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ProgettoUragano .pdf



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Pollice Carlo
Via G. Verdi, 32
24040 Pontirolo Nuovo (BG)
E-mail: pollice.carlo@libero.it
Tel: 0363 330144

OGGETTO: Ho fatto delle ricerche sulla causa della crisi economica dove ne esce un progetto. Ho
inviato il tutto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ne ha preso atto
protocollandolo con il n° SGPR 04/10/2016 0091105P. Vedere l’ultima pagina.

Gent.,
La prego dunque di prendere nota del mio progetto, di depositarlo nei vostri atti e protocollarlo con un vostro numero di riferimento spedendomelo con una lettera per posta italiana contenendo, inoltre, il vostro giudizio per quanto riguarda la realizzazione del mio “Progetto Uragano”.

In attesa di una risposta favorevole, La ringrazio anticipatamente.

Porgo Cordiali Saluti.
Pollice Carlo

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PRESENTAZIONE
Gent.,
Ho fatto delle ricerche sulla causa della crisi economica dove ne esce un progetto. Esso si
chiama “ Progetto Uragano”.
1.
Perciò, Le chiedo di fissarmi un incontro per esporle la causa della crisi e di aiutarmi a realizzare il mio “Progetto Uragano” che ne deriva, coinvolgendo i responsabili degli effetti disastrosi sull’economia del paese cioè: I banchieri, politici, media, scienziati della meteorologia, scienziati
e imprenditori importanti dell’’energia (combustibili fossili e fonti rinnovabili) per convincerli di
mettermi in condizione a realizzare mio progetto. Ne va del futuro dei nostri figli ove non possiamo,
per coscienza da genitori, girarne le spalle. Chiedo anche la presenza del ministro della difesa o un
suo rappresentante, perché il mio progetto richiede l’utilizzo di ordigni esplosivi.
2.
Prendo l’esempio degli aeri odierni che nacquero dal Brasiliano Alberto Santos Dumont nel
1906, che per costruirli, esso doveva avere l’accordo dei banchieri per coperture finanziarie e quello
del suo governo per emanazione delle leggi ordinarie, dopo di che, intervengono l’imprenditore per
la loro costruzione in serie e i media per pubblicizzarli. Due anni dopo cioè nel 1908, questi aeri furono realizzati per l’Italia da Aristide Faccioli, ma non sappiamo se fu il nostro governo e banchieri
d’allora a incaricarlo a realizzarli sul modello del brasiliano o se fu esso stesso a cercarne l’accordo.
Dunque, non si sa da chi proviene gli aerei, ma sappiamo che serve l’accordo di tutti gli addetti al
lavoro per realizzarli. Dall’euforia e l’eccitazione di volare, tutte queste persone non pensavano, per
far volare gli aerei, di programmare l’approvvigionamento del propellente secondo la scala dei tempi umani. Perciò, non posso colpevolizzarli della perdita di 10 000 posti di lavoro dell’Alitalia
nell’aprile 2014 che è il risultato di un effetto collaterale delle loro azioni concordati allora, cioè nel
1906 – 1908 in poi.
3.
Ma non dopo il 1956. Quell’anno, Marion King Hubbert prevede una crisi economica mondiale tra il 2006 e il 2020 al più tardi, a causa della fase di declino dell’estrazione dei combustibili
fossili. Nel caso degli aerei, si tratta del cherosene dove non si riesce più a produrne abbastanza da
far volare tutti gli aerei odierni, tenendo conto che la quantità di biojet prodotto da fonte di energia
rinnovabile, come alternativa, non basta per compensare le perdite.
4.
Perciò, ritengo responsabile del disastro economico del paese; I banchieri, politici, media,
scienziati della meteorologia, scienziati e imprenditori importanti dell’energia (combustibili Fossili
e fonti rinnovabili), perché hanno nascosto agli Italiani il picco di Hubbert che doveva essere imparato a scuola e divulgato dai media che insabbiano la verità con degli argomenti che ipnotizzano gli
Italiani in TV e non capisco il perché. Gli esempi sono numeri.
5.
Quando essi parlano del PIL non definiscono se ci sono abbastanza elementi vitali per tutti
quanti e neanche, quando esso è in aumento, se ciò che è stato prodotto in più, ne porta di più per
diminuire il tasso di povertà. Successo assurdo di nuove aziende. L’expo. Carenza di servizio dello
stato per; mancanza di denaro, denaro sprecato male, evasione fiscale, débito pubblico, allorché, la
crisi, causando la perdita di tanti posti di lavoro, causa per effetto la perdita di una certa quantità di
contributi nelle casse dello Stato costretto a tagliare certi servizi. Pensioni, disoccupazione, manifestazioni, aggressioni, droga, rapina, religioni. Uomini, donne e bambini che muoiono: di fame, di
povertà, di calamità naturale, d’omicidi, di guerre, di migrazione, d’attentati terroristici. Ecc.
6.
Con questi ultimi drammi, i media spaventano gli Italiani ipnotizzandoli dato che qualche
centinai di persone muoiono a corto termine, ad un punto tale di nascondere il pericolo fatale della
2

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crisi che fa morire, a lungo termine, non qualche centinai ma migliaia di famiglie italiane, rischiando di farci scomparire dalla faccia della terra dal mancato controllo della demografia in costante regressione negli ultimi cinque anni. Vede http://www.istat.it/it/archivio/180494. Regressione
demografica compensata dalle migrazioni che non dureranno.
7.
Nella riunione, chiedo la presenza dei meteorologi perché la loro teoria sugli uragani è sbagliata, quindi la obbietto dissolvendo tutte le loro lacune. Chiedo anche di darmi uno spazio televisivo, che mi potete ottenere tramite gli investitori e azionisti della TV, per informare e non nascondere agli Italiani della vera causa della crisi e dunque abituarci a vivere secondo la disponibilità delle fonti di energie alternative rinnovabili, eliminando fortemente i combustibili fossili in fase di esaurimento, andando oltre il rispetto delle leggi del trattato di Kyoto e usando quelle del mercato del
co2 riducendone fortemente le loro emissioni. Ho una ventina di comportamenti da proporle che Le
permetterà di sponsorizzare con ulteriori guadagni il mio “Progetto Uragano".
8.
Affinché gli italiani non vengono a conoscenza della causa della crisi, essi continueranno a
comportarsi male. Esempio: non si può più tollerare che, per concorrere allo scudetto, le squadre di
calcio, per spostarsi con i rispettivi pullman da uno stadio all’altro, consumano del gasolio che è lo
stesso usato in agricoltura per produrre cibo, allorché questo gasolio diminuirebbe la fame che provoca la morte a bambini per malnutrizione nei paesi poveri. Se gli Italiani sapessero del complesso
energetico, essi non lo sprecherebbero per divertirsi, ma per alleviare il più possibile la fame nel
mondo. Altroché, la fabbrica del sorriso!
9.
Un ultimo esempio per concludere: Per pescare, per l’agricoltura, per trasportare le merci
con i tir, serve del gasolio che quando finirà del tutto, essendo prodotto dal petrolio in fase di esaurimento, è impensabile di sostituirlo con del biodiesel. Vedere nel mio “Progetto Uragano” al § 9
comma C e chiedete pure alla Coldiretti quante terre coltivabile servono per la coltura di biomasse
dove sottrarne il biodiesel a pari quantità del gasolio utilizzato oggigiorno nel nostro paese. Cosi
capirete dove stiamo andando.

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PROGETTO URAGANO
Gent.,
Secondo me, la teoria dei meteorologi sugli uragani è sbagliata. Perciò ho in mente di tentare
di distruggerne uno, agendo sul suo modello energetico come descritto nella mia teoria. Il mio
“progetto uragano” ha lo scopo, se me lo concedete e sperando che abbia un esito positivo, di avviare una ricerca scientifica, al livello mondiale, per trovare un modo di copiare questo modello energetico allo scopo di produrre tanta energia, perché una delle cause della crisi economica, è proprio la quantità insufficiente di energia fornita sotto forma di combustibile, carburante ed elettricità,
in un paese industrializzato come l’Italia; dal momento in cui l’era dei combustibili fossili sta per
giungere alla sua fine.

1) TEORIA DEI METEOROLOGI SUGLI URAGANI
A) Un uragano si forma sopra i mari caldi, quando diverse condizioni sono riunite: a) Temperatura del mare al di sopra di 26.5 gradi dalla superficie fino ad una profondità di almeno 50 metri
per garantire un apporto duraturo di energia. b) Condizioni nell'atmosfera superiore tipiche della
formazione di temporali. La temperatura dell'atmosfera deve diminuire rapidamente con l'altezza
e la media troposfera deve essere relativamente umida. c) Una perturbazione meteorologica preesistente, di solito un fronte tropicale, perturbazione temporalesca priva di rotazione che attraversa gli oceani tropicali. d) Una distanza di circa 10 gradi o più in latitudine dall'equatore, in modo
che l'effetto Coriolis sia abbastanza importante da innescare e mantenere la rotazione del ciclone.
e) Assenza o presenza ridotta di componenti di taglio nel vento, ovvero cambiamenti importanti
di velocità o direzione del vento con la quota. Questi cambiamenti possono spezzare la struttura
verticale di un ciclone tropicale.
B) Il meccanismo è dunque il seguente. Sotto l’effetto di due fonti di energia, quella del sole e
quella del mare; una grande quantità d’aria si scalda, si dilata e sale molto velocemente provocando un fortissimo calo della pressione atmosferica, cioè una forte depressione. Nel medesimo
tempo; le masse d’aria più fresche, più dense, più pesante derivante dagli anticicloni, per effetto
della forza di Coriolis, scendono in un moto a spirale in un certo senso e dopo aver toccato terra,
per colmare il vuoto, esse sono aspirate violentemente dal centro della depressione e lì, costretti a
cambiare il senso di rotazione, si avvolgono attorno ad un asse formando l’occhio dell’uragano.
C) Siccome il mare è molto caldo, evapora una grande quantità d’acqua; perciò le masse d’aria,
che formano l’occhio, traboccano d’umidità e a loro volta si scaldano, si dilatano e salgono a spirale formando il vortice. Con l’altitudine la pressione atmosferica diminuisce; perciò queste masse d’aria, colme d’umidità, si stendono e l’uragano prende volume; sempre con l’altitudine la
temperatura diminuisce rapidamente; perciò l’umidità si condensa rilasciando calore e grandi
nuvole si formano, che quando sono colme d’acqua, riversano torrente di pioggia.
D) Per effetto della condensazione dell’umidità; le masse d’aria, spogliate da questa umidità, si
seccano, si scaldano e salgono ancora un po’, poi si raffreddano di nuovo e fuoriescono dalla
sommità della depressione. Appesantite dal fatto di essersi raffreddate, esse ridiscendono verso il
basso sotto forma di venti potenti che alimentano di nuovo la depressione tale da ripetere il ciclo.
Nell’occhio dell’uragano fa un calmo irreale ad un punto tale che ci possono volare gli uccelli.
2) OBBIETTO TALE TEORIA PERCHÉ PER ME È IMPOSSIBILE CHE IL VORTICE
D’UN URAGANO SI FORMI COSI
A) In meteorologia e climatologia, con il termine “Circolazione atmosferica” si intendono tutti
meccanismi messi in atto dall'atmosfera terrestre, a varie scali spaziali, per riequilibrare i gradienti termici – barici, attraverso venti e correnti. Cioè; L’aria calda e umida della depressione
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sale in quota creando un vuoto che squilibra questo gradiente. Per riequilibrarlo, colmando il
vuoto come vasi comunicanti, la depressione si riempie aspirando dell’aria più fresca, più densa
e pesante, d’un anticiclone che si svuota. Ma più la differenza termica – barica è grande tra le
due zone, più i venti sono violenti nel ripetere il ciclo. Ma per l’uragano, non succede così. Nel
centro della depressione; cioè là dove c’è del vuoto, anziché essere riempito dall’aria
dell’anticiclone, che dovrebbe prendere il posto in un modo violento dell’aria calda salita in quota, si forma dunque l’occhio dell’uragano. Il vortice sale dunque in un moto a spirale ad una velocità di circa 250 km/h attorno all’occhio: a) dove la pressione atmosferica è molto bassa, b)
dove l’aria non rimescolata è poco densa, perché mantenuta calda e umida dalla trasmissione del
calore del mare in evaporazione c) dove perfino, il tempo è di un calmo surreale ad un punto tale
che gli uccelli possono volare. È come se il vortice si arrampicasse sugli specchi. È ovvio, che ci
sia qualcosa che non quadra.
B) Siccome l’occhio non si riempie d’aria più pesante dell’anticiclone, esso non esercita alcuna
forza sul vortice così formato; o se no, esso se lo assorbirebbe. Perciò, il vortice che sale in un
moto a spirale ad alta velocità, è sottoposto al principio di inerzia che lo dovrebbe fare fuggire
dall’occhio; ma sappiamo che esso non sfugge dall’occhio. L’unica situazione che può evitare
questa fuga, è che il vortice sia guidato da un anticiclone abbastanza denso che, recintandolo a
360 gradi, evita che si spezzi per cambio direzionale; ma sappiamo che non esiste tale anticiclone, perché osservando un bollettino meteo, notiamo che, su diversi piani, la pressione diminuisce
gradualmente dal centro d’un anticiclone verso l’isobar e essa aumenta gradualmente dal centro
della depressione verso l’isobar. Perciò, sottoposto al principio d’inerzia, il vortice dovrebbe salire a spirale crescente; ma sappiamo che non è così che accade perché le spirali formano un vortice più o meno cilindrico. Sapendo che non possono essere né il centro né l’esterno dell’occhio a
tenere il vortice in questa forma; mi domando dunque, qual è il fenomeno che lo tiene così? Siccome i meteorologi non rispondono del vortice nella loro teoria, è ovvio che ci sia in essa qualcosa che non quadra.
C) La prima forza che entra in gioco e che fa scendere le masse d’aria dalla sommità
dell’anticiclone verso terra, è quella della gravità. Solo dopo aver toccato terra, le masse d’aria
sono sottoposte alla forza di Coriolis che li devia verso la depressione, che a sua volta, obbliga
queste masse d’aria a invertire il senso di rotazione dato dalla forza di Coriolis. Ciò vuol dire che
il senso di rotazione del vortice è contro corrente alla forza di Coriolis. Ma i meteorologi dicono
che è questa forza che inizia e mantiene la rotazione del vortice all’interno dell’uragano. Io credo che essi si sbaglino, perché il vortice girando contro corrente a questa forza, essa non può assisterlo a girare. Inoltre, i meteorologi non tengono conto, che se il vortice sale in quota, vuol dire che vince la forza di gravità e per conseguenza anche la forza di Coriolis. È ovvio, che tutte
queste teorie elaborate dagli scienziati, ci sia qualcosa che non quadra.
D) Nel § 1A, sono citate 5 fattori necessari, che quando sono riuniti, formano un uragano; ma
nel § 2A, si parla di gradienti termici – barici. Mi accorgo dunque, che nel § 1A, i meteorologi
non sottolineano l’importanza che ha il fattore gradiente barico, che deve essere abbastanza importante da muovere le masse d’aria violentemente per formare e mantenere l’evoluzione d’un
uragano. Ciò vorrebbe dire che il gradiente barico rimane inalterato tra le diverse zone che
l’occhio dell’uragano incontra lungo il suo percorso? Anche qui c’est qualcosa che non quadra.
E) Per i meteorologi, un vortice nasce e s’evolve dal basso verso l’alto. Io dico che è
l’incontrario. Vede https://www.youtube.com/watch?v=fld-CUcHhzU 145 - Voi mi direte, ma è
quello d’un tornado e non d’un uragano. Io dico che essi nascono e si evolvono con la stessa origine. Per il tornado, i meteorologi dicono che nascono e s’evolvono dallo scontro d’aria calda
umida ascensionale e aria fredda secca discendente; le due masse d’aria s’arrotolano senza mischiarsi. Anche se fosse così, ciò non spiega il vortice. Per riequilibrare i gradienti termici e barici, l’atmosfera terrestre mette in atto 3 grosse macrocelle al livello planetario. 1) le celle di Hadley (con gli alisei) che coprono le zone equatoriali e tropicali. 2) Le celle di Farrel (con i westerlies) che coprono le medie latitudini. 3) Infine le celle polari. Nei punti di confine tra le celle,
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si formano ad alta quota gli jet stream, che sono delle correnti ad alta velocità. Una circolazione
atmosferica secondaria è descritta da quella di Walker, che si origina per differenza termica tra
continenti ed oceani e i monsoni che si riferiscono alle stagioni. Al livello locale ci sono le brezze (turbolenze). Detto questo, quando le condizioni sono estreme si possono formare delle tempeste ed essere teorizzate, come quelle provocate dai cumulonembi. Ma non ho trovato una di esse che spiega i fattori reali volti all’origine di un vortice d’un uragano e d’un tornado.
N.B. Nei capitoli 3 la mia teoria, 4 modello energetico d’un uragano e 5 per il mio progetto uragano ho bisogno dì: comma B ordigni esplosivi della mia concessione, è esposto il resoconto
della mia ricerca che descriverò se accettate l’incontro tra azionisti o investitori del vostro
gruppo per la sponsorizzazione, scienziati della meteorologia per l’obbiezione della loro teoria, un legale per la protezione dei miei dati sul contenuto di questi capitoli e di ciò che rappresentano e se possibile una persona che rappresenta le istituzioni.
5) PER IL MIO PROGETTO URAGANO HO BISOGNO DÌ:
A) Riserva di elementi vitali. Acqua, cibo, medicine, ecc.
Devo scegliere un’isola disabitata nel corridoio degli uragani. Quindi sarò isolato.
B) Ordigni esplosivi della mia concessione. Vede N.B.
C) Una tuta, tipo moto GP.
La velocità di giro degli uragani è di circa 300 km/ora e per affrontarlo, ho pensato di vestirmi
come un pilota da moto GP.
D) Un casco integrale incorporando una cinepresa modernissima.
Cosi posso filmare facilmente l’evento.
E) Uno stampo del mio profilo con parti metallici protettivi.
Dove posso mettermi saldamente all’arrivo dell’uragano evitando che mi porti via. Per fissarlo occorre creare un alloggio nel suolo.
F) Avere un luogo per dormire, proteggermi dal caldo o dal freddo.
Secondo l’isola, devo m’assicurare che l’uragano non possa portare via qualsiasi cosa, altrimenti saranno come dei proiettili ad uccidermi.
6) ASPETTO ECONOMICO
Il film è destinato ad essere venduto alle TV e industria del cinema. Chi non pagherebbe un biglietto d’entrata al cinema per guardare in 3D un film dove c’è un uragano che ti colpisce in un
modo fittizio mentre lo si distrugge? Se ciò non accade, allora possiamo sempre affidarci al tentativo di distruggerlo e chiederci: Cosa può valere distruggere un uragano, risparmiando cosi i
soldi da spendere per riparare i danni causati da lui, nonché la perdita di vite umane?
7) RAGIONE PER CUI MÌ È VENUTA QUESTA IDEA
La fase di declino dell’estrazione dei combustibili fossili è, senza dubbio, la principale causa della crisi economica. Vede: https://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert Tant’ è vero che nel
1956, essa fu presunta tra il 2006 e al più tardi il 2020, dalla teoria del picco di Marion King
Hubbert. Ciò vuol dire perdere gradualmente nel tempo, una certa quantità di fonti di energia,
compreso l’idrogeno e prodotti non energetici. Per compensare le perdite e anche per rispettare il
protocollo di Kyōto, utilizziamo le fonti di energia alternative rinnovabili, che purtroppo non
compensano le perdite.
8) PER L’ENERGIA ELETTRICA
Gli impianti di fonti di energia alternative rinnovabili coprono circa 1/4 della produzione. Purtroppo, la quantità totale di energia prodotta non basta per alimentare tutte le imprese del nostro
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paese, mettendo in crisi la nostra economia. Cioè, gli impianti nuovi non riescono a pareggiare,
nel tempo, le perdite per diverse cause che elenco di seguito.
A) Per l’energia geotermica e idroelettrica; l’ambiente disponibile è da tempo quasi
del tutto insediato e sfruttato. Per l’idroelettrica, si aggiunge anche la possibilità di
siccità dei fiumi.
B) Per l’energia eolica, solare termica e fotovoltaica; purtroppo la produzione di energia non è programmabile per questioni meteorologiche. L’eolica è impiegata solo
in limitati contesti ambientali e i pannelli fotovoltaici sono poco economici. Benché
in forte crescita, la produzione in % risulti marginale e il bilancio economico è troppo sfavorevole.
C) Per l’energia data dagli inceneritori e gassificatori; essa è prodotta quando le
biomasse forestali, i rifiuti industriali e urbani, si rendono disponibili nel tempo.
Dunque la produzione di energia è limitata nel tempo e di conseguenza non può aumentare notevolmente.
D) L’energia nucleare a fissione; Circa 13 % della produzione è importato
dall’Europa. Comunque non è un’energia prodotta da fonte di energia rinnovabile.
E) L’energia; solare a concentrazione, delle correnti marine, osmotica, mareomotrice, talassotermica e eolica d’alta quota. Sono delle altre fonti di energia rinnovabili molto intéressante. Purtroppo, nel nostro paese, esse non ottengono equi intérressi dovuti a diverse ragioni. Per esempio non disponibilità ambientale.
F) L’energia nucleare a fusione. Essa crea come scorie dell’élio che è un gas innocuo
verso l’uomo, quindi O.K. Purtroppo la prima centrale sarà pronta non prima
dell’anno 2050, ammesso che i progetti ITER, DEMO e PROTO, di Cadarache in
Francia, arrivano a buon porto.
9) PER IL CARBURANTE E IL COMBUSTIBILE
Cioè (benzina, kerosene, gasolio, olio combustibile) – (metano, GPL) – (carbone). Le alternative
sono rispettivamente (biocarburante “bioetanolo, biometanolo, biodimetiletere”, biojet, biodiesel,
biomassa forestale) – (biometano o biogas.) – (carbone artificiale.) Per produrre queste fonti di
bioenergia industrialmente, occorre creare delle colture appropriate molto estesi. Siccome non è
possibile in Italia, perché non ci sono delle terre coltivabili da insediare, la produzione è molto
limitata e di conseguenza non può aumentare notevolmente. Qui sotto, vi spiego come possono
essere prodotti.
A) Il biocarburante è fatto con prodotti agricoli ricchi di glucidi: Cereali, colture zuccherine, tronco delle piante, biomasse lignocellulosiche, alimenti amilacei e le vinacce.
B) Il biojet è fatto con prodotti agricoli: Camelina, jatropha curcas. Può essere ottenuto
anche dalle alghe, oli usati, biogas e syngas.
C) Il biodiesel è fatto con prodotti agricoli: Soia, girasole, colza, palma. Può essere ottenuto anche dal grasso degli animali, oli vegetali di scarto e alghe.
D) La biomassa forestale deve essere raccolta quando essa si rende disponibile nel
tempo, quindi la produzione è limitata nel tempo, altrimenti aggraviamo lo stato di
deforestazione.
E) Il biometano o biogas è fatto, quando i rifiuti organici industriali e urbani si rendono
disponibili nel tempo. Dunque la produzione non può crescere parecchio per sostituire il gas naturale.
F) Il carbone artificiale è fatto in carbonaia tramite la carbonizzazione di un’intera
monocultura; per esempio, dell’eucalipto nella Serra de Carajas in Brasile, aggravando lo stato di déforestazione.
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10) CONCLUSIONE
Tutte le fonti di energia rinnovabile alternative non possono sostituire, gradualmente nel tempo
e per la stessa quantità, l'energia che deriva dai combustibili fossili in fase di esaurimento. Aggiungendo la perdita di prodotti non energetici (bitume, olio, grasso, antigelo, fertilizzanti, solventi, cere, paraffina, prodotti chimici di base per materie plastiche e gomma, ecc), si entra in
una fase di regressione economica. Studiando le fonti di energia, esse mi hanno portato agli uragani perché sono una fonte di energia non del tutto conosciuta dalla scienza.

In attesa di una risposta favorevole, vi ringrazio anticipatamente.
Porgo Cordiali Saluti.
Pollice Carlo

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