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APPROFONDIMENTO A
UNITÀ 3

L’EUROPA ALLA CONQUISTA DEL MONDO

4

Le origini degli aztechi
Una storia sacra
sulle origini

La cultura precolombiana che conosciamo meglio è quella incontrata e distrutta da Hernán
Cortés, nel cuore del Messico. Dal XVIII secolo, in Europa, si è imposto l’uso di chiamare
aztechi il gruppo indigeno che gli spagnoli affrontarono e sconfissero negli anni 1519-1521;
essi, tuttavia, preferivano chiamare se stessi mexica (pronuncia méscica), termine da cui,
ovviamente, derivano il nome moderno Messico e l’aggettivo messicano.
Aztechi deriva da Aztlan, la terra che le più antiche tradizioni indigene (raccolte e messe per iscritto da alcuni frati francescani spagnoli, qualche tempo dopo la conquista) presentavano come terra d’origine dei mexica. Questi, dunque, erano degli immigrati, provenivano da una regione diversa da quella in cui Cortés li trovò insediati. Le tradizioni
che parlano della migrazione, tuttavia, sono molto difficili da interpretare: anche se – a
giudizio di vari studiosi – esse conservano il ricordo di alcuni eventi storici realmente acL’aquila si posa su
una pianta di cactus:
caduti, prima di tutto sono una specie di storia sacra. Nel racconto, mito e vicende reali
quello è il luogo
si confondono, così come si intrecciano l’agire degli uomini e quello degli dèi.
prescelto dagli dèi
Oltretutto, si ha l’impressione che, a volte, i frati cristiani che hanno raccolto e steso (in linper la fondazione di
Tenochtitlán.
gua castigliana o in nahuatl, la lingua dei mexica) le cronache di quelle remote vicende, le
narrino trasferendo più o meno inconsciamente sugli aztechi e la loro storia atteggiamenti
e comportamenti che la Bibbia attribuisce a
Dio o agli ebrei, nei libri in cui si parla della migrazione di Israele dall’Egitto alla Terra Promessa, attraverso il deserto.
Non riusciamo a identificare con precisione la posizione di Aztlan; invece, tenendo
conto del calendario azteco (basato su secoli
composti non da 100, bensì da 52 anni)
possiamo affermare che la migrazione iniziò intorno all’anno 1100 e terminò con successo nel 1345. L’insediamento definitivo
avvenne quando i mexica si stabilirono su
un’isoletta al centro di un lago, non lontaSacerdoti no dall’area abitata in precedenza dai toltechi, con cui i nuovi arrivati, sicuramente, ebbero importanti contatti di ordine culturale. La nuova città fu denominata Tenochtitlán, che letteralmente significa “luogo del frutto del cactus”. La leggenda nazionale azteca, infatti, racconta che i sacerdoti mexica trovarono un’enorme pianta di cactus con sopra un’aquila, che chinò
il suo capo al loro arrivo: in tal modo, indicò ai mexica che quello era il luogo scelto per loro dagli dèi.
I racconti che narrano le antiche vicende dei
mexica insistono molto sul fatto che, lungo tutto il tragitto della migrazione, il popolo fu aiutato e assistito dal dio Huitzilopochtli. Tradotto alla lettera, questo nome
significa “il colibrì del Sud” e racchiude numerosi risvolti simbolici. Il sud, infatti, richiama il sole, quando è al massimo della
sua potenza; uno dei massimi attributi di
Huitzilopochtli, del resto, era quello di Signore della luce del giorno. Quanto al coliLa fondazione della città di Tenochtitlán, illustrata come indicato dalla
brì, occorre ricordare che esso era collegaleggenda, in un codice del XVI secolo.
F.M. Feltri, La torre e il pedone © SEI, 2012