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Title: 未命名 3

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1945 - 1965: il Bel Design italiano
L'Italia, come gli altri paesi europei, uscì dalla guerra
trovando la supremazia degli Stati Uniti sul mercato
mondiale; il governo americano riuscì a riunificare il mercato
internazionale grazie ai massicci aiuti ricevuti dall'Europa
(concretizzati in Italia dal Piano Marshall del 1947) e il
dollaro divenne la moneta di riferimento e l'America lo stile
di vita di riferimento per il mondo occidentale. Nel 1946 la
Triennale di Milano organizzò la mostra RIMA (Riunione
italiana per le mostre di arredamento), dove giovani
architetti impegnati nella progettazione di singoli arredi o
alloggi tipo furono invitati a partecipare: si trattava del
BBPR, e degli architetti Ignazio Gardella, Carlo De Carli,
Vico Magistretti e Gabriele Mucchi, che proposero un
repertorio di arredi producibili in serie e pensati per case
minime con spazi sfruttati in modo razionale.

Il 1947 è l'anno della VIII Triennale di Milano,
dove la sezione sull'arredamento, diretta da Piero
Bottoni, è curata da Franco Albini e Luciano
Canella insieme ad Anna Castelli Ferrieri, Ettore
Sottsass e altri.

Moda anni '70:

Gli anni '70 si aprono con una continuazione dello stile hippie, anche noto come movimento “flower power” di fine anni '60, caratterizzato dalle
camicie tie dye, dalle blouse messicane, dai top ricamati in pizzo crochet, dai ponchos, dalle mantelle e dall'abbigliamento militare. I
pantaloni erano in jeans, tela o suède, ma rigorosamente a zampa d'elefante, mentre gli abiti erano noti come tuniche chiamate “maxis”, e le
gonne erano larghe e lunghe alla caviglia. I colori erano molto vivaci e gli accessori come girocolli, collari per cani e ornamenti artigianali
e naturali come legno, conchiglie, pietre, piume, perline indiane e cuoio, riflettevano quel mix di culture, viaggi e contaminazioni esotiche che
questo movimento rappresentava.


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