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fiaip 2014 flessione prezzi immobili.pdf


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LOCAZIONI

Netta flessione dei prezzi -5,34% nel residenziale, -12,29% nel commerciale
Per quanto riguarda le locazioni, rispetto al 2013, i prezzi hanno subito una flessione (-5,34%) per il
comparto abitativo, mentre per il commerciale la diminuzione è di circa 12,29% .
Aumentano del 6,09% i contratti di locazione ad uso abitazione, mentre per quelli ad uso diverso si riscontra
una flessione di circa il 7,11% per i negozi, che diventa più sensibile per le unità immobiliari ad uso uffici e
raggiunge il 13,19% per i capannoni.
I tempi medi per affittare un immobile ad uso abitativo sono stazionari per il periodo da 1 a 3 mesi e e da 3
– 6 mesi e da 6 a 9 mesi. I tempi oltre i 9 mesi sono in aumento.
Il mercato delle locazioni indica, per il comparto residenziale, un aumento dell’offerta. Il 46% del campione
ha rilevato un incremento del numero dei contratti.
La maggioranza dei contratti di compravendita e di locazione vengono effettuati verso cittadini dell’Unione
Europea. Stabile rispetto al 2013 invece la percentuale di contratti conclusi con clienti extracomunitari.
Per quanto riguarda le locazioni delle abitazioni, sono stazionari i bilocali (miniappartamenti) 37%, stabili i
trilocali 37% con ubicazione in zone semicentrali 31% e stazionari nelle zone centrali 38%. Diminuiscono le
richieste per alloggi in affitto in periferia ed estrema periferia.
Per lo stato di conservazione degli alloggi locati è richiesto il buono stato nella misura del 57% e l’alloggio
ristrutturato nel 24%.Dal report 2014 Fiaip si evidenzia una forte diminuzione generale dei prezzi anche per
le locazioni immobiliari in tutte le città. La palma d’oro per la diminuzione dei prezzi degli immobili
residenziali va a Cagliari. Il capoluogo sardo rileva nel 2014 un calo per il prezzo medio delle locazioni del 10,38%I restanti cali spaziano tra il - 10,16% di Roma e il -10,13% di Firenze, passando dal -8,79% di
Bologna al -6,11% di Napoli, dal -5% di Milano al - 1,67% di Torino .


SCENARI DI MERCATO PER IL 2015

Timidi segnali positivi, prezzi ancora in lieve discesa. Volatilità degli scambi spinti da una pressione
ribassista
Il contesto macroeconomico rimane favorevole per il comparto immobiliare che vedrà un calo inferiore
rispetto al passato. Dopo il declino degli scorsi anni il primo semestre del 2015 sarà caratterizzato da una
lieve ripresa del volume degli scambi e da una continua pressione ribassista essenzialmente da ascriversi al
clima di sfiducia generalizzato dall’alta tassazione immobiliare. Ancora oggi gli operatori e i potenziali
acquirenti giudicano penalizzante per il mercato immobiliare la poca chiarezza sulla pressione fiscale sulla
casa. Nei piccoli centri e nelle principali aree metropolitane del Paese è ancora in corso un repricing,
pertanto i prezzi sono previsti in lieve flessione. I valori immobiliari subiranno ulteriori contrazioni
nonostante la ritrovata disponibilità delle banche a concedere finanziamenti alle famiglie per l’acquisto
immobiliare. L’aumento dei mutui concessi dagli istituti di credito, in particolar modo erogati per
sostituzione, surroga e ristrutturazioni immobiliari evidenzia nei primi mesi del 2015 una ritrovata sensibilità
del mondo bancario. Tutto ciò, accompagnato alla discesa dei tassi sui mutui e degli spread, potrà segnare
una timida ripresa del mercato nel 2015. Solo una saggia politica fiscale incentrata sulle riforme del
comparto e sulla chiarezza delle imposte e del loro ammontare, innescherebbe nel secondo semestre
dell’anno quel virtuoso volano che il comparto immobiliare attende ormai da alcuni anni.
Il mattone continuerà a garantire, in un momento di grande volatilità dei mercati, il potere d’acquisto del
capitale, nonché un più che accettabile rendimento del 3,5%, considerando che la casa rimane sempre il
miglior investimento a medio lungo termine per le famiglie italiane e per coloro che intendono investire,
dando un sostegno per il futuro ai propri figli e alle proprie realtà imprenditoriali.