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Rassegna Stampa BIT Milano.compressed .pdf



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12/2/2015

Turismo verde per gli italiani ­ Expo 2015 Ambiente ­ Ambiente&Energia ­ ANSA.it

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Gli italiani sono preoccupati per i danni che cementificazione e speculazione edilizia possono arrecare
al turismo. Allo stesso tempo chiedono un Expo 'libero' da Ogm. Questo, in sintesi, quanto emerge dal
quinto rapporto 'Gli italiani, il turismo sostenibile e l'ecoturismo', realizzato dalla Fondazione Univerde e
Ipr marketing e presentato alla Bit a Milano nel corso di un convegno sull'Expo 2015.
    Secondo il report ''i turisti responsabili sarebbero disposti a rinunciare all'auto durante le vacanze, se
avessero alternative, per non danneggiare l'ambiente'', tipo il treno.
    Gli eco­turisti credono che questa forma di turismo possa far crescere l'economia del territorio e sono
attratti dalle tradizioni locali''. Gli italiani sono ''ormai in grado di definire il turismo 'verde' come quello
che rispetta l'ambiente''. Il vincolo della sostenibilità per ''il 47% del campione è un'opportunità di
crescita per un'area turistica''.
    Il 54% degli intervistati pensando a una vacanza ''si pone il problema di fare scelte che non
danneggino la natura: esigenza cresciuta negli ultimi anni'' tanto che il 50% si dichiara disponibile a
pagare tra il 10 e il 20% in più pur di fare vacanze sostenibili. Per accertarsi che la struttura da scegliere
sia ecosostenibile ci si affidano ad internet. A livello gastronomico viene richiesta un'agricoltura sempre
più sostenibile, e si prediligono i ristoranti con prodotti biologici, ma a parità di prezzo. Infine, gli eco­
turisti prediligono un'area protetta o un parco naturale; il 51% sceglie di trascorrere la propria vacanza
verde in agriturismo; in particolare sono attratti soprattutto dalla possibilità di fare escursioni per
conoscere aree archeologiche, borghi storici, tradizioni locali. Per Alfonso Pecoraro Scanio, presidente
della Fondazione UniVerde, ''Expo dovrebbe portare a un boom di turisti, soprattutto a Milano e in
Lombardia e abbiamo già perso l'occasione di presentare l'area dell'esposizione come un esempio di
agricoltura e turismo sostenibili. Ora proviamo a rendere il padiglione italiano 'no Ogm'''.
   
http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/expo2015/2015/02/12/turismo­verde­per­gli­italiani_78a22b12­4760­4aea­a5f0­b836bd14d494.html

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12/2/2015

Italiani turisti responsabili, trend positivo per le vacanze sostenibili ­ Adn­kronos ­ iltempo

SCIENZA

PO LIT ICA

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EST ERI

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ECO NO MIA

TURISMO

SPO RT

HIT PARADE

MOTORI

CULT URA & SPET T ACO LI

HITECH & GAMES

RO MA CAPIT ALE

FINANZA

VIAGGI

METEO

MULT IMEDIA

 
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Italiani turisti responsabili,
trend positivo per le vacanze sostenibili

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Presentato rapporto 'Gli italiani, il turismo sostenibile e l'ecoturismo'
Roma, 12 feb. (AdnKronos) ­ Italiani turisti responsabili.
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Disposti a rinunciare all'auto, se hanno alternative, per
non danneggiare l'ambiente e pronti a pagare di più per
Categorie (1)
delle vacanze sostenibili. E' il profilo che emerge dal V
ADN Kronos
rapporto 'Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo'
realizzato dalla Fondazione UniVerde e Ipr Marketing
presentato oggi alla Bit (Borsa Internazionale del turismo) di Milano.Dal rapporto emerge un trend positivo sia per il
turismo sostenibile che per l'ecoturismo. Gli italiani sono ormai in grado di definire il turismo 'verde' come quello
che rispetta l'ambiente e cerca di ridurre il consumo energetico e di risorse del territorio. Il vincolo della
sostenibilità per il 47% del campione è un'opportunità di crescita per lo sviluppo economico di un'area turistica. Il
54% degli intervistati nel momento in cui pianifica un soggiorno, pensando alla meta, al mezzo di spostamento,
alla struttura da prenotare, si pone il problema di fare scelte che non danneggino la natura. Un'esigenza cresciuta
negli ultimi anni che spingerebbe il 50% circa degli intervistati a dichiararsi disponibile a pagare tra il 10 e il 20% in
più pur di fare vacanze sostenibili. Per accertarsi che la struttura che sceglieranno sia ecosostenibile si affidano
ad internet. Il 48% considera la struttura 'eco' per l'uso di pannelli fotovoltaici e più del 20% per l'uso di sistemi per
il risparmio idrico ed elettrico. Alcuni approfondiscono anche i servizi offerti dall'albergo e giudicano la struttura
adatta se fa la raccolta differenziata (36%) e offre menù biologici e a km 0 (35%). Gli italiani sarebbero disposti
anche a fare meno della loro auto, qualora la meta scelta fosse facilmente raggiungibile in treno (per il 72%). Il
47% ha già optato per questa soluzione nelle precedenti vacanze. Sul cibo, gli ecoturisti richiedono un'agricoltura
sempre più sostenibile e prediligono ristoranti con prodotti biologici o a km 0, a condizione (per la maggioranza dei
rispondenti) che ci sia parità di prezzo rispetto a quelli tradizionali. Lo stesso vale per gli esercizi che offrono un
menù vegetariano o vegano (l'opzione vegana compare per la prima volta tra le preferenze). La sensibilità sui danni
che il turismo può portare all'ambiente è costante, rispetto ai risultati dello scorso anno, con una quota del 47%
degli intervistati che ritiene sia un problema per l'Italia in generale, non soltanto per alcune aeree specifiche. Tra i
danni segnalati: il 62% sostiene che la cementificazione e la speculazione edilizia rappresentino una minaccia per
la natura. Solo il 10% individua l'inquinamento come un possibile rischio provocato dal turismo. Sull'ecoturismo
come forma che rispetta l'ambiente e le popolazioni locali, valorizzando le risorse naturali e storico­culturali di un
territorio, il panel dimostra un buon livello di conoscenza. Anche in questo caso, come per il turismo sostenibile,
gli intervistati si dichiarano degli 'internauti' e si affidano alla rete per pianificare il loro soggiorno. Gli ecoturisti
prediligono un'area protetta o un parco naturale perché per il 47% consentono di conoscere tradizioni locali e per il
40% perché ci sono percorsi enogastronomici. Il 51%, infatti, sceglie di trascorrere la propria vacanza verde in
agriturismo. Gli italiani sono attratti soprattutto dalla possibilità di fare escursioni per conoscere le aree
archeologiche e i borghi storici e comprendere le tradizioni locali, pochissimi quelli che puntano a fare attività
sportive. Il 75% del campione è consapevole che l'attenzione all'ambiente comporta una crescita dell'economia
turistica di un territorio e il 58% è convinto che la sensibilità per l'ecoturismo e il turismo sostenibile crescerà nei
prossimi 10 anni.Il 58% degli intervistati, poi, ritiene che Expo 2015 dovrebbe valorizzare l'agricoltura contadina,
senza chimica, biologica e biodinamica. La maggior parte dubita che si arrivi a un documento conclusivo di Expo
che vede l'impegno di tutti i Paesi a favore di politiche agricole sostenibili e auspica che sia almeno garantito il
diritto all'alimentazione, riducendo lo spreco di cibo. "Proviamo a rendere il padiglione italiano 'no ogm' e cerchiamo
di offrire servizi e contenuti che rispondano alle esigenze della maggioranza degli italiani che chiede turismo e
agricoltura sostenibili", ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio già ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente e oggi
presidente della Fondazione UniVerde e docente di turismo all'università degli studi di Milano Bicocca.

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12/2/2015

Italiani turisti responsabili, trend positivo per le vacanze sostenibili ­ Libero Quotidiano

SOSTENIBILITA

Italiani turisti responsabili, trend
positivo per le vacanze sostenibili
Roma, 12 feb. (AdnKronos) - Italiani turisti responsabili. Disposti a
rinunciare all'auto, se hanno alternative, per non danneggiare l'ambiente
e pronti a pagare di più per delle vacanze sostenibili. E' il profilo che

Presentato il V rapporto 'Gli italiani, il turismo sostenibile e l'ecoturismo' realizzato dalla Fondazione UniVerde e
Ipr Marketing: il 62% degli intervistati sostiene che la cementificazione e la speculazione edilizia rappresentino
una minaccia per la natura
emerge dal V rapporto 'Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo' realizzato dalla Fondazione UniVerde e Ipr
Marketing presentato oggi alla Bit (Borsa Internazionale del turismo) di Milano.
Dal rapporto emerge un trend positivo sia per il turismo sostenibile che per l'ecoturismo. Gli italiani sono ormai in grado
di definire il turismo 'verde' come quello che rispetta l'ambiente e cerca di ridurre il consumo energetico e di risorse del
territorio. Il vincolo della sostenibilità per il 47% del campione è un'opportunità di crescita per lo sviluppo economico di
un'area turistica. Il 54% degli intervistati nel momento in cui pianifica un soggiorno, pensando alla meta, al mezzo di
spostamento, alla struttura da prenotare, si pone il problema di fare scelte che non danneggino la natura.
Un'esigenza cresciuta negli ultimi anni che spingerebbe il 50% circa degli intervistati a dichiararsi disponibile a pagare tra
il 10 e il 20% in più pur di fare vacanze sostenibili. Per accertarsi che la struttura che sceglieranno sia ecosostenibile si
affidano ad internet. Il 48% considera la struttura 'eco' per l'uso di pannelli fotovoltaici e più del 20% per l'uso di sistemi
per il risparmio idrico ed elettrico. Alcuni approfondiscono anche i servizi offerti dall'albergo e giudicano la struttura
adatta se fa la raccolta differenziata (36%) e offre menù biologici e a km 0 (35%).
Gli italiani sarebbero disposti anche a fare meno della loro auto, qualora la meta scelta fosse facilmente raggiungibile in
treno (per il 72%). Il 47% ha già optato per questa soluzione nelle precedenti vacanze. Sul cibo, gli ecoturisti richiedono
un'agricoltura sempre più sostenibile e prediligono ristoranti con prodotti biologici o a km 0, a condizione (per la
maggioranza dei rispondenti) che ci sia parità di prezzo rispetto a quelli tradizionali. Lo stesso vale per gli esercizi che
offrono un menù vegetariano o vegano (l'opzione vegana compare per la prima volta tra le preferenze).
La sensibilità sui danni che il turismo può portare all'ambiente è costante, rispetto ai risultati dello scorso anno, con una
quota del 47% degli intervistati che ritiene sia un problema per l'Italia in generale, non soltanto per alcune aeree
specifiche. Tra i danni segnalati: il 62% sostiene che la cementificazione e la speculazione edilizia rappresentino una
minaccia per la natura. Solo il 10% individua l'inquinamento come un possibile rischio provocato dal turismo.
Sull'ecoturismo come forma che rispetta l'ambiente e le popolazioni locali, valorizzando le risorse naturali e storicoculturali di un territorio, il panel dimostra un buon livello di conoscenza. Anche in questo caso, come per il turismo
sostenibile, gli intervistati si dichiarano degli 'internauti' e si affidano alla rete per pianificare il loro soggiorno. Gli
ecoturisti prediligono un'area protetta o un parco naturale perché per il 47% consentono di conoscere tradizioni locali e
per il 40% perché ci sono percorsi enogastronomici. Il 51%, infatti, sceglie di trascorrere la propria vacanza verde in
agriturismo.
Gli italiani sono attratti soprattutto dalla possibilità di fare escursioni per conoscere le aree archeologiche e i borghi
storici e comprendere le tradizioni locali, pochissimi quelli che puntano a fare attività sportive. Il 75% del campione è
consapevole che l'attenzione all'ambiente comporta una crescita dell'economia turistica di un territorio e il 58% è
convinto che la sensibilità per l'ecoturismo e il turismo sostenibile crescerà nei prossimi 10 anni.
Il 58% degli intervistati, poi, ritiene che Expo 2015 dovrebbe valorizzare l'agricoltura contadina, senza chimica, biologica e
biodinamica. La maggior parte dubita che si arrivi a un documento conclusivo di Expo che vede l'impegno di tutti i Paesi a
favore di politiche agricole sostenibili e auspica che sia almeno garantito il diritto all'alimentazione, riducendo lo spreco di
cibo. "Proviamo a rendere il padiglione italiano 'no ogm' e cerchiamo di offrire servizi e contenuti che rispondano alle
esigenze della maggioranza degli italiani che chiede turismo e agricoltura sostenibili", ha dichiarato Alfonso Pecoraro
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Scanio già ministro dell'Agricoltura epreferenze…
dell'Ambiente e oggi presidente della Fondazione UniVerde e docente di turismo
all'università
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