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Agente Cooper .pdf


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Title: L'Autobiografia Dell'Agente Speciale Dale Cooper
Author: Scott Frost

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I SEGRETI DI TWIN PEAKS

L'autobiografia
dell'agente speciale Dale Cooper:
la mia vita, i miei nastri
Ascoltata da Scott Frost

2

Parte Prima

3

1

«Mi pare che Dale ricevette il suo primo registratore per Natale nel 1967.
Avevamo tredici anni. Papà mi aveva regalato uno di quei modellini di
aereo a benzina che si fanno volare tramite un filo con un comando a
distanza. Ero in strada a farlo girare nell'aria e a tentare il mio primo
cerchio della morte, quando vidi Dale uscire di casa con lo zaino di lupetto
in spalla con dentro il suo grosso registratore e un microfono in mano. Era
una di quelle macchine a bobine che faceva funzionare con una lunga
prolunga gialla infilata in una presa dentro casa. Venne da me e, sulla
base della mia esperienza di aeronautica, mi chiese se, secondo me,
saremmo riusciti a far sbarcare degli uomini sulla luna entro l'anno
seguente. Proprio in quel momento il mio aeroplano si imballò e andò a
sbattere contro un cartello stradale. Dale registrò tutto.»
Lewis Nordine
Amico d'infanzia
Uff. USAF, a riposo

25 dicembre 1967
Prova, prova.
Qui Dale Cooper, tredici anni, attualmente residente al 1127 di Hillcrest
Avenue, Filadelfia, Pennsylvania. È una casa verde con grandi teloni
riflettenti gialli che papà ha comperato da Sears perché non si scolorisca il
tessuto del divano. Sono alto un metro e sessanta, capelli bruni, nel salto in
alto raggiungo l'uno e trentasette. Sono in attesa da un momento all'altro di
una fase di crescita improvvisa che mi porti alla mia statura ideale di un
metro e ottantacinque. Non ho sorelle e ho un solo fratello maggiore che
frequenta il college. La mia stanza è di tre metri e mezzo per quattro con due
finestre. Ho un tavolo, un letto, un comò e un tappetino a uncinetto con una
testa di cervo confezionato da mia madre. In camera mia possono entrare
solo le persone che conoscono la parola d'ordine. La parola d'ordine cambia
4

ogni settimana. Questa settimana è Valico al Buio. Sopra il letto ho appeso al
muro l'oggetto più importante fra quelli di mia proprietà, un manifesto di
Jimmy Stewart nel film Sono un agente FBI che posso toccare solo io. Sto
parlando in un magnetofono a bobine Norelco B2000 che ho ricevuto come
regalo di Natale. Io ho regalato a papà una bottiglia di dopobarba e un paio
di Totes e alla mamma un set di spatole da cucina antiaderenti.
Frequento la prima ginnasio alla Germantown Friends School che è gestita
dai quaccheri. Papà dice che noi non siamo quaccheri, ma che se si dovesse
scegliere una religione, li terrebbe nella massima considerazione insieme con
gli unitariani per via di quello che fanno della loro mente. Papà è quello che
si definisce un libero pensatore. Ieri sera ci ha fatti camminare intorno
all'abete davanti a casa con delle candele accese perché dice che le chiese si
sono impossessate del Natale. Mamma dice che è pigro nei suoi rapporti con
Dio perché da ragazzo ha avuto una brutta esperienza in chiesa. È titolare
della Offset Printing Cooper in Germantown Road. Sopra la porta della
tipografia c'è una foto di Benjamin Franklin, che è uno degli eroi di papà.
Ieri sera, quando mi ha regalato il registratore, mi ha messo in mano il
microfono e mi ha guardato con un'espressione molto seria e mi ha detto che
questo è il futuro e che lui è un dinosauro con tutto ciò che rappresenta. Ho
chiesto alla mamma che cosa voleva dire e lei mi ha risposto che era
l'aperitivo. Poi papà ha letto una pagina da Furore e il Natale è finito.
L'apparecchio si sta surriscaldando. Credo che sospenderò.

25 dicembre, ore 14.00
Papà ha preso la prolunga in cantina e mi ha collegato con la presa vicino
all'acquario e adesso io faccio la mia prima uscita con il registratore nello
zaino. Mamma sta aprendo la porta, esco, ora sono in veranda... Ora puoi
chiudere la porta!... La porta è chiusa, sono solo. Solo io, il registratore e la
prolunga, che potrei definire la catena della vita. Un passo di troppo e tutto
finisce.
Guardandomi intorno dal punto in cui mi trovo, vedo quasi tutta la via. La
casa dei Nordine, quella degli Schlurman. Ora scendo dalla veranda. In
strada c'è Lewis Nordine che fa volare un aeroplano teleguidato. Non si è
accorto che suo fratello maggiore Jim sta sparando all'aereo con un fucile
dall'abbaino di casa loro. Cercherò di raggiungere Lewis per avvertirlo di
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suo fratello, ma devo stare attento a non farmi notare. Ho già avuto a che
fare con il fratello di Lewis e... oddio, credo che abbia visto la catena della
vita. Cercherò di riguadagnare la veranda. Credo che il rumore che ho
appena sentito sia stato l'aereo di Lewis che andava a sbattere contro un
cartello. Un proiettile ad aria compressa ha appena colpito la nostra cassetta
per le lettere. Sono quasi alla veranda... Papà!

25 dicembre, ore 21.00
Credo che il cavo di prolunga abbia gravi limitazioni. Primo, mi
impedisce di allontanarmi da casa per più di quindici metri, il che circoscrive
molto il mio raggio di indagini. Secondo, è vistoso in una maniera che può
essere pericolosa. Penso che la soluzione possa essere una batteria
trasportabile e domani andrò al Simms' Hardware a sentire che cosa mi
dicono. Papà dice che le parole sono utensili e che degli utensili bisogna
prendersi cura, altrimenti non si riesce a piantare un chiodo diritto. Papà dice
un mucchio di cose che io non capisco.
Così finisce questo Natale. I regali che ho ricevuto quest'anno sono i
seguenti: biancheria intima, calze, un paio di calzoni di velluto a coste, guida
agli insetti, cinque dollari dalla nonna e un magnetofono Norelco B2000, che
non è un giocattolo. Qui Dale Cooper, fine registrazione.

26 dicembre, ore 15.00
Sono stato al Simms' Hardware a comperare le batterie. Secondo il signor
Simms, che è radioamatore e di notte parla con la Germania perché ci è stato
durante la guerra e ci ha lasciato un piede, ciascuna batteria durerà tre ore.
Ne ho comperate tre con i soldi della nonna, che crede che io li metta via per
il college.
Tornando a casa, ho fatto le seguenti scoperte: il padre di Lewis ha trovato
fori di carabina ad aria compressa nelle ali dell'aereo precipitato e ha messo
il fratello di Lewis agli arresti domiciliari. Bradley Schlurman ha ricevuto
una bici nuova, una Stingray dorata con sellino costolato a barchetta e
copertone posteriore bitorzoluto. E sua sorella ha ricevuto un paio di scarpe
nuove con le quali si presume che possa ballare meglio.
6

26 dicembre, ore 22.00
Ho riflettuto per tutta la sera che devo assolutamente fare un piano per la
mia vita, ora che ho il registratore. Non mi viene in mente niente.

27 dicembre, ore 3.00
La mamma ha appena lasciato la mia stanza perché ho avuto un attacco di
asma. Quando non riesco a respirare certe volte me ne sto sdraiato a pensare
che sono morto e vago nell'aria mentre lei mi spalma VapoRub sul petto. Se
domani fa freddo forse non potrò uscire per via dei miei polmoni.
Mamma mi ha raccontato un altro dei suoi sogni. Ha detto che era da sola
in un campo sotto un cielo pieno di migliaia di uccelli che bloccavano tutta
la luce. È sempre a questo punto che si sveglia. Mamma dice che nei sogni
vediamo cose che non riusciamo a vedere da svegli. Le ho chiesto che cosa
significava secondo lei quel sogno, ma ha sorriso e non mi ha detto niente...
Sono contento di avere il registratore e qualcuno con cui posso parlare in
ogni momento.
Non ho mai visto un morto. Credo che mi piacerebbe, ma non proprio
adesso perché voglio chiudere gli occhi e non pensare alla morte.

1° gennaio 1968, ore 10.00
Ieri la Stingray di Bradley Schlurman è stata rubata da alcuni dei
componenti della banda della Ventiquattresima Strada. Due indizi li
accusano. Uno, Bradley li ha visti quando lo hanno buttato giù dalla sua bici.
Due, hanno dichiarato che da questo momento la bici appartiene alla banda
della Ventiquattresima Strada. È stata chiamata la polizia, ma finora non ha
concluso niente. Ho deciso di occuparmi personalmente del caso con l'aiuto
del mio registratore. Se riesco a pedinarli e a registrare uno di loro che parla
della bici, credo che il caso sarà risolto. Non l'ho detto a Bradley, perché si è
chiuso a chiave in camera sua e non ne vuol sapere di uscire.

1° gennaio, ore 13.00
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Ho dato inizio all'operazione. In questo momento sono in vista due
indiziati. Sono bianchi tutt'e due e grandi e grossi. Uno monta una bici con
cambio a dieci marce che è senz'altro rubata. L'altro è a piedi. Cercherò di
seguirli a una distanza sufficiente a registrare su nastro le loro confessioni.
Se necessario, cercherò di spingerli a parlare della bici dicendo loro che
voglio entrare nella banda. Ho nascosto il registratore infilandolo bene in
fondo allo zaino e coprendolo di patate. Il microfono è nascosto in un
guanto che mi sporge dalla tasca. Passo all'azione.

Seguono tre minuti di registrazione incomprensibile.

3 gennaio, ore 20.00
La banda della Ventiquattresima Strada mi ha rubato il registratore. Il mio
piano funzionava come avevo sperato. Ho seguito gli indiziati per un isolato
senza riuscire a registrare una confessione. Allora ho cercato di attirarli nella
trappola, dicendo che volevo entrare a far parte della loro banda. È stato a
questo punto che hanno notato le patate nello zaino e hanno cominciato a
prendersele. Quando hanno visto il registratore, hanno preso anche quello e
mi hanno tirato addosso le patate mentre scappavo in cerca di un riparo. Per
due giorni è rimasto nelle mani della banda, ma oggi è stato recuperato dalla
polizia che li ha arrestati per aver rubato un'auto davanti al Band Box
Theater.
Ho concluso che se vorrò combattere di nuovo contro il crimine, dovrò
prepararmi meglio. Il registratore non ha subito danni. Papà ha controllato e
mi ha detto che è in perfetto stato. Ha anche detto che era molto fiero di me
per aver combattuto contro la banda, ma che come mascheramento farei
bene a usare qualcosa di meglio delle patate. Ho scoperto anche che non si
riesce a registrare attraverso un guanto. Ancora nessuna traccia della bici di
Bradley.

10 gennaio, ore 19.00
Ho deciso di scrivere una lettera a Efrem Zimbalist nella speranza che
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abbia qualche buon suggerimento da darmi per il mio futuro. Ecco che cosa
ho scritto:
Caro signor Zimbalist,
Mi piace molto il suo programma, come anche Hawaii Squadra 5-0 e
Il selvaggio West. Siccome ho la pelle delicata e mi scotto facilmente,
non credo che sarebbe una buona idea se facessi il poliziotto alle
Hawaii. Potendo fare di testa mia, mi piacerebbe diventare agente dei
Servizi Segreti, ma credo che non sia più previsto dalla procedura
operativa standard. Penso che l'FBI farebbe al caso mio. Che
suggerimenti avrebbe per una persona intenzionata a intraprendere una
carriera come questa? Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi.
Dale Cooper
Ho in mente di scrivere anche al signor Hoover, ma credo che sia molto
occupato, perciò non voglio disturbarlo se non sarà strettamente necessario.

12 gennaio, ore 7.00
Ho sentito questa mattina che la mia pipì ha l'odore degli asparagi che
abbiamo mangiato ieri sera a cena. Strano che non succeda quando mangio
un hamburger. Inoltre questa mattina la mamma non ha quasi parlato a
colazione. Credo che abbia fatto un altro di quei sogni degli uccelli in cielo.
Mi pare che questo sogno la spaventi e non so perché.

12 gennaio, ore 13.00
A scuola, in biblioteca. Oggi il preside ha avvertito la scolaresca che a
scuola è arrivato un uomo che ha chiesto asilo contro la chiamata alle armi e
si trova attualmente in aula magna. Sono venuto in biblioteca a cercare la
parola sul vocabolario ed ecco che cosa dice: asilo, «luogo di rifugio,
protezione, immunità». L'ho visto. È bianco, sui vent'anni, magro. Mi è
sembrato spaventato e teneva le braccia strette lungo i fianchi. Durante
l'assemblea quotidiana i ragazzi più grandi gli si sono seduti intorno come
per proteggerlo. Nessuno ha detto una parola, ma una delle ragazze più
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