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La.Gazzetta.dello.Sport.14.12.2015.pdf


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LUNEDÌ 14 DICEMBRE 2015 LA GAZZETTA DELLO SPORT

JUVENTUS

3 1

FIORENTINA

PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Ilicic (F) su rigore al 3’ e Cuadrado (J) al 6’ p.t.; Mandzukic (J)
al 35’ e Dybala (J) al 46’ s.t.
JUVENTUS (3-5-2)
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini;
Cuadrado, Khedira (dal 17’ s.t.
Sturaro), Marchisio, Pogba, Evra (dal
32’ s.t. Alex Sandro); Dybala,
Mandzukic (dal 40’ s.t. Morata).
PANCHINA Neto, Rubinho, Caceres,
Zaza, Padoin, Rugani, Lichtsteiner,
Vitale.
ALLENATORE Allegri.
CAMBI DI SISTEMA nessuno.
BARICENTRO MEDIO 52 METRI
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Pogba, Mandzukic e
Marchisio per gioco scorretto.

FIORENTINA (3-4-2-1) Tatarusanu;
Tomovic, G. Rodriguez, Astori;
Bernardeschi, Badelj, Vecino (dal 40’ s.t.
Rossi), Alonso (dal 40’ s.t. Pasqual); Ilicic
(dal 40’ s.t. Mati Fernandez ), Valero;
Kalinic.
PANCHINA Lezzerini, Sepe, Gilberto,
Rebic, Suarez, Verdù, Babacar, Roncaglia.
ALLENATORE P. Sousa.
CAMBI DI SISTEMA dal 40’ s.t. 4-3-3.
BARICENTRO BASSO 48,4 METRI
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Alonso, Borja Valero, Vecino
e Pasqual per gioco scorretto, Ilicic per
proteste.

ARBITRO Orsato di Schio.
NOTE paganti 10.653, incasso di 665.000 euro; abbonati 26.037, quota di
1.010.629 euro. Tiri in porta 7-1. Tiri fuori 7-4. In fuorigioco 1-1. Angoli 3-1.
Recuperi: p.t. 0’, s.t. 4’.

PRIMO TEMPO
2’ Rigore lampo Bernardeschi entra in area in velocità e finisce a
terra dopo un contatto con Chiellini. Per Orsato è calcio di rigore.
3’ GOL ILICIC Dal dischetto, il sinistro dello sloveno è imparabile:
Fiorentina subito in vantaggio.
6’ GOL CUADRADO Traversone morbido di Evra dalla sinistra, il
colombiano inganna Tatarusanu con un pallonetto di testa.
14’ Dybala si accende L’attaccante bianconero penetra in area, ma il
suo destro è debole: Tatarusanu blocca.

SECONDO TEMPO
14’ Fiammata Juve Cross basso di Evra dalla sinistra. Dybala prova
la girata di prima intenzione, ma la sua conclusione termina a lato.
25’ Spreco Mandzukic Punizione dalla sinistra di Dybala, il croato
stacca indisturbato in area, ma non trova il tempo giusto: la palla
finisce fuori.
35’ GOL MANDZUKIC Tatarusanu sradica la palla dai piedi di
Dybala, lanciato a rete da Pogba. Ma, sulla ribattuta, il croato è
pronto a concludere in scivolata. È il 2-1 dei bianconeri.
46’ GOL DYBALA Un rimpallo tra Astori e Cuadrado favorisce
l’argentino che entra in area e batte Tatarusanu.

LA MOVIOLA
di FRANCESCO
CENITI

OK IL RIGORE SU BERNARDESCHI
MA NE MANCA UNO ALLA JUVE
Gara difficile e con troppe
proteste. Orsato non male, ma
nega un netto rigore alla Juve.
In avvio penalty concesso alla
Fiorentina: lo «chiama»
l’addizionale Damato e il replay
gli dà ragione perché
l’intervento scomposto di
Chiellini si conclude con il
pestone al piede di
Bernardeschi (che accentua la
caduta). Altro reclamo viola
per un contatto su Borja
Valero, ma fa bene l’arbitro a
lasciar correre: non c’è
irregolarità di Evra. Nella

ripresa esagerato il giallo a
Pogba: entra sul pallone e non
su Borja Valero. L’azione che
porta la Juventus sul 2-1 nasce
da un bel vantaggio dato da
Orsato (non fischia il fallo su
Mandzukic). La svista
dell’arbitro arriva al 38’: su
calcio d’angolo, Borja Valero
non guarda mai la palla e va
dritto verso Mandzukic,
colpendolo con il corpo e una
sbracciata. Rigore, e come
minimo giallo allo spagnolo.
Orsato sbaglia anche perché
non è aiutato da Damato.

3

fIL PERSONAGGIO

IL CENTRAVANTI CROATO

Il quarto di Mandzu,
altro che Fiorentina...
1Reti decisive

e lavoro sporco:
così Super Mario
ha conquistato
i bianconeri
Mirko Graziano

TIRI E GOL
LA SUA GARA
AI RAGGI X

PASSAGGI
18

Il colore è più intenso nelle zone in cui
ci sono stati più tocchi di palla

TOTALI

ATTACCO

POSITIVI 14
3

2

1

NEGATIVI 4

2
1

C

QUANDO CONTA... C’è stato un
momento in cui il gigante croato sembrava proprio non ambientarsi, beccato a tratti anche
dai tifosi, che non mancavano
di rimpiangere Fernando Llorente. Colpa di un taglio al gomito, fastidioso e doloroso. Qui
ha mostrato spalle larghe il
29enne bomber di Slavonski
Brod, aiutato non poco, va detto, anche dalla fiducia ricevuta
da Allegri. E oggi parlano i fatti:
rete che sblocca la partita nel
2-0 alla Lazio in Supercoppa
italiana; punto dell’1-1 a Manchester, gara poi vinta 2-1; momentaneo pareggio a Empoli,
Juve quindi che vola sul 3-1; gol
partita nella gara di ritorno con
il City; altra rete d’apertura a
Palermo; infine, la prodezza di
ieri sera. Insomma, l’unico gol

seconda occasione utile. Prezioso il suo lavoro in appoggio
ai compagni: 3 sponde (nessuno dei bianconeri ha fatto
meglio) e 18 passaggi, di cui 14 andati a buon fine

TOCCHI PER ZONA

TORINO

entravanti di sfondamento! Sì, nell’era del falso
nueve è Mario Mandzukic
a tenere alta la bandiera dei
buttafuori delle aree di rigore.
Quarto centro in campionato,
settimo stagionale, tutte reti pesanti, alcune pesantissime. Uno
specialista. Cattivo, scorbutico,
con la faccia sempre arrabbiata
ma tanto efficace quando conta, quando negli ultimi venti
metri si inizia a fare sul serio.
Ieri SuperMario, lui sì Super, è
arrivato come un Tir a rimorchio della solita giocata velenosa di Dybala e la palla della sesta vittoria consecutiva in campionato l’ha scaraventata dentro con la sicurezza di chi ci
sguazza in certe serate, quelle
senza ritorno, quelle da uomini
veri. D’altronde, parliamo del
centravanti titolare del mostruoso Bayern Monaco 201213, capace di prendersi tutto in
Germania e a livello internazionale, il Bayern del grande vecchio Jupp Heynckes per intenderci.

1Mario Mandzukic, 29 anni, croato, ha segnato il 2-1 alla

1

3

1
2

3

1

2

1

1

1

1
2

SPONDE
3
TIRI

1

TOTALI

I PUNTI DA CUI HA TIRATO

2

NELLO SPECCHIO 1

FUORI 1

OCCASIONI CREATE
1

GOL

MINUTI
GIOCATI

IL SUO GOL
35’ ST

86’
GOL

1
GDS - DATI OPTA

PORTAFORTUNA

4

I gol in A di Mandzukic,
ad Atalanta, Empoli,
Palermo e Fiorentina. In
totale 7 reti in stagione, e
altrettante vittorie Juve

dal significato marginale è il
2-0 all’Atalanta. Ma Mandzukic
non è solo gol di un certo peso,
«è lavoro sporco, grinta, capacità di far salire la squadra, di fare
reparto», ha più volte spiegato
Allegri: tutto ciò che serviva alla Juve per risalire prepotentemente dopo un inizio di stagione pessimo. In panchina contro
il Torino, poi sempre titolare
nelle seguenti cinque vittorie
consecutive in campionato.
Mandzukic-Dybala, ecco la coppia che ha riportato la Juve a
due punti dal secondo posto e a
sei dall’Inter capolista: dopo la
sconfitta in casa del Sassuolo,
ultimo stop in A, la banda Allegri era a undici lunghezze dalla
Roma capo fila in quel momento.
L’ALTRA STAR «Sono felice per il
mio gol — dice Dybala, l’altro
protagonista della serata —, ma
contro la Fiorentina contavano
solo i tre punti. Grande squadra

quella viola. Il mio gol? Ho visto
che il difensore arrivava troppo
veloce, sapevo che con una finta lo avrei messo fuori tempo,
poi davanti al portiere non ho
sbagliato». A sentir lui, un gioco
da niente... Sono nove le reti
stagionali del 22enne argentino, nessuno come lui nella Juve. «Ora non dobbiamo fermarci — continua — manca una gara alla sosta, e nel momento più
difficile il mister aveva rinviato
ogni giudizio proprio a fine dicembre. Ci siamo, portiamo a
casa un’altra vittoria e poi guarderemo la classifica». Pagato 40
milioni, Dybala è già nel mirino
delle corazzate internazionali.
Per Marotta vale 80-100 milioni, ma intanto stoppa tutti:
«Non abbiamo la minima intenzione di cederlo, né quest’anno
né in futuro. Con lui resteremo
in vetta per molto tempo. E non
avete ancora visto tutto il potenziale del ragazzo».
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