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ordine del giorno problematica greggi .pdf



Original filename: ordine del giorno problematica greggi.pdf
Author: sindaco

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ORDINE DEL GIORNO
Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale
in seduta aperta 07/12/2017
Esame problematica greggi con relativa esposizione mediatica in negativo della
città di Polistena. Provvedimenti.
Considerato che:
Nei giorni scorsi la città di Polistena è stata investita da una campagna mediatica in negativo in
relazione alla problematica delle greggi che transiterebbero nel centro urbano.
L’attenzione è stata focalizzata non solo sul transito delle greggi in alcune vie dell’abitato, che
certamente costituisce violazione del regolamento di polizia urbana, ma si è incentrata su altri
aspetti lontani dalla problematica vera.
In particolare si è veicolato il concetto di pecore “sacre”, con chiara
vicenda quest’ultima oggetto di un recente dibattito iniziato negli
attualità, secondo cui “sacri” sarebbero gli animali di proprietà di
pericolosi e indisturbati nelle campagne circostanti. Non è il caso
vengono accompagnate da guardiani facilmente identificabili.

analogia alle vacche sacre,
anni 70-80 ma tornata di
mafiosi che vagano liberi,
delle greggi, quando esse

E’ evidente il tentativo del tutto strumentale che cerca con illazioni ed associazioni improprie, di
far passare un primo implicito messaggio di complicità da parte delle istituzioni locali che non
interverrebbero per impedire il transito degli animali nelle aree urbane perchè le pecore
sarebbero di proprietà di persone vicine agli esponenti della cosca Longo di Polistena. E un
secondo implicito messaggio, più falso del primo, che il transito delle pecore sarebbe
universalmente consentito perché riconducibile a protettorati politici.
In realtà, la forzatura mediatica associa fatti non collegati, crea confusione tra pastori e proprietari
delle greggi, definite “intoccabili”, fino a sentenziare uno scenario di presunti comportamenti
omissivi in particolare del Comune e dei Vigili Urbani e di conseguenza di tutte le forze dell’ordine
preposte al controllo del territorio.
Tutto questo costituisce complessivamente una rappresentazione distorta dei fatti e delle
circostanze reali, ed ancora peggio offre un’immagine caricaturale di Polistena che non meritiamo,
in quanto la storia della nostra città è fatta, al contrario, di lotte per l’affermazione dei diritti nel
nome di un’antimafia combattuta sul campo e non predicata.
La montatura mostrata al mondo è la caricatura di una città di pecore che abbassano la testa, o
che sembrerebbe vivere di grettezza e allo stato brado, o dove la recente relazione sentimentale
cominciata non molto tempo addietro tra una consigliera comunale ed un lavoratore, pizzaiolo
polistenese emigrato, pastore per necessità, diventa elemento di scherno, socialmente

ripugnante, probabilmente frutto di una inaccettabile concezione borghese e bigotta di società
classista che classifica le persone in base al loro lavoro, alla loro condizione economica e sociale.
A tutto questo, nel clima di confusione generale, è di stamattina un’ulteriore bufala su Polistena,
dove avremmo pure le vacche sacre a pascolare nel cimitero senza che nessuno glielo impedisca.
Ritenuto che:
il transito delle pecore, seppure sia un fenomeno occasionale e stagionale che riguarda solo alcuni
tratti di strade urbane, costituisce un’abitudine certamente scorretta, anche in passato oggetto di
contravvenzioni e sanzioni comminate da parte della Polizia Municipale che tuttavia non si sono
rivelate sufficienti a correggere e risolvere definitivamente il problema.
Esistono in particolare due greggi, di cui uno di stanza nella vicina Cinquefrondi, che muove in
transumanza verso le campagne di Polistena.
Occorra assicurare maggiore vigilanza per ripristinare l’osservanza da parte delle aziende
zootecniche interessate, nonché di tanti comuni cittadini in possesso a qualunque titolo di animali,
della disposizione dell’articolo 27 del regolamento di polizia urbana che si riporta per esteso: E'
vietato tosare, ferrare, strigliare, lavare animali sul suolo pubblico o aperto al pubblico
passaggio. E' vietato foraggiare gli animali in luoghi pubblici, aperti al pubblico o di pubblico
transito, fatta eccezione per le zone destinate a fiere per gli animali. E' vietato lasciare vagare
entro l'abitato qualsiasi specie di animale da cortile e da stalla, come pure tenere nei luoghi
pubblici o aperti al pubblico sulle terrazze, nei cortili detti animali con o senza gabbione. E'
vietato il transito di greggi o altri gruppi di animali per le vie del centro urbano. Eventuale
deroghe possono essere concesse, in occasioni particolari, dal sindaco il quale indicherà le strade
da percorrere e le modalità da adottare. E’ fatto obbligo ai proprietari di cani portati a
passeggio su area pubblica e nei giardini pubblici di pulire qualora il cane defeca su dette aree.
Verificato che:
Seppure il regolamento comunale non sia scrupolosamente tassativo sull’argomento, il Sindaco
attuale e quelli che si sono succeduti nel tempo, non hanno mai concesso le “deroghe” previste
dal regolamento per il transito delle greggi nel centro urbano.
Nei giorni scorsi inoltre sono stati effettuati controlli interforze coordinati dalla Questura di Reggio
Calabria su attività ovinicole presenti a Polistena, accertando diverse irregolarità e comminando le
dovute sanzioni.
Serve comunque monitorare il fenomeno del transito in strade del centro urbano, che
indipendentemente da come vengono gestite internamente le aziende, va bloccato.

Il CONSIGLIO COMUNALE DI POLISTENA
RESPINGE

Il tentativo di far apparire Polistena una comunità omertosa, che si piega ai mafiosi, abbassa la
testa dinanzi ai prepotenti, è indifferente rispetto ai problemi, ovvero di offuscare l’immagine
positiva, limpida e trasparente della città e con essa l’operato del Sindaco, dell’Amministrazione,
del Consiglio Comunale, di tutte le istituzioni compresa la Polizia Municipale le Forze dell’ordine,
che concorrono secondo le proprie competenza a garantire condizioni migliori di vivibilità e di
sicurezza per i cittadini.

RESPINGE ALTRESI’
Ogni retropensiero discriminatorio, reso o amplificato mediaticamente, in violazione del
principio di uguaglianza stabilito all’articolo 3 della Costituzione che cosi recita: Tutti i cittadini
hanno pari dignita` sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza,
di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando
di fatto la liberta` e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e
sociale del Paese.

RESPINGE ANCORA
Ogni costruzione, allusione, o riferimento artatamente veicolato a sacrari inviolabili e
intoccabili, a mafie e personaggi ambigui che viceversa sono stati sempre tenuti alla larga dal
Comune grazie ad un preciso modo di essere e di comportarsi del Sindaco e
dell’Amministrazione Comunale, principi espressi fra l’altro al primo punto delle linee
programmatiche approvate ad inizio mandato da questo Consiglio Comunale.

CHIARISCE
Che Polistena nel suo insieme è stata, è e rimane centro di lotte per l’affermazione dei diritti, di
battaglie per l’emancipazione sociale, per la dignità e la liberazione del lavoro dallo
sfruttamento, di impegno antimafia che si rinnova costantemente nei gesti e nelle azioni
dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità onesta e laboriosa di Polistena.

RIBADISCE
Il proprio impegno nella lotta alla ndrangheta, che tuttavia è ancora presente a Polistena e sul
territorio e cerca di condizionare l’economia e lo sviluppo, attraverso la costituzione di parte
civile in tutti i processi di mafia che riguardano il territorio comunale come fatto
dall’Amministrazione in occasione dell’operazione Scacco Matto.

PRENDE ATTO
Della lettera di dimissioni del consigliere comunale Roberta Coriani e del suo contenuto,
esprimendo piena solidarietà a seguito degli ingiusti attacchi subiti, privi di fondamento.

DIFENDE
La libertà di pensiero e di stampa quando essa è esercitata senza propositi diffamatori o diventa
strumento premeditato a tavolino per offesa gratuita o peggio ancora per imprecisati scopi
diversi da quelli della oggettiva informazione quotidiana.

IMPEGNA
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a valutare ogni iniziativa utile volta a tutelare in ogni
sede l’immagine ed il buon nome di Polistena, nonché il Segretario comunale a dare seguito
all’indagine interna immediatamente aperta subito dopo l’esposizione mediatica, tesa a
verificare ed accertare eventuali omissioni in doveri di servizio, o anche in violazione del codice
di comportamento dei dipendenti pubblici.

IMPEGNA INOLTRE
Il Comando della Polizia Municipale affinchè i provvedimenti contenuti nel presente ordine del
giorno vengano osservati per quanto di competenza, in particolare attraverso servizio di
pattugliamento sulle vie urbane che potrebbero essere ancora utilizzate per il transito delle
greggi, facendo osservare il rispetto delle disposizioni dell’articolo 27 del regolamento di Polizia
Urbana e bloccare definitivamente il fenomeno del transito delle pecore per le vie del centro
urbano.

ASSICURA
La piena collaborazione con le forze dell’ordine che diligentemente presiedono il territorio a
tutela della sicurezza e della legalità, sostenendo qualunque forma di controllo e vigilanza utile a
scongiurare il ripetersi di episodi analoghi.

SOSTIENE INFINE
Tutti i Sindaci e i Comuni che nel proprio territorio, non a Polistena, stanno conducendo una
battaglia per eliminare il problema delle “vacche sacre”, argomento ben più serio e complesso
immediatamente riconducibile a logiche mafiose di predominio e controllo del territorio.


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