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VIAGGIARE E TROVARE

Cristina Medina - Erasmus

“Apri gli occhi,
ogni passo
è una
sorpresa”

S

critto in piroscafo. L’alba e il tramonto per gli studiosi, sono un unico fenomeno come per i Greci, del
resto, che li designavano con una sola parola diversamente qualificata secondo che
si trattasse della sera o del mattino. Questa
confusione esprime assai bene l’interesse
dominante delle speculazioni teoriche e una
singolare negligenza dell’aspetto concreto
delle cose. Può anche essere che un punto
qualunque della terra si sposti con un movimento invisibile tra la zona d’incidenza dei
raggi solari e quella in cui la luce gli sfugge
o gli ritorna. Ma in realtà niente è più diverso
che la sera dal mattino.
Il levar del sole è un preludio, il suo tramonto una ouverture che precede la fine,
invece dell’inizio come nelle vecchie opere.
L’apparizione del sole annuncia i momenti
che seguiranno, cupa e livida se le prime
ore della mattina dovranno essere piovose;
rosata, leggera, spumosa quando brillerà
una luce chiara. Ma l’aurora non pregiudica
nulla del resto del giorno. Essa determina
l’azione meteorologica e dice: pioverà, farà
bel tempo. Per il tramonto è tutt’altra cosa;
si tratta di una rappresentazione completa con un principio, un centro, una fine. E
questo spettacolo offre una specie di sintesi
dei combattimenti, dei trionfi e delle disfatte
che si sono succedute durante dodici ore in
maniera visibile, ma più lentamente. L’alba
non è che il principio del giorno, il tramonto una ripetizione. Ecco perché gli uomini
prestano più attenzione al tramonto che al

“La bellezza nasce degli occhi dell’uomo,
ma lo sguardo dell’uomo nasce della
natura”
hubert reeves

Il ricordo è per l’uomo
una grande voluttà, ma
non nel senso di memoria
letterale; pochi infatti accetterebbero di rivivere le
fatiche e le sofferenze che
malgrado tutto amano ricordare. Il ricordo è la vita
stessa, ma di una qualità
diversa.

Così, quando il sole si
abbassa verso la superficie levigata di un’acqua
tranquilla, l’uomo trova, in
una breve fantasmagoria,
la rivelazione degli sfolgorii
di cui, nel fondo di se stesso, e durante tutta la giornata, ha vagamente percepito gli oscuri conflitti.


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