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Felix Grifondoro .pdf



Original filename: Felix Grifondoro.pdf
Author: Marta

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Felix Felicis – Casa Grifondoro
La Felix Felicis o fortuna liquida è una pozione che rende chi la beve
incredibilmente fortunato ed assume un colore oro; il suo nome deriva
dall’associazione di due parole latine: Felix che significa 'felice' o 'felicità' è da
legare al genitivo della stessa radice Felicis, 'del felice': una possibile traduzione
potrebbe essere quindi Felicità del Felice.
Essa fu inventata nel XVI secolo da Zygmunt Budge; si possono trovare
facilmente riferimenti su questa pozione poiché nel 1996 Harry Potter vinse una
piccola fiala di Felix Felicis dal professor Lumacorno (egli sostiene di avere bevuto
una fiala di questa pozione solo per due volte in tutta la sua vita ottenendo in
entrambi i casi due giornate perfette) come premio per aver preparato il miglior
Distillato della Morte Vivente della classe; sempre lo stesso mago usò questa
pozione per estrapolare dalla memoria di Lumacorno il ricordo di quando discusse
con Tom Riddle degli Horcrux, come gli era stato chiesto da Silente. L'ultima parte
di pozione venne usata da Ron, Hermione e Ginny durante la battaglia contro i
Mangiacorno.
La pozione Felix Felicis stimola la fortuna cioè fa capitare a chi la beve occasioni
propizie per raggiungere certi obiettivi o sentirsi capaci di poter fare qualsiasi cosa

(sembra esserci una vocina nella mente dell'individuo che lo spinge a comportarsi
in un certo modo); la persona però può scegliere se assecondare la "coscienza" o no:
nel secondo caso non si approfitterebbe a pieno dei benefici della pozione quindi si
avvertirebbe la sensazione di avere infinite possibilità e di non realizzarle.
La pozione non è in grado di alterare il corso degli eventi a favore di una persona e
non può ridurre gli effetti di un incantesimo o sortilegio se tale persona viene
colpita. L' effetto della pozione non ha una durata molto estesa e gli effetti
cominciano a indebolirsi fino a quando la sensazione di poter fare qualsiasi cosa
svanisce. Essendo una pozione passibile come "strumento di imbroglio", è stata
bandita da compiti o esami scolastici ma anche in competizioni come partite di
Quidditch punibile con reclusione ad Azkaban da due mesi ad un anno per chi
scoperto ad utilizzarla.
AVVERTENZE: Se si assume una dose elevata di Felix Felicis le conseguenze
possono essere disastrose. La persona si sentirebbe arrogante, superba e spericolata.
La preparazione, molto complessa, richiede circa 6 mesi di preparazione e, se non
prodotta correttamente, può avere effetti indesiderati.

INGREDIENTI:
Acqua proveniente da una sorgente presso la quale
vivono le fate

Piuma di fenice

Mimosa colta durante il plenilunio

PREPARAZIONE:
1. Triturare la mimosa ed inserire la polvere nell’acqua di sorgente.
2. Accendere il fuoco e lasciar bollire per tre mesi a fuoco lento.
3. Inserire la piuma di fenice e lasciarla cuocere per altri tre mesi.
Colore finale: color oro fuso

Studio degli ingredienti:
Mimosa: Pianta officinale della famiglia delle Fabacee, questa pianta è utilizzata
come corteccia o fiore nella produzione di unguenti o pozioni utili alla salute
umana; la sua azione si espande dalla bocca all’intero sistema immunitario
arrivando fino al Sistema Nervoso Centrale e alla cute. Esso è utilizzato
principalmente come antisettico, cicatrizzante e dermoprotettivo ma anche nelle
diete e per il senso di nausea e dissenteria; inoltre il fiore in sé contiene anche
fattori antitumorali.
La mimosa viene considerato un albero fatato poiché sia i fiori che le proprie foglie,
oltre ad avere le proprietà precedentemente descritte paiono donare, se combinato
correttamente ad altri ingredienti, doti intellettive.
Dal 1946 il ramo di mimosa assume un ruolo prettamente associato alla figura
femminile in quanto pianta vitale e robusta anche se dall’aspetto fragile, la
ricorrenza di regalare questo fiore è quindi un emblema di conquista
dell’indipendenza della donna (nel 1946 vi è il diritto di voto femminile a Roma).
Altre simbologie legano la mimosa agli egizi o a riti massonici: in entrambi i casi
esso ha un valore positivo, di vita e rinascita spirituale. Anche dal colore
dell’infiorescenza vi fa richiamo al concetto della luce e questo lo si può ritrovare in
riferimenti anche Cristiani.
Piuma di Fenice: La Fenice, conosciuta anche con il nome di Fenice Araba, è un
bellissimo uccello scarlatto. Delle grandezze di un cigno, la Fenice ha un
piumaggio che sfuma dal rosso fuoco al color oro. La coda e gli artigli sono dorati
ed il becco è affusolato. Si può trovare in India, Egitto e Cina. È il simbolo della
morte e della resurrezione poiché è in grado di rinascere dalle proprie ceneri dopo la
sua morte. Una delle caratteristiche particolari della Fenice è che può apparire e
scomparire a suo piacimento, mentre le sue lacrime hanno potenti poteri curativi in
grado di combattere perfino il veleno di Basilisco. La Fenice è in grado di portare
pesanti carichi per lunghe distanze ed è un animale fedelissimo. Il suo canto
accresce coraggio nei puri di cuore e induce terrore nei cuori degli impuri. Le piume
di Fenice solitamente vengono utilizzate come materiale per il nucleo delle
bacchette ed è un tipo di nucleo raro. Vengono impiegate nella preparazione di
alcune pozioni, anche se molto raramente. Usata nella pozione Felix Felicis, le
piume di Fenice rappresentano l'inizio di un nuovo percorso esistenziale che lascia

alle spalle le preoccupazioni passate appunto perché la Fenice rappresenta sempre un
nuovo inizio risorgendo dalle proprie ceneri.
Acqua di una sorgente fatata: La qualità dell'acqua richiesta è fondamentale;
l’acqua di una sorgente dove risiedono le fate ha caratteristiche magiche molto
forti in quanto queste fonti, oltre ad essere ben nascoste e difficili da scovare
all’occhio umano, sono luoghi di natura incontaminata e l’acqua è in continuo
contatto sia con gli elementi della natura sia con la luce del sole e della luna, che
sembrerebbero fondamentali in alcuni riti che sembra creino le stesse creature.

La Runa
La Runa Perthro si può chiamare anche in
altri modi: Pairthra e Peordht, il suono
della pronuncia è: P.
La divinità che corrisponde con questa
runa è Vidarr, l'albero che corrisponde è il
faggio, l'erba è l'aconito, il cristallo è
l'acqua marina (un cristallo che va
dall'azzurro pallido fino al blu scuro; ha
proprietà sensitive psichiche di pace e
coraggio e purificazione) infine il colore
che corrisponde è il Nero.
Il segno zodiacale che appartiene a questa
runa è l'acquario; è una delle rune più difficile da intrepretare di tutto quanto il
mondo runivo, inoltre entra in contatto con il destino e tutte le sue leggi. Perthro è
una runa che segue Berkana, quest'ultima rappresenta la nascita del bambino
mentre Perthra rappresenta la liberazione infatti è utile durante i parti; questa
runa viene collegata alla Grande Dea sotto la sua forma di madre e riflette al di
fuori del tempo, dove sono contenute le nascite e di conseguenza è simbolo di
rigenerazione spirituale.
Sul piano magico questa runa permette di trasformare un evento, un'idea in atto
magico e per questo è runa fondatrice, in questo modo dà vita indicando una
direzione poi spetta a noi saper scegliere la scelta esatta. Con Perthro facciamo i
conti con la forza e il valore femminili dell'iniziazione, della morte e della
rigenerazione, ossia rimettere a posto i pezzi nel luogo e nel tempo uterino e
Materno del culto dei misteri.

Dritta: Questa runa dà un saggio consiglio e ci insegna ad assumere un
atteggiamento attivo nella vita; ci insegna a non cadere nella disperazione e nelle
difficoltà che la vita riserva per ognuno di noi; ci invita ad essere audaci ed
accettare i cambiamenti, nonostante questi siano difficili da superare e ci insegna
a guardare alla vita con ottimismo per non essere sopraffatti dalla tristezza che
non ci permette di vivere bene.

Capovolta: I nostri sforzi e le nostre energie sono concentrate in troppo progetti,
Perthro ci consiglia di concentrarsi su ciò che per noi è più importante e di decidere
quello che si vuole abbandonare le insicurezze e i timori che distruggono la nostra
anima; se non lo si fa, non si potrà andare avanti. Le nostre alleate in battaglia
saranno la costanza e la perseveranza dobbiamo soprattutto credere i noi stessi;
avere molta fiducia nei nostri progetti e solo così avremo una grande vittoria.

Attivazione: Per attivare questa runa ci vuole molta energia positiva, può essere
disegnata è con qualsiasi cosa (colore, sangue ecc.); l'importante è che possa essere
contenuta tra le mani per poi diventare un ciondolo da usare nei momenti in cui ci
troviamo in difficoltà. L'energia positiva gioca un ruolo molto importante: infatti
se non ci si sente bene, la runa si attiverà ma senza usare il suo potere al 100 %.
Per attivarla bisogna stringerla in una mano con molta forza fare un respiro
molto profondo e sentirsi positivi la runa si illuminerà di una luce blu e
lentamente l'energia passerà dalla runa al nostro corpo.


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