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La Gazzetta dello Sport 04 08 2016 .pdf



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www.gazzetta.it

giovedì 4 agosto 2016 anno 120 - numero 183 euro 1,50

TORMENTO ICARDI

-1
29

Segnali d’amore all’Inter
Ma Wanda vuole 5 milioni

Gabigol
scherza con
Neymar

Tweet nerazzurri: Napoli lontana. Mauro domani torna capitano?
TAIDELLI A PAGINA 7

INCREDIBILE

MILAN
1L’impero Fosun del magnate
Guangchang di Shanghai
vale ben 11,1 miliardi di euro
1In Inghilterra ha appena
preso il Wolverhampton
Sfida alla cordata Gancikoff

UN ALTRO
GRUPPO
CINESE
INSIEME
AL SUPERMANAGER MENDES
VUOLE
PRENDERE
IL CLUB

Stasera Neymar, Gabriel Jesus
e Gabigol contro il Sudafrica
BIANCHIN A PAGINA 29

IL COMMENTO di Pier Bergonzi
25

LA NAZIONALE DEL RISCATTO
Ormai ci siamo. Rio è diventata la città del
mondo. Atleti di 206 Paesi e oltre 20 mila
giornalisti si aggirano per la città e l’immenso
centro stampa. Quando i giapponesi chiudono
i computer gli europei li stanno aprendo.
Meglio incrociare le dita, ma come per
miracolo tutto sembra funzionare.
30

Dall’alto in senso orario: Guao Gangchank presidente di Fosun,
l’agente Jorge Mendes, Silvio Berlusconi e Adriano Galliani

ALÈ FIAMINGO
CON LA SPADA
È GIÀ CACCIA
AL 200° ORO

L’ANALISI di Andrea Masala

L’Italia e lo storico traguardo
Renzi al Corcovado: «Vorrei
il tricolore su più podi possibili»

LAUDISA, IARIA, PASOTTO, A. RUSSO
ALLE PAGINE 2-3-4-5

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano

SUBITO IL BRASILE
DEI TRE FENOMENI
ULTIMO TEDOFORO:
PELÉ IL FAVORITO

25

SERVIZI ALLE PAGINE 30-31

UN SENSO DI SMARRIMENTO

Due di picche per Musacchio, l’obiettivo
Zielinski al Napoli: è il bilancio dell’attuale
mercato del Milan. Due assalti a vuoto per
rinforzi, in tutta sincerità, di seconda fascia. Lo
stallo è totale: niente incassi dalle cessioni,
niente acquisti. Ma non ci si annoia: sul fronte
societario c’è un altro colpo di scena.

STORIE E PERSONAGGI
DA NON PERDERE
1

L’EuroLeague di Berardi
Al Sassuolo col Lucerna
basta poco per passare

60 8 0 4>

OLIVERO A PAGINA 11

9 771120 506000

2

8

15

22

MERCATO

LA SORPRESA

DA CONSERVARE

Napoli all’empolese: Lotito coi giocatori
preso Zielinski
a casa degli 11 laziali
Juve o Wolfsburg? che s’erano abbonati
Zaza deve decidere
il primo giorno

Rcs, pieni poteri a Cairo
Nuovo presidente e a.d.
«Lavorare velocemente»
Isis, il pachistano espulso
era azzurro di cricket:
«Voleva colpire a Orio»
ROMANI A PAGINA 41

BINDA ALLE PAGINE 22-23

w
IL ROMPIPALLONE
di Gene Gnocchi

SERVIZIO A PAGINA 43

3

Ecco il calendario
del campionato
di Serie B

CONTICELLO, DELLA VALLE, G. MONTI
ALLE PAGINE 8- 9

BERARDINO
A PAGINA 15

I giocatori dell’Inter
infuriati con Candreva:
«Basta con questi italiani
che vengono qui
a rubarci il lavoro».

LO SPECIALE
DOMANI 20 PAGINE
SULLE NOTTI MAGICHE
DELL’OLIMPIADE
Una guida con il programma,
le star e le previsioni azzurre

2

Primo piano R Il futuro rossonero

Milan, colpo di
ADRIANO SILVIO
GALLIANI BERLUSCONI
72 ANNI
AMMINISTRATORE
DELEGATO MILAN

79 ANNI
PROPRIETARIO MILAN

Irrompe da Shanghai
un nuovo acquirente
È il gruppo Fosun
socio di Mendes
1Guo Guangchang, il magnate cinese che ha

appena comprato il Wolverhampton, ha fatto una
proposta d’acquisto attraverso il potente agente
portoghese, spiazzando il fondo GSR di Sonny Wu

Carlo Laudisa
Alessandro Russo

U

n altro flirt per il Milan:
sarà quello giusto? Nei
giorni in cui si rincorrono le voci di un raffreddamento
(nonostante le smentite) nei
contatti con la cordata rappresentata da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, affiora una
nuova trattativa con uno dei
gruppi cinesi più importanti:
Fosun, con sede a Shanghai. A
far da tramite è il super agente
portoghese Jorge Mendes, socio del colosso asiatico con la
sua Gestifute. Proprio la scorsa
settimana, il rappresentante di
CR7 e Mou ha definito l’acquisto del Wolverhampton insieme al magnate cinese Guo
Guangchang: l’obiettivo dichiarato è di riportarlo subito
in Premier.
IDEA FISSA Ma il suo pallino è

da sempre il Milan e in questi
giorni ha ripreso i contatti con
il mondo berlusconiano dopo
un precedente tentativo della
scorsa primavera venuto ora alla luce. In quei frangenti, l’imprenditore portoghese e i suoi
soci avevano prospettato una
manifestazione d’interesse
che, però, era stata oscurata
dalla trattativa avviata con il
fondo GSR di Sonny Wu alle
spalle di Galatioto e Gancikoff.
Nonostante Mendes fosse già
disposto a mettere sul piatto
550 milioni di euro, la sua iniziativa dovette cedere il passo,
visto che i concorrenti avevano
già fornito garanzie adeguate e
(soprattutto) avevano strappato quell’esclusiva (con relative
penali da 100 milioni per parte) scaduta il 15 luglio. Poi, le
oggettive difficoltà riscontrate
nella stesura del pre-contratto
avevano indotto le parti a un
bonario prolungamento del
vincolo sino a fine luglio. Se ne

deduce che da questa settimana, evidentemente, il Milan e la
cordata di Galatioto sono liberi
di prendere altre strade senza
obblighi economici.
IL PRECEDENTE La prova che
Mendes ha sempre avuto un occhio di riguardo per il club rossonero arriva da quella sortita

di oltre 2 anni fa, quando chiese invano udienza a Silvio Berlusconi per prospettare l’interesse del suo amico Peter Lim,
disposto a offrire 300 milioni
per rilevare la maggioranza
della società milanista. All’epoca, però, il proprietario del Milan non aveva alcuna intenzione di passare la mano e garba-

tamente si defilò. Tant’è vero
che, poi, il finanziere di Hong
Kong optò per l’acquisto del Valencia, dopo aver girato mezza
Europa a caccia di un’opportunità importante. Da allora ne è
passata di acqua sotto i ponti
rossoneri, visto che anche Mr
Bee l’anno scorso ha provato
inutilmente ad acquisire il 48%

del pacchetto azionario con un
esborso di 480 milioni di euro.
Tuttavia il broker cino-thailandese non ha mai avuto una copertura finanziaria adeguata,
tant’è vero che il suo recente ritorno in scena non ha convinto
la controparte berlusconiana.

1

2

3

IL CONSORZIO
CHE RIMANE
AL TAVOLO
Fininvest è tuttora in
trattativa per la cessione
del Milan al fondo cinese
GSR guidato da Sonny
Wu (1). Il consorzio è
rappresentato dagli
advisor Sal Galatioto (2)
e Nicholas Gancikoff (3)

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DEL 26/06/2009

COUNTDOWN Ad ogni modo la

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Cina
GUO JORGE
GUANGCHANG MENDES
49 ANI
PRESIDENTE FOSUN GROUP

50 ANNI
AGENTE CALCIATORI

LE TAPPE

fIL COLOSSO DI SHANGHAI

Milan d’Oriente
Una storia infinita

Turismo
FOCUS MEDIA
Pubblicità
Siderurgia
Immobiliare

14 FEBBRAIO 2015
LA PRIMA APERTURA
Fininvest apre all’ingresso
di soci di minoranza in una nota
ufficiale dove parla per la prima
volta di «partnership».

2 AGOSTO 2015
IL PRELIMINARE
Berlusconi e Taechaubol firmano
a Villa Certosa, in Sardegna, il
preliminare di compravendita: sul
piatto, il 48% del club, pari a 480
milioni. Il closing è atteso per
il 30 settembre, ma non si
concretizzerà.
20 OTTOBRE 2015
BLITZ PRODUTTIVO?
I tempi iniziano ad allungarsi e
Fininvest decide di volare a Hong
Kong per affrontare la questione
faccia a faccia. All’incontro sono
presenti i rappresentanti di Mr.
Bee, dalla holding filtra che è stato
fatto «un passo avanti significativo».

L’IMPERO FOSUN

Intrattenimento

25 DICEMBRE 2014
NATALE AD ARCORE
Primo contatto conoscitivo
ad Arcore tra Bee Taechaubol
e Silvio Berlusconi.

MAGGIO-GIUGNO 2015
IL PATTO
Nuovo faccia a faccia BerlusconiBee, che formalizza la proposta di
acquisto per la maggioranza del
club. Silvio: «Potrei tenermi il 51%,
e intendo restare presidente».
Poi, incontro segreto tra i due:
viene raggiunto un preliminare
d’accordo.

3

Palazzo
BROGGI
MILANO
Immobili

Guo Guangchang
Produzioni cinematografiche

Assicurazioni

HAINAN
Miniere

WOLVERHAMPTON
Calcio

Accessori di lusso

Grattacielo JPMORGAN NEW YORK
Immobili

MINSHENG BANK
Finanza

Farmaceutica

Il fondo cinese
da 11,1 miliardi
e quegli affari
col super-agente
1Fosun è azionista della Gestifute di Mendes

Bee Taechaubol, 40 anni EPA

vicenda del passaggio di pro- bilmente vicina. Difficile creprietà in casa-Milan è diventa- dere che l’iniziativa di Fosun
ta per certi versi surreale. No- possa portare a risultati immenostante il fatidico annuncio di diati, ma nei prossimi giorni saSilvio Berlusconi il giorno del- rà importante capire se la nuol’uscita dal San Raffaele dopo va strada sarà davvero quella
l’intervento al cuore, la rifini- giusta. A meno che questa imtura dell’accordo ha prodotto provvisa concorrenza non dia
un rinvio dopo l’altro. In effetti una scossa alle lungaggini dei
la maratona con GSR, Galatio- finanziatori di Galatioto e Ganto e Gancikoff è stata sfiancan- cikoff.
te un po’ per tutti. I manager di
Fininvest hanno lavorato con I NUMERI Nell’intesa disegnata
impegno a tutti i dettagli, ma con Galatioto &co. è stato patl’indisponibilità dei cinesi a fi- tuito un esborso di 500 milioni
nanziare il mercato estivo è sta- per l’acquisizione del 100% del
to un handicap non da poco. capitale più i 240 milioni per riL’ultimo blitz a vuoto di Gallia- levare il debito a bilancio. In
ni a Vila-Real per l’argentino prima battuta, pare che gli
emissari di MenMusacc hio è
des e di Guo
l’emblema di
Guangchang siauna pericolosa
L’OFFERTA
no intenzionati a
paralisi gestio- Mendes già in
ricalcare quelnale. Peraltro
l’offerta nella val’intesa abbozza- primavera aveva
lutazione del Mita in questi mesi offerto 550 milioni
ha prodotto un per il club rossonero lan: resta da vedere, però, se i
complicato sistema di veti che ha Con la sua mediazione termini economici saranno
condizionato
identici, visto
non poco le stra- per Galliani sarebbe
che si potrebbe
tegie sul merca- più facile operare già
profilare anche
to. Al contrario, in questo mercato
una vendita non
Mendes e i suoi
amici garantiscono un’elastici- necessariamente totalitaria.
tà di movimenti che evidente- Insomma, le intenzioni appaiomente agevolerebbe molto il no serie.
lavoro di Adriano Galliani, impaziente di assicurare a Mon- SVILUPPI Di sicuro c’è molta
tella gli indispensabili corretti- curiosità su quale potrebbe esvi per una rosa bisognosa di sere il ruolo di Jorge Mendes
rinforzi. Tanto più che la stessa nell’eventuale nuovo corso con
Inter, finanziata dai denari del- Fosun. Nell’intermezzo con mila famiglia Zhang, si sta muo- ster Bee c’era gia stata l’espevendo con decisione per rin- rienza del condominio tra Galcorrere l’obiettivo della qualifi- liani e Nelio Lucas, gestore di
cazione in Champions League Doyen e advisor tecnico dell’acnel campionato che sta per par- quirente di allora. Non andò
tire. Ed è evidente che dalle benissimo, considerando i flop
parti di via Aldo Rossi la con- con Kondogbia e Jackson Marcorrenza dei cugini è uno spro- tinez. Ma giusto in quei giorni
ne in più in una fase povera di emersero le ruggini proprio tra
Mendes e Lucas. Ora, però, si
soddisfazioni.
crea una situazione completaRIFLESSIONI Il tempo a dispo- mente differente. Si accettano
sizione è poco, anche perché la scommesse sul feeling tra Jorscadenza della chiusura del ge e Adriano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
mercato il 31 agosto è inesora-

15 GENNAIO 2016
L’INCONTRO DI SHENZEN
Una delegazione di Fininvest vola
di nuovo in Oriente, stavolta per
incontrare personalmente Mr.
Bee. Il broker cino-thailandese
presenta un nuovo investitore.
18 MARZO 2016
LA NUOVA APERTURA
Fininvest conferma l’esistenza
di nuovi possibili compratori: «È
stato manifestato interesse
da parte di altri e autorevoli
potenziali investitori. Con alcuni
di loro sono in corso contatti».
6 MAGGIO 2016
IL VIDEOMESSAGGIO
Nonostante l’interesse
del consorzio cinese, Berlusconi
compare in un video sulla sua
pagina Facebook: «Vorrei
lasciare il Milan in buone mani,
possibilmente italiane».
10 MAGGIO 2016
LA FIRMA PER L’ESCLUSIVA
Berlusconi si convince ad aprire
alla cordata cinese con una
trattativa in esclusiva ufficializzata
da Fininvest. Termini e date
saranno compatibili con
«il calendario delle attività
calcistiche».
15 LUGLIO 2016
SCADENZA PROROGATA
Viste anche le condizioni di salute
di Berlusconi, la scadenza
dell’esclusiva per i cinesi
ufficializzata a maggio viene
prorogata di altre due settimane:
la nuova deadline è fissata
al 31 luglio.
1 AGOSTO 2016
ESCLUSIVA SCADUTA
Da lunedì, è caduto ogni vincolo
di esclusiva: vengono meno
le penali, non la possibilità
di trattare ancora.

Berlusconi esce dal San Raffaele

Il recente acquisto dei Wolves il colpo inglese
Marco Iaria
twitter@marcoiaria1

F

di super-consulente per una varietà di operazioni. Quella che
fa più rumore, perché riguarda
l’acquisizione di una squadra,
risale a qualche giorno fa: Fosun rileva il 100% del Wolverhampton per 55 milioni di euro
affidando la panchina a Zenga.
I Wolves giocano in Championship, campionato che fa gola
perché dà l’accesso ai ricchi
proventi tv della Premier, dove i
prezzi sono ormai schizzati.

osun, Mendes, il calcio,
la Cina. È in questo groviglio che va rintracciato l’ennesimo colpo di scena
in casa Milan. L’origine dei
nuovi potenziali pretendenti
è cinese, come il consorzio
rappresentato da Galatioto e
Gancikoff, lo sfondo s’inquadra nella già nota strategia
del governo di Pechino di ACQUISTI E VENDITE Qui però
trasformare la seconda eco- si parla di Milan, cioè di un’openomia al mondo in una po- razione dalle dimensioni protenza del football globale. fondamente diverse, con una
Ma il fattore Mendes è un valutazione dieci volte maggioqualcosa di
re. Di sicuro Foinedito. Non
sun i capitali ce li
si può spiegaIL PROFILO
ha, su questo alre l’interesse Guangchang, il 18°
meno non ci sodi Fosun, fonno dubbi. Il suo
do d’investi- uomo più ricco della
fondatore e premento da 11,1 Cina, è a capo del
sidente, Guo
miliardi di eu- fondo d’investimento Guangchang, è il
ro di fatturato
18° uomo più rice 1,1 miliardi Gli interessi vanno
co della Cina sedi profitti (nel
condo Forbes
2015), senza dalle assicurazioni
con un patrimotenere in con- all’industria del ferro nio di 5,4 miliarsiderazione il Poi l’arrivo nel calcio di di dollari. Foruolo del più
sun stessa è tra le
potente agente di calciatori. più grandi conglomerate privaE allora la mente va a inizio te della Cina, con interessi che
anno.
vanno dalle assicurazioni al turismo, dall’immobiliare all’inPARTNERSHIP Il 18 gennaio, dustria del ferro e dell’acciaio.
a Shanghai, Jorge Mendes e Da tempo si è lanciata in uno
Guo Guangchang si mostra- shopping compulsivo in Occino sorridenti davanti a flash dente acquistando tra l’altro
e telecamere e brindano a Club Med, Cirque du Soleil, il
una storica alleanza: la Ge- Palazzo Broggi (ex UniCredit) a
stifute, società del portoghe- Milano. All’estero, a partire dal
se, cede una quota di mino- 2010, Fosun ha compiuto inveranza a Fosun (attraverso la stimenti per oltre 15 miliardi di
controllata Foyo) e si assicu- dollari ma ora ha annunciato
ra le chiavi d’accesso al busi- che venderà asset per 6 miliardi
ness cinese, dai trasferimen- entro la fine del 2017 «per rimti dei giocatori alle sponso- borsare i debiti». L’obiettivo è
rizzazioni. Ovviamente i snellirsi e mettere fieno in cavantaggi sono anche per la scina per poi entrare in una
stessa Fosun che, nell’ottica nuova fase di sviluppo, concendi una diversificazione degli trandosi su alcuni settori come
investimenti, mette un piede il tempo libero. Il calcio ci riennel calcio e si assicura le en- tra perfettamente.
trature di Mendes nelle vesti
© RIPRODUZIONE RISERVATA

I NUMERI

11,1

 I miliardi di euro di fatturato
di Fosun, fondo d’investimento
cinese quotato alla Borsa di
Hong Kong. Nel 2015 i ricavi
sono cresciuti del 25%

1,1

 I miliardi di euro di profitti
fatti registrare da Fosun nel
2015, in aumento del 17% grazie
soprattutto alla rapida crescita
del settore delle assicurazioni

55

 I milioni di euro che sono
serviti a Fosun per acquistare
qualche giorno fa il 100% del
Wolverhampton, club militante
nella Championship inglese

GUANGCHANG E IL TAI CHI
 Il presidente del gruppo
Fosun alle prese con la disciplina
tradizionale cinese del Tai Chi

4

Primo piano R Il futuro rossonero

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Il regno di Mendes
INGHILTERRA

FRANCIA

Wolverhampton
Di proprietà del gruppo Fosun, socio di minoranza
della Gestifute di Mendes

Monaco
Uomo mercato
del presidente
e proprietario
russo, Dimitri
Rybolovlev

SPAGNA
Atletico Madrid
Di proprietà della famiglia Gil,
con cui si sono succedute diverse
operazioni di mercato
Valencia
Di proprietà di Peter Lim
(Singapore), il cui braccio destro
sul mercato è lo stesso Mendes

ITALIA
Milan?
L’interesse
del gruppo Fosun
con il portoghese
nel ruolo
di consulente

PORTOGALLO

Porto
Braga
Benfica

Numerose
operazioni
di mercato
hanno
svelato
il profondo
legame tra
questi club
e l’agente

Da Ronaldo al Monaco
Il mago domina il mondo

1Non esiste agente più potente del portoghese: istrione e infaticabile,

controlla giocatori, allenatori e club. Ora l’aggancio con Fosun e il Milan
Alessandro Russo
MILANO

J

orge Mendes aveva il segno del successo scritto
nel destino. Un predestinato già a trent’anni quando,
spinto da un vento positivo, lasciò i campi delle polverose serie minori portoghesi per aprire una videoteca e due discoteche, una delle quali sarebbe diventata una base glamour e
luogo di ritrovo delle stelle del
calcio: fu il trampolino alla sua
ascesa quasi inarrestabile. Passo dopo passo, calciatore dopo
calciatore fino alla costruzione
di un impero tentacolare. La società del 50enne manager nato
a Lisbona, la Gestifute, partita
dalla gestione di Costinha prima di arrivare a CR7, gestisce

duto una quota minoritaria
della sua società al fondo cinese Fosun, ora interessato al Milan, con l’obiettivo di muovere
le sue ali verso il ricchissimo
mercato orientale. Una scelta,
quella della joint venture con
Guo Guangchang (il 18° imprenditore più ricco della Cina), che può diventare una
testa di ponte per approdare in Italia, dove il Milan annaspa dopo i fasti
della migliore era berlusconiana. Asse solido Mendes-Cina, con testimonial
patinati alla conferenza di
presentazione e voglia di
stupire (ancora una volta) il
mondo del pallone. Mendes, nella sua storia, è stato amato ma anche odiato,
come quando a Montecarlo
dopo la cessione di Falcao

ora decine di giocatori per il valore di centinaia di milioni e dispiega le sue ali in diverse squadre e zone del mondo. Il «portafoglio Mendes» annovera tra gli
altri José Mourinho, calciatori
come appunto Cristiano Ronaldo e James Rodriguez, Radamel Falcao, Di Maria,
passando per De Gea e
Thiago Silva; sono i simboli di un uomo maniacale anche nella scelta
delle strategie. Prima il
Portogallo, poi la Spagna e Montecarlo, quindi i
mercati in espansione per
non lasciare nulla di intentato
sul campo. Come la scelta di
pescare in famiglia il suo braccio destro, il nipote Luis.
MOSSA CINESE Di recente, all’inizio del 2016, Mendes ha ce-

sulla via d’accesso al centro della Turbie è comparsa la scritta
«Mendes=Mafia».

bussare al manager portoghese
che ha scalato il mondo.

MILANO ATTENDE A 50 anni,
SCALATA INARRESTABILE Jorge Mendes non ha comunMendes è un uomo determina- que alcuna intenzione di ferto: la sua attenzione ai dettagli marsi e studia – lavorando anè riconosciuta da tutti, anche che 16 ore al giorno – come
dai suoi avversari, e le sue mos- estendere la sua religione calcise narrano di una sequenza di stica in altre zone d’influenza.
affari e interessi che hanno por- Evidentemente la Serie A lo
tato sotto la sua
stuzzica. Sarebinfluenza club
be un alleato poquali Porto, BraIL NUMERO
tentissimo per riga e Benfica in
dare forza alle
Portogallo; sentrame del club di
za dimenticare,
via Aldo Rossi. In
in Spagna, i rap20 anni di carrieporti strettissimi
ra, il portoghese
con la famiglia i milioni pagati
ha macinato afGil per gli inve- per il passaggio di
fari e milioni in
stimenti nell’Atquantità induletico Madrid e il Ronaldo, assistito da striale e con una
solido legame Mendes, dallo United disinvoltura sencon Peter Lim, al Real nel 2009
za precedenti. La
proprietario del
Gestifute rappreValencia. Simile la situazione senta la cartina di tornasole
coi proprietari del Monaco, do- della sua potenza, con un parco
ve gli affari non sono mancati giocatori che vale oltre 600 mi(da Falcao a James Rodriguez), lioni. Chi lo conosce parla di un
fino all’Inghilterra dove il Wol- tipo che ammalia, attento alla
verhampton è l’ultimo club fini- scelta dei collaboratori, goliarto nei radar del suo controllo. I dico e positivo. Parla molte linWolves infatti sono stati rilevati gue (in alcuni casi, per la verida Fosun e guarda caso con un tà, si arrangia), cerca di farsi
italiano alla guida tecnica: Wal- capire da tutti e spinge forte la
ter Zenga. Un effetto domino sua idea di calcio manageriale
solo apparentemente casuale: a cinque stelle. Esperienza vinchi vuole le migliori espressioni cente che fa sperare il Milan.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
del calcio mondiale sa che deve

94

PER IL NUOVO MILAN

Potrebbero arrivare William Carvalho, Moutinho e Isco
1Sono tante le opzioni firmate Mendes

1

2

3

4

se Fosun acquistasse il club rossonero
Intanto Galliani stringe per Gomez
MILANO

L’

attualità del mercato rossonero porta al nome di
Gustavo Gomez, difensore paraguaiano del Lanus, 23
anni e protagonista all’ultima
Coppa America, sul quale è
piombato l’a.d. rossonero
Adriano Galliani. Un contropiede su un giocatore che era finito
nel mirino della Fiorentina. Per
lui si parla di una forte accele-

rata (possibili visite mediche in
giornata) con la formula del
prestito e diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Una mossa dopo la frenata del blitz senza esito per Mateo Musacchio del Villarreal. Ma lo scenario potrebbe ben presto cambiare davanti
all’entrata in scena dell’influenza di Jorge Mendes.
LE OPZIONI Tra sogni di mezza
estate e realtà, chi potrebbe
portare in dote il potente mana-

 1 Gustavo Gomez, 23 anni, difensore del Lanus AFP  2 Shkodran
Mustafi, 24 anni, tedesco del Valencia REUTERS  3 William Carvalho,
24 anni, dello Sporting FORTE  4 Joao Moutinho, 29 anni, del Monaco

ger portoghese verso il Milan?
Si era parlato già nelle scorse
settimane di un forte interesse
rossonero per Mustafi, difensore tedesco del Valencia sotto le
ali della Gestifute, che potrebbe
tornare d’attualità nelle prossime settimane, oppure dell’altro
difensore argentino Ezequiel
Garay dello Zenit. Passando
nella zona centrale del campo,
in mediana la scuderia Mendes
segnala in possibile orbita Milan il 24enne William Carvalho,
mediano della nazionale portoghese e dello Sporting Lisbona.
Un giocatore che ha disputato
un Europeo d’autore col Portogallo. Tra le idee e le suggestioni, un posto può averlo anche
l’altro mediano Danilo Barbosa

(di proprietà del Benfica, ora al
Braga), lo scorso anno nelle mire della Juve. In molti giurano
che le sue qualità non siamo
state ancora espresse appieno.
Nella lista della spesa in orbita
Mendes, possibile chance anche per Joao Moutinho, trequartista del Monaco. Un nome
che ricorre spesso per l’Italia,
talvolta anche in rotta Milan.
Plausibili interessi per Bernardo Silva (Monaco), Vela (Sociedad), Eduardo Salvio (Benfica)
che piace anche in Premier,
Adrien (Sporting Lisbona). Il
sogno è Isco del Real. Per l’attacco c’è Diego Costa, in uscita
dal Chelsea.
al.ru.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano R Dalla tournée

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

fL’INTERVISTA

5

IL LUTTO

IL GUERRIERO SLOVACCO

Dentro Kucka:
«Mi sento un leader
Io “spaccatutto”
solo per il Milan»
Marco Pasotto
INVIATO A MINNEAPOLIS (USA)

P

atience, power, hope. Pazienza, forza, speranza.
Juraj Kucka ha scritto il
suo credo sull’avambraccio sinistro. E’ così che affronta la vita.
Probabilmente non pensava che
a un certo punto sarebbero diventate le parole perfette anche
per il suo Milan: è così che il club
rossonero dovrebbe - dovrà - affrontare il futuro. Sembrano cucite su misura e Juraj è convinto
che questa sia la chiave di lettura
migliore per uscire dalle difficoltà. Speranza, appunto. Ma per
approfondire il discorso è meglio
non chiamarlo Juraj. Nome corretto per la burocrazia, non nel
privato. «Mi chiamano tutti Kuco, da sempre, è stato mio papà a
darmelo». E si lascia andare a un
sorriso di riconoscenza quando
lo pronunci correttamente: Kuzo, con la z. E’ un ragazzo che
stupisce, se non lo conosci un
po’. Sarebbe facile aspettarsi parole sanguigne e sguardo da duro sotto quella cresta e in mezzo
ai mille tatuaggi che gli ricoprono buona parte del corpo. E invece fa capolino un ragazzo timido
e persino troppo autocritico
quando si racconta. Di certo è
uno di quei giocatori che difficilmente un allenatore non vorrebbe in rosa: Kuco la scorsa stagione è stata una delle (poche) note
liete rossonere. Il migliore per
rapporto prezzo-rendimento: il
Milan l’ha pagato al Genoa 3 milioni, Kucka è l’emblema di come
a volte per fare i buoni affari non
serva staccare assegni a doppia
cifra.

GIOCARE
IN QUESTO CLUB
È L’OCCASIONE
DELLA MIA VITA
RIPARTIAMO
DALLA FAME.
DIMOSTRIAMO DI
TENERE AL MILAN
JURAJ KUCKA
CENTROCAMPISTA MILAN

Torniamo al suo motto: pazienza,
forza e speranza.
«Sono concetti perfetti per questo Milan. Occorre tornare ad
aver fame di vincere e dimostrare che teniamo a questo club».
Parole da leader: si sente tale?
«A Genova un pochino lo ero, ma
non credo di essere un leader solitario, quello a cui va dietro un
intero gruppo. Diciamo che posso essere un punto di riferimento, magari assieme ai compagni
più anziani».
In campo però è un chiaro trascinatore. Mihajlovic l’ha definita un
carro armato.
Abbassa gli occhi e sorride. «Questo è il mio gioco, il mio modo di
pormi in campo perché non tolgo
mai la gamba. Essere definito un
combattente mi piace. Fuori dal
campo invece sono tranquillissimo».
Comunque le riescono cose inte-

1Il centrocampista rossonero:

«Con Montella ci divertiamo
anche in allenamento. In campo
mordo, fuori sono tranquillissimo»

Alessandro «Sandro» Vitali
era nato nel 1934 a Monza

Addio a Vitali
Uno scudetto
in campo,
da d.s. il titolo
della «stella»

ressanti anche col pallone fra i
piedi.
«Mah, non saprei... Non sono
contento dei miei piedi perché
mi manca l’ultimo passaggio, mi
manca la tecnica. Gioco in un solo modo: butto davanti la palla e
corro. Poi arrivo davanti alla porta e uso poco la testa, perché mi
viene da spaccare il mondo. E allora carico troppo la gamba e tiro
alto. Mi piacerebbe fare qualche
gol in più, ma la mia natura essenzialmente è difendere».
Quanta severità con se stesso.
Eppure gli allenatori la apprezzano anche perché gioca in diversi
ruoli. Quale preferisce?
«La mia posizione naturale è in
mezzo al campo. Uno dei due
centrali nel 4-4-2, davanti alla
difesa nel 4-2-3-1, mezzala nel 43-3 o anche esterno alto del tridente. E’ successo per un periodo
a Genova e mi sono divertito
molto perché facevo gol. Due in
quattro partite, se
IL CURRICULUM
non ricordo male.
La realtà è che mi
adatto dappertutto».

5

Divertimento pa- I club di Kucka in
mente. C’erano
re essere anche carriera: prima del
troppe anime, in
una delle parole
campo occorre
chiave del nuovo Milan, Genoa, Sparta pensare come
corso di Montella. Praga, Ruzomberok,
una testa sola.
«Confermo. Gli Podbrezova
Con Montella ci
allenamenti sono
possiamo riuscidivertenti ed è molto importan- re. Se assimiliamo bene questo
te. Con lui sta andando tutto be- concetto, si può fare una bella
ne, ciò che fa ha un senso e spero stagione. Vorrei centrare l’obietriusciremo a mettere in pratica tivo europeo e vedere di nuovo
quanto ci chiede. Anche grazie a San Siro pieno».
lui, questo può essere l’anno
buono per ripartire».
Quando il Milan l’ha presa un anno
fa, i tifosi hanno mugugnato:
Se si vince, ci si diverte di più.
Kucka non era un nome che «tira«Intanto iniziamo a tornare subi- va». E’ stato difficile per lei?
to in Europa, l’anno scorso ab- «So che da me la gente non si
biamo sbagliato troppo. La chia- aspettava tanto e so che sognavave secondo me sta nel costruire no altri nomi. Ma ora sono conuna squadra vera, tutti insieme. tento perché ho dimostrato di esLa scorsa stagione non è stato un sere all’altezza del Milan. Questo
vero gruppo, per come lo inten- club era ed è l’occasione della
do io. Parlo del campo, ovvia- mia vita, credo di viverla bene».

«S

andro Vitali è stato il direttore
sportivo per eccellenza negli anni ‘70 del
Milan». Così il club rossonero ricorda l’ex calciatore e
dirigente, nato a Monza il 6
agosto 1934 e scomparso ieri all’età di 82 anni. Con il
Milan giocò nella stagione
1954-1955 conclusa con lo
scudetto. Autorevole e discreto, fu per otto stagioni,
dal 1974 al 1982, direttore
sportivo rossonero, epoca in
cui il Milan vinse il campionato 1978-1979 (decimo titolo, lo scudetto della «Stella»), la Coppa Italia 1977 e
la Mitropa Cup 1982.

Juraj Kucka, 29 anni,
al Milan dal 2015, qui con
Bonaventura.È arrivato in
Italia nel 2011, al Genoa AFP

E pensare che a un certo punto è
stato per metà dell’Inter, ma non
ci ha mai giocato.
«Un’esperienza nemmeno iniziata, ma non ho rimpianti, né senso
di rivincita. Non mi hanno preso
perché ero inguardabile, non
c’ero con la testa. Non so, forse
inconsciamente mi ero seduto».
Il mercato del Milan è fermo: la
qualità attuale può bastare?
«Domanda complicata. Se arrivasse qualche rinforzo di livello,
ovviamente non guasterebbe. E
poi più c’è concorrenza, più si è
stimolati a dare».

LE SQUADRE Nell’era Berlusconi, ha guidato nel 199192 il settore giovanile del
Milan. «Nell’ora della sua
scomparsa, il Milan conserva la testimonianza e l’eredità di Sandro. Alla famiglia
i sensi del cordoglio più
commosso da parte di tutto
il Milan e di tutti i rossoneri», si legge ancora nella nota odierna del club lombardo. Ex centrocampista, giocò anche con Alessandria
(in due riprese, tra il 19551958 e dal 1960 al 1965),
Napoli (fu lui a segnare l’ultimo gol nello stadio del Vomero, il 15 novembre 1959)
e Varese. Nel club lombardo
ricoprì anche la carica di
presidente.

Alessandra con il marito Luca Rovati ed i figli
Alessandro, Sofia Elena e Carola annuncia addolorata la perdita del caro papà

Alessandro Vitali
- Monza, 3 agosto 2016.

Quando il prossimo tatuaggio?
«Se il Milan vince la Champions
mi faccio disegnare la coppa su
tutta la schiena, che è ancora libera». Servirà un po’ di attesa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Caro

Sandro
mi mancherai moltissimo, abbiamo condiviso tante
gioie, tante vittorie, tanta passione.- Sono certo che
la tua onestà e la tua bontà d’animo illumineranno
la via.- Sono vicino alla tua adorata figlia Alessandra con grande empatia.- Ciao Sandro, grande
sportivo e straordinario amico della mia vita.- Guido Borghi. - Varese, 3 agosto 2016.

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GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

Serie A R Mercato

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

LA TRATTATIVA

IL TORMENTONE

Gabigol gioca,
l’Inter fa il tifo:
25 milioni
e ruolo da star
per avere il sì

Icardi rilancia
segnali d’amore
Ma Wanda
vuole 5 milioni
Napoli lontano
Tweet
MAURO ICARDI
attaccante Inter
 Neri come la Notte, Azzurri
come il Cielo e D’oro come
le Stelle #PazzaInter
#PazziComeMe #MI9 #amala

Luca Taidelli
MILANO
@LucaTaidelli

I

l mercato ai tempi dei social. Preso nel mezzo tra
Inter e la moglie manager
Wanda Nara, Mauro Icardi dopo il tweet di martedì in cui abbinava un’esultanza nerazzurra allo slogan «manca poco all’inizio della stagione, manca
poco a questi momenti di gioia» ieri ha postato un altro messaggio che è uno zuccherino:
«Neri come la notte, azzurri come il cielo e d’oro come le stelle». Lo slogan dell’Inter. Per
chiudere in serata con una foto
dal terrazzo della casa milanese e San Siro sullo sfondo, col
commento «casa dolce casa».
Segnali chiari che lui vuole restare all’Inter.
SEGNALI ANCHE DA WANDA?
Dopo le recenti polemiche di
Wanda, non si fa a tempo a
pensare che Maurito e signora
a livello di social devono mettersi d’accordo su cosa vogliono fare da grandi che la bionda
neo manager cambia la foto
del proprio profilo di facebook
postando un’immagine con la

famiglia al gran completo in
maglia nerazzurra. Subito tutti
a pensare che anche il suo sia
un segnale di disgelo verso l’Inter e la piazza, infastiditi dalle
manovre per ottenere subito
un adeguamento ad un contratto ritoccato appena l’anno
scorso.
NO, FALSO PROFILO Invece si
scopre che quel profilo è un
fake, non il vero di Wanda. Che
quindi va dritta per la sua strada. E sicuramente ha già ottenuto un risultato tangibile,
avendo il merito di aver comunque creato il personaggio
Icardi, con tanto di quotazione
da 60-70 milioni di euro, pur
«inquinata» dalla pressante
esigenza (tecnica e fiscale) di
De Laurentiis di rimpiazzare
Higuain con l’unico vero desiderata di Sarri.
NESSUN INCONTRO DOMANI
In tutto questo l’Inter non si
scompone. Al giocatore ha già
promesso un ritocco, ma a
mercato chiuso e non certo per
accontentare Wanda, che dai
2,6 milioni (più 1,4 di diritti
d’immagine) punterebbe addirittura a 5 di solo salario. Suning non arriverà certo a queste cifre, anche perché poi a
battere cassa – sempre che tramite procuratori non l’abbiano
già fatto – sarebbero i vari Perisic, Brozovic e compagnia.
Malgrado le voci circolate, a ieri sera non era in agenda per
domani alcun incontro con

52

 i gol segnati da Icardi con
la maglia dell’Inter: ne ha
realizzati 47 in A, 4 in Europa
League e uno in Coppa Italia,
giocando 105 partite

1Altri due tweet «interisti» di Mauro.

Nessun incontro domani. E se giocherà
dal 1’ con il Tottenham sarà il capitano

Luca Pessina

F
Mauro Icardi, 23 anni, argentino,
è il capitano dell’Inter GETTY

l’entourage del giocatore. Che
da oggi riprenderà a lavorare,
dovendo anche recuperare il
tempo perduto a causa dell’infortunio prima reale e poi diplomatico alla spalla sinistra
che lo ha tenuto ai margini nella tournée americana.
GABBIADINI E L’AFFITTO Sullo
sfondo rimane il Napoli. Che
dopo avere fatto l’ultima offerta a Wanda (6,5 milioni l’anno,
ma lei vorrebbe arrivare a 7)
non si fa sentire da un paio di
giorni. De Laurentiis ha capito
che le possibilità di arrivare al
bomber di Rosario sono in calo, anche se attenderà ancora
un po’ prima di rassegnarsi. Va
comunque registrato un episodio significativo. Manolo Gabbiadini, inserito nella trattativa come contropartita tecnica
insieme a 40-45 milioni, ha appena confermato l’affitto del
suo appartamento napoletano.
Un altro segnale che farebbe
pensare che Icardi e Sarri sono
sempre più lontani. Tanto che
nel sondare le possibili alternative il Napoli avrebbe per la
prima volta chiesto informazioni su quanto prende un altro interista, Stevan Jovetic,
che il tecnico toscano vedrebbe
da falso nueve. In compenso
domani a Oslo, nel test contro
il Tottenham, se verrà schierato dall’inizio Maurito avrà ancora al braccio la fascia di capitano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

uno del d.s. interista è stato
quello di strappare la promessa
dalla famiglia del diciannovenne brasiliano, che darà ad Ausilio una risposta nelle prossime
24 ore rispetto all’offerta da 2
milioni netti a stagione con incentivi e bonus legati alle prestazioni. Ma Gabigol ha fatto
capire che la decisione definitiva sul proprio futuro dovrebbe
arrivare solo dopo l’Olimpiade
che giocherà in casa da protagonista. Un passaggio che non
convince l’Inter, che teme dei
possibili cambi di rotta o intromissioni causate dalle prestazioni del brasiliano.

inisce oggi la missione
brasiliana di Piero Ausilio per cercare di
strappare il sì di Gabriel
Barbosa Almeida, più noto
come Gabigol. Il direttore
sportivo nerazzurro ha deciso di fermarsi un giorno in
più in Sudamerica rispetto
ai piani iniziali proprio per
consolidare i rapporti con il
Santos, ma soprattutto per
continuare a trattare col padre del giocatore, che cura i
suoi interessi insieme all’agente Wagner Ribeiro.
L’esito del viaggio è decisa- CONCORRENZA Un timore fonmente positivo per l’Inter, dato, vista la concorrenza agche però dovrà ancora at- guerrita e che non demorde. In
tendere prima di poter chiu- primis quella della Juventus,
dere l’operache aveva messo
zione per una
sul piatto 20 miLO SCENARIO
delle nuove
lioni e ora prova
stelle del cal- Nerazzurri avanti
ad affrettare la
cio brasiliano.
cessione di Zaza
Una ciliegina ma la Juve accelera
prima di un nuosulla torta per su Zaza per tentare
vo affondo. SenMancini, un il rilancio decisivo
za dimenticare
regalo che il
che emissari di
Suning vuole Real e Psg si sono
Real Madrid e
fare ai tifosi
(che prima
mosse con l’agente: Psg
interisti.
di acquistare Gasvolta decisiva
bigol dovrebbe
OFFERTA Pie- dopo i Giochi di Rio
liberare un posto
ro Ausilio, acda extracomunicompagnato dagli interme- tario) si sono mosse per prendiari dell’affare Kia Joorab- dere informazioni dal suo
chian e Giuliano Bertolucci, agente. L’Inter, intanto, è conha messo sul piatto 25 milio- vinta di aver messo sul tavolo
ni per arrivare a Gabigol, gli argomenti giusti per convinsenza ampi margini per ul- cere l’attaccante: nel progetto
teriori rilanci. Di questi, 18 nerazzurro, infatti, sarebbe fin
milioni serviranno a pagare da subito titolare e protagonila clausola rescissoria del- sta. Un cavillo importante, per
l’attaccante al Santos e i re- questo Ausilio aspetta il sì decistanti 7 andranno al gioca- sivo.
tore, che detiene il 40% del
cartellino. Il fondo Doyen IN CAMPO Proprio questa sera,
dovrà, in un secondo mo- alle 21 italiane, Gabigol sarà
mento, ricevere un 20% del- impegnato nell’esordio olimpil’incasso dal club di San Pa- co della Seleçao contro il Sudaolo: un passaggio che coinvolge poco l’Inter, ma rischia di diventare un caso in
patria visti i rapporti tesi tra
le parti.

C

frica. Gli occhi degli interisti
saranno tutti su di lui, con il ct
Micale deciso a lanciarlo dal 1’
nel tridente fantasia al fianco
della stella del Barcellona Neymar e dell’altro giovane talento
Gabriel Jesus, che è stato nel
mirino del Suning prima di scegliere di accasarsi da Guardiola
al Manchester City. Due compagni di reparto di lusso, che
hanno scelto di lasciare il Brasile da protagonisti per il grande
salto in Europa. Proprio come
ha intenzione di fare Gabigol.
FAIR PLAY I paletti del fairplay
finanziario dell’Uefa obbligano
l’Inter a raggiungere il pareggio di bilancio nell’esercizio
2016-17. E allora come si possono investire 25 milioni per
Gabigol senza sacrificare i big
attualmente in rosa? Intanto
l’aumento dei ricavi, anche
grazie a nuove partnership
commerciali, permetterà di alzare il monte ingaggi della rosa
e soprattutto i conti verranno
fatti solo al termine della stagione. In mezzo ci sarà il mercato di gennaio per correre ai
ripari, magari con qualche cessione e sfruttando la triangolazione con lo Jiangsu.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

ATTESA L’obiettivo numero

per perfezionare l’offerta all’attaccante
che stasera debutta nell’Olimpiade di casa
L’ACCORDO

Candreva: «Voglio sentire il calore di San Siro»
on un mese di inevitabile
ritardo, l’Inter si mette
davvero in moto. Il 4 luglio era cominciato ufficialmente il ritiro estivo, ma soltanto oggi alle 16.30 Roberto Mancini potrà guardare in faccia il
gruppo al gran completo. Dopo
due giorni e mezzo di libertà,
seduta inevitabilmente leggera
e partenza in charter per Oslo,
dove domani alle 17 c’è il test
contro il Tottenham. Cachet di
200mila euro, parziale giustificazione di un altro impegno che
spezzerà il vero lavoro sul campo. Il tutto in un’estate in cui tra
preparazione a Riscone senza

Gabriel Barbosa Almeida, più
noto come Gabigol, 19 anni AFP.

1Oggi si chiude il blitz di Ausilio in Brasile

LA RIPRESA AD APPIANO

MILANO

7

vera. Gli unici a rischio sono
Eder e Medel, quelli rientrati
più tardi. Praticamente certa
l’assenza di Candreva, che ieri
ha firmato sino al 2020 e avrà il
numero 87, ma il cui infortunio
muscolare patito all’Europeo –
pur smaltito – consiglia un graduale reinserimento in gruppo.

un’intensità eccessiva, assenza
dei nazionali e tour americano
con una logistica non proprio
ideale, si teme che la squadra
non abbia fatto quel fondo che
tanto servirà tra qualche mese.
NON TUTTI A OSLO Una lunga
rincorsa dunque in vista dell’esordio in campionato, il 21
agosto in casa del Chievo. Mancio intende al più presto iniziare le prove di 4-2-3-1, il manifesto ideologico della nuova stagione, ma con possibilità di variare anche sul 4-3-3, visto che
Banega è un trequartista atipico. Solo oggi il tecnico deciderà
se portare a Oslo tutti i nazionali reduci dal lavoro in montagna
con il vice Gregucci e la Prima-

Antonio Candreva, 29 anni GETTY

ORGOGLIO CANDREVA «Sono
davvero orgoglioso e felice di
essere qui – ha detto l’ex laziale
al sito nerazzurr –, ho sempre
voluto l’Inter. Ringrazio la La-

1Oggi primo allenamento al completo:

manca solo l’ultimo arrivo, che ha firmato e
lavora a parte. Domani test col Tottenham

zio, non vedo l’ora di giocare a
San Siro lasciando il segno e di
sentire il calore dei tifosi interisti». «Benvenuto a Candreva –
ha spiegato il presidente Thohir
–, darà un grande contributo a
quella che è già una squadra
molto competitiva».
IN USCITA Qualcosa intanto si
sta muovendo anche in uscita.
Ieri Santon è volato a Londra
per sostenere le visite mediche
con il West Ham, mentre Bessa
va in prestito al Verona. Stesso
destino, ma l’incontro è fissato
per la prossima settimana, per
Gnoukouri e Yao al Pescara.
Con il quale si parlerà di Verre.
lu.tai.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

C’è Manpower
Zanetti: «Ora
nuovi sponsor»
 APPIANO GENTILE (l.p.) Ieri
nel centro «Angelo Moratti»
è stata annunciata la
partnership triennale tra
l’Inter e ManpowerGroup,
azienda leader nelle risorse
umane. C’erano, tra gli altri,
Stefano Scabbio, in
rappresentanza del gruppo,
e Javier Zanetti, nominato
Talent Ambassador di
ManpowerGroup. Il vice
presidente nerazzurro ha
commentato: «Per me è un
orgoglio perché ritengo
fondamentale la possibilità di
essere guidati ed educati
nell’esprimere il proprio
talento. Speriamo di trovare
altri partner per ambire a
obiettivi sempre maggiori».

8

Serie A R Mercato

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

partire titolare all’esordio in
campionato visto che Jorginho
è squalificato.

Sarri sul sicuro
Con Zielinski
è un Napoli
made in Empoli
1È fatta per il centrocampista polacco, che

raggiunge Sepe, Hysaj, Valdifiori e Tonelli,
tutti ex giocatori dell’allenatore
azzurro in Toscana
Maurizio Sarri, 57 anni, seconda stagione a Napoli LAPRESSE

DUTTILITÀ Uno di questi è Piotr Zielinski, che oggi sarà a Roma per le visite mediche e diventerà ufficialmente un giocatore del Napoli. Il quarto acquisto di De Laurentiis arriva
dall’Udinese per 15 milioni
(più il prestito al Watford, con
diritto di riscatto, di Zuniga)
ma si è consacrato ad Empoli
dove proprio Sarri due anni fa
lo trasformò da trequartista in
mezzala. Sarà lui il vice Allan.
Con Zielinski, però, si potrà anche cambiare modulo a gara in
corso vista la duttilità del polacco. Giuntoli per il centrocampo ha scelto gente in grado
di giocare in più ruoli: Rog della Dinamo Zagabria, classe ‘95,
sarà l’alternativa ad Hamsik
non appena Lopez verrà ceduto (il Betis di Siviglia lo ha chiesto in prestito con diritto di ri-

Gianluca Monti
NAPOLI

D

odici settembre 2015,
Maurizio Sarri «sconvolge» Castel Volturno con
una frase semplice: «Fra tre anni saremo come l’Empoli». Era
la vigilia della sfida in casa della sua ex squadra e il tecnico intendeva spiegare che i toscani
erano molto più rodati dal punto di vista del gioco perché avevano mandato a memoria i
suoi schemi nel corso del tempo. Dunque, il «NapolEmpoli»
era un obiettivo da inseguire
già allora e non solo attraverso
il mercato. In effetti, il gioco
espresso dalle squadre di Sarri
è da sempre molto riconoscibile e necessita di interpreti che
sappiano recitarlo.
1

2

scatto ma il Napoli vuole quattro milioni). Il croato può giocare anche da esterno nel 4-42, così come Zielinski. A
completare le coppie di centrocampo (visto che De Guzman
andrà via e Grassi può tornare
a Bergamo) ci sarà il duo composto da Jorginho e Valdifiori.
Quest’ultimo è stato acquistato
dall’Empoli prima ancora che
Sarri diventasse l’allenatore
del Napoli, lo scorso anno ha
giocato poco ma in ritiro è stato
tra i più positivi e adesso viaggia verso la conferma dopo lo
stop della trattativa con il Bologna (scambio con Diawara più
conguaglio ai felsinei). Anzi,
Valdifiori (che ha confermato
l’affitto della casa nel parco di
via Tasso dove abitava Higuain, il cui appartamento andrà a Giaccherini) dovrebbe
3

RPiotr farà oggi

le visite mediche:
all’Udinese 15
milioni più Zuniga
girato al Watford

RIn difesa assalto

a Maksimovic.
A Koulibaly è stato
proposto il rinnovo
con la clausola

HYSAJ TOP, TONELLI AI BOX
Anche in difesa la colonia ex
Empoli è nutrita. Hysaj è stato
il vero colpo della scorsa estate
e si avvia adesso al rinnovo con
inserimento di una clausola rescissoria. E’ il padrone della fascia destra in un reparto nel
quale dalla Toscana è arrivato
ora anche Tonelli, che non ha
però sin qui svolto mai il lavoro
con la squadra per una fastidiosa infiammazione al ginocchio.
I tempi di recupero non sono
lunghi come si temeva, ma il
Napoli intende cautelarsi in
prospettiva (Koulibaly e Ghoulam, infatti, avranno la Coppa
d’Africa a gennaio) ed è tornato forte su Maksmovic: l’offerta
di 18 milioni più 5 di bonus al
Torino è caldeggiata dallo stesso calciatore che spinge per lasciare la maglia granata. Cairo,
fin qui, però è stato irremovibile perché Mihjalovic punta forte sul centrale serbo. Così, il
Napoli sta stringendo per il rinnovo di Koulibaly con un ingaggio da due milioni all’anno
(bonus compresi) e l’inserimento di una clausola rescissoria, sulla cui entità si sta discutendo, che aprirebbe ad una
cessione del senegalese il prossimo anno. In bilico la permanenza in azzurro di Sepe, prodotto del vivaio Napoli transitato da Empoli con Sarri e tornato alla base. Può restare
come vice di Reina ma andrà
altrove se arriverà Sportiello.
Sepe potrebbe essere uno dei
quattro elementi provenienti
dal settore giovanile da inserire nella lista dei 25, ma a prescindere reclama maggiore
considerazione. Il brasiliano
Rafael dovrebbe restare. Difficile trovare una sistemazione
per lui visto l’ingaggio percepito e comunque l’eroe della Supercoppa contro la Juventus
costituisce una garanzia in caso di necessità, anche a livello
internazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

4

5

 1 Piotr Zielinski, 22 anni, all’Empoli dal 2014  2 Luigi Sepe, 25 anni, all’Empoli nel 2014-15, poi alla Fiorentina. Cresciuto nel Napoli  3 Elseid Hysaj, 22 anni, arrivato a Napoli dal
club toscano nella scorsa estate  4 Mirko Valdifiori, 30 anni, anche lui dall’Empoli al Napoli nel 2015  5 Lorenzo Tonelli, 26 anni, neoacquisto del Napoli, ex Empoli LAPRESSE/GETTY

IN ATTACCO

Fra le piste
c’è anche
Jovetic
falso nove
NAPOLI

C

ristiano Giuntoli si sta
sottoponendo in questi giorni alla prova
del nove. Il dubbio, qualora
non andassero a buon fine
gli assalti per Icardi, è sempre lo stesso: prendere un altro centravanti, dopo Milik,
o andare avanti con Gabbiadini? Sarri vuole solo Maurito e valuta esclusivamente
calciatori che abbiano già
esperienza nel nostro campionato. La suggestione di
un ritorno di Cavani per ora
è virtuale (ieri i social si sono
scatenati in tal senso) visto
lo stipendio del Matador,
che ha Napoli nel cuore ma
anche la possibilità di essere
finalmente titolare indiscusso nel Psg. Piuttosto, il Napoli sa da tempo che per Kalinic
della Fiorentina occorrono
30-35 milioni. Quello di Zaza è un profilo che piace, ma
i tifosi lo vedrebbero come
uno sconto sulla clausola di
Higuain. Sarri è intrigato
tatticamente dall’ipotesi
«falso nueve» e almeno per
questo va tenuto in considerazione il nome di Jovetic.
SAN PAOLO E ABBONATI
Continuano i problemi al
San Paolo in vista della
Champions, che scatterà tra
quaranta giorni: il Comune
deve ancora approvare il bilancio e girare la delibera al
Credito Sportivo per avere
l’anticipo sul mutuo che verrà erogato per la ristrutturazione dello stadio. I lavori
tardano a partire e la UEFA
attende un cronoprogramma per dare l’ok alle partite
a Fuorigrotta. Il Napoli ha
deciso l’ingresso gratuito
contro il Milan per quanti
hanno pagato il biglietto dell’amichevole con il Nizza. Gli
abbonati che hanno acquistato il tagliando per il test
contro i francesi (in pratica i
tifosi più fedeli in assoluto)
si sentono penalizzati perché hanno ottenuto solo la
possibilità di regalare un accesso per Napoli-Milan. Non
sarebbe stato meglio gratificarli con un biglietto di Coppa Italia?
g.m.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONFERMATO L’ADRIATICO IN ATTESA DEI LAVORI ALLO SCIDA

Stadi di A: il Crotone a Pescara
almeno per l’esordio con il Genoa
 La Lega ha ufficializzato gli
stadi che ospiteranno le gare
casalinghe delle 20 squadre di A.
Il neopromosso Crotone, in
attesa che lo Scida venga messo
a norma, ha indicato lo stadio
Adriatico di Pescara per le
proprie gare interne. Quindi la
formazione calabrese dovrebbe
giocare almeno la prima partita
interna con il Genoa (28 agosto)
a 600 chilometri di distanza
dalla sua sede abituale con
disagi non indifferenti per i
propri tifosi (che hanno già
manifestato un certo
disappunto). Il calendario, in
ogni caso, aveva già previsto
alternanza fra Crotone e
Pescara per l’utilizzo dello stadio
Adriatico. Nella migliore delle
ipotesi, lo Scida dovrebbe essere
pronto per l’incontro CrotonePalermo, quarta giornata, in
programma il 18 settembre. Di
seguito la lista completa:

 ATALANTA (Atleti Azzurri
d’Italia)
 BOLOGNA (Renato Dall’Ara)
 CAGLIARI (Sant’Elia)
 CHIEVO (Marc’Antonio
Bentegodi)
 CROTONE (Stadio Adriatico G.
Cornacchia di Pescara)
 EMPOLI (Castellani)
 FIORENTINA (A. Franchi)
 GENOA (Luigi Ferraris)
 INTER (Giuseppe Meazza)
 JUVENTUS (Juventus
Stadium)
 LAZIO (Olimpico)
 MILAN (Giuseppe Meazza)
 NAPOLI (San Paolo)
 PALERMO (Renzo Barbera)
 PESCARA (Stadio Adriatico G.
Cornacchia).
 ROMA (Olimpico)
 SAMPDORIA (Luigi Ferraris)
 SASSUOLO (Mapei Stadium,
Reggio Emilia)
 TORINO (Olimpico)
 UDINESE (Friuli - Dacia Arena)

Serie A R Mercato

GIOVEDÌ 4 AGOSTO 2016 LA GAZZETTA DELLO SPORT

1

3

2

9

A CENTROCAMPO

Per il dopo Pogba
c’è Luiz Gustavo
tra Witsel e Matic
1Primi contatti col Wolfsburg
che non vorrebbe il prestito
Per Paul si attende l’ufficialità

La Juve tra conferme e partenze:  1 Stephan Lichtsteiner, 32, esterno svizzero, a Torino dal 2011  2 Simone Zaza, 25, attaccante, alla Juve dal 2015  3 Roberto
Maxi Pereyra, 25, centrocampista argentino, alla Juve dal 2014. Sotto, Hernanes, 31 anni, centrocampista brasiliano, alla Juve dall’estate scorsa LAPRESSE/BOZZANI/FORTE

Licht-Pereyra & Juve sì?
Zaza-Wolfsburg, è «nì»
1Lo svizzero parla di rinnovo, l’argentino proprio non vuole

partire. E il centravanti deve decidere sulla proposta tedesca
Fabiana Della Valle
MILANO

I

n tempi di mercato nessuno
può sentirsi al sicuro: la Juventus è un cantiere aperto, chi è blindato oggi potrebbe
diventare cedibile domani e viceversa. Spesso un nuovo acquisto sposta gli equilibri e
spinge un altro verso l’addio.
Poteva essere così anche per
Stephan Lichtsteiner, che dovrà
condividere la corsia destra con
Dani Alves, invece non solo può
restare ma anche prolungare.
IDEA RINNOVO Licht è bianconero dal 2011, ha vinto cinque
scudetti in cinque anni e ha fatto sedere in panchina chiunque
abbia provato a togliergli il posto: negli anni sulla sua fascia
sono passati Padoin, Isla, Caceres e Cuadrado, alla fine però il
titolare è sempre stato lui. Sia
con Conte sia con Allegri. Lichtsteiner l’anno scorso è stato
operato al cuore, la paura è un

sentimento che non gli appartiene, figuriamoci se teme la
concorrenza. Dani Alves però
non è uno qualsiasi: al Barcellona nell’ultima stagione ha giocato 48 partite, come Stephan
non è abituato alla panchina.
Licht non ha problemi a mettersi in gioco, si fida di se stesso ed
è convinto di potersela giocare.
Con la Juve ha ancora un altro
anno di contratto (2017), piace
a tanti (al Chelsea di Conte più
di tutti) ma vorrebbe restare,
però si aspetta un atto di fiducia
da parte della società: c’è stato
già un primo abboccamento
per il rinnovo, non è ancora
tempo di fumata bianca ma le
parti si rivedranno presto.

RIl club della

Bundesliga offre
25 milioni. Una
pazza idea Cagliari
per Hernanes

E ZAZA CHE FA? Resta in bilico
il futuro di Simone Zaza, l’attaccante ex Sassuolo che con il
gol al Napoli ha indirizzato lo
scudetto verso Torino. Zaza è
nelle grazie di Milan e Roma,
interessa in Premier (West
Ham in pole) ma soprattutto è oggetto della corte
estenuante del Wolfsburg:
dopo un primo sondaggio i tedeschi si sono rifatti avanti e sono pronti
a investire 25 milioni di
euro. Una bella somma,
che la Juventus potrebbe reinvestire per arrivare a Gabigol (i bianconeri non hanno rinunciato al brasiliano del Santos
nonostante il pressing dell’Inter). Ieri c’è stato un contatto
tra Juve e giocatore: il club ha
spiegato a Zaza (che non ha
grande voglia di trasferirsi all’estero) che per ora quella
tedesca è l’unica offerta
concreta e gli ha chiesto di
dare una risposta in tempi
brevi. Zaza è combattuto,

da una parte vorrebbe giocare
di più, dall’altra non vorrebbe
lasciare la Juventus.
PEREYRA: SOLO JUVE Chi invece ha le idee chiare è Roberto Maxi Pereyra. L’argentino è
sul mercato perché è la classica gallina dalle uova d’oro: è
giovane (25 anni), sa fare diversi ruoli a centrocampo e
nonostante l’ultima stagione
travagliata (colpa soprattutto
dei tanti infortuni) ha molti
estimatori. La Juventus sa che
può ricavare dalla sua cessione 18-20 milioni, Pereyra però
finora ha fatto muro di fronte
a qualsiasi soluzione (Zenit,
West Ham, Napoli). Il suo
obiettivo è sfruttare il precampionato per convincere Allegri che può fare affidamento
su di lui, che è tornato il Pereyra della prima stagione
bianconera, quando fu per
tutti una piacevole sorpresa. Discorso diverso per
Hernanes, le cui possibilità di restare alla Juventus sono praticamente
nulle: rifiutate le sirene cinesi e non solo (lo volevano
anche il Benfica e Galatasaray), c’è stato un contatto col
Bayer e adesso c’è una pazza
idea Cagliari, che con i bianconeri sta trattando anche per
Isla: difficile che si concretizzi, visto che i bianconeri chiedono 8 milioni e soprattutto il brasiliano ha un ingaggio fuori portata per i
sardi.

Luiz Gustavo, 29 anni, brasiliano del Wolfsburg REUTERS
MILANO

P

arte, anzi no, è ancora in America. Va al
Manchester, anzi no, ai tifosi racconta
che resta alla Juventus. La pazza estate
di Paul Pogba passa attraverso i social, che
giornalmente raccontano spostamenti e umori. In attesa che il (ri)trasferimento in Inghilterra diventi ufficiale (avverrà presumibilmente prima di domenica 7, giorno in cui il
francese dovrebbe presentarsi a Vinovo), il
centrocampista continua a far parlare si sé. Ieri la rete ha raccontato (con immagini e video)
di un autografo su un pallone della Juventus e
di una risposta al sapore di speranza (per i
bianconeri): alla domanda «Resti alla Juve?»,
ha replicato con un poco convinto «yeah». Che
sia una strategia studiata per alzare il livello di
attenzione (come se servisse...) o semplice voglia di non fornire spiegazioni ai tifosi poco
cambia, per Pogba allo United è tutto fatto
(110 milioni di euro), si attende l’annuncio.
SPUNTA LUIZ GUSTAVO La Juve è già a caccia
del suo sostituto (che potrebbero diventare
due, nel caso in cui si riescano a fare due cessioni a centrocampo). I nomi sono sempre gli
stessi: Witsel, per il quale però manca l’accordo con i russi. I bianconeri vorrebbero fermarsi a 18-20, lo Zenit ne vuole 30, ovvero quanto
offerto dall’Everton. La Juve aspetta, anche
perché ha già incassato il sì del belga, che vuole solo la Signora. Più impervie le strade che
portano a Matic, blindato dal Chelsea. Marotta e Paratici però non hanno fretta e puntano
sulla voglia del centrocampista serbo di fare
un’altra esperienza. Restano in pista Sissoko
(Newcastle) e Matuidi (Psg). Nelle ultime ore
sono salite le quotazioni di Luiz Gustavo: la
Juve lo vorrebbe in prestito dal Wolfsburg con
diritto di riscatto. I tedeschi però potrebbero
cercare di inserire Zaza nella trattativa.
f.d.v.

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L’ANNUNCIO

Barzagli ci ripensa: «Mi è tornata voglia d’azzurro»
1Il difensore, convinto dal c.t. Ventura,

non lascia la Nazionale: «Colloquio positivo,
è un tecnico che mi ha sempre incuriosito»

Filippo Conticello
MILANO
@filippocont

A

desso è ufficiale: saranno asciugate quelle lacrime. Andrea Barzagli,
inconsolabile la sera dei dannati rigori contro la Germania,
tornerà a sorridere in azzurro.
L’ultima volta era il 3 luglio e
l’Italia di Conte in formato Europeo aveva fatto rinnamorare
un Paese: quella Nazionale di
granito aveva la serietà e l’applicazione del difensore bianconero. Un campione del mondo attaccato alla maglia più di
un ragazzino al punto che, dopo la beffa finale, aveva com-

mosso tutti con gli occhi gonfi:
un pianto liberatorio, spontaneo in diretta tv. Ieri, invece, ai
microfoni di Sky aveva tutt’altra cera, mentre annunciava
quello che era nell’aria da giorni: «In questo mese la voglia mi
è tornata, vedremo in queste
ultime settimane. Però, se continuo a stare bene fisicamente,
non vedo perché non poter
continuare in Nazionale. Poi
non decido io, le scelte le fa
l’allenatore, ma se dovessi
prendere una decisione sarà sicuramente anche merito suo».
Si riferiva all’incontro del giorno prima: Giampiero Ventura,
neo c.t. azzurro, ha iniziato da
Vinovo il giro delle sette chiese
tra i club di Serie A. E ha speso

un po’ di tempo nel convincere
Barzagli a rientrare nei ranghi:
«Ho provato sensazioni positive, è stato un colloquio interessante, anche con tutti gli altri
ragazzi – ha confessato il
35enne –. Mi ha sempre incuriosito come allenatore, per la
preparazione che ha, per la conoscenza del calcio».
DOLCE OSSESSIONE Anche se
gli anni passano, Barzagli sarà
un colosso di Ventura. E continuerà pure a fare il soldato per
Allegri. Il tecnico livornese ieri
ha torchiato per il secondo
giorno di fila tutta la squadra:
Khedira rimetterà il naso da
quelle parti domani, poi domenica toccherà ai francesi
(ne sarebbero attesi due, ma
Evra arriverà da solo...). E, in
tanta abbondanza, si inizia a
disegnare la difesa che verrà,
visto che alla BBC è stata aggiunta la B di Benatia e un pas-

Andrea Barzagli, 35 anni, è alla Juventus da gennaio 2011 LAPRESSE

so dietro resta pure Rugani. Da
parte sua, Barzagli ha dato la
benedizione a un mercato da
urlo: «Sono arrivati giocatori
importanti che hanno alzato il
livello tecnico, però lo diremo
durante l’anno se questa sarà
la Juve più forte degli ultimi
anni. In Europa ci sono sicuramente squadre con grandi difensori, noi con l’arrivo di Alves e di Benatia abbiamo fatto
un salto in avanti molto buono». I nuovi aggiungeranno
qualità ed esperienza per la solita Coppa, una dolce ossessione anche per lui che giocò da
leone a Berlino contro il Barcellona nella finale 2015: «Come sempre, noi ripartiamo per
vincere in Italia e per sognare
ancora in Champions. Personalmente sono gli ultimi due
anni per poterla vincere». Vorrebbe nuove lacrime a maggio,
ma stavolta solo di gioia.
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