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2.3 Auswirkungen der Industrialisierung auf die Stadtentwicklung
Bis zum Bau der ersten Ferneisenbahn im Jahre 1839 gab es in Riesa
kaum Industriebetriebe. Zu Beginn des 20. Jahrhunderts entwickelten
sich drei Industriegebiete in Riesa:
1. Der Elbkai 1850-1899
2. Die Speicherstraße 1900-1911
3. Der Hafen in Gröba 1900-1923
Mit der gestiegenen Produktion entstanden auch zahlreiche Handelsund Transportunternehmen in der Region Riesa. Die weiter entwickelte
Infrastruktur ermöglichte einen besseren Absatz der Produkte.
Die Lebensqualität in den Städten der Region um die Stahlindustrie verbesserte sich.
Es entstanden Wasser-, Gas- und Elektrizitätsversorgungssysteme, eine
Freiwillige Feuerwehr und das städtische Krankenhaus. Auf Grund der
gestiegenen Einwohnerzahl mussten neue Schulen sowie Wohn- und
Geschäftshäuser errichtet werden.
3 Das Stahl- und Walzwerk während des Ersten Weltkrieges
3.1 Veränderungen in der Produktion
Der Beginn des Ersten Weltkrieges 1914 hatte auch für die Lauchhammer AG einschneidende Veränderungen zur Folge. Auf Grund seiner
Flexibilität konnte sich das Unternehmen schnell auf Rüstungsproduktion umstellen. Ab August 1914 lief die Rüstungsproduktion an.
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2.3 Conseguenze dell’industrializzazione sullo sviluppo della città
Fino alla costruzione della prima ferrovia nell’anno 1839 a Riesa c’era
a malapena un impianto industriale. All’inizio del 20° secolo si svilupparono tre agglomerati industriali a Riesa:
1. Der Elbkai (luogo di imbarco) 1850-1899
2. Speicherstraße 1900-1911
3. Hafen in Gröba 1900-1923
L’aumentata produzione portò alla costruzione di nuove ditte commerciali e di spedizione. Le nuove infrastrutture favorirono una migliore
vendita delle merci. La qualità della vita nelle città della regione limitrofa
all’azienda siderurgica migliorò. Nacque un moderno sistema di erogazione di acqua, di gas e di elettricità, un corpo di vigili volontari e l’ospedale statale. Per il continuo aumento del numero di abitanti, si arrivò
alla costruzione di nuove scuole, di edifici abitativi e commerciali.
3 Acciaieria e impianto di laminazione durante la prima
guerra mondiale
3.1 Cambiamenti nella produzione
L'inizio della prima guerra mondiale (1914)
portò anche alla AG Lauchhammer cambiamenti radicali. Tuttavia, grazie alla sua
flessibilità, l'azienda fu in grado di convertirsi rapidamente nella produzione di armi.
Nell’agosto 1914 venne avviata la produzione bellica e, per aumentarne la capacità
produttiva, venne ampliata l’acciaieria di
tipo Siemens-Martin di Riesa. I ben sviluppati reparti di acciaieria, produzione di trafilati e produzione di tondino, furono
fondamentali per avviare la costruzione di
granate a Riesa, granate di diametro 15
cm ottenute dalla colata d'acciaio. Lo stabilimento fornì durante la guerra ben
580.000 granate.

In der Folge wurden die Kapazitäten erhöht, indem das Siemens-Martin-Stahlwerk Riesa
erweitert wurde. Die gut entwickelten Technologien in der
Stahlverarbeitung bildeten im
Stahlwerk Riesa die Grundlage
für die Herstellung von 15-cm-

Stahlgussgranaten.
Das Werk lieferte während des Krieges 580 000 Stahlgussgranaten.
Im Fokus der Unternehmensleitung und der Anteilseigner stand dabei
der Profit im Rüstungsgeschäft.
Die auf zivile Produkte eingerichteten Werke wurden um Werkstätten
erweitert, die speziell für die Rüstungsproduktion errichtet wurden.
Bereits 1916 traf die Unternehmensführung Vorkehrungen, die es gestatteten, alle für die Rüstungsproduktion eingesetzten Produktionseinrichtungen wertmäßig abzuschreiben. Außerdem wurden Rücklagen
für die zu erwartende Kriegssteuer gebildet. Aufgrund des mit der
Rüstungsproduktion erzielten Profits gelang dem Werk ein wirtschaftlicher Aufschwung zum Vorteil der Aktionäre, aber zum Nachteil der
Arbeiter.
3.2 Die Situation der Arbeiterschaft im Stahl- und Walzwerk Riesa
während der Kriegszeit
Wie in ganz Deutschland protestierte auch in Riesa die Bevölkerung
gegen den Krieg. Am 29. Juli 1914 gab
es eine Anti-Kriegskundgebung im
„Wettiner Hof“, woran sich der Großteil der Arbeiterschaft des Stahlwerkes
Riesa beteiligte. In der Folge kam es zu
weiteren Aktionen der Arbeiter, um
höhere Löhne zu fordern. Grund
waren die enorm gestiegenen Lebenshaltungskosten. Mit Kriegsbeginn

Tuttavia, la direzione e gli azionisti non misero in primo piano le effettive
necessità dell'esercito, bensì solo gli affari redditizi.
Gli stabilimenti realizzati per la produzione civile, furono ampliati con
nuove officine attrezzate specificatamente per la produzione bellica.
Già nel 1916, la dirigenza prese le dovute precauzioni che permisero
di ammortizzare tutti gli impianti di produzione impiegati per la produzione bellica, inoltre furono accantonate riserve monetarie per le prevedibili tasse di guerra. In conseguenza dei profitti ottenuti con la
produzione bellica, l'azienda ottenne un gigantesco utile, che portò al
benessere degli azionisti ma alla sofferenza dei lavoratori.

3.2 La situazione della classe operaia nell'acciaieria di Riesa
durante il tempo di guerra
Come in tutta la Germania anche a Riesa la popolazione protestava contro la guerra. Il 29 luglio 1914 al "Wettiner Hof" ci fu una manifestazione contro la guerra, alla quale partecipò la maggior parte dei
dipendenti dell'acciaieria di Riesa. Successivamente, vi furono ulteriori
azioni da parte dei lavoratori, per richiedere l'aumento delle retribuzioni
in conseguenza dell’alto costo della vita. Con l'inizio del conflitto fu richiamato alle armi un terzo dei lavoratori dell'acciaieria di Riesa, fatto
che ebbe come conseguenza una mancanza di manodopera. Quindi si
impiegarono i prigionieri di guerra e manodopera femminile per particolari mansioni, per poter
soddisfare le commesse
della produzione bellica.
La classe operaia manifestò
fino al termine della guerra,
attraverso numerosi scioperi contro lo sfruttamento
degli imprenditori. Lottava
per ottenere l'adeguamento
degli stipendi al crescente
aumento del costo della
vita. La dirigenza cercava di
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wurde ein Drittel der Arbeiter des Stahlwerkes Riesa einberufen, was
einen Arbeitskräftemangel zur Folge hatte. Daher beschäftigte man für
geeignete Arbeiten viele Frauen und Kriegsgefangene, um die Rüstungssaufträge zu erfüllen.
Mit zahlreichen Streiks bis zum Ende des Krieges setzte die Arbeiterschaft ein deutliches Zeichen dafür, dass sie nicht bereit war, die Ausbeutung durch die Fabrikbesitzer weiterhin hinzunehmen. Sie kämpfte
um die Anpassung der Löhne an die steigenden Lebenshaltungskosten.
In Form von Lohnerhöhungen, Massenspeisungen und der Versorgung
mit zusätzlichen Lebensmitteln versuchte die Unternehmensleitung, die
Arbeiter zu besänftigen. Diese Maßnahmen nutzte das Unternehmen,
sich in der Öffentlichkeit als besonders sozial und loyal gegenüber seiner Belegschaft darzustellen. Gleichwohl blieben die Lohnsteigerungen
wesentlich hinter den erhöhten Lebenshaltungskosten zurück.

4 Das Stahl- und Walzwerk Riesa zwischen den beiden Weltkriegen
4.1 Das Stahl- und Walzwerk in der Nachkriegszeit
Die ersten Nachkriegsmonate waren von Rohstoff- und Strommangel,
der Einführung des 8-Stunden-Arbeitstages und dem Kampf der Arbeiter um höhere Löhne geprägt. Die Arbeiter waren aufgrund der Ernährungssituation während des Krieges auch nicht so leistungsfähig.
Nachteilig wirkte sich der Ausfall von Kriegsgefangenen auf den Produktionsprozess aus. Die Unternehmensleitung akquirierte neue Produktionsaufträge, um die Beschäftigung zu sichern. 1920 wurde mit
der Herstellung von Elementen für den Schiffsbau begonnen. 1921 erhielt das Unternehmen einen Großauftrag zur Fertigung von 1 000 Kesseln für Kesselwagen für die damalige Sowjetunion.

4.2 Die Stellung des Stahl- und Walzwerkes Riesa
in der Linke-Hofmann-Lauchhammer AG
1922 erfolgte die Fusion der Linke-Hofmann-Werke AG Riesa und der
Lauchhammer AG zur Linke-Hofmann-Lauchhammer AG. Der Standort
Riesa sicherte das Kerngeschäft, die Stahlproduktion, und wurde somit
zum bedeutendsten Werk des Unternehmens. Der Ausbau der Riesaer

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calmare i lavoratori aumentando gli stipendi, organizzando
pranzi
comunitari ed offrendo
prodotti alimentari aggiuntivi. In questo modo l'impresa aveva una ragione
per mostrarsi all'opinione
pubblica come particolarmente sociale e leale nei
confronti delle proprie maestranze. Gli aumenti di stipendio rimasero
tuttavia nettamente inferiori al costo della vita.

4 L’acciaieria di Riesa tra le due guerre mondiali
4.1 L’acciaieria nel dopoguerra
I primi mesi del dopoguerra furono caratterizzati dalla mancanza delle
materie prime e dell’energia elettrica, dall’introduzione della giornata
lavorativa di 8 ore e dalle lotte dei lavoratori per ottenere stipendi adeguati. I lavoratori non erano molto produttivi a causa della malnutrizione
dovuta alla guerra. La produttività era inoltre stata penalizzata dalla
mancanza di risorse umane, imprigionate durante il conflitto. La direzione dell'impresa procurò nuovi ordini di produzione per assicurare
l’occupazione. Nel 1920 iniziò la produzione di componenti per la costruzione di navi.
Nel 1921 l’impresa riuscì ad avere un grosso ordine per la fornitura di
1000 cisterne per autobotti destinate all’Unione Sovietica.

4.2 La posizione dell’acciaieria e del laminatoio a Riesa
nella SpA Linke-Hofmann-Lauchhammer
1922 la SpA Linke-Hofmann si fuse con la SpA Lauchhammer e la nuova
società prese il nome di Linke-Hofmann-Lauchhammer AG. L’acciaieria
di Riesa era, per quanto riguarda la produzione di acciaio, l’azienda più
importante del gruppo. Di conseguenza, il suo ampliamento ebbe la
precedenza. In questo modo ebbe inizio una riorganizzazione di fonda-


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