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In abbinamento obbligatorio con “IL GIORNO” a € 1,30 solo in Piemonte nelle province di: Cuneo, Biella, Alessandria, Asti, Vercelli, Novara e Verbania.

70122

Domenica 22 gennaio 2017
ANNO 72 · N. 21

€ 1,30* IN ITALIA

www.tuttosport.com

9 770041 444002

ALLEGRI VUOLE LA REAZIONE DELLA JUVE TORO

Belle parole
Ora i fatti

All’ora di pranzo c’è la Lazio: Max difende il gruppo e rilancia
le ambizioni dei bianconeri in campionato e in Champions
Marchisio out, provato
Pjanic a centrocampo
con Dybala alle spalle
di Higuain e Mandzukic
–> PAG. 2/3/4/5/6/7

ANTONINO MILONE

C

inque minuti di monologo, con
un paio di guizzi rabbiosi e la
voglia di fare chiarezza a voce
alta. C’è questo e tanto altro
nello sfogo di Massimiliano Allegri
che oggi allo Stadium contro la Lazio spegne le 300 candeline sulla torta delle panchine in Serie A: il passato (Firenze da cancellare), il presente (primato da confermare), il futuro (personale e di squadra, con vista
Champions).

Il tecnico si ribella alle critiche e
scarica Maxi Lopez. A Bologna il

vice Belotti sarà Boyé e dal mercato
arriverà un’altra punta
–> PAG. 11/12/13

L’EDITORIALE

A PAG. 2

SINISA SEI BRAVO
MA TROVA I RIMEDI

SERIE A - 21ª GIORNATA
IERI
Chievo-Fiorentina
0-3
Milan-Napoli
1-2
OGGI
Juventus-Lazio (ore 12.30)
Bologna-Torino
(ore 15)
Empoli-Udinese
(ore 15)
Genoa-Crotone
(ore 15)
Palermo-Inter
(ore 15)
Pescara-Sassuolo (ore 15)
Atalanta-Sampdoria (ore 18)
Roma-Cagliari (ore 20.45)

CLASSIFICA
Juventus** 45
Roma
44
Napoli* 44
Lazio
40
Milan
37
Inter
36
Atalanta 35
Fiorentina 33
Torino
30
Cagliari 26

Udinese
Chievo*
Sampdoria
Bologna**
Genoa
Sassuolo
Empoli
Palermo
Crotone**
Pescara**

25
25
24
23
23
21
18
10
9
9

*Una partita in più

**Una partita in meno

Miha
anima
e cuore

Basta mezz’ora di grande Napoli
Insigne e Callejon stendono il Milan: Kucka illude i rossoneri, ma stavolta niente rimonta –> PAG. 9

Liverpool ko, City-Tottenham pari: Conte ringrazia
Il Chelsea oggi contro l’Hull può allungare ancora. Storico Rooney: 250 gol con lo United, superato Bobby Charlton –> PAG. 17

Paris ritorna padrone della Streif
«Una vittoria dal gusto speciale!»

Secondo successo di Dominik nella mitica discesa. La Vonn a Garmisch vince la 77ª gara –> PAG. 20/21

Dominik Paris, 27 anni, re di Kitzbuehel

PAOLO DE PAOLA

A

noi Mihajlovic piace perché dice quello che
pensa, talvolta con qualche eccesso, ma con
il giusto distacco dalle cose derivante da una
vita vera e niente affatto ovattata. Mihajlovic è
un ex calciatore e un allenatore che ha raso al suolo
la difesa corporativa che spesso c’è nel suo ambiente attraverso un’importante storia personale. Fatta
di semplicità, umanità, schiettezza e forte sensibilità.
Non sentiamo alcun bisogno di ruffianerie nei suoi
confronti, non occorre perché anche noi, nel nostro
piccolo, diciamo quello che pensiamo. Lo facciamo
pure con altri allenatori, come con presidenti o dirigenti. Con Miha è piacevole dialogare perché sai che
potrebbe dirti in faccia, a brutto muso, ciò che gli ha
dato fastidio o incenerirti con una battuta, ma poi ti
sorprende venendo con degli appunti in conferenza stampa soppesando le parole come se avesse studiato l’intervento mostrando così attenzione e rispetto. Prima di entrare nel merito va sottolineato come
il Napoli abbia evitato la rimonta del Milan (riuscita
precedentemente coi granata) con un pressing soffocante su tutta la linea difensiva rossonera. Sinisa
chiede «maggiore equilibrio nel giudizio» sul Toro
difendendo il suo lavoro e quello della sua squadra.
SEGUE A PAG. 12

TUTTOSPORT 11

DOMENICA, 22 GENNAIO 2017

SERIE A ORE 15 BOLOGNA-TORINO
BOLOGNA
LE
PAROLE 4

4-3-3

VITTORIE

del Bologna nelle partite
disputate davanti al proprio
pubblico

«Ljajic andrà
in doppia
cifra di gol
e assist»

po
ttos rt.c

om

tu

Ieri Sinisa Mihajliovic
ha puntato i riflettori
anche su Ljajic:
«Adem è un
giocatore che ho
voluto io perché è
forte, so che è forte.
A volte quando mi
arrabbio con lui lo
faccio come farebbe
un padre esigente
con il proprio figlio.
Lui per primo non è
contento e si
aspettava di più ma
sono convinto che
alla fine della
stagione arriverà in
doppia cifra sia per
quanto riguarda i gol
che per quanto
riguarda gli assist.
Chi tirerà il rigore
qualora ne avessimo
uno con il Bologna?
Uno che se la sente
tra i rigoristi. Pure
Ljajic? Sì, anche
Belotti ha potuto
ricalciarlo dopo
averlo sbagliato.
Solo chi non li tira
non li sbaglia.
Questa squadra è
ancora al 50%,
come dicevo a
ottobre, il mercato
può aggiungere
qualcosa. Con il
Sassuolo nel primo
tempo abbiamo
fatto 17 tiri, è stato
un record per la serie
A. Quando fai 17 tiri
poi non puoi andare
all’intervallo sullo
0-0. Il Toro non deve
snaturarsi, le nostre
caratteristiche sono
quelle di attaccare
quindi noi
giocheremo per
cercare di fare
sempre un gol in più
degli avversari».

Tutto sulla
tua squadra
in diretta
sul sito

18

Allenatore: Donadoni.
A disposizione: Da Costa, 97 Sarr, 24 Ferrari,
15 Mbaye, 5 Pulgar, 17 Donsah, 22 Rizzo,
9 Verdi, 7 Mounier, 30 Okwonwko,
21 Petkovic. Indisponibili:
83
Gastaldello, Helander, Sadiq,
MIRANTE
Taider e Torosidis.
Squalificati:
2
nessuno.
Diffidati:
OIKONOMOU
Dzemaili.
4
KRAFTH

I GOL

DZEMAILI

MAIETTA

6
VIVIANI

KREJCI

14
IAGO

13

VALDIFIORI

ROSSETTINI

8

24
MORETTI
BARRECA

Allenatore:
Mihajlovic.
A disposizione:
1 Padelli,
90 Cucchietti,
29 De Silvestri, 93 Ajeti,
5 Carlao, 25 Lukic, 22 Obi,
18 Gustafson, 17 Martinez,
19 Iturbe, 92 De Luca. Indisponibili:
Molinaro, Avelar, Castan, Vives.
Squalificati: nessuno. Diffidati: Baselli,
Valdifiori, Castan.

ZAPPACOSTA

18

23

Dzemaili, 30 anni

7

BENASSI

BASELLI

SUCCESSI

15

31

10
LJAJIC

2

ottenute dal Toro in trasferta
su 10 gare: a Palermo e a
Crotone

BOYE

14

4-3-3

VITTORIE

11

10
DESTRO

DI FRANCESCO

segnati dal Bologna:
soltanto quattro squadre
hanno fatto peggio

nelle ultime tre partite
disputate: vittorie con
Crotone e Pescara

31

20

TORINO

2

MASINA

16
NAGY

Boyé, 20 anni

25

21
HART

38
I GOL

realizzati dal Torino in questo
campionato, quarto attacco
della serie A dopo 20 giornate

14
I GOL

segnati da Belotti che oggi
sarà assente poiché
Arbitro: Ghersini di Genova. Stadio: Dall’Ara, Bologna. squalificato per un turno
Ore: 15. TV: Sky Calcio 2. Web: tuttosport.com

TORO A BOLOGNA CON ORGOGLIO

Miha alza lo scudo
Rivendica i meriti della squadra: «Non avessi parlato d’Europa, saremmo più dietro»
Sinisa ha scritto tutte le
cose belle della stagione
in un elenco: «Ho alzato
apposta l’asticella delle
ambizioni. E non mollo»
MARCO BO
TORINO

L’autenticità di Sinisa Mihajlovic non si discute. E’ scolpita
nel suo modo di esprimersi
diretto e, quindi, non equivocabile. E in un mondo precipitato fino al collo nella finzione, la sua quota di verità
è un tentativo in controtendenza da apprezzare a prescindere. Mister Miha ci tiene così tanto a spiegare per filo
e per segno il suo punto di vista sul bicchiere mezzo pieno
e non mezzo vuoto della stagione granata, che si presenta
con un foglio scritto a mano
in modo da avere a disposizione tutti i ragionamenti che
l’adrenalina crescente nel suo
discorso potrebbe cancellare.
In realtà il foglio lo posa subito sulla scrivania, per andare
a braccio: ha tutto ben stampato in mente Mister Miha.
E non fa sconti a nessuno, a
costo di diventare poco politically correct ma, vivaddio,
per lui non è un problema. E
allora dopo aver specificato
che a inizio stagione ha scientemente voluto parlare di Europa da centrare magari già
al primo campionato per stimolare se stesso e soprattutto il gruppo, «chissà dove saremmo ora in classifica se non
avessi subito alzato l’asticella»,

ecco che il serbo alza lo scudo sul lavoro svolto insieme
al gruppo. Che «si trova davanti tutte squadre più attrezzate di noi tranne l’Atalanta»,
dopo aver centrato il record di
punti del Toro nel girone d’andata, essere stata la squadra
che fa più reti nel primo tempo, e aver realizzato tantissimi punti in casa. Non poco, in
effetti, ma ciò che fa rabbia o
comunque accende le recriminazioni della gens granata
sono i 12 punti gettati via per
colpa delle rimonte subite. E
qui Miha getta in campo ancora una volta la personalità
non sufficiente dei granata «in
questo caso il gap con certi avversari lo paghiamo ma stiamo comunque lavorando in
settimana in maniera specifica affinché certi atteggiamenti
difensivi risultino più efficaci».

LE IDEE DEL TATTICO
ADRIANO BACCONI
PER EVITARE LE RIMONTE

A Bloccare Valdifiori

davanti alla difesa

B Passare dal 4-3-3
a un modulo più
difensivo

C Modificare la squadra
in base
alle caratteristiche
degli avversari

Fuoco e docce fredde

Già, è proprio questo il problema numero uno di un Toro
che quando attacca fa scintille, ma se deve difendere il
vantaggio troppo spesso imbarca acqua. E’ dunque un
Toro incompiuto o comunque non ancora all’altezza
dei sogni di gloria anche se
Mihajlovic non intende alzare
bandiera bianca, poiché «noi
continuiamo a crederci nel
grande obiettivo e cercheremo nel ritorno di fare più punti di quelli ottenuti all’andata». Ciò che Miha non accetta sono certe critiche definite
eccessive in quanto, a suo parere, bisogna tener conto che
tutto ciò che il Toro ha messo Sinisa Mihajlovic, 47 anni, è in un momento di difficoltà ma continua a guardare al futuro granata con grande fiducia (LAPRESSE)

in cascina è frutto di un lavoro enorme. E che: 1) «il Toro
in estate non ha confermato
i 4 giocatori probabilmente
più forti: Glik, Bruno Peres,
Maksimovic e Immobile»; 2)
«il Toro in estate ha cambiato
tecnico, sistema di gioco e un
sacco di calciatori»; 3) «Hart
è forte ma ha dovuto conoscere un calcio diverso, Zappacosta l’anno scorso ha più
non giocato che giocato, Rossettini sta facendo una delle
sue migliori stagioni, Castan
era da due anni che non giocava, Barreca dopo il debutto
si è scoperto titolare, Valdifiori
non giocava da un anno come
Iago Falque, Baselli e Benassi la scorsa stagione giocavano un po’ sì e un po’ no e comunque hanno segnato 4/5
gol, Belotti sta segnando tantissimo perché è forte ma anche perché la squadra lo mette nelle condizioni di andare
in gol con un’aggressività alta:
non è Maradona che ne scarta
4 e Ljajic non offre continuità
da parecchie stagioni»; 4) «offriamo un calcio divertente, in
linea coi valori granata». Per
Miha il Toro ha già fatto molto.
Verissimo. Ma forse potrebbe
fare subito di più se il tecnico a
volte alzasse il piede per passare dall’acceleratore al freno. A volte si va più forte pure
così. Chiedete a quel genio di
Valentino Rossi per spiegare
certi sorpassi epici. La furbizia, quando manca un po’ di
potenza, può fare la differenza. Per fortuna, nel calcio, non
sempre vince il più forte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

IL TECNICO ROSSOBLU’ STIMOLA IL PROPRIO BOMBER

Donadoni a Destro: «Belotti segna di più con meno tecnica...»
«Chissà la rabbia dei
granata dopo il pari col
Milan e di chi sostituirà il
Gallo: non vorrà sprecare
la rara occasione»
MIRCO MELLONI
BOLOGNA

Roberto Donadoni ci crede:
la confortante prova in Coppa
Italia contro l'Inter potrebbe
avergli restituito un Bologna
più convinto dei propri mezzi e pronto a cercare il primo
successo contro una big della A. Perché tale è il Torino
nella considerazione di Donadoni, anche senza Andrea
Belotti: «La rosa e le operazioni sul mercato di genna-

io dichiarano le ambizioni
del Toro - spiega il tecnico e anche se ai granata manca
un uomo che all'andata ci segnò tre gol, non possiamo rilassarci. Perché questo Belotti
lascia anche poche occasioni
ai concorrenti per il suo ruolo, e quindi una volta che il
suo posto è libero mi aspetto
un sostituto motivatissimo e
intenzionato a dimostrare di
essere all'altezza». E parlando di motivazioni, Donadoni
fa leva su un ulteriore dettaglio: «Penso al modo in cui il
Torino arriva a questa partita:
conduceva 2-0 contro il Milan, e dopo mezz'ora ha avuto
anche il rigore per fare il tris,
e invece alla fine ha portato
a casa soltanto un pareggio.

E' scontato attendersi un avversario tosto e arrabbiato».

Segnale a Destro

Nel giorno in cui il Dall'Ara
ricorda Ezio Pascutti, storico
bomber rossoblù scomparso il 4 gennaio, viene a mancare il duello tra centravanti
tra Destro e Belotti. Un duello che Donadoni utilizza a livello dialettico per spronare il
proprio riferimento offensivo,
a secco da due mesi: «Forse
credo in Destro più di quanto
non faccia lui stesso, però
quest'anno Belotti sta dimostrando i suoi punti di
forza, ed è l'attaccante che
più di tutti ha saputo stupire». I punti di forza del Gallo
sono legati alla sfera mentale

e, elencati da Donadoni, somigliano ad uno stimolo per
Destro, chiamato a mostrare
animus pugnandi: «Belotti è un centravanti di razza per come interpreta la
gara a livello di agonismo
e aggressività. Però, secondo me, Destro è superiore a
livello di qualità tecniche. E
questo deve far riflettere». I
messaggi di Donadoni non
sono solo per il proprio centravanti, ma per una squadra
che finora è rimasta distante
dai guai grazie ai successi su
Crotone, Pescara e Palermo,
ma che ora deve compiere
il salto di qualità. «Dobbiamo scendere in campo con
la voglia mostrata contro l'Inter e mostrando di aver im-

parato la lezione del match
d'andata: quel 5-1 a Torino
arrivò perché subimmo reti
sciocche».

Dubbio Krejci

La linea difensiva che deve
evitare gli errori dell’andata è
la stessa di martedì in Coppa
Italia: il recupero di Torosidis
e Gastaldello procede bene
ma i due veterani torneranno in gruppo soltanto la prossima settimana (come il lungodegente Sadiq), quindi tocca al quartetto Krafth, Oikonomou, Maietta e Masina. A
centrocampo, l’intoccabile ex
di turno Dzemaili (che a fine
stagione è promesso al club
gemello dei Montreal Impact,
Donadoni cercherà di me-

diare col patron Joey Saputo) resta titolare ma cambiano i partner, con Viviani davanti alla difesa e Nagy mezzala. In attacco, Di Francesco
sembra sicuro del posto ma
non è chiaro su quale lato:
con Krejci recuperato dopo
il pestone rimediato in settimana in allenamento, l’Under 21 partirebbe a destra. In
caso contrario, Di Francesco
a sinistra con Mounier a destra, e con il debuttante Bruno Petkovic e soprattutto Simone Verdi - al rientro dopo
quasi tre mesi - pronti a subentrare nella ripresa, anche
se Donadoni è cauto. «Sono
convocati, ma il primo obiettivo è far respirare loro il clima della gara».

12  TUTTOSPORT

DOMENICA, 22 GENNAIO 2017

SERIE A  ORE 15 BOLOGNA-TORINO
SEGUE DALLA PRIMA

LAVATRICE FINE CICLO

Maxi Lopez, 32 anni, ha sprecato a San Siro col Milan in Coppa Italia l’ultima opportunità di far ricredere Mihajlovic che non lo ha poi fatto entrare contro i rossoneri nel match di campionato di lunedì scorso: stavolta, nemmeno convocato (LAPRESSE)

Oggi, in mezzo a Iago
e Ljajic, giocherà
l’argentino giovane: la
sensazione è che Lopez
sia al capolinea della
sua avventura granata
MARCO BO
TORINO

Il Torino oggi, al Dall’Ara, non
scenderà in campo solo privo del suo centravanti titolare squalificato, Andrea Belotti - 16 gol in stagione e la
tempra da lottatore ostentata in ogni parte del campo ma anche del suo sostituto
titolare, Maxi Lopez. Spedito
dall’allenatore nello sgabuzzino dopo qualche ritaglio di
partite in campionato non
solo perché il Gallo è esploso, ma anche per via della forma fisica. E infatti nella conferenza di ieri mattina, prima della rifinitura e quindi
delle convocazioni, Mihajlovic si teneva sul vago nell’indicare il sostituto di Belotti e
a chi gli chiedeva come fosse la condizione di forma di
Maxi Lopez, e quindi dove
fosse finita la famosa “lavatrice”, rispondeva candidamente: «C’è ancora, è ancora
lì!». La metafora dell’elettrodomestico inventata proprio
da Mister Miha a metà settembre, al fine di spiegare che
Maxi Lopez si sarebbe dovu-

Ciao Maxi: tutto su Boyé

Lopez neppure convocato: Mihaljovic lo scarica. Arriva un’altra punta?
to mettere a dieta perché era
come se giocasse con una lavatrice sulle spalle, purtroppo per il tecnico, il giocatore e il Toro, è dunque ancora
di stretta attualità. Il tecnico
serbo aveva parlato di 7 chili in eccesso: solo la bilancia
sa esattamente di quanto si
sia mossa la lancetta da allora, ma evidentemente non
abbastanza per considerare
l’argentino un giocatore disponibile. E così ieri Mihajlovic, che allora aveva agitato lo
spauracchio della multa settimanale se il ragazzo non fosse sceso di un chilogrammo
ogni sette giorni, deve aver
perso le speranze e la pazienza dopo la rifinitura. E infatti

non lo ha convocato per questa trasferta di Bologna dove,
proprio per l’assenza forzata
di Belotti, uno con la classe
di Maxi Lopez avrebbe fatto
comodo eccome. Il problema è che nel calcio moderno,
a maggior ragione in quello
di Mihajlovic basato sull’intensità, l’aggressività e il furore agonistico, inserire un
Maxi così ricorda l’abbinamento tedesco della marmellata sugli spaghetti: non c’entra nulla. Ed è un vero peccato, perché più volte è stato riconosciuto al sudamericano
il suo fiuto per il gol, la sua
capacità di difendere e nascondere il pallone per poi
farlo sgusciare a favore di un

La sentenza di Miha
«La lavatrice di Maxi? E’
ancora lì». Il riferimento
alla forma fisica del
centravanti è impietoso
Candidato Budimir
Anche Martinez è in
partenza: c’è bisogno di
almeno un attaccante
di riserva per Belotti

compagno nell’area di rigore avversaria se non direttamente alle spalle del portiere. Ma questo non basta e infatti Maxi non è salito sul treno con i compagni.

Attaccanti in ballo

A questo punto sembra inevitabile dover rivedere e rivalutare la posizione di Maxi Lopez in seno al Torino, tenuto conto soprattutto del fatto che di qui al 31 gennaio il
mercato è aperto e quindi,
qualora dovesse arrivare una
proposta per il sudamericano, il Torino la prenderebbe
eccome in esame. Altra carne
sul fuoco per quanto riguarda il reparto offensivo dove

da almeno due settimane si
aspetta la cessione di Martinez che, con l’arrivo di Iturbe,
ha visto il suo spazio ridotto ai
minimi termini. E così, dopo
aver registrato che il Torino
potrebbe muoversi per reperire il promettente Budimir,
ora alla Sampdoria, oggi gli
occhi dei tifosi granata saranno tutti per Lucas Boyé. Tocca infatti al giovane argentino sostituire Belotti nel ruolo di prima punta. Una prova non facile per El Toro, che
in realtà dà il meglio di sè a
fianco proprio di un centravanti boa; ma del resto venne comprato quando ancora
c’era Ventura e il Torino giocava con il 3-5-2. Con il 4-3-

3 di Mister Miha si è sacrificato come esterno d’attacco,
evidenziando grande duttilità tattica oltre che propensione all’adattamento, creando
molti spazi e a volte riuscendo ad aprire in due la difesa
avversaria, senza però risultare decisivo sotto porta. Era già
questo il suo tallone d’Achille in Argentina ma del resto
l’unico rimedio per migliorare è quello di giocare e provare. Oggi può essere il suo giorno. O meglio, la sua giornata... Giornata da incorniciare sicuramente per De Luca,
giovane bomber 18enne della Primavera, in panchina a
Bologna.

VALDIFIORI TROPPO ALTO

I MOVIMENTI DI DZEMAILI

Il Bologna di Donadoni sembra aver ritrovato tonicità proprio nelle ultime settimane
grazie alle vittorie contro le
derelitte Crotone e Pescara
e all'ottimo secondo tempo
in Coppa Italia contro l'Inter.

La crisi di Destro

Eppure qualcosa tra i rossoblù ancora non va. A risolvere in Calabria è stato Dzemaili
con un tiro da fuori, poi ripetuto con successo (e fortuna)
al Meazza. Manca all'appello
il vero bomber, Mattia Destro
che non segna esattamente da
due mesi (gol di testa al Palermo). Un'involuzione mentale quella che attanaglia l'ex romanista che sembra svagato e
poco combattivo. Nessun movimento a semiluna ad aprirsi
in fascia, pochi tagli in profondità, quasi inesistenti i contromovimenti "lungo-corto" per
giocare di sponda. Esattamen-

PAOLO DE PAOLA
©RIPRODUZIONE RISERVATA

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Tagli
e
accelerazioni:
le
armi
del
“Toro”
Boyé ha le caratteristiche giuste per far male al Bologna. Toro, occhio alla catena di destra
ADRIANO BACCONI

Fa uno sforzo
di comprensione per le critiche «siamo i primi ad
essere dispiaciuti per i
punti persi» e propone un giusto ragionamento sul Torino. Lo
tranquillizziamo subito riconoscendo pienamente, senza ombra
di dubbio, i passi avanti, la crescita sul piano
del gioco frutto di un
cambiamento (senza
antipatici confronti con
Ventura che ha avuto
il merito di portare la
squadra a un certo livello stabilizzandone lo
standard) soprattutto
in fase offensiva. Vero,
l’inserimento dei nuovi necessita di tempo e
solo chi ha il coraggio
di provare può sbagliare. Tutto sacrosanto e
ne diamo ampio merito
all’allenatore, ma criticare non vuol dire cancellare il buono. Anzi.
Cosa manca a questo
Toro? Il magnifico sogno tattico di Mihajlovic è stato trasmesso ai
giocatori e accolto con
grande entusiasmo anche dai tifosi. Un Toro
proteso all’attacco e perennemente «alto» per
novanta minuti. Puro
spettacolo. Ma con un
difetto non trascurabile: l’intensità che a volte manca nell’arco della
stessa partita o da una
gara all’altra. E’ possibile trovare un rimedio tattico quando la
squadra non riesce più
a prodigarsi nello sforzo offensivo? E’ immaginabile una condotta,
magari più prudente,
in alcune fasi della partita in modo da non cedere di schianto al recupero degli avversari? Miha sa benissimo, l’ha detto lui, che
il Toro ha perso 12 punti facendosi rimontare.
E’ solo questo il punto,
caro Miha: il Toro è capace di una bellezza assoluta, ma anche di inspiegabili scivoloni. Ti
chiediamo di non archiviare con «problemi
mentali o di crescita»
ciò che può essere risolto con un tuo intervento. In che modo? Magari con giocatori diversi in alcuni momenti
della partita o con altre mosse tattiche. Non
è una nostra presunzione, nè compito nostro.
A te chiediamo la soluzione perché tu puoi
trovarla dopo aver ingolosito tutti come solo
uno chef stellato sa fare.

LA GIOCHERANNO
COSI’
cercherà di venire fuori alla
distanza. I granata dovranno temere soprattutto la catena destra dove Nagy, il giocatore col maggior tasso tecnico, e Krejci si cercano molto
lasciando libera la fascia per
l'arrivo di Krafth. Inutile dire
che servirà non ripetere le solite disattenzioni difensive. Lo
spazio tra le linee dovrà essere
presidiato meglio, così come
Barreca non dovrà essere abbandonato al suo destino.

La variabile Boyé

Valdifiori esce troppo tardi su Locatelli che può giocare senza pressione. Obi e Benassi non
chiudono centralmente lasciando aperto il corridoio tra le linee dove entrano Bertolacci e
Suso. Ljajic a sinistra si perde Abate. A Bologna servirà maggiore prudenza
te l'opposto di quello che accade in casa granata dove Belotti gioca e segna per quattro:
la sua squalifica apre scenari
nuovi, tutti da esplorare.

Differenze strutturali

Hanno entrambe il 4-3-3
come modulo di base, ma
sono concepite in modo opposto. Il Bologna è squadra

orizzontale che ricerca il palleggio partendo anche da dietro e che orienta spesso il gioco nell'imbuto centrale con gli
esterni che puntano a trian-

Sul fronte opposto il Torino
deve e può pensare positivo. I limiti della linea difensiL’ex granata prende le spalle di Capezzi e, servito da Krejci accentratosi da destra, va a segnare
va rossoblù sono sotto gli ocil gol partita a Crotone con un tiro da fuori area. Sono questi i movimenti che il Toro dovrà temechi di tutti. I centrali soffrono
re. Destro isolato davanti è troppo statico ma può sempre accendersi sulle palle vaganti in area
in particolare i tagli lunghi. Ad
inizio stagione quando Belotti era infortunato fu egregiagolare tra le linee più che pro- Bologna è quello di giocare a mo per poi crollare alla distan- mente sostituito da Boyé, detvare il taglio in profondità. Il volte sotto ritmo arrivando al za. E’ immaginabile aspettar- to “El Toro”, che ha proprio la
Torino ama di più le vie ester- 90' senza aver espresso tutte si un Torino più aggressivo e capacità di sapersi smarcare
ne con le sovrapposizioni co- le proprie potenzialità, quel- tonico nella prima frazione e con accelerazioni lunghe nelstanti dei terzini. Il limite del lo del Toro di partire sopra rit- un Bologna più sornione che lo spazio.

TUTTOSPORT 13

DOMENICA, 22 GENNAIO 2017

SERIE A ORE 15 BOLOGNA-TORINO

Il Toro in pressing su Donsah

3 DOMANDE A...

DOSSENA

«Bravissimo
Ma somiglia
a Valdifiori»
> Beppe Dossena: che giocatore è Godfred Donsah,
osservato speciale di oggi?
«Donsah è il classico calciatore ghanese che ama giocare davanti alla difesa, un ottimo prospetto, con margini di crescita enormi. Il Toro
fa bene a cercarlo, fossi nel
Bologna non me ne priverei
assolutamente».

I granata più vicini in tutti i sensi al ghanese, oggi rivale e prima alternativa a Castro
La sfida al Dall’Ara
potrebbe rappresentare
anche una sorta
di”provino” per il giovane
centrocampista, un po’
ai margini con Donadoni
NICOLA GALLO
TORINO

Meno di dieci giorni separano il Toro dalla chiusura del
mercato invernale, e da qui
allo stop delle trattative i granata sono attesi da due sfide
tutt'altro che semplici come
l'odierna trasferta di Bologna e il match di domenica
prossima con la rivelazione
> Come mai dopo due sta- Atalanta. La speranza è che
gioni esaltanti, ora sta fati- Mihajlovic possa disporre alcando a trovare spazio con meno per la gara con i nerazDonadoni?
zurri di quel rinforzo in gra«E' un giocatore di perso- do di dare alla mediana una
nalità, che sta attraversando uno sbalzo di umore tipico della sua età. Sulle sue
qualità non ci sono dubbi».
> E' l'uomo giusto per risolvere i problemi del centrocampo granata?
«Credo che potrebbe soffrire
la concorrenza di Valdifiori,
hanno caratteristiche simili.
La sua posizione naturale è
quella di centrale, poi è ovvio
che è ancora giovane e non
ci metterebbe molto ad imparare a giostrare da interno,
ma se si cerca un giocatore
subito pronto forse sarebbe più opportuno puntare
su Castro, mezz'ala vera con
altra esperienza, anche vista
l'età più avanzata»,
NIC. GAL.

C’è sempre Hiljemark
Lo svedese anche ieri
non è stato convocato
dal Palermo e “congela”
le altre pretendenti

non riesce più a difendere la
linea arretrata, permettendo ai rivali di rendersi sempre più pericolosi. Per questo
Petrachi sta lavorando senza
tregua su più fronti, alla ricerca del profilo giusto. Il primo
nome della lista resta quello
di Lucas Castro, ventisettenne
del Chievo. L'argentino è uno
dei punti di forza della squadra di Maran, che lo ha praticamente sempre schierato in
questa prima metà della stagione, e che anche ieri lo ha
mandato in campo dal primo
minuto nella sfida con la Fiorentina. Per questo strappare il giocatore ai veneti è impresa complicata, anche perché la società del presidente
Campedelli non pare essere disposta a sconti, almeno
stando alle dichiarazioni ufficiali, e la differenza con l'offerta formulata dal Toro è ancora significativa. I granata
sono in pressing sull'ex Catania da settimane, ma il giocatore non ha ancora deciso
di forzare la mano, pur attratto dalle proposte formulategli e avendo di fatto raggiunto un’intesa di massima con
il Toro. Con l'avvicinarsi della fine del mercato è ipotizzabile un'accelerata improvvisa, magari dovuta proprio alle
volontà del sudamericano.
Inoltre il Chievo sta cercando una punta, e il Toro potrebbe colmare la distanza
inserendo nella trattativa un
attaccante in esubero, come
Martinez o Maxi Lopez.

fisicità di cui ha assoluto bisogno. E' evidente fin qui come
la squadra granata fatichi a
contenere gli avversari nel
loro momento migliore, e a
difendere quanto di buono
fatto nella prima parte di ogni
gara, che viene praticamente
sempre affrontata nella maniera migliore. Troppo spesso
però, col passare dei minuti
ed il venir meno delle energie, Avere vent’anni
il reparto centrale del Toro La prima alternativa a Castro

VALDIFIORI AMMETTE

«Stare alti
per 90 minuti
è difficile»
TORINO. Proprio così, se il

Godfred Donsah, 20 anni, qui dopo il gol all’Inter in Coppa, è stato preso dal Bologna nel 2015: al Cagliari andarono 8 milioni (LIVERANI)
è Godfred Donsah, ventenne
ghanese che oggi verrà tenuto sotto stretta osservazione
da Mihajlovic e Petrachi nella sfida del Dall'Ara. Il centrocampista africano, rivelatosi
due anni fa con un gran campionato a Cagliari, è passato
alla società emiliana nell'estate successiva per una cifra che sfiorava gli 8 milioni,
e dopo una prima stagione
convincente, ora è impiega-

to con il contagocce da Donadoni. Il dinamismo e la fisicità di Donsah colmerebbero molte delle lacune del
centrocampo dei granata, che
da tempo lo seguono attentamente. Il Toro è infatti pronto
a fare un investimento importante per portarlo all'ombra
della Mole, ma il Bologna al
momento non è convinto di
liberarsi di un calciatore dai
margini di crescita significa-

tivi e per cui ha speso molto.

suolo. Non è la prima scelta
di Mihajlovic, che prima atSvedese alla finestra
tende l’epilogo della trattaSullo sfondo rimane Oscar tiva per Castro, ma il Toro ha
Hiljemark, destinato a lascia- già manifestato il proprio inre Palermo nei prossimi gior- teresse. Hiljemark non ha inni. Il ventiquattrenne svede- fatti ancora detto sì alle ricche
se non figura nella lista dei offerte della Dinamo Kiev, e
convocati di Eugenio Corini Atalanta e Roma non paioper la sfida di oggi con l’In- no pronte all’affondo deciter, dopo esserne stato esclu- sivo per accaparrarsi il censo già una settimana fa pri- trocampista, che così sembra
ma della partita con il Sas- proprio aspettare i granata.

Toro riuscisse a chiudersi a
riccio quando viene
attaccato ora la classifica
sarebbe ancora più
esaltante. Sul tasto
delicato intervengono così
prima Valdifiori e poi
Rossettini nella
conferenza di vigilia: «Noi
siamo i primi dispiaciuti
quando non riusciamo a
portare a casa una vittoria,
ma è pure vero che se non
fossimo stati una squadra
compatta dopo il 2-2 del
Milan magari avremmo
perso, invece abbiamo
provato a vincere. In effetti
noi facciamo il miglior
gioco quando giochiamo
alti e pressiamo alti. Ma è
difficile pressare alto per
90 minuti, quando non ci
riusciamo dobbiamo
restare compatti». Rincara
il difensore ex bolognese:
«I momenti in cui abbiamo
sofferto di più sono stati
quelli in cui ci siamo
trovati a voler gestire, noi
siamo propensi ad
attaccare e a far male agli
avversari pressandoli alti.
Dobbiamo sicuramente
migliorare nella gestione».
MARCO BO
©RIPRODUZIONE RISERVATA

SPECIALE DILETTANTI

Caronnese-Cuneo: in palio c’è la Lega Pro
Scontri al vertice

Se vincono, i lombardi
spediscono i piemontesi a
-8 che però non perdono
da 11 gare in cui hanno
conquistato 25 punti
GUIDO FERRARO

Oggi la 3ª giornata di ritorno
in D. Per la neve rinviate cinque gare di cui sono già stati
fissati i recuperi: mercoledì
1 febbraio girone G L'Aquila-Rieti; giovedì 2 girone G:
Nuorese-Sansepolcro. Mercoledì 8 febbraio girone F:
O.Agnonese-Pineto, Campobasso-Jesina e MatelicaS.Nicolò Teramo. Il San Nicolò non scenderà in campo
per la terza domenica di fila
causa maltempo. Quarta rinuncia per i siciliani del Due
Torri e automatica esclusione dal campionato. La classifica del girone I non subirà
alcuna variazione, a tutte le
squadre che avrebbero dovuto affrontare il club verrà
assegnata la vittoria per 3-0
a tavolino. Non si disputerà
nemmeno la gara del girone G Foligno-Avezzano per
il provvedimento di interdizione emesso dalla Prefettura di Perugia nei confronti del sodalizio umbro.

Due big match nel girone A
dove la capolista Caronnese
vuole vincere per mandare a
-8 il Cuneo che non perde da
11 gare con 25 punti conquistati. La Pro Sesto imbattuta
da 13 turni se intende continuare a credere nella Lega
Pro è costretta ad imporsi sul
Chieri che ha iniziato il girone di ritorno con due pareggi. Il Monza (B) dei record,
miglior attacco: 46 reti, difesa più ermetica dalla A alla
D: 7 gol subiti, cerca la decima vittoria esterna al "Druso" contro la Virtus Bolzano.
Dopo aver vinto sul campo
della Triestina, la matricola
terribile Cordenons intende concedere il bis in casa
contro la corazzata Mestre
(C). Triestina attesa al riscatto in trasferta con l'Union
Feltre. Dopo la manita (51) rifila all'andata in Toscana, la capolista Correggese (D) non può mancare il
successo contro lo Scandicci
per restare in vetta col Lentigione atteso alla trasferta
trabocchetto con la Ribelle. Gavorrano (E) con la piu
lunga serie positiva della D:
18 gare (11 vittorie e 7 pareggi), vuole fare valere il fattore campo col Ponsacco. Vietato sbagliare per le inseguitrici: Lavagnese in casa col
Viareggio; Massese in trasferta col fanalino di coda
Sporting Recco; Sanremo e
Savona in casa nei derby liguri con Argentina e Ligorna. La Fermana (F) per imporsi sulla Civitanovese in
crisi (1 punto in 4 gare). La
Vis Pesaro dopo due pareg-

gi costretto a piegare l'Alfonsine. L'Arzachena (G) in serie utile da 11 gare se vince
a Sassari col Latte Dolce si
porta in vetta grazie ai rinvii. Identico obiettivo per il
Monterosi atteso al riscatto nel big match con l'Ostia
Mare. Trastevere (H) senza
freni, dopo aver messo sotto
la Nocerina se vince a Francavilla può consolidarsi in
vetta. Il Bisceglie per il 13°
risultato utile consecutivo
in casa nel derby pugliese
col Nardò. Tra le big c'è la
Gelbison (14 punti nelle ultime 6 gare) che cerca un colpaccio ad Agropoli. Grande attesa per il derby Aversa
Normanna-Cavese (I), ospiti che dopo aver vinto con la
capolista Igea Virtus si candidano alla promozione in
Lega Pro. Igea Virtus pronta
a ripartire di slancio davanti al pubblico amico col Gladiator. Domenica da sfruttare per la Sicula Leonzio che
prenota la quinta vittoria di
fila col Castrovillari e per il
Rende che riceve la Sarnese in difficoltà.

Allenatori al debutto

Il Montebelluna (C) ha promosso dalla Juniores Matteo
Zulian per l'esonerato Gianfranco Fonti. La Civitanovese (F) riparte da Roberto Cevoli che nella passata
stagione ha portato l'Unione Sanremo in D, subentra
all'esonerato Bruno Caneo.
La Torres (G) ha scelto l'argentino Pedro Paolo Pasculli che rileva Giuseppe Mesiti che torna nelle giovanili.
(CREAZ)

IL PROGRAMMA DELLA 20ª GIORNATA

L’anticipo: Imolese, colpo a Fiorenzuola e 1° posto
il Monza di scena a Bolzano, il Mestre va a Cordenons
GIRONE A Bra-Varesina (Mulas di

Sassari), Caronnese-Cuneo (Rosami di Carrara), Casale-Verbania
(Scarpa di Collegno), LegnanoGozzano (Campagnolo di Bassano del Grappa), OltrepoVogheraBorgosesia (Rinaldi di Messina),
Pinerolo-F. Caratese (Vergaro di
Bari), Pro Sesto-Chieri (Maranesi
di Ciampino), Pro Settimo-Bustese (al Bertolini di Gassino Torinese,
Milana di Trapani), Varese-Inveruno (Castorina di Acireale). Classifica: Caronnese 41; Varese 39;
Chieri 38; Cuneo 36; Borgosesia
33; Pro Sesto 31; Inveruno, Casale 30; F. Caratese 24; Gozzano 23;
OltrepoVoghera 20; Varesina, Bra
19; Pro Settimo, Pinerolo 17; Verbania 16; Legnano 14; Bustese 13

GIRONE B Fanfulla-Pergolettese
(Dal Pan di Belluno), GrumelleseDarfo Boario (Franco di Locri), Levico Terme-Dro (Panozzo di Castelfranco Veneto), Olginatese-Ciliverghe (Porcheddu di Oristano), Pontisola-Lecco (Panettella di Bari),
Pro Patria-Caravaggio (De Tommaso di Rieti), Scanzorosciate-Seregno (Bracaccini di Macerata), Virtus Bergamo-Ciserano (Lipizer di
Verona), Virtus Bolzano-Monza
(Nube di Mestre). Classifica: Monza 48; Pergolettese, Virtus Bergamo 40; Pro Patria, Ciliverghe 38;
Seregno 32; Caravaggio 30; Pontisola 29; Darfo Boario 25; Grumellese, Ciserano 24; Dro 21; Olginatese 19; Virtus Bolzano 18; Scanzorosciate 17; Levico Terme 14; Cavenago Fanfulla 13; Lecco 11

GIRONE C Altovicentino-Calvi Noale (Galipò di Firenze), Campodarsego-Abano (Di Paolo di Chieti),
Carenipievigina-Vigasio (Zanotti
di Pavia), Cordenons-Mestre (Di
Graci di Como), Este-Tamai (D'Angelo di Ascoli Piceno), LegnagoBelluno (Modesto di Treviso), Union
Feltre-Triestina (Carrione di Castellammare di Stabia), Vigontina-Arzignano (Madonia di Palermo), Virtu Verona-Montebelluna (Bindella di Pesaro). Classifica: Mestre
47; Triestina 40; Campodarsego
39; Abano 35; Union Feltre, Virtus
Verona 30; Cordenons 27; Altovicentino 26; Legnago 25; Vigasio
22; Arzignano, Belluno 21; Este,
Tamai 20; Calvi Noale 16; Montebelluna 15; Vigontina 13; Carenipievigina 11
GIRONE D Correggese-Scandicci
(Esposito di Aprilia), Delta RovigoCastelvetro (Marotta di Sapri), Fiorenzuola-Imolese 2-4, Mezzolara-Poggibonsi (Scatena di Avezzano),Pianese-V.Castelfranco (Falasca di Pescara), Ribelle-Lentigione (Caldera di Como), RignaneseAdriese (Berti di Varese), San Donato T.-Ravenna (Bianchini di Terni),Sangiovannese-Colligiana (Cinque di Pistoia). Classifica: Imolese 35; Correggese, Lentigione 34;
Delta Rovigo 33; Ravenna 31;
Scandicci 29; Mezzolara 28; Castelvetro, San Donato T. 26; Pianese, Ribelle (-1), Fiorenzuola 25;
Rignanese, Colligiana 24; Sangiovannese 18; Poggibonsi 16; Adriese, V. Castelfranco 15

FIORENZUOLA-IMOLESE

2-4

Marcatori: st 1’ Lari, 11’ Syku, 14’ e 33’ G. Ferretti, 31’ Ambrosini, 48’ Petrelli
Fiorenzuola (4-3-3): Vagge 5.5; Bouhali 5.5
(25’ st Napoli ng), Pizza 5, Messina 5, Contini
5.5; Pessagno 6, Petrelli 6.5, Guglieri 6; Storchi
6 (25’ st Buffagni ng), Pezzi 6.5 (25’ st Delporto ng), Lari 7. All. Ciceri 5.5
Imolese (4-3-3): Stancampiano 7.5; Martedì
6, Syku 7 (30’ st S. Ferretti ng), Boccardi 6, Testoni 6; Borgobello 6.5, Selvatico 7, Scalini 6 (6’
st Monacizzo 6); Longobardi 6.5, G. Ferretti 8.5
(35’ st Tattini ng), Ambrosini 7. All. Baldini 7,5
Arbitro: Grasso di Acireale 6

GIRONE E Fezzanese-Sestri Le-

vante (ore 15, Belfiore di Parma),
Finale-Montemurlo (Nicolini di
Brescia), Gavorrano-Ponsacco
(Maggio di Lodi), Lavagnese-Viareggio (Repace di Perugia), Montecatini-Grosseto (Catani di Fermo), Querceta-Ghivizzano (Zucchetti di Foligno), Sanremo-Argentina (ore 15, Lombardelli di Torino), Savona-Ligorna (Pirriatore
di Bologna), Sp. Recco-Massese
(Luciani di Roma 1). Classifica:
Gavorrano 40; Massese, Sanremo, Savona, Lavagnese 34; Querceta 32; Finale 29; Ligorna 28;
Montecatini 25; Ponsacco, Argentina 24; Montemurlo 23; Sestri Levante 19; Fezzanese, Ghivizzano 18; Grosseto, Viareggio
15; Sp. Recco 13

GIRONE F Fermana-Civitanovese

(Acanfora di Castellammare di
Stabia), Monticelli-Vastese (al
Villa S. Filippo di Monte San Giusto, Miele di Nola), RecanateseCastelfidardo (Monaco di Termoli), Romagna C.-Sammaurese
(Pascariello di Lecce), Vis Pesa-

ro-Alfonsine (Sili di Viterbo). Rinviate all'8 febbraio: O. AgnonesePineto, Campobasso-Jesina, Matelica-S. Nicolò. Riposa: San Marino. Classifica: Fermana 35; Vis
Pesaro 32; San Nicolò, Vastese,
Matelica 31; Sammaurese 29; O.
Agnonese 27; Monticelli 24; Jesina 23; San Marino 22; Campobasso 19; Alfonsine, Romagna C.
17; Civitanovese 16; Pineto 15; Castelfidardo 14; Recanatese 12

rabito di Acireale), FrancavillaTrastevere (Gualtieri di Asti), Herculaneum-Manfredonia (ore 15,
Ferrieri Caputi di Livorno), Madrepietra-Vultur Rionero (Pragliola di Terni), Nocerina-Picerno
(Stampatori di Macerata), Potenza-San Severo (Di Cairano di
Ariano Irpino). Classifica: Trastevere 41; Bisceglie (-1) 38; Nocerina, Gravina 37; Gelbison 35;
Nardò 29; Francavilla 28; Vultur,
Anzio 25; Herculaneum 24; Potenza, Manfredonia, San Severo
GIRONE G Albalonga-Flaminia 23; Picerno 20; Agropoli (-2) 16;
(Gullotta di Siracusa), Foligno- Ciampino 13; Madrepietra (-1)
Avezzano (Picchi di Lucca), Lat- 10; Cynthia 9
te Dolce-Arzachena (ore 15, Colombo di Como), MonterosiOstiamare (Ricci di Firenze), Mu- GIRONE I Aversa Normanna-Caravera-C. di Castello (ore 14, Ia- vese (Scordo di Novara), Gela-Due
covacci di Latina), Nuorese-San- Torri (3-0 a tavolino), Igea Virtussepolcro (Delrio di Reggio Emilia), Gladiator (D'Amato di Siena), PalSan Teodoro-Torres (Ruggiero di mese-Sersale (Costanza di AgriRoma 1), Trestina-Lanusei (Gau- gento), Pomigliano-Gragnano (De
dieri di Battipaglia). Rinviate: L'A- Leo di Molfetta), Rende-Sarnese
quila-Rieti (1 febbraio), Nuorese- (Rutella di Enna), SancataldeseSansepolcro (2 febbraio). Clas- Roccella (Arena di Torre del Gresifica: Rieti 40; Monterosi, Arza- co), Sicula Leonzio-Castrovillari
chena 38; L'Aquila 37; Ostiama- (Zamagni di Cesena), Turris-Fratre 36; Nuorese 34; Albalonga 33; tese (Gobbato di Basso Friuli).
Sansepolcro 28; Avezzano 26; Classifica: Igea Virtus 41; CaveTrestina 25; Flaminia 23; Lanu- se 39; Rende, Sicula Leonzio 37;
sei 22; Lattedolce 18; Muravera Gela 31; Turris 30; Pomigliano 29;
16; Foligno, San Teodoro 14; C. di Gladiator 28; Palmese 27; SanCastello 11; Torres 8
cataldese, Frattese 26; Gragnano, Aversa Normanna 22; Sarnese 18; Roccella 17; Castrovillari 13;
GIRONE H Agropoli-Gelbison (Mo- Sersale 5; Due Torri* (-5) 4.
rabito di Taurianova), Anzio- *Escluso dal campionato. A tutCynthia (Longo di Paola), Bisce- te le squadre che avrebbero doglie-Nardò (ore 15, Rossetti di An- vuto affrontare il Due Torri verrà
cona), Ciampino-Gravina (Mo- assegnata la vittoria per 3-0.


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