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Ferula
communis L.
(Finocchiaccio, Ferla)
FAMIGLIA: Apiaceae
NOME VOLGARE: Finocchiaccio o Ferla.
DESCRIZIONE: P i a n t a
erbacea
perenne che
può superare i 3 m di altezza, la radice è
un
rizoma
robusto,
lo
stelo
è
eretto,
arrotondato, robusto e finemente striato,
cavo all'interno; le foglie sono di colore
verde
su
ambedue
le
facce,
le
basali
filiformi, portate da un picciolo cilindrico,
sono lunghe fino a 1 metro, le cauline
sono grandi, lineari e inguainanti il fusto,
l'infiorescenza
è
un'ombrella
terminale
suddivisa fino a 40 raggi peduncolati, ogni
raggio porta, a sua volta, peduncoli più
corti sui quali sono inseriti i fiori, le
ombrelle laterali sono portate da piccioli
lunghi e spuntano dalle foglie, hanno la
stessa struttura dell'ombrella centrale; le
bratteole sono strettamente lanceolate e
decidue, i fiori sono di colore giallo vivo,
hanno 5 petali di forma ovale con l'apice
che si arrotola, 5 stami gialli e 1 stilo
centrale. I frutti sono numerosi acheni
compressi dorsalmente, di forma ovata,
che
perdurano
sulla
pianta
anche
da
secchi.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA: P r e s e n t e i n t u t t a I t a l i a e d e s c l u s i o n e d i
Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e
Friuli Venezia Giulia.
HABITAT: Predilige terreni aridi e calcarei delle zone collinari.
Fiorisce da aprile a luglio, da 0 a 1300 m s.l.m., in macchie e
pascoli, nei campi aridi, sui bordi delle strade e nei fossi, a volte
viene coltivato preferibilmente su pietra o roccia, conglomerati
calcarei e gessosi.
USI E CURIOSITÀ: In Sicilia e in Sardegna,
i fusti fioriferi vengono raccolti in estate
quando sono ormai sfioriti e, privati delle
ombrelle, dopo l'essiccatura, vengono usati
per lavori di artigianato, ad esempio i
tipici sgabelli a forma di cubo detti
"furrizzuoli" o "furrizzi" (Sicilia centrale),
molto resistenti e leggerissimi. In Puglia
gli sgabelli li chiamano "Freddizza", sul
Gargano " furrizza".
Venivano utilizzate quali traverse per
appendere le foglie di tabacco a essiccare.


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