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Corriere.it
21 febbraio 2013 | 17:32
RITRATTO DI GRUPPO

I debuttanti al potere:
ecco i grillini che saranno onorevoli

Scelti via Internet, molti under 30
pochi con un passato politico
MILANO - «Il cambiamento è la legge della vita. E chi guarda solo al passato o al presente
è certo di perdere il futuro». L'armata grillina pronta ad «aprire il Parlamento come una
scatoletta di tonno» (copyright di Beppe Grillo) è eterogenea, ma compatta alla parola
d'ordine «rinnovare». C'è anche chi cita John F. Kennedy per dare volto e voce al mantra.
Tutti uniti sotto uno stesso vessillo, ma con differenze tra loro profonde, proprio perché come ricorda il leader Cinque Stelle - «questo è un movimento ecumenico, parliamo di idee
e non di ideologie». Una folta truppa di candidati, un centinaio o anche più, tra una
manciata di giorni varcherà l'ingresso di Montecitorio e di Palazzo Madama. Alcuni, quelli
posizionati tra i primi posti delle liste - «causa» anche il Porcellum che non permette di
esprimere le preferenze - aspettano il voto, sondaggi alla mano, come una formalità.
Gli under 30
Tra loro, spiccano gli under 30. In un Paese con un tasso di disoccupazione giovanile al
36,6%, i ragazzi grillini che si apprestano a invadere la Camera con un lavoro precario finché dura la legislatura e con il vincolo a Cinque Stelle dei due mandati - sono decine.
Solo in Emilia-Romagna, tra i primi sette in lista, quattro sono nati dal 1985 in poi. E al
Centro-Sud la presenza di under 30 - tra capilista e numeri due - è capillare. Lazio (Marta
Grande), Marche (Andrea Cecconi), Campania (Luigi Di Maio e Silvia Giordano), Puglia

(Giuseppe L'Abbate), Basilicata (Mirella Liuzzi), Calabria (Dalila Nesci), Sicilia (Giulia Di
Vita) avranno un deputato che darà voce ai problemi e alle tematiche di un mondo, quello
dei giovani, messo alle strette dai problemi legati al lavoro e con un forte disincanto nei
confronti della politica. E guai ad accusarli di inesperienza. Già lo scorso anno, nella
campagna per le amministrative, Grillo ripeteva: «I nostri candidati sono giovani, sono
inesperti, è il loro valore aggiunto: non sanno come si trucca un bilancio».
Da sinistra a destra
Comunque, anche tra i futuri parlamentari c'è anche chi vanta nel suo passato qualche
piccolo precedente politico. Con un taglio trasversale, che va da destra a sinistra dello
schieramento costituzionale. È il caso di Enrico Cappelletti, capolista al Senato in Veneto, e
candidato negli anni Novanta per il Carroccio, che, in polemica con esponenti pd, ha
dichiarato al Mattino di Padova: «È fuori di dubbio che tra il Movimento Cinque Stelle e la
Lega Nord di venti anni fa ci sono tantissimi punti in comune». Sempre nella stessa
Regione, candidata a Montecitorio, è Francesca Businarolo - avvocato praticante - eletta
nel 2008 all'assemblea regionale dei Giovani Democratici. In Piemonte corre Laura
Castelli, 26 anni, laureata in economia aziendale, un passato recente al Gruppo consiliare
regionale del Movimento 5 Stelle con il consigliere Davide Bono e già in lizza nel 2009 con
una lista civica.
I volti «storici»
Molti anche i volti «storici» dei Cinque Stelle, i grillini della prima ora, che hanno alle
spalle già trascorsi consolidati all'interno del movimento. Tra loro, Riccardo Nuti, 31 anni,
147 voti alla Parlamentarie, ex candidato sindaco a Palermo, consigliere più votato alle
amministrative con 3.162 preferenze, ma rimasto fuori dal Comune perché il movimento
non ha raggiunto la soglia di sbarramento. Lui ha già dichiarato di voler puntare su legge
anticorruzione, legge sul conflitto di interessi e abolizione dei rimborsi elettorali. Guarda
invece alla vita concreta tra i palazzi romani Vito Crimi: «Cercheremo di fare gruppo per
proteggerci da tentativi di cooptazione e di non usufruire della mensa e della buvette, sia
per far risparmiare denaro allo Stato che per evitare incontri spiacevoli e imbarazzanti con
i vari Scilipoti». Crimi, 40 anni, impiegato della Corte d'appello di Brescia e secondo in
lista al Senato in Lombardia, è stato candidato per il Pirellone nel 2010. Il napoletano
Roberto Fico, 38 anni, laurea in scienza delle comunicazioni e considerato una delle
«promesse» del movimento, già candidato a governatore della Campania e a sindaco di
Napoli, ha ribadito di recente all' Huffington Post : «Abbiamo un programma e un modello
di società. Voteremo tutto quello che si sposa con quell'idea».
Ambientalisti e No Tav
E il modello di società dei Cinque Stelle, almeno a grandi linee, ha come comun
denominatore un ambientalismo high tech, fatto anche di anni di lotte per combattere su
verde (è il caso di Donatella Agostinelli, capolista nelle Marche e vicepresidente del
Comitato tutela salute e ambiente della Vallesina), acqua pubblica (come Francesca Daga,
candidata nel Lazio) e No Tav (su tutti il piemontese Marco Scibona). Forse proprio da qui
muoverà lo tsunami grillino.

Emanuele Buzzi


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