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Pagine da La Stampa 7 Agosto 2017 avxhm.se .pdf


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42 .Cronaca di Torino

STAMPA
.LA
LUNEDÌ 7 AGOSTO 2017

L’appello dopo l’allarme del ministro Delrio

La sindaca chiede aiuto a tutti i partiti
“Fronte comune per i soldi della metro”
Appendino fa chiarezza anche dentro i Cinquestelle: da mesi lavoriamo per la linea 2

il caso
ANDREA ROSSI

ome M5S accogliamo
l’invito della politica
con la volontà di attivare entro la fine di agosto un
tavolo trasversale che metta
insieme tutte le esperienze e
forze politiche che vorranno
partecipare, affinché Torino
possa ottenere i 10 milioni
per la progettazione della linea metropolitana 2, un primo step necessario». Chiara
Appendino esce dal silenzio
degli ultimi giorni e raccoglie
la proposta di chi - dal Pd a
Forza Italia - le chiede di promuovere un fronte comune
in difesa del territorio per
evitare la grande beffa: perdere i fondi, stanziati dal governo, con cui progettare il
tracciato della linea 2 del metrò. Lo fa parlando non solo
come sindaca di Torino, ma a
nome del Movimento 5 Stelle, chiarendone così la posizione su un’opera che non entusiasma tutti i grillini.

C
Sulla «Stampa»
milioni che il governo ha
o a disposizione di Torino
progetto preliminare della
2 della metropolitana sono
si a un filo.
po giorni di telefonate e ini sull’asse Torino-Roma, è
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orto ad impianti fissi e il
orto pubblico locale. Un
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pimenti e le scadenze da riare per l’ultima tratta della
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2, Rebaudengo Mirafiori?
posta è arrivata due giorni
: per la linea 1 l’opera va canzata entro la fine del 2018,
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uaio è che la gara per affil’incarico di progettazione,
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ora chiusa. Sarà completaettembre e, va da sé, un proin tre mesi non si fa. Nelle
e settimane il Comune ha
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pretazioni sulla convenziomata con il ministero seo cui la scadenza non sarebella del 31 dicembre 2017.
nota del ministero sembra
dire il contrario. Il ministro
o è un filo meno perentorio:
ituazione è disperata, il mio si è dato regole molto riSi tratterebbe di fare una
ione solo per Torino».
dovrebbe modificare il de-

REPORTERS

Dieci milioni in bilico per i ritardi nella progettazione

Delrio e i fondi per la metro 2
“La situazione è disperata”
Il ministero: a fine anno soldi a rischio. L’assessore: cerchiamo un’intesa
faticosamente cercando di recuperare. «È in corso un’interlocuzione con il ministero, contiamo
di trovare insieme una soluzione», spiega l’assessore ai Trasporti del Comune Maria Lapietra che venerdì a Roma ha incontrato i funzionari del ministero e che sta cercando di risolvere la vicenda.
Sulla giunta Cinquestelle di
Torino piovono però le bordate
del Pd. «Sono degli irresponsabi-

creto con cui sono stati assegnati i soldi a Torino, che però riguarda anche Firenze e la sua
tramvia. La differenza è che a Firenze hanno già tutte le carte in
regola. A Torino, invece, ci sono
voluti quasi sei mesi per comporre la commissione di gara,
dato che Politecnico e Università faticavano a individuare i
componenti, senza contare che
poi uno di loro si è sfilato. Morale: mesi di ritardo che ora si sta

li», attacca Esposito. «Da un anno la sindaca racconta la linea 2
come il più grande investimento
dei prossimi anni e invece stanno
riuscendo nell’impresa di perdere i soldi faticosamente portati a
casa dal Pd in tre anni di lavoro».
Esposito tende una mano ad Appendino: «Convochi immediatamente i parlamentari torinesi di
tutti gli schieramenti, è necessario un grande sforzo corale per
provare a recuperare la situazio-

ne e convincere il governo a fare
un’eccezione per Torino, visto
che le altre città hanno rispettato i tempi». È la stessa proposta
di Paola Bragantini, deputata
sempre del Pd che da settimane
segue le sorti della linea 2: «Noi
non vogliamo che quei soldi vadano persi, facciamo il tifo per la
città e siamo disposti a collaborare. Ma spetta alla sindaca
prendere l’iniziativa».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

1

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trovare una soluzione adeguata alle richieste dei visitatori e

Sul giornale di sabato
l’allarme del ministro
Delrio e il rischio che Torino perda i fondi della metro

1

L’appello di Esposito e Napoli

“Un fronte Torino
con i parlamentari
per la metro”

La trattativa

Il presidente commissione Trasporti: sicuri che serva?
Sulla «Stampa»

il caso

ANDREA ROSSI

ANDREA ROSSI

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er ora gli appelli a fare
lobby territoriale per
non rischiare di perdere i dieci milioni stanziati dal
governo per il progetto preliminare della linea 2 della metropolitana sembrano caduti
nel vuoto. E anche il progetto
che dovrebbe collegare Mirafiori e Rebaudengo, passando
sotto il centro di Torino, diventa materia per l’ennesimo
scontro tra chi ha governato
Torino per oltre vent’anni (il

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Si prevede un’opera
da centinaia di milioni
senza sapere se
effettivamente serve
Damiano Carretto
Movimento 5 Stelle

Pd), progettandone le trasformazioni, e chi la guida da poco
più di un anno (il Movimento 5
Stelle) e vorrebbe stravolgerne
molte, se non tutte.
Sul caso della linea 2 è in atto
una trattativa tra Comune e governo. Entro fine anno Torino
dovrebbe presentare a Roma il
progetto preliminare, ma sa già
che non rispetterà i tempi. Il
ministero delle Infrastrutture
finora non ha concesso proroghe, Palazzo Civico sostiene di
avere margini (basandosi su
una diversa interpretazione degli accordi) mentre il ministro
Graziano Delrio dice «la situazione è disperata e si dovrebbe
fare un’eccezione per Torino».
È il fronte su cui sta lavorando
la giunta di Chiara Appendino,
che in questo sforzo non sembra godere del sostegno granitico del Movimento 5 Stelle. Basti vedere le considerazioni di

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ne

La situazione, per dirla con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, è «disperata». E i
dieci milioni che il governo ha
messo a disposizione di Torino
per il progetto preliminare della
linea 2 della metropolitana sono
appesi a un filo.
Dopo giorni di telefonate e incontri sull’asse Torino-Roma, è
una nota del ministero dei Trasporti a ribadire la situazione.
Martedì, Stefano Esposito, senatore del Pd e vice presidente della commissione Trasporti, ha
chiesto lumi all’ingegner Virgilio
Di Giambattista, a capo della Direzione generale per i sistemi di
trasporto ad impianti fissi e il
trasporto pubblico locale. Un
doppio quesito: quali sono gli
adempimenti e le scadenze da rispettare per l’ultima tratta della
linea 1 Collegno-Cascine Vica e
per il progetto preliminare della
linea 2, Rebaudengo Mirafiori?
La risposta è arrivata due giorni
dopo: per la linea 1 l’opera va cantierizzata entro la fine del 2018,
per non perdere i 90 milioni di finanziamento; per la linea 2 il
progetto va presentato entro la
fine di quest’anno, altrimenti sfumeranno i 10 milioni stanziati.
Il guaio è che la gara per affidare l’incarico di progettazione,
avviata a giugno dello scorso anno, per una serie di ritardi, non si
è ancora chiusa. Sarà completata a settembre e, va da sé, un progetto in tre mesi non si fa. Nelle
scorse settimane il Comune ha
chiesto una proroga, forte - spiegano a Palazzo Civico - di alcune
interpretazioni sulla convenzione firmata con il ministero secondo cui la scadenza non sarebbe quella del 31 dicembre 2017.
La nota del ministero sembra
però dire il contrario. Il ministro
Delrio è un filo meno perentorio:
«La situazione è disperata, il ministero si è dato regole molto rigide. Si tratterebbe di fare una
eccezione solo per Torino».
Si dovrebbe modificare il de-

È polemica sui fondi per progettare la seconda linea della metropolitana di Torino

REPORTERS

Dieci milioni in bilico per i ritardi nella progettazione

Delrio e i fondi per la metro 2
“La situazione è disperata”
Il ministero: a fine anno soldi a rischio. L’assessore: cerchiamo un’intesa
creto con cui sono stati assegnati i soldi a Torino, che però riguarda anche Firenze e la sua
tramvia. La differenza è che a Firenze hanno già tutte le carte in
regola. A Torino, invece, ci sono
voluti quasi sei mesi per comporre la commissione di gara,
dato che Politecnico e Università faticavano a individuare i
componenti, senza contare che
poi uno di loro si è sfilato. Morale: mesi di ritardo che ora si sta

faticosamente cercando di recuperare. «È in corso un’interlocuzione con il ministero, contiamo
di trovare insieme una soluzione», spiega l’assessore ai Trasporti del Comune Maria Lapietra che venerdì a Roma ha incontrato i funzionari del ministero e che sta cercando di risolvere la vicenda.
Sulla giunta Cinquestelle di
Torino piovono però le bordate
del Pd. «Sono degli irresponsabi-

li», attacca Esposito. «Da un anno la sindaca racconta la linea 2
come il più grande investimento
dei prossimi anni e invece stanno
riuscendo nell’impresa di perdere i soldi faticosamente portati a
casa dal Pd in tre anni di lavoro».
Esposito tende una mano ad Appendino: «Convochi immediatamente i parlamentari torinesi di
tutti gli schieramenti, è necessario un grande sforzo corale per
provare a recuperare la situazio-

ne e convincere il governo a fare
un’eccezione per Torino, visto
che le altre città hanno rispettato i tempi». È la stessa proposta
di Paola Bragantini, deputata
sempre del Pd che da settimane
segue le sorti della linea 2: «Noi
non vogliamo che quei soldi vadano persi, facciamo il tifo per la
città e siamo disposti a collaborare. Ma spetta alla sindaca
prendere l’iniziativa».
12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

1
rive:
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visto scavi di sici interrotti per
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1

trovare una soluzione adeguata alle richieste dei visitatori e
che non siano disponibili strumenti di pagamento elettronico come oramai si trovano
ovunque. Inoltre l’addetta, che
si è pure risentita per il nostro
disappunto, non ha trovato nè
proposto una soluzione alternativa o una deroga al numero
di 25 persone per gruppo visto
che avevamo già fatto la coda 2

Sul giornale di ieri l’allarme del ministro Delrio
sui fondi per la linea 2 della
metropolitana
Un lettore scrive:

traffico, obbligando tutto il

lo, in compagnia di mia moglie.

per le visite (eravamo prenota-

1

Damiano Carretto, presidente
della commissione Trasporti
del Comune, esponente dell’ala
più purista del Movimento:
«Siamo sicuri che la metro 2 sia
necessaria? I dati relativi alla
domanda non esistono. Si prevede un’opera da centinaia di
milioni senza sapere se effettivamente serve». A chi lo critica
Carretto risponde via Facebook: «Piaccia o no quello è ciò
che dice il nostro programma.
E abbiamo vinto le elezioni. Fatevene una ragione».

Inevitabile che si scateni un
putiferio, anche perché il Comune sta lavorando pancia a
terra per non perdere i dieci milioni, mentre le parole di Carretto - di certo non l’ultimo arrivato - lasciano intendere ben altro. Così il Pd - che considera
l’amministrazione Cinquestelle
responsabile del pasticcio che
rischia di far evaporare i fondi parte a testa bassa. «Un altro
colpo alla Torino di domani»,
dice il consigliere comunale
Mimmo Carretta. «C’è una
chiara volontà politica. Appendino che cosa dice?». E il capogruppo Stefano Lo Russo: «La
sindaca dal primo giorno ha fatto di tutto per far saltare la linea 2, senza mai dirlo pubblicamente, ma facendo scadere la
durata del finanziamento ministeriale. Anni di lavoro buttati.
Soldi pubblici buttati. E un danno incalcolabile per Torino».

Carretto controreplica: «Nessuno dice che la metropolitana
non si farà, ma solo che nel nostro programma si parlava di
valutare se effettivamente serve. Necessità che nessuno ha
mai dimostrato. Del resto la vogliono gli stessi che da vent’anni
difendono la Tav con dati farlocchi puntualmente smentiti
da quelli reali».
Il senatore Pd Stefano
Esposito, che ha sollevato il caso, torna a chiedere ad Appen-

La giunta non ha
nessuna intenzione
di perdere i fondi
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Ieri l'appello di Esposito (Pd) e Napoli (Fi) ad Appendino per fare fronte comune in difesa di Torino

1

La partita è in salita, come
dimostrano le parole del ministro delle Infrastrutture
Graziano Delrio: «La situazione è disperata. Il ministero si è dato regole molto rigide, si tratterebbe di fare una
eccezione solo per Torino».
Secondo i tecnici del ministero la Città entro fine anno
dovrebbe consegnare il progetto preliminare per non
perdere i fondi. Il guaio è che
non ha ancora aggiudicato la
gara indetta quindici mesi fa.
Un ritardo per molti versi inspiegabile che ora rischia di
minare tutto, anche se a Palazzo Civico sono dell’idea
che si possa trovare una soluzione per posticipare la
scadenza. Un ritardo che la
sindaca tenta in qualche modo di spiegare: «La commissione valutatrice (quella che
deve assegnare l’incarico,

Stefano Esposito (Pd)

“Agire subito, e basta
scaricare le colpe”
Senatore Esposito,
soddisfatto della risposta di Appendino?

«Abbiamo fatto una
proposta e lei l’ha raccolta.
Però mi lasciano perplessi i
modi. Appendino dice: accogliamo l’invito della politica.
Perché, lei che cosa è? Non mi
pare che colga a pieno la serietà del problema. È lei che
ha bisogno di sostegno. È lei
che ha commesso un errore.
Se pensa che la politica sia un
fastidio, lasci perdere e non
convochi nessuno».

Senatore
Stefano
Esposito
48 anni
senatore
del Pd

Nel merito, però, la strada non è
quella giusta?

«Fine agosto temo sia tardi. Bisognerebbe agire subito. In un
anno di governo grillino Torino
ha già visto sfumare molte op-

La mossa
Dopo giorni
di polemiche
Appendino
è uscita
allo scoperto
convocando
a un tavolo
tutte le forze
politiche

REPORTERS

ndr) è stata formata con attenzione dai vari enti e i ritardi sono dovuti alle verifiche opportune di incompatibilità dei
soggetti». Della commissione
fanno parte esponenti di Comune, Politecnico e Università. Gli avversari politici - quelli
che ora la sindaca vuole coinvolgere per fare fronte comune con il governo - denunciano
invece l’inerzia della giunta
Cinquestelle: i ripetuti annunci sulle modifiche al progetto e
le titubanze del Movimento 5
Stelle, non molto convinto dell’utilità dell’opera come dimostra la presa di posizione del
presidente della commissione
Trasporti Damiano Carretto.
Dubbi che Appendino scaccia:
«Da mesi l’assessore Lapietra
ed io lavoriamo con il ministero per trovare la soluzione migliore per garantire la buona
riuscita di un percorso che ha
coinvolto negli anni professionalità a tutti i livelli».

portunità. Sulla metro 2 il Pd e
il sottoscritto hanno faticato
non poco per ottenere i 10 milioni. Siamo pronti a lavorare
per non perderli, ma deve essere chiaro che non è un’operazione facile e che se la giunta
Appendino non è fortemente
convinta e motivata le possibilità si riducono ulteriormente.
Ognuno si deve assumere le
proprie responsabilità. E smettere di scaricarle su altri».

«Hanno atteso oltre un anno
per aprire le buste delle offerte,
ignorando i nostri appelli. Ora
che il danno è fatto, Appendino
chiede aiuto», replica la deputata del Pd Paola Bragantini.
«L’aiuto lo dobbiamo dare, ma a
Torino, che è governata con pericolosa superficialità».
Il tavolo «trasversale» convocato dalla sindaca per fine
agosto è il frutto delle richieste
del senatore del Pd Stefano
Esposito e del capogruppo di
Forza Italia Osvaldo Napoli, che
ora incassano il risultato ma
non mancano di mettere in evidenza le contraddizioni in seno
al Movimento 5 Stelle, dove c’è
chi apertamente sconfessa il
progetto della linea 2, mettendone in discussione l’utilità e la
sostenibilità economica.
Il ruolo della Regione

Se ne discuterà a fine mese,
quando ciascuno dovrà calare

12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Osvaldo Napoli (Forza Italia)

“Scelta giusta, gli interessi
di Torino vengono prima”
Capogruppo

Osvaldo Napoli, come
giudica la mossa della
sindaca?

«Mi sembra che la sindaca fatichi ad ammettere quando
sbaglia. Di solito dà la colpa al
Pd, in questo caso arriva all’assurdo di scaricare la responsabilità dei ritardi sulla
linea 2 sul Politecnico che non
avrebbe fornito in tempo i nomi dei membri della commissione di gara».
[A. ROS.]

«Bene, il mio giudizio
è positivo. Quella del sindaco è la risposta migliore a
chi, come il presidente “grillino” della commissione Trasporti Carretto, mette in
dubbio l’utilità dell’opera.
Mi permetto un’unica riserva: visti i tempi stretti, al posto di Appendino, avrei convocato il tavolo istituzionale
già per le prossime ore».

12BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Perché un fronte comune tra

A che cosa allude?

le proprie carte. Nel frattempo, è probabile che la trattativa tra governo e Comune vada avanti e non è escluso che
ci siano nuovi incontri dopo
quello di venerdì scorso a Roma, magari già nei prossimi
giorni. Al vertice di fine agosto, dunque, la situazione potrebbe essere leggermente diversa rispetto ad ora. E al tavolo gli interlocutori potrebbero essere più numerosi. Ad
esempio, potrebbe sedersi anche la Regione. Almeno, così
chiede la presidente della
commissione regionale Trasporti Nadia Conticelli del Pd:
«Regione e ministero non sono il bancomat della giunta
comunale di Torino. Al tavolo
devono sedere tutti gli attori
istituzionali e non solo con il
ruolo di “salvagente” perché
non si è stati nei tempi stabiliti, ma come luogo decisionale
per gli interventi strategici».

Le reazioni

Osvaldo
Napoli
73 anni
capogruppo
di Forza Italia

forze politiche?

«Appendino ha preso atto del
fatto che su questioni di vitale
importanza per Torino non si
può impostare una battaglia
secondo una logica di partito.

Adesso poi prende l’iniziativa
come M5S e non solo come sindaco. Un’affermazione oserei
dire temeraria. Ci annuncia
dunque che ha convertito il
Movimento a favore della linea
2 che in molti osteggiano?».
Troppe contraddizioni?

«Non entro nelle questioni interne di un partito che non è il
mio. Osservo però che a distanza di un anno dall’elezione di Appendino si riconosce
per la prima volta che gli interessi del partito che ha vinto
non sempre e non su ogni
questione devono necessariamente coincidere con gli interessi di Torino. In tempi non
sospetti le ho consigliato di
rompere con il sistema Grillo
e coinvolgere le forze valide
della città. Come ha fatto Pizzarotti a Parma».
[A. ROS.]
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