”87,
Fink 1’00”96. Donne, 400 sl Ledecky
4’07”32, Sutton 4’09”78, Anderson
4’10”64. 100 do: Pelton 59”27, Franklin
59”39, Bootsma 1’00”21. 100 rana:
Hardy 1’06”29, Larson 1’07”35, Hannis
1’07”59, 9. Quann 1’09”17.

Dal 26 al 28 luglio, il 28° Tro­
feo Carnera in piazza: Brunet
Zamora difenderà il titolo Ue
dei leggeri contro Massimilia­
no Ballisai.
Per l’80° di Carnera, guarda
il video su www.gazzetta.it;
servizi su Sportweek e un ricor­
do sul quotidiano (a pagina 21)
della figlia Giovanna Maria.

(r.g.) Stasera ad Arezzo (Loreni), in palio la
vacante cintura Ue superwelter tra il cam­
pione italiano Orlando Fiordigiglio (15) e l’ex
tricolore Giuseppe Langella (19­8­4) sui 12
tempi. Diretta Rai Sport 1 dalle 22.30. Pro­
gramma. Massimi leggeri: Erittu (21­1) c. Vi­
sic (Cro, 8­10­1), superwelter: Nespro (3) c.
Ouerghi (Tun, 4­2), 6 round.
NEL MONDO (r.g.) A Mashantucket (Usa) il ka­
zako Gennady Golovkin (26) difende le cinture
medi Wba e Ibo contro l’inglese Matthew Macklin
(29­4). A Newcastle (Aus), il welter italo­austra­
liano Zappavigna (28­2), opposto a Armah (Gha,
19­3) sui 10 round.
IN ITALIA (r.g.) A Roma, il medio Velardo (5­1) si è
imposto su Camino (2­1) dopo sei round combattu­
ti a buon ritmo. A Pulsano (Ta) il locale leggero Me­
rico (1­0­1) ha battuto Toth (Ung, 0­3) ko 1.

Canoa
COPPA SLALOM (a.fr.) Ad Augsburg (Ger),
Coppa del Mondo di slalom: nel K1 in semifinale
Paolini (12°), Romeo (18°) e Raiba (21°), out de
Gennaro, 41°, primo degli esclusi; tra le donne
Horn 10ª. Nel C1 pass a Cipressi, eliminati Babuin
(41°) e Camporesi (43°). Nel C2 ok Benetti­Cipres­
si (16) e Camporesi­Ferrari (20).

TRIALS BRITANNICI

Jamieson e Carlin
in vetta al mondo
Ai trials britannici a
Sheffield: il bronzo olimpico dei
200 rana scavalca l’americano
Cordes in vetta al ranking
mondiale. Finali. Uomini, 200 sl
Renwick 1’46”63, Lloyd 1’48”05,
Guy 1’48”29 Walsh 1’48”33, Scott
1’48”65; 50 do Lougrhan 25”03,
Tancock 25”04, Wood 25”90;
200 ra Jamieson 2’07”78 (1’02”17,
1° t. 2013), Willis 2’08”59 (3° t.
2013), Holderness 2’10”61; 50 fa
Proud 23”10 (3° t. 2013), Doolan
24”21, Graham 24”27. Donne,
200 sl: Faulkner 1’58”42, Turner
1’58”88, McClatchery 1’59”29,
Bochmann 2’00”18, Smith
2’00”57; 1500 sl Carlin 15’47”26
(1° t. 2013), Thielmann 16’19”92,
Thornton 16’44”12; 50 ra Tadd
31”75, Johnstone 31”77, Taylor
31”87. Semifinali, 200 mx
Wallace 1’59”80, Pavoni 1’59”82.
Donne, 100 do Davies 1’00”45,
Fullalove 1’00”93; 100 fa Kowe
58”18, Kelly 58”60; 200 mx
O’Connor 2’12”27, Allen 2’13”72.

ni dovrebbe arrivare l’ok definitivo per la
partecipazione dei giocatori Nhl.

Hockey pista
ALL STAR BENEFICO (m.nan) Stasera (20) a
Lodi All Star Game solidarietà per Christian
Giagnoni vittima di un incidente stradale e
costretto su una sedia a rotelle. In pista Losi,
Barozzi, Oviedo,Bertolucci, Bresciani, Cru­
deli e Cunegatti. Ingresso 5 euro.
SORTEGGIO MONDIALI (m.nan) A Luanda
(Angola) sorteggio dei Mondiali (20­28/9). Italia
nel girone D con Colombia, Usa e Mozambico e
giocherà a Namibe. Vaccinati Barozzi, Davide
Motaran, Illuzzi, Festa, Diego Nicoletti, Cocco,
Gnata, Marco Pagnini, Ghirardello.

Hockey prato
WORLD LEAGUE Dopo la sconfitta­beffa (3­2)
dell Italia nei quarti della World League (a Londra,
con l’Inghilterra padrone di casa, bronzo olimpico
in carica e n° 4 al mondo), oggi (11) sfida con il
Sudafrica: chi vince, domani si gioca il 5° posto
che vale la qualificazione alla World Cup 2014, a
cui l’Italia non ha mai partecipato.

Ippica
Albenga 11­12­7­3­16
7a corsa ­ m 1600: 1 Nedved Kyu (F.S. Mollo); 2
Olympian Warning; 3 Nonno Fofo; 4 Olmo; 5 Oxa
Wind; Tot.: 7,52; 2,86, 3,50, 9,48 (99,41). Quinté:
n.v. Quartè: 22.092,06. Tris: 2.315,52
OGGI QUINTÉ A CESENA Inizia la stagione del
Savio con il quinté: scegliamo Locomotion Om
(16), Olimbiast (14), Oriente Trio (13), Nara Cast
(6), Mannu del Pino (15) e National Trgf (9).
SI CORRE ANCHE Trotto: Torino (20.40), Cese­
na (21) e Montecatini (20.55). Galoppo: Milano
(15.35), Siracusa (15.25) e Tagliacozzo (15.50).

Pallamano
MONDIALI 2015 (an.gal.) Sorteggiati a Vien­
na i gironi di qualificazione ai Mondialidi Qa­

Dama
MONDIALE A LIVORNO A Livorno, dopo le pri­
me tre giornate (12 partite su 40) della sfida per il
titolo mondiale di dama inglese, Michele Borghet­
ti è in vantaggio per 2 vittorie a 1 sul detentore
Alex Moisevev. Oggi altri due round.

Golf
Irlanda: Molinari
risale al 16° posto
Con un 67 (­5) nel secondo giro, Francesco Moli­
nari è risalito dall’80° al 16° posto con 140 colpi
(73 67, ­4) nell’Irish Open, in corso a Maynooth
(Eire; European Tour, montepremi 2 milioni di eu­
ro). In testa con ­9 Uihlein (Usa, 67 68) e Rock
(Ing, 69 66). Fuori al taglio Lorenzo Gagli e Ales­
sandro Tadini, entrambi 73esimi con +1 e lo stes­
so score (72 73), mentre Matteo Delpodio è usci­
to con +3 (75 72, 105°). Si fermano anche le tre
stelle del golf irlandese McIlroy (96°), McDowell
(73°) e Harrington (73°). Oggi diretta Sky Sport 3
dalle 14.30.

Hockey ghiaccio
USA OLIMPICI Sarà Dan Bylsma, head coa­
ch dei Pittsburgh Penguins, l’allenatore degli
Stati Uniti all’Olimpiade di Sochi 2014: a gior­

RUGBY ORE 12, SKY 3

Lions­Australia
Rossi per la serie
Oggi a Melbourne (ore 12,
dir. Sky Sport 3), secondo atto
della serie Australia Lions, con
gli ospiti che cercano il punto
decisivo dopo la vittoria a
Brisbane (23 21): per la
selezione sarebbe il primo tour
vittorioso dal 1997, quando si
impose in Sudafrica. Gli
australiani giocano per
trasformare il terzo test, sabato
6 luglio a Sydney, nella bella: c’è
anche il capitano James Horwill,
nonostante il Board abbia
impugnato l’assoluzione per lo
stamping su A.W. Jones.

A Lamia, nella prima
giornata della Samartzidis
Cup che rappresenta un buon
banco di prova per i Mondiali,
bella prova del Settebello che
batte 11­8 i padroni di casa
della Grecia. Decisivo l’ultimo
parziale di 4­1 La squadra di
Sandro Campagna (nella foto
AP) riscatta così la doppia
sconfitta incassata nei Giochi
del Mediterraneo. Oggi, due
impegni durissimi: dopo la sfi­
da con l’Ungheria, ci sarà
quella col Montenegro il cui
asso Ivovic (il giocatore più
corteggiato d’Europa) lascia
lo Jug Dubrovnik per tornare
alla Pro Recco, rinunciando
alle offerte del Posillipo e di
un altro club croato, il Pri­
morje di Fiume.
1a g.: Ungheria­Montenegro 8­6, Grecia­
Serbia 6­9, Ungheria­Serbia 10­8.
Class.: Ungheria 6 (2); Italia 3 (1); Serbia
3 (2); Montenegro 0 (1); Grecia 0 (2).
Oggi: Italia­Ungheria (ore 9 italiane),
Montenegro­Serbia (10.30), Italia­Mon­
tenegro (18.30), Grecia­Ungheria (20).
tar 2015. Italia nel gruppo 2 con Slovacchia,
Romania e Cipro. Partite, con girone all’ita­
liana, a ottobre 2013 e gennaio 2014. Passa
ai playoff (giugno 2014) la prima.

Rugby
MONDIALE SEVEN Così ieri nella prima gior­
nata del Mondiale Seven, a Mosca. Gir. A: Austra­
lia­Spagna 21­0, Francia­Tunisia 24­7. Gir. B: Su­
dafrica­Russia 31­0, Scozia­Giappone 19­17. Gir.
C: Samoa­Zimbabwe 21­14, Kenya­Filippine
45­5. Gir. D: Nuova Zelanda­Canada 31­12, Usa­
Georgia 26­19. Gir. E: Figi­Tonga 45­0, Galles­
Uruguay 33­5. Gir. 6: Argentina­Hong Kong 47­7,
Inghilterra­Portogallo 21­7.
RIDUZIONE CROCIATI (i.m.) La commissio­
ne di appello della Fir ha accolto parzialmen­
te il ricorso dei Crociati riducendo da 15 a 5
i punti di penalizzazione per l‘Eccellenza
2013­14 a seguito dei lodi arbitrali con due
giocatori non ottemperati nei termini.

Skiroll
COPPA DEL MONDO Oggi e domani tappa
brembana di Coppa del Mondo di skiroll: a
casa del campione Sergio Bonaldi. Tutta la
valle bergamasca è coinvolta nell’evento.

Softball
ULTIMA (m.c.) Ultimo turno di regular sea­
son, oggi 18,30­21. Gir. A: Legnano­Bollate,
Collecchio­La Loggia. Annullata Nuoro­Bus­
solengo. Bollate 892 (25­3). Gir. B: Roma­
Unione Fermana, Forlì­Caserta. Domani, 10
Fermana­Roma. Recupero: Caserta­Roma
9­1 (6°). Caserta 720 (19­7).

Varie
Guida Mediterranei
Risultati. Atletica. Finali. Uomini. 400: 1. Galvan
45”59 (p); 8. Valentini 47”37. 4x100: 1. Italia (Collio,
Riparelli, Manenti, Tumi) 39”06. 3000 siepi: 1.
Yahia (Tun) 8’14”05; 6. Nasti 8’32”46; Asta: 1. Gibili­
sco 5.70; 3. Piantella 5.50. Martello: 1. El Gamal
(Egi) 76.68; 3. Vizzoni 74:86; 6. Povegliano 71.41.
Donne. 400: 1. Bazzoni 52”06 (p); 2. Chigbolu
52”66 (p). 5000: 1. Bardelle (Fra) 15’39”54; 2.
Weissteiner 15’44”53; 3. Romagnolo 16’11”17. 100
hs (v ­0,3): 1. Caravelli 12”98; 2. Borsi 13”05. 3000
siepi: 1. Betiche (Alg) 9’40”71; 6. Samiri 10’01”23
(p); 4x100: 1. Italia (Cattaneo, Paoletta, Draisci, Al­
loh) 44”66. Triplo: 1. Perra (Gre) 14.48; 4. La Mantia
13.97. Giavellotto: 1. Ratej (Slo) 60.28.
Badminton. Uomini. Quarti. Vicen (Spa) b. Greco
21­9, 21­8. Donne. Quarti. Allegrini b. Elsaid (Egi)
21­7, 21­6. Beach volley. Uomini. 4. Nicolai/Lupo; 5.
Cecchini/Ingrosso. Donne. 1. Cicolari/Menegatti; 3.
Gloria/Giombini. Bocce. Uomini. Volo progressivo:
2. Roggero. Donne. Volo progressivo: 3. Venturini.
Canoa. Uomini. K1 1000: 3. Crenna. K2 1000m: 1.
Ripamonti/Battelli 3’19”71. Donne. K1 500: 2. Cam­
pana. Ciclismo. Corsa su strada: 1. Ruffoni 3h20’11”;
16. Bonifazio; 37. Moser; 38. Bertazzo; 39. Marti­
nelli; 41. Scartezzini; 48. Bettiol; 50. Simion. Kara­
te. Uomini. 60 kg: 1. Maresca. 67 kg. 75 kg: 3. Busà.
Donne. 50 kg: 3. Gargano. 55 kg: 3. Guglielmi. 61 kg:
3. Pasqua. 68 kg. Pallamano. Donne. Finale 7° p.:
Tunisia­Italia 26­24. Pallavolo. Donne, semifinale.
Italia­Slovenia 3­0. Tennis. Donne. Singolo, semifi­
nale: Sorribes Tormo (Spa) b. Di Sarra 6­2, 6­4;
Buyukakcay (Tur) b. Grymalska 4­6, 6­2, 7­5. Ten­
nistavolo. Uomini. Italia­Libano 3­0; Spagna­Italia
3­1; Italia­Macedonia 3­0. Donne. Italia­Grecia
3­0. Tiro a segno. Uomini. Carabina 3 p. 50 m: 1.
Marco De Nicolo 451.7; 7. Pappalardo 397.5.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno
A CURA DI GIORGIO
gda@gazzetta.it

_lo scandalo in Vaticano

DELL'ARTI

A notizie
Tascabili

CHIESA
NEL
MIRINO

Il leader del centrodestra

Chi è quel prete arrestato
e perché fa tremare lo Ior?
Il Papa vuole far
luce sulla banca.
Intanto finisce
in cella l’alto
prelato Scarano:
gestiva un tesoro
di edifici e terreni
della Santa Sede
Dal punto di vista dei sol­
di, il Vaticano cammina su due
gambe: la banca, ossia lo Ior
(Istituto Opere Religiose), e
l’Apsa, ossia l’Amministrazione
del Patrimonio della Sede Apo­
stolica. Il responsabile della
contabilità analitica di questa
Apsa si chiama Nunzio Scara­
no. È un monsignore, ha 61 an­
ni, è nato a Salerno. Ieri la Pro­
cura di Roma lo ha fatto arre­
stare.

1

Di che cosa lo accusano?

Corruzione, truffa e calun­
nia. Non è neanche un arresto
sorprendente: gli articoli su
Scarano e le indagini che lo ri­
guardano escono sui giornali
da un paio di settimane, anche
se si limitano a parlare generi­
camente di “riciclaggio”. Nelle
motivazioni dell’arresto di ieri,
Scarano avrebbe tenuto mano
a un rientro di banconote per
20 milioni di euro dalla Svizze­
ra in Italia, compiuto attra­
verso un viaggio aereo
organizzato dal carabi­
niere Giovanni Maria
Zito — ex agente dei no­
stri servizi segreti (Aisi)
— e dal broker Giovanni
Carenzio. Sono finiti den­
tro tutti e due. Carenzio è in­
dagato anche alle Canarie
per truffa e appropria­
zione indebita. Zito,
per il lavoretto di ri­
portare i soldi in pa­
tria, avrebbe incas­
sato un compenso
di 400 mila euro. I
venti milioni erano
parte — secondo gli
inquirenti — di una

Sopra
l’ingresso
del tribunale
di Roma.
In basso,
monsignor
Nunzio
Scarano,
61 anni,
responsabile
contabilità
analitica
dell’Apsa

provvista forse di 40 milioni
degli armatori Paolo, Cesare e
Maurizio D’Amico, salernitani
pure loro.

2

È più importante lo Ior o l’Ap­
sa?

Lo Ior vale 7,1 miliardi di de­
positi, ha chiuso il 2012 con un
utile di 86,6 milioni e ha
18.900 clienti (dati riferiti di
recente dal suo presidente, il
tedesco Ernst von Freyberg). Il
patrimonio immobiliare della
Chiesa, quello che fa capo al­
l’Apsa, secondo una ricostru­
zione di Marzio Bartolini (Sole
24 Ore dello scorso 15 febbra­
io) «conta quasi un milione di
complessi composti da edifici,
fabbricati e terreni di ogni tipo
con un valore che prudenzial­
mente supera i 2mila miliardi
di euro nel mondo. Può conta­
re sullo stesso numero di ospe­
dali, università e scuole di un
gigante come gli Stati
Uniti». Direi che, an­
che se lo Ior sta con­
tinuamente sui gior­
nali, è più importan­
te l’Apsa. Questo le
dà un’idea di quanto
pesi l’arresto di ieri.

3

Che cosa si sa di

questo monsignor Scarano?

Si sa poco. La vocazione al
sacerdozio si manifestò in età
adulta, quando era impiegato
alla Banca d’America e d’Italia.
È stato un pupillo del cardinale
Martino, che ha troncato con
lui quando ha saputo che si
spacciava per suo nipote. Pri­
ma di questa storia dei venti
milioni trasferiti in aereo dalla
Svizzera, era indagato con al­
tre 56 persone dalla Procura di
Salerno per un sistema di
scambio assegni­contanti tipi­
co delle operazioni di riciclag­
gio. Lui nega tutto. In Vaticano
lo hanno sospeso dal servizio,
mantenendogli lo stipendio
(intorno ai 3mila euro al me­
se). Se sarà condannato, lo li­
cenzieranno e allontaneranno
dalla Santa Sede.

4

Quindi il Vaticano non difen­
de ad oltranza uno dei suoi.

Per niente, e padre Lombar­
di lo ha detto. È questa la linea
di papa Francesco, che sul si­
stema finanziario vaticano
vuole fare luce piena. Bergo­
glio ha aspettato i canonici tre
mesi di tempo, che ogni gesui­
ta catapultato in una nuova si­
tuazione si dà, e poi ha nomi­
nato un prelato allo Ior e dopo
un paio di settimana una com­
missione d’inchiesta, presiedu­

ta dal cardinal Farina. Il prela­
to è monsignor Ricca, e sa co­
me l’ha scelto? Chiacchieran­
doci tutti i giorni nella Casa di
Santa Marta, che monsignor
Ricca dirige e dove il Papa abi­
ta. La commissione cardinali­
zia di vigilanza dell’istituto ha
dovuto chinare il capo e nel do­
cumento si specifica (fatto in­
consueto) che la nomina di
Ricca «è stata approvata dal
Papa». Per la commissione
d’inchiesta sulle attività dello
Ior, stessa procedura: del tutto
all’improvviso, lunedì scorso, è
arrivata una lettera scritta di
pugno dal Papa (si chiama «do­
cumento chirografo») in cui si
insedia questo organismo inca­
ricato di «raccogliere docu­
menti, dati e informazioni»
dello e sullo Ior «necessari allo
svolgimento delle proprie fun­
zioni istituzionali». Commis­
sione di cinque persone (quat­
tro religiosi e una laica) con i
pieni poteri e che riferirà diret­
tamente al Pontefice.

5

Questo vuol dire che la repu­
tazione dello Ior non è ancora a
posto?

No, non è ancora a posto.
Moneyval, la divisione del
Consiglio d’Europa che vigila
sull’antiriciclaggio, ha trovato
sette punti di debolezza (su 16
esaminati) nel sistema Ior.
L’Autorità d’Informazione Fi­
nanziaria della Santa Sede ha
segnalato sei operazioni so­
spette nel 2012. Nel 2013 le
operazioni sospette sono già
sette. Il Consiglio d’Europa
vuole che l’indagine sui conti
correnti dello Ior sia completa­
ta entro il 31 luglio. Il Papa ha
manifestato il suo fastidio per
il sistema Ior non ricevendo an­
cora i vertici dell’Istituto e
uscendosene con una delle sue
frasi: «San Pietro non aveva
una banca». Credo che non gli
piacciano nemmeno certi sti­
pendi: questa Aif di cui abbia­
mo parlato è diretta dallo sviz­
zero René Brulhart, già consi­
gliere del segretario di Stato
Bertone, e ricco di una busta
paga da 30 mila euro al mese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Era vicepresidente
del gruppo di Gazzetta

Muore Rotelli, re della sanità
con il «pallino» dell’editoria

Il nonno materno, reduce di Caporetto,
aveva fatto fortuna vendendo generi alimentari
a domicilio. Il padre era chirurgo e radiologo. E
lui un giurista diventato protagonista della sa­
nità privata italiana. È uscito di scena nell’ospe­
dale fondato proprio dal padre, il Policlinico
San Donato, Giuseppe Rotelli, arresosi ieri, a 68
anni, a una malattia che lo aggrediva da oltre
due anni. Ha lasciato alla moglie e ai tre figli un
impero costituito da 18 ospedali, uno in Emilia
Romagna e 17 in Lombardia, tra i primi gruppi
ospedalieri d’Europa. Ultima acquisizione, per
405 milioni, nel 2012, il San Raffaele di Milano,
sull’orlo del fallimento e con un debito da 1,5
miliardi. Sanità e non solo: Rotelli era vicepresi­
dente e socio forte di Rcs (16,55% delle quote),
in cui era entrato nel 2006 e presidente del Co­
mitato per il supporto strategico del gruppo.

secolo fa, il suo, come raccontava lo stesso im­
prenditore, «quando mio nonno Marco Sacchi,
a 17 anni, povero in canna, si è fatto dare una
fidejussione e un’autorizzazione dalla madre ed
è partito, prima con un carretto e un asino, poi
con un sidecar, per rifornire i negozi del Pave­
se». Sacchi e suo genero Luigi Rotelli, padre di
Giuseppe appunto, sono tra i fondatori di un
primo ospedale, a Pavia, nel 1957. Dieci anni do­
po Luigi crea l’ospedale di San Donato: nel 1980
è vittima di un ictus e il figlio Giuseppe, nato nel
1945 a Pavia, lascia una carriera da giurista e ne
assume la gestione. Parte da qui il Gruppo Ospe­
daliero San Donato, che oggi conta 3.956 posti
letto, 9.012 addetti, 4 milioni di pazienti, 1,4
miliardi di fatturato. L’erede designato è il figlio
Paolo, «il galletto», come lo chiamava papà, per­
ché ha studiato a Parigi. La dinastia continua.

Carretto Un impero di famiglia, nato più di un

Giuseppe Rotelli, imprenditore della sanità, vicepresidente
di Rcs: è scomparso ieri a 68 anni IMAGOECONOMICA

friz
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Cav a sorpresa:
«Torna Forza Italia
E la guiderò io»
S

Sacerdote
in manette
per calunnia
Aveva
denunciato
un presunto
scandalo
di pedofilia
e prostituzione
minorile
nella Curia
romana. Ma
ieri, don Patrizio
Poggi è stato
arrestato per
calunnia.
Le indagini dei
carabinieri
avrebbero
infatti
dimostrato
come
il sacerdote
avesse «attuato
un piano
calunnioso»
perché mosso
da risentimento
nei confronti «di
alcuni dei prelati
da lui accusati
di fruire
di prestazioni
sessuali
omosessuali a
pagamento con
minorenni».
Sospeso
dal sacerdozio
in seguito a casi
di pedofilia, don
Poggi, in una
conversazione
intercettata
con la madre,
spiegava che,
se avesse avuto
i soldi, avrebbe
fatto uccidere
chi lo aveva
«incastrato».
Per adescare
i minori,
il sacerdote
si fingeva
magistrato

Un annuncio fatto ieri sera
al Tg1. Così Silvio Berlusconi è
tornato a movimentare l’agone
politico: «Tra poco rinascerà
Forza Italia, il Pdl resterà come
coalizione che raccoglie le forze
del centrodestra, al cui interno si
inserisce Forza Italia». Chi la
guiderà? «Al vertice temo sarò
chiamato ancora una volta io»,
ha spiegato il leader del
centrodestra, che ha ribadito il
suo appoggio all’attuale governo.

Il giallo sull’uccisione

Siria, video shock:
tre frati decapitati
«Non francescani»
«Tre monaci francescani
del convento di Ghassanieh, in
Siria, sono stati decapitati da un
gruppo jihadista». La notizia è
stata diffusa da Radio France
International. E a documentarlo
anche un filmato pubblicato da
Addounia tv. Padre Pierbattista
Pizzaballa, custode di Terra Santa,
ha però smentito con un
comunicato che si tratti di
francescani. E c’è pure chi parla di
un falso per terrorizzare i cristiani.

Un fermo immagine del video ANSA

Alla Clementoni

Ha perso il lavoro:
tenta di incendiare
l’azienda e fugge
Un ex dipendente interinale
della Clementoni, azienda di
giochi di Recanati (Macerata), ha
tentato di incendiare la fabbrica
dando fuoco a un’auto nel cortile
dell’azienda, con all’interno delle
bombole di gpl. Poi l’uomo, un
romeno di 44 anni, è scappato,
dopo aver rubato l’auto di una
maestra in una vicina scuola,
ed è ancor ricercato in tutte
le Marche. L’uomo aveva perso
il posto di lavoro da alcuni mesi.

SARÀ PRIMO AZIONISTA

La Fiat raddoppia
e raggiunge il 20%
delle azioni Rcs
Fiat si prepara a
diventare il primo azionista
di Rcs Mediagroup. Il gruppo
torinese, attualmente al 10,5%,
al termine dell’aumento di
capitale si troverà ad avere
il 20,135% del gruppo a cui
fanno capo il «Corriere della
Sera» e «La Gazzetta dello
Sport». Il Lingotto ha infatti
acquistato ieri altri 10,7 milioni
di diritti, che si trasformeranno
in 32,1 milioni di azioni,
raddoppiando la partecipazione
del gruppo al capitale ordinario.
Fiat ha rilevato i diritti immessi
sul mercato dagli azionisti che
hanno rinunciato alla
conversione (come Generali,
Merloni, Pandette finanziaria).

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

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ALTRI MONDI

Ue, Letta esulta:
«Con 1,5 miliardi
riparte il lavoro»
Bruxelles aumenta la cifra per le assunzioni
Il premier: «Ora niente più alibi per le aziende»
DANIELE VAIRA

«C’è da sorridere perché
abbiamo raggiunto risultati
importanti per l’Italia e per
l’Ue». Così il presidente del
Consiglio, Enrico Letta, ha
commentato, ieri da Bruxel­
les, l’esito del vertice europeo
che ha sbloccato i fondi per
combattere la disoccupa­
zione giovanile. E per spie­
gare il risultato ha usato varie
metafore calcistiche. Sul tema
dei problemi occupazionali
abbiamo «vinto bene». Men­
tre abbiamo «vinto di misura»
sull’unione bancaria, con un
“compromesso” che rispetta
la tempistica che ci eravamo
dati». E invece c’è stato «un
pareggio» sul ruolo della Ban­
ca europea degli investimenti
(Bei).
Cauto ottimismo Il fondo
stanziato per creare occupa­
zione sarà in totale di 9 miliar­
di, di cui 1,5 per l’Italia. «È
per noi un grandissimo risul­
tato: triplichiamo la cifra. È il
segno che la strada era quella

Il premier Enrico Letta, 46 anni, durante la conferenza a Bruxelles REUTERS

giusta e sono state accolte le
nostre ragioni», ha ribadito il
premier. Il meccanismo preve­
de che i primi 6 miliardi ven­
gano impiegati nel prossimo
biennio e che la precedenza
vada attribuita ai 13 Paesi —
Italia inclusa — con una di­
soccupazione giovanile sopra

9

i miliardi stanziati
La Ue ha previsto 9 miliardi
per combattere, in tre anni,
la disoccupazione europea

il 25%. «Adesso sta alle impre­
se, le aziende non hanno alibi,
possono assumere giovani
con una forte defiscalizzazio­
ne, ovviamente a tempo inde­
terminato», ha aggiunto Let­
ta, sottolineando che sul lavo­
ro «bisogna rifuggire da aspet­
tative eccessive». Commenti
positivi sul vertice sono stati
espressi da diversi leader, tra
cui il presidente francese Hol­
lande. La cancelliera tedesca
Merkel ha invece scelto parole
prudenti: «Si tratta di un pro­
cesso a lungo termine, che de­
ve essere perseguito passo do­
po passo e sottoposto a co­
stante revisione». Tra i Paesi
non sono però mancate le
spaccature, per esempio sulla
gestione della Banca degli in­
vestimenti europei. Da una
parte Germania, Olanda, Fin­
landia, Svezia, schierate per
un approccio estremamente
prudente negli interventi, dal­
l’altro Francia e Italia che
chiedevano più coraggio sulla
strada del «rischio condiviso».
Sul governo Letta è tornato a
parlare di governo, dicendo di
non dubitare che Silvio Berlu­
sconi e il Pdl continueranno a
sostenere il governo di larghe
intese senza che ci siano in­
fluenze delle vicende giudi­
ziarie dell’ex premier e leader
del centro destra. Non è man­
cato poi un attacco a Beppe
Grillo, sia pure non nominato:
«Sulle misure adottate dal­
l’esecutivo con il decreto sul
lavoro — ha spiegato Letta —
un sito autorevole, appena
uscita la notizia dal Consiglio
dei ministri ha dato un’infor­
mazione falsa, dicendo che
c’era bisogno di avere tutte le
condizioni unite per ottenere
gli sgravi». E facendo intende­
re — ha concluso — «una cosa
che poteva finire in vacca».

L’EX TERRORISTA IL BRASILE BOCCIA IL SUO RICORSO

Battisti può essere espulso:
«Timbri falsi sul passaporto»
Protetto dallo status di
rifugiato politico ma incastrato
da due timbri falsi sul
passaporto. L’ex terrorista dei
Proletari armati per il comunismo
Cesare Battisti (nella foto)
condannato all’ergastolo in via
definita in Italia per quattro
omicidi commessi durante gli
anni di piombo, rischia
l’espulsione dal Brasile. La
quinta sezione del Tribunale
supremo di giustizia (Stg) di
Brasilia ha infatti
respinto ieri il
ricorso dei legali di
Battisti contro una
condanna per la
falsificazione dei

timbri del Servizio immigrazione
che hanno permesso all’ex
militante di estrema sinistra di
entrare illegalmente nel Paese
sudamericano dopo la lunga
latitanza in Francia. I giudici
hanno ritenuto che non vi
fossero dubbi sul fatto che
Battisti avesse commesso
il reato, peraltro
confessato dallo stesso
imputato, ed hanno inviato
copia della decisione al
ministro della
Giustizia, José
Eduardo Cardozo,
«per prendere le
decisioni
del caso».

SPY STORY LA “TALPA” DELLA CIA È ANCORA A MOSCA

Datagate, il padre di Snowden:
«Mio figlio è pronto a tornare»
Edward Snowden, la talpa
del Datagate, continuerà a
rimanere nella zona transito
dell’aeroporto Sheremetevo di
Mosca. Almeno «finché non sarà
risolto il problema dei suoi
documenti di identità e non verrà
legalizzato il suo status»,
secondo una fonte russa.
a raccontare le novità è
stato il padre
dell’informatico. In
un’intervista esclusiva
alla Nbc, Lonnie
Snowden, ha detto
che è convinto che
Edward tornerà
negli Usa, ma solo a
particolari

condizioni. Tra cui quella di non
essere messo in carcere prima
del processo, di poter parlare
con la stampa e di poter sceglie
re la città in cui verrà celebrato il
processo. Il padre si è detto
anche preoccupato per il fatto
che il figlio possa essere
manipolato da altri, inclusi i
protagonisti di Wikileaks.
E poi si è lasciato andare
anche a una considera
zione sullo scandalo
(nella foto la protesta
di un attivista).
«Non penso che
Edward abbia
commesso
tradimento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PROCESSO DICHIARAZIONI SPONTANEE DELL’AGENTE DEI FAMOSI ACCUSATO DI INDUZIONE ALLA PROSTITUZIONE

IN SUDAFRICA BARACK ASSICURA: «SARÒ DISCRETO»

Mora: «Ad Arcore degrado e dismisura»

Obama è sbarcato a Pretoria:
«Non so se visiterò Mandela»

Nell’aula del Ruby
bis, l’ex manager
ammette. Poi con
i cronisti cambia
idea: «Nulla di male»
Si salvi chi può, deve aver
pensato Lele Mora. E dopo la
condanna a 7 anni inflitta a Sil­
vio Berlusconi nel processo Ru­
by, l’ex agente dei famosi fa un
incredibile passo indietro e di­
ce: «Dismisura, abuso di pote­
re, degrado: tre parole lette sui
giornali e che condivido». È
l’ennesimo colpo di scena nella
vicenda delle ragazze assolda­

te per le serate osé (o per le ce­
ne eleganti, a secondo della ri­
costruzione) organizzate ad
Arcore.
Testo scritto Nell’aula del
Ruby bis (il processo stralcio
che vede imputati anche Emi­
lio Fede e Nicole Minetti con lo
testo capo d’accusa: induzione
e favoreggiamento alla prosti­
tuzione minorile) a Milano,
Mora ha reso una dichiarazio­
ne spontanea, leggendo un te­
sto scritto: «È vero, ho parteci­
pato alle feste di Silvio Berlu­
sconi ad Arcore, è vero, ho ac­
compagnato alle cene alcune
ragazze, ed è anche vero che
ho ricevuto un prestito da Ber­

Lele Mora, 58 anni ANSA

lusconi tramite Emilio Fede
che avrebbe salvato la mia so­
cietà. Ma non ho mai voluto
condizionare le ragazze, non
ho mai giudicato i loro com­
portamenti e non ho mai
orientato le loro condotte con
costrizione». Per poi aggiunge­
re: «Oggi non voglio più man­
giare “cibo avariato” né offrirlo
ai miei amici». I suoi legali han­
no poi chiesto l’assoluzione o
al limite la derubricazione del
reato: al massimo favorì Berlu­
sconi. Mezzora dopo, però, al­
l’esterno del tribunale Mora ha
tentato una parziale retromar­
cia: «Ad Arcore non c’è stato
nulla di male, sono orgoglioso
dell’amicizia di Berlusconi».

«L’ultima cosa che vorrei
in questo momento è essere
invadente e inopportuno, non ho
bisogno di una foto con lui in un
momento in cui la famiglia di
Mandela è molto preoccupata
per le sue condizioni». Così
Barack Obama (nella foto), che
ieri sera è atterrato a
Pretoria, ha fatto capire che
probabilmente non ci sarà
l’atteso faccia a faccia tra lui
e il padre del Sudafrica,
ricoverato in
gravissime condi
zioni ormai da una
ventina di giorni. «Il
messaggio che
vogliamo

consegnare — ha aggiunto
Obama, premio Nobel per la pace
come “Madiba” — è la gratitudine
per la sua leadership in tutti
questi anni». Il presidente Usa
incontrerà oggi il presidente
sudafricano Zuma. La visita di
Obama ha provocato anche
proteste a Pretoria. «È una
delusione», hanno grida to
decine di perso ne in
strada. Sulle condizioni di
salute di Mandela è
intervenuta l’ex
moglie Winnie. «C’è
stato un
miglioramento ma
clinicamente sta
ancora male».

44

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

ALTRI MONDI

DEROGA DEL COMUNE

Muse: decibel liberi
stasera a Torino
Muse e Jovanotti a tutto
volume. La band inglese (a
sinistra Matthew Bellamy, Ansa),
che si è esibita ieri a Torino e fa il

bis stasera e il cantante italiano,
atteso il 16 luglio, non dovranno
lasciare l’Olimpico. Il Comune ha
approvato la deroga alla norma
che prevede un massimo di 5
sforamenti l’anno degli 80 decibel
nello stesso sito. La soglia è già
stata raggiunta da Vasco Rossi in
4 concerti e la serata di prova.

Cinema, tv e libri
L’invasione zombie
stavolta è vera...

topfivesingoli
LA CLASSIFICA

5

In sala piace «World War Z», il kolossal di Brad Pitt
e ci sono serie tv di culto e videogame capolavoro

«SCHWARZY» È IN FORSE

Torna «Terminator»
Nel 2015 il 5° episodio
Nel 1984 costò 6,5 milioni
di dollari, incassandone ben 78:
«Terminator», uno dei successi di
Arnold Schwarzenegger, tornerà

3

ATTORE

«Il vero rischio
non sono quei
morti viventi,
È l’emulazione»
Pierfrancesco Favino è
=
uno dei protagonisti di
«World War Z»: sul set con
Pitt per 5 settimane,
interpreta un ricercatore
dell’Oms a caccia della cura
per sconfiggere gli zombie.

1
S

Lotta contro
i nemici
Brad Pitt in una
scena di «World
War Z». Sotto,
uno degli
zombie della
serie tv «The
Walking Dead»
che avrà presto
una quarta
stagione

ELISABETTA ESPOSITO

Indistruttibile come un
morto vivente. La zombie­ma­
nia sembra non avere fine e
complice il successo di The
Walking Dead (la serie tv che
nella terza stagione in America
ha fatto 10 milioni di spettatori
medi e che neanche a dirlo avrà
un quarto atto), continuano ad
arrivare film, libri e videogio­
chi dedicati ai redivivi affamati
di carne fresca. Certo, se poi
accanto allo zombie assassino
piazzi Brad Pitt viene tutto
meglio. Giovedì è arrivato in
Italia World War Z di Marc For­
ster, in cui il bell’attore (qui
anche produttore e presto pare
anche finalmente sposo di An­
gelina) difende l’umanità dal­
l’invasione dei morti viventi.
Gli zombie vengono visti come
un virus globale da debellare,
anche grazie al lavoro dei mi­
gliori ricercatori del mondo tra
cui spicca il nostro Pierfrance­
sco Favino. Pitt però è voluto
andare oltre l’horror fanta­
scientifico e ha reso il romanzo
di Max Brooks (figlio di Mel)
da cui il film è tratto uno spun­
to per riflettere: «Cosa succe­
de se ci rendiamo conto che
tutto quello che per noi è
importante diventa comple­
tamente inutile?». World
War Z, firmato Universal, tra
effetti speciali, set sparsi per il
mondo e comparse, è arri­
vato a costare oltre 190
milioni di dollari, di­
ventando il film sugli
zombie più caro del­
la storia del cinema.
Ma nel weekend
d’esordio negli Sta­
ti Uniti ha guada­
gnato 66 milioni di
dollari, che diven­
tano 112 con gli
incassi nel resto
del mondo. E già
si parla di un se­
quel. La battaglia

di Pitt è piaciuta anche a noi:
giovedì è stato il film più visto,
con 296mila euro raccolti. Ma
data la concorrenza di Italia­
Spagna, solo in questo fine set­
timana ci renderemo conto di
quanto sia attraente lo zombie.
Non solo film E perché non la­
sciar entrare queste virulente
creature in casa? Il 14 giugno è
uscito The Last of Us, creazione
capolavoro della californiana
Naughty Dog per PlayStation
3, ambientato in un mondo
post apocalittico zeppo di mor­
ti viventi. Sull’argomento si è
scatenata poi la letteratura,
non solo americana: è in libre­
ria da due giorni Italian zombie
­ Cronache dalla resistenza
(AA.VV., 80144 Edizioni, 13
euro), in cui i cadaveri ambu­
lanti invadono piazza Navona,
il centro di Napoli o l’università
di Bologna. E tra Twitter e blog
si muove la resistenza italia­
na... Resisterà lo zombie?
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Come descrive questo
film?
«Un opera con diversi livelli di
lettura. È uno zombie movie,
divertente e ricco di azione,
ma con una chiave politica: si
parla di emulazione, di un
contagio che porta a essere
tutti uguali. Ma a me è piaciu­
to molto il senso di globalizza­
zione e di pieno che si avverte:
sembra non ci sia più spazio
per tutti».

2 Com’è Brad Pitt?
«Un tipo alla mano, è facile la­
vorare con lui. Mi ha colpito la
sua simpatia e la tenerezza
nell’essere padre: è un family
man, un po’ come me».
3 Chi sono gli zombie in Ita­

lia?
«Non mi sentirete dire che so­
no quelli che stanno in Parla­
mento. I responsabili di quan­
to succede siamo solo noi,
quindi sono più zombie io di
loro. Non credo in chi scarica
le colpe e si aspetta che gli al­
tri si muovano per te. Ognuno
faccia il suo».
e.e.

Il figlio d’arte
Robin Thicke
con «Blurred
Lines» e il duo
parigino di
musica
elettronica
Daft Punk con
«Get Lucky»
sono stabili al
comando della
classifica dei
singoli più
scaricati da
iTunes
1
Blurred
Lines
Robin Thicke
feat. T.I. &
Pharrell
2
Get lucky
Daft Punk feat.
Pharrell
Williams
3
La La La
Naughty Boy
feat. Sam
Smith
4
I love it
Icona Pop feat.
Charli XCX
5
You will
never
know
Imany

FRANCESCO RIZZO

Una mostra a Milano

Tutti i brividi
di Hitchcock

La Hofer ritrae
i tesori italiani

Fabio Volo, 41 anni LAPRESSE
Fabio Volo è tornato
a casa, a Radio DeeJay:
riprenderà con «Il Volo del
mattino» il 30 settembre. Un
rientro particolare dopo i litigi
con il direttore Linus seguiti dalla
dipartita del conduttore un anno

fa. I due si sono riappacificati
come due ex fidanzati che
ritrovano il gusto di stare
insieme. «Lui ha sempre bisogno
di essere considerato, è alla
disperata ricerca di attenzioni —
ha detto Linus —, e io sono un po’
arido da questo punto di vista.
Sono sempre uno scorpione...
ma quando Fabio mi ha chiamato
sono stato molto contento. È un
fuoriclasse della radio». Volo,
che a dicembre diventerà papà,
ha raccontato, sorridendo: «Io
e Linus eravamo diventati come
marito e moglie, avevamo
bisogno di una pausa. La radio
è il mio vero mestiere, anche se
sto scrivendo un altro libro. La
televisione può aspettare, potrei
tornarci soltanto per un progetto
che mi piace».
man

Se si ama il cinema non
si può non passare da Alfred
Hitchcock. E dalla mostra
organizzata a Milano: 70 tavole
fotografiche, curiosità, particolari
sulla realizzazione delle scene più
celebri del regista. Spazio anche
alle colonne sonore, agli effetti
audio e ai suoi celebri camei.
HITCHCOCK NEI FILM
UNIVERSAL A PALAZZO REALE
DI MILANO FINO AL 22 SETTEMBRE

Sette opere della grande
fotografa tedesca Candida Hofer
riproducono l‘originaria
collezione del cardinale Scipione
Borghese, riallestita per una
mostra due anni fa, che ha
riportato nella Galleria i più
importanti capolavori dell’arte
antica appartenuti alla collezione.
Come «Venere vincitrice»
di Antonio Canova e «il Ratto
di Proserpina» del Bernini.
CANDIDA HOFER PER LA
GALLERIA BORGHESE DI ROMA,
FINO AL 15 SETTEMBRE

Alfred Hitchcock, morto nell’80

Escursione all’Oasi Wwf di Scivu, in Sardegna

Visita alle tartarughe
Più di duecento ettari sulla costa
occidentale della Sardegna, territorio
che ospita rare piante delle dune e
tartarughe marine (specie al limite
dell’estinzione nelle acque territoriali
italiane) e dove non è difficile vedere
il cervo sardo, di cui, nel 2011, erano
rimati solo 5100 esemplari. È l’Oasi
Wwf di Scivu, nel sud­ovest dell’isola;
domani, dalle 9, si può partecipare a
un’escursione guidata e alla raccolta
dei rifiuti che le mareggiate invernali e
primaverili hanno depositato sulla spiaggia, lunga circa 3 km.
Basta un po’ di buona volontà: il «premio» è l’immersione in
un piccolo paradiso naturale strappato allo sfruttamento del
territorio. L’Oasi di Scivu è la più giovane fra le oltre 100 grazie
alle quali il Wwf, in quasi cinquant’anni di attività, è riuscito
a salvare 37.000 ettari di natura sul territorio nazionale.
ESCURSIONE GUIDATA ALL’OASI DI SCIVU DOMANI A PARTIRE DALLE ORE
9, PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI, WWW.WWF.IT

Una sagra in Friuli

Rassegna in Trentino

A San Daniele
Nina canta Amy
sapori e musica tra le Dolomiti

(f.vel.) Quattro giorni
dedicati al prosciutto di San
Daniele. «Aria di Festa» è un
appuntamento con il gusto, ma c’è
spazio anche per eventi,
spettacoli, assaggi e corsi di
cucina. Sono 31 i prosciuttifici che
fanno parte del Consorzio, tutti
con il loro stand. Per visitarli c’è un
bus navetta. La rassegna prevede
un centinaio di avvenimenti (tra
questi lo show di Neri Marcorè,
stasera e il concerto di Chiara
Galiazzo, domani alle 21) e una
parentesi culturale: riapre la
Biblioteca Guarneriana, la più
antica del Friuli Venezia Giulia.

Un’estate di musica nello
scenario delle Dolomiti, con
appuntamenti che vanno dal jazz
alla classica, dalla canzone
d’autore ai canti corali, oltre a
incontri con uomini di cultura,
scrittori e alpinisti. Il bello, però, è
che tutto avviene in mezzo ai
boschi e ai prati, vicino ai rifugi
e alle malghe. Con proposte
molto particolari, come il
concerto di Vinicio Capossela
all’alba del 3 agosto al Rifugio
Vajolet, nel Gruppo del Catinaccio.
Le proposte di questo weekend
sono due: oggi il concerto di Nina
Zilli e Francesco Bosso, per un
ricordo di Amy Winehouse (alle 14
al Parco Comunale di Canazei),
domani alle 14, al Rifugio Stavèl
Francesco Denza, in Val di Sole,
l’incontro con l’alpinista Simone
Moro. Tra gli ospiti delle prossime
settimane, Raphael Gualazzi, Moni
Ovadia, Peppe Servillo, Niccolò
Fabi e Fiorella Mannoia.

ARIA DI FESTA FINO AL 1°
LUGLIO, A SAN DANIELE DEL FRIULI
(UDINE), SPETTACOLI IN PIAZZA GRATIS

I SUONI DELLE DOLOMITI,
FINO AL 30 AGOSTO IN TRENTINO,
INFO: WWW.ISUONIDELLEDOLOMITI.IT

DA SETTEMBRE A DEEJAY, IN ONDA AL MATTI NO

Volo torna in radio
«È il mio mestiere»
E fa pace con Linus

al cinema con una nuova trilogia,
affidata agli stessi sceneggiatori
di «Avatar» e «Shutter Island».
Non è ancora chiaro chi sarà il
regista né se Schwarzenegger
avrà un ruolo o si limiterà a una
breve apparizione. «Terminator
5» uscirà nelle sale americane
il 26 giugno del 2015.

A CURA DI

Foto d’autore a Roma
PIERFRANCESCO
FAVINO

45

gazzaWeekend

«Venere vincitrice» del Canova

domande a...

LA GAZZETTA DELLO SPORT

46

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

LA GAZZETTA DELLO SPORT

47

ALTRI MONDI
Oroscopo

21/3 ­ 20/4

21/4 ­ 20/5

21/5 ­ 21/6

22/6 ­ 22/7

21/1 ­ 19/12

23/7 ­ 23/8

LE PAGELLE

Ariete 6+

Toro 6

Gemelli 6+

Cancro 6

Acquario 7,5

Leone 6

DI ANTONIO CAPITANI

Mattinata di fatiche e
di abbandoni, manco
foste una senatrice
del M5S. Pomeriggio
di successo e di
sudombelico
solertissimo.

Amici, clienti e fan
operano piccoli
miracoli per voi, in
mattinata. Nel
pomeriggio, umore e
ormone penzoleranno.
State su.

Se la mattina nega lo
sprint giusto, il
pomeriggio vi ritrova
in pista, abili nel
recuperare. E Marte vi
dà incentivi suini
niente male.

Dedicate la mattina
agli impegni che
richiedono più
concentrazione.
Perché dopo sarete
confusi e sfigopenduli.
Fornicatorially too.

IL MIGLIORE
I ritmi del mattino
sono piacevoli e gli
impegni vengono
sbrigati. Il
pomeriggio offre
buone nuove. E il
sudombelico va.

Mattinata cupa e
spendereccia,
pomeriggio OK. Gli
svaghi del sabato sera
riescono, il
sudombelico è
carezzevole.

24/8 ­ 22/9

23/9 ­ 22/10

23/10 ­ 22/11

23/11 ­ 21/12

22/12 ­ 20/1

Vergine 5,5

Bilancia 5,5

Scorpione 6+

Sagittario 6

Capricorno 6

Siete troppo
fumantini. E un vostro
sbotto rischia di
mandare tutto all’aria.
Anche in fatto di soldi.
Be quite. Fornicazione
moderata.

Pedanti come grilli
parlanti, socievoli
come squali tigre: così
sarete. E il
sudombelico è
leggermente letargico.
Applicatevi di più.

All’efficienza
costruttiva (e fonte di
successo) della
mattina seguiranno
petulanza e cupezza.
Con un po’ di solitudo
suina. Ripigliatevi.

Mattina
inconcludentina. E con
gli zebedei girevoli.
Pomeriggio di
successi, recuperi,
meraviglie in palestra.
E fornicatorie, volendo.

Colloqui, viaggi e
lavoro sono assistiti
dalla Luna di stamane.
Pomeriggio
farraginoso, con gli
svaghi del sabato,
pure suini, in forse.

20/2 ­ 20/3

14.00 GP GRAN BRETAGNA
F1. Qualifiche
Sky Sport F1

1.00

15.00 FIA WORLD TOURING
CAR

CALCIO

17.30 CROAZIA NUOVA ZELANDA

Da Oporto, Portogallo
Eurosport 2

Mondiale Under 20
Eurosport, Sky SuperCalcio,
Sky Calcio 1

15.30 GP GRAN BRETAGNA

17.00 URUGUAY UZBEKISTAN

17.15

Mondiale Under 20
Eurosport 2, Sky Calcio 2

20.00 EGITTO INGHILTERRA

GP2. Gara
Sky Sport F1

GP GRAN BRETAGNA

BASEBALL

19.00 NEW YORK METS WASHINGTON
NATIONALS

Mondiale Under 20
Eurosport, Sky SuperCalcio ,
Sky Calcio 1

MLB
ESPN America

20.00 IRAQ - CILE

Mondiale Under 20
Eurosport 2, Sky Calcio 2

AUTOMOBILISMO

11.00 GP GRAN BRETAGNA

22.00 FIORDIGIGLIO LANGELLA

Gazzetta.it

CANOA

ALGHERO

14

25

ANCONA

15

19

AOSTA

10

18

BARI

17

26

BOLOGNA

13

18

min max

CIELO

VENTI

CAGLIARI

16

26

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

11

22

CATANIA

14

28

FIRENZE

16

23

GENOVA

15

23

L'AQUILA

12

21

MILANO

12

21

NAPOLI

17

26

Nuvolo

Moderati

Rovesci

Forti

Coperto

Molto forti

Pioggia

MARI

Temporali

Calmi

PALERMO

18

28

Neve

Mossi

PERUGIA

14

18

Nebbia

Agitati

Il sole oggi
MILANO

ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

5:37

21:15

5:37

20:48

POTENZA

10

22

REGGIO CALABRIA

20

29

ROMA

15

26

TORINO

12

20

TRENTO

11

20

TRIESTE

14

21

VENEZIA

13

21

Moto 2. Gara
Italia 1

14.00 WIMBLEDON

12.30 WIMBLEDON
Sky Wimbledon 3

Sky Sport 1,
Sky Sport 2, Sky Wimbledon

8.30

TUFFI

18.00 GRAND PRIX

16.00 SUPERBIKE

9.30

Da Bolzano
Rai Sport 1

Da Imola, Italia
Eurosport 2

11.00 YELTSIN CUP

19.00 SPEEDWAY
GRAND PRIX

Semifinale. Torneo femminile.
Da Ekaterinburg, Russia
SportItalia 2

Da Copenaghen, Danimarca
Sky Sport 3

CALCIO: SPAGNA ITALIA
Confederations Cup.
Semifinale

CALCIO: BRASILE URUGUAY
Confederations Cup.
Semifinale

CALCIO: SPAGNA URUGUAY
Confederations Cup

VOLLEY

MOTOCROSS

Prima Tappa.
Porto Vecchio - Bastia
Eurosport, Rai Sport 2, Rai 3

Ieri

TENNIS

Moto GP. Gara
Italia 1

12.00 TOUR
DE FRANCE

Semifinale. Torneo femminile.
Da Ekaterinburg, Russia
SportItalia 2

8.00

Moto 3. Gara
Italia 1

15.00 GP OLANDA

Da Augsburg, Germania
Eurosport 2

15.00 YELTSIN CUP

SKY SPORT 1

Test Match
Sky Sport 3

Moto GP. Warm Up
Italia 1

13.20 GP OLANDA

12.15 COPPA DEL MONDO

A CURA DI

12.00 AUSTRALIA LIONS

GP OLANDA

12.00 GP OLANDA

Campionato Unione Europea.
Pesi Welter
Rai Sport 1

GazzaMeteo

Legenda

9.40

HIGHLANDERS CRUSADERS
Super 15
Sky Sport 3

MOTOCICLISMO

BOXE

MLB
ESPN America

F1. Prove Libere
Sky Sport F1

PGA European Tour
Sky Sport 3

CICLISMO

22.00 OAKLAND
ATHLETICS ST. LOUIS
CARDINALS

9.30

14.30 IRISH OPEN

MLB
ESPN America

GP3. Gara
Sky Sport F1

RUGBY

GOLF

TAMPA BAY
RAYS DETROIT
TIGERS

10.00 CALCIO:
SPAGNA - ITALIA
Confederations Cup.
Semifinale

Oggi
Correnti settentrionali fresche portano nubi e
piogge diffuse sul medio e basso Adriatico e al
Sud. Addensamenti e rovesci anche lungo le Alpi,
meglio con sole prevalente sul resto del territorio.
Mite con 22/24° al Nord, 24/28° altrove.
Trieste

Trento
Aosta

11 21

Torino

11 23

10 22

Milano

Venezia

12 23

Ogni iniziativa o
lavoro stamane filerà
verso il successo.
Pomeriggio fattivo,
svaghi del sabato
sera golosi. Pure sul
piano suino

Il giocatore, di
proprietà della Roma, è
nato il 14 febbraio 1981.
Nell’ultima stagione è
stato nel Torino. Tra le
sue squadre anche
Atalanta e Chievo

Lo Sport in tv: in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre
IN DIRETTA

Pesci 7

MATTEO BRIGHI

IL SONDAGGIO

IL VIDEO

Italia, che peccato
Con la Spagna
meritava la finale

Contador­Froome:
sfida per il giallo
del Tour de France

Applauso quasi unanime
da parte del popolo del
web per l'Italia di Cesare
Prandelli, che nella
semifinale di
Confederations Cup si è
arresa solamente ai rigori
alla Spagna campione di
tutto. Per il 76,3% di chi
ha votato il sondaggio nel
nostro sito, la Nazionale
meritava di andare a
sfidare il Brasile in finale

Il campione e il veterano.
La sfida tra Alberto
Contador e Chris Froome
dovrebbe animare
l'edizione numero 100 del
Tour de France, al via oggi
dalla Corsica. Sul nostro
sito i due protagonisti
attesi si lanciano la sfida.
Froome: «Sono in super
condizione». Contador:
«Se non ci credessi non
sarei qui»

www.gazzetta.it

Domani

Dopodomani

Tempo migliore in via generale con sole
prevalente su gran parte del Paese. Dal
pomeriggio maggiori nubi saranno presenti sui
rilievi orientali del Nord e associate a qualche
breve precipitazione. Temperature in aumento.

Prevalenze di bel tempo su gran parte delle
regioni. Dal pomeriggio sviluppi di rovesci e locali
temporali sulle Alpi occidentali verso il resto dei
rilievi settentrionali. Temperature in ulteriore lieve
aumento su tutto il territorio.

14 25

12 24

Bologna

Genova

12 23

Ancona

16 23

Firenze
12 25

Perugia

16 22

10 21

L’Aquila
10 21

ROMA

15 27

Campobasso

Bari

12 18

Napoli

18 25

19 22

Potenza
9 16

Cagliari

Catanzaro

17 26

14 22

Palermo

Reggio Calabria
18 26

17 25

Catania
19 27

Il sole domani
MILANO

La luna
ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

5:37

21:15

5:37

20:48

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

8 giu.

16 giu.

23 giu.

30 giu.

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VICE PRESIDENTI
Roland Berger
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RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani
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marra 351/353 ­ 00169 ROMA ­ Tel. 06.68828917 S Sere­
gni Padova s.r.l. ­ Corso Stati Uniti, 23 ­ 35100 PADOVA
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no Bruno, 84 ­ 10134 Torino S Tipografia SEDIT ­ Servizi
Editoriali S.r.l. ­ Via delle Orchidee, 1 Z.I. ­ 70026 MODU­
GNO (BA) ­ Tel. 080.5857439 S Società Tipografica Sicilia­
na S.p.A. ­ Zona Industriale Strada 5ª n. 35 ­ 95030 CATA­
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COLLATERALI
*La Gazzetta dello Sport d 1,20 più SportWeek d 0,50 non
vendibili separatamente ­ con Zucchero Collection N. 1 d
11,69 ­ con dvd il Giro di Nibali d 12,69 ­ con libro 110 di Mito
Harley Davidson N. 3 d 14,69 ­ con libro Nibali, lo Squalo
Rosa d 14,69 ­ con Partite Indimenticabili della Nazionale
N. 4 d 11,69 ­ con dvd Pokemon N. 5 d 11,69 ­ con libro
Agnelli d 11,69 ­ con libro Buffon d 11,69 ­ con libro scudet­
to Juventus d 11,69 ­ con Lamborghini Collection N. 4 d
6,69 ­ con dvd Mennea d 12,69 ­ con Pooh, Una Storia in
Musica N. 10 d 12,69 ­ con Motocross N. 12 d 12,69 ­ con
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Passione Rally N. 12 d 5,69 ­ con i mitici Bud Spencer &
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PREZZI ALL’ESTERO: Albania E 2,00; Argentina $ 13,20; Austria E 2,00; Belgio E 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro E 2,00; Croazia Hrk 15; Francia E 2,00; Germania E 2,00; Grecia E 2,00; Irlanda E 2,00; Lux E 2,00; Malta E 1,85; Monaco P. E 2,00; Olanda
E 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole E 2,00; SK Slov. E 2,20; Slovenia E 2,00; Spagna/Isole E 2,00; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. (con SportWeek Fr. 3,50); Thailandia THB 190; Ungheria Huf. 600; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 29 GIUGNO 2013

SABATO 29 GIUGNO 2013

SPECIALEMaratonadelleDolomiti
IMPRENDITORI, VIP, SPORTIVI: NESSUNO VUOLE PERDERE QUESTA CORSA UNICA AL MONDO, TRA LE MONTAGNE PATRIMONIO DELL’UMANITA’.
IL FILOSOFO Cacciari, FIGLIO DI ALPINI, RACCONTA LE SUE DOLOMITI; IL COSTRUTTORE FAUSTO Pinarello SVELA COME E’ NATA LA SUA
PASSIONE. I CONSIGLI DI Cassani PER VIVERE LA VIGILIA. TUTTI I numeri PIU’ CURIOSI: 2300 KG DI BANANE, 12000 PANINI, 900 KG DI TORTE

Due fedelissimi della corsa:
a sinistra Mario Greco. a.d.
di Generali, e Alex Zanardi

DOMANI LA 27A EDIZIONE

SILENZIO,
SI PEDALA
Alle 6.30 da La Villa, in Val Badia,
parte la Granfondo più famosa del mondo: arrivo a Corvara.
Tre percorsi nello scenario delle Dolomiti: il più duro con 7 Passi,
tra cui Pordoi, Sella e Giau.
Al via 9469 cicloamatori d i 52 nazioni, le richieste erano 31 mila
Le donne sono 929. Seguite la diretta Tv su Rai3 dalle 6.15

Il gruppo sul Passo Gardena:
sullo sfondo il Sassolungo
FOTO FREDDY PLANINSCHEK

Diecimila ciclisti in fila, alle 6 del mattino,

ilCommento
DI PIER BERGONZI

Tra le Dolomiti
come a Central Park
Eroi per un giorno

sulla strada che da La Villa, la culla di Maria
Canins, porta a Corvara, nel cuore delle
Dolomiti. Poi sarà una sequenza di salite e
discese fino allo sfinimento. Ma la magia sta
già tutta lì, in quel raduno silenzioso alle
prime luci dell’alba. É la ritualità della
partenza della corsa più ambita per chi va in
bicicletta. C’é chi si prepara un anno intero
per conquistare montagne che hanno fatto la
leggenda del ciclismo e sono patrimonio
dell’umanità. Basterebbe il percorso più
breve, pardon.... classico, per farti sentire un
piccolo eroe. In meno di 60 chilometri si
scollinano il Campolongo, il Pordoi, il
terribile Sella e il Gardena, prima della
picchiata verso Corvara.
Chi ce l’ha fatta, almeno una volta, punta

a migliorarsi sul percorso medio che al menù
di montagne aggiunge un secondo passaggio
sul Campolongo e il Falzarego. Ma i veri
«Maratoneti» sono quelli che arrivano fino in
fondo al percorso lungo, superando anche il
Giau prima di tagliare il traguardo dopo 138
chilometri e oltre 4000 metri di dislivello
(roba da tappone alpino del Giro d’Italia). In
calendario ci sono gare più lunghe e anche
più impegnative, ma nessuna ha il fascino
della Maratona delle Dolomiti.
Sarà perché in questi primi giorni d’estate
gli scenari sono di una travolgente bellezza,
sarà perché é così difficile iscriversi (oltre 30
mila richieste per 9000 pettorali), sarà che
Michil Costa e i suoi amici ne hanno fatto un
modello di efficienza organizzativa. Fatto sta
che l’attesa e il clima che si crea intorno alla

gara é lo stesso della Maratona di New York.
Alla vigilia si pedala sul Campolongo, come
si corre al Central Park, e domattina ci si
sveglierà alle 4 e mezzo andando a caccia di
un piatto di pasta per fare il pieno di
carboidrati e sentirsi come quelli veri...
Il carisma della corsa e di queste
montagne calamita qui tutti quelli che hanno
scelto la bici come mezzo per sublimare lo
sforzo nobile dello sport. Tra i fedelissimi
della «Dolomiti» ci sono capitani d’azienda
come Mario Greco e Carlo Pesenti, Alberto
Sorbini e Vittorio Colao, Alessandro Benetton
e Rodolfo De Benedetti... e quel vulcano di
energia e umanità che é Alex Zanardi. Con
loro altri 10mila esploratori dei confini con la
Bellezza e la Fatica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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