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Analisi Chimica del siero
Il sangue veicola un grande numero di sostanze, e i liv. ematici di queste sostanze dipendono da
processi metabolici o da eventuali patologie in corso. Il riscontro di alterazioni nei livelli plasmatici
di queste sostanze è di notevole importanza per la diagnosi di numerose malattie a l'adeguata terapia.
Le sostanze normalmente misurate nel siero possono essere distinte nelle seguenti categorie ->
-> sostanze normalmente presenti nel siero che svolgono una funzione fisiologica.
glucosio, ioni come Cl, K, Na, Bicarbonato, Ca, Mg, Pi, proteine come albumina,
trigliceridi, colesterolo, ormoni e vitamine.
-> metaboliti tra qui annoveriamo l'urea, l'acido urico, la creatinina, gli ioni ammonio,
e la bilirubina.
-> sostanze rilasciate dalle cellule come conseguenza di eventi proliferativi anomali o di
aumentata permeabilità della membrana conseguenza di un danno cellulare. Tra queste
si annoverano la lattico deidrogenasi, la alanina transferasi, la aspartato aminotrasferasi
la creatina chinasi CK, le amilasi e le fosfatasi (alcalina ed acida).
-> farmaci o sostanze tossiche tra cui antibiotici, cardiotonici ed antiaritmici, anti convulsi
vanti, salicilati, alcool ed altre sostanze assunte dai tossicodipendenti
Il plasma rappresenta la frazione del sangue in equilibrio con i tessuti e contenente tutte le sostanze
di origine tissutale, di conseguenza quasi tutti gli esami ematochimici si svolgono su plasma o più
comunemente su siero, che rappresenta la parte liquida separata per centrifugazione dal sangue
coagulato. Rappresenta quindi plasma privo dei fattori della coagulazione e di fibrinogeno, ed è il
campione più frequentemente utilizzato nei test di chimica clinica. Per la preparazione, si utilizzano o
provette contenenti granuli di un materiale non solubile che accelera la coagulazione oppure provette
con un gel che durante il processo si interpone tra coagulo e siero. Altre sostanze, localizzate anche
negli eritrociti, sono misurate nel sangue intero (gas, metalli, farmaci).
Carboidrati
Cenni sul metabolismo
Il glucosio fornisce la maggior parte della energia utilizzata nei processi cellulari. Negli alimenti è
presente in forma di polisaccaridi (amido) o di disaccaridi (saccarosio, lattosio, maltosio),
idrolizzati rispettivamente dalla amilasi e dalle disaccaridasi (lattasi, maltasi, saccarasi). I principali
metaboliti intermedi del metabolismo del glucosio sono l'acido piruvico, l'acido lattivo e l'acetil
CoA. L'energia ottenuta dal met. del glucosi viene immagazzinata nei legami dell'ATP.
Il glucosio è immagazzinato nel fegato e nel muscolo sotto forma di glicogeno, oppure una seconda
via metabolica può trasformare nel fegato il glucosio in acidi grassi, depositati nel tessuto adiposo,
oppure in amminoacidi, usati per la sintesi proteica. Il fegato ha un ruolo chiave nell'indirizzare le
molecole di glucosio verso le vie cataboliche per la produzione di energia, o quelle anaboliche per
l'immagazzinamento o la biosintesi. Quando i depositi di glucosio sono esauriti, il fegato può
sintetizzare glucosio mediante la gluconeogenesi da AA o dal glicerolo dei trigliceridi.
La glicemia è controllata da diversi meccanismi omeostatici ed è mantenuta entro i 70 e i 110 mg/dl.