PDF Archive

Easily share your PDF documents with your contacts, on the Web and Social Networks.

Share a file Manage my documents Convert Recover PDF Search Help Contact



Il reclutamento in Italia Quaderno02 32 46 .pdf



Original filename: Il reclutamento in Italia Quaderno02-32-46.pdf

This PDF 1.5 document has been generated by / ilovepdf.com, and has been sent on pdf-archive.com on 24/07/2017 at 22:04, from IP address 213.187.x.x. The current document download page has been viewed 204 times.
File size: 930 KB (15 pages).
Privacy: public file




Download original PDF file









Document preview


30

UN SECOLO FA:
IL RECLUTAMENTO IN ITALIA
SERGIO COCCIA

N

el 1995 il nostro Parlamento ha votato una legge, quella sull'Obiezione di coscienza, che mette praticamente fine al nostro Esercito o,
quanto meno, lo relega sempre più ad essere un ramo secco. Non è
nostro compito giudicare l'operato del Parlamento di una Democrazia nata
dalla Resistenza e fondata sul Lavoro, ma semplicemente far conoscere ai cultori della Nostra breve, ma ricca storia militare, come era organizzato il Regio
Esercito Italiano circa un secolo fa.
Introduzione
Il periodo che prenderemo in esame è quello del 1892, da poco avevano
visto la luce le nuove regole sul reclutamento.
Dopo vent’anni dall’unità d’Italia -concetto relativo visto che mancavano
ancora delle regioni alla vera unità- la nascente Nazione, con alterne vicende, si
stava dedicando a guerre con uno spirito completamente diverso da quello che
aveva animato le guerre d’Indipendenza. La febbre del Colonialismo aveva in-

Fregio da berretto d'artiglieria da montagna, il tondino è interamente ricamato in quanto
esisteva un solo Reggimento (coll. dott. D’Orazio)

31
vaso anche questa giovane Nazione.
Ma come avveniva il reclutamento? come era composto il
nostro esercito? quanto durava la
ferma?
Principio
Il principio, fondamentale
sancito dalle leggi vigenti, era
quello dell'obbligo generale personale al Servizio Militare.
Tutti i cittadini erano soggetti alla leva, ognuno faceva
parte della classe dell’anno in cui
era nato, per cui tutti i cittadini
italiani nati dal 1 Gennaio
es.1860 al 31 Dicembre dello
stesso anno, facevano ovviamente parte della classe del ‘60.
Normalmente concorrevano
alla leva coloro che nell’anno in
corso compivano i 20 anni, ed il
vincolo al servizio durava fino ai
39 anni.

Fregio da berretto da ufficiale contabile (coll.
dott. D’Orazio)

Gli idonei che non appartenevano all’Esercito Permanente (E.P.) o alla
Milizia Mobile (M.M.), facevano parte della Milizia Territoriale (M.T.). Per
capire cosa si intendesse per E.P., M.M. e M.T. vedi successivamente.

Eccezioni
Naturalmente l’obbligo generale personale al servizio non veniva inteso in
senso assoluto.
Diverse eccezioni erano stabilite sia riguardo problemi di incapacità morale e fisica, sia problemi relativi alla tutela di interessi relativi alle famiglie, agli
studi ed alle professioni.
a- Incapacità morale. Chi aveva riportato particolari condanne (es. lavori forzati), non era soggetto ad obblighi militari.

32
b- Incapacità fisica o intellettuale. Occorreva essere di buona e sana costituzione fisica, essere più alti di m 1,55, con un perimetro toracico di m 0,80.
La lista di tutte le imperfezioni fisiche previste erano allegate al regolamento.
c- Eccezioni nell’interesse sociale.
- Esenzione del servizio di I e II categoria per motivi di famiglia con assegnazione alla III categoria;
- Surrogazione del fratello, a vantaggio delle famiglie;
- Proroghe nella prestazione del servizio nell’interesse degli studi;
- Volontario di un anno.

Volontario di un anno
Questa particolare figura va vista in maniera particolareggiata per la sua
implicazione con lo studio delle uniformi.
I motivi per cui era riconosciuta, questa eccezione, erano diretti a favorire
gli studi, gli interessi delle famiglie e chi svolgesse particolari mestieri.
Occorreva avere minimo 17 anni, non aver avuto problemi con la giustizia,
aver superato il I anno di Liceo od Istituto tecnico.

Fregio da berretto da ufficiale dell'artiglieria a cavallo (coll. dott. D’Orazio)

33
Occorreva pagare una somma fissata da un Regio Decreto, mai superiore a
£ 2.000 per la Cavalleria e £ 1.500 per le altre armi.
Poteva prorogare la prestazione del servizio per motivi di studio e per problemi legati alla sua professione.

Ordinamento generale
delle forze militari
Per prima cosa occorre far presente che gli idonei al servizio venivano divisi in 3 categorie.
La 3ª categoria era formata di diritto da tutti coloro, idonei, che erano considerati “sostegni di famiglia”, tutti gli altri, i disponibili, venivano assegnati
alla 1ª ed alla 2ª.
Il contingente di 1ª C. era determinato per legge ogni anno; quelli che erano in più e non avevano diritto alla 3ª, formano il contingente di 2ª, che poteva,
con apposito Regio Decreto, essere diviso in due parti.

Berretto ufficiale fanteria di linea (coll. dott. D’Orazio)

34
Il criterio per la determinazione dell’ordine da eseguire nella destinazione
alla 1ª Categoria, era quello dell’estrazione.
Questa estrazione avveniva con criteri determinati, alla presenza di alcune
Autorità civili e militari, e a quella dei cittadini che compivano in quel periodo
i 20 anni.
Per alcuni cittadini, detti “capilista”, non si applicava il principio dell’estrazione. Difatti, alcuni soggetti, che si erano sottratti con frode all’inserimento
delle liste degli anni precedenti, venivano inseriti direttamente nella I categoria,
appunto senza estrazione.
Le forze militari dell’Esercito erano organizzate secondo tre linee o reparti, la 1ª era rappresentata dall'Esercito Permanente (E.P.), la 2ª era della Milizia
Mobile (M.M.) e la 3ª era rappresentata dalla Milizia Territoriale (M.T.)
Quelli di 1ª e 2ª Categoria appartengono successivamente alle 3 linee, salvo gli operai d’Artiglieria, la Cavalleria ed alcune specialità dei Servizi che non
transitano nella M.M.
Per eventuali servizi d’ordine e di sicurezza pubblica all’interno era istituita la Milizia Comunale della quale facevano parte contemporaneamente tutti i
militari in congedo illimitato di 1ª, 2ª e 3ª Categoria (iscritti sia all’E.P., alla

Berretto da ufficiale del treno del genio (coll. dott. D’Orazio)

35
M.M. ed alla M.T.).
Una parte del contingente di 1ª categoria poteva essere assegnato, come
vedremo successivamente, alla leva di mare.

Obblighi di servizio e ferme
Vediamo ora, nel dettaglio, quanto e come si svolgeva la ferma.
La durata era di un anno per i “Volontari di un anno”, di qualsiasi arma.
Questa figura è stata precedentemente trattata.
Tre anni ( o due a secondo quanto stabiliva la legge annuale di leva), per la
Fanteria, l’Artiglieria, Genio, Treno, Sanità, Sussistenza, assegnati alla R. Marina, mentre gli operai di Artiglieria avevano sempre la ferma di tre anni.
Di quattro anni era la ferma della Cavalleria.
Cinque anni per Carabinieri, capi-armaioli, musicanti, deposito stalloni,
uomini di governo degli stabilimenti militari di pena, maniscalchi e vivandieri
ed i sottufficiali delle varie Armi.
Dopo il periodo di ferma prescritto, pur rimanendo nella prima categoria,
erano inviati in congedo illimitato fino all'anno previsto per quel tipo di servizio (vedi tavola 1).

Berretto da ufficiale dei lancieri (coll. dott. D’Orazio)

36
Quelli della seconda categoria rimanevano nelle E.P. per otto anni, dopo di
che passavano alla M.M. fino al compimento del dodicesimo anno, in seguito
transitavano nella M.T.
Normalmente, nei periodi di pace, rimanevano in congedo illimitato, ogni
anno dovevano però essere richiamati i militari di una classe per un periodo che
variava dai due ai sei mesi .
La terza categoria apparteneva, per tutto il vincolo del servizio, alla M.T.,
ed in tempo di pace, rimaneva in congedo illimitato. Non c’erano particolari
prescrizioni, per la sua istruzione, ma la legge stabiliva che le chiamate alle armi, per i militari di M.T. poteva essere di trenta giorni per ogni quattro anni.
Gli ascritti nella Cavalleria, Carabinieri, capi-armaioli, musicanti, deposito
stalloni, uomini di governo degli stabilimenti militari di pena, maniscalchi vivandieri, gli operai di Artiglieria, non transitavano mai nella Milizia Mobile,
ma passavano direttamente alla Territoriale; le ultime tre classi della Cavalleria
venivano, però ascritte al Treno del Genio e di Artiglieria. Ciò è facilmente
spiegabile visto che il Treno era composto da traini animali (cavalli).
La legge, prevedeva obblighi particolari di servizio per i cittadini appartenenti per leva o ascritti ai distretti della Sardegna. Difatti, finita la ferma, cessavano di far parte dell’E.P. ed erano assegnati alla Milizia Speciale dell’Isola

Berretto da ufficiale generale (coll. dott. D’Orazio)

37
(M.S.) e lì rimanevano, fino al passaggio nella M.T. La seconda categoria veniva assegnata alla M.S. fin dal principio e transitava insieme alla prima categoria nella M.T. .

La composizione
dell'Esercito Permanente - E.P. Nel periodo da noi preso in esame l’E.P. risultava essere diviso nelle seguenti Armi e Servizi.
- Stato Maggior Generale. Erano gli Ufficiali Generali che erano in tutto 149.
Di cui 5 d’Esercito, 48 Tenenti Generali, 92 Maggiori Generali, 3 Maggiori Generali Medici ed 1 Commissario. Di questi 145 erano in servizio e 4 a disposizione. Questi Generali svolgevano varie funzioni di comando nei vari reparti
che di seguito illustreremo.
- Corpo di Stato Maggiore. Composto da 4 Ufficiali Generali (già menzionati
nello Stato Mag. generale), tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, 266
Ufficiali di S.M. (da capitano a Colonnello) e 10 Ufficiali Contabili.
- Arma dei Reali Carabinieri. Suddivisa in 11 legioni territoriali più una allievi, 43 Divisioni territoriali, 113 comp., 376 tenenze, 84 sezioni, e circa 3200

Berretto da ufficiale superiore del genio (coll. dott. D’Orazio)

38
stazioni.
- L'Arma di Fanteria era composta da varie specialità, iniziamo dalla Fanteria
di linea. 48 Brigate su due reggimenti, per un totale di 2 Reggimenti Granatieri
(facenti parte delle Brigate di Fanteria, la 1ª) e 94 Reggimenti di Fanteria di
linea (dal 1° al 94° ).
Della Fanteria facevano parte i Bersaglieri, su 12 Reggimenti.
Gli Alpini, specialità della Fanteria, erano inquadrati su 7 Reggimenti.
Anche i Distretti erano considerati facenti parte della Fanteria. Suddivisi in
87, di cui 8 di prima classe 79 di seconda, prendevano il nome dalla città dove
risiedevano. Anche il personale degli stabilimenti militari di pena rientrava,
amministrativamente, nella Fanteria.

Sottotenente del 1° reggimento genio, sulle spalline il tipico
fregio dell’Arma, la corona reale (archivio autore)


Related documents


il reclutamento in italia quaderno02 32 46
lettera proclamazione sciopero 16 2 2018
asimov l orlo della fondazione
c u calcio a7 nr 01
anna paladini tgs tn
regolamento romagnolo fc 2012 aggiornato


Related keywords