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Spie

GARDEN

NEW COMMUNITY

SULCIS
COME

FAR RINASCERE
UN RIONE

S

i è svolta anche quest’estate, presso la palestra numero 2 di Iglesias,(CI), l’ “N2 Week”: un evento della durata di
una settimana che è riuscito, ancora una volta, ad avvicinare
centinaia di giovani (e non) di diverse età, culture ed etnie.
Quello che ci vuole per una zona come il Sulcis Iglesiente
che più che mai richiede oggi la messa in gioco di tutti i giovani che lo vivono e lo abitano.
Sono ormai alcuni anni che l’evento porta avanti il suo appuntamento fisso: agosto, sette giorni, dalla mattina alla tarda serata.
Anche quest’anno numerose guest hanno fatto la loro presenza, insieme agli skaters, i breakers, i writers e i vari musicisti.
Col passare del tempo l’organizzazione è andata man mano
evolvendosi fino a fondare una vera e propria associazione.
Ecco come, in un luogo come il basso Sulcis qualcosa sembra avere ancora la forza di cambiare e di evolversi, partendo dalla volontà dei più giovani.
Manuel Cau

Street art
La palestra N°2, “The House of
Style” è teatro indiscusso del graffitiwriting e della street art più
varia della zona.
A questo evento in particolare abbiamo assisitito a numerose affissioni di poster, disegni e fotografie
su muro.
Nella foto sopra, work in progress
della composizione, di diversi metri, che comprende foto delle varie
magliette dell’evento ma delle
scorse annate.

Alcune immagini
delle giornate
dell’evento.

D 130

8 GENNAIO 2017

lure
Building
Circa cinque anni fa è cominciata la mia avventura nella
pesca con le esche artificiali, ben presto, tra una rivista e
un forum online, sono venuto a contatto con una particolare cerchia di pescatori: i costruttori.
C’è chi costruisce le mosche, chi addirittura le canne e
chi, come ho avuto modo di fare anche io, costruisce
pesci-esca artificiali per la pesca a spinning.
È di certo una delle cose più creative e laboriose a cui mi
sia dedicato negli ultimi anni.
Tutto parte da uno schizzo, un progetto che va via via a
diventare più dettagliato e definito; le sagome, il peso, la
scelta del legno e ancora la tipologia di nuoto che si vuole
ottenere, i pesci a cui è destinato...
Tanti pezzi di un puzzle che portano poi alla costruzione
di una buona esca.
Infine la verniciatura, le livree, l’aerografo, gli effetti e
tanto tempo speso.
Il motivo per cui un pescatore costruisce per se le sue
esche risiede principalmente in un fattore di soddisfazione personale: catturare un pesce con la propria esca, con
un’imitazione di pesce-preda, venuta fuori dalle nostre
mani, da quello che prima era un semplice pezzo di legno.

Alcuni autocostruiti
Dettaglio della livrea

Alcuni pescatori inoltre costruiscono le loro esche anche per
un fattore economico dato che in molti casi i prodotti che il
mercato ci presenta vengono venduti a cifre non indifferenti.
L’autocostruzione è secondo me un ulteriore passo verso
l’intimità tra il pescatore e l’ambiente in cui pesca.
L’alchimia: un fattore fondamentale in questa tecnica: diventare una cosa sola con il mare, con il fiume, dondolarsi tra le
correnti della propria passione.
Manuel Cau

Dei grezzi in legno pronti alla lavorazione

LA PENNA
MAGICA
S

S

ono ormai passati due anni da quando mio padre,
appassionato tornitore, ha iniziato a dedicarsi alla costruzione delle sue penne.
Stilografiche, a sfera o matite a mina, nulla di impossibile per il rapido roteare del mandrino.
Il risultato? Una penna che non è più solo un semplice
oggetto di cui servirsi ma un vero e proprio accessorio
sempre unico in ogni singolo prodotto poichè fatto a
mano.
I materiali sono molteplici: legno, resine o ancora la
ricerca di textures e geometrie date dall’unione di più
legni con caratteristiche differenti, come si può vedere
dalle immagini sopra.
Alcuni dei
modelli più
prodotti.
In alto a destra:
listelli ottenuti
dall’incollaggio
di diversi tipi di
legno.

i parte da un listello del materiale scelto, appositamente sagomato e si posiziona sul mandrino del tornio, sarà poi volontà dell’artigiano e dei suoi attrezzi a
tirar fuori da quel solido, apparentemente anonimo, la
penna in esso racchiusa.
Si procede inoltre nella meticolosa scelta dei minimi
particolari: dal tipo di lucidatura, quali tipi di risultati
tirar fuori dal legno nelle fasi finali, fino alla scelta dei
meccanismi che compongono la penna stessa.
Gli accessori sono spesso placcati con oro a diversi
carati, che contribuiranno ad impreziosire l’oggetto
M.C.
rendendolo unico nel genere.

SCOGLIERA

UN MONDO

ARTIFICIALE
È ormai passato più di un decennio
da quando le esche artificiali hanno
iniziato ad affollare le borse dei pescatori italiani.
Con il tempo, la tecnologia, senza sosta ha prodotto esche sempre più all’avanguardia,
il pane quotidiano di ogni amante delle “plastiche”.
Ed è proprio in determinate tipologie di spot che queste riescono a dare il meglio,
regalandoci spesso enormi soddisfazioni: le scogliere.
< di Manuel Cau

LO SPOT

ESCHE E ATTREZZATURE

Le scogliere da preferire sono sicuramente quelle con basso
fondale e scogli affioranti nella stagione fredda e quelle più
alte e con fondali più marcati nei mesi caldi.
Nelle prime andremo a cercare i tipici predatori d’agguato
come la spigola, mentre nelle seconde ci dedicheremo alla
caccia di grossi pelagici come la leccia o il serra.
Per quanto riguarda le scogliere basse la condizione meteomarina migliore è sicuramente la scaduta, che cercheremo
di affrontare nei picchi di alta marea.
La pesca ai pelagici invece può svolgersi anche con mare
calmo, ma butteremo un occhio in più ai cambi di luce.

Le esche che preferisco usare nelle scogliere basse sono sicuramente quelle siliconiche che mi permettono di sondare
ogni strato d’acqua senza rischio di incaglio. Tra le hardbaits
invernali opto per i piccoli minnows fino ai 12 cm e immancabili topwater delle stesse dimensioni.
Nella pesca ai pelagici estivi possiamo davvero sbizzarrirci
con esche fino ai 20 cm, Top waters, jigs, Jerk e chi più ne ha
più ne metta.
Ricordiamo sempre che la scogliera è un ambiente pericoloso
per ogni pescatore, dal più giovane al più esperto, è sempre
bene non andare soli e munirsi del giusto abbigliamento per
pescare comodi e soprattutto in sicurezza. Indispensabili saranno dunque: waders, guanti e scarponi antiscivolo.

<Le scogliere spesso garantiscono belle sorprese soprattutto nella pesca con esche artificiali.


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